venerdì, marzo 22, 2013

XXI giornata Primvara del FAI




I Beni aperti in Lombardia

Cerca qui sotto i Beni aperti nella località di tuo interesse

Con il Patrocinio di:

Vi preghiamo di controllare sempre gli orari di apertura dei luoghi (diversi per ogni città e suscettibili di variazioni indipendenti dalla nostra volontà) alla pagina Elenco Beni aperti, nella Regione di vostro interesse.
L'orario di chiusura dei Beni può essere anticipato nel caso si formassero code troppo lunghe. Ci scusiamo per il disagio.
Le aperture dei luoghi sono tutte a cura di volontari FAI che si impegnano con passione per l'ottima riuscita dell'evento. Grazie per collaborare con loro seguendo le indicazioni fornite per le visite nei diversi luoghi.




giovedì, marzo 21, 2013

Sport Show - sconto GioventùCard


Dopo il grande successo del 2012,
torna anche quest'anno

SPORTSHOW
FIERA DELLO SPORT


SportShow è dove lo sport si trasforma in spettacolo, esaltando il suo lato più affascinante.
20.000mq di attività sportive con Campi da Gioco ed Arene dello Sport alla scoperta degli sport più sorprendenti e alla riscoperta di quelli tradizionali.
Dal 22 al 24 marzo 2013 nella moderna cornice di Brixia Expo – Fiera di Brescia, SportShow metterà a disposizione veri e propri campi da gioco e arene dello sport, dove tutti potranno cimentarsi in ogni attività con l'assistenza di atleti e istruttori professionisti, ma anche assistere a competizioni e performance live degli sport più coreografici.

Clicca qui per scaricare la mappa con l'elenco della aree

Bungee Jumping, Carli Fitness Show, Snowboard, Scherma, Bike Trial, BMX Flatland, Football e Basket Freestyle... sono solo alcune delle fantastiche proposte della fiera.

Anche GIOVENTU' CARD sarà presente alla manifestazione!
Ti aspettiamo allo STAND 30 con giochi, divertimento, incontri con atleti professionisti di tanti sport e moltissime altre sorprese!

I titolari GIOVENTU' CARD potranno entrare in fieraAL PREZZO DI 7 EURO anzichè 10 EURO

Entra nel sito www.fieradellosport.com e mettiti alla prova.
Allo SPORTSHOW il protagonista sei tu!
SPORTSHOW
FIERA DELLO SPORT

Brixia Expo, 22-23-24 MARZO 2013

Il cartoon della Metro Brescia!

Su segnalazione di Ciccio....

Un bel cartone animato per spiegare ai più piccoli ( e non solo... guardandolo ho scoperto che si può portare la bici in metro!!!) come funziona la nuova Metropolitana di Brescia


Educational Metro - Capitan Giovanni e l'avventura in città 


 
Le avventure di Capitan Giovanni: un cartoon 3D per avvicinare la metropolitana ai più piccoli.

Fortemente voluto da Brescia Infrastrutture e Brescia Mobilità, il progetto educational è frutto della collaborazione tra le agenzie EdWorks, Borgo Creativo, Raineri Design, Cassani.
Il video educational in 3D Le avventure di Capitan Giovanni racconta la storia della nostra città, dalla preistoria ai giorni nostri attraverso l'avventura di Monica e Giovanni, due fratelli di età diverse che insieme al robottino Brixy e alla sfera luminosa Bell vanno alla scoperta di questo innovativo mezzo di trasporto. Per il progetto, sviluppato in co-marcketing con Editrice La Scuola e Centrale del Latte di Brescia, le agenzie Borgo Creativo, Raineri Design, EdWorks hanno realizzato una school bag che conterrà il dvd del cartoon 3D, una merendina Centrale del Latte, un taccuino Editrice La Scuola, con storie e pagine bianche per liberare la fanstasia, e un gadget istituzionale (una penna).
Tutti i bambini coinvolti nel progetto (sono 55 le scuole che parteciperanno) riceveranno in dono la simpatica school bag e avranno la possibilità rivedere il cartoon 3D insieme a mamma e papà, ogni volta che vorranno. L'obiettivo di questa iniziativa è quello di coinvolgere anche le famiglie attarverso l'entusiasmo la partecipazione diretta dei più piccoli.


mercoledì, marzo 20, 2013

Venerdì sciopero dei mezzi

Su segnalazione di manu...

città a rischio paralisi 
Bus e metro: venerdì sciopero di 24 ore

Città a rischio paralisi venerdì 22 marzo: è stato infatti confermato lo sciopero nazionale di 24 ore di autobus, metro e tram proclamato unitariamente dai sindacati dei trasporti.

