sabato, dicembre 12, 2009

Viva l'Italia, l'Italia liberata,
l'Italia del valzer, l'Italia del caffè.
L'Italia derubata e colpita al cuore,
viva l'Italia, l'Italia che non muore.
Viva l'Italia, presa a tradimento,
l'Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
viva l'Italia, l'Italia che non ha paura.
Viva l'Italia, l'Italia che è in mezzo al mare,
l'Italia dimenticata e l'Italia da dimenticare,
l'Italia metà giardino e metà galera,
viva l'Italia, l'Italia tutta intera.
Viva l'Italia, l'Italia che lavora,
l'Italia che si dispera, l'Italia che si innamora,
l'Italia metà dovere e metà fortuna,
viva l'Italia, l'Italia sulla luna.
Viva l'Italia, l'Italia del 12 dicembre,
l'Italia con le bandiere, l'Italia nuda come sempre,
l'Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
viva l'Italia, l'Italia che resiste.
FRANCESCO DE GREGORI
...e si era sentito come da bambino quando si infilava in un sogno che gli piaceva e si tirava il lenzuolo sulla testa per andargli incontro. MARGARET MAZZANTINI, Venuto al mondo

venerdì, dicembre 11, 2009

Anche in Italia...

La confezione da una compressa costerà 33 euro
La Ru486 è ufficialmente in commercio
L'autorizzazione a vendere il Mifegyne pubblicata sulla
«Gazzetta Ufficiale». C'è vincolo del ricovero ospedaliero

MILANO - La Ru486 arriva in Italia. È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale l'autorizzazione all'immissione in commercio del «medicinale per uso umano Mifegyne», ovvero la pillola abortiva prodotta dall'azienda francese Exelgin.

LE NORME - Le indicazioni terapeutiche stabilite dall'Aifa prevedono l'utilizzo al massimo entro la settima settimana di gestazione, «in associazione sequenziale con un analogo delle prostaglandine, che per l'uso in Italia è consentito fino al 49° giorno di amenorrea». La Ru486 è vincolata al ricovero ospedaliero, che va garantito dall'assunzione del farmaco all'espulsione del feto, nel rispetto della legge 194 sull'aborto. «Tutto il percorso - si legge nella delibera dell'Aifa - deve avvenire sotto la sorveglianza di un medico del servizio ostetrico ginecologico cui è demandata la corretta informazione sull'utilizzo del medicinale, sui farmaci da associare, sulle metodiche alternative e sui rischi connessi, oltre all'attento monitoraggio per ridurre al minimo le reazioni avverse segnalate, quali emorragie, infezioni ed eventi fatali».

I PREZZI - La confezione da una compressa da 200 mg avrà un prezzo ex factory (cioè alla casa produttrice) di 20 euro, al pubblico di 33,01 euro. Quella da tre compresse costerà ex factory 66 euro, 99,02 euro al pubblico. Si chiude così una lunga querelle iniziata diversi anni fa e conclusa formalmente con la decisione dell'Aifa di non modificare la delibera del 30 luglio che autorizzava l'immissione in commercio della pillola, malgrado la richiesta del ministro Sacconi di ulteriori precisazioni circa la necessità del ricovero ospedaliero.

SACCONI E ROCCELLA - Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi sottolinea che «se il ricovero ospedaliero non si rivelasse effettivo il governo prenderà iniziative a tutela della legge 194. Segnaleremo all'Agenzia europea del farmaco i problemi di compatibilità con la legge nazionale». Secondo Sacconi, è quindi «inequivoco il fatto che il processo farmacologico debba svolgersi sotto controllo medico ospedaliero, come spiega la delibera dell'Aifa e che quindi non sia possibile il ricovero il day hospital. Credo inoltre che sarà doveroso un monitoraggio intenso da parte dell'Agenzia italiana del farmaco per quanto riguarda gli aspetti di farmacovigilanza e del ministero per quanto riguarda la compatibilità con la legge 1994». Il ministro infine sottolinea che la Ru486 «non è una pillola anticoncezionale semplice ma un farmaco che può dare luogo a un processo abortivo che produce complicanze e quindi è necessario vigilare nel migliore dei modi». E il sottosegretario Eugenia Roccella: «Il farmaco è compatibile con la legge sotto condizione». L' obiettivo, precisa, «sarà proprio quello di fare una scrupolosa azione di vigilanza e di monitoraggio per capire se il metodo utilizzato è compatibile. Vogliamo assicurare l'omogeneità della legge su tutto il territorio nazionale».

09 dicembre 2009
da corriere.it

"Che bello..."
"Cosa, papà?"
"Quando nasce qualcosa."
MARGARET MAZZANTINI, Venuto al mondo

giovedì, dicembre 10, 2009

Veneto batte Campania


E non si tratta di un primato imprenditoriale ma della classifica delle truffe ai danni dello Stato presentata dal ministro Brunetta. Il record dei furbetti a spese del denaro pubblico spetta alla Sicilia (853 episodi denunciati), al secondo posto però troneggia la regione del Nord Est. In Veneto in cinque anni ci sono stati 773 casi di queste truffe, 32 episodi di corruzione, 27 di concussione e 264 di abuso in atti d'ufficio. Le regioni più virtuose sono Val D'Aosta, Umbria, Molise.

