sabato, novembre 06, 2010

Frantoi Aperti 2010

Su segnalazione di Ciccio...


Dopo la vendemmia, ora è tempo di …olio extravergine di oliva D.o.p(Denominazione di origine protetta): caratterizzato da un grado di acidità molto basso che lo rende digeribilissimo è uno dei fiori all'occhiello nel panorama italiano e di una terra sorprendente come la riviera gardesana. La Strada dei Vini e dei Sapori del Garda desidera dedicare una rassegna a questo nettare dorato del Benaco: FRANTOI APERTI.

Arrivata alla quinta edizione la rassegna prevede 4 giornate di visite guidate e degustazioni all’interno di frantoi facenti parte della Strada dei Vini e dei Sapori del Garda.

Anche quest’anno si è voluto però proporre l’accoppiata olio-vino associando ad ogni oleificio un’ azienda vinicola che presenterà la propria produzione.

Alla visita del frantoio e alla spiegazione della filiera produttiva sarà abbinata quindi una strepitosa e fragrante degustazione all’insegna del binomio: Olio e Vino dei produttori della Strada dei Vini e dei Sapori del Garda.

Non c’è niente di meglio di un pomeriggio, con la famiglia o gli amici, alla scoperta dei sapori della terra che la stagione offre, a contatto con la natura e la genuinità in un frantoio. Per una merenda con bruschetta e un buon bicchiere di vino, alla scoperta dell'olio nuovo, del vino e della tradizione gastronomica della riviera del Garda.

Le date della rassegna sono: sabato 13 e 20, domenica 14 e 21 novembre, dalle ore 15.30 alle 18.30:

Sabato 13 e 20 novembre dalle 15.30 alle 18.30

Azienda Agricola Taver
Manerba d/G (BS) - Tel . 0365 551607
Vini dell’ Azienda Agricola Taver di Manerba d/G (BS)

Calvino Gusto Supremo
Padenghe d/G (BS) - Tel . 030 9900451 - www.calvingusto.it
Sabato 13: vini della Cantina Zuliani di Padenghe d/G (BS)
Sabato 20: vini dell’ Azienda Agricola Averoldi di Bedizzole(BS)

Frantoio Cav. Avanzi
Manerba d/G (BS) - Tel . 0365 551309 - www.avanzi.net
Sabato 13 e 20: vini della Cantina Cav. Avanzi di Manerba d/G (BS)

Frantoio Manestrini
Soiano del lago (BS) - Tel . 0365 502231 - www.manestrini.it
Sabato 13: vini dell’ Azienda Agricola San Giovanni di RaffaPuegnago (BS)
Sabato 20: vini dell’ Azienda Agricola Franzosi di Puegnago d/G (BS)

Domenica 14 novembre dalle 15.30 alle 18.30
Coop. Agricola San Felice - dalle 13.00 alle 18.00
San Felice del Benaco (BS) - Tel . 0365 62341
Vini delle cantine locali associate alla cooperativa
Frantoio Montecroce
Desenzano d/G (BS) - Tel . 030 9911504 - www.frantoiomontecroce.it
Vini della Cantina Perla del Garda di Lonato d/G (BS)
Domenica 21 novembre dalle 15.30 alle 18.30
Azienda Agricola Taver
Manerba d/G (BS) - Tel . 0365 551607
Vini dell’ Az. Agricola Taver di Manerba d/G (BS)
Frantoio Montecroce
Desenzano d/G (BS) - Tel . 030 9911504 - www.frantoiomontecroce.it
Vini dell’ Azienda Agricola Il Roccolo di Polpenazze d/G (BS)


venerdì, novembre 05, 2010

Svelato il trucco?

Su segnalazione di Ciccio...


LA LETTERA - UN LETTORE CHE VIAGGIA MOLTO
IN AEREO DENUNCIA UNA «STRANEZZA» SOSPETTA
«Quella valigia rossa che arriva
sempre per prima a Malpensa»
Il trolley senza etichette compare anche 20 minuti prima
degli altri bagagli. «L'ho aperto: solo vecchie riviste»

«Viaggio moltissimo e ho notato più volte come a Malpensa, sul nastro trasportatore di bagagli, appaia spesso una valigia rossa come prima valigia consegnata. La fortunata valigia fa fermare il cronometro che appare sui monitor che indica il tempo trascorso tra l'atterraggio e la consegna del primo bagaglio. Purtroppo dopo la valigia rossa, il nulla per 20 minuti prima che le altre valigie appaiano sul nastro.


Ieri sera di nuovo si è presentata per prima e solitaria più che mai la solita valigia rossa. Stufo di essere preso in giro, ho guardato bene la valigia, constatando che non vi era alcuna etichetta di viaggio che indicasse la destinazione e la provenienza. Ebbene, l'ho aperta, certo del fatto che non appartenesse a nessuno, e al suo interno ho trovato solo delle vecchie riviste e del polistirolo. Ecco dunque svelata l'ennesima truffa degli operatori della Sea: i tempi medi di consegna bagagli, che vanno ad influenzare statistiche internazionali e rating sulla qualità del servizio dell'aeroporto, sono truccati con questo stratagemma all'italiana. In allegato fotografie della valigia, del suo contenuto e del monitor del nastro, che indica solo 2 minuti di tempo di consegna (minuti realmente trascorsi: 16).»

4 novembre 2010

Un buon padre, una cattiva mazza da baseball e l’utilizzatore finale

Quella che segue è la lettera di Bepi Covre, ex deputato leghista, imprenditore, sindaco di Oderzo, consigliere provinciale di Treviso che è stata pubblicata dal Mattino di Padova un paio di giorni fa. E’ indirizzata al nostro Cavaliere Supremo. E’ asciutta, diretta, efficace. Vale la pena di non farla passare inosservata.
p.c.

Signor Presidente Berlusconi,
ho una figlia di 17 anni, ultima di due fratelli più grandi. Angela è una ragazza normale, che studia, fa sport, va alle feste che organizza assieme ai suoi compagni e coetanei. Se solo venissi a sapere che frequenta e va a feste dove ci sono «vecchietti» magari danarosi, profumati e stravaganti... Personaggi che potrebbero avere gli anni dei suoi genitori, se non dei suoi nonni?! Signor Presidente, mi sentirei un genitore fallito! Non per questo rinuncerei a prendere alcuni urgenti provvedimenti che vado ad elencare. Primo: due solenni scapaccioni alla figliola minorenne. Così come previsto dal manuale antico, consolidato della sana tradizione pedagogica contadina. Nei giorni a seguire, sbollita rabbia e senso di frustrazione, cercherei di ripristinare un corretto e utile dialogo con la figliola. Assieme alla moglie (madre della figlia) mi impegnerei su questo versante. Secondo: mi farei dare nome ed indirizzo dei vecchietti organizzatori del bunga/bunga. Prima ancora di denunciare e attendere lungaggini, accertamenti e indagini; prima ancora di coinvolgere la giustizia con i tempi secolari in cui si muove. Da subito farei visita ai vegliardi (mal invecchiati) ben munito di opportuna mazza da baseball!

