sabato, ottobre 11, 2008
venerdì, ottobre 10, 2008
Yearbook
Ecco a voi la magia che vi porta dal 1950 al 2000!
Altro che "Ritorno al Futuro", è tutto semplicissimo:
- caricate una foto del vostro viso
- ruotate, spostatela, zoomatela
- scegliete l'anno in cui volete "tornare"
- adattate il viso alla foto
ed il gioco è fatto!
Qui in ufficio avevo solo una foto un po' "storta" quindi nn son riuscito a sfruttar al meglio il tutto... comunque qualcosa di divertente è uscito!
Eccone alcune: correva l'anno...

1966: pettinatura J.F.K. (anche se era già morto da qualche anno...)

1968: il quinto Beatles
1980: non poteva mancar... babba bia!!
1982: afro!
(l'unica in cui la foto che ho usato si adatta perfettamente!)

2000: un cicicone...sembro il figlio del "Professore matto"! hehe!
inguardabili!
Se scegliete la foto giusta la cosa diventa molto divertente: quelle degli anni 80 sono troppo tamarre ma non son riuscito a "farle".
Dai sbizzarritevi e mostrate i vostri "risultati" del viaggio nel tempo.
giovedì, ottobre 09, 2008
Ingresso grautito mostra Arte
Se questo week end volete andare gratis ad una mostra mercato di arte contemporanea al Brescia Expo (Palafiera accanto all'EIB)
Registratevi e avrete 2 ingressi omaggio:
Di solito la mail di risposta con i biglietti arriva il giorno dopo l'iscrizione!
Per info sull'evento: http://www.artebrescia.org/eventi/eventi.htm
orario d' apertura
Da Venerdì 10 a Domenica 12 Ottobre, ore 10.00-20.00
Lunedì 13 Ottobre, ore 10.00-13.00
mercoledì, ottobre 08, 2008
Serata funghi
"Caino e Abele" serata funghi venerdì 10 ottobre.
costo € 25,00
Io non riesco ad andar perchè sabato mattina ho la plasmaferesi.
Però sembra una proposta "gustosa"... gnamgnam!
martedì, ottobre 07, 2008
I luoghi del cuore
Dar voce alle segnalazioni dei beni più amati in Italia per assicurarne un futuro è lo scopo de “I Luoghi del Cuore”, il censimento nazionale promosso dal FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo, che chiede ai cittadini di indicare i luoghi che sentono particolarmente cari e importanti e che vorrebbero fossero ricordati e conservati intatti per le generazioni future. L’appello è volto alla difesa di tesori piccoli e grandi, più o meno noti, che occupano un posto speciale nella vita di chi li ha a cuore. La prima edizione, lanciata nel 2003, era già stata un grande successo, ricevendo 24.200 segnalazioni, ma la partecipazione all’edizione successiva del Censimento ha avuto una crescita decisamente superiore alle aspettative: nel 2004 sono giunte ben 92.468 segnalazioni. Per poterne assicurare un’adeguata valutazione e valorizzazione e per ampliare il campo d’azione e le potenzialità in costante crescita dei “Luoghi del Cuore”, sono stati introdotti una cadenza biennale e la proposta di un tema diverso per ogni edizione. L’idea si è dimostrata efficace: il terzo censimento, dedicato nel 2006 ai Luoghi di Natura, ha ottenuto ben 120.960 voti.
Se volete segnalare un particolare luogo/edifcio/zona di interesse storico accanto a cui hanno costruito un bel palazzone abbandonato, sopra il quale passa un cavo dell'alta tensione, davanti al quale hanno fatto una discarica abusiva, ecc.ecc...
andate qui
allegate una foto
e via!
La cosa più orrenda che mi viene in mente, è lo "scheletro" di un edificio di 3/4 piani alla Scala dei Turchi ad Agrigento... Ciccio potrà confermare!
paradiso: vacanza-sicula-puntata-9
ecomostro: http://www.flickr.com/photos/giffopa/2909584790
lunedì, ottobre 06, 2008
Lentamente muore
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
Silvio di Milano - Sono un eroe
Sulle note della canzone "Eroe (Storia di Luigi delle Bicocche" di Caparezza
hehe! video notevole! tristemente notevole, ma notevole.
domenica, ottobre 05, 2008
Sicuri gli aerei turchi...
