Mamma Otty ha scelto...
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,....
a te che sei la miglior cosa che mi sia successa..."
"A bunch of crazy people"
Talmente moderna che...
1. ...la Maddalena viene chiamata escort. (Vittorio Lattanzi)
2. ...Gesù trasforma l'acqua in spritz. (Marco Bressanini)
3. ...Gesù eviterà il processo appellandosi al legittimo impedimento. (Davide Rossi)
4. ...Gesù riscatta l'umanità dal peccato facendo balconing. (Rita Filomena Merenda)
5. ...la ricostruzione del tempio di Gerusalemme è affidata a Bertolaso. (Rita Filomena Merenda)
6. ...Gesù muore con l'iniezione letale. (Mattia F. Pappalardo)
7. ...l'annunciazione avviene su Twitter. (Giuseppe Coppola)
8. ...i romani sono in missione di pace in Palestina. (Luigi Latrottola)
9. ...i Re Magi seguono il TomTom. (Nicola Congiu)
10. ...nell'ultima cena Gesù ha spezzato un cheeseburger (Miriam Labita)
11. ......Adamo ed Eva si son conosciuti su Facebook. (filippo midiri)
12. ......i Romani comprano la croce all'IKEA. (Fausto Lombardi)
13. ...i 30 denari saranno intascati da Anemone. (nico donisi)
14. ...non convince la casa di Giuda a Montecarlo. (nico donisi)
15. ...... Gesù viene battezzato nel Po con Rito Celtico. (Alessandro Gosetti)
16. ...Lazzaro è un Emo (Daniela Ranieri)
17. ...Gesù viene condannato a morte da giudici di sinistra.
(fiilppo midiri)
18. ......Maria muore durante il parto per una lite tra i medici. (Davide Rossi)
19. ...nelle tavole della legge c'è il processo breve.
(Alex Lovisa)
20. ......il peccato non è originale, ma un tarocco fatto a Prato. (Bastiano Pugioni)
21. ...Mosè ha i 10 comandamenti scritti sull'iPad.
(Alex Lovisa)
22. ...la terra promessa è tutta edificabile. (Alex Lovisa)
23. ...Ponzio Pilato indossa calzini turchesi. (Alex Lovisa)
24. ...Barabba è difeso da Ghedini. (Nicola Vialetto)
25. ...Maria dice di esser rimasta incinta a sua insaputa. (Nicola Vialetto)
26. ...Gesu' intesta i suoi miracoli al fratello per non finire sulla croce. (Mauro Ottonello)
27. ...le crune degli aghi sono allargate con una legge ad personam. (Mauro Ottonello)
28. ...i Re Magi vengono fatti fuori dal Mossad. (Nicolò Falcone)
29. ...Gesù viene arrestato e "cade dalle scale". (giovanni cavallo)
30. ...Lazzaro racconta la sua storia a "Buona Domenica". (giovanni cavallo)
31. ...Maria si accorge di essere troppo giovane per avere un figlio e abortisce. (giovanni cavallo)
32. ...le due croci alla destra e alla sinistra di Gesù sono vuote grazie all'indulto. (filippo midiri)
33. ...Gesù si chiama PierDio. (Ignazio Caruso)
34. ...Gesù sulla croce, invece di gridare "Dio mio, Dio mio perchè mi hai abbandonato", mostra il dito medio. (Davide Passaia)
35. ...il protagonista è un vampiro. (Niccolò Dionisi)
36. ...la Maddalena sara' sostituita da L'Aquila (Giuseppe Stefano Franchi)
37. ...... a guarire i lebbrosi ci pensa Dr. House. (Matteo Donninelli)
38. ......la torre di Babele è la sede del PD. (Giovanni Giuzio)
39. ...... "date a Cesare quel che è di Cesare" lo dice uno della loggia P3. (Paolo Caregnato)
