venerdì, maggio 24, 2013

Percorsi Ciclabili Brescia - 34

Una delle ciclabili più "famose" & gettonate.
A me non entusiasma perchè per buona parte sei a fianco della tangenziale per Salò e senti le auto.

  
Percorsi Ciclabili in provincia di Brescia - 34
"Gavardina"
(ciclabile Mazzano-Salò)
Mazzano - Nuvolera - Prevalle - Gavardo
Villanuova sul Clisi - Roè Volciano - Salò



21 km
tipo di bici:
qualsiasi

Note: facilissima fino a Gardone, in zona Salò/Roè
     il dislivello è un attimo più impegnativo

Altimetria:

LEGENDA



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giovedì, maggio 23, 2013

Dancing Queen alla fermata del bus

Su segnalazione di manu...

Dancing Queen alla fermata dell'autobus

Lei ancora non lo sa, ma è già una star su YouTube. Il suo balletto solitario alla fermata del bus a Eastleigh, in Inghilterra, è tra i più cliccati, ispirando diverse versioni in cui cambia la colonna sonora. In particolare gli autori di questo video hanno usato "Dancing Queen" degli Abba, ma la ragazza che balla da sola aspetta l'autobus ogni giorno alla stessa fermata, e già annunciano nuove puntate
 
19 aprile 2013

mercoledì, maggio 22, 2013

Le ville dei vip a Gardone

Certo che siamo dei pezzenti: potevamo prenderci la collina come CdI e trasferirci tutti lì!

La progettazione ce la facevamo anche da soli (tra struttiristi, impiantisti, ambientali, architetti ecc coprivamo tutto)


Su segnalazione di manu....


La collina cancellata dal cemento di lusso
Gardone Riviera: i cantieri di sette ville vip squarciano 78mila metri quadrati di bosco

Chissà cosa avrebbe detto D'Annunzio di quella collina scorticata per far posto a ville hollywoodiane, proprio sopra il suo Vittoriale. Magari avrebbe usato una sinestesia, figura retorica a lui tanto cara, per spiegare come oggi l'occhio si offenda quando tocca quel cantiere largo come undici campi da calcio. Un paesaggio lunare, un cratere sabbioso simile ad un'enorme cava o ad un improbabile fronte-frana. Oppure no. Avrebbe brindato ai fasti modernisti scelti dalle archistar di fama mondiale per accogliere i super ricchi del terzo millennio. Tra i quali, si narra, star del cinema del calibro di Clooney o Di Caprio

Siamo a Gardone Riviera, sulla collina ex Montedison, un panorama da favola che abbraccia mezzo lago e i suoi colori e i suoi profumi. Qui a fine Ottocento i nobili tedeschi nella stagione invernale salivano per bersi lo spettacolo dell'aurora, respirando a pieni polmoni la mite aria del Benaco. Qui un loro pronipote austriaco, dieci anni fa, ha deciso di trasformare la collina in un paradiso privato ad uso esclusivo di vip molto facoltosi (dieci milioni il costo medio di una villa). Il messaggio è connotato nel nome stesso del progetto, «Villa Eden», finanziato dal 35enne austriaco Renè Benko, titolare della Signa Holding. Buttato nel cestino il vecchio progetto alberghiero-residenziale che permetteva la realizzazione di ben 140 appartamenti per un totale di 40 mila metri cubi, la società austriaca ha deciso - dopo un lungo iter legale e due vittorie al Tar contro i lacci imposti dalla Sovrintendenza - di dimezzare le cubature, puntando sull'extra lusso. Ed è stata data carta bianca agli architetti Matteo Thun, David Chipperfield, Richard Meier e Atp Sphere per la progettazione di immobili esclusivi da oltre 500 metri quadrati l'uno. Il progetto parla anche di energie rinnovabili (fotovoltaico e geotermia), «chilometro zero» per i prodotti enogastronomici, «rifiuti zero» e ripristino ambientale con tanto di piantumazioni.


Ma la via per il paradiso è lunga è tortuosa. Proprio come quella percorsa ogni giorno dalle decine di camion in entrata e in uscita dal cantiere edile aperto la scorsa estate: il loro incessante passaggio ha rotto tubature e condotte, alza polvere e rumore e rende la vita dei residenti un inferno quotidiano, tanto da costringere il sindaco ad imporre ai costruttori la realizzazione di una viabilità alternativa entro il 21 dicembre.
La visione dei 78 mila metri quadrati di cantiere invece, per chi si sporge dalla frazione di Supiane o da Montecucco, ricorda la collina del purgatorio. Un enorme sbancamento realizzato su diversi livelli. Nel mezzo spuntano le fondamenta di cemento armato delle ville, mentre l'oscillazione delle gru, queste sì visibili anche dal lungolago, scandisce i giorni lavorativi dei subappaltatori.

