sabato, settembre 25, 2010

RAI Replay

Sul web una settimana di tv Rai
Rai Replay per i programmi che avete perso

Hai perso l'ultima puntata di Tutti pazzi per amore 2? Ti hanno visto in un servizio del Tg2 che ti è sfuggito? Vorresti vedere il reportage del corrispondente Rai dagli USA? O le interviste ai campioni d'Europa dell'Inter? La risposta è sul web, e si chiama Rai Replay.

Non lasciatevi ingannare dall'aspetto sobrio e quasi austero (domina il nero): il portale offre tutta la programmazione degli ultimi 7 giorni, in video streaming on demand di alta qualità, di Rai Uno, Rai Due e Rai Tre (entro le ore 12 del giorno successivo è possibile rivedere quanto trasmesso il giorno prima). Insomma, è un'autentica miniera di centinaia di ore di televisione. Passati 7 giorni, le puntate integrali non saranno più disponibili nella modalità Replay ma i contenuti rimarranno comunque disponibili nella stessa modalità on-demand nelle relative schede programma su Rai.tv.

Trovare quanto si cerca è davvero semplice: scelto il canale (ad es Rai Uno), si seleziona il giorno che interessa (ad es. lunedì 24 maggio) e il programma all'interno del palinsesto di giornata (ad. es Tutti pazzi per amore 2). L'accesso al contenuto in versione integrale (puntata intera) è istantaneo, in qualità “smooth streaming” fino ad 1,6Mbps (più del doppio della attuale qualità di Rai.tv).

Ma non è tutto: il filmato si può interrompere, riavviare e guardare saltando da un punto all'altro proprio come con un videoregistratore ed è possibile anche segnalarlo ad un amico interessato con un semplice click sull'icona della busta o condividerlo su Facebook, aprendo il menu a tendina dell'immancabile 'f'.

venerdì, settembre 24, 2010

Bèh.....

Da www.correre.it

Uno spettacolo desolante

CULTURA POLITICA, DIBATTITO PUBBLICO

Uno spettacolo desolante

Se s i s o l l e v a l o sguardo dalla congiuntura delle cronache giornalistiche quotidiane, e si guarda al quadro d’insieme, lo spettacolo sovrastante gli avvenimenti degli ultimi mesi — crisi della maggioranza di governo, eventualità di elezioni anticipate, prospettive di evoluzione della situazione — è desolante. Solo l’insipienza della classe politica, la programmatica malafede di certi media, un’opinione pubblica frastornata, e ormai incapace di discernere, potevano ridurre a una questione fra berlusconismo e a n t i b e r l u s c o n i s m o l’inattualità delle istituzioni, l’inconsistenza della cultura politica nazionale, la fragilità del sistema politico che ne sono emersi. L’intero spettro delle regole, dei principi e degli istituti che sono a fondamento della nostra vita politica si sono sfarinati, mentre troppi italiani si comportano come degli ultras in uno stadio di calcio. Non si illudano berlusconiani e antiberlusconiani di far uscire il Paese dal tunnel nel quale lo hanno cacciato semplicemente prevalendo gli uni sugli altri.

Se Berlusconi vincesse anche le prossime elezioni, si riproporrebbe lo stesso scenario: gli italiani divisi non sul «che fare» e «come farlo », ma sulla persona del capo del governo e i suoi problemi personali. Se a vincere fosse l’opposizione, nulla cambierebbe ugualmente; si esaurirebbe, con la fine dell’antiberlusconismo, anche la sua stessa forza propulsiva e verrebbero a galla le sue carenze culturali e politiche. Che piaccia o no, la lunga, e sterile, contrapposizione frontale fra berlusconismo e antiberlusconismo è stata l’ultima versione della storica incapacità dell’Italia di essere popolo, nazione. Anche la Francia e l’Inghilterra hanno vissuto periodi di aspre lotte interne che, a volte, hanno messo in discussione la legittimità del potere politico del momento, ma ne sono sempre uscite perché fondate sulle secolari tradizioni di una comunità che è, innanzi tutto, popolo, nazione, prima che Stato; comunità di fini etico-politici divisa solo sui mezzi tecnico-politici per raggiungerli. La Magna Charta inglese è del 1215! L’inattualità delle istituzioni — inadeguate a far fronte alle ricorrenti crisi del sistema politico con procedure chiare ed efficaci — è la bandiera del conservatorismo della sinistra. Che, per difendere lo status quo, si aggrappa alla difesa di regole antiquate, figlie di un mondo che non c’è più. Forse, la sinistra non ha neppure un reale interesse a vincere le elezioni perché già soddisfatta del controllo che esercita su alcuni dei settori chiave della società civile, come la scuola e l’università, lamagistratura, gran parte dei media e dell’editoria, nonché del mondo intellettuale. Una volta al governo, essa deve fare i conti col rivendicazionismo corporativo di quegli stessi settori che ne è la vera forza finché è all’opposizione. Alle doti di equilibrio del presidente della Repubblica si fa, così, carico della responsabilità di tenere in piedi il barcollante edificio democratico, attribuendogli poteri che non ha e una impropria funzione di supplenza della classe politica, incapace di assolvere la propria funzione. È la sostituzione della politica col diritto da parte dei nostri azzeccagarbugli istituzionali.