In realtà questi dati, presentati dal solito ministro, non servono a capire quale sia la salute etica della pubblica amministrazione in Italia: non permettono di farsi un'idea del livello di corruzione e quindi di impostare una linea di prevenzione. I numeri delle truffe ai danni dello Stato non forniscono cifre sulla quantità di denaro frodato così come il totale dei casi di corruzione non spiega se si tratta di tangenti intascate da politici per iniziative che condizionano il futuro dei cittadini o dei 50 euro messi in tasca da un vigili per annullare una multa.
La Lombardia infatti risulta avere il record della corruzione battendo la Campania: 111 episodi contro 105. Un dato che sembra solo segnalare una migliore efficacia dei controlli al Nord.

Insomma, sono numeri che aiutano solo a fare un titolo ad effetto - come tante sparate del ministro Brunetta - e non servono a comprendere la realtà del Paese. Ci vorrebbero strumenti statistici nuovi, che offrano al legislatore e ai cittadini la possibilità di capire quanto sia esteso il malcostume tra gli amministratori e permettano di prendere provvedimenti. Soprattutto ora che - tra crisi ed evasione fiscale - di denaro nelle casse pubbliche ne è rimasto poco.

http://www.spreconi.it/2009/12/truffe-veneto-batte-campania.html

mercoledì, dicembre 09, 2009

L'anima che ride ride e sempre riderà...
VINICIO CAPOSSELA

venerdì, dicembre 04, 2009

Richiamate quella Fiat

MAAAAARCOOOOOO!! CON CHE MACCHINA CI PORTI IN MONTAGNA???

Mezzo milione di Punto vendute negli ultimi due anni sono a rischio di rottura dello sterzo. E potrebbero essere pericolose. Così il Lingotto è costretto a far partire una grande campagna di controllo delle auto in Italia e all'estero.


Mezzo milione di automobili Punto Fiat già commercializzate da controllare in fretta e furia. Prima che ci scappi l'incidente, o peggio ancora il morto. La Fiat sta organizzando una delle più grandi campagne di richiamo della sua storia, a causa di un difetto di fabbricazione del piantone dello sterzo su cinquecentomila auto fabbricate nel 2008 e nel 2009, vendute metà in Italia e metà nel resto d'Europa. Una debolezza strutturale di cui si sono accorti i greci qualche giorno fa.

Da Atene è partita una comunicazione al Rapex, il Sistema di allerta rapido messo in piedi dalla Commissione europea per i prodotti pericolosi. In mezzo ai soliti prodotti cinesi, tra giocattoli che perdono pezzi e apparecchi elettrici che causano scosse, nel penultimo bollettino (pubblicato il 27 novembre) spunta a sorpresa la Fiat Grande Punto e la Grande Punto Abarth.

Ecco nel dettaglio i termini del problema: «Il prodotto presenta rischi di danni perché un possibile scorretto avvitamento detta vite superiore che fissa il piantone dello sterzo, potrebbe causare la rottura dello sterzo con conseguente perdita di controllo del volante, che a su volta potrebbe causare un incidente».

Le macchine da richiamare vanno dal numero di matricola 24267 al 412774, e dal numero 1112419 al 1392261. Dal Lingotto ammettono l'esistenza della campagna: «Sono circa cinquecentomila le Punto da controllare» spiega Franco Sodano, ufficio stampa «Per fortuna non ci sono stati ancora incidenti. L'eventuale riparazione sarà a nostro carico».

Si tratta della seconda grande campagna dell'anno di una multinazionale del settore, dopo quella della Toyota, che ad inizio ha dovuto richiamare 1,3 milioni di Yaris per un difetto alle cinture di sicurezza. Già nel 1997 la Fiat richiamò circa 40mila vetture modello Cinquecento, per controlli al servofreno, ma in quel caso si esclusero problemi di sicurezza reali.

Nel 2002, invece, dopo un braccio di ferro con un associazione di consumatori, Fiat ritirò 40mila Lancia Dedra costruite negli anni '90: il sospetto, in quel caso, interessava possibili infiltrazioni di gas di scarico nell'abitacolo.

Di buon auspicio per il ponte


E sò nèf!



Ponte di Legno

Tonale

Golèm

Buon prima neve ai nostri sciatori

Ci si risente mercoledì!

LETTERA AI BAMBINI

È difficile fare
le cose difficili:
parlare al sordo,
mostrare la rosa al cieco.
Bambini, imparate
a fare le cose difficili:
a dare la mano al cieco,
cantare per il sordo,
liberare gli schiavi
che si credono liberi.
GIANNI RODARI

giovedì, dicembre 03, 2009

Mai dire GF


C'è da dire che ogni anno si scoprono personaggi con una cultura sempre più sconfinata...