40. ...Gesù ascende in cielo con Rayanair. (Mauro Stringo)
41. ...Gesù ha lo sponsor. (Mauro Stringo)
42. ...Lazzaro risorge dalla tomba gridando: "ITALIA UNO!!". (Mauro Stringo)
43. ...quando Pilato lascia al popolo la scelta di liberare Gesù o Barabba, Gesù è sostenuto dal Pd. (Albert Huliselan Canepa)
44. ...sono curioso di sapere stavolta cosa s'inventano (Peppe Clemente)
45. ...Gesù moltiplica gli iPod. (Salvatore Lobina)
46. ...Lazzaro viene ripescato col televoto. (massimo unali)
47. ...Gesù è un trans. (Andrea Michielotto)
48. ...Sara e Abramo fanno l'inseminazione artificiale. (Simona Podda)
49. ...Giuseppe chiede l'esame del DNA. (Gianni Zoccheddu)
50. ...Eva viene portata da Tarantini. (Andrea Michielotto)
51. ...il serpente offre a Eva un posto in Parlamento. (Andrea Michielotto)
52. ...l'apocalisse viene trasmessa su mediaset premium (Francesco Colaiacono)
53. ...ci sono le e-mail di San Paolo ai Corinzi. (Sarah Chiti)
54. ...Maria scopre di essere incinta con un test di gravidanza. (Sarah Chiti)
55. ...Matteo, Marco, Luca e Giovanni hanno un blog. (Francesco Dibenedetto)
56. ...l'ultima cena è al McDonalds'. (Tommaso Springhetti)
57. ...una delle piaghe d'Egitto e' la Bp. (Vittorio Lattanzi)
58. ...l'arca di Noe' viene affondata da una motovedetta libica. (Enrico Riccardi)
59. ...Gesù insegna a tutti la preghiera: "Meno male che Dio c'è". (nico donisi)
60. ...prima che il roveto ardente parli è meglio restare in linea per non perdere la priorità acquisita (Domenico Farina)
61. ...Mosè spiega che i Dieci Comandamenti non valgono per le quattro più alte cariche dello Stato. (Andrea Michielotto)
62. ...Andreotti dice che Gesù se l'è cercata (Giuseppe Reale)
63. ......I soldati romani percuotono Gesù col controller della Wii (Raffaele My)
64. ...Gesù dichiara di essere più famoso dei Beatles. (Paolo Zocconali)
65. ...Gesù tenta vanamente di far spostare il processo a Brescia. (Luca Maniscalco)
66. ...per il ritorno del figliol prodigo viene organizzato un festino a Palazzo Grazioli. (Francesco Turri)
67. ...Dio gioca a dadi con l'universo (Pieralberto Maianti)
68. ...Dio neppure ci sarà. (Donato Castellana)
69. ...Dio non vuole pubblicare con la Mondadori. (Daniele Balzano)
70. ...Eva mangia la mela sul lettone di Putin. (Fabio Bellacicco)
71. ...i talenti vengono investiti in fondi subprime (Simona Podda)
72. ...inizia con il Big Bang. (Daniele Botti)
73. …la strage degli innocenti è fatta con le bombe al fosforo. (Daniele Botti)
74. ...Giuseppe va dall'analista. (roberta peron)
75. ...al posto di Lazzaro viene resuscitato Michael Jackson (Giuseppe Savino)
76. ...Lazzaro è uno zombie. (Andrea Michielotto)
77. ...Cristo mentre cammina sulle acque viene crivellato dai libici. (edoardo rubatto)
78. ...Giuseppe, prima di rassegnarsi alla stalla, fa un ultimo tentativo con Hostelworld.com (edoardo rubatto)
79. ...Eva tenta Adamo offrendogli la Apple (anon.)
80. ...Gesù subisce le tentazioni al Salaria Sport Village.