Signor Presidente, queste le mie istintive reazioni genitoriali alla lettura di quanto riportano i mass media; l'ultima tristissima vicenda che La riguarda unitamente alla minorenne extracomunitaria (nipote presidenziale) in realtà una irregolare, neppure cittadina italiana. Il mio non vuole essere un giudizio, piuttosto la reazione di un padre. Non mi interessa sapere se e quante volte e quando Lei Signor Presidente, ha visto, incontrato, aiutato la giovane Ruby. Non me po' fregar de meno. Trovo innaturale, sconveniente, immorale, inopportuno che un Signore di oltre settantanni, padre e nonno, organizzi feste a casa propria senza selezionare rigorosamente gli ospiti. Permetta cioè che persone minorenni si imbuchino... Io mia figlia ad Arcore non la manderei MAI.

Signor Presidente, è giusto che i giovani frequentino i giovani, gli anziani rimangano tra di loro. E' sempre andata così, lo impone il buon senso e la civiltà latina (in altri Paesi ci sono altri usi e costumi). Signor Presidente, Lei è un vecchietto, si rassegni, non è una colpa neppure una disgrazia, anzi un privilegio arrivarci. Dovrebbe essere felice. Pensi solo a quanti non ci arrivano... Altra questione nella tristissima vicenda. Si legge che ha aiutato con del denaro la minorenne (nipote presidenziale). Gravissimo errore! Chi dà soldi, o fa la carità oppure è, nella migliore delle ipotesi, captatio benevolentia. Se è un gesto caritatevole, non andava fatto direttamente alla fanciulla. Presidente, doveva informarsi sui genitori e rivolgersi a loro. Vista la situazione nello specifico, cercare la Tutrice/Sorvegliante e trattare la questione a quel livello. Il fatto poi della telefonata in Questura, non so e non mi pronuncio.

L'altra sera in conferenza stampa da Bruxelles, Lei Signor Presidente ha detto, per giustificare piuttosto che chiarire, che per governare gli italiani sta conducendo una vita infernale e massacrante. Per una questione liberatoria e di «igiene mentale», ogni tanto organizza delle feste per divertirsi con donne varie e assortite. A casa sua può fare ciò che crede. Certo, se non fosse il Presidente del Governo del Paese! Cosa che sempre più frequentemente dimentica e, sa perché dimentica? Perché la Sua memoria è coerente con la Sua età. Coerente e onesta, la memoria, ogni tanto sbircia l'anagrafe! Mi conceda, Presidente Berlusconi, mica glieLo ha ordinato il geriatra di governare l'Italia! Lei si è proposto, molti l'hanno votata. Tutto ha un inizio, tutto ha una fine, c'est la vie, Monsieur Le President. Nessuno Le impedisce di fare un passo indietro e togliersi di torno. Lei ha detto che le case non Le mancano, ne ha ben venti tra cui scegliere. Scelga. Spiace solo constatare che ancora una volta, sull'altro versante politico, nebbia fitta, anzi la nebbia agli irti colle sale...
(Striscia di Fifo)

Switch off digitale terrestre


Dal 25 ottobre parte lo Switch-off
del digitale terrestre in Lombardia e
Piemonte orientale. Ecco tutte le date.


Si riparte con i lavori degli Switch-off del digitale terrestre nel nord Italia.
La prima tappa coinvolgerà la regione della Lombardia (esclusa la provincia di Mantova), le province del Piemonte orientale e di Parma e Piacenza dal 25 ottobre fino al 26 novembre. In questo periodo le frequenze analogiche della tv verranno definitivamente spente e saranno accessi tutti i canali del digitale terrestre. Perciò per vedere la tv d’ora in poi sarà necessario munirsi di decoder per il digitale o di una nuova tv con sintonizzatore integrato.
La fase di passaggio del nostro paese alla tv digitale terrestre ha ormai coinvolto il 70,3% delle famiglie italiane per un totale di 17 milioni di famiglie digitalizzate, dotate cioè di apparecchi che possono ricevere il digitale terrestre.
E l’ascolto dei canali digitali da parte della popolazione italiana è salito al 47%.
Il primo step dei lavori tecnici del passaggio al dtt nel nord Italia coinvolgerà 600 comuni piemontesi, quasi 1500 comuni lombardi e 90 comuni emiliani, e sarà programmato in 14 tappe principali intervallate dai fine settimana di pausa.

Ecco tutte le date dello Switch-off
:

  • Lunedì 25 ottobre:provincia di Vercelli
  • Da martedì 26 a mercoledì 27 ottobre: provincia di Verbano-Cusio-Ossola
  • Venerdì 29 ottobre: provincia di Varese
  • Da martedì 2 novembre a venerdì 5 novembre: provincia di Como, provincia di Lecco, provincia e città di Sondrio
  • Da lunedì 8 a martedì 9 novembre: provincia di Brescia e Bergamo (Area H)
  • Da mercoledì 10 a venerdì 12 novembre: provincia di Bergamo e Brescia (Area I e L)
  • Da lunedì 15 a mercoledì 17 novembre: provincia di Brescia (Aree M, N e O)
  • Giovedì 18 novembre: provincia di Como, Lecco e Monza
  • Venerdì 19 novembre: provincia di Biella e provincia di Vercelli
  • Lunedì 22 novembre: provincia di Asti e Alessandria
  • Martedi 23 novembre: provincia di Parma
  • Mercoledì 24 novembre: provincia di Parma e Piacenza
  • Giovedì 25 novembre: province e città di Asti, Alessandria, Vercelli, Novara
  • Venerdì 26 novembre: province e città di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Milano, Monza, Varese, Pavia, provincia di Piacenza (Area V)

Qui puoi trovare le mappe area per area, le date e gli approfondimenti sullo Switch-off in Lombardia e nelle province di Parma e Piacenza.

Qui puoi trovare invece le mappe area per area, le date e gli approfondimenti sullo Switch-off nelle province del Piemonte orientale.


da tuttodigitaleterrestre.tgcom.it


giovedì, novembre 04, 2010

Shaq imita Beyonce

Immaginatevi un gigante d'ebano di 215cm per 150kg che si vesta da donna ed imita Beyonce... paùùùùùùùra!


