venerdì, ottobre 29, 2010

Statista bunga bunga

Ce lo possiamo permettere? Chiediamoci questo. L'Italia, noi italiani viviamo in un paese così prospero, così egualitario, così giusto, così salubre e così efficiente, in un paese così ricco di tutte quelle ricchezze che fanno dignitosa la vita degli uomini da poterci permettere - in questa democrazia avanzata e matura, solida e coesa - la bizzarria di avere a capo del governo un uomo anziano ossessionato dalla sua stessa vecchiaia, avvelenato di farmaci che gli assicurano apparente vigore e devastato dalle plastiche che ne fingono l'eterna giovinezza, un ex chansonnier piduista di tortuose fortune e discutibili amicizie oggi impegnato a tempo pieno a garantirsi l'impunità dai molti processi e a comprarsi le alleanze che lo portino al Quirinale oltrechè, da una certa ora del giorno in poi, ad organizzare notti in villa e trasferte in dacia così da poter ricevere in accappatoio bianco le ospiti procacciate a nugoli dai suoi servitori intanto messi a capo di imprese commissioni parlamentari reti televisive e ministeri, riceverli con il calice in mano e fare le sei del mattino raccontando barzellette di sapore africano dei tempi di Macario, e tutti giù a ridere prima di tuffarsi in piscina o nel letto? No perché penso, in fondo, che se l'Italia fosse un paese così sano produttivo progredito ed autosufficiente potrebbe persino sopportare il temporaneo vuoto di potere democratico (che dell'assoluto arbitrio di uno solo è sinonimo) determinato dalla provvisoria permanenza al governo di Silvio B. In fondo dieci anni o anche venti di fronte all'eternità sono un attimo. La Roma di Augusto, l'Italia di Einaudi potrebbe sopravvivere facilmente a questa caricatura di imperatore che gli è toccata in sorte: che si è scelta per motivi che solo gli storici con saggezza chiariranno, le responsabilità è ovvio che siano tra tutti equamente distribuite. Tra chi lo ha scelto e chi non ha saputo o potuto opporre alternativa e rimedio.
Il vero problema, temo, è che non siamo in queste condizioni. Avremmo bisogno di un governo, in realtà: non possiamo permetterci di sostituirlo con un comitato d'affari dedito nei ritagli di tempo a particolari evoluzioni erotiche. Ci servirebbe, e anche in fretta, qualcuno che si occupasse - meglio se a tempo pieno - del lavoro che non c'è, di quante ore di cassa integrazione saranno erogate l'anno venturo, di una riforma del fisco che non chiami sempre gli stessi a pagare, della camorra che gestisce e manovra a scopi di suo personale tornaconto il disastro dei rifiuti, della ricerca e del sapere azzerati e irrisi, di dare una casa e un'occupazione a chi ha meno di trent'anni perché possa diventare adulto e farsi carico in proprio delle responsabilità che gli spettano, di dare ospedali ai malati assistenza ai vecchi asili ai bambini, stimolo alle imprese, fiducia alle persone. Al contrario, vedete, di tutto questo non si parla né temo si parlerà per parecchie settimane, forse mesi. Il Paese è ostaggio dei fantasmi che agitano le notti insonni del premier: i suoi parlamentari/avvocati si dividono fra la cura dei suoi problemi pubblici - in parlamento a studiare lo scudo che lo salvi dai processi - e quelli privati, tutti convocati ad Arcore a studiare la linea difensiva dall'ennesima vicenda a sfondo sessuale. Questa volta un po' più grave del solito dal momento che la storia del giorno è condita da più di un elemento da codice penale: siamo in terreno di furti, sfruttamento della prostituzione, corruzione di minore. Ghedini e gli altri, il governo stesso: sono tutti impegnati su questi due fronti. I processi pubblici e privati, le leggi e le linee difensive. Qualcuno si occupa