Preparatevi a viaggi incontinentali, insieme a personaggi storici come BudSpencer & Terence Hill o Maldini che arricchiranno il vostro bagagliaio di esperienze personali. E naturalmente se, mentre state andando a L'Ondra (o all'inglese L'Ondhon) precipitate su in un'isola deserta, non dimenticatevi i soldi...

Perche' il motto di oggi e'...

Chi pecora si fa, cinghiale se lo incula.
Ho visto gente andare, perdersi e tornare e perdersi ancora
E tendere la mano a mani vuote
E con le stesse scarpe camminare per diverse strade
O con diverse scarpe su una strada sola.
FRANCESCO DE GREGORI

mercoledì, dicembre 02, 2009

Sanatoria multe

Siamo il paese dei condoni e delle sanatorie...


In arrivo mini-sanatoria
per
le multe fino al 2004

Roma sarà la città pilota



Roma - In arrivo una mini-sanatoria. È in arrivo dal prossimo mese di ottobre la "mini-sanatoria" per le multe prese prima del 2004. Lo annuncia Maurizio Leo, presidente della commissione di vigilanza sull’anagrafe tributaria, "padre" della norma che consente la sanatoria e assessore al bilancio del Comune di Roma, città "pilota" nell’attuazione della norma approvata prima dell’estate con il decreto anti-crisi. Le prime comunicazioni ai contribuenti potrebbero partire il mese prossimo.

Multe precedenti al 2004 L’indicazione è: per le multe prima del 2004 aspettare la comunicazione della Gerit; per quelle del 2005 è invece prevista la possibilità di rateizzare mentre per il 2006 partiranno una serie di "avvisi bonari" che serviranno solo a ricordare ai contribuenti che c’è un conto da pagare. Le sole multe prese prima del 2004 (a Roma sarebbero 400.000 i cittadini interessati) si potranno sanare senza il pagamento degli interessi ma con un tasso del 4% per l’agente riscossione a titolo di rimborso. Molti - secondo Leo - i Comuni italiani interessati.

Cartelle lievitate Il fatto che le cartelle siano lievitate per interessi e maggiorazioni, spiega poi Leo, non è "colpa dei cittadini ma dipende spesso dai passaggi dalla riscossione privata a quella pubblica. La prima - sottolinea - era inefficiente mentre la seconda è molto efficiente per cui le iscrizioni a ruolo nel passato non sempre venivano fatte nei tempi congrui e i nuovi concessionari si sono trovati con carichi enormi". Questa iniziativa, aggiunge, si è quindi resa necessaria "per venire incontro alle esigenze dei cittadini soprattutto in questi momenti di difficoltà finanziarie che rendono impossibile sopportare dei carichi così pesanti. A Roma il concessionario era Mps poi, dal 2004, il compito è stato affidato a Equitalia e Gerit che si sono trovati un fardello pesante da smaltire". L’iniziativa per ora riguarderà solo il comune di Roma ma potrebbe presto estendersi anche ad altri città. "Penso - dice Leo - che molti comuni siano interessati alla cosa. Dipende dalla volontà dei singoli comuni. La norma, un emendamento proposto da me nel decreto anti crisi stabilisce che è facoltà dei comuni avvalersi di questa possibilità".
21 settembre 2009
da
ilgiornale.it
Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l’animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato.

Ah l’uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l’ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!

Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.


(Eugenio Montale)

martedì, dicembre 01, 2009

Chi sembrano?

Preoccupato per la piega che sta prendendo il processo Dell’Utri, Berlusconi ha dichiarato: «Quelli che scrivono libri sulla Mafia e hanno fatto la nuova serie della Piovra li strozzerei». E dice sul serio: li strozzerebbe con i propri tentacoli. Dato che è impossibile ridimensionare la portata delle affermazioni di Spatuzza, la strategia difensiva del premier è quella di offuscare le dichiarazioni del pentito rilasciandone di più gravi. «Rischiamo la Guerra Civile», ha detto. Poi ha coretto il tiro: «Ho detto guerra Guerra civile? Volevo dire Attacco Alieno». Il Tg1 asseconda la trama di Berlusconi è apre con la notizia: «Il Virus dell’Influenza A è mutato: ora è Peste. Moriremo tutti. Ma passiamo al servizio sull’invasione delle cavallette. Anche le cavallette sono mutate. Ora sono comuniste».
Fondamentale, nella strategia comunicativa, il ruolo degli alleati. Ore 11.30: il ministro Rotondi propone di abolire il Primo Maggio e svitare lo schienale dalla sedia degli impiegati statali. Ore 12: il ministro Sacconi, pressato dal Vaticano, blocca la Ru 486 (Brutte notizie per le escort che frequentano Berlusconi: «Bada che non vuole mettersi il preservativo. E non vuole che si prenda la Ru 486»). Ore 13: la Lega propone di servire una brioche già morsicata agli immigrati che ordinano la colazione al bar. Ore 13.30: Il ministro Sacconi, pressato dal Vaticano, modifica la ricetta tradizionale del pesto alla genovese perché considerata surrettiziamente abortista a causa dell’alto quantitativo di basilico. Ore 14: il ministro Rotondi propone di alzare l’età pensionabile a 106 anni. Ore 14.30: la Lega si annette la Dalmazia. Ore 15: il ministro Sacconi, pressato dal Vaticano, istituisce l’obbligo di ricovero per l’acquisto dei preservativi e l’obbligo di sepoltura per i Tampax usati. Mancano ancora 5 giorni alla deposizione di Spatuzza: di questo passo, non ce la faranno mai a spararla più grossa di lui. FRANCESCA FORNARIO
L'amore che strappa i capelli
é perduto ormai.
Non resta che qualche svogliata carezza
e un po' di tenerezza.
FABRIZIO DE ANDRE'