(Rita Filomena Merenda)
81. ...Minzolini dice che Gesù è stato assolto. (Rita Filomena Merenda)
82. ...Abele viene ucciso da Annamaria Franzoni. (Rita Filomena Merenda)
83. ...l'apertura delle acque del Mar Rosso è realizzata con le stesse tecniche di Avatar. (Raffaele Zuccaro)
84. ...Caino viene considerato un eroe. (Daniele Zullo)
85. ...Tra il vecchio e il nuovo testamento c'è la pubblicità. (Daniele Zullo)
86. ...Gesù, anzichè portare la croce, guarda un programma della De Filippi. (Giancarlo Gismondo)
87. ...Gesù è un giovane con chiari problemi psichiatrici.
(Eugenio Iodice)
88. ...al Qaeda rivendica il crollo della torre di Babele.
(Daniele Maestranzi)
89. ...Mosé conduce il popolo ebraico a Ibiza. (Alessio Marchesin)
90. ...Pietro nega per tre volte l' amicizia a Gesù su facebook. (Santino Midali)
91. ...i mercanti del tempio sono tutti cinesi. (Simone D'Angelo)
92. ...al termine di ogni comandamento c'è scritto "lol". (Antonio Corraine)
93. ...Gesù nasce in una capanna di Propaganda Fide (Fabio Scalese)
94. ...i due ladroni non vengono piu' crocefissi. Il primo per intervenuta prescrizione, mentre il secondo perche' il fatto attribuitogli non costituisce piu' reato. (Alfio Rizzo)
Chiedo ai presentatori se accedano all'invito al ritiro dell'ordine del giorno Borghesi n. 9/Doc. VIII, n. 6/5, formulato dal Collegio dei questori.
ANTONIO BORGHESI. Signor Presidente, noi non possiamo ritirare quest'ordine del giorno, perché crediamo che su questo punto sia necessario intervenire.
L'abbiamo inserito nella contromanovra alla manovra economica del Governo, che è stata trasformata in un progetto di legge che qui non abbiamo potuto poi votare perché il Governo ha posto la questione di fiducia, ma riteniamo che questo sia un tema al quale i cittadini sono giustamente sensibili. Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l'idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant'anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio. È una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno - ce ne sono tre - e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. Non si potrà mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità, che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. C'è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità. Credo che questo sia un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra proposta, che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del giorno, è che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati, chiedendo invece di versare i contributi che a noi sono stati trattenuti all'ente di previdenza, se il deputato svolgeva precedentemente un lavoro, oppure al fondo che l'INPS ha creato con gestione a tassazione separata. Ciò permetterebbe ad ognuno di cumulare quei versamenti con gli altri nell'arco della sua vita e, secondo i criteri normali di ogni cittadino e di ogni lavoratore, percepirebbe poi una pensione conseguente ai versamenti realizzati. Proprio la Corte costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi questori, ha permesso invece di dire che non si tratta di una pensione, che non esistono dunque diritti quesiti e che, con una semplice delibera dell'Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi prospettato, che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini e ai contribuenti italiani circa 150 milioni di euro l'anno.
Per questo motivo, chiediamo che la Camera si esprima su questo punto e vogliamo davvero dire che non c'è nulla, ma proprio nulla, di demagogico in questa nostra proposta (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).
PRESIDENTE. Avverto che è stata chiesta la votazione nominale mediante procedimento elettronico.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Borghesi n. 9/Doc. VIII, n. 6/5, non accettato dal Collegio dei questori.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge
(Vedi votazioni).
Presenti 525
Votanti 520
Astenuti 5
Maggioranza 261
Hanno votato sì 22
Hanno votato no 498.
FONTE:http://nonhovoglia.blogspot.com/2010/10/ridurre-la-pensione-ai-parlamentari.html
Roma, 5 Ottobre 1938
Il Gran Consiglio del Fascismo, iniziando i lavori, ha acclamato il seguente ordine del giorno: "Il Gran Consiglio del Fascismo scorge nella virile serenità di cui il popolo italiano ha saputo dare esempio nelle recenti vicende europee un'altra prova della profonda trasformazione operata dalla Rivoluzione delle Camicie nere nello spirito e nel carattere degli italiani. Di questo stato d'animo, fatto di consapevolezza e di decisione, si è resa interprete la forte e laboriosa gente del Veneto che, stretta intorno al Duce, ha elevato il grido delle sue folle innumeri per rinnovare la fiducia di tutto il popolo di ogni condizione e di ogni classe nella sua volontà. Il Gran Consiglio del Fascismo sente la fierezza - che è di tutti gli italiani - di poter servire con la fede, con le opere e con le armi il Duce, il cui decisivo intervento negli avvenimenti che sono ancora in corso di risolutivo sviluppo ha segnato il trionfo della pace basata sulla giustizia e il sorgere di quella nuova Europa dal Duce stesso presentita e auspicata.
