sabato, ottobre 29, 2011

Stanotte cambio dell'ora


torna l'ora solare

One could doom the euro; another could save it

Inserisci linkA tale of two Italians
http://www.economist.com/node/21534815


Convertitore audio e video

FormatFactory, convertire audio e video gratis

Tra video catturati da servizi come YouTube (in formato flv), classiche copie di backup di film in DVD (in formato avi), filmati e musica da caricare su lettori multimediali, console portatili (in formati come mp4 ed mp3 per iPod e/o PSP) e telefoni cellulari (in formato 3gp), ormai è davvero un’impresa da titani destreggiarsi tra le tantissime tipologie di file audio/video che si trovano sul web, almeno quanto lo è adattarli per gustarseli sul dispositivo desiderato allo scopo.

Ecco perché, oggi, vogliamo segnalarvi uno strumento del tutto gratuito, in grado di semplificare tantissimo la vita proprio a chi, ogni giorno, ha a che fare con diverse tipologie di file/formati audio/video, ed ha quindi la necessità di convertirli rapidamente tra loro:

FormatFactory permette, in soli due click, di trasformare:
  • Tutti i video in MP4, 3GP, AVI, MPG, WMV e FLV
  • Tutti i file audio in MP3, WMA, M4A, AAC, OGG e WAV
  • Tutte le immagini (sì, converte anche quelle!) in JPG, PNG, ICO, BMP, GIF e TIF
Da sottolineare infine le funzionalità che permettono di:
creare ISO di DVD, convertire DVD video in DivX e convertire ISO in CSO
. Insomma, c’è proprio tutto il necessario per non trovarsi “impreparati” quando si ha il bisogno di trasformare un qualsiasi file multimediale in un formato diverso da quello di origine, con la possibilità di convertire intere cartelle di file contemporaneamente.

6 luglio 2008

venerdì, ottobre 28, 2011

Foto divertenti II

Su segnalazione di manu...






ma quanto tempo avranno perso x costuir sta "Mini-Golf"?!?!?

Krokodile drug... follia....

Ci sono parecchi video e articoli in rete sull'argomento, quindi non dovrebbero esser fake...


Krokodile Drug,una nuova droga alluncinante diffusa in Russia

(l'articolo non contiene immagini o altro di estremamente forte)

Ecco 2 video:
(immagini decisamente crude, quindi chi è impressionabile eviti)

La miscela è composta da: The active component is codeine, a widely sold over-the-counter painkiller that is not toxic on its own. But to produce krokodil, whose medical name is desomorphine, addicts mix it with ingredients including gasoline, paint thinner, hydrochloric acid, iodine and red phosphorous, which they scrape from the striking pads on matchboxes. In 2010, between a few hundred thousand and a million people, according to various official estimates, were injecting the resulting substance into their veins in Russia, so far the only country in the world to see the drug grow into an epidemic. Codeina, benzina, acquaragia, acido idroclorico, iodio e fosforo rosso (quello delle scatole di fiammiferi). Il punto è che costa molto ma molto meno dell'eroina,oltre appunto a trovare le pastiglie in farmacia. In Russia ovviamente volevano mettere quelle pastiglie per il mal di testa con obbligo di ricetta,ma le case farmaceutiche si ribellano,perchè ci perderebbero soldi.

Festa Halloween

Su segnalazione di Lucio...

OTTOBRE IN FESTA A POLPENAZZE
5° ED ULTIMO FINE-SETTIMANA DI FESTA
CON WEEK-END DI HALLOWEEN


giovedì, ottobre 27, 2011

Foto storiche di Yosemite

Su segnalazione di manu...