La conferma della protesta, proclamata un mese fa (quando i sindacati decisero di riprogrammare lo sciopero inizialmente in programma per l’8 febbraio), è stata annunciata unitariamente da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti e Faisa Cisal. Lo sciopero nazionale di 24 ore nel trasporto pubblico locale si svolgerà con la garanzia dei servizi minimi indispensabili nel rispetto delle fasce orarie previste dagli accordi locali.

«Alla base dello sciopero - spiegano i sindacati - la persistente incertezza sul quadro complessivo delle risorse finanziarie destinate al settore e l’insoddisfacente stato di avanzamento del negoziato per il rinnovo del contratto, scaduto ormai da cinque anni».
Nello stesso giorno sono possibili disagi anche per chi dovrà viaggiare con Alitalia: è infatti in programma uno sciopero di 4 ore degli assistenti di volo proclamato da Anpav e Avia.

18 marzo 2013

Un bresciano vince Italia's Got Talent

Su segnalazione di manu...

Daniel Rays dà voce all'emozione
È lui il «re» di Italia's Got Talent
Il vocalist di Prevalle si aggiudica l'edizione 2013 del talent show di Canale 5. Con un'esecuzione celestiale di «Lascia ch'io pianga» commuove la giuria. Poi attraverso il televoto arriva una vera e propria standig ovation virtuale
 
Il sogno di Daniel Rays è diventato realtà: il vocalist di origini ghanesi, da molti anni ormai naturalizzato bresciano, è infatti il vincitore della quarta edizione di «Italia's Got Talent», la trasmissione di Canale 5 partita lo scorso 12 gennaio e gratificata anche quest'anno da un vero e proprio boom di ascolti. Il verdetto è stato ufficializzato ieri sera a conclusione della finalissima del programma, ed è stato decretato dal pubblico attraverso il meccanismo del televoto. Il giovane cantante di Prevalle ha superato quindi l'ultimo scoglio, conquistando la platea televisiva, e in particolar modo i fan bresciani, con una impegnativa prova da sopranista: a sorpresa infatti lo staff del programma gli ha affidato come prova finale non la consueta canzone pop, bensì un pezzo d'opera, ovvero «Lascia ch'io pianga», tratto dal «Rinaldo» di Georg Friedrich Händel. Un brano che risale al 1711 ma che col tempo è diventata una delle arie più popolari nei repertori da concerto. In ogni caso, un brano certo non facile, che ancora una volta ha messo in luce le ormai indubbie qualità vocali di Rays. Il giovane bresciano è riuscito così a stupire ancora una volta giurati e pubblico con il «coraggio di una scelta che non ha strizzato l'occhio alla platea», come hanno commentato i giudici. La sua avventura ad «Italia's Got Talent» è stata del resto vincente fin dall'inizio: di sicuro la sua prima esibizione, avvenuta nel corso della seconda puntata, verrà ricordata come il momento in assoluto più emozionante di quest'anno, grazie in particolar modo alle lacrime che il giudice Gerry Scotti non ha saputo trattenere di fronte alla sua versione di «Hallelujah» di Leonard Cohen. Dopo il passaggio fra i 40 semifinalisti, è arrivata la seconda performance sulle note dello standard «At last», che è valso il passaggio diretto alla finale di ieri.
A SOSTENERE il cantante a Roma per la sua ultima prova, una piccola spedizione bresciana composta dai suoi genitori Janet e Albert oltre che da Umberto Averoldi e Marilena Goffi, rispettivamente presidente e direttore del coro di voci bianche «Giocanto» di Villanuova nel quale Rays si esibisce tuttora come solista: un sostegno emotivo importante, per affrontare un appuntamento che aveva il sapore di un'ultima chance da giocarsi fino in fondo. «È stata un'esperienza eccezionale - ha dichiarato il vincitore -. Sono stato davvero fortunato ad avere la possibilità di partecipare ad un programma di così grande successo, che di sicuro mi sta già aiutando ad aprire tante porte per il mio futuro».

17 marzo 2013

martedì, marzo 19, 2013

Cosa fanno i Grillini in Sicilia

Su segnalazione di PaolaF...