Il centro dei Boston Celtics Shaquille O'Neal



E questa è la canzone originale:



Nella notte che verrà,
che sarà calda più del sole
ci troveremo qui a spartirci pane e libertà.
Nella notte che verrà
ci troverai a danzare
in nome della notte che verrà.


Zibba Almalibre, Nella notte che verrà

Il paradosso

"Il concorso è truccato"
Salta l’esame per notai
La rivolta dei candidati: «Il tema usato in un’esercitazione alla scuola di Roma». La commissione decide lo stop: motivi di ordine pubblico

Il concorso per diventare notai, 3300 candidati per 200 posti, è stato sospeso ieri pomeriggio per questioni di ordine pubblico. Una cosa mai successa nella storia del Notariato che fino a ieri vantava una delle selezioni ritenute più oggettive, severe e serie d’Italia. Gli agenti della polizia penitenziaria si sono trovati a dover fronteggiare una vera e propria rivolta. Centinaia di candidati inferociti hanno impedito la lettura della terza e ultima prova scritta a suon di slogan, fischi e boati all’indirizzo della commissione.

Scene da corteo in piazza, più che da concorso pubblico. Una rivolta che ha covato una notte intera. Colpa della seconda prova di giovedì, quella sulla traccia «mortis causa». Dopo la lettura, alcuni candidati erano partiti a spron battuto consegnando il compito nel giro di poche ore. Un’anomalia presto spiegata: la traccia era pressoché identica (persino i nomi sono gli stessi) a un’esercitazione fatta eseguire ai suoi allievi da una scuola notarile di Roma, la Anselmo Anselmi.

Una coincidenza fatale. Già prima dell’inizio del concorso c’erano state polemiche sulla composizione della commissione: sei magistrati romani, tre docenti romani (di cui uno sostituito all’ultimo) e sei notai, tutti del Sud. Poche ore dopo la seconda prova, sui forum dei praticanti notai si è scatenato il finimondo. Commenti durissimi all’indirizzo dei commissari, rabbia, rassegnazione, richieste di annullamento del concorso: tutto il campionario di emozioni di chi, per anni, ha studiato in vista del concorso e si sente derubato del suo futuro. Ma anche aspre critiche e indignazione da parte di notai già affermati. Il giorno dopo la protesta si è trasferita dalla rete alla vita reale.

Massima ironia della sorte: il concorso per chi dovrebbe certificare la validità degli atti sospettato di irregolarità. Ma i candidati, ieri, erano tutto fuorché ironici. «La commissione è scesa alle 13 per dettare le tracce dell’ultima prova - racconta Denis Martucci, uno dei candidati -. Io ero nell’altro padiglione, ma i fischi si sentivano fin da noi. I commissari non riuscivano a parlare.

Si sapeva che ci sarebbe stata tensione: ciò che è successo giovedì è gravissimo, alcuni candidati erano chiaramente avvantaggiati». Racconti più crudi da chi si trovava nel padiglione della protesta. «Quando è arrivata la commissione duecento persone si sono piazzate davanti al bancone chiedendo spiegazioni per quel che era successo il giorno prima - racconta un altro candidato - Questa situazione è andata avanti per due ore. Poi il presidente ha chiesto l’intervento della forza pubblica. Gli agenti hanno circondato il gruppone davanti al banco e hanno cominciato a spingerlo per disperderlo.

«Non avevo mai visto una cosa del genere». C’è il caos. Gli agenti chiedono rinforzi, i candidati vengono fatti sedere a forza o espulsi, ci sono banchi rovesciati e persone che cadono e vengono calpestate. Quando l’ordine sembra ripristinato, i commissari tentano di nuovo di leggere la terza traccia. Ma da seduti, i candidati, replicano con fischi, applausi, slogan. La situazione diventa irreversibile quando la commissione dichiara la traccia letta e la prova buona: nessuno è riuscito a sentirla, ma non si può procedere oltre perché la prova dev’essere sostenuta in otto ore.

Avendo ormai sforato le 16 si finirebbe oltre la mezzanotte e la prova non sarebbe valida. Si scatena di nuovo il putiferio e la commissione dichiara sospesa la prova e fa allontanare i candidati. Una bufera: il Notariato dichiara nulle le prove, il ministero attende il verbale dei commissari. A complicare le cose la presenza di candidati parenti di personaggi noti come il figlio del ministro Ignazio La Russa e di Bruno Vespa.
Senza contare il caso di omonimia di una candidata che porta lo stesso nome della moglie del ministro Angelino Alfano. Il suo dicastero è quello che organizza il concorso e nomina la commissione. Ieri in serata, Alfano ha dichiarato: ««Sarà mia cura accertare con puntualità i fatti, al fine di prendere la decisione che mi compete». La moglie? «È con lui negli Stati Uniti - dicono dal ministero - Almeno questo...».

30 ottobre 2010

mercoledì, novembre 03, 2010

Autostrada o CanalGrande?


Immagini di ieri della autostrada A4 in Veneto..




Ed ecco il video:


Palpata all'arbitro donna


Tacchetti a Spillo

A pensare male si fa peccato, ma...

Ah, la galanteria… virtù di altri tempi. O meglio, l'assenza di galanteria è il male dei nostri giorni. Non ho voglia, e non è questo il luogo per farlo, di aprire una discussione sul femminismo, ma quanto accaduto in Germania mi ha strappato sì un sorriso, ma a denti stretti. Perché il rispetto della donna, come di qualsiasi persona, dovrebbe venire sempre al primo posto.

[...]

Esattamente per lo stesso motivo posso ammettere che non mi è piaciuto quello che ha fatto Peter Niemeyer all'arbitro designato per la partita di Bundesliga 2 (la nostra serie B) tra Hertha Berlino e Alemania Aachen, la signora Bibiana Steinhaus.

E qui apro una parentesi sul fatto che in Germania un direttore di gara donna non crea curiosità. E' una realtà accettata. E chiudo la parentesi.

Siamo al minuto 55 della partita, quando Niemeyer si avvicina al direttore di gara e senza guardare dove la sua mano potrebbe finire, cerca di farle un amichevole 'pat pat' sulla spalla. Peccato, però, che il giocatore prenda male le misure toccandole il seno. Una palpatina leggera che ha lasciato perplessa Bibiana che non ha trovato altro modo di reagire che ridere. Una palpatina che ha regalato a Niemeyer il soprannome di "breast wiper".

http://www.youtube.com/watch?v=fc-K4p8D940

Non sono una bigotta, non mi aspetto neppure che l'uomo scendendo dalla macchina mi apra la portiera, e sono la prima a giudicare innocente Niemeyer, perché non penso, o meglio non voglio pensare, che il giocatore abbia intenzionalmente toccato il petto dell'arbitro, ma forse le scuse immediate sarebbero sembrate un bel modo di chiudere l'accaduto, le stesse scuse che a me non sono arrivate.

