sabato, gennaio 28, 2012

Convertire pdf in jpg

Convertire un file .PDF in immagini .JPG

Avete un documento .pdf e volete convertirlo in formato jpg o png in modo tale che ad ogni pagina corrisponda una singola immagine. Come fare? In rete esistono varie utility con nomi tipo “pdf2jpg” e così via che hanno il piccolo problema di essere… a pagamento, e non sempre offrono buoni risultati. Vediamo come effettuare questa trasformazione in modo totalmente gratuito sfruttando uno dei servizi online per la conversione tra files di diverso tipo.
Ho avuto necessità di effettuare una conversione PDF to JPG dopo aver scaricato un documento particolarmente corposo e ricco di illustrazioni a colori, il quale veniva aperto con eccessiva lentezza dal visualizzatore documenti Evince di Linux. L’idea era di trasformare il documento PDF in singole immagini jpg, racchiuderle in un archivio zip e visualizzarle agevolmente con un lettore di fumetti in formato digitale (Comix).
Ho provato diverse utility per questa operazione ma senza alcun successo, poi finalmente l’idea di usare il servizio di conversione file di ZamZar (ne parlo anche QUI), purtroppo i files ottenuti sono in png e non in jpg, questo comporta un ulteriore passaggio per convertirli da un formato all’altro. Il risultato comunque è perfetto
Vediamo in dettaglio la procedura per la conversione PDF to JPG.
  1. Aprire il browser e collegarsi al sito ZamZar.com.
  2. Step 1: Indicare il file .pdf da convertire, con il tasto Sfoglia se si trova nel vostro PC oppure indicando l’URL da cui reperirlo se si trova sul web. Il limite massimo per la dimensione di questo file è 100 Mb.
  3. Step 2: Scegliere il formato in cui volete convertirlo, in questo caso PNG. Si tratta di un formato che può a sua volta essere trasformato in JPG o in qualsiasi altro formato immagine vogliate.
  4. Step 3: Inserire nell’apposito campo il vostro indirizzo e-mail.
  5. Step 4: Click sul tasto Convert e dalla piccola finestra che si apre cliccate sul tasto OK.
  6. A questo punto dovrete attendere una mail in cui vi viene comunicata l’avvenuta conversione ed il link per la pagina di ZamZar da cui scaricare il vostro file. Si tratta di un archivio .ZIP contenente il file originale (.PDF) e le conversioni in file .DOC ed in singole immagini .PNG
  7. Convertite le immagini PNG in JPG con un qualunque programma di disegno/fotoritocco. A tal proposito potete usare il semplice Paint di windows o l’ottimo The Gimp (gratuito).
    In alternativa potete utilizzare un programma come Irfanview in grado di convertire in maniera automatica un numero elevato di immagini da un formato all’altro, comodo e veloce.

Nota: Affinché la conversione di ZamZar avvenga senza problemi il documento pdf non deve essere protetto contro la copia e la modifica.

15 dicembre 2008
da ainu.it



6 modi per convertire un file PDF a JPG

Probabilmente vi starete chiedendo perché convertire un file PDF in JPG, ecco la risposta:
1) Per essere aperto, il nostro documento PDF, ha bisogna di Adobe Reader o altre applicazione.
2) Alcuni browser hanno problemi ad aprire i files PDF, specialmente se con immagini, alcuni richiedono dei plugin.
3) Un documento PDF per essere letto deve essere caricato completamente, un immagine invece no, e si carica più velocemente poiché è più leggera.
4) Le applicazioni Office (come Power Point) sono più veloci, ad esempio, se utilizziamo un immagine che un documento PDF.

Quindi ecco un bella lista di metodi per trasformare file PDF in immagini JPG.

I) Zamzar: Zamzar è un applicazione web fatta apposta per convertire i files, è molto famosa, basta solo caricare il file (Step 1) e scegliere in cosa convertirlo (Step 2), in questo caso in JPG, poi mettete la mostra mail (Step 3) e riceverete il file direttamente nella vostra posta elettronica!