Giunta Regione Sicilia
I grillini restituiscono 77 mila euro ma 
sui rimborsi scoppia la polemica via web
I militanti del Movimento 5 Stelle rimproverano ai loro deputati poca trasparenza nei criteri con cui trattengono somme per le spese: cifre che oscillano dai 600 a oltre 2000 euro. "Ci sono pendolari che non hanno diritto neppure a questo"

E' ormai per loro una consuetudine, ostentata in un Palazzo che con fatica sposa la linea dell'austerity. I quindici deputati grillini, anche a febbraio, hanno rinunciato a buona parte dello stipendio. Hanno trattenuto, come nei due mesi precedenti, 2.500 euro cui però vanno aggiunte le somme ritenute necessarie per affrontare le spese (vitto, alloggio e trasporti soprattutto). Un "sacrificio", quello degli esponenti di "5 stelle", che ha prodotto un accantonamento complessivo di 76.673 euro. Soldi congelati nel conto generale dell'Ars in attesa dell'istituzione del fondo per le microimprese previsto nel disegno di legge della finanziaria. Per le microimprese, finora, sono stati messi da parte quasi 280 mila euro. "A fine anno  -  commenta il capogruppo del Movimento, Giancarlo Cancelleri  -  si arriverà a sfiorare quota un milione di euro. E questa somma potrebbe anche essere maggiore, se a questo fondo confluiranno versamenti di altri politici, che finora, purtroppo, devo dirlo con grande amarezza, non sono arrivati". Un riferimento non casuale ai "tagli" ai propri emolumenti annunciati ma non praticati da deputati e membri di governo. Fra cui lo stesso presidente Crocetta.

Un'iniziativa senza precedenti, quella di "5 stelle". Ma il meccanismo messo a punto dai grillini del-l'Ars, quello che prevede la trattenuta di una somma pari alle spese sostenute, provoca nette differenze, fra un deputato e l'altro, nei redditi effettivi. E fa discutere, sul blog di "Sicilia 5 stelle", i simpatizzanti del movimento. I rimborsi spese più sostanziosi sono quelli documentati dal siracusano Stefano Zito: 2.116 euro. Zito è seguito dal vicepresidente dell'Ars Antonio Venturino (1.898). Cifre lontane da quelle trattenute come rimborso da Claudia La Rocca: solo 609 euro. Varia soprattutto la spesa per il pernottamento: se Zito, per quanto riguarda il mese di febbraio, indica 1.354 euro come spese di alloggio, l'alcamese Valentina Palmeri si ferma a quota 27. E anche un palermitano come Giorgio Ciaccio (pur fra i più sobri nelle spese) mette a rimborso 500 euro per "affitto casa". Pur avendo la residenza nella stessa città dove lavora. I costi di trasporto vengono calcolati, si precisa, sulla base delle tariffe Aci. Eppure il bagherese Salvatore Siragusa presenta una nota spese di 858 euro per le spese della benzina. E se Vanessa Ferreri, originaria di Acate (220 chilometri da Palermo) trattiene 733 euro per le spese di trasporto, Matteo Mangiacavallo da Sciacca (96 chilometri da Palermo) ne trattiene oltre 400 in più. Giampiero Trizzino, fino a ieri sera, non aveva dato notizia della busta paga percepita e dell'entità della somma restituita.

Ferma restando la bontà dell'operazione "restitution", i conti non sempre tornano. Cancelleri replica così: "Tutte le spese sono giustificate: nel caso di Zito, ha dovuto dare un congruo anticipo sull'affitto, mentre Siragusa ha viaggiato molto per incontrare i nostri gruppi sparsi sul territorio". Di certo, sul blog "Sicilia 5 stelle" non mancano le critiche. Lux, ad esempio, contesta Venturino perché a dicembre, a fronte di indennità pari a 11.700 euro, ne ha restituiti solo 4.500. Il vicepresidente dell'Ars ha risposto sempre sul web, dicendo che ha dovuto anticipare tre mensilità per l'affitto dell'appartamento a Palermo. E che, per via della carica, "ha dovuto affrontare qualche spesa di rappresentanza in più rispetto ad altri cittadini a 5 stelle". Replica che ha suscitato altre critiche. Davide, Marco, Carmelo gli chiedono di postare tutte le fatture delle spese di rappresentanza: "Ne va della serietà del movimento", scrive Tony. Tutti apprezzano il gesto, molti restano perplessi. Francesco Di Stefano ricorda che "ci sono lavoratori pendolari e altri che devono sostenere spese di affitto, benzina, treno, senza alcun aver diritto ad alcun rimborso". "Mi sa che pian piano si prenda gusto a trattenere soldi in più: sarebbe più opportuno trattenere 3 mila euro in più al netto di tutte le spese", scrive Davide. Il web non perdona. Neppure chi ne ha fatto un totem.