Che poi, in realtà, a ben vedere il giocatore alza il braccio in segno di pace in risposta al sorriso del direttore di gara. Ci vogliamo credere? A pensar male si fa peccato ma s'indovina quasi sempre...

5 ottobre 2010
da it.eurosport.yahoo.com

martedì, novembre 02, 2010

Team Volley Cazzago vs Pisogne

Venerdì sera c'è stata la prima partita della squadra della Marghe ed il nostro conte è stato incaricato di far il "reporter" :)
Ecco l'articolo in forma integrale


1° Divisone Femminile
Esordio con vittoria...
Ed eccoci finalmente alla prima giornata! Il Se.Pa Team Volley Cazzago , neopromossa e con molti volti nuovi in campo, ospita l’Asa Antincendio Pisogne. La sfida si ripete, questa volta in campionato, dopo la finale del torneo Avis di Passirano tenutosi il 3 ottobre. E, come all’inizio del mese, il punteggio finale è 3-2 per il Cazzago: partita tirata e combattuta fino all’ultimo punto del tie break. Le giocatrici in campo, a lunghi tratti, esprimono un’ottima pallavolo, per la gioia del folto e rumorosissimo pubblico, che affolla le tribune della palestra di via Carebbio. Coach Lucchese schiera al via Raffaella Martini,Veronica Messa, Mirella Tonni, Valentina Castrezzati, Annalisa Guerini,Vanessa Laidelli con Margherita Goffi libero. Il Pisogne risponde con Belli, Bondioni P, Bondioni R, Bonomi E, Filippi Pioppi V, Lovato S, Panteghini, Pedersoli R, Pezzotti P, Taboni F, Zon P e Filippi Pioppi M, libero. Squadra nuova per quattro sesti il Cazzago. Pronti, via : e siamo già 0-2 per il Pisogne nel primo set. Poi si lotta punto a punto con scambi brevi e veloci fin al 14-15, quando il Cazzago, trascinato dal calorosissimo pubblico, piazza il break decisivo, 20-15. Mister Lucchese fa ruotare le sue giocatrici e chi entra si fa subito trovare pronta; Debora Castellini piazza il punto del 22 e poi il set si chiude con il punto di Vanessa: 25-17. Ottimo primo set del Cazzago anche se entrambe le squadre non hanno mostrato una ricezione impeccabile, forse vittima dell’emozione per l’esordio in campionato. Ma il secondo set è tutta un’ altra storia, Il Pisogne si conferma quella squadra caparbia vista al torneo di Passirano, difende molto bene e attacca senza timore con palloni tesi e forti. Si porta subito sul 3-10 e mantiene le distanze fino alla fine del set che chiude meritatamente 18-25. Il Cazzago abbozza più volte timidamente una reazione ma, errori e un’ottima prestazione del giovane libero del Pisogne, gli impediscono di ridurre lo svantaggio. L’entusiasmo dei tifosi , infiammato da alcuni scambi prolungati rimane soffocato; è sempre il Pisogne a mettere giù l’ultimo pallone. Terzo set con il Cazzago a condurre sicuro fino al 15-13, ma il Pisogne non molla mostrando la stessa ottima difesa del secondo set. Mister Lucchese cerca di spronare le sue giocatrici, mettendo a dura prova le proprie coronarie ma niente da fare, 17-24 per il Pisogne che poi chiude il set 18-25. Quarto set in cui il Cazzago mostra un gran carattere. Parte forte e, con gli ottimi attacchi di Guerini, Martini e Tonni, si porta sul 12-2. Sugli spalti i tifosi mostrano sicurezza e si lanciano persino in scommesse che, per il loro bene, speriamo non debbano mantenere. Nonostante ancora una volta un ottimo set del suo libero, il Pisogne non rientra più e le ragazze di coach Lucchese, chiudendo sul 25-17, si guadagnano il meritato tie break. Quinto set, a tratti davvero spettacolare, vede il pubblico di casa protagonista a incitare le sue beniamine. Le squadre denotano una certa stanchezza e si sostengono con l’adrenalina e la voglia di primeggiare. Anche l’arbitro non è più così lucido come nei set precedenti e, in tre occasioni, suscita le vibrate proteste di entrambe le squadre e del pubblico al seguito. Sul 12-12 tutti hanno i nervi a fior di pelle. Molto avvincenti gli scambi finali con il Pisogne che si vede annullare un match point e poi un secondo sul 14-15. Ma il Cazzago rinviene forte con Martini che appoggia, di grande esperienza, un pallonetto velenosissimo e con Tonni che chiude un grande attacco, 16-15. La partita finisce 17-15 per il Cazzago che va meritatamente a prendersi gli applausi del suo folto pubblico. La stagione è incominciata. Buon campionato a tutti!

di GGG
30 ottobre 2010
© RIPRODUZIONE RISERVATA
:-D



Sul sito "ufficiale" della squadra trovate la versione "ristretta" per ragioni di spazio

e poi li verranno pubblicati anche i successivi pezzi del nostro novello giornalista.


C'è chi aspetta la pioggia, per non piangere da solo

Fabrizio De Andrè, Il Bombarolo

Sanataoria delle "case fantasma"

la domanda sorge spontanea... ma a Cosenza esiste il catasto o valgono le regole del Monopoli per cui una volta che sei su un terreno puoi costruirci sopra tutto quello che vuoi?!?!?!?!?!?!?!?