II) YouConvertIt: YouConvertIt è un’altra ottima applicazione. come prima basta mettere la propria email, caricare il file e scegliere in cosa convertirlo! Potete convertire fino a 5 files contemporaneamente!

III) Neevia Document Converter: anche questo sito permette di convertire i nostri documenti in vari formati, ci basta caricare il file, come nei precedenti due, e scegliere qualità, formato in cui convertire e la risoluzione! Poi possiamo ricevere la nostra immagine via email o direttamente nel browser! Purtroppo potete caricare files grandi fino ad 1MB, come scritto anche a sinistra (vedi immagine).

IV) PDF-Xchange Viewer : è un software, disponibile anche in versione free, da cui possiamo leggere e convertire i file PDF, la maggior parte delle funzioni è stata bloccata ma a noi interessa solo poter convertire i documenti PDF in immagini!
Apri il file PDF, clicca su File > Export to image e si aprirà una finestra da cui potete esportare il documento, potete impostare varie cose: zoom, sfondo, ecc.

V) OmniFormat : La versione gratuita di questo software permette di convertire i documenti in 75 formati tra cui HTML, DOC, XLS, WPD, PDF, XML, JPG, GIF, TIF, PNG, PCX, PPT, PS, TXT, Photo CD, FAX e MPEG.
Per usare questo programma dovete però avere installato sul computer anche PDF995 che è stato creato apposta per pubblicare i documenti PDF da ogni programma.
Dovete installare prima PDF995 e poi OmniFormat.

ATTENZIONE: OmniFormat cancella il file PDF dopo averlo convertito, quindi copiatelo da qualche parte.

VI) Virtual Image Printer Driver : quest’applicazione gratuita viene installata come plugin per la stampante e converte ogni documento stampabile nei formati BMP, PNG, JPG, TIFF o un file PDF, sfrutta la tecnologia della stampa virtuale. Semplicemente aprite il file PDF e cliccate su “Print” (Stampa), il formato di esportazione va selezionato in “File Format” (Formato File).



venerdì, gennaio 27, 2012

I "quadri della natura" da Google Earth

Su segnalazione di manu...

I quadri della natura
in mostra con Google Earth


Osservare il mondo attraverso l’occhio tecnologico di Google Earth permette di scoprire paesaggi straordinari, diversissimi l’uno dall’altro e su cui l’agire umano ha avuto un impatto talvolta decisivo. Scenari che rappresentano autentici quadri naturali paragonabili ai capolavori dell’arte astratta. Nella foto, la baia di Bima in Indonesia

5 dicembre 2011
da repubblica.it





















Manovra di fine anno


Manovra di fine anno. Per un futuro migliore

Cosa è già cambiato e quali sono le modifiche che ci aspettano nei prossimi mesi. Le nuove regole da conoscere e i margini di risparmio

Numeri di fine anno. Leggendo i dati che solitamente vengono pubblicati in questo periodo emergono segnali incoraggianti. Il debito pubblico è sì cresciuto, ma meno di quanto pronosticato, in un anno sono sorte più di 55 mila nuove imprese (Rapporto annuale di Unioncamere) e il tasso di disoccupazione è leggermente sceso (Ottobre 2010: 8,7%; ottobre 2011: 8,5% nelle rilevazioni Istat).

Il minore dei mali. La nuova manovra è per molti un male da sopportare per evitarne di peggiori. Vediamo cosa cambia.

IMU, non ICI. Da un punto di vista formale l’Ici non è stata né reintrodotta né cambiata, ma è stata inglobata all’interno della nuova Imu. Quindi possiamo dire che l’Imu comprende la vecchia Ici cui viene aggiunta una quota Irpef relativa agli immobili residenziali non locati.