L’inconsistenza della cultura politica nazionale è l’autentica cifra del centrodestra; ne condiziona la capacità di dar vita al cambiamento promesso, e mai attuato, e di produrre «politiche» davvero modernizzatrici. È anche l’indotto delle corporazioni, degli interessi organizzati, ai quali il suo leader è tutt’altro che insensibile. Non condiziona il centrosinistra perché è proprio su tale inconsistenza culturale che esso fonda la difesa dello status quo in sintonia sia con la propria inclinazione anti-individualista e anti-capitalista, sia con la vocazione anti-modernista degli italiani. La diffusione di una cultura politica autenticamente liberal-democratica è bloccata perché metterebbe a rischio gli interessi corporativi dell’establishment intellettuale. Che boicotta ancora la storiografia liberale (i libri di Rosario Romeo su Cavour e sul Risorgimento) anche alla vigilia delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, in nome di una sua lettura classista, come «rivoluzione contadina mancata», smentita già dal precedente della stessa Rivoluzione francese. Che fu cittadina, parigina, non contadina. La programmatica malafede di alcuni media a larga diffusione impedisce letteralmente la crescita di un’opinione pubblica bene informata e, soprattutto, capace di farsi un’idea fondata sui fatti e verificabile nella realtà. Il popolo di destra e quello di sinistra — che leggono più volentieri i giornali che li confermano nei loro pregiudizi, che gli stessi giornali hanno creato, in una sorta di circolo vizioso quanto surreale, già sperimentato dall’Unità, il quotidiano del Pci, quando era filo-sovietico — vivono una realtà «virtuale» rappresentata, per il popolo di centrodestra, dalle (continue) promesse e dalle (inespresse) virtù taumaturgiche del capo; l’altra, per il popolo di centrosinistra, dalla sua demonizzazione. È nata, così, una nuova figura di italiano che, oltre al proprio «particulare», ubbidisce a un riflesso condizionato di natura emotiva, pro o contro Berlusconi. Un perfetto prodotto del marketing ideologico da parte di un giornalismo che non si prefigge di informare, né di giudicare con onesta coerenza, ma di creare, e addestrare, l’uomo nuovo: l’idiota di parte. Che, a destra, non vota per «una certa idea dell’Italia», ma contro la sinistra, e a sinistra non vota contro la destra— che, forse, voterebbe volentieri se non ci fosse il Cavaliere e non fosse poi troppo innovativa —ma contro una persona, senza chiedersi quale sia il Paese nel quale vorrebbe vivere, quali siano i propri diritti, i propri interessi. Un suddito. Ma—ha scritto Norberto Bobbio — «la democrazia ha bisogno di cittadini attivi. Non sa che farsene di cittadini passivi, apatici e indifferenti». Di tutto ciò dovrebbero, dunque, discutere una classe politica e un sistema mediatico degni di questo nome. Invece, l’immagine che il Paese «ufficiale» proietta di sé —il Paese «qualunque», dell’uomo della strada, è migliore, anche se incapace di reagirvi— è quella di un mondo che degrada, più velocemente di quanto già non si pensasse, verso una sorta di versione (meta-politica, ontologica) dell’Antico Regime, pietrificato come è nel proprio conservatorismo e prigioniero dei propri ritardi culturali.