Turchia, licenziato un pilota:
aveva messo un 15enne
ai comandi dell'aereo
Il secondo pilota aveva il controllo del velivolo ma l'adolescente aveva la possibilità di interferire con i comandi
ANKARA - Un pilota della compagnia aerea turca Anadolujet, partner della compagnia di bandiera Turkish Airlines, è stato licenziato perché - assentatosi dalla cabina di pilotaggio per recarsi nella toilette - ha fatto sedere ai comandi dell'aereo, in volo da Ankara a Erzurum, un passeggero di 15 anni in visita nella cabina di pilotaggio.
IL PRECEDENTE - Lo rendono noto fonti dell'aviazione civile precisando che, nonostante il secondo pilota avesse il controllo del velivolo, l'adolescente aveva comunque la possibilità di interferire con i comandi. Nel 1994 un aereo della compagnia russa Aeroflot si schiantò in Siberia dopo che il pilota, in circostanze analoghe, aveva fatto sedere il figlio ai comandi del velivolo e il ragazzo aveva inavvertitamente disinserito il pilota automatico.
da corriere.it
sabato, ottobre 04, 2008
Statistiche di Settembre
direi... sticazzi!
quasi un centinaio di contatti al giorno di media!!!
ok, molti son fittizzi (pochi secondi passando attraverso una ricerca in google) e molti siam noi che veniam più volte al giorno a dar una sbirciata.... comunque pensavo meno.

Qui trovate il dettaglio del " da dove si collegano"...
chissa chi saranno tutti quei contatti dall'Olanda e dalla Turchia... hehe!

da Rotterdam, da Amsterdam e da Kocaeli...
comunque mi ha stupito che Brescia sia solo al terzo posto.PS: tra le mille info che da hitstas.com ci sono anche le parole digitate su google che poi hanno portato "qui"... non avete idea delle ricerche assurde che fa la gente in google!!! hehe!
la prossima volta vi metto l'elenco delle "peggiori"!
venerdì, ottobre 03, 2008
Mostra di pittura a Palazzolo
giovedì, ottobre 02, 2008
Svelato il Segreto più celato!!
ecco la "pozione" dello CHAMPAGNONE DI VISELLI!!!!
Direi che al prossimo aperitivo "casereccio" non possiamo non testarlo subito...
...ovviamente Francy è l'assaggiatrice ufficiale!!! e chi se no?!?! ehehe
mercoledì, ottobre 01, 2008
Sempre detto che i medicinali non servono
Fare sesso? Rimedio anti-raffreddore
Una ricerca propone l'eiaculazione contro la congestione nasale. «Meglio dei farmaci»
MILANO - Addio spray nasali, infusi decongestionanti, aerosol e medicinali da banco. Per curare il raffreddore è sufficiente avere un rapporto sessuale e in mancanza di un'occasione propizia si può ricorrere alla masturbazione. Il rimedio è stato proposto da Sina Zarrintan, un ricercatore del Dipartimento di neurochirurgia dell'Università di medicina di Tabriz, in Iran e pubblicato sull'ultimo numero di Medical Hypotheses col titolo «Ejaculation as a potential treatment of nasal congestion in mature man» («L'eiaculazione come potenziale rimedio della congestione nasale nel maschio adulto»). Sono quindi esclusi dallo studio i giovani – anche se non ne viene spiegato il motivo – e ovviamente le donne.
COME FUNZIONA - Ironie a parte, l'effetto anti-raffreddore dell'eiaculazione è dovuto all'attività del sistema nervoso simpatico che viene messa in moto dall'eccitazione sessuale che decongestiona i vasi sanguinei, compresi quelli che irrorano le narici e che causano il "naso chiuso". A differenza dei farmaci decongestionanti, il vantaggio di questo trattamento consiste nella mancanza di effetti collaterali: è ripetibile e riporta lo stato di benessere tramite una stimolazione interna al sistema nervoso simpatico. Meno effetti collaterali, quindi. E secondo Zarrintan se si pianifica adeguatamente una terapia a lungo termine è possibile vaccinarsi contro le congestioni nasali. Come si legge dall'abstract: «Il metodo può essere effettuato volta per volta in base al bisogno e va regolato in base alla severità dei sintomi». L'autunno è alle porte, il maltempo e i malanni stagionali anche.
La posta del cuore
ho bisogno di un consiglio.
Io e il mio ragazzo conviviamo da soli pochi mesi, ma lui sembra essere gia' stato colpito dalla crisi di mezza eta'. Vuole farsi un tatuaggio.
Come posso aiutarlo?
Casalinga preoccupata, Delft
martedì, settembre 30, 2008
W l'università.....