Imposta Municipale Unica. Roberto Petrini sulla Repubblica ha scritto: «l’arrivo della Super Imu è il piatto forte [della Manovra], sia per l’impatto popolare che per il gettito». Il governo ha previsto un profitto di 10 miliardi di euro. Gino Pagliuca sul Corriere della Sera l’ha classificata come «nei fatti un’imposta patrimoniale che tiene conto del valore del bene tassato e non del reddito di chi lo detiene».

Come si calcola:
– 4 per mille: l’imposta da pagare sulla prima casa è del 4 per mille, cioè 400 euro ogni centomila di valore.
– Rogito o Modello Unico: per il calcolo si parte, come accade nella larga maggioranza della fiscalità legata al mattone, dal valore di estimo catastale che si ricava dal rogito. In tal caso il valore originario deve essere convertito in euro e aumentato del 5 per cento nel caso degli appartamenti (l’aliquota del 5 per cento discende dalla Finanziaria del 1997). Invece, se iniziamo a calcolare dalla rendita catastale indicata nel Modello Unico, la cifra di partenza è già aumentata del 5 per cento.
– La base imponibile: la cifra così ottenuta deve essere aumentata del suo 60 per cento (va dunque moltiplicata per 160). Nei fatti, è proprio questo il cosiddetto allargamento della base imponibile.

Le detrazioni. Dalla cifra di partenza vanno detratti inizialmente 200 euro e poi ulteriori 50 euro per ogni figlio con meno di 26 anni.
– I figli che vivono a casa: l’unica condizione è che i figli vivano a casa, indipendentemente dalla loro situazione economica (disoccupato o lautamente stipendiato non cambia nulla).
– Fino a quanto posso detrarre? Detrazione massima 400 euro. Qualora la somma delle cifre da detrarre fosse maggiore del tetto massimo indicato a 400 euro il contribuente deve dimenticare la possibilità di chiedere soldi allo Stato.

La scelta dei Comuni. L’aliquota del 4 per mille non è un valore tassativo, ma uno standard consigliato. Le amministrazioni avevano tempo fino al 31 dicembre, ma di fatto hanno sfruttato una proroga ad hoc, per indicare l’aliquota in un range compreso tra il 2 e il 6 per mille.

Cosa cambia per la seconda casa. Sulla seconda casa (e sulle successive alla seconda) l’aliquota diventa del 7,6 per mille, dunque, 760 euro per ogni centomila euro di valore. Anche in questo caso il valore è consigliato, non tassativo. E anche in questo caso i Comuni possono aggiungere un ulteriore 3 per mille. Difficile prevedere che si astengano dal farlo.

Un esempio. Il servizio politiche Territoriali della Uil ha preso come riferimento un’abitazione di proprietà di circa 80 metri quadri accatastata in A/2 e A/3 in zona semiperiferica con cinque vani. La classifica che ne viene fuori mette ai primi posti le grandi città con qualche sorpresa. A pagare di più, in media: Roma (511 euro), Milano (477 euro), Bologna (459 euro), Rimini (331 euro) e Napoli (242 euro).

Le case in affitto. Per i proprietari (sono loro e non gli inquilini a pagare l’Imu) l’aliquota è del 7,6 per mille con le stesse oscillazioni del 3 per mille che valgono per la seconda casa. In questo caso, però, è pronosticabile una riduzione del 3 per mille piuttosto che un aggravio di pari misura in modo tale da non influenzare negativamente né l’offerta di immobili in locazione, né il canone. Nei fatti, un’Imu gravosa per i proprietari spingerebbe ad un aumento del canone a scapito degli inquilini.

Sosta più cara al distributore. Secondo il Codacons chi è partito in auto per le vacanze di Natale ha speso, in media, fino a 13 euro in più al distributore. Dopo l’aumento delle accise deciso nella Manovra, e subito entrato in vigore, i prezzi al distributore di benzina e gasolio sono in aumento. A dicembre: 8,2 centesimi in più per la benzina, 11,2 per il gasolio, 2,6 per il Gpl e 0,0033 euro a metro cubo per il metano. A questi, va aggiunto l’ulteriore aumento (di 0,0005 euro a litro) in vigore dal 1° gennaio. Lo Stato incasserà nel solo 2012 poco meno di 5 miliardi (più altri 9 nei due anni successivi).