Ansel Adams. A Modena l'uomo che immortalò Yosemite

Immagini in bianco e nero, splendide, che sono diventate il totem di tutti i fotografi di paesaggio del mondo, anche di quelli del partito del colore. Si tratta dei celeberrimi, inarrivabili, scatti che il grande Ansel Adams (1902-1984) ha prodotto nell'arco di una carriera durata decenni, all'insegna del perfezionismo. "Ritratti" della natura delle grandi aree protette nordamericane, ma soprattutto del suo parco feticcio - Yosemite, lo splendido concentrato di foresta e roccia che si trova a 4 ore di auto a nord-est di San Francisco, California, e che i suoi scatti, a cavallo delle due guerre, hanno contribuito a salvare e a proteggere. Per la prima volta, approdano in Italia, in una grande mostra che si tiene, dal 16 settembre al 29 gennaio 2012, nell'ex ospedale Sant'Agostino, Modena. Un grandissimo dello scatto e della camera oscura, le cui lastre (solo a fine carriera si rassegnò al formato 6x6 Rollei-Hasselblad) del "Capitan" e dell'Half Dome - le due pareti di roccia più famose dello Yosemite National Park, hanno iniziato milioni di persone alla fotografie e al viaggio naturalistico nell'infinito ovest degli Stati Uniti. E non solo

da viaggi.repubblica.it
15 settembre 2011


Il panorama del Parco Nazionale di Yosemite, California, dominato dal "Capitan"

















Alluvione in Liguria

Le immagini fanno paura...

http://www.ilsecoloxix.it/p/la_spezia/2011/10/26/AOV3uDHB-bilancio_ufficiale_dispersi.shtml

http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2011/10/26/alluvione_liguria_immagini_dall_alto_protezione_civile.html



e quei coglioni fanno rissa in parlamento x la pensione della moglie di Bossi?!?!?!
http://it.paperblog.com/scene-dal-parlamento-italiano-rissa-in-aula-tra-fli-e-lega-653844/


PS: vediamo se la mettono in pratica sta "lettera di intenti":
http://notizie.tiscali.it/articoli/economia/11/10/26/lettera-intenti-italia-bruxelles.html


mercoledì, ottobre 26, 2011

Biblioteca Bresciana Digitale

Su segnalazione di manu...


Per ulteriori informazioni:
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Ma come funziona la biblioteca digitale? La prima cosa da fare è passare in una delle 270 biblioteche bresciane e farsi dare le chiavi d’accesso al portale online. Dopo aver ottenuto username e password ci si deve collegare al sito brescia.medialibrary.it e loggare. A quel punto si può curiosare tra gli scaffali (virtuali) della biblioteca: ci sono mp3 da ascoltare, audiolibri, video, ma anche immagini, banche dati, e-learning. La sezione più corposa è naturalmente quella degli e-book. Che si possono sia sfogliare online, sia scaricare. In quest’ultimo caso la lettura è consentita per un massimo di 14 giorni, dopo di che bisognerà rinnovare il prestito (infatti stiamo sempre parlando di una biblioteca che, in quanto tale, non regala i volumi ma li presta con una licenza limitata nel tempo). Vi è anche un ricca sezione di quotidiani, italiani ma non solo (nonostante alcune resistenze dei rispettivi editori, entro fine anno dovrebbero essere disponibili anche quelli locali).
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Animali arrampicatori

Su segnalazione di manu...

Russia, l'orso polare si cala dalla scogliera

Troppo affamato per aspettare, un orso polare si è spinto su una scogliera a picco sul mare per catturare delle uova di gabbiano. La scena si è svolta in Russia, nei pressi del parco naturale di Novaya Zemlya, ed è stata catturata dal fotografo Dylan Coker. A causa dello scioglimento dei ghiacci e della scarsità di cibo il grosso animali si è calato per cento metri fino a raggiungere una colonia di gabbiani. Ad assistere alla scena i passeggeri della nave Aurora Expeditions

31 agosto 2011
da repubblica.it









Il cactus salva la lince dal puma

La posizione non è delle più comode ma per sfuggire al leone di montagna (un puma) che lo aspetta sotto la lince non ha potuto fare di meglio. Il cactus è stato la sua fortuna. Accade in Arizona dove la scena è stata ripresa dal fotografo Curt Funger (Foto Olycom)