Case fantasma, ultima chiamata

Entro il 30 settembre tutti i comuni italiani hanno l’obbligo di completare la verifica degli immobili già esistenti nel proprio territorio ma ancora sconosciuti al catasto. La recente economica d’estate - legge n.122 del 30 luglio 2010 – nell’ottica di contrasto all’evasione ed elusione fiscale nel settore immobiliare, ha messo in atto le procedure affinché siano identificate le unità immobiliari non dichiarate all’ufficio del territorio-ex Catasto, per poi procedere all’assegnazione della rendita catastale presunta.
La rendita catastale non è altro che la base imponibile utile a indicare il reddito ed il valore dell’immobile, su cui andranno poi pagate le imposte nazionali e comunali, dall’irpef all’ici, fino alla tassa rifiuti. L’agenzia del territorio (già dal 2007) ha messo in campo tutta una serie di verifiche e accertamenti con un’attività d’indagine che ha interessato l’intero territorio nazionale, usufruendo di tecnologie molto avanzate tra cui le “ortofoto”, cioè foto scattate a bordo di aerei, dall’alto, con immagini digitali che vantano una risoluzione talmente alta da permettere di riconoscere oggetti piccolissimi con un margine di errore minimo.
Con queste foto e con un software a disposizione del fisco è semplice, partendo dalle planimetrie pre-esistenti, accertare le nuove costruzioni o gli ampliamenti delle strutture già accatastate ed i relativi proprietari.
Per dare un’idea, basti pensare che solo a Roma sono stati già identificati oltre 65.000 edifici non accatastati e a Milano oltre 4.000, ma il primato spetta a Cosenza, con oltre 93.000 edifici sconosciuti al catasto.
Per quei possessori di immobili "fantasma", cioè non risultanti al fisco, c’è comunque la possibilità di accatastarli spontaneamente entro il 31 dicembre 2010. Entro questo termine, infatti, i titolari di diritti reali sugli immobili hanno la possibilità di regolarizzare la propria posizione presentando all’ufficio del territorio la relativa dichiarazione di aggiornamento catastale. Successivamente, per procedere alle verifiche di conformità edili-urbanistiche, il catasto - previa registrazione - invierà tali dichiarazioni ai rispettivi comuni. In caso di inadempimento entro questo termine da parte dei proprietari obbligati, l’agenzia del territorio, nelle more dell’iscrizione definitiva, procederà all’attribuzione di una rendita presunta e all’aggravio di sanzioni e di tutta una serie di oneri.
Inoltre, dal 1° gennaio 2011, l’agenzia del territorio attuerà - in collaborazione con gli enti locali - un periodico e costante monitoraggio del territorio, sempre col medesimo intento: individuare i fabbricati non dichiarati al catasto, scovare così i rispettivi proprietari - soggetti passivi d’imposte - e procedere quindi al recupero del gettito fiscale. Sempre nella stessa norma è anche contemplato l’obbligo per i notai di inserire negli atti e nelle richieste di registrazione dei contratti di locazione, di determinati riferimenti ed indicazioni di natura catastale.
16 settembre 2010




Case fantasma all'appello fiscale

No condono, no party. Nella bozza della manovra la regolarizzazione fiscale degli immobili fantasma resta orfana della sanatoria edilizia , concedendo generosi sconti a chi farà emergere il mattone ignoto entro il 31 dicembre di quest'anno. Ma lasciando che siano i comuni a sbrigarsela con gli edifici o gli ampliamenti che dovessero risultare frutto di abusi edilizi. E riducendo il gettito inizialmente previsto.
Il meccanismo funzionerà sulla base dell'indagine che l'agenzia del Territorio sta ormai concludendo (il termine è il 30 settembre 2010). Entro il 31 dicembre 2010 i titolari di diritti reali (proprietari, usuari, usufruttuari, per citare le situazioni più comuni) dovranno fare la dichiarazione di aggiornamento catastale per gli edifici e per gli interventi che abbiano comportato una modifica di consistenza (cioè il numero dei vani) o di destinazione d'uso, e che non risultano in catasto. In questo modo le rendite attribuite produrranno effetti solo dal 1° gennaio 2009.
Gli effetti vengono ulteriormente mitigati: le imposte arretrate verranno pagate per intero ma le sanzioni saranno ridotte di un terzo. Di fatto, se tutti si adeguassero entro fine 2010, dalle sanzioni catastali si attenderebbero tra i 120 e i 140 milioni. Le sanzioni e gli arretrati Ici e Irpef (da cui sono comunque esclusi i fabbricati rurali), più complesse da quantificare perché è ignoto il numero delle abitazioni principali, difficilmente potranno avvicinarsi al miliardo.
Chi invece dovesse resistere ( = non dichiarare gli abusi) al diktat dell'Economia subirà l'accertamento dell'agenzia del Territorio (che potrà effettuare accessi, ispezioni e verifiche). E che andrà inesorabilmente a buon fine, dato che tutte la particelle saranno emerse e documentate, e ogni particella ha un suo proprietario ben identificabile. In questo caso gli arretrati delle imposte risaliranno di cinque anni e così le relative sanzioni, senza la riduzione a un terzo. Il passo successivo dell'Agenzia sarà di inviare ai comuni le dichiarazioni di accatastamento per le verifiche urbanistiche.
Il discorso per i comuni si fa interessante: dagli immobili rurali potrebbero arrivare oltre 500 milioni come sanzioni urbanistiche, mentre da quelli regolarizzabili si possono aspettare il 20% dei costi sostenuti per la costruzione o l'ampliamento. Ma la vera partita aperta è quella degli immobili abusivi in tutto o in parte: sono centinaia di migliaia, e chi li ha costruiti stavolta sarà messo alle strette. Dovrebbe cioè pagare tasse e sanzioni per poi vedersi demolire la casa. Ma è realistico che accada questo?
Nella norma è anche contenuta la ripresa del federalismo catastale, con un rafforzamento delle competenze del Territorio e la partenza, dal 2011, dell'Anagrafe immobiliare integrata catasto-comuni.




Ovviamente poi, appurato che tu te ne sei sbattuto della legge costruendo dove&come&quando cazzo volevi ed ovviamente non hai pagato un cazzo di tasse, appurato ciò... be ovvio, ti premio: ti faccio pagar solo le tasse di 1anno....sia mai che mi rivalgo su di te che hai evaso magari per decenni.... e be poi x la multa tranquillo, ne paghi solo 1/3 x' sei stato bravo a "confessare" ciò che è già dimostrato.... ma vaff****lo va....
questo si che è polso di ferro! Con queste mosse dure&perentori" non passa il messaggio "ma chi cazzo me lo fa fare di fare le cose in regola, tanto prima o poi faranno una bella sanatoria! Che coglioni quelli che pagano tutto! uahahahahaha (grassa risata)" nooooooo, non passa questo messaggio....



Altri link sull'argomento:
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-05-26/sanzioni-catastali-euro-ogni-080200.shtml

http://archiviostorico.corriere.it/2010/maggio/25/Immobili_clandestini_Pronto_concordato_con_co_9_100525023.shtml

http://www.nibiru2012.it/forum/breaking-news/ecco-la-manovra-del-governo-132528.0.html

P

Practice makes perfect. DALAI LAMA

lunedì, novembre 01, 2010

La bambina...

...che parcheggia il triciclo in testacoda e' troppo figa!

http://www.youtube.com/watch?v=Vo0Cazxj_yc&feature=player_embedded

Video coi "trattini"


Ecco un'idea...