«Un altro pezzo di Gardone se ne va per sempre», ti dice un anziano che zappa il suo orto in quel di Supiane. Quando gli chiedi come sia possibile ti guarda ironico e risponde con un gesto eloquente, sfregandosi pollice e indice. E abbozza gli snodi salienti di una speculazione edilizia che - anche se in misura minore rispetto al basso lago - ha intaccato il paese già dagli anni Cinquanta, con casi limite come la trasformazione in zona residenziale (nel 1970) dell'ex Montedison da parte dell'amministrazione guidata dall'ex senatore Dc Aventino Frau. Un malcostume proseguito anche negli anni successivi, ricorda nel suo libro «Gardone Mitteleuropea» lo studioso Attilio Mazza che da sindaco - tra il 1989 e il 1991 - ha provato per un brevissimo periodo a mettere un tampone all'emorragia del territorio, a salvaguardare le ville storiche. C'è una scritta simbolica all'ingresso dei giardini privati del Vittoriale: « Rosam cape, spinem cave » (prendi la rosa, evita la spina). Il business delle seconde case a Gardone, come in altre zone del Garda bresciano, ha raccolto i miglior scorci paesaggistici. Ma quante spine a ferire gli sguardi...

8 maggio 2013
 
 






 
 

martedì, maggio 21, 2013

Quanto è costato l'arrivo finale del Giro a Brescia?

Noi "appassionati", appena saputo che quest'anno il Giro si conclude a Brescia (e non a Milano come al solito), abbiamo pensato: "Che figata!!!!"
Il secondo pensiero immediatamente poi è stato: "Chissà quanto hanno pagato: visto quanto costa avere un semplice semplice arrivo di tappa, figuriamoci la conclusione"
Non siamo stati gli unici a farci questa domanda.


Su segnalazione di manu...



Il Giro d’Italia 2013 finisce a Brescia.
Per motivi elettorali e a caro prezzoNegli ultimi 23 anni era accaduto solo due volte che la maratona rosa non si concludesse a Milano. Quest'anno l'ultima tappa si terrà nella città della Leonessa, la cui giunta Pdl ha speso fior di quattrini per accaparrarsi l'evento che cadrà nei giorni delle amministrative. E sull'impiego 'politico' di soldi pubblici Pd e M5S promettono battaglie ma non fanno nulla

La 96sima edizione del Giro d’Italia parte sabato 4 maggio da Napoli e termina il 26 maggio a Brescia. E non a Milano, dove la competizione è nata, dove risiede Rcs che la organizza, e dove dagli anni Novanta è sempre terminata, con due sole eccezioni. Una questione economica, e politica. Perché a Brescia proprio il 26 maggio si terrà il primo turno delle elezioni comunali e l’arrivo della maglia rosa rischia di essere uno splendido spot elettorale per il sindaco uscente, Adriano Paroli, ricandidato con il Pdl. Il tutto senza che le opposizioni, dal Pd al M5s, abbiano sentito il bisogno di intervenire. Solo dichiarazioni di fuoco sulla stampa, a cui però non sono seguiti i fatti. Come spiegano infatti dal Comune di Milano: “Anche quest’anno è stata presentata un’offerta ritenuta congrua (intorno al 100mila euro ndr) per ospitare l’arrivo della corsa nella città che lo ha visto nascere e mantenere la tradizione. Invece gli organizzatori hanno deciso di fare arrivare la carovana a Brescia, che offriva più soldi”.
Quanti soldi? In città si parla di circa mezzo milione di euro. Il Giornale, nell’edizione del primo ottobre 2012 parlava di 700mila euro, cifra con cui Brescia aveva battuto al fotofinish Vicenza, che ne offriva 600mila. Il giorno dopo, su Brescia Oggi, ecco le dichiarazioni inviperite dell’opposizione. Vito Crimi, all’epoca non ancora capogruppo grillino al senato ma militante semplice, invita il Comune bresciano “alla trasparenza nei contratti” e chiede di dettagliare “quanto costerà all’amministrazione comunale”. Poi annuncia: “Terremo gli occhi aperti sulla vicenda. La nostra preoccupazione è tutta concentrata su come verrà gestito un evento che sinceramente ci pare proprio da campagna elettorale“. Simili le parole dell’ex capogruppo del Pd Del Bono, oggi candidato sindaco: “Abbiamo già richiesto l’accesso agli atti. Sono certo che a breve il sindaco ci illustrerà gli impegni e gli accordi presi per questa iniziativa, quali saranno le voci di costo e quali le modalità di assegnazione degli appalti. Vorrei però che non ci si venisse a dire che sarà a costo zero, perché è evidente che non sarà così”.
Esattamente sette mesi dopo, però, né Pd né tanto meno M5s hanno esaminato quegli atti. Avevano promesso ai loro elettori che avrebbero scandagliato da cima a fondo i documenti, ma non l’hanno fatto. La spiegazione? “Siamo stati impegnati in altre battaglie”. Come hanno confermato a ilfattoquotidiano.it entrambi i portavoce dei candidati sindaci di Pd e M5s: “Al momento non abbiamo ancora visionato gli atti, quindi preferiamo non uscire con dichiarazioni ufficiali“. E così, paradossalmente, si profilerebbero alla vigilia del voto comunale larghissime intese tra governo cittadino e opposizione: quasi un tacito accordo, quindi, affinché il Giro d’Italia possa concludersi per la prima volta nella storia a Brescia. Costi quel che costi alla cittadinanza. Senza dimenticare che anche gli organizzatori della corsa rosa – un carrozzone che in un mese smuove quasi mezzo miliardo di euro tra sponsor, diritti tv e indotto vario – hanno preferito far terminare la maratona rosa nella città che offriva più denaro, piuttosto che a Milano nel rispetto della tradizione.