lunedì, novembre 30, 2009

"Figlio mio, lascia questo Paese", di Pier Luigi Celli

Su segnalazione di Ciccio

Figlio mio, stai per finire la tua Università; sei stato bravo. Non ho rimproveri da farti. Finisci in tempo e bene: molto più di quello che tua madre e io ci aspettassimo. È per questo che ti parlo con amarezza, pensando a quello che ora ti aspetta. Questo Paese, il tuo Paese, non è più un posto in cui sia possibile stare con orgoglio.

Puoi solo immaginare la sofferenza con cui ti dico queste cose e la preoccupazione per un futuro che finirà con lo spezzare le dolci consuetudini del nostro vivere uniti, come è avvenuto per tutti questi lunghi anni. Ma non posso, onestamente, nascondere quello che ho lungamente meditato. Ti conosco abbastanza per sapere quanto sia forte il tuo senso di giustizia, la voglia di arrivare ai risultati, il sentimento degli amici da tenere insieme, buoni e meno buoni che siano. E, ancora, l'idea che lo studio duro sia la sola strada per renderti credibile e affidabile nel lavoro che incontrerai.
Ecco, guardati attorno. Quello che puoi vedere è che tutto questo ha sempre meno valore in una Società divisa, rissosa, fortemente individualista, pronta a svendere i minimi valori di solidarietà e di onestà, in cambio di un riconoscimento degli interessi personali, di prebende discutibili; di carriere feroci fatte su meriti inesistenti. A meno che non sia un merito l'affiliazione, politica, di clan, familistica: poco fa la differenza.

Questo è un Paese in cui, se ti va bene, comincerai guadagnando un decimo di un portaborse qualunque; un centesimo di una velina o di un tronista; forse poco più di un millesimo di un grande manager che ha all'attivo disavventure e fallimenti che non pagherà mai. E' anche un Paese in cui, per viaggiare, devi augurarti che l'Alitalia non si metta in testa di fare l'azienda seria chiedendo ai suoi dipendenti il rispetto dell'orario, perché allora ti potrebbe capitare di vederti annullare ogni volo per giorni interi, passando il tuo tempo in attesa di una informazione (o di una scusa) che non arriverà. E d'altra parte, come potrebbe essere diversamente, se questo è l'unico Paese in cui una compagnia aerea di Stato, tecnicamente fallita per non aver saputo stare sul mercato, è stata privatizzata regalandole il Monopolio, e così costringendo i suoi vertici alla paralisi di fronte a dipendenti che non crederanno mai più di essere a rischio.

Credimi, se ti guardi intorno e se giri un po', non troverai molte ragioni per rincuorarti. Incapperai nei destini gloriosi di chi, avendo fatto magari il taxista, si vede premiato - per ragioni intuibili - con un Consiglio di Amministrazione, o non sapendo nulla di elettricità, gas ed energie varie, accede imperterrito al vertice di una Multiutility. Non varrà nulla avere la fedina immacolata, se ci sono ragioni sufficienti che lavorano su altri terreni, in grado di spingerti a incarichi delicati, magari critici per i destini industriali del Paese.Questo è un Paese in cui nessuno sembra destinato a pagare per gli errori fatti; figurarsi se si vorrà tirare indietro pensando che non gli tocchi un posto superiore, una volta officiato, per raccomandazione, a qualsiasi incarico. Potrei continuare all'infinito, annoiandoti e deprimendomi.

Per questo, col cuore che soffre più che mai, il mio consiglio è che tu, finiti i tuoi studi, prenda la strada dell'estero. Scegli di andare dove ha ancora un valore la lealtà, il rispetto, il riconoscimento del merito e dei risultati. Probabilmente non sarà tutto oro, questo no. Capiterà anche che, spesso, ti prenderà la nostalgia del tuo Paese e, mi auguro, anche dei tuoi vecchi. E tu cercherai di venirci a patti, per fare quello per cui ti sei preparato per anni.

