martedì, marzo 17, 2009

L'epidemia di Aids "non si può superare con la distribuzione dei preservativi che, anzi aumentano i problemi": è quanto ha affermato Benedetto XVI, durante il suo viaggio verso l'Africa. Il Papa ha indicato come unica strada efficace quella di un rinnovo spirituale e umano nella sessualità.

21 commenti:

Anonimo ha detto...

giusto!!!...il papa è tedesco...
...i negri sono negri...SONO TANTI...MILIONO DI MILIONI...capirai qualcuno in meno...

Vex ha detto...

Bèh dai poer bala... In fondo i missionari si fanno il culo quotidianamente per l'Africa, non è che possiamo anche pretendere che lo facciano secondo le nostre idee... Altrimenti non ci sarebbe nessuno laggiù...

gigì ha detto...

Veramente i missionari lo fanno meno in base alle sue, di idee...

lu ha detto...

Ho letto che in Africa alcuni popoli pensano che per guarire dall'AIDS l'uomo debba andare con delle vergini. Se intende questo con informazione forse un po' ha ragione.

Marco ha detto...

lasciamo da parte un attimo il fatto che uno sia credente o meno, che uno abbia fede o meno: come si fa a difendere/sostenere una dichiarazione del genere?
la chiesa con le sue posizioni anacronistiche si sta allontando sempre più dal mondo reale e come conseguenza sta perdendo "seguito".
Tanti passi avanti aveva fatto il papa precedente, tanto (se non di più)si sta tornando indietro con questo.

lu ha detto...

Secondo me non si deve confondere la "posizione anacronistica" con la dottrina religiosa di per se. Gli ebrei per esempio hanno certi usi che sono ultra-anacronistici (eg. circoncisione), ma fanno parte della religione. Se non li segui non sei ebreo.
Detto questo ci sono certe "tradizioni", vedi la definizione dell'atto sessuale finalizzato all'esclusiva riproduzione, che vanno in netto contrasto per esempio con un mezzo che potrebbe proteggere dall'AIDS come il preservativo. E ci sono culture dove è considerato davvero peccato usarlo.

paolangela ha detto...

scusate, ma sul sesso non c'è possibilità che si giustifichi la chiesa.
Le sue posizioni non tengon conto dell'istinto umano che da sempre anche i prelati placano in case chiuse e luoghi affini, con donne uomini e purtroppo pure minori.
Se un mezzo poco costoso, semplice da usare e failmente distribuibile serve a salvare delle vite non vedo perchè un settantenne debba opporsi e per di più pretendere di parlare in nome di Dio.

Giangi ha detto...

mmmmm qui mi sembra che si stia correndo verso un terreno minato.. cerchiamo di fare chiarezza e rimanere al tema di fondo:

Come è la Posizione Anacronistica??? Che differenza c'è con la tradizionale Posizione del Missionario? E' più appagante per lui/ per lei, è difficile?

Il popolo vuole sapere!

Vex ha detto...

Solo una cosa il papa precedente da quel poco che so era più anacronistico di questo, e aveva posizioni molto più arretrate. Solo che aveva più carisma.
La Chiesa avrà le sue colpe ma sull'Africa fa e ha fatto molto più di qualsiasi altra organizzazione governativa e non. Purtroppo sbaglia nel proporre la soluzione più difficile e improbabile, per affrontare un problema serio... Ma parliamoci chiaro.. a dei popoli che fanno fatica a sopravvivere (cioè dove si muore di fame e di sete) secondo voi ha senso distribuire dei palloncini di plastica???

Vex ha detto...

P.S. Pechè quando si parla di Chiesa le colpe sono globali e i meriti individuali?

gigì ha detto...

Io avrei detto il contrario...ma alcune colpe individuali diciamo sono piu' rappresentative di altre, dipende dall'influenza dell'individuo.

Comunque:

Dal 1985 l'HIV/AIDS ha ucciso nei 25 paesi africani più colpiti circa 7 milioni di lavoratori agricoli, cifra che potrebbe salire a 16 milioni entro il 2020.

Nell'arco di due decenni i paesi africani più esposti alla malattia potrebbero perdere fino al 26 percento della propria forza lavoro in ambito agricolo.

Nelle famiglie affette da HIV/AIDS si è registrato un calo del consumo alimentare del 40 percento.

Nel 1999 il numero di orfani delle vittime dell'AIDS raggiungeva i 13,2 milioni, il 95 percento dei quali viveva nell'Africa subsahariana.

Certo, se la mettiamo in gara, L'aids contro la fame ancora non ce la fa...

gigì ha detto...

Devo ammettere comunque che con le poesie non mi date cosi' tanta soddisfazione!!

Marco ha detto...