Il Gran Consiglio del Fascismo ha quindi rivolto, nella ricorrenza della presa di Adua che rivendicò l'eroismo del soldato italiano, un cameratesco saluto al Quadrunviro De Bono, che ebbe dal Duce l'arduo compito di lanciare, e lanciò le Legioni del Littorio alla conquista dell'Impero. Il Gran Consiglio del Fascismo ha poi iniziato la discussione sul problema della razza cui hanno partecipato: Balbo, Farinacci, Starace, Bottai, Federzoni, De Bono, Buffarini, Angelini, Solmi, Volpi, Cianetti, Alfieri. Alla fine della discussione, nella quale è ripetutamente intervenuto il Duce, che ne ha riassunto i termini, il Gran Consiglio del Fascismo ha approvato la seguente dichiarazione sulla razza: "Il Gran Consiglio del Fascismo, in seguito alla conquista dell'Impero, dichiara l'attualità urgente dei problemi razziali e la necessità di una coscienza razziale. Ricorda che il Fascismo ha svolto da 16 anni e svolge attività positiva diretta al miglioramento quantitativo e qualitativo della razza italiana, miglioramento che potrebbe essere gravemente compromesso, con conseguenze politiche incalcolabili, da incroci e imbastardimenti.
Ebrei e ebraismo - Il problema ebraico non è che l'aspetto metropolitano di un problema di carattere generale. Il Gran Consiglio del Fascismo stabilisce: 1) il divieto di matrimoni di Italiani e Italiane con elementi appartenenti alle razze camita, semita, e altre razze non ariane; 2) il divieto per i dipendenti dello Stato e di Enti pubblici - personale civile e militare - di contrarre matrimonio con donne straniere di qualsiasi razza; 3) il matrimonio di Italiani e Italiane con stranieri anche di razza ariana dovrà avere il preventivo consenso del Ministero dell'Interno; 4) dovranno essere rafforzate le misure contro chi attenti al prestigio della razza nei territori dell'Impero. Il Gran Consiglio del Fascismo ricorda che l'ebraismo mondiale - specie dopo l'abolizione della massoneria - è stato l'animatore dell'antifascismo in tutti i campi e che l'ebraismo estero o italiano fuoruscito è stato - in taluni periodi culminanti come nel 1924-25 e durante la guerra etiopica - unanimemente ostile al Fascismo. La immigrazione di elementi stranieri - accentuatasi fortemente dal 1933 in poi - ha peggioratolo stato d'animo degli ebrei italiani nei confronti del Regime, non accettato sinceramente poiché antitetico a quella che è la psicologia, la politica, l'internazionalismo d'Israele. Tutte le forze antifasciste fanno capo a elementi ebrei:l'ebraismo mondiale è in Spagna dalla parte dei bolscevichi di Barcellona.
Il divieto d'entrata e l'espulsione degli ebrei stranieri - Il Gran Consiglio del Fascismo ritiene che la legge concernente il divieto d'ingresso nel Regno degli ebrei stranieri non poteva più oltre essere ritardata e che la espulsione degli indesiderabili - secondo il termine messo in voga e applicato dalle grandi democrazie - è indispensabile. Il Gran Consiglio del Fascismo decide che, oltre ai casi singolarmente controversi che saranno sottoposti all'esame dell'apposita Commissione del Ministero degli Interni, non sia applicata l'espulsione nei riguardi degli ebrei stranieri i quali: 1) abbiano un'età superiore agli anni 65; 2) abbiano contratto un matrimonio misto italiano prima del 1° ottobre XVI.