Piero Ostellino
24 settembre 2010

The italian man who went to Malta

http://www.youtube.com/watch?v=m1TnzCiUSI0

Scusate, oggi mi sto rompendo le noci in ufficio!
E Ciccio con i suoi video erotici sui massaggiatori di sederi tatuati di modelle prestanti non aiuta la concentrazione...

Sara.G è in fibrillazione

Negramaro, anticipazioni album sul web
Sul canale ufficiale della band alcuni secondi del disco

ROMA - Un assaggio del nuovo progetto dei Negramaro, che uscira' prossimamente su etichetta Sugar, sara' disponibile su Youtube. Collegandosi al canale ufficiale della band www.youtube.com/negramaro del sito internet di condivisione video, da domani e nelle prossime settimane, sara' possibile ascoltare e vedere alcuni secondi del nuovo disco, grazie a delle clip video registrate in Canada nel corso della lunga produzione in studio.

23 settembre 2010
da ansa.it


Ed ecco qui i 47secondi di inedito
http://www.youtube.com/negramaro

Come t'invento i sette peccati capitali ...e li infrango uno ad uno

di Alessandro Capriccioli

Curiosando su Wikipedia mi sono imbattuto nella voce "Peccati Capitali": sarà che sono un laicista, ma la tentazione di fare qualche piccola verifica è stata invincibile.

SUPERBIA
Per superbia si intende la ipervalutazione della propria persona e delle proprie capacità, correlata ad un atteggiamento “di superiorità” verso gli individui considerati inferiori.

Ratzinger: “Salvezza solo nella Chiesa cattolica”.
Ratzinger fa squillare le trombe. Ribadisce l'unicità e la supremazia del cattolicesimo, respinge l'idea che le Chiese cristiane possano essere considerate su un piede di parità, proclama fermamente che le religioni non costituiscono vie uguali per raggiungere Dio, perché l'unica via vera resta la Chiesa cattolica.

AVARIZIA
L’avarizia è la scarsa disponibilità a spendere e a donare ciò che si possiede.

Mancato pagamento dei servizi idrici allo Stato Italiano.
Il Vaticano si rifiuta di pagare le bollette per le forniture idriche accessorie legate non solo all'acqua consumata, ma più in generale all'allacciamento idrico, come ad esempio la manutenzione della rete fognaria o la gestione delle acque di scarico. Nel 1999 l'azienda municipalizzata ACEA richiese pubblicamente il risarcimento per 20 anni di servizi non pagati, circa 50 miliardi di vecchie lire. Il Vaticano si rifiutò di pagare il servizio sfruttando il suo status di nazione a tutti gli effetti.

LUSSURIA
Nella dottrina cattolica classica, la lussuria è frutto della concupiscenza della carne (al pari del peccato di gola e dell’accidia) ed infrange sia il Sesto Comandamento che vieta di commettere atti impuri sia il Nono che riguarda il desiderare la donna d’altri.

Promosso il cardinale dello scandalo: polemiche Usa sulle scelte vaticane.
Dall'onta delle dimissioni sulla scia dello scandalo per i casi di pedofilia nella diocesi di Boston all'onore di essere uno dei nove cardinali che avranno l'onore di celebrare le messe funebri per Giovanni Paolo II. E' la sorte di Bernard Law, ex arcivescovo di Boston e attuale arciprete di Santa Maria Maggiore a Roma, una delle quattro basiliche patriarcali.

IRA
Secono la dottrina cattolica, l’ira, specialmente intesa come sentimento di vendetta, è uno dei sette vizi capitali, da cui bisogna astenersi sempre e in ogni caso, pena la maledizione eterna.

Welby, negati i funerali religiosi.
Il vicariato di Roma ha negato i funerali religiosi a Piergiorgio Welby. "Si tratta di un caso troppo clamoroso", ha spiegato il viceparroco della chiesa di Don Bosco, dove la vigilia di Natale dovevano svolgersi le esequie.

GOLA
La gola è il desiderio di ingurgitare più di quanto l’individuo necessita. E’ l’ingordigia di cibi e bevande.