di distrarre annunciando 300 mila tagli alla pubblica amministrazione. Qualcun altro si affanna a spiegare come mai il signor B. abbia condonato 160 milioni di debito al paradiso fiscale di Antigua proprio mentre con i politici di quell'isola si stringevano con il premier personali affari immobiliari. E poi la battaglia sull'informazione, certo, perché l'unica cosa che conta è che di tutto questo niente si dica. Anzi, vedrete. I giornali e i tg di famiglia non si occuperanno di indagare sul bunga bunga ma strilleranno alla trappola, al complotto. Parleranno di inchieste ad olorogeria. Diranno di un pover'uomo perseguitato per via dei suoi atti di carità. «Sono una persona di cuore, aiuto chi ha bisogno», ha detto ieri il signor B. per spiegare come mai la presidenza del Consiglio dei ministri sia intervenuta presso una Questura ad impedire l'identificazione di una minore implicata in un furto. Lo avrebbe fatto se Ruby si fosse chiamata Mohamed? Figuriamoci, senz'altro sì. Servirà in questo caso un centralino dedicato, perché ci sono migliaia di stranieri non identificati nelle questura d'Italia proprio in questo momento. Se Palazzo Chigi vuole occuparsene ha la possibilità e la facoltà di farlo, possibilmente nel rispetto della legge: serviranno trenta persone al telefono come minimo, è una buona cosa. Trenta posti di lavoro.
C'è un secondo aspetto delicatissimo in questa terrificante storia di lelemora e emiliofede, di ragazzine reclutate nelle discoteche e nei privè milanesi che tanto piacciono a Ignazio La Russa e Daniela Santanchè, in passato già soci del Billionaire di Briatore, altro campione di vita smeralda eletto ad esempio di stile dai rotocalchi di famiglia: giornali che alternano le foto (rubate?) della primogenita Marina nuda a quelle del tatuato Corona e dati in gestione agli alfonsosignorini, neomaestri di moderna eleganza. Oltre alla paralisi del governo e del Parlamento, all'assoluto disinteresse per la vita del paese e delle quotidiane fatiche degli italiani c'è il tema della vulnerabilità e della sicurezza dei luoghi di governo e dei protagonisti che li abitano. Un tema che già si pose ai tempi in cui Patrizia D'Addario e le sue colleghe pugliesi entravano ed uscivano da palazzo Grazioli senza filtri senza controlli e in auto blu, munite di registratori cellulari per le riprese e chissà cos'altro. Se ne occupò Gianni Letta, allora. Facciamo finta di essere un paese normale. Facciamo finta che nelle stanze, anche private, di un presidente del Consiglio ci siano - come ci sono - carte e documenti, codici e segreti che in ogni Paese del mondo sono nella disponibilità pressoché esclusiva del capo del governo. Possono, da quelle stanze, entrare ed uscire senza controllo maggiorenni o minorenni non identificate, magari pregiudicate, sfuggite ai controlli ed evase dai centri di protezione, accusate di furto? Qual è il rischio, a parte l'evidente ricattabilità del padrone di casa, che difatti è regolarmente ricattato (in questo caso, che paradosso, parte lesa)? Quali sono i rischi per la credibilità del Paese all'estero, per la sua autorevolezza internazionale, per il peso che può avere nelle decisioni che riguardano la vita di tutti? A parte Putin e Gheddafi, che evidentemente condividono con il premier letti in regalo ed harem personali oltre al repertorio di barzellette e alle forniture di petroli e di gas: gli altri leader del mondo, che dicono? Cosa scriverà l'ambasciatore egiziano al suo governo: che Silvio B. ha fatto rilasciare una ragazzina di nome Ruby figlia di un ambulante messinese e vincitrice di un concorso locale di bellezza, tuttora sotto la tutela del sindaco di Letojanni (fino al 2 novembre, quando la giovane compirà 18 anni) dicendo, testualmente, «è la nipote di Mubarack?». Che ne pensa Mubarack? Possiamo permettercelo?