4 maggio 2013


lunedì, maggio 20, 2013

Seminario della Prosperità Finanziaria



Resetta la tua mente e programmati per la tua Prosperità Finanziaria

Seminario della Prosperità Finanziaria - Venerdì 7 Giugno 2013 BRESCIA

Scopri come migliorare la tua situazione finanziaria con poche e semplici regole di gestione.
Apprendi come gli atteggiamenti positivi migliorano le tue azioni.
Scopri come le persone di successo hanno costruito il loro patrimonio.
E' in momenti di crisi come quello attuale che bisogna darsi da fare e capire quali sono le azioni, i pensierie le emozioni che portano al successo.
Il Seminario ti fornirà una diversa visione del rapporto con il denaro, apprenderai come attraverso gli atteggiamenti si possono migliorare azioni che producono grandi risultati.
Migliora la tua situazione finanziaria, sviluppa il tuo fatturato, cresci insieme alla tua attività o alla tua azienda.

A CHI É RIVOLTO IL SEMINARIO

» Imprenditori, manager e professionisti
» Per chi vuole migliorare la propria situazione finanziaria
» Per chi vuole incrementare il rendimento dei propri investimenti
» Per chi vuole produrre cash flow in abbondanza

IL METODO

Un seminario esperienziale, non ti insegna che cosa fare,
TI FA FARE!

PROGRAMMA DEL SEMINARIO

  • Definizione di successo, cosa ti fa avere successo, cosa ti blocca nell'avere successo
  • Aree in cui le persone ricercano il successo
  • Quali sono i segreti per avere successo e superare le difficoltà finanziarie
  • Cosa blocca il tuo successo finanziario
  • Qual è il tuo modello di denaro
  • Come gestire al meglio il denaro
  • I fattori che determinano il successo finanziario delle persone
  • Come cambiare il tuo modello finanziario per renderti prospero

Tre proposte per il mondo dell'edilizia

Su segnalazione di PaolaZ....




TRE DOMANDE
Questo numero della rivista esce in seguito all’Assemblea Nazionale del Cni. Le tre domande – opportunamente sintetizzate – rappresentano il filo conduttore dell’appuntamento con cui il Consiglio Nazionale degli Ingengeri vuole farsi promotore verso le istituzioni, verso il mondo della politica nel suo complesso – con particolare riferimento però al futuro governo che avrà il compito di guidare l’Italia in questi cinque anni – di tre proposte chiave nel campo della sicurezza, dell’ambiente e della Pubblica Amministrazione al fine di offrire un contributo concreto e di lungo periodo alla fuoriuscita del Paese dall’attuale crisi economica e alla sua futura crescita.




SICUREZZA

La premessa:Dal 1860 ad oggi si è verificato un terremoto disastroso ogni 5 anni. Ma stiamo ai tempi più recenti, negli ultimi 40 anni, secondo la Protezione Civile, si sono verificati danni per 147 miliardi di euro (3,6 miliardi ogni anno).
Occorre inevitabilmente mettere in sicurezza il patrimonio abitativo: secondo le stime del centro studi si tratta di intervenire in media sul 45% del costruito con un coinvolgimento di circa 23 milioni di cittadini. Sempre secondo le stime del Centro Studi, il costo degli interventi si attesterebbe intorno ai 90 miliardi di euro, ma se si considera solo la zona 1 sarebbe sufficiente intanto programmare una spesa di 5,5 miliardi. Salvo organizzare azioni sul medio periodo nelle zone 2 e 3 (30 e 27 miliardi).
Spetta quindi ai tecnici individuare e valutare gli ambiti prioritari di intervento, ben sapendo inoltre che un’adeguata opera di prevenzione consentirebbe sia di poter reinvestire le risorse risparmiate sulle emergenze e che opportune misure finanziarie permetterebbero di riattivare gli investimenti diretti ed indotti.
Quindi…


La domanda:

Perché non mettere in campo risorse pubbliche sottoforma di sgravi fiscali o altri meccanismi di incentivazione che possano innanzitutto spingere i privati ad adeguare i fabbricati?

Perché non introdurre al più presto la Certificazione sismica degli edifici, il documento contenente le informazioni sulle stato di agibilità dell’immobile evidenziando il tipo di interventi migliorativi?
 




AMBIENTE
(EFFICIENZA ENERGETICA E RIFIUTI)




La premessa:
La via green italiana deve passare per l’efficienza energetica e la gestione dei rifiuti per contenere il conferimento in discarica e ridurne la produzione favorendo il riutilizzo dei materiali.
Risparmiare energia attraverso una migliore efficienza del consumo rispettando i vincoli dell’Unione Europea e ridisegnare complessivamente il sistema della gestione dei rifiuti devono essere pertanto i due principali obiettivi legati alla sostenibilità del prossimo Governo.
Le analisi sui movimenti occupazionali del 2020 del resto identificano proprio nell’economia dell’efficienza energetica la maggiore domanda potenziale di occupazione e la più elevata richiesta di profili qualificati nel nostro Paese. Gli studi del Cni indicano come da qui al 2020 nei comparti dell’efficienza energetica e della mobilità sostenibile sia attesa una domanda aggiuntiva di occupato pari a circa 800mila addetti.
Quindi…
La domanda:

Perché non riprogrammare e concentrare, in tempi di razionalizzazione della spesa, le scelte economiche verso le specializzazioni produttive nazionali per alimentare lo sviluppo e l’occupazione, salvaguardando l’equilibrio ambientale del Paese?