Ebrei di cittadinanza italiana - Il Gran Consiglio del Fascismo circa l'appartenenza o meno alla razza ebraica stabilisce quanto segue: 1) è di razza ebraica colui che nasce da genitori entrambi ebrei; 2) è considerato di razza ebraica colui che nasce da padre ebreo e da madre di nazionalità straniera; 3) è considerato di razza ebraica chi pure essendo nato da un matrimonio misto professa la religione ebraica; 4) non è considerato di razza ebraica colui che è nato da un matrimonio misto qualora professi altra religione all'infuori della ebraica alla data del 1° ottobre XVI.
Discriminazione tra gli ebrei di cittadinanza italiana - Nessuna discriminazione sarà applicata - escluso in ogni caso l'insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado - nei confronti di ebrei di cittadinanza italiana - quando non abbiano per altri motivi demeritato - i quali appartengono a: 1) famiglie di caduti nelle quattro guerre sostenute dall'Italia in questo secolo: libica, mondiale, etiopica, spagnola; 2) famiglie di volontari delle guerre libica, mondiale, etiopica e spagnola; 3) famiglie di combattenti delle guerre libica, mondiale, etiopica e spagnola insigniti della Croce al merito di guerra; 4) famiglie di Caduti per la Causa fascista; 5) famiglie mutilati, invalidi, feriti per la Causa fascista; 6) famiglie di fascisti iscritti al Partito negli anni '19-20-21-22 e nel secondo semestre del '24 e famiglie di legionari fiumani; 7) famiglie aventi eccezionali benemerenze che saranno accertate da apposita Commissione.
Gli altri ebrei - I cittadini italiani di razza ebraica, non appartenenti alle suddette categorie, nell'attesa di una nuova legge concernente l'acquisto della cittadinanza italiana, non potranno: 1) essere iscritti al P.N.F.; 2) essere possessori o dirigenti di aziende di qualsiasi natura che impieghino 100 o più persone; 3) essere possessori di oltre 50 ettari di terreno; 4) prestare servizio militare in pace e in guerra. L'esercizio delle professioni sarà oggetto di ulteriori provvedimenti. Il Gran Consiglio del Fascismo decide inoltre: 1) che agli ebrei allontanati dagli impieghi pubblici sia riconosciuto il normale diritto di pensione; 2) che ogni forma di pressione sugli ebrei per ottenere abiure sia rigorosamente repressa; 3) che nulla si innovi per quanto riguarda il libero esercizio del culto e l'attività delle Comunità ebraiche, secondo le leggi vigenti; 4) che, insieme alle Scuole elementari, si consenta l'istituzione di Scuole medie per gli ebrei.
Immigrazione di ebrei in Etiopia - Il Gran Consiglio del Fascismo non esclude la possibilità di concedere, anche per deviare la immigrazione ebraica nella Palestina, una controllata immigrazione di ebrei europei in qualche zona dell'Etiopia. Questa eventuale e altre condizioni fatte agli ebrei potranno essere annullate o aggravate a seconda dell'atteggiamento che l'ebraismo assumerà nei riguardi dell'Italia fascista.
Cattedre di razzismo - Gran Consiglio del fascismo prende atto, con soddisfazione, che il ministro dell'Educazione nazionale ha istituito Cattedre di studi sulla razza nelle principali Università del Regno.
Alle Camicie nere - Il Gran Consiglio del Fascismo, mentre nota che il complesso dei problemi razziali ha suscitato un interesse eccezionale nel popolo italiano, annunzia ai fascisti che le direttive del Partito in materia sono da considerarsi fondamentali e impegnative per tutti e che alle direttive del Gran Consiglio devono ispirarsi le leggi che saranno sollecitamente preparate dai singoli Ministeri.