Personalmente di quel che fa Silvio B. nelle sue magioni, quali posizioni preferisce, di quanto la sua camera da letto sia affollata e nel dettaglio da chi non mi interessa per nulla. Credo anche che ci sia una quota di italiani sfinita da tutto questo, che non ha proprio nessuna voglia di infilarsi nel tunnel di un nuovo caso Noemi o D'Addario. Penso però anche che questi italiani, io fra loro, costituiscano una minoranza. La verità è purtroppo che il voyeurismo del nuovo medioevo mediatico è lo spirito del tempo. In tv, nei siti internet e suo giornali quel che è successo nel garage di Sarah Scazzi suscita un interesse enormemente più alto delle vicissitudini di un precario della scuola, di un artigiano alle prese col fisco, di un laureato disoccupato o del diario di un operaio di Pomigliano. Figuriamoci la nuova kermesse erotica di palazzo Chigi denominata bunga bunga. Un tormentone. Un boom di accessi ai siti. Non si parla d'altro. Su questo stesso giornale: mentre (poche) lettere e mail ci chiedono di ignorare queste miserie e continuare ad occuparci del Paese, migliaia di lettori e di utenti del web vanno a cercare le foto di Ruby. E' questo l'esito del ventennio che abbiamo attraversato: immondizia televisiva, impoverimento economico, nessuna alternativa reale al reality show. Torna a casa in tutta fretta c'è il Biscione che ti aspetta. Parabole e miseria.
Due parole, per concludere nel merito della storia. Gli insegnamenti del giorno, ad uso collettivo, sono che: se a rubare è la nipote di Mubarack va rilasciata immediatamente, se non è nipote di nessuno resta dov'è. Se è il presidente del Consiglio a frequentare una minorenne è un uomo non è un santo, fa del bene a chi ha bisogno: se siete voi andate in galera. Se è un direttore di Tg a procurare le ragazze sta facendo un favore a un amico, cosa c'entra la prostituzione. Se nelle stanze del premier si fa bunga bunga - rituale tribale di sesso anale collettivo, lo dico per quei tre o quattro che non lo avessero appreso ieri - nessuno osserva che è l'Italia ad essere messa in ginocchio, lei sì, collettivamente: le due paroline diventano un divertente tormentone sul web, barzellette alla radio, allusioni e risate.
La storia di Ruby è quella di una giovane deviante, una ragazza disadattata: fughe, ricoveri in case famiglia, denunce per furto. Davvero una ragazza che avrebbe bisogno di aiuto. Ma non del genere che ieri il presidente del Consiglio ha confermato di averle fornito. Il modo per aiutare una minorenne che ruba non è farla uscire dalla porta principale di una questura accompagnate dal pronto intervento di un'igienista dentale fatta eleggere consigliera in Lombardia. E' indirizzarla verso un luogo dove possa, finché è in tempo, trovare una strada. Migliaia di giovani, non solo marocchini, ne hanno bisogno proprio in questo momento. Vorremmo un governo che si occupasse di immigrati e di ladruncoli anche se non portano la quarta di reggiseno. Che garantisse integrazione per chi lo merita e sanzioni per chi no. Sicurezza e insieme coesione. Opportunità ai meriti, punizione ai demeriti. Ma come vedete questo non è il linguaggio delle notti di Arcore, né dei suoi giorni. Non fa ridere: non ci sono negri con membri giganti che sodomizzano nessuno, in questa proposta. Dunque chiudiamo pure le Camere, tutte tranne la camera da letto. La sua, naturalmente: in attesa della prossima barzelletta sui negri e sugli ebrei, bunga bunga e bongo bongo. Vediamo dove porta. Magari al Quirinale, Ruby e le altre al posto dei corazzieri proprio come piace al Colonnello, chissà.