Perché non indirizzare le esigue risorse verso la ricerca e lo sviluppo nei settori dell’efficienza energetica e di una gestione più sostenibile dei rifiuti?



OPEN DATA


La premessa: I dati detenuti dalle Pubbliche Amministrazioni stanno acquisendo un’importanza crescente in tutti i paesi. Grazie all’uso delle tecnologie infotelematiche questi dati oggi tendono a divenire sempre più accessibili con evidenti, positive, ricadute sulla stessa economia degli Stati che le adottano. L’Unione Europea ha infatti indicato che nel 2011 l’impatto tra effetti diretti ed indiretti dei dati pubblici ha determinato un valore nell’ordine di 140 miliardi di euro annui. Anche l’Italia si sta muovendo verso gli open data essendosi adeguata tempestivamente alle indicazioni internazionali e agli indirizzi europei. Nonostante le buone intenzioni del legislatore tuttavia i dati stentano ad essere compiutamente e diffusamente aperti.
Quindi… 
 
La domanda:

Perché non imprimere un’accelerazione su questo processo compiendo, da parte dei Governi, nazionale e locali, un ulteriore sforzo organizzativo necessario ad una definitiva affermazione degli open data?

Perché non ampliare in modo consistente la possibilità di agire negli open data anche agli Ingegneri, le cui competenze gestionali, organizzative e tecnico informatiche rappresentano risorse significative per strutturare i processi connessi all’apertura dei dati della Pubblica Amministrazione poiché utili ai fini di promuovere quei sistemi di innovazione determinanti a fini di una migliore erogazione dei servizi al cittadino?

domenica, maggio 19, 2013

Notte Rosa per il Giro


Notte Rosa a BRESCIA: 25 Maggio

Notte Rosa a Brescia, la notte prima del Grande Arrivo.
Una grande festa della città per accogliere un evento storico.
 

PIAZZA LOGGIA

Presenta la serata DJ Freccia - Radio 101
Ore 20.30: Animazione Radio 101
Ore 21.15: Claudia Vergotti (vincitrice Trofeo Nuova Musica Italiana)
Ore 21.30: Cristiano Militello di Radio 101
Ore 22.15: Concerto di Malika Ayane

  • PIAZZA PAOLO VI (PIAZZA DUOMO)

    Area concerti: Concerto di Jury (X-Factor)
    Spettacoli: Erix Logan - L'Illusionista
    Finale: Elezione di Miss Brescia in Rosa
    Area commerciale: Stand ed espositori, Shopping by Night
    Area sport: FreeStyle, Bike Trial

  • PIAZZA TEBALDO BRUSATO
    Area enogastronomica

    Chef nazionali realizzeranno i piatti tipici nazionali e locali
    Stand degustazione e vendita di specialità culinarie
    Palco: "Gòi de contàla?" Francesco Braghini, Ennio Corbucci (Deficent Man), Selvaggi Band, La Cantina di Ermete, Rocco il Cantastorie, Sergio Minelli
    A cura di PALCOGIOVANI
  • PIAZZA DEL FORO

    Teatro del Tè - Direzione artistica a cura di Mauro U. Barcellandi
    "La Notte Rosa di Alda Merini"
    "Dinamismo di un ciclista" (Movimento estetico futurista)
    Musica dal vivo ed esibizioni di danza
    Aperitivo e Bollicine
    La magica Musica dei Beatles & Rock con:
    The BeaTops, The Beat Brothers, Tutti Frutti +1, Two Of Us, The Crowsroads - and friends...
    A cura di Beatlesiani d’Italia Associati
    Ore 00.15: Concerto verdiano sotto il Capitolium con l'Orchestra Giuseppe Verdi di Parma e la partecipazione del tenore Mario Malagnini e del mezzo soprano Katja Lytting.