...per farsi pubblicità...

...che fa breccia...

...nel cuore...
( dove?!!? forse nn proprio li...hehe)

...della gente!

Basta denudare un po' di persone...

...farle muovere davanti ad una telecamera...

...coprir le parti intime coi dei "trattini neri"...

...ed il gioco è fatto!

Bello no?




QUI trovate TUTTO il VIDEO
con altre "scenette" divertenti

Anche la musichetta è azzeccatissima!

(x veder il video bisogna loggarsi a Youtube:
chi ha Gmail ha automanticamente anche l'account per il "tubo")

It's meeting the man of my dreams
And then meeting his beautiful wife
And isn't it ironic... don't you think...

ALANIS MORISSETTE

domenica, ottobre 31, 2010

Bliss moments

At least one per day.

Foto della settimana

Elephant Beach
27 settembre 2006


Dopo innumerevoli sfide, arriva finalmente il momento del relax e ci prendiamo una settimana di pacchia in Sardegna; peccato che poi abbiam scoperto che in Sardegna, se si vuole, di arrampicate ce ne sono, e che arrampicate! Quindi il relax è stato un pochino esiguo, ma il resoconto sarà fatto nel mese di ottobre; qui intanto vi proponiamo la roccia a forma di elefante che dà, appunto, il nome alla splendida calettina, raggiungibile solo a nuoto o arrampicando lungo gli scogli (naturalmente noi abbiam scelto la seconda...); siamo in Costa Smeralda.
Alessio

sabato, ottobre 30, 2010

Carezzone

Premier coinvolto in vicende torbide con una minorenne. Per motivi di privacy non sarà reso noto il nome del premier.

(E vai, Pierluigi, anche la prossima campagna elettorale è fatta!)

Si parla di una storia del premier con una minorenne marocchina. Ma io non posso credere che un uomo della sua moralità vada con le negre.

La ragazza, in questura per furto, è stata rilasciata grazie a una telefonata della Presidenza del Consiglio. Un caso che suggerisce quanto faccia comodo avere un amico che fa l’imitazione di Berlusconi.

(Immagino Berlusconi che telefona in questura. “A proposito, c’è niente per me?”)

Modelle minorenni, festini con prostitute e orge lesbo a casa di Berlusconi. Ma secondo me è la solita montatura per fargli riguadagnare consensi.

Indagato Emilio Fede: il reato è pavoneggiamento della prostituzione.

Fede coinvolto in vicende di prostituzione: “L’ho saputo dai giornali”. Che era reato.

Prima Belpietro, ora Capezzone: questi aggressori violenti stanno veramente rompendo i coglioni a Berlusconi.

Dopo il pugno a Capezzone è caccia all’uomo: ha saltato la fila.

Le telefonate di rivendicazione sono al momento gestite attraverso un apposito centralino.

Dell’episodio sospettato un italiano. Su due.

Capezzone: “Chi sta vicino al premier rischia”. Specie se minorenne.

ECOBANK

Ecco un sistema intelligente per far realizzare in modo corretto la raccolta differenziata. Ricorda quello che fanno a Chiari alla contrada Villatico durante le Quadre con le bottiglie di vetro: ogni tot bottiglie inserite nel "cassonetto" si vince una ricarica del cellulare... i bambini fanno a gara ad andar in giro a raccogliere i vuoti e così la piazza resta pulita! :)


Come funziona

ECOBANK® è il sistema evoluto per la raccolta differenziata dei contenitori per bevande. Il sistema permette di differenziarli e compattarli per tipologia (plastica PET, alluminio e acciaio) e per colore (PET trasparente e colorato), e di raccoglierne grandi quantità in contenitori interrati.

Deposita le bottiglie di plastica e le lattine vuote nell'ECOBANK® più vicino. Riceverai un "bonus" in Euro che potrà essere speso presso i negozi e i supermercati convenzionati.


Resa ecologica ed economica

ECOBANK® assicura la corretta selezione e il corretto recupero dei materiali. Elimina gli elevati costi dei servizi di raccolta e i costi di selezione negli impianti di recupero. Il “bonus” (lo scontrino rilasciato dall'ECOBANK®) fa risparmiare sulla spesa e premia l'impegno di chi adotta questa nuova modalità di raccolta differenziata.

Un solo viaggio, tanti vantaggi

Riportare i vuoti quando vai a fare la spesa è un atteggiamento responsabile e attento all’ambiente: utilizzi l'autovettura una sola volta, riduci traffico e inquinamento, contribuisci personalmente ad abbattere i costi di raccolta, garantisci la qualità del riciclo degli imballaggi.



Intelligente no? Peccato che ci sia solo in un paio di comuni in Piemonte...


venerdì, ottobre 29, 2010

La città del futuro

Su segnalazione di Ciccio...


Masdar, miracolo nel deserto
Massimiliano Fuksas

Le automobili? Si muovono coi magneti. L'energia? Dal sole e dal vento. I rifiuti? Riciclati al 100 per cento. E' stata appena inaugurata la prima cellula della futura città totalmente ecologica. Vicino ad Abu Dhabi

Un luogo dove la temperatura può raggiungere facilmente i 50 gradi. Sette chilometri quadrati nel deserto per 50 mila abitanti a cui servirà un corso di preparazione prima di insediarsi. Dove? A Masdar City, Abu Dhabi, a pochi chilometri dall'omonima capitale. E qui, i 50 mila si trasferiranno per condurre una vita "sostenibile". In quella che sarà la città più sostenibile del mondo, e che infatti ambisce ad essere CO2 free. Una società liberata da uno dei mali del nostro tempo: l'anidride carbonica.
Dal 2008 e fino al 2015, per un costo totale di 22 miliardi di dollari, si sta costruendo questa città-sorgente, come dice il suo nome in arabo, pianificata dallo studio inglese Foster&Partners. Pochi giorni fa a Masdar Cityha è stata inaugurata la sua prima cellula: 250 ricercatori, che attualmente vivono in un campus, sperimentando quello che i più grandi centri tecnologici del pianeta hanno progettato. La città sarà sviluppata su due livelli, uno per i pedoni e le biciclette, e un secondo, sotterraneo, dove una serie di taxi-navette assicureranno il trasporto delle persone. Ovviamente tutto questo senza benzina. Le macchine si muoveranno grazie a un sistema di magneti, posizionati a terra.
La città autosufficiente sfrutterà tutte le possibili energie della natura, dal sole, al vento, da quella dell'idrogeno fino a quella ottenuta con lo smaltimento dei rifiuti, così da ridurre al minimo, l' "impronta inquinante" di ogni cittadino, quel segno che come una lettera scarlatta tutti noi lasciamo sul pianeta, viaggiando, consumando, insomma in una parola: vivendo. E resta un paradosso: che questa città ideale degli eletti dell'ecologia sorgerà a pochi chilometri dalla capitale, Abu Dhabi, uno tra i luoghi più inquinati e inquinanti al mondo.