Concita de Gregorio, da L'unità, 28-10-2010

Non sono comunista, ma lei mi piace un sacco.
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23 commenti:

gigì ha detto...

Lucio un po' ti amo (con licenza parlando). Perche' io un po' la amo.

Marco ha detto...

ho letto solo la parte in arancio ed è esattamente quello che ho detto io ieri.
Visto che sembra ci si scandalizzi molto di più x le azioni nella vita privata del premier piuttosto che x tutte le "porcate" politiche&amministrative che vengon fatte, in conclusione evidentemente siam un paese di gente a cui piace esser sodomizzata sia metaforicamente che fisicamente.

lu ha detto...

Allora Marco leggi anche quello in azzurro... non sono domande stupide.
Si Gi, forse può anche permetterselo perchè non ha (almeno per ora) padroni esigenti o tanti scheletri nell'armadio: una brava giornalista, speriamo non si rovini.
(E' anche carina, qualcuno direbbe "Strano che voti PD!" :-) )

gigì ha detto...

Pure brava scrittrice.

vex ha detto...

Vedrete che la faccenda verrà archiviata alla svelta. Da quel poco che ho letto dal punto di vista giudiziario è incosistente. C’è però un giudizio morale:
nel parlare di una persona possiamo dimenticarci la sua complessità. Probabilmente è un ottimo padre, e di sicuro tiene molto in alto il concetto di amicizia, e di lealtà verso gli amici, con tutti i pro e contro che questo comporta. B. però è anche un vecchio incapace di affrontare con dignità la sua età. Si tinge i capelli, si sottopone a interventi di chirurgia plastica, per negare quello che è e vivere un'eterna giovinezza, nell'illusione di fuggire la morte. E' ridicolo e patetico nel suo tentativo di fermare il tempo. Ma non è solo questo. Ha e vuole ancora godere dei piaceri giovanili. Chiaramente per quanto riguarda i desideri sessuali è incapace di contenersi. E' un libidonoso, sufficientemente ricco da permettersi di poter soddisfare i propri istinti e vizi. Ma questo non è una novità. Poi c’è una ragazza di 17 anni con problemi caratteriali, familiari e comportamentali, che dovrebbe essere aiutata. E introdurla in un mondo di lusso, al limite del pornografico non è il tipo di aiuto che un uomo di 74 anni con responsabilità di governo dovrebbe fornire, anche se probabilmete è proprio quello che la ragazza cerca. La faccenda mi fa alquanto specie, mi urta e mi offende, ma non ho la certezza di essere una persona moralmente migliore di Mr. B. Quindi avendo riconosciuto che è un vecchio narciso, egocentrico e libidinoso, non riesco ad andare oltre.

vex ha detto...

Da qui parte il mio giudizio politico: se riuscisse nell’adempimento del programma elettorale per cui l’ho votato mi riterrei soddisfatto. Di tutto questo la parte più indegna per un politico sono le pressioni presso la Questura, se dovessero essere confermate nei metodi e nei modi che ho letto. E se questo dovesse succedere per me dovrebbe dimettersi, perchè per nessun motivo chi ricopre un ruolo istituzionale o una carica pubblica deve usare la propria carica per fornire scorciatoie a amici, parenti o amanti. Non è un comportamneto del solo Berlusconi, è un vizio dei politici in genere, che in Italia è quasi sistema e o sappiamo tutti. Diciamo che enl merito la maggior parte degli altri politici su questo può solo tacere, o parlare e mostarsi ipocrita. Ma così fan tutti non è una scusante, e se non ci si indigna nemmeno per quesi casi che emergono, cercando di sanzionarli tanto vale legittimare il comportamento. Però sì, però c’è un’altra cosa che mi fa specie (in modo diverso). Fino all’altro giorno si parlava indignati di dossieraggio, di giornalismo che viene usato per attaccare gli avversari politici, cercando nel torbido della vita privata…. Questo cos’è? Intendiamoci, che sia resa pubblica questa vicenda è più che legittimo, ma che lo stesso trattamento verso altri, sia invece ritenuto vergognoso, lo trovo veramente ipocrita. E io odio, più di qualsiasi altra cosa, l’etica a corrente alternata.

lu ha detto...

"La Conferenza nazionale della famiglia si terrà dall'8 al 10 novembre a Milano. I lavori verranno aperti dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi". Agi, 28 ottobre

lu ha detto...

