lunedì, marzo 05, 2012

Scuola a pedali


Problema dell'obesità e approvvigionamento energetico vanno 'a braccetto'

Scuola a pedali a Roma, all'Itis Vallauri
l'energia si produce pedalando
Ogni studente sarà dotato di una card per accumulare i propri crediti energetici; i 'watt pedalati' prodotti e consumati in modo virtuoso saranno premiati dalla scuola con ingressi al cinema, libri o musica in rete

Il problema dell'obesità e dell'approvvigionamento energetico possono andare 'a braccetto'. Lo sanno bene i ragazzi dell'Itis G. Vallauri di Roma, che dopo aver vinto il Bmw Clean Energy Award 2006-2007, con la tv a pedali, hanno progettato, e questa volta realizzato, la scuola a pedali. (FOTO)

Il progetto, nato da Oscar Santilli, insegnante dell'istituto, ha l'obiettivo di migliorare la conoscenza sul tema delle questioni energetiche e dare un contributo alla soluzione dei problemi ambientali. In particolare, nei prossimi giorni verrà inaugurata la 'Sala dell'Energia': 18 postazioni in grado di produrre energia elettrica, per mezzo di alcune dinamo attivate dalle pedalate o rotazioni a manovella. Ogni studente, inoltre, sarà dotato di una card per accumulare i propri crediti energetici.

I 'watt pedalati' prodotti e consumati in modo virtuoso saranno premiati dalla scuola con, ad esempio, ingressi al cinema, libri o musica in rete. I crediti saranno visibili in diretta su un display e memorizzati su un data-base accessibile dalla rete. Una percentuale energetica sotto forma di credito, inoltre, è riservata a coloro che pur studenti non possono pedalare. Chi viene a scuola con la bici e pedala sui rulli riceve dei crediti aggiuntivi. La speranza è quella di modulare o rimodulare i comportamenti energetici individuali e quindi collettivi.

Il progetto, inoltre, apre anche agli sponsor che intendono potenziare la loro immagine ambientalistica o semplicemente perché intendono supportare il progetto. "La nostra scommessa è creare una cultura dell'antispreco" commenta all'Adnkronos, il dirigente scolastico, Massimo Di Segni, che aggiunge: "è ovvio che la produzione di energia derivante dalle bici è bassa. Non abbiamo, dunque, la pretesa di raggiungere l'autonomia energetica ma vogliamo contribuire alla formazione di un pensiero che sostiene le energie rinnovabili".

Solo toccando con 'mano' e quindi, in questo caso, pedalando, "è possibile percepire il vero valore dell'energia pulita". Il progetto è stato finanziato dalla Provincia di Roma sempre più attenta all'efficienza energetica degli edifici scolastici. Sono, infatti, 156 i tetti fotovoltaici già installati nelle scuole superiori a gestione provinciale: 89 realizzati in project financing quindi a costo zero per la Provincia e 67 finanziati dalla precedente Amministrazione.

Complessivamente in 25 anni, grazie all'energia prodotta da questi impianti solari, non si bruceranno circa 14mila tonnellate di petrolio e non si immetteranno in atmosfera quasi 35mila tonnellate di Co2. Abbattendo così le emissioni prodotte da 1.067 auto.

6 giugno 2011
da adnkronos.com


3 commenti:

lu ha detto...

Io e il Vex invece andiamo a spinning e paghiamo... dove è che sbagliamo?

Marco ha detto...

dovrebbero permetter di attaccare alla bici da spinning un apparecchio elettrico da ricaricare (che ne so, il cellulare) così mentre pedali ti ricarichi! :)

Vex ha detto...

E io che pensavo di portare i coltelli da casa e molarli...