Dammi retta, questo è un Paese che non ti merita. Avremmo voluto che fosse diverso e abbiamo fallito. Anche noi. Tu hai diritto di vivere diversamente, senza chiederti, ad esempio, se quello che dici o scrivi può disturbare qualcuno di questi mediocri che contano, col rischio di essere messo nel mirino, magari subdolamente, e trovarti emarginato senza capire perché.

Adesso che ti ho detto quanto avrei voluto evitare con tutte le mie forze, io lo so, lo prevedo, quello che vorresti rispondermi. Ti conosco e ti voglio bene anche per questo. Mi dirai che è tutto vero, che le cose stanno proprio così, che anche a te fanno schifo, ma che tu, proprio per questo, non gliela darai vinta. Tutto qui. E non so, credimi, se preoccuparmi di più per questa tua ostinazione, o rallegrarmi per aver trovato il modo di non deludermi, assecondando le mie amarezze.

Preparati comunque a soffrire.

Con affetto,
tuo padre

L'autore è stato direttore generale della Rai. Attualmente è direttore generale della Libera Università internazionale degli studi sociali, Luiss Guido Carli.
30 novembre 2009
Andando a casa, non abbiamo fatto circa niente, ma c’era una specie di intimita’, una catena di sottintesi, tutta una cosa di sorrisi e di sguardi affettuosi, che ogni frase aveva le sue brave virgolette, un brivido e una grazia particolare…
LIDIA RAVERA, Porci con le ali

sabato, novembre 28, 2009


http://www.ilcorpodelledonne.net/?page_id=89

"Per anni ho creduto che la tv non mi riguardasse, che non riguardasse miglioni di donne che lavorano, s'impegnano, che hanno uno scopo nella vita. Ma queste immagini balzano dalla tv ed entrano nelle nostre case, alimentano le fantasie, occupano gli occhi dei nostri figli, invadono il mondo. E' in gioco la sopravvivenza della nostra identità."

Su segnalazione di Marco. Un documentario sulla rappresentazione del corpo femminile in televisione. Inquietante. Se ne e' parlato molto quest'estate. Chissa' perche' ero convinta di averlo postato, ma forse ne ho solo discusso a voce. Dura 25 minuti. Per le donne, c'e' molto del malessere percepito, che appallottoliamo e rimuoviamo con ironia. E fore non basta piu'. Per gli uomini... alla peggio citarlo vi fruttera' una discreta figura ad un appuntamento. Buon fine settimana!

venerdì, novembre 27, 2009

Complenno del giorno


AUGURI PONTO!!!!

giovedì, novembre 26, 2009

Scontrino + "gratta e vinci"

Nella finanziaria
Allo studio lo scontrino "gratta e vinci"
L'idea verrebbe introdotta per combattere l'evasione fiscale:
sarebbe conveniente richiedere la ricevuta

MILANO - Chiedere ed ottenere lo scontrino fiscale potrebbe diventare assai conveniente: sarebbe infatti allo studio, secondo quanto si apprende, un nuovo tipo di ricevuta che consentirebbe anche di partecipare, come un normale gratta e vinci, all'estrazione di un premio messo in palio dallo Stato. L'ipotesi potrebbe confluire nell'esame della Finanziaria alla Camera anche se per l'attuazione si rimanderebbe ad un atto successivo.

Chiaro il motivo che porterebbe all'introduzione della norma: recuperare evasione con una spesa minima che indurrebbe tutti i clienti dei pubblici esercizi ad essere più convinti nella richiesta del proprio scontrino

14 novembre 2009
da corriere.it


Che quando muore qualcuno muore un pezzetto di te, ed e’ idiota far finta che tu continui a essere intero come prima. LIDIA RAVERA, Porci con le ali

mercoledì, novembre 25, 2009

Robin Hood del 21esimo secolo

Era alla guida di una filiale della Vr Bank a Bonn
Direttrice di banca come Robin Hood
Condannata 62enne tedesca
Ventidue mesi con la condizionale a Erika B.: effettuava
transazioni dai conti "pesanti" a quelli in rosso

MILANO - Da austera direttrice di banca si era trasformata in moderna Robin Hood. Prendeva ai ricchi per dare ai poveri, approfittando del suo ruolo dirigenziale in una filiale della Vr Bank in un paese di 1.500 anime alle porte di Bonn. Per questo è stata condannata da un tribunale tedesco a 22 mesi con la condizionale.

LA STORIA - Dal dicembre 2003 al febbraio 2005 la 62enne Erika B. ha segretamente trasferito da conti correnti "pesanti" a conti "leggeri" ben 7,6 milioni di euro. L'obiettivo della transazioni, 117 in tutto, era evitare la chiusura di alcuni conti in rosso: non appena i clienti "poveri" diventavano nuovamente solventi, ritrasferiva il denaro sui conti "tassati". Alla fine però, 1,1 milioni sono risultati mancanti. Quel che è certo - scrive oggi la Bild - è che la Robin Hood tedesca non ha mai intascato un euro per se e adesso ha perso tutto: licenziata in tronco, vive con i 1000 euro al mese della pensione minima, non possiede più immobili né assicurazioni sulla vita.