Intanto vi ricordo il post mangereccio più sotto
Il bello del calcio è che, qualche volta, può accadere l’impossibile: la Corea del Nord che batte l’Italia, l’Algeria che batte la Germania, Israele che batte la Russia. Il brutto dell’università italiana è che troppo spesso accade l’impossibile. Come all’Università di Bari, dove un concorso del 2002 dichiarò idonea alla cattedra l’aspirante docente Fabrizia Lapecorella, che aveva zero pubblicazioni nelle quattro categorie delle 160 riviste più importanti del mondo, zero nelle prime venti riviste italiane, zero in tutte le altre, zero libri firmati come autore, zero libri come curatrice, zero libri come collaboratrice. E ovviamente zero citazioni fatte dei suoi lavori: come potevano citarla altri studiosi, se non risulta aver mai scritto una riga? Eppure, battendo una concorrente che aveva un dottorato alla London School of Economics, 10 pubblicazioni e 31 citazioni sulle riviste nazionali e internazionali più importanti, vinse lei. Destinata a essere promossa poco più di tre anni dopo, dal terzo governo Berlusconi, direttore del Secit per diventare col secondo governo Prodi esperto del Servizio consultivo e ispettivo tributario e infine, di nuovo con Tremonti, direttore generale delle Finanze. Una carriera formidabile. Durante la quale, stando alla banca dati centrale di tutte le biblioteche italiane, non ha trovato il tempo per scrivere una riga. Sia chiaro: magari è un genio. E forse dovremo essere grati a chi l’ha scoperta nonostante difettasse di quei lavori che all’estero sono indispensabili per diventare ordinari.
Ma resta il tema: con quali criteri vengono distribuite le cattedre nella università italiana? Roberto Perotti, PhD in Economia al Mit di Boston, dieci anni di docenza alla Columbia University di New York dove ha la cattedra a vita, professore alla Bocconi, se lo chiede in un libro ustionante che non fa sconti fin dal titolo: L’università truccata. Gli scandali del malcostume accademico. Le ricette per rilanciare l’università (Einaudi). Un’analisi spietata. A partire, appunto, dal sistema di assegnazione delle cattedre. Dove i casi di persone benedette dalla nomina a «ordinario » con 12 «zero» su 12 in tutte le tabelle delle pubblicazioni e delle citazioni, a partire da quelle del «Social Science Citation Index», sono assai più frequenti di quanto si immagini, visto che Perotti ne ha scovati almeno cinque. Dove capita che il rettore di Modena Giancarlo Pellicani indica una gara vinta dal figlio Giovanni anche grazie alla scelta di non presentarsi di 26 associati su 26. Dove succede che il preside di Medicina a Roma, Luigi Frati, possa vincere la solitudine avendo al fianco come docenti la moglie Luciana, il figlio Giacomo, la figlia Paola. Un uomo tutto casa e facoltà. Che probabilmente diventerà rettore della Sapienza. Superato solo da certi colleghi baresi come i leggendari Giovanni Girone, Lanfranco Massari o Giovanni Tatarano, negli anni circondati da nugoli di figli, mogli, nipoti, generi... Il familismo è però solo una delle piaghe nelle quali il professore bocconiano (che ha l’onestà di toccare perfino il suo ateneo, rivelando che «l’ufficio relazioni esterne della Bocconi impiega circa 100 persone e ha un bilancio di 13 milioni di euro» che basterebbero ad assumere «i migliori docenti di economia degli Usa») affonda il bisturi. A parte quello che «il clientelismo e la corruzione esistono, ma sono tutto sommato circoscritti», Perotti fa a pezzi almeno altri tre miti. Uno è che «il vero problema dell’università italiana è la mancanza di fondi». Non è vero. Meglio: è vero che «le cifre assai citate della pubblicazione dell’Ocse "Education at a Glance" danno per il 2004 una spesa annuale in istruzione terziaria di 7.723 dollari per studente» appena superiore ad esempio a quella della Slovacchia o del Messico. Ma se si tiene conto che metà degli iscritti è fuori corso e si converte più correttamente «il numero di studenti iscritti nel numero di studenti equivalenti a tempo pieno», la spesa italiana per studente «diventa 16.027 dollari, la più alta del mondo dopo Usa, Svizzera e Svezia ». Quanto agli stipendi dei docenti, è verissimo che all’inizio sono pagati pochissimo, ma da quel momento un meccanismo perverso premia l’anzianità (mai il merito: l’anzianità) fino al punto che un professore con 25 anni di servizio da ordinario non solo prende quattro volte e mezzo un ricercatore neoassunto ma «può raggiungere uno stipendio superiore a quello del 95 percento dei professori ordinari americani (...) indipendentemente dalla produzione scientifica».