27 ottobre 2010

Waka Bunga - Elio e le Storie Tese


Bunga Bunga

Ce lo insegnò Gheddafi
Quant'è importante la fi..
Canta canta con Lele
Balla balla con Fede
Se non stai attento vai in galera
per colpa dell'Africa

Bunga bunga con Lele
Bunga bunga con Fede
Se no stai attento vai in galera
per colpa dell'Africa



29 ottobre 2010


Statista bunga bunga

Ce lo possiamo permettere? Chiediamoci questo. L'Italia, noi italiani viviamo in un paese così prospero, così egualitario, così giusto, così salubre e così efficiente, in un paese così ricco di tutte quelle ricchezze che fanno dignitosa la vita degli uomini da poterci permettere - in questa democrazia avanzata e matura, solida e coesa - la bizzarria di avere a capo del governo un uomo anziano ossessionato dalla sua stessa vecchiaia, avvelenato di farmaci che gli assicurano apparente vigore e devastato dalle plastiche che ne fingono l'eterna giovinezza, un ex chansonnier piduista di tortuose fortune e discutibili amicizie oggi impegnato a tempo pieno a garantirsi l'impunità dai molti processi e a comprarsi le alleanze che lo portino al Quirinale oltrechè, da una certa ora del giorno in poi, ad organizzare notti in villa e trasferte in dacia così da poter ricevere in accappatoio bianco le ospiti procacciate a nugoli dai suoi servitori intanto messi a capo di imprese commissioni parlamentari reti televisive e ministeri, riceverli con il calice in mano e fare le sei del mattino raccontando barzellette di sapore africano dei tempi di Macario, e tutti giù a ridere prima di tuffarsi in piscina o nel letto? No perché penso, in fondo, che se l'Italia fosse un paese così sano produttivo progredito ed autosufficiente potrebbe persino sopportare il temporaneo vuoto di potere democratico (che dell'assoluto arbitrio di uno solo è sinonimo) determinato dalla provvisoria permanenza al governo di Silvio B. In fondo dieci anni o anche venti di fronte all'eternità sono un attimo. La Roma di Augusto, l'Italia di Einaudi potrebbe sopravvivere facilmente a questa caricatura di imperatore che gli è toccata in sorte: che si è scelta per motivi che solo gli storici con saggezza chiariranno, le responsabilità è ovvio che siano tra tutti equamente distribuite. Tra chi lo ha scelto e chi non ha saputo o potuto opporre alternativa e rimedio.
Il vero problema, temo, è che non siamo in queste condizioni. Avremmo bisogno di un governo, in realtà: non possiamo permetterci di sostituirlo con un comitato d'affari dedito nei ritagli di tempo a particolari evoluzioni erotiche. Ci servirebbe, e anche in fretta, qualcuno che si occupasse - meglio se a tempo pieno - del lavoro che non c'è, di quante ore di cassa integrazione saranno erogate l'anno venturo, di una riforma del fisco che non chiami sempre gli stessi a pagare, della camorra che gestisce e manovra a scopi di suo personale tornaconto il disastro dei rifiuti, della ricerca e del sapere azzerati e irrisi, di dare una casa e un'occupazione a chi ha meno di trent'anni perché possa diventare adulto e farsi carico in proprio delle responsabilità che gli spettano, di dare ospedali ai malati assistenza ai vecchi asili ai bambini, stimolo alle imprese, fiducia alle persone. Al contrario, vedete, di tutto questo non si parla né temo si parlerà per parecchie settimane, forse mesi. Il Paese è ostaggio dei fantasmi che agitano le notti insonni del premier: i suoi parlamentari/avvocati si dividono fra la cura dei suoi problemi pubblici - in parlamento a studiare lo scudo che lo salvi dai processi - e quelli privati, tutti convocati ad Arcore a studiare la linea difensiva dall'ennesima vicenda a sfondo sessuale. Questa volta un po' più grave del solito dal momento che la storia del giorno è condita da più di un elemento da codice penale: siamo in terreno di furti, sfruttamento della prostituzione, corruzione di minore. Ghedini e gli altri, il governo stesso: sono tutti impegnati su questi due fronti. I processi pubblici e privati, le leggi e le linee difensive. Qualcuno si occupa di distrarre annunciando 300 mila tagli alla pubblica amministrazione. Qualcun altro si affanna a spiegare come mai il signor B. abbia condonato 160 milioni di debito al paradiso fiscale di Antigua proprio mentre con i politici di quell'isola si stringevano con il premier personali affari immobiliari. E poi la battaglia sull'informazione, certo, perché l'unica cosa che conta è che di tutto questo niente si dica. Anzi, vedrete. I giornali e i tg di famiglia non si occuperanno di indagare sul bunga bunga ma strilleranno alla trappola, al complotto. Parleranno di inchieste ad olorogeria. Diranno di un pover'uomo perseguitato per via dei suoi atti di carità. «Sono una persona di cuore, aiuto chi ha bisogno», ha detto ieri il signor B. per spiegare come mai la presidenza del Consiglio dei ministri sia intervenuta presso una Questura ad impedire l'identificazione di una minore implicata in un furto. Lo avrebbe fatto se Ruby si fosse chiamata Mohamed? Figuriamoci, senz'altro sì. Servirà in questo caso un centralino dedicato, perché ci sono migliaia di stranieri non identificati nelle questura d'Italia proprio in questo momento. Se Palazzo Chigi vuole occuparsene ha la possibilità e la facoltà di farlo, possibilmente nel rispetto della legge: serviranno trenta persone al telefono come minimo, è una buona cosa. Trenta posti di lavoro.