24 novembre 2009
da corriere.it

Bersani risponde al No B Day: dopo «Mille piazze» pronta la «Diecimila pianerottoli»

L’Associazione Nazionale Magistrati denuncia che, se passerà il ddl sul Processo Breve, ogni cento processi ne cadranno in prescrizione quaranta. Per la questura, dieci. Per Alfano, uno. Una volta mi hanno raccontato di un tizio che si è slogato le clavicole mentre mimava le dimensioni del pesce che aveva pescato perché non riusciva ad allargare abbastanza le braccia. Ecco chi era. Non tutti gli esponenti della maggioranza sono così spudorati. Ad esempio, Gianfranco Fini è favorevole al processo breve a condizione che il governo stanzi nuovi fondi per la giustizia. Che è come ammazzare qualcuno e pagare le esequie. Alfano difende anche la normativa sulle intercettazioni, il cosiddetto «ddl sull’Intercettazione Breve». In pratica, i pm potranno intercettare le frasi pronunciate al telefono da un indagato fino a un massimo di due consonanti. Fini è d’accordo, purché il Governo stanzi i fondi per comprare una vocale. Cicchitto vuole approvare il ddl sul Processo Breve entro Natale, perché a uno che ha il vulcano finto e il meteorite non sai mai che regalargli. Sembra che Napolitano sia orientato a firmare. Spero che si riferisca all’appello di Saviano. Contro l’ennesima legge ad personam, centinaia di migliaia di cittadini hanno deciso di organizzare a Roma una manifestazione ad personam: il «No B Day» del 5 dicembre. Bersani non vuole andarci. D’Alema lo ha convinto che la «B» sta per Bersani. Il Segretario del Pd preferisce che il partito faccia opposizione nei modi e nelle forme più consone alla propria tradizione: con una manifestazione ombra. Per favorire la mobilitazione degli elettori del Pd, molti dei quali saranno a Roma il 5, La «Shadow Demonstration» (già in uso in alcuni stati del Commonwealth) si svolgerà in mille piazze e in 2 giorni, l’11 e 12 dicembre. Se non dovessero funzionare le «Mille Piazze» si passerà ai «Diecimila Pianerottoli». Viene un deputato del Pd a casa tua. E per convincerti a manifestare con lui ti restituisce i due euro. FRANCESCA FORNARIO
Credo che la neve si senta cosi’ quando il sole comincia a essere caldo: con la crosta di ghiaccio che si spezza, un gran lacrimare e poi la voglia di sciogliersi.
LIDIA RAVERA, Porci con le ali

martedì, novembre 24, 2009

Compleanno del giorno


AUGURI PAPINA!!!!

Compleanno del giorno


AUGURI TOMMY!!!!

sabato, novembre 21, 2009

"Arancia meccanica" a Rovato

sabato 21 novembre 2009
(red.)Gravissimo episodio di violenza, nella notte, a Rovato, in provincia di Brescia. Una coppia di giovani, 28 anni lei, 19 lui, è stata aggredita mentre si trovava in auto.
Uno sconosciuto armato di mazza da baseball si è avvicinato alla vettura dove i due giovani erano appartati, nei pressi della piscina comunale, e ha minacciato i due ragazzi, chiedendo soldi e telefonini.
Il 19enne ha reagito, ha strappato la mazza all’aggressore, ma è stato colpito con un fendente all’addome. La donna ha cercato di fuggire, ma è stata inseguita, investita e poi caricata in auto.
La 28enne è rimasta in balia del malvivente per cinque ore, quindi, dopo la violenza, è stata abbandonata a pochi metri dal luogo dell'aggressione, in via dei Platani, dove è stata notata, piangente e dolorante da un passante che ha chiamato i soccorsi.
Il giovane è stato ricoverato all'ospedale di Chiari con una prognosi è di 50 giorni per le ferite riportate, mentre la 28enne è stata trasferita all'ospedale Civile in stato di shock.
Nonostante il trauma, la ragazza ha voluto incontrare gli inquirenti per offrire una prima ricostruzione della terribile notte e fornire i particolari utili all'identificazione dell'aggressore.
Potrebbe trattarsi di uno straniero, forse un nordafricano, residente in zona, che avrebbe tentato poco prima e con le stesse modalità, un'identica rapina ai danni di un'altra coppia che si trovava in auto in una zona poco distante.
Indagano i carabinieri della compagnia di Chiari e della stazione di Rovato

TV su Youtube

Fox Channel Italy e Youtube hanno trovato un accordo di collaborazione:

la piattaforma web, che conta oltre un miliardo di visualizzazioni al giorno, promuoverà i contenuti della Fox Entertainment Group italiana. L’inaugurazione avverrà stasera, quando verrà messo a disposizione degli utenti di youtube, sul canale www.youtube.com/foxtv il primo episodio di Il mostro di Firenze (in onda alle 21.00 su Fox Crime) in alta definizione.