31 agosto 2011
da repubblica.it

Botticino sul giornale

Tra i baby-pensionati
che ancora lavorano. In nero

A Botticino, nel Bresciano, dove la parola d’ordine è «arrotondare»

Paola G., 61 anni, ex infermiera, è pensionata dall’età di 52. A Botticino, ricco paesone di diecimila anime alla periferia di Brescia, famoso per i calzifici e le cave di marmo, segue alcuni anziani. «Signora fidata per eccellenza», raccontano al bar con un filo di orgoglio localista. «Spesso le badanti polacche o moldave fregano le famiglie...». E poi la cifra che chiede, 10 euro l’ora in nero, in tempi di crisi è vantaggiosa.

Stefano L., 57 anni, è un ex tornitore coi fiocchi. Per 40 anni ha lavorato in un’azienda metalmeccanica imparando un mestiere pagato fino a duemila euro al mese. Dopo che si è pensionato la sua ditta non ha più trovato uno come lui, capace di creare il pezzo di precisione partendo dal disegno e dal materiale grezzo. Solo operai generici. Che fa allora Stefano? Il pomeriggio si gode pensione e nipotino ma al mattino è tornato in azienda. In nero e pagato bene: 20 euro l’ora su cui la ditta non versa un centesimo di tasse. Michele B., 58 anni di cui 38 trascorsi prima da impiegato comunale poi alla storica municipalizzata locale, la Asm Brescia, è invece in pensione da quasi due. Appena ci è andato ha creato una società in accomandita semplice intestata al figlio grande che frequenta l’università. In questo modo può lavorare da consulente esterno alla multiutility Garda Uno, stipendio netto mensile 2.000 euro. L’escamotage gli permette di non vedersi decurtata la pensione e di intestare le fatture alla Sas del figlio che a sua volta, al termine degli studi, si ritroverà qualche annetto di contributi versati.

Giovanni M., 57 anni, dall’età di 45 fa parte di quel mezzo milione di baby pensionati italiani che costano alle casse dello Stato la bellezza di 9,5 miliardi l’anno (sic). Ex insegnante di musica, il signor Giovanni da 12 anni impartisce lezioni di pianoforte ai ragazzi di Botticino e dei comuni intorno a 30 euro l’ora mentre, nei ritagli di tempo, si diletta a restaurare mobili antichi. Tutto comodamente in nero. Il suo amico Dino S., 62 anni, fino al 2003 faceva il portalettere. Quando lavorava in posta smontava il turno alle 13,30 per rimontare nel pomeriggio sul furgone: consegna calze e filati ai clienti di un noto calzificio del paese. Adesso che è «a riposo» consegna anche di mattina. In nero naturalmente.

Poi ci sono Ottavio R., 57 anni, ex operaio della ditta Camozzi pensionato da 4. Consegna bibite e vino in nero per un’azienda vinicola locale. E Carlo T., 71 anni, in pensione da 16, ex imbianchino di Botticino con trascorsi alla mitica azienda Lonati. Lui continua regolarmente a tinteggiare appartamenti e non solo. Bianche le pareti, nero il guadagno. Come quello di Nadia C., 59 anni, baby pensionata del Comune di Brescia e oggi portinaia presso una fondazione locale controllata dalla diocesi.