Hai perso l'ultima puntata di Tutti pazzi per amore 2? Ti hanno visto in un servizio del Tg2 che ti è sfuggito? Vorresti vedere il reportage del corrispondente Rai dagli USA? O le interviste ai campioni d'Europa dell'Inter? La risposta è sul web, e si chiama Rai Replay.
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Trovare quanto si cerca è davvero semplice: scelto il canale (ad es Rai Uno), si seleziona il giorno che interessa (ad es. lunedì 24 maggio) e il programma all'interno del palinsesto di giornata (ad. es Tutti pazzi per amore 2). L'accesso al contenuto in versione integrale (puntata intera) è istantaneo, in qualità “smooth streaming” fino ad 1,6Mbps (più del doppio della attuale qualità di Rai.tv).
Ma non è tutto: il filmato si può interrompere, riavviare e guardare saltando da un punto all'altro proprio come con un videoregistratore ed è possibile anche segnalarlo ad un amico interessato con un semplice click sull'icona della busta o condividerlo su Facebook, aprendo il menu a tendina dell'immancabile 'f'.
CULTURA POLITICA, DIBATTITO PUBBLICO
Uno spettacolo desolante
Se s i s o l l e v a l o sguardo dalla congiuntura delle cronache giornalistiche quotidiane, e si guarda al quadro d’insieme, lo spettacolo sovrastante gli avvenimenti degli ultimi mesi — crisi della maggioranza di governo, eventualità di elezioni anticipate, prospettive di evoluzione della situazione — è desolante. Solo l’insipienza della classe politica, la programmatica malafede di certi media, un’opinione pubblica frastornata, e ormai incapace di discernere, potevano ridurre a una questione fra berlusconismo e a n t i b e r l u s c o n i s m o l’inattualità delle istituzioni, l’inconsistenza della cultura politica nazionale, la fragilità del sistema politico che ne sono emersi. L’intero spettro delle regole, dei principi e degli istituti che sono a fondamento della nostra vita politica si sono sfarinati, mentre troppi italiani si comportano come degli ultras in uno stadio di calcio. Non si illudano berlusconiani e antiberlusconiani di far uscire il Paese dal tunnel nel quale lo hanno cacciato semplicemente prevalendo gli uni sugli altri.
Se Berlusconi vincesse anche le prossime elezioni, si riproporrebbe lo stesso scenario: gli italiani divisi non sul «che fare» e «come farlo », ma sulla persona del capo del governo e i suoi problemi personali. Se a vincere fosse l’opposizione, nulla cambierebbe ugualmente; si esaurirebbe, con la fine dell’antiberlusconismo, anche la sua stessa forza propulsiva e verrebbero a galla le sue carenze culturali e politiche. Che piaccia o no, la lunga, e sterile, contrapposizione frontale fra berlusconismo e antiberlusconismo è stata l’ultima versione della storica incapacità dell’Italia di essere popolo, nazione. Anche la Francia e l’Inghilterra hanno vissuto periodi di aspre lotte interne che, a volte, hanno messo in discussione la legittimità del potere politico del momento, ma ne sono sempre uscite perché fondate sulle secolari tradizioni di una comunità che è, innanzi tutto, popolo, nazione, prima che Stato; comunità di fini etico-politici divisa solo sui mezzi tecnico-politici per raggiungerli. La Magna Charta inglese è del 1215! L’inattualità delle istituzioni — inadeguate a far fronte alle ricorrenti crisi del sistema politico con procedure chiare ed efficaci — è la bandiera del conservatorismo della sinistra. Che, per difendere lo status quo, si aggrappa alla difesa di regole antiquate, figlie di un mondo che non c’è più. Forse, la sinistra non ha neppure un reale interesse a vincere le elezioni perché già soddisfatta del controllo che esercita su alcuni dei settori chiave della società civile, come la scuola e l’università, lamagistratura, gran parte dei media e dell’editoria, nonché del mondo intellettuale. Una volta al governo, essa deve fare i conti col rivendicazionismo corporativo di quegli stessi settori che ne è la vera forza finché è all’opposizione. Alle doti di equilibrio del presidente della Repubblica si fa, così, carico della responsabilità di tenere in piedi il barcollante edificio democratico, attribuendogli poteri che non ha e una impropria funzione di supplenza della classe politica, incapace di assolvere la propria funzione. È la sostituzione della politica col diritto da parte dei nostri azzeccagarbugli istituzionali.