  • VIA SAN FAUSTINO
    Ore 20.30: Piergiorgio Cinelli
    Ore 21.00: Gruppi POP-ROCK a cura della "SCUOLA DI MUSICA L'OTTAVA"
    Ore 22.15: NOSTE, cantautore bresciano
    Ore 22.45: Daniele Gozzetti & BAND presentano il nuovo cd
  • PIAZZA VITTORIA

    Spettacoli ed esibizioni sportive
    Danza e musica Hip-Hop
  • CORSO ZANARDELLI

    Animazione con i DJ di Radio Brescia 7
    Area Hospitality: BRESCIA IN ROSA
    Concerto di Daniel Adomako (Vincitore di Italia's Got Talent 2013)
  • PIAZZA DEL MERCATO

    Esibizione No-Stop MasterClass SPINNING
  • PIAZZA ARNALDO

    Animazione con i DJ di VivaFM
  • PIAZZA SANT'ALESSANDRO

    Esibizioni musicali di gruppi vari
  • CORSO PALESTRO OVEST

    Animazione e musica con i "Take Hawaii" (Blues & Roll acustico)
     

  • Foto della settimana


    Serrai di Sottoguda
    02 marzo 2010

    Altro eldorado del cascatismo italiano, i Serrai di Sottoguda, a pochi chilometri dal passo Fedaia, Gruppo della Marmolada; siamo in discesa lungo la "Cattedrale", in una nicchia che si forma circa a metà cascata.
    Alessio
     

    sabato, maggio 18, 2013

    Multanova a Pisogne

    Ceco occhio quando vai in Valle.


    Su segnalazione di Ciccio...

    Pisogne: autovelox galleria Trentapassi,
    1.000 multe nel mese d'aprile
    Il dispositvo, che controlla il transito verso un curvone teatro in passato di incidenti mortali, è tornato in funzione dopo mesi di stop. Il limite è di 70 km/h, una Porsche è transitata a 155

    Torna in funzione l’autovelox della galleria Trentapassi (direzione Valcamonica), e già ci si chiede perché mai fosse stato spento.

    Il dispositivo gestito dalla Provincia, che controlla il transito delle auto sul tratto di strada che porta a un lunga curva già teatro di numerosi incidenti, ha registrato in poche settimane picchi di velocità degni di una competizione su pista, che hanno portato a oltre 1.000 multe nel solo mese di aprile.

    In quel curvone, in cui il limite è di 70 km/h, andando a leggere i vari verbali si scopre che qualcuno è riuscito ad affrontarla a 130, 135, 139 e 140 km/h. L'infrazione più eclatante è stata compiuta alle 22.33 del 23 aprile, quando una Porsche è transitata a 155 km/h di fronte all'autovelox, installato nel 2011 dopo un incidente mortale in cui vennero coinvolti un camper e una moto.

    Non mancano, come sempre, le polemiche. C'è chi accusa la Provincia, in grave dissesto finanziario, di voler far cassa. Polemica pretestuosa: visto che ogni dispositivo fisso per il controllo della velocità è per legge ampiamente segnalato, la soluzione è presto trovata: basta rispettare i limiti.

    13 maggio 2013

    Spot Piccol - VII

     
    puntata Piccol n°7



     

    venerdì, maggio 17, 2013

    Compleanno del giorno


     
    cartoon
     
     




     
     
    il tocco del Vex


    AUGURI LAURA!!

    giovedì, maggio 16, 2013

    Percorsi Ciclabili Brescia - 33

    Iniziamo una serie di post sulle ciclabili create dalla "Provincia di Brescia" nella zona del Lago di Garda, tutte ben segnalate coi classici cartelli "marroni" con le indicazioni nei due sensi di marcia.
    Si parte con...


    Percorsi Ciclabili in provincia di Brescia - 33
    "Ciclabie della Valtenesi"
    (Lonato - Salò)

    Lonato - Padenghe s/G - Soiano d/G -
    Polpenazze d/G - Puegnago s/G - Salò



    20 km
    tipo di bici:
    mountain bike

    Note: un po' di saliscendi sulle colline della Valtenesi


    Altimetria:
    http://www.sports-tracker.com/workout/marcofax/52087a5ce4b014772ed6cbd6

    LEGENDA



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    mercoledì, maggio 15, 2013

    Trasporti lombardi gratis per under 14 accompagnati

    io viaggio in famiglia

    io viaggio in famiglia
     
    I ragazzi minori di 14 anni viaggiano gratis sui traporti pubblici in Lombardia quando accompagnati da un familiare in possesso di un biglietto o abbonamento valido.

    Per i figli minori di 18 anni, sconto del 20% sull’acquisto del secondo abbonamento e gratuità dal terzo abbonamento in poi.

    I minori di 14 anni viaggiano gratis insieme a un familiare

    L’agevolazione si applica ai minori di 14 anni che viaggiano accompagnati da un familiare adulto (genitori, nonni, zii, fratelli/sorelle) in possesso di un titolo di viaggio valido.

    Per usufruire dell’agevolazione è sufficiente compilare il modulo scaricabile dalla sezione Moduli io viaggio in famiglia e disponibile anche nelle principali biglietterie, punti informativi e siti web delle aziende di trasporto.

    La dichiarazione, debitamente compilata, consente ai ragazzi in possesso dei requisiti di viaggiare subito gratuitamente sui mezzi pubblici. Ha validità 60 giorni, dopodiché deve essere rinnovata. Consegnando la dichiarazione all’azienda di trasporto, insieme a due fototessere per ragazzo e copia di un documento di riconoscimento, si riceverà gratuitamente la tessera io viaggio in famiglia per i ragazzi.
    La tessera è nominativa e riporta l’elenco degli accompagnatori con cui il ragazzo potrà viaggiare gratuitamente sui trasporti pubblici in Lombardia.

    La tessera rilasciata da un’azienda di trasporto è valida per tutte le aziende di trasporto in Lombardia.