«Innocenti evasioni», le chiamano in paese. Mentre la Lega punta i piedi sulle pensioni si continua allegramente a lavorare in nero anche dopo il fatidico «riposo». Botticino e i suoi intrecci sono la grande provincia padana: cugini, fratelli, zie, vicini di casa, vecchi colleghi, istituzioni complici con le mani nel sommerso, sindacati che sanno ma non dicono nulla, ditte che evadono e nascondono collaboratori, preti che chiudono un occhio e bar di paese omertosi verso un’arte di arrangiarsi diventata vizio diffuso, nascosto dietro l’ipocrisia delle troppe tasse, della crisi e della necessità di «arrotondare». Destra e sinistra unite nel partito unico dell’evasione: a Botticino governa una giunta di centrosinistra ma Lega e Pdl insieme (26% dei consensi il Carroccio, 27 il Pdl) sono da anni politicamente egemoni. Naturalmente non significa che ogni giovane pensionato, o pensionando, finisce per coltivare il vizietto. Ma in provincia molti di quei 200 mila lavoratori padani che andranno a breve in pensione di anzianità, la linea del Piave di Umberto Bossi, seguiranno le orme di Paola G., Stefano L. e dei tanti che non si accontentano di passeggiare ai giardinetti.

Anche così si alimenta la grande torta del nero: 3 milioni di lavoratori irregolari in Italia, 100 miliardi di Pil annuo sottratto alle tasse e una bella fetta di quei 125 miliardi di euro in assegni che l’Inps eroga ogni anno, staccati a pensionati 45-59enni che continuano bellamente a lavorare nel sommerso. Un lusso che non possiamo più permetterci. Per questo Botticino siamo noi. E i diktat dell’Europa non c’entrano nulla.

26 ottobre 2011
da lastampa.it

martedì, ottobre 25, 2011

Yatch da oasi


Uno yacht da sogno

Tropical Paradise Island Super Yacht è un'isola tropicale ricostruita su uno yacht di lusso di 90 metri. Il nuovo concept della Yacht Island Design è dotato di un vulcano, una cascata e una piscina enorme circondata da bungalow e palme. Sullo Yacht, che potrà ospitare fino a dieci ospiti, anche un cinema, una biblioteca e una spa. Guarda le immagini.

2 agosto 2011
da it.lifestyle.yahoo.com




Solite facce da culo

Il governo si taglia i tagli: ministri e sottosegretari rimborsati dal Fisco

Un decreto dell'anno scorso decurtava gli stipendi pubblici superiori a 90 mila euro, a partire da gennaio 2011. Ma ora, rivela "Italia Oggi", una circolare del dicastero dell'Economia spiega che i membri dell'esecutivo sono esclusi, in quanto "non dipendenti". Le trattenute saranno quindi restituite "con la mensilità di novembre"

A sentirla pare una notizia inventata dall’ufficio propaganda degli indignati: in piena crisi, tra manovre lacrime e sangue e in attesa del decreto sviluppo, lo Stato restituisce soldi ai membri del governo. A raccontarlo, e a documentarlo, è invece Italia Oggi. Il quotidiano economico riporta una circolare del ministero dell’Economia, che dispone, appunto, la restituzione di quanto è stato trattenuto dalle “paghe” di ministri e sottosegretari in base ai tagli decisi l’anno scorso suglio stipendi pubblici più alti.

Il decreto legge 78 del 2010, che conteneva misure di “stabilizzazione finanziaria”, prevedeva che dal primo gennaio 2011 al 31 dicembre 2013 le retribuzioni dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni superiori a 90.000 euro lordi annui fossero ridotti del 5 per cento per la parte oltre il “tetto”, e del 10 per cento per la parte superiore ai 150 mila euro.

La riduzione è quindi entrata in vigore e ha pesato sugli stipendi degli statali dall’inizio dell’anno a oggi, ministri, viceministri e sottosegretari compresi. Ma ora, rivela Italia Oggi, la circolare numero 150 del l’11 ottobre 2011, diramata dalla direzione centrale dei sistemi informativi e dell’innovazione del Ministero dell’economia, spiega che chi siede al governo “ricopre una carica politica e non è titolare di un rapporto di lavoro dipendente”. Quindi a ministri e sottosegretari va restituito tutto quello che il fisco ha trattenuto quest’anno. Il rimborso arriverà a stretto giro di posta: “Sulla mensilità di novembre 2011”, promette la circolare, “si darà corso al rimborso di quanto trattenuto”.