 13 marzo 2013

lunedì, marzo 18, 2013

Proroga del 55%

 
Proroga del 55% nella Strategia
energetica nazionale approvata
Proposta la differenziazione delle percentuali detraibili in base agli interventi e una pianificazione urbanistica all’insegna dell’efficienza

Proroga delle detrazioni fiscali e pianificazione urbanistica all’insegna dell’efficienza energetica. Sono alcuni dei pilastri su cui poggia la Sen, Strategia energetica nazionale, approvata dai Ministri uscenti Clini e Passera con cui si delineano le misure per il raggiungimento di una maggiore sostenibilità entro il 2020.

Il documento approvato, che Edilportale è in grado di anticipare, cerca di rispondere a quattro sfide: abbassare i prezzi dell’energia, che sono più alti rispetto agli altri Paesi Ue, raggiungere e superare l’obiettivo di decarbonizzazione dell’economia, rendere l’approvvigionamento di energia più sicuro e meno dipendente dall’estero, favorire la crescita sostenibile.
 
Il raggiungimento degli obiettivi si articola in sette priorità: efficienza energetica, mercato competitivo del gas, sviluppo sostenibile delle energie rinnovabili, sviluppo delle infrastrutture e del mercato elettrico, ristrutturazione della raffinazione e della rete di distribuzione di carburanti, produzione sostenibile di idrocarburi e modernizzazione del sistema di governance.
 
Incentivi per l’efficienza energetica
Secondo il testo approvato, grazie al Paee, piano di azione sull’efficienza energetica, sono già stati raggiunti risultati importanti. Dal 2007, ad esempio, sono stati attivati i certificati bianchi, le detrazioni del 55% per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici e il Conto termico.
 
Nonostante il successo ottenuto, le misure si sono scontrate con gli alti investimenti iniziali richiesti e la scarsa consapevolezza sui potenziali risparmi. Per questi motivi la Sen si propone di prorogare il periodo di vigenza delle detrazioni fiscali del 55% introducendo delle correzioni in grado di rendere più efficiente ed efficace il meccanismo incentivante.
 
Si pensa quindi ad una differenziazione della percentuale di spesa detraibile, così come a parametri di costo massimo ammissibile in base alla tipologia di intervento effettuato, ma anche a sistemi per evitare la sovrapposizione con altri incentivi.
 
Secondo la Sen, dovrebbe inoltre essere studiata un’incentivazione diretta a favore delle Pubbliche Amministrazioni, che per vincoli di bilancio o per l’impossibilità di accedere a determinati bonus finora hanno avuto difficoltà ad avviare gli interventi di riqualificazione energetica.
 
La Sen pensa poi ad incoraggiare la cogenerazione ad alto rendimento incentivando non solo le nuove installazioni, ma anche la sostituzione degli impianti esistenti.
 
Ai sensi del testo approvato, il risparmio energetico passa anche attraverso la gestione urbanistica delle città. Nell’ambito del progetto Smart Cities, la Sen si popone quindi di avviare modelli di pianificazione innovativa dei servizi urbani e dei flussi energetici.
 
Le reazioni degli ambientalisti
La firma del decreto ha suscitato un’ondata di polemiche nel mondo ambientalista. Per il deputato del Pd e responsabile green economy Ermete Realacci è inaccettabile che un governo in scadenza approvi un documento tanto importante senza un passaggio parlamentare.
 
Secondo Greenpeace, Legambiente e Wwf, l’approvazione sarebbe un “colpo di mano” a tutela delle fonti fossili. A detta delle associazioni ambientaliste, il Governo uscente dovrebbe essere in carica solo per gli affari correnti di ordinaria amministrazione, mentre la Strategia energetica nazionale rientra nella programmazione strategica.
 
Rispondendo a queste lamentele, il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha sottolineato invece che il documento approvato ha chiuso il suo iter dopo una consultazione pubblica di cui le Amministrazioni competenti hanno preso atto.

12 marzo 2013

domenica, marzo 17, 2013

Foto della settimana


Pietra di Bismantova
01 gennaio 2010

Appennino Reggiano, l'inconfondibile mole della Pietra di Bismantova, durante uno squarcio tra le nubi in una mattinata piuttosto nevosa.
Alessio