Vex, la tua morale è migliore senza dubbio. Almeno io e Paolino non ti abbiamo visto saltare nottetempo intonando Bunga Bunga a rivoltella :-)

Dossieraggio è una cosa, cronaca è un'altra. Dossieraggio è avere nell'archivio materiale e minacciare di tirarlo fuori al primo sgarro. Cronaca è quando hai la notizia e la pubblichi. Se poi il personaggio è pubblico è logico che la cronaca possa coinvolgere alcuni fatti della sua vita privata.

vex ha detto...

naah Lu, non è come dici. Ho letto un articolo allucinante su Repubblica di D'avanzo o qualcuno del genere, in cui sostenva che era vilissimo pubblicare sulla vita privata di una persona per colpirla politicamente. Il problema dei Sacerdoti dell'Etica è che qualsiasi mezzo giustifica il fine. Ma lo stesso mezzo usato contro il fine diventa immorale e indegno. Sono tanto ipocriti quanto B è un puttaniere. E sulla conferenza della famiglia, bèh andrà anche a puttane ma di figli ne ha tirati su un pò o no? Al di là della battuta, è una conferenza governativa quindi lui partecipa a titolo di Presidente del COnsiglio non di Silvio Berlusconi. C'è una differenza notevole.

paolangela ha detto...

bè, grande Vex: però sei riuscito a unire i due vocaboli "B" e "puttaniere"

paolangela ha detto...

Seriamente, invece, Vex, dici una cosa giusta: ipolitici sono marci, a destra e a sinistra, al nord e al sud, in parlamento o in consiglio comunale, i 60enni e i 40enni.
E' una situazione schifosa, ma quando noi governati decideremo di alzarci e dire che non ci stiamo?
Non lo so, ma è un momento che più tarda a venire e più nuoce all'Italia e agli italiani, del nord, del centro e del sud.

lu ha detto...

Se il personaggio è pubblico, quello che fa nella vita privata può influenzare in positivo e in negativo il parere degli elettori. Vedi i coniugi Obama che l'hanno capito dall'inizio.
Se il personaggio è un politico, che fa promesse su se stesso e sul suo programma, l'elettore ha il diritto di sapere aspetti poco chiari della sua vita, perchè sono elementi utili a decidere.
Da qui si aprono due filoni, quello dell'assalto mediatico e dell'ossessione, e il dossieraggio.
Critichiamo chi va criticato, ma Repubblica diciamo non è proprio il miglior esempio di dossieraggio. Sono altre le testate che usano lo "sputtanamento" sistematico del nemico e l'incensamento e la difesa a priori dell'amico.
Sinceramente a me con chi va a letto, a parte che queste sono minorenni, non mi interessa. Ma io non vedo il programma elettorale realizzato, vedo la ricerca di un salva-condotto dietro l'altro e vedo una persona che disprezza le istituzioni che erano lì prima di lui e non ammette mai i proprio errori.
Aspettiamo le prossime elezioni e vedremo. Tanto il voto non è espressione del volere popolare con questa legge elettorale, checcè ne dicano i politicanti.

gigi' ha detto...

Ci sarebbe poi quella cosetta della ricattabilità...

vex ha detto...

bèh il discorso sulla ricattabilità è ridicolo, non ci sono elementi che facciano anche solo sospettare che abbia ceduto a un ricatto, o che giudichi una fuga di notizie come questa una vergogna. Sul fatto che sia andato a letto con una minorenne, non lo dice nessuno, e non c'è nè nemmeno il sospetto altrimenti sarebbe indagato perchè è un reato. Che la vita privata di un politico sia anche pubblica, e possa essere un utile cartina di tornasole per valutarne la crediblità, non ho dubbi. Ma ti ripeto non capisco, perchè riferire che il premier paghi escort, o faccia festini degni della playboy mansion, è giornalismo, e riferire delle abitudini sessuali di un marrazzo, del nepotismo di un fini, o altro è dossieraggio? C'è chiaramente la stampa schierata politicamente, che su questo fa la sua linea editoriale e legittimamente attacca i politici che non la condividono, non è un giornalismo che mi piace ma mi guardo bene dal dire che quello di "Destra" è giusto e quello di "Sinistra" sbagliato o viceversa. Non mi piace nemmeno la demonizzazione dell'avversario. Poi se quelcuno desse la mattina un pò di bromuro a B. farebbe un favore al Paese, perchè son ancora convinto che sia per adesso l'unico ad avere la capacità, i mezzi e i consensi per poterlo cambiare in meglio, ho il serio dubbio che ne abbia la volontà o il coraggio.

vex ha detto...