Benefici per i trasporti. Il gettito derivato dall’aumento della benzina saranno indirizzati nel settore del trasporto locale: un gettito di 800 milioni in un anno rappresenta senza dubbio una boccata d’ossigeno per una delle infrastrutture più vicine al cittadino.

Le accise sul tabacco. La misura approvata originariamente in commissione Bilancio indicava aumenti sulle sigarette. In un secondo momento la precisazione: aumenteranno i prezzi solo del tabacco trinciato (non dei pacchetti) e verranno così colpiti fumatori di pipa e chi si confeziona da solo le sigarette.

Gli italiani più ricchi dell’Italia. Ettore Livini ha scritto sulla Repubblica: «Le casse dell’Italia sono vuote. Quelle degli italiani, per fortuna, sono ancora piene». Ed è forse questo il lato positivo con cui guardare al 2012. Dai dati della Banca d’Italia emerge un dato rassicurante: ogni nucleo familiare ha circa 365 mila euro di beni, in media 142 mila euro a testa. Comprendendo nel computo anche pensionati e neonati.

Il portafoglio tipo dell’italiano. Al primo posto sempre il mattone, seguito dagli investimenti finanziari. Le preferenze degli italiani però, stanno cambiando: sempre più soldi sui conti correnti e sempre meno investimenti in borsa. Al massimo la scelta ricade su strumenti finanziari a bassissimo rischio.

Cinquanta miliardi di risparmio. L’anno scorso ogni italiano ha messo da parte un centesimo al giorno, per un totale di 50 miliardi.
Inserisci link
Le famiglie italiane. Comparando i dati italiani con quelli delle famiglie degli altri Paesi del G7 siamo al primo posto nel rapporto tra beni disponibili e reddito. I beni disponibili delle famiglie italiane sono pari a 8,27 volte il loro reddito annuo, rispetto a un rapporto di 8,01 delle famiglie inglesi, del 7,46 delle francesi e il 4,85 di quelle americane.

4 gennaio 2012
da vocearancio.ingdirect.it

giovedì, gennaio 26, 2012

Compleanno del giorno

Eccola nel suo ambiente naturale... la cucina: lei ci stava tutto il giorno e... pure di notte a dormire!!! ora si spiegano un sacco di cose :)


AUGURI MARGHE!!!


PS: qui in versione cavallerizza mentre monta... una papera?!?!?

mercoledì, gennaio 25, 2012

Quasi pronta la "Corda molle"

Pare debba aprire a giorni....


Il "Raccordo Ospitaletto-Montichiari (Corda molle)" non è altro che la prosecuzione della SP19, la "strada delle gallerie" che da Concesio, passando per Ospitaletto e Lograto (accanto al "La Giardineria"), arrivava a Fenili (vicino all'ex Emmezeta).


Sono cominiciati da qualche tempo i lavori di raddoppio della corsia da Ospitaletto a Fenili (per ora rimane ad 1corsia per senso di marcia) ed ora aprirà il pezzo nuovo di pacca a 4 corsie che va da Fenili a Montichiari. Con questa strada si collegheranno il casello di Ospitaletto, la futura Bre-Be-Mi, il casello di Brescia Sud e quello di Brescia Est, by-passando in questo modo la città.

Queste "dovrebbero" (non si trova molto materiale in rete) esser le 5 "uscite" della nuova parte della Corda Molle sulla viabilità esistente:
1: Montichiari (Fascia d'Oro)
2: Montirone-Castenedolo
3: Poncarale-Bagnolo (casello Brescia Sud sulla A21)
4: Flero
5: Capriano-Fenili

Lieve scossa di terremoto avvertita a Manerbio

ore 9.05 niente di che (rispetto a quelli beccati a L'Aquila...), un paio di secondi, ma si è sentita

Compleanno del giorno


AUGURI UGO!!!

martedì, gennaio 24, 2012

Compleanno del giorno

Direttamente dalla culla...