E’ lo stesso quotidiano a bollare la vicenda come “un inghippo legale, ma scandaloso”. E infatti l’indignazione monta in Rete, a mano a mano che la notizia viene ripresa dai siti e blog. Data l’aria che tira, checché dicano le norme, è difficile mandare giù il paradosso che a essere rimborsati siano proprio quelli che decidono i tagli, e tutti gli altri paghino. Qualcuno si rifugia nell’ironia: se i ministri non sono dipendenti, significa che sono “precari”.

Il ministero dell’Economia, interpellato da ilfattoquotidiano.it, fa sapere che sta “procedendo alle verifiche”

19 ottobre 2011
da ilfattoquotidiano.it

domenica, ottobre 23, 2011

Misure antismog a Brescia

Vecchie auto e vecchi motorini vanno in letargo fino al 15 aprile. In teoria in città&hinterland non si può accendere camini&stufe... voglio veder come fanno a controllare


Pm10: sì alle targhe alterne, no al blocco
MAL D'ARIA. I Comuni della zona critica, coordinati dalla Loggia, bocciano lo «stop» totale delle auto e pensano a un provvedimento automatico in caso di emergenza. In Broletto pronta una campagna informativa finanziata con 10 mila euro. Da oggi fino al 15 aprile Euro zero in garage