Sigarette, un bicchierino di cognac e spumante per brindare all’eletto.
Ma nel "recinto" del conclave, oltre a "parlare tra loro" e votare, i cardinali mangiano, bevono, dormono e, qualche volta, fumano e scherzano. Ed anche spumante, cognac e sigarette hanno un piccolo posto nella storia dei conclavi.

INVIDIA
L’invidia è un sentimento malevolo nei confronti di un’altra persona o gruppo di persone che possiedono qualcosa (concretamente o metaforicamente) che l’invidioso non possiede.

Il Papa: “E’ un diritto della Chiesa intervenire nel dibattito politico”.
La religione, precisa il Papa, "non può essere relegata alla sfera privata".

ACCIDIA
Il significato del termine è oggi vago, ma resta fortemente connotato, nelle culture cristiane, di implicazioni moralistiche e negative, nel cattolicesimo, infatti, è un vizio capitale costituito dall’indolenza nell’operare il bene.

Il Papa: “Matrimonio e astinenza la strada per prevenire l’Aids”.
"E' di vitale importanza comunicare il messaggio che la fedeltà nel matrimonio e l'astinenza al di fuori di esso sono la via migliore per evitare l'infezione e per fermare la diffusione dell'Aids. Dopo aborto e eutanasia, Benedetto XVI torna a far sentire la sua voce.

23 settembre 2010

giovedì, settembre 23, 2010

Canta sulla "tazza"

C'è chi in bagno ha il telefono e chi... una videocamera per rimprendersi mentre canta...


Ornella Pellegrino dopo "Amici" canta (in bagno)
“Take a walk on the wild side”

http://www.youtube.com/watch?v=Nhsqb5H28bQ

Dicono che il filmato stia spopolando su youtube e che le radio incomincino a mandare a manetta il pezzo. Stiamo parlando della cover di “Take a walk on the wild side” cantata dall’ex di “Amici” Ornella Pellegrino.

Devo dire che non ricordavo una voce così piacevole, dolce, ben calibrata e con una buona pronuncia dell’inglese: la ragazza stupisce parecchio in questa sua rivisitazione del celebre brano di Lou Reed… ma più della canzone ancora a lasciare col sorriso in bocca è il video. Un bagno, un pò di carta igienica, uno spazzolone per il water ed il gioco è fatto: esce così fuori una clip che è stata definita da più fronti “geniale” (ed io mi accodo a questi) la quale dimostra ancora una volta come si possano fare prodotti simpatici e convincenti senza ricorrere a budget stratosferici. Sentiremo ancora parlare di questa ragazza? Glielo auguro!

Ma guarda un po'

L'EX ARBITRO
Byron Moreno arrestato per droga
Il giustiziere dell'Italia ai Mondiali 2002 fermato
all'aeroporto di New York: aveva 6 chili di eroina

NEW YORK - L'ex arbitro ecuadoriano Byron Moreno, che fu decisivo per l'eliminazione dell'Italia durante i Mondiali in Corea nel 2002, è stato arrestato all'aeroporto John F. Kennedy di New York mentre cercava di entrare negli Stati Uniti con almeno sei chili di eroina nascosti addosso. Lo hanno reso noto fonti della Dea, la più importante agenzia antidroga statunitense.

ARRESTATO - Secondo tale fonte i doganieri americani hanno scoperto che Moreno, attualmente impegnato come commentatore sportivo in una radio e in canale tv del suo paese, aveva nascosto la droga nei suoi indumenti intimi.

BUFFON IRONICO - «Sei chili di droga? Secondo me Moreno li aveva già nel 2002, ma non nelle mutande, in corpo...». Prova a scherzarci su, Gigi Buffon, alla notizia dell'arresto di Moreno, ma la battuta è chiaramente amara perché riapre una ferita azzurra. «A parte le battute, quando gente di sport entra in vicende di stupefacenti, vuol dire che si sta raschiando il fondo del barile», aggiunge il portiere della nazionale, tra i pali già nel 2002 quando la direzione di gara dell'arbitro costò l'eliminazione degli azzurri.

«Vuol dire anche - aggiunge Buffon - che si è perso il vero senso dello sport, che sarebbe anche quello di salvare tanti ragazzi dalla strada e da giri pericolosi, come quelli della droga».