    Esempi:

    • Una famiglia di Monza prende il treno per una gita a Como portando con sé i 3 figli: spenderebbe per i biglietti di andata e ritorno 13.60 € per gli adulti (2 x 3.40 € x 2) e 10.20 € per i ragazzi (3 x 1.70 € x 2), per un totale di 23.80 €; con “io viaggio in famiglia”, tutti i figli viaggiano gratis, risparmiando 10.20 €
    • Un genitore a Brescia si reca in centro con l'autobus, portando con sè i propri figli di 10 e 7 anni: spenderebbe 3 x 1.20 =3.60 € per acquistare 3 biglietti dell’autobus; con “io viaggio in famiglia”, i 2 figli viaggiano gratis, risparmiando 2.40 €

    martedì, maggio 14, 2013

    Sperimentazione animale

    Su segnalazione di PaolaF...

    Assolutamente d'accordo e non aggiungo altro se no divento drastico ;-P


    Sperimentazione animale, a cosa serve?

    Il recente episodio di vandalismo da parte di attivisti contrari alla sperimentazione su animali ai danni dei laboratori del Cnr e dell’Università di Milano ha scatenato le consuete e attese polemiche tra chi vorrebbe proteggere gli animali e chi invece ritiene che sia da privilegiare la ricerca scientifica. Poiché questo è un dialogo tra sordi, spesso basato su luoghi comuni o su nozioni imprecise vorrei provare a fare alcune riflessioni sull’importanza della sperimentazione su animali.
    Queste riflessioni non hanno nessuna pretesa di essere esaustive; servono solo a mettere in luce alcuni argomenti che di solito non sono considerati a sufficienza, essendo il discorso principale rivolto alla questione se la sperimentazione di farmaci su animali sia o non sia importante per il loro successivo uso sull’uomo (pur con alcuni difetti lo è, ma non voglio entrare in questo discorso perché è abusato).
    In molte ricerche gli animali da laboratorio opportunamente trattati (fino alla manipolazione genica) vengono usati come modelli di patologie umane. Se si vogliono studiare le caratteristiche biochimiche o fisiopatologiche di malattie quali l’ipertensione, il diabete, le immunodeficienze, molti tumori, etc. in condizioni controllate è evidentemente difficile utilizzare la patologia insorta spontaneamente nell’uomo.
    Il modello animale realizza una analogia incompleta ed imprecisa della malattia umana, ma di importanza fondamentale per fornire quelle informazioni che dovranno poi essere cercate nell’uomo. Non si tratta in questo caso di studiare farmaci ma malattie e i modelli delle malattie umane che si possono realizzare in culture cellulari sono molto più incompleti e deficitari di quelli che si possono realizzare nell’animale. Studiare le malattie attraverso i loro modelli è preliminare allo studio delle possibili terapie e strategie di prevenzione: chi non conosce le malattie non può prevenirle né curarle razionalmente.
    L’uso di animali da laboratorio è fondamentale nel caso in cui si vogliano studiare le cause delle malattie (purché l’animale sia sensibile): ad esempio la relazione tra fumo e cancro del polmone, sospettata per ragioni epidemiologiche, fu dimostrata mediante esperimenti condotti sui ratti. Anche qui nessun modello animale è perfetto: ad esempio pochissimi animali si ammalano, come l’uomo, di scorbuto; ma un modello imperfetto è certo migliore di nessun modello.
    L’animale da laboratorio è stato, ed è ancora, fondamentale per lo studio della fisiologia. E’ facile oggi dimenticare l’importanza di questa ricerca, ma la circolazione del sangue, la conduzione nervosa, la contrazione muscolare, la digestione e in una parola tutti i processi fisiologici sono stati scoperti grazie ad esperimenti condotti in gran parte su animali e oggi non sapremmo nulla di questi fenomeni se non avessimo avuto la possibilità di ricorrere all’animale da laboratorio. Tutta la biochimica è stata studiata prelevando organi di animali uccisi al mattatoio, per scopi alimentari, e purificandone le molecole di interesse: potremmo oggi fare a meno della biochimica nella medicina?
    Gli agenti causali di alcune malattie infettive non sono coltivabili in laboratorio e il loro ciclo vitale deve essere studiato e riprodotto nell’animale: ad esempio lo Schistosoma, agente di una gravissima parassitosi tropicale che colpisce duecento milioni di persone, può essere coltivato in laboratorio soltanto riproducendone in ciclo vitale che coinvolge due ospiti: una lumaca d’acqua dolce ed un mammifero (in laboratorio si usa il topo). E’ importante notare che in questo caso il topo, oltre a fornire un modello animale della malattia umana, fornisce anche l’agente patogeno stesso: senza il topo artificialmente infettato non potremmo avere il parassita e studiarlo; e non potremmo testare I farmaci antiparassitari.
    Da un punto di vista di etica filosofica astratta e oggettiva non è possibile fornire nessuna ragione oggettiva per cui un topo valga meno di un uomo e sia sacrificabile nell’interesse della scienza allo scopo di studiare una malattia umana. Ciascuno deve trovare da sé la sua risposta a questo problema; però un punto deve essere chiaro: chi rifiuta la sperimentazione sull’animale non rifiuta soltanto una parte della metodologia utilizzata per testare nuovi farmaci, rifiuta in blocco lo studio di una enorme parte della biologia e della medicina, e in pratica congela la comprensione di molti aspetti della patologia e della fisiopatologia a ciò che è stato fatto finora, impedendone il progresso.