C'è un secondo aspetto delicatissimo in questa terrificante storia di lelemora e emiliofede, di ragazzine reclutate nelle discoteche e nei privè milanesi che tanto piacciono a Ignazio La Russa e Daniela Santanchè, in passato già soci del Billionaire di Briatore, altro campione di vita smeralda eletto ad esempio di stile dai rotocalchi di famiglia: giornali che alternano le foto (rubate?) della primogenita Marina nuda a quelle del tatuato Corona e dati in gestione agli alfonsosignorini, neomaestri di moderna eleganza. Oltre alla paralisi del governo e del Parlamento, all'assoluto disinteresse per la vita del paese e delle quotidiane fatiche degli italiani c'è il tema della vulnerabilità e della sicurezza dei luoghi di governo e dei protagonisti che li abitano. Un tema che già si pose ai tempi in cui Patrizia D'Addario e le sue colleghe pugliesi entravano ed uscivano da palazzo Grazioli senza filtri senza controlli e in auto blu, munite di registratori cellulari per le riprese e chissà cos'altro. Se ne occupò Gianni Letta, allora. Facciamo finta di essere un paese normale. Facciamo finta che nelle stanze, anche private, di un presidente del Consiglio ci siano - come ci sono - carte e documenti, codici e segreti che in ogni Paese del mondo sono nella disponibilità pressoché esclusiva del capo del governo. Possono, da quelle stanze, entrare ed uscire senza controllo maggiorenni o minorenni non identificate, magari pregiudicate, sfuggite ai controlli ed evase dai centri di protezione, accusate di furto? Qual è il rischio, a parte l'evidente ricattabilità del padrone di casa, che difatti è regolarmente ricattato (in questo caso, che paradosso, parte lesa)? Quali sono i rischi per la credibilità del Paese all'estero, per la sua autorevolezza internazionale, per il peso che può avere nelle decisioni che riguardano la vita di tutti? A parte Putin e Gheddafi, che evidentemente condividono con il premier letti in regalo ed harem personali oltre al repertorio di barzellette e alle forniture di petroli e di gas: gli altri leader del mondo, che dicono? Cosa scriverà l'ambasciatore egiziano al suo governo: che Silvio B. ha fatto rilasciare una ragazzina di nome Ruby figlia di un ambulante messinese e vincitrice di un concorso locale di bellezza, tuttora sotto la tutela del sindaco di Letojanni (fino al 2 novembre, quando la giovane compirà 18 anni) dicendo, testualmente, «è la nipote di Mubarack?». Che ne pensa Mubarack? Possiamo permettercelo?
Personalmente di quel che fa Silvio B. nelle sue magioni, quali posizioni preferisce, di quanto la sua camera da letto sia affollata e nel dettaglio da chi non mi interessa per nulla. Credo anche che ci sia una quota di italiani sfinita da tutto questo, che non ha proprio nessuna voglia di infilarsi nel tunnel di un nuovo caso Noemi o D'Addario. Penso però anche che questi italiani, io fra loro, costituiscano una minoranza. La verità è purtroppo che il voyeurismo del nuovo medioevo mediatico è lo spirito del tempo. In tv, nei siti internet e suo giornali quel che è successo nel garage di Sarah Scazzi suscita un interesse enormemente più alto delle vicissitudini di un precario della scuola, di un artigiano alle prese col fisco, di un laureato disoccupato o del diario di un operaio di Pomigliano. Figuriamoci la nuova kermesse erotica di palazzo Chigi denominata bunga bunga. Un tormentone. Un boom di accessi ai siti. Non si parla d'altro. Su questo stesso giornale: mentre (poche) lettere e mail ci chiedono di ignorare queste miserie e continuare ad occuparci del Paese, migliaia di lettori e di utenti del web vanno a cercare le foto di Ruby. E' questo l'esito del ventennio che abbiamo attraversato: immondizia televisiva, impoverimento economico, nessuna alternativa reale al reality show. Torna a casa in tutta fretta c'è il Biscione che ti aspetta. Parabole e miseria.
Due parole, per concludere nel merito della storia. Gli insegnamenti del giorno, ad uso collettivo, sono che: se a rubare è la nipote di Mubarack va rilasciata immediatamente, se non è nipote di nessuno resta dov'è. Se è il presidente del Consiglio a frequentare una minorenne è un uomo non è un santo, fa del bene a chi ha bisogno: se siete voi andate in galera. Se è un direttore di Tg a procurare le ragazze sta facendo un favore a un amico, cosa c'entra la prostituzione. Se nelle stanze del premier si fa bunga bunga - rituale tribale di sesso anale collettivo, lo dico per quei tre o quattro che non lo avessero appreso ieri - nessuno osserva che è l'Italia ad essere messa in ginocchio, lei sì, collettivamente: le due paroline diventano un divertente tormentone sul web, barzellette alla radio, allusioni e risate.
La storia di Ruby è quella di una giovane deviante, una ragazza disadattata: fughe, ricoveri in case famiglia, denunce per furto. Davvero una ragazza che avrebbe bisogno di aiuto. Ma non del genere che ieri il presidente del Consiglio ha confermato di averle fornito. Il modo per aiutare una minorenne che ruba non è farla uscire dalla porta principale di una questura accompagnate dal pronto intervento di un'igienista dentale fatta eleggere consigliera in Lombardia. E' indirizzarla verso un luogo dove possa, finché è in tempo, trovare una strada. Migliaia di giovani, non solo marocchini, ne hanno bisogno proprio in questo momento. Vorremmo un governo che si occupasse di immigrati e di ladruncoli anche se non portano la quarta di reggiseno. Che garantisse integrazione per chi lo merita e sanzioni per chi no. Sicurezza e insieme coesione. Opportunità ai meriti, punizione ai demeriti. Ma come vedete questo non è il linguaggio delle notti di Arcore, né dei suoi giorni. Non fa ridere: non ci sono negri con membri giganti che sodomizzano nessuno, in questa proposta. Dunque chiudiamo pure le Camere, tutte tranne la camera da letto. La sua, naturalmente: in attesa della prossima barzelletta sui negri e sugli ebrei, bunga bunga e bongo bongo. Vediamo dove porta. Magari al Quirinale, Ruby e le altre al posto dei corazzieri proprio come piace al Colonnello, chissà.

Concita de Gregorio, da L'unità, 28-10-2010

Non sono comunista, ma lei mi piace un sacco.
..

E anche questa settimana... sbizzarritevi! Uno splendido weekend a voi!

  1. Conosci i tartufi? Sono come dei funghi bitorzoluti che crescono sottoterra vicino agli alberi. Per scovarli è necessario il fiuto di maiali o di cani appositamente addestrati. In alcune regioni d’Europa il loro gusto è così apprezzato che possono costare anche ottomila euro al chilo. Il tartufo dovrebbe essere la tua metafora del mese di novembre. Prevedo che andrai a caccia di un tesoro brutto ma delizioso o di un adorabile mostro. Travestimento consigliato per Halloween: una reginetta di bellezza o una modella che somigli alla creatura di Frankenstein, un rinoceronte in abito da sera, una torta di compleanno fatta con la carne in scatola.
http://www.internazionale.it/oroscopo/