Brescia. Sarà l'anno delle targhe alterne. L'aria di Brescia resta un «malato cronico». E non mostra segni di miglioramento. I 20 comuni della zona critica, guidati dalla Loggia, rispondono con la firma di un protocollo d'intesa che farà scattare automaticamente la limitazione alla circolazione in caso di superi continuativi per un certo numero di giorni. Intanto il Broletto con l'assessore Corrado Ghirardelli è pronto a lanciare una campagna informativa per ridurre i consumi energetici e spingere al rispetto delle norme regionali. E Regione Lombardia conferma la serie di provvedimenti già sperimentati gli anni scorsi, compreso il blocco delle auto più inquinanti da oggi al 15 aprile prossimo.
LE MISURE che il Capoluogo e i comuni dell'area critica si apprestano ad adottare per fronteggiare la stagione delle polveri si conosceranno nel dettaglio prima della fine del mese, quando l'assessore all'Ambiente in Loggia, Paola Vilardi, convocherà i sindaci per la firma del protocollo. Ma il documento è in gestazione dall'anno scorso e già si sa che punta soprattutto sulle targhe alterne per mantenere l'unità d'azione in tutta l'area critica. La misura pare ottenga il placet pure dei municipi della Valtrompia, ostili ai blocchi domenicali che nella valle creerebbero grossi problemi al turismo invernale.
In questi giorni Vilardi sta contattando i sindaci per mettere a punto gli ultimi dettagli. Tra l'altro, bisogna ancora decidere il numero di giorni di superi continui per far scattare in automatico i limiti alla circolazione. Il protocollo dovrebbe recepire anche l'esperienza di alcuni comuni sulla pulizia delle strade, insieme a una serie di raccomandazioni e controlli sul riscaldamento e quant'altro. Ma sul fronte del traffico tutto si giocherà sul «pari e dispari». Quanto alle domeniche a piedi, Vilardi mostra prudenza e si limita a dire che «forse ci sarà una domenica ecologica», soprattutto con intenti «educativi».
Intanto Ghirardelli aspetta la sigla del protocollo per convocare a sua volta i 20 sindaci e lanciare la campagna d'informazione. «Abbiamo già pronti depliant per le scuole, manifesti, locandine per i bus dice e aspettiamo solo la firma del protocollo per consegnarli gratuitamente ai comuni». La Provincia ha speso 10 mila euro, non molti ma pur sempre qualcosa in tempi di ristrettezze. Nella passata stagione la lotta alle Pm10 aveva scatenato una piccola guerra tra Provincia e Comune, con Ghirardelli e Vilardi in contesa per il ruolo di coordinamento dell'area critica. Alla fine furono gli stessi municipi a preferire la leadership della Loggia. E stavolta i due assessori cercano di non incrociare le loro strade. La Loggia si occupa del coordinamento, il Broletto della campagna d'informazione. Quanto alla Regione, giovedì si è riunito il Tavolo dell'aria che ha riproposto una vasta gamma di limitazioni e incentivi su tutti i fronti.
SUL VERSANTE del traffico veicolare resta confermato da oggi al 15 aprile il blocco degli Euro 0 diesel e degli Euro 0, 1 e 2 benzina dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 10.30 nella zona A1 dell'area critica che comprende pure i 20 comuni bresciani. In tutta la Regione, invece, sempre da oggi scatta il blocco permanente per 24 ore da lunedì a domenica dei motoveicoli e ciclomotiri due tempi Euro 0 (si prevede il fermo di oltre 400 mila motorini). E stesso blocco per i bus del Tpl Euro 0, 1 e 2 diesel senza filtro antiparticolato.
Nello stesso periodo (15 ottobre-15 aprile) nella zona A1 bisogna «limitare» l'uso di apparecchi obsoleti a legna (camini e stufe) nei comuni sotto i 300 metri sul livello del mare. Torna il divieto di bruciare legna all'aperto e di usare olio combustibile in impianti di riscaldamento di potenza inferiore a 10 Mw.
OLTRE AI DIVIETI, il Pirellone conferma pure incentivi e controlli su tutte le fonti di inquinamento atmosferico. Sul versante trasporti, restano le misure per il Tpl, per la promozione della mobilità sostenibile e l'installazione di filtri antiparticolati con contributi da 4 a 5 mila euro e fino a un massimo di 5 domande per azienda. Negli ultimi due anni la Regione ha messo sul piatto 127 milioni di euro per i filtri sui diesel e per la sostituzione con veicoli di minore impatto. I diesel, d'altronde, risultano la maggiore fonte di inquinamento con 93.526 tonnellate/anno di Nox e 4.389 di Pm10, seguiti dalla legna con 3.500 e 5.968 tonnellate nell'ordine.
Per il riscaldamento domestico, dal 2010 è scattata la rendicontazione di almeno il 5 per cento degli impianti termici per comune (al momento solo Milano supera il minimo imposto). E da quest'anno c'è la possibilità di sostegno pure per quelli al di fuori della zona A1. Ma i municipi bresciani della zona critica che hanno aderito al protocollo 2010 sono solo quattro, e appena 3 quelli del protocollo 2011. In ogni caso, sono stati censiti oltre 3 milioni di impianti (più del 90 per cento), con 620 mila attestati di certificazione energetica rilasciati dal settembre 2007 allo stesso mese di quest'anno. Pure il programma energetico illustrato giovedì tende a ridurre l'inquinamento atmosferico attraverso misure per la riduzione dei consumi, per lo sviluppo delle fonti rinnovabili, per il sostegno alla realizzazione di impianti di teleriscaldamento sovracomunali e provinciali. Si interviene persino in Agricoltura, con la Direttiva nitrati. L'uso di fertilizzanti (soprattutto derivanti dal ciclo dei liquami) è una pesante fonte di ammoniaca nell'atmosfera, e questa risulta il principale componente di Pm10 secondario. La Direttiva dà indicazioni operative per mitigare le emissioni. Ci vorrebbe solo qualche risultato in più.

15 ottobre 2011
da bresciaoggi.it

Foto della settimana


Londra

25 aprile 2008


I più rappresentativi abitanti di Londra: i piccioni, ok, non sono una rarità neanche nelle nostre di città, gli scoiattoli, invece, sono tantissimi a Londra, e abituati alle persone, addirittura ti vengono a prendere il cibo dalle mani se gliene offri, bellissimo...
Alessio