    2 maggio 2013

    lunedì, maggio 13, 2013

    La forza di Jack Sintini!


    La vittoria di Jack Sintini commuove l'Italia:
    'Voi che siete malati, fate come me: lottate'

    C'è una favola bellissima. E la racconta lui, Jack Sintini, in persona, 34 anni da Bagnacavallo, professione giocatore di volley. Un anno fa non sapeva nemmeno se avrebbe potuto continuare a raccontarle le favole a sua figlia Carolina, costretto a combattere con un linfoma bastardo. La pallavolo allora era diventata improvvisamente un ricordo, il presente parlava del timore di non farcela, di cure continue, di ricoveri in ospedali. Ma dopo la notte c'è sempre l'alba. Jack ha sconfitto il tumore e ripreso a giocare a volley, con Trento
    Quest'anno è arrivato alla finale con la maglia di Trento, come alzatore di riserva del grande Raphael. Solo che una settimana fa il titolare si è sfasciato un dito nella gara 4 della finale scudetto. Tocca a te, Jack, gli hanno detto. Da riserva a titolare nella sfida più calda: c'era da aver paura, ma può aver paura chi ha spazzato via fantasmi e incubi? Oggi Jack ha giocato senza timori e vinto lo scudetto, un anno dopo aver sconfitto il linfoma.
    Piangeva in tv. Il suo viso pallido, scavato, e la gioia, pronta a esplodere ma all'inizio inesplosa, come tenuta tappata da un immenso senso di incredulità. Poi le parole. Prima poche, poi tante: 'Un anno fa non sapevo nemmeno se sarei sopravvissuto. E ora lo scudetto. Chi ringrazio? Mia moglie, mia figlia, i miei genitori, gli amici. Chi mi ha curato'. Poi una dedica stupenda: 'Agli infermieri che alla notte mi hanno tenuto la mano'. Ad un tratto il viso del ragazzo di Bagnacavallo si indurisce quasi, ma è solo tensione, anzi, la consapevolezza di come il destino abbia cambiato le carte in tavola, e il messaggio che lancia è commovente: 'Voi che siete malati di cancro, fate come me: lottate. Io ce l'ho fatta. E non sono nessuno'.
    Poi sparisce, inghiottito da un mare di lacrime di felicità. Quando avrà tempo sarebbe bello, bellissimo, che venisse a raccontare la sua storia all'Hospice di Ravenna, appena inaugurato. Il suo esempio aiuterebbe tanti a trovare le forze per combattere una battaglia difficile, ma non impossibile da vincere. Jack ne è la prova.

    12 maggio 2013


    Ecco l'intervista:


    Pubblicate regole del Conto Termico


    Pubblicate le regole applicative
    del Conto Termico

    Pubblicata dal Gse, Gestore dei servizi energetici, la versione definitiva delle regole applicative del Conto Termico. Vengono quindi disciplinate le modalità di accesso agli incentivi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e gli interventi di piccole dimensioni volti all’incremento dell’efficienza energetica.
    Le linee guida, che contengono la scheda domanda prevista dall’articolo 7 comma 1 del DM 28 dicembre 2012 – Conto Termico, hanno tenuto in considerazione le consultazioni sul testo provvisorio da parte di associazioni di categoria e soggetti beneficiari degli incentivi.
    Entro 60 giorni dalla data di conclusione dell’intervento, il soggetto responsabile, cioè quello che ha sostenuto direttamente le spese e ha stipulato il contratto con il Gse, deve presentare al Gse la scheda domanda. Nel caso di realizzazione di più interventi relativi allo stesso edificio o unità immobiliare, realizzati nell’ambito di uno stesso progetto, si dovrà presentare una sola scheda domanda entro 60 giorni dalla fine dell’ultimo intervento. Gli interventi che prevedono l’utilizzo di un componente, un impianto o una parte di impianto realizzati o sostituiti per i quali siano già stati riconosciuti gli incentivi previsti dal Conto Termico, non possono essere ammessi all’incentivazione.
    Accedendo nell’apposita area clienti, il soggetto responsabile inserisce i dati relativi al sistema edificio-impianto e i dati relativi al sistema edificio-impianto e riceve un codice dal portale.
    In seguito carica ulteriori documenti, come l’eventuale delega o contratto con una Esco, le fatture e i bonifici effettuati.
    Dopo aver inserito le informazioni, il soggetto responsabile deve verificare la scheda tecnica riportante il riepilogo dei dati. In seguito il Gse effettua l’istruttoria e se ricorrono tutti i presupposti ammette il soggetto all’incentivo, che viene erogato tramite bonifico bancario su base annuale o in un’unica rata nel caso in cui l’ammontare totale dell’incentivo non superiori i 600 euro.
    Se la documentazione risulta carente, il soggetto responsabile deve inviare le integrazioni entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione da parte del GSE. Nel caso in cui manchino i presupposti, il Gse invia la comunicazione del preavviso di rigetto, cui il soggetto responsabile può rispondere entro 10 giorni.
    Per gli interventi di potenza termica compresa tra 500 e 1000 kW, oltre al rispetto dei requisiti è necessaria l’iscrizione in appositi Registri informatici tenuti dal Gse. Il Bando relativo alla prima procedura sarà pubblicato entro il 29 aprile, cioè 20 giorni dopo la pubblicazione delle linee guida. Le domande di iscrizione dovranno essere presentate nei successivi 60 giorni.
    I successivi Bandi saranno pubblicati 30 giorni prima della data di avvio del periodo per la presentazione delle domande di iscrizione ai Registri che, a decorrere dal 2014, è fissato al 31 marzo di ogni anno.
    Hanno l’obbligo di iscriversi ai registri i soggetti responsabili che effettuano la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica e la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre esistenti e dei fabbricati rurali esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato da biomassa.
    Ricordiamo che il Conto Termico incentiva la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e i piccoli interventi di efficienza energetica con uno stanziamento di 900 milioni di euro annui, 700 per privati e imprese e 200 per le amministrazioni pubbliche.
    L’incentivo, che non è cumulabile con altri bonus fiscali, copre il 40% dell’investimento ed è spalmato in un periodo compreso tra i 2 e i 5 anni. I tetti massimi sono differenziati in base al tipo di intervento, alla potenza dell’impianto e alla zona climatica in cui il lavoro è realizzato