"a dei popoli che fanno fatica a sopravvivere (cioè dove si muore di fame e di sete) secondo voi ha senso distribuire dei palloncini di plastica???"

be allora lasciamoli copulare alla "vecchia" e facciamo dilagare la malattia!
Qui nessuno discute il lavoro che fanno i missionari (tanto di cappello),ma sono le posizioni della "dirigenza" a Roma che sono fuori dal mondo!
Il problema esiste e affrontarlo a livello utopico non serve a nulla: ovvio l'astinenza è l'unica soluzine certa,ma per la stragrande maggioranza della popolazione questa soluzione non funziona.
Di fronte all'evidenza dei fatti, una persona intelligente cerca di trovar un rimedio e non continua a "filosofeggiare"!
Questo vale in tutti i campi e per tutti i problemi della vita: c'è un livello "ideale" per affrontar i problemi e poi uno pratico.

paolangela ha detto...

io te l'ho data e con maggior lucidità di quella di questi giorni.
comunque ho visto un corto realizzato su una donna nera che cura le done africane per conto dell'AVSI.
queste donne prendono le terapie e vivono più a lungo di altre perchè viene insegnato loro quanto vale ogni singolo giorno di vita.
L'insegnamento è cattolico, solo la nostra religione affronta e aiuta i malati.
Non sarebbe giusto insegnar loro il rispetto per la vita anche da sane?
La cosa più toccante era la scena di un orfano dell'AIDS, sordo dalla nascita, che offriva la sua galletta di riso al giornalista.
Ecco forse noi con le nostre pance piene potremmo offrire a quel popolo una via di fuga almeno alle sofferenze.

Per quanto riguarda Giovanni Paolo II è vero quel che tu dici Vex, ma nel cuore di molti la sua sofferenza ne ha riscattato le colpe.

Come ha detto un teologo a In 1/2 ora su Rai3 -troppo comunista- la chiesa deve scendere con umiltà tra la gente e il papa deve circondarsi non più di Yes men.

Vex ha detto...

Nemmeno io condivido la posizione del Papa, e molte altre posizioni della Chiesa... Ma mi ripeto in Africa c'è la Chiesa molto più degli Stati, non possiamo pensare che impeghi energie fatica e compia sacrifici, e lo faccia alle nostre condizioni, di mezzi atei. E' un istituto religioso, agisce e si muove su una base non scientifica, nessuno di noi è ferrato in teologia ma è questa la materia del dibattere. Inoltre una nota... se pensate che i vertici della CHiesa siano più indietro della base, a parer mio vi sbagliate di grosso. Semmai è il contrario.

Anonimo ha detto...

bravo vex!

Marco ha detto...

Be così siamo al livello "io sono l'unico che è venuto al giardinetto col pallone, quindi si gioca a calcio con le regole che decido io: nn m importa nulla se giocando così vi spaccate tutti una gamba. Tanto sono l'unico che ha la palla!"
Al di la della provocazione,l'unica cosa certa è che io&te possiamo dir quel che ci pare e la cosa nn influenza nessuno. Quando parla il massimo rappresentante di uno degli "istituti" con più seguito nel mondo deve rendersi conto che ogni sua parola condiziona milioni di persone e ogni idea che esprime può anche significare la vita o la morte di esser umani. Quindi su certi argomenti forse sarebbe meglio non pronunciarsi se le proprie idee portano alla condanna a morte (x' di questo si tratta:se contrai l'hiv hai una "discreta" probabilità di lasciarci le penne) di anche di 1 sola persona.


Ora la smetto di logorarvi, promesso!passo e chiudo. buona serata!

Marco ha detto...

Non ci crederete, ma ieri sul parabrezza dell'auto ho trovato un foglietto con la foto della Madonna e scritto "... pregate, pentitevi e andate a confessare i vostri peccati..."
Urco, mezzora dopo il commento son stato subito richiamato. hehe

Vex ha detto...

Ti stupirò ma sono d'accordo con te... Il Papa, poteva non parlare del problema, o quanto meno usare toni diversi... In fondo Pio XII tacque sui crimini del nazismo per saggezza politica, Benedetto XVI avrebbe potuto usare la stessa saggezza... Però ti ripeto il Papa esprime la posizione della Chiesa, suo compito è preoccuparsi della salvezza delle anime, autorizzare il suo gregge a commettere peccato e salvarsi la vita è un'insensatezza visto che puoi ottenere lo stesso risultato SENZA commettere peccato. Ora è evidente che questo vale solo per chi crede. Sono gli Stati a doversi preoccupare di salvare le vite fregandosene dei peccati che si commettono.

lu ha detto...

In quei paesi l'aspettativa di vita è di 30 anni, ci baby guerriglieri che drogati a 8 anni ammazzano e mutilano: come fai a parlare di futuro, avvenire e guardare avanti in una situazione così?
Il Papa ha detto che non è la soluzione, ed è vero. Il preservativo è una panacea, un compromesso che permette di non contrarre l'HIV. Ma non è la soluzione: tu pensi che uno stupratore infetto metta il condom?

PIZ ha detto...

Il Vex mi mette sempre i brividi quando straparla!

"a dei popoli che fanno fatica a sopravvivere (cioè dove si muore di fame e di sete) secondo voi ha senso distribuire dei palloncini di plastica???"

???

Marco, quando vuoi andare a confessarti vengo anche io!
L'ultima volta che sono andato hanno chiamato un esorcista e il prete mi ha detto che non credeva che avessi fatto tutti quei peccati!
Cazzo, nemmeno i preti ascoltano piú le mie cagate!