X Paola, credo che stiamo aspettando solo la nascita di un'alternativa. Alla fine è solo una questione di tempo, son uomini e molto vecchi per fortuna... E' da vedere se le generazioni successive si mostreranno all'altezza delle sfide, e se il resto del mondo ci aspetterà, ma se non dovesse succedre basta correre più veloci! Insomma non importa che sia leone o gazzella corri, prima che il bunga bunga ti raggiunga!!

lu ha detto...

Alcuni titoli internazionali:

http://www.corriere.it/gallery/politica/10-2010/giornali/1/caso-ruby-giornali-stranieri-_065f4f50-e340-11df-b688-00144f02aabc.shtml#10

Ottima figura.

vex ha detto...

Evva bbè dovremo sottostare allo sfottò degli stranieri, è successo anche agli USA con Clinton, no? Siam in buona compagnia. ;)

lu ha detto...

Ultimo mio commento che racchiude un po' il senso:

http://www.ffwebmagazine.it/ffw/page.asp?VisImg=S&Art=9613&Cat=1&I=immagini/PERSONAGGI/berlu_talamo_int.jpg&IdTipo=0&TitoloBlocco=Il%20Corsivo&Codi_Cate_Arti=44

Parla anche di Clinton (inter nos quella era una stagista maggiorenne, lui ha chiesto scusa pubblicamente, ma non importa).

Degli stranieri mi importa? se devono portare soldi e investimenti qui, magari si.

"Se lui è giunto alla conclusione che una serata trasgressiva vale più della sua credibilità e del suo futuro politico, gli altri non hanno nulla da obiettare? Non sono preoccupati di giocarsi la vita politica e l’immagine su una carovana guidata da un condottiero che ormai pensa a tutt’altro?"

Ma ormai siamo tutti dell'idea che chi è pro e chi è contro commenta pro o commenta contro. Non offende il pensiero comune che una persona esprima giudizi basati solo sul suo parere politico e non su suoi ragionamenti intellettuali?
Non offende pensare che Fini prima era rock, e ora è lento? Che la santanchè corre sola e nel PDL non ci entra e insulta B. e ora è vicecapoqualcosa del PDL?
A me si. Mi leggero il nuovo libro di Bsev, magari capisco in che Italia aprirò un mutuo, crescerò dei figli e non riceverò la pensione.
Buona domenica

gigì ha detto...

Vex, ho scritto "ricattabile". Fa cose che lo rendono potenzialmente ricattabile (la chiamata, la richiesta di affido...), dunque non libero. Questo e' pericoloso. Forse non più pericoloso di cio' che fa comunque dello stato nel pieno esercizio della sua libertà, ma pericoloso.

(L'ostentato menefreghismo, anzi l'enfasi sull'"io sono così e non me ne vergogno, le fughe di notizie mi fanno una pippa", è solo la reazione pubblica a danno avvenuto. Non possiamo sapere cosa sarebbe stato disposto a fare/concedere in caso di un ricatto sul tema - che si lo so, il sentirsi invincibili e impunibili, ma l'abuso di potere resta un reato. Dicono ancora i più naive.)

vex ha detto...