    15 aprile 2013



    Conto Termico, al via da giugno le domande per gli incentivi
    Dal 3 giugno al 1° agosto le richieste di iscrizione ai Registri per gli impianti a pompa di calore e a biomassa

    Dalle ore 9,00 del 3 giugno 2013 alle ore 21,00 del 1° agosto 2013 sarà possibile presentare le richieste di iscrizione ai Registri del Conto Termico riservati agli interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con impianti a pompa di calore e agli interventi di sostituzione degli impianti di serre e fabbricati rurali con impianti alimentati da biomassa, realizzati dalle Pubbliche Amministrazioni e dai privati

    Lo fa sapere con un comunicato il Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

    I suddetti interventi sono quelli di cui all’art. 4, comma 2 lettere a) e b) del DM 28 dicembre 2012, cioè:
    a) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica;
    b) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre esistenti e dei fabbricati rurali esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato da biomassa;

    Le richieste - spiega il GSE nella nota - dovranno essere trasmesse esclusivamente per via telematica, mediante l’applicazione informatica Portaltermico disponibile sul portale del GSE all’indirizzo https://applicazioni.gse.it.

    A seguito delle domande di iscrizione ai Registri, il GSE formerà le graduatorie sulla base dei dati dichiarati dai Soggetti Responsabili nella consapevolezza delle sanzioni penali e amministrative previste dalla normativa vigente.

    Ricordiamo che il Conto Termico incentiva la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e i piccoli interventi di efficienza energetica con uno stanziamento di 900 milioni di euro annui, 700 per privati e imprese e 200 per le amministrazioni pubbliche.

    L’incentivo, che non è cumulabile con altri bonus fiscali, copre il 40% dell’investimento ed è spalmato in un periodo compreso tra i 2 e i 5 anni. I tetti massimi sono differenziati in base al tipo di intervento, alla potenza dell'impianto e alla zona climatica in cui il lavoro è realizzato (leggi tutto).

    3 maggio 2013

    domenica, maggio 12, 2013

    Foto della settimana

     

    Val Travenanzes
    01 marzo 2010

    Val Travenanzes, selvaggia valle a nord della Tofana di Rozes, vicino a Cortina d'Ampezzo; valle in quota che fino a tarda stagione nasconde colate ghiacciate di rara bellezza, che nulla hanno da invidiare alle mitiche cascate del Canada; infatti il settore dove ci troviamo si chiama "Sogno Canadese", anche se questa colata non l'abbiamo potuta salire perchè occupata... saliamo allora "Topazio", lì vicino, comunque molto bella, e nella foto ci stiamo calando lungo un'altra cascata, sotto una fitta nevicata, posto davvero mozzafiato...

    Alessio


    venerdì, maggio 10, 2013

    Percorsi Ciclabili Brescia - 32

    Anche in pianura si può trovare qualcosa di bello da vedere! Ecco quindi...

    ...un giro di una trentina di km tra dimore&castelli della Bassa:
    - "Rocca di S.Giorgio" Orzinuovi
    - "Castello di Barco"
    - "Palazzo Martinengo - Fontana Belleò" Bompensiero
    - "Castello di Villachiara"
    - "Castello Martinengo" Villagana
    - "Castello di Padernello"
    - "Ponte San Vigilio" - Giuliano Mauri


    Percorsi Ciclabili in provincia di Brescia - 32


    Tra i castelli della Bassa

    Orzinuovi - Villachiara - Borgo San Giacomo
    Quinzano d/O - Orzinuovi



     
    30-35 km
    tipo di bici:
    mountain bike

    Note: non presenta difficoltà particolari


    LEGENDA



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