martedì, maggio 31, 2011

Non solo a Cannes

Evidentemente l'ignoranza riguardo alla Storia è assai diffusa: va dai registi ai controllori...


“Immigrati nel forno crematorio”

“Speriamo che viene Hitler a tagliarti la testa e ti mette nel forno crematorio”. Il gentile augurio è stato rivolto da un controllore delle Ferrovie Appulo Lucane, vicino a Bari, ad alcuni passeggeri di colore. Ripreso da dei ragazzi, il video è stato diffuso dal meetup il Grillaio. L’esordio del controllore è “moderato”: “Fate i bravi, che già stiamo alle pezze in Italia, in Italia c’abbiamo le pezze con voi, vi dobbiamo coprire”. Il clima si surriscalda e l’immigrato apostrofa il ferroviere: “Tu grande razzista, tu non va bene”, e qui il controllore si scatena: “Non vado bene io? Vanne bene quelli che ti fanno fare i cazzi comodi tuoi in Italia, eh?” . Fino alla sublime conclusione: “Speriamo che viene Hitler che ti taglia la testa e ti mette nel forno crematorio”.

ECCO IL VIDEO:

Il controllore sarà oggetto di provvedimenti disciplinari? Ce lo auguriamo. Tuttavia ci preme ricordare che l’affabile controllore, un pubblico ufficiale quindi, in quanto a intemperanze verbali può annoverare prestigiosi predecessori. Vale la pena ricordare le citazioni più o meno recenti di autorevoli esponenti politici.

Giancarlo Gentilini, laureato in Giurisprudenza, ex sindaco di Treviso:
- “Darò immediatamente disposizioni alla mia comandante dei vigili urbani affinché faccia pulizia etnica dei culattoni. I culattoni devono andare in altri capoluoghi di regione che so che sono disposti ad accoglierli. Qui a Treviso non c’è nessuna possibilità per culattoni o simili”.
- “Io voglio la rivoluzione contro gli extracomunitari clandestini! Voglio la pulizia dalle strade di tutte queste etnie che distruggono il nostro Paese! Voglio la rivoluzione nei confronti dei nomadi, dei zingari! Ho distrutto due campi di nomadi e di zingari a Treviso, non ci sono zingari! Voglio eliminare tutti i bambini dei zingari che vanno a rubare dagli anziani. Voglio tolleranza a doppio zero, Maroni dice “a zero”, io voglio “a doppio zero”.

Roberto Calderoli, laureato in Medicina, ministro per la Semplificazione normativa.
- “La civiltà gay ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni…”
- “Dare il voto agli extracomunitari? Un paese civile non può fare votare dei bingo-bongo che fino a qualche anno fa stavano ancora sugli alberi.”

Mario Borghezio, laureato in Giurisprudenza, è parlamentare europeo, membro della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni:
- “Le prime medaglie d’oro olimpiche assegnate ad atleti del Nord… dimostrano la superiorità etnica dei padani, anche in questo campo.”
- “Questa parte del Paese non cambia mai, l’Abruzzo è un peso morto per noi come tutto il Sud.”

Si potrebbe continuare con pagine e pagine di citazioni. Ma è meglio fermarci qui… E magari concludere citando un verso, piuttosto appropriato per l’occasione, di Franco Battiato: Nel fango affonda lo stivale…

6 maggio 2011
da ilfattoquotidiano.it

10 commenti:

Vex ha detto...

Spendo due parole in favor del controllore (non di gentilini e borghezio etc.). Premetto che i controllori di Trenitalia non brillano per gentilezza e cortesia nei confronti di nessuno che non abbia un biglietto regolare. Nemmeno verso i pendolari abbonati che vedono tutti i giorni. Prima di criminalizzare un' uscita infelice e fuori tono bisognerebbe indagare quali fossero le provocazioni che il controllore ha subito, per esempio mi chiedo quelle persone erano senza regolare biglietto, rifiutavano di dare le generalità, e di regolarizzare il loro viaggio, stavan seduti come bestie, e si comportavano in modo arrogante e insultante, era la quinta volta inun mese che lo beccava? Perchè alle volte lo sfogo ci vuole. Mettiamola così, se l'uscita era gratuita è da punire, se frutto di una serie di provocazioni è solo da censurare nel merito.

Vex ha detto...