Sul ricattabile non sono d'accordo. Anche chi ha una bellissima famiglia, dei magnifici amici è ricattabile. Basta colprie loro anzichè il diretto interessato. Il problema non è la ricattabilità ipotetica, che solo il superuomo ntchiano può evitare. Il problema è la semi balla "abbiamo ragione di credere che sia la nitpote di Mubarak" detta dal Presidente del Consiglio a un Questore per muovere sul suo senso dello Stato in modo da indirizzarlo con solerzia verso una certa scelta anzichè un'altra. Se paradossalmente gli avesse detto "conosco la storia personale di questa ragazza, vorrei evitarle la casa famiglia se fosse possibile e ci terrei mi teneste informati", probabilmente avrebbe avuto lo stesso risultato ma non avrebbe svenduto la sua credibilià.
In questo momento, con le notizie ch ho letto fin'ora B. dovrebbe dimettersi per aver abusato della fiducia e della lealtà di un funzionario dello Stato,prospettandogli una ragion di Stato inesistente e mettendolo in forte imbarazzo. E son convinto che nuove elezioni siano l'unica soluzione etica per uscire dalla crisi politica del paese. Ciò non toglie che io trovi inquietante che questi fatti, di molto dubbia rilevanza penale, siano venuti fuori da un'inchiesta giudiziaria e non giornalistica. Trovo molto grave (non altrettanto, ma molto) la fuga di notizie dalla procura, e che nessuno si preoccupi minimamente di porvi rimedio trovando i colpevoli. Trovo (meno, ma comunque molto grave) scandaloso e vergognoso l'uso politico, mediatico e totalmente irresponsabile che i PM italiani hanno dell'esercizio delle loro funzioni.

Marco ha detto...

sembrerà un controsenso, ma far nuove elezioni subito potrebbe crear solo ulteriori casini: si perderebbero 5mesi x la solita campagna elettorale inutile, da cui non uscirà una maggioranza forte e tra un anno saremmo al punto di partenza.
La cosa intelligente sarebbe fare quella cazzo di riforma della legge elettorale ( con questo sistema elettorale non si va da nessuna parte) e quelle altre riforme fondamentali che fanno parte del programma del governo (federalismo fiscale, ecc): per far ciò hanno la maggioranza certa e fanno un piacere al paese (in teoria dovrebbe esser sempre così...fuddur).
Peccato che richieder intelligenza è utopico, quindi stiam in sto limbo inutile x' il nostro "genio" oltre alle riforme "promesse", vuole farsi le leggi ad minchiam sulla giustizia.

Quindi siam veramente nella merda ovunque si guardi: se andiam ora a nuove elezioni, perdiam 6mesi e rischiam di non aver nulla di solido (x' ad oggi una alternativa credibile nn c'è ancora), se restiam così e Sivlio continua a mettersi di traverso con le sue pretese si finisce che nn realizzano neanche le altre riforme....
il governo tecnico? anche li, vediam chi sarebbero le forze in gioco (udc, fli, pd? forse fattibile, ma con DiPietro diventa già utopico) ed in base a quello si può dire se funzia o no.
Insomma, ad oggi onestamente di speranze ce ne sono poche... ed è questa la cosa più sconfortante!!!

vex ha detto...

Le elezioni anticipate son l'unica soluzione,se il governo cade. Secondo te è credibile un federalismo fiscale senza il consenso della Lega? E poi, sapendo che a fine mandato verrebbe giudicato, quale premier (e maggiornaza parlamentare) privo di consenso elettorale avrà mai il coraggio di fare scelte impopolari tra i dipendenti pubblici o gli elementi più corporativi del paese? Vedrebbe la sua carriera politica fulminata. E io non vedo eroi tra i nostri politici. Una maggioranza che esca da nuove elezioni invece avrebbe la forza del consenso elettorale e potrebbe fare le riforme che ha proposto, se fosse coesa al suo interno.

lu ha detto...

Alle elezioni adesso? Vincerebbe ancora il PDL e stravincerebbe la Lega, per abbandono del campo del PD, per giovinezza e disorganizzazione di FLI (i colonnelli di AN sono perlopiù nel PDL), Idv è virtuosa ma non è da governo, Sinistra e libertà raccoglie consenso ma non sufficiente. Udc? Saprebbe raccattare voti ma non capisco chi la vuole come alleato.

Silvio non è stupido, e la richiesta di oggi dei capigruppo a Fini è evidenza del fatto che 1) sanno che se si fanno le elezioni il PDL avrà ancora i numeri 2) Fini sa che va al voto rischia di essere semi-eclissato come partito (non è ancora nato ufficialmente FLI!)

Rifare la legge elettorale? Chiedi a chi è stato eletto in quel modo di farla così non ci torna più? Far scegliere agli elettori la persona impedisce di metterci amici, parenti, medici, avvocati e igienisti.

Io la vedo nera e basta. Sono pessimista, che vi volete fare.