L’inconsistenza della cultura politica nazionale è l’autentica cifra del centrodestra; ne condiziona la capacità di dar vita al cambiamento promesso, e mai attuato, e di produrre «politiche» davvero modernizzatrici. È anche l’indotto delle corporazioni, degli interessi organizzati, ai quali il suo leader è tutt’altro che insensibile. Non condiziona il centrosinistra perché è proprio su tale inconsistenza culturale che esso fonda la difesa dello status quo in sintonia sia con la propria inclinazione anti-individualista e anti-capitalista, sia con la vocazione anti-modernista degli italiani. La diffusione di una cultura politica autenticamente liberal-democratica è bloccata perché metterebbe a rischio gli interessi corporativi dell’establishment intellettuale. Che boicotta ancora la storiografia liberale (i libri di Rosario Romeo su Cavour e sul Risorgimento) anche alla vigilia delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, in nome di una sua lettura classista, come «rivoluzione contadina mancata», smentita già dal precedente della stessa Rivoluzione francese. Che fu cittadina, parigina, non contadina. La programmatica malafede di alcuni media a larga diffusione impedisce letteralmente la crescita di un’opinione pubblica bene informata e, soprattutto, capace di farsi un’idea fondata sui fatti e verificabile nella realtà. Il popolo di destra e quello di sinistra — che leggono più volentieri i giornali che li confermano nei loro pregiudizi, che gli stessi giornali hanno creato, in una sorta di circolo vizioso quanto surreale, già sperimentato dall’Unità, il quotidiano del Pci, quando era filo-sovietico — vivono una realtà «virtuale» rappresentata, per il popolo di centrodestra, dalle (continue) promesse e dalle (inespresse) virtù taumaturgiche del capo; l’altra, per il popolo di centrosinistra, dalla sua demonizzazione. È nata, così, una nuova figura di italiano che, oltre al proprio «particulare», ubbidisce a un riflesso condizionato di natura emotiva, pro o contro Berlusconi. Un perfetto prodotto del marketing ideologico da parte di un giornalismo che non si prefigge di informare, né di giudicare con onesta coerenza, ma di creare, e addestrare, l’uomo nuovo: l’idiota di parte. Che, a destra, non vota per «una certa idea dell’Italia», ma contro la sinistra, e a sinistra non vota contro la destra— che, forse, voterebbe volentieri se non ci fosse il Cavaliere e non fosse poi troppo innovativa —ma contro una persona, senza chiedersi quale sia il Paese nel quale vorrebbe vivere, quali siano i propri diritti, i propri interessi. Un suddito. Ma—ha scritto Norberto Bobbio — «la democrazia ha bisogno di cittadini attivi. Non sa che farsene di cittadini passivi, apatici e indifferenti». Di tutto ciò dovrebbero, dunque, discutere una classe politica e un sistema mediatico degni di questo nome. Invece, l’immagine che il Paese «ufficiale» proietta di sé —il Paese «qualunque», dell’uomo della strada, è migliore, anche se incapace di reagirvi— è quella di un mondo che degrada, più velocemente di quanto già non si pensasse, verso una sorta di versione (meta-politica, ontologica) dell’Antico Regime, pietrificato come è nel proprio conservatorismo e prigioniero dei propri ritardi culturali.
Piero Ostellino
24 settembre 2010
Curiosando su Wikipedia mi sono imbattuto nella voce "Peccati Capitali": sarà che sono un laicista, ma la tentazione di fare qualche piccola verifica è stata invincibile.