P.S. Ricordo un caso simile, in cui alla fine fu chiesto scusa al controllore. Credo l'autore fosse Paolini, aveva visto rifiutare a un negro il permesso di salire su un treno con la bicicletta; aveva scritto un articolo in cui denunciava il razzismo del controllore. Solo che quel treno non faceva trasporto biciclette. Quindi l'uomo per la sua bicicletta rimase a terra, non il negro con la sua bicicletta. Ecco, è razzismo (molto più infido e sottile, ma lo è senza dubbio) anche il giustificazionismo a prescindere. Il fermarsi a giudicare il colore della pelle delle persone coinvolte e non il merito di una vicenda è razzismo. Se il controllore fosse stato "di origine africana" (davvero non posso dire negro? son 5 lettere è italiano e non è dispregiativo, a meno di non essere dei razzisti, ma in tal caso lo sarebbe anche "di origine africana") e avesse detto una frotta di insulti a un indiano viaggiatore recidivi irregolare e strafottente, sarebbe stato giudicato per queso? L'altro giorno ho assistito a una scena paradossale, una cittadina italian di origine indiana e una africana si insultavano. E si scambiavano a vicenda epitei razzistici, "africa" diceva l'indiana "india" replicava l'africana, " sono italiana" e così via. Ora è chiaro che c'è un prblema di educazione. Ma se si sbotta con uno straniero è più che umano usare epiteti razzistici. Da censurare come volgarità.

lu ha detto...

Concordo col primo commento del Vex: negli anni di pendolarismo ho visto controllori (anche ragazze di poco più di 20 anni) quasi minacciate da gente senza biglietto che non voleva pagare (in un caso con una persona forse marocchina o tunisina è intervenuto addirittura un poliziotto in borghese).
Suggerisco di usare il metodo spagnolo per l'uso dei treni: barriera all'ingresso dei binari con lettore di biglietto. Secondo me così dimezzeremmo i "portoghesi" (intesi come quelli che non pagano il biglietto non voglio fare discriminazioni :-) )

Vex ha detto...

No Piz, semplicemente sei uno incazzato nero. E magari sei anche un razzista, ma non a mente lucida, solo a livello di pregiudizio, d'altronde è qualcosa di istintivo che salta fuori nei momenti peggiori. Se devi insultare una persona estranea puntere sugli elementi di diversità è semplice e istintivo. Se un tedesco mi taglia la strada, dico "Doichland di figa, fallo a casa tua", e così via. Ma non vuol dire che provo disprezzo per i tedeschi. Da "terrone" ti dico che conosco molto meglio di te le sfumature,i significati e che cosa si nasconde dietro alla mentalità di chi usa un epiteto razzista, anche per averli provati sulla mia pelle. E posso dirti che nella maggior parte dei casi (e parlo di sfoghi verbali) l'epiteto razzista non è nulla di più di un qualsiasi altro insulto.

PIZ ha detto...

E sulla parte nazista che mi dici invece?

Vex ha detto...

idem a sopra dire " che hitler venga a tagliarti la testa e ti butti nel forno crematori" è come dire ma va a morire ammazzato.... Non la definirei una affermazione nostalgica o apologetica, chessò tipo dire "Hitler/Mussolini è stato un grande statista" o usare come propria immagine facebook una svastica o un fascio littorio e iniziare le conversazioni con frasi tipo camerati o "a noi" o in questo contesto parlare con toni e e piteti razzisti. Diciamo che potrebbe esserci un abisso. o NO?

Vex ha detto...

Se leggi la frase troverai che la figura di Hitler viene usata più per la sua figura di macellaio, che non di politico. Avrebbe potuto dire spero che venga il lupo, il Babau, il mostro di firenze, nightmare o Barbanera. Quello che prevale era nella frase l'evocazione di una figura terribile che potesse incutere timore nell'interlocutore, zittendolo. Quindi ha usato Hitler come un mostro dell'orrore. Non come un politico. Ergo il nazismo non c'entra nulla.

lu ha detto...

Faccio un'altra distinzione: Calderoli e Borghezio prendono uno stipendio parl a 20 volte quello del controllore e rappresentano l'Italia all'estero.
Se il controllore perderà il posto o prenderà 100 euro di multa, a quei due allora cosa facciamo?

PIZ ha detto...

Sara'...

Se un mio avversario di colore mi fa incazzare gli do della testa di cazzo.

Se insulti un nero in modo diverso da come insulteresti un bianco, per me sei razzista! Che ti devo dire?

Vex ha detto...

Mai fatto commenti sui terroni piz? Mai detto quello è proprio un terrone, o cose simili? Mai mai mai mai? O era Van Der Piz?