21 settembre 2010
da corriere.it

mercoledì, settembre 22, 2010

Asta cimelli Lost

All'asta i cimeli di "Lost"
In vendita mille oggetti della serie tv


La "Lost mania" non conosce confini anche se ormai la popolarissima serie televisiva ha chiuso i battenti.
Il 20, 21 e 22 agosto oltre mille oggetti di scena verranno messi all'asta che si terrà al Barker Hangar dell'aeroporto di Santa Monica, in California. Chi vorrà aggiudicarsi un pezzo di fusoliera, i sedili dell'aereo oppure un abito da naufrago, potrà farlo da tutto il mondo con offerte via Internet.
Ce n'è per tutte le tasche: si va oggetti in vendita per pochi dollari come le lattine di birra a pezzi decisamente più impegnativi come il pulmino vintage bianco e azzurro della Volkswagen usato dagli scienziati del progetto "Dharma" in vendita tra gli 8 e i 12mila dollari".
Sul sito della casa d'arte (www.profilesinhistory.com) ci sono tutti gli oggetti usati sul set di Lost ordinati a seconda del personaggio cui sono appartenuti e una descrizione.

Ce n'è per tutti i gusti: basta consultare il catalogo, o meglio i sei cataloghi: uno per annata, tutti in vendita e scaricabili online. I fan sembrano scatenati e si pensa che le offerte per i singoli pezzi raggiungano cifre da capogiro.

20 agosto 2010
da tgcom.mediaset.it

martedì, settembre 21, 2010

Brescia sul podio... sbagliato!


Le città più inquinate d'Europa?
17 su 30 sono italiane
I dati sono stati raccolti dall'Istat attraverso l'Agenzia europea per l'ambiente. Al primo posto per lo smog la città di Plovdiv in Bulgaria, seguita da Torino, Brescia e Milano. Napoli in testa per la concentrazione di biossido di carbonio e Roma al 181esimo posto su 221 città esaminate

In Italia tira una brutta aria. Nella classifica delle prime 30 città europee più inquinate ben 17 sono italiane. Al primo posto c'é la città bulgara di Plovdiv, seguita da Torino, Brescia, Milano e Sofia.

Ai primi cinque posti per la qualità dell'aria svettano invece Tallinn in Estonia, e Stoccolma, Lund e Malmo in Svezia. I dati, raccolti dall'Istat attraverso l'Agenzia europea per l'ambiente, sono stati pubblicati dal sito di Epicentro dell'Istituto superiore di sanità in occasione della Settimana europea della mobilità.

Il Rapporto prende in considerazione i dati della qualità dell'aria tra il 2004 e 2008. Primato negativo, dunque, per Plovdiv nel 2008, seguita da Torino, che si è classificata prima in questa classifica non proprio onorevole, sia nel 2004 che nel 2005. Il capoluogo piemontese è anche la città europea con la situazione peggiore per la presenza nell'aria del cosiddetto ozono troposferico (che danneggia le vie respiratorie degli esseri umani ma è dannosa anche per piante e animali).

Napoli figura invece in testa alla graduatoria europea per il valore più elevato di concentrazione annua di biossido di azoto, uno dei principali responsabili delle piogge acide, che aumentano l'acidità dei terreni e contribuiscono al degrado dei monumenti. Fra le capitali dei 23 stati dell'Unione europea prese in considerazione dal Rapporto, Roma si colloca al 181esimo posto tra le 221 città esaminate. (Apcom)

20 settembre 2010
da notizie.virgilio.it

Sagra della lumaca

lunedì, settembre 20, 2010

Il batterista immaginario


New York, l'esibizione alla batteria immaginaria


Un senza tetto ripreso per caso nella metropolitana di New York diventa il nuovo idolo della Rete: l'uomo si siede alla sua batteria immaginaria, sistema con cura i piatti e i tamburi inesistenti e poi si lancia in una straordinaria performance silenziosa come se fosse sul palco del vicino Madison Square Garden.
L'azzeccata colonna sonora - il brano Dirty Cartoons della rock band indie Menomena - è stato aggiunto e sincronizzato dall'autore del video


31 agosto 2010
da tv.repubblica.it

domenica, settembre 19, 2010

Foto della settimana


Torri del Sella

31 luglio 2006


Gita in giornata alla seconda Torre del Sella, vicino al Pordoi; per me è la prima volta che arrampico nella zona e lo scenario è davvero formidabile...
Alessio