SUPERBIA
Per superbia si intende la ipervalutazione della propria persona e delle proprie capacità, correlata ad un atteggiamento “di superiorità” verso gli individui considerati inferiori.
Ratzinger: “Salvezza solo nella Chiesa cattolica”.
Ratzinger fa squillare le trombe. Ribadisce l'unicità e la supremazia del cattolicesimo, respinge l'idea che le Chiese cristiane possano essere considerate su un piede di parità, proclama fermamente che le religioni non costituiscono vie uguali per raggiungere Dio, perché l'unica via vera resta la Chiesa cattolica.
AVARIZIA
L’avarizia è la scarsa disponibilità a spendere e a donare ciò che si possiede.
Mancato pagamento dei servizi idrici allo Stato Italiano.
Il Vaticano si rifiuta di pagare le bollette per le forniture idriche accessorie legate non solo all'acqua consumata, ma più in generale all'allacciamento idrico, come ad esempio la manutenzione della rete fognaria o la gestione delle acque di scarico. Nel 1999 l'azienda municipalizzata ACEA richiese pubblicamente il risarcimento per 20 anni di servizi non pagati, circa 50 miliardi di vecchie lire. Il Vaticano si rifiutò di pagare il servizio sfruttando il suo status di nazione a tutti gli effetti.
LUSSURIA
Nella dottrina cattolica classica, la lussuria è frutto della concupiscenza della carne (al pari del peccato di gola e dell’accidia) ed infrange sia il Sesto Comandamento che vieta di commettere atti impuri sia il Nono che riguarda il desiderare la donna d’altri.
Promosso il cardinale dello scandalo: polemiche Usa sulle scelte vaticane.
Dall'onta delle dimissioni sulla scia dello scandalo per i casi di pedofilia nella diocesi di Boston all'onore di essere uno dei nove cardinali che avranno l'onore di celebrare le messe funebri per Giovanni Paolo II. E' la sorte di Bernard Law, ex arcivescovo di Boston e attuale arciprete di Santa Maria Maggiore a Roma, una delle quattro basiliche patriarcali.
IRA
Secono la dottrina cattolica, l’ira, specialmente intesa come sentimento di vendetta, è uno dei sette vizi capitali, da cui bisogna astenersi sempre e in ogni caso, pena la maledizione eterna.
Welby, negati i funerali religiosi.
Il vicariato di Roma ha negato i funerali religiosi a Piergiorgio Welby. "Si tratta di un caso troppo clamoroso", ha spiegato il viceparroco della chiesa di Don Bosco, dove la vigilia di Natale dovevano svolgersi le esequie.
GOLA
La gola è il desiderio di ingurgitare più di quanto l’individuo necessita. E’ l’ingordigia di cibi e bevande.
Sigarette, un bicchierino di cognac e spumante per brindare all’eletto.
Ma nel "recinto" del conclave, oltre a "parlare tra loro" e votare, i cardinali mangiano, bevono, dormono e, qualche volta, fumano e scherzano. Ed anche spumante, cognac e sigarette hanno un piccolo posto nella storia dei conclavi.
INVIDIA
L’invidia è un sentimento malevolo nei confronti di un’altra persona o gruppo di persone che possiedono qualcosa (concretamente o metaforicamente) che l’invidioso non possiede.
Il Papa: “E’ un diritto della Chiesa intervenire nel dibattito politico”.
La religione, precisa il Papa, "non può essere relegata alla sfera privata".
ACCIDIA
Il significato del termine è oggi vago, ma resta fortemente connotato, nelle culture cristiane, di implicazioni moralistiche e negative, nel cattolicesimo, infatti, è un vizio capitale costituito dall’indolenza nell’operare il bene.
Il Papa: “Matrimonio e astinenza la strada per prevenire l’Aids”.
"E' di vitale importanza comunicare il messaggio che la fedeltà nel matrimonio e l'astinenza al di fuori di esso sono la via migliore per evitare l'infezione e per fermare la diffusione dell'Aids. Dopo aborto e eutanasia, Benedetto XVI torna a far sentire la sua voce.