AUGURI FRANCYC!!!



PS: in modalità black&white...
avevi il ciuffetto di AlfaAlfa?!? :)

lunedì, gennaio 23, 2012

Jungo! nuovo metodo di trasporto

Appena arriva a Brescia lo faccio!!!


Su segnalazione di Ciccio...


Jungo: il surf sulle correnti di traffico
Jungo è un modo nuovo di spostarsi, sfruttando i milioni di sedili vuoti in costante movimento sulle strade. Abbina la flessibilità dell’autostop a garanzie di sicurezza e rimborso spese per il guidatore. Fa conoscere nuove persone e riduce il numero di veicoli in circolazione (con minore congestione stradale, inquinamento, rumore, incidenti, stress…). Partito in Trentino, con un’esperienza pilota prima al mondo, viene ora promosso anche dalla Provincia di Bergamo, col patrocinio dell’Assessorato Viabilità e

Per usufruire di un passaggio, lo "jungonauta" mostra la propria "card", comunicando che:
- è affidabile, cioè non ha precedenti penali e non ha infranto il codice di comportamento Jungo (segnalazioni di infrazione al call center 0461-497983);
- intende versare il ticket previsto da Jungo (10cent/km, + 20cent di “fisso”).
Per aumentare la sicurezza, ogni imbarco può essere “tracciato” mediante un sms; inoltre le jungonaute - se intendono ricevere passaggi solo da altre donne - lo segnalano mostrando la card col nastrino rosa.
Quanto più si diffonde la conoscenza di Jungo, tanto meno bisogna attendere per un
imbarco: in Trentino, con poco più di 500 iscritti a Jungo, il tempo medio di attesa è nell’ordine dei 7 minuti.
L’iscrizione a Jungo costa 15 euro all’anno, ma sono previste promozioni per varie categorie.
Per saperne di più e per iscriverti, vai su:

Puoi anche rivolgerti alla Provincia di Bergamo, telefonando al numero 035 387160 - 3381984520 o inviando una e-mail a: massimiliano.pellegrino@provincia.bergamo.it



Qui trovate tutti i dettagli:



Olimpiadi over

Su segnalazione di Ciccio...

Io sono un catorcio a 30anni ed in giro ci sono "vecchietti" con meno della metà della mia età che ci danno ancora dentro sulla pista






domenica, gennaio 22, 2012

Dulcissima 2012

Su segnalazione di Ciccio...

Dulcissima, dolci della tradizione
Piatti tipici mantovani, vini e molto altro:
4 - 5 febbraio a Cavriana

In Villa Mirra a Cavriana, dal 4 al 5 febbraio 2012, la seconda edizione di DULCISSIMA, Rassegna dei Dolci Artigianali e della tradizione, con l’obiettivo di far conoscere ed apprezzare la produzione artigianale dolciaria della provincia mantovana in particolare, ma in generale lombarda e italiana. Protagonista della manifestazione sarà la "Torta di San Biagio", squisito dolce tipico di Cavriana la cui ricetta si tramanda di famiglia in famiglia fin dal Rinascimento.

DULCISSIMA si svolge all'interno dell'ANTICA FIERA DI SAN BIAGIO, dal 29 gennaio al 5 febbraio 2012, che comprende anche CIBARIA, Mercatino dei prodotti del Lago di Garda e dei prodotti tipici delle Colline e VINO IN FESTA con le Cantine del territorio.



Programma della manifestazione:
http://blog.dulcissima.it/2011/01/14/dulcissimo-programma/

Foto della settimana

Massiccio dell'Adamello
24 agosto 2008


Gruppo del Ortles-Cevedale, durante la discesa dal Pizzo Tresero (3594 mt), di fronte a noi il Massiccio dell'Adamello.
Alessio