Soddisfatte le due parti. Christophe Muller, di Youtube dice:

Siamo davvero soddisfatti di annunciare un altro accordo che rafforza la sinergia tra TV e Internet, media diversi che possono collaborare a beneficio di entrambi e degli utenti, che in questo modo potranno avere accesso ad un numero ancora maggiore di contenuti qualificati su YouTube. Nello specifico, questa intesa garantirà visibilità aggiuntiva e nuove opportunità alle produzioni di Fox Channels Italy.

Alessandro Tucci, di Fox Channels Italy, ribadisce:

La partnership strategica siglata con YouTube è figlia di una duplice sfida che, in quanto produttori e distributori di contenuti, ci troviamo ad affrontare: aumentare la visibilità dei nostri prodotti sfruttando tutte le piattaforme di espressione che si stanno conquistando spazi sempre più importanti e assicurare il controllo dei nostri contenuti. La tecnologia Content ID sviluppata da YouTube garantisce un livello di “controllo” e protezione del contenuto proprietario che non ha eguali sul web e rappresenta una novità assoluta ed estremamente positiva per tutto il settore dell’intrattenimento. Attraverso questo accordo ci proponiamo inoltre di dare maggiore visibilità alle nostre produzioni raggiungendo target sempre più ampi.

Sempre sul canale di YouTube saranno messi a disposizione clip di serie come Boris, 80° Minuto, SOS Tata, The Listener, Il mio amico Arnold, Charlie’s Angels, Love Boat, True Blood, 24 e CSI, tutti prodotti che vanno in onda su FOX, Fox Life, Fox Crime, Fx e Fox Retro. La Fox, inoltre, ha trovato l’accordo con Youtube per proporre i contenuti della sua webtv,

12 novembre 2009
da cinetivu.com

Se inizia questa sinergia tv/youtube si potranno veder serie tv praticamente in contemporanea in televisione ed internet (senza più dover ricorre al mulo o affini)

venerdì, novembre 20, 2009

Week-end sulla neve!!

Hintertux, la location...


Il pubblicatore (ritardatario)...


L'aviere Vex...

Lo stiloso Giangi...


I guests!!!

Per un week-end sulla neve davvero da incorniciare!! La stagione è cominciata!!!

A Berlusco’ ricordati degli amici

Ha fatto bene l’astuto D’Alema a fidarsi della parola di Berlusconi, che si era solennemente impegnato a sostenerlo ventre a terra per la nomina a “Mister Pesc”, cioè a ministro degli Esteri d’Europa. Infatti è passata la baronessa laburista inglese Catherine Ashton. Si consuma così l’ennesimo trionfo politico di Max che – fra la Bicamerale, il minigoverno con Cossiga & Mastella, le poltrone sfumate di presidente della Camera e della Repubblica – ha collezionato più fiaschi di una cantina sociale. Ma continua a passare per un tipo “molto intelligente”, a prescindere. Non ha ancora capito che l’inciucio all’italiana funziona sempre a senso unico: è un “do ut des” dove si notano soltanto i do della sinistra, e mai i des del Cavaliere. Infatti il centrosinistra ha resuscitato tre volte l’ometto morente, il quale invece ha sterminato una dozzina di leader del centrosinistra. E quello che non è riuscito a sconfiggere, Prodi, glielo ha gentilmente fulminato il centrosinistra due volte su due. Ora, per somma beffa, il Pdl si accinge a ritirare la ghedinata del processo breve, anzi morto, per sostituirla con il geniale disegno di legge Finocchiaro-Calvi, presentato e fortunatamente non approvato alcuni anni fa, che sortisce lo stesso risultato: ammazza sia il processo Mills sia il processo Mediaset. Invertendo l’ordine degli schieramenti, il prodotto non cambia. In fondo a che altro serve il centrosinistra in Italia se non a salvare Berlusconi? Chi scriverà la storia di questi 15 anni non potrà prescindere dalla gag di Corrado Guzzanti nei panni di Rutelli con la voce di Sordi: “A Berlusco’, so’ anni che te portamo l’acqua co le orecchie, che ce voi pure ‘a scorzetta de limone? A Berlusco’, ricordate degli amici, ricordate de chi t’ha voluto bbene”. Archiviato Berlinguer come un nonnetto un po’ rinco a causa del suo patologico senso dello Stato, il centrosinistra ha assorbito tutto il peggio delle culture anti-statali e anti-legalitarie dei gruppettari anni 60 e 70: le stesse che avevano portato naturalmente i vari Sofri, Boato, Liguori, Marcenaro, Panella, Briglia dalla sinistra extraparlamentare a Craxi e molti di essi da Craxi a Berlusconi (non a caso, Boato era relatore per la giustizia in Bicamerale, e andava d’amore e d’accordo con Gelli e con Previti). Poi le ha mescolate con il giustificazionismo piagnone dei cattocomunisti e con l’antica avversione dei cattolici integralisti e papalini allo Stato risorgimentale. Il nemico è sempre quello: la legge e chi la fa rispettare. Ieri, ad Annozero, Vauro ha giustapposto le sparate contro la giustizia italiana di Cesare Battisti e di Silvio Berlusconi: assolutamente intercambiabili. “In Italia la giustizia non è al di sopra delle parti e l’opposizione vuole vincere le elezioni tramite la magistratura” (Battisti, Il Giornale, 5-11-2009). “Vedo una democrazia in libertà vigilata sotto il tacco dei giudici politicizzati” (Berlusconi alla Confesercenti, 25-6-2008). “Consegnarmi alla giustizia significherebbe consegnarmi nelle mani dei miei avversari politici” (Battisti, Agi, 10-11-2009). “Sono oggetto di un’inaudita catena di inchieste giudiziarie segnate dal più ostile e prevenuto accanimento” (Berlusconi, 29-1-2003). “Riaffermo la mia condizione di perseguitato politico” (Battisti, 30-1-2009). “Sono l’uomo politico più perseguitato” (Berlusconi, 10-10-2009). Uno è un delinquente comune, condannato per quattro omicidi e coccolato da mezza sinistra europea. L’altro è il premier italiano e leader del centrodestra. Parlano la stessa lingua. Solo che Berlusconi ha chiesto l’estradizione di Battisti per sbatterlo in galera. E Battisti non ha mai pensato di usare le frasi di Berlusconi per convincere i giudici brasiliani che i loro colleghi italiani sono “matti, mentalmente disturbati, e antropologicamente diversi dal resto della razza umana”. Uomo di poca fede. MARCO TRAVAGLIO
Uomini senza fallo, semidei
che vivete in castelli inargentati
che di gloria toccaste gli apogei
noi che invochiam pietà siamo i drogati.

Dell'inumano varcando il confine
conoscemmo anzitempo la carogna
che ad ogni ambito sogno mette fine:
che la pietà non vi sia di vergogna.

Banchieri, pizzicagnoli, notai,
coi ventri obesi e le mani sudate
coi cuori a forma di salvadanai
noi che invochiam pietà fummo traviate.

Navigammo su fragili vascelli
per affrontar del mondo la burrasca
ed avevamo gli occhi troppo belli:
che la pietà non vi rimanga in tasca.

Giudici eletti, uomini di legge
noi che danziam nei vostri sogni ancora
siamo l'umano desolato gregge
di chi morì con il nodo alla gola.

Quanti innocenti all'orrenda agonia
votaste decidendone la sorte
e quanto giusta pensate che sia
una sentenza che decreta morte?

Uomini cui pietà non convien sempre
male accettando il destino comune,
andate, nelle sere di novembre,
a spiar delle stelle al fioco lume,
la morte e il vento, in mezzo ai camposanti,
muover le tombe e metterle vicine
come fossero tessere giganti
di un domino che non avrà mai fine.

Uomini, poiché all'ultimo minuto
non vi assalga il rimorso ormai tardivo
per non aver pietà giammai avuto
e non diventi rantolo il respiro:
sappiate che la morte vi sorveglia
gioir nei prati o fra i muri di calce,
come crescere il gran guarda il villano
finché non sia maturo per la falce.

FABRIZIO DE ANDRE'

giovedì, novembre 19, 2009

Certo che i francesi...

... fanno di tutto per farsi "voler bene". Ieri qualificati ai mondiali con un gol "stile pallacanestro" di Henry


Calcio: Francia-Irlanda,
Henry confessa tocco di mano

PARIGI - "Si', la palla e' rimbalzata e ha colpito la mia mano". Cosi' Thierry Henry, il capitano della nazionale francese di calcio, ha ammesso di aver toccato il pallone con la mano prima di passarlo a William Gallas che ha segnato il gol che ha regalato ai francesi la qualificazione ai Mondiali in Sudafrica contro l'Eire. "Non sono l'arbitro", si e' giustificato Thierry Henry. (RCD)

Compleanno del giorno



AUGURIIIIII VALE!!!

mercoledì, novembre 18, 2009

Shock

Uccidono e Divorano Uomo
e Vendono Resti Per Kebab

(AGI) - Mosca - Orrore in Russia. Tre senzatetto hanno ucciso un uomo a coltellate e colpi di martello, ne hanno mangiato parte e dopo averne smembrato il corpo hanno venduto i resti a un chiosco di Kebab. Teatro dell'efferato omicidio Perm, una citta a' a 1.400 chilometri ad est da Mosca. La polizia ha chiarito che la vittima aveva 25 anni ed e' stata scelta casualmente: "Nessuno dei tre ha rivelato di avere nulla di personale contro il malcapitato". Il sito web della Bbc, che riporta la notizia, sottolinea: "Non e' chiaro se a qualche cliente della rivendita di kebab siano state servite porzioni della vittima". (AGI) .

14 novembre 2009