Altro mito: nonostante tutto, «l’università italiana è eroicamente all’avanguardia mondiale della ricerca in molti settori».Magari! Spiega Perotti che in realtà, al di là della propaganda autoconsolatoria, fra i primi 500 atenei del mondo, secondo la classifica stilata dall’università cinese Jiao Tong di Shanghai, quelli italiani sono 20 e «la prima (la Statale di Milano) è 136ª, dietro istituzioni quali l’Università delle Hawaii a Manoa ». Certo, sia questa sia la classifica del Times (dove la prima è Bologna al 173˚posto) sono fortemente influenzate dalle dimensioni dell’ateneo. Infatti nella «hit parade» pro capite della Jiao Tong 2008 possiamo trovare al 19˚posto la Normale di Pisa. Ma a quel punto le grandi università italiane slittano ancora più indietro: la Statale milanese al 211˚,Bologna al 351˚,la Sapienza addirittura a un traumatico 401˚posto. Da incubo. Quanto al quarto mito, quello secondo cui «l’università gratuita è una irrinunciabile conquista di civiltà, perché promuove l’equità e la mobilità sociale consentendo a tutti l’accesso all’istruzione terziaria», l’economista lo smonta pezzo per pezzo. I dati Bankitalia mostrano che nel Sud (dove il fenomeno è più vistoso) dal 20% più ricco della società viene il 28% degli studenti e dal 20% più povero soltanto il 4%. Un settimo. In America, dove l’università si paga, i poveri che frequentano sono il triplo: 13%. Come mai? Perché al di là della demagogia, spiega l’autore, l’università italiana è «un Robin Hood a rovescio, in cui le tasse di tutti, inclusi i meno abbienti, finanziano gli studi gratuiti dei più ricchi ». Rimedi? «Basta introdurre il principio che l’investimento in capitale umano, come tutti gli investimenti, va pagato; chi non può permetterselo, beneficia di un sistema di borse di studio e prestiti finanziato esattamente da coloro che possono permetterselo». Non sarebbe difficile. Come non sarebbe difficile introdurre dei sistemi in base ai quali il rettore che «fa assumere la nuora incapace subisca su se stesso le conseguenze negative di questa azione e chi fa assumere il futuro premio Nobel benefici delle conseguenze positive». Tutte cose di buon senso. Ma che presuppongono una scelta: puntare sul merito. Accettando «che un giovane fisico di 25 anni che promette di vincere il premio Nobel venga pagato tre volte di più dell’ordinario a fine carriera che non ha mai scritto una riga». Ma quanti sono disposti davvero a giocarsela?
Gian Antonio Stella
Sagra della lumaca

E' ad Ospitaletto.
- se magnà lumache, casoncelli e grigliate,
- sabato&domenica pomeriggio c'è anche intrattenimento per i bimbi con la "FATTORIA DIDATTICA" (passeggiate con cavalli&asini, tiro con l'arco)
- (questa interesserà ai vostri genitori...) la sera ballo lissssssio
Il tutto è organizzato dalla Fraternità (è una cooperativa che si occupa di persone disagiate, adolescenti e bambini con situazioni familiari difficili, ecc): il ricavato contribuirà a sostener i progetti per la Comunità dei Minori.
Diffondete la voce!
lunedì, settembre 29, 2008
Come aggirare Google
Ecco come usare il motore di ricerca di Mountain View (e non solo) senza finire nella sua banca dati
Smettere di usare Google perché traccia la nostra navigazione è un impresa impossibile. Come rinunciare alla comodità del più famoso motore di ricerca al mondo? Eppure il problema esiste. Sono milioni i dati relativi alle nostre ricerche che ogni giorno immettiamo nella banca dati di quello che qualcuno chiama il nuovo Grande Fratello del Web. I dati profilati attraverso la navigazione servono per fare pubblicità mirata come AdWords, Adsense e molti altri. Ma per alcuni tra i più smaliziati cittadini della rete la propria privacy è più importante di ricevere degli accurati consigli per gli acquisti. Così sono nati alcuni applicativi per ovviare al problema quasi senza controindicazioni. Il problema dello User Profiling poi, va ben oltre Google e i grandi player dell' IT, riguarda le nostre sessioni di navigazione in generale, per questo molti dei software proposti sono validi anche per tutti quei siti internet che fanno net tracking.
RICHIESTE FANSTASMA - Track Me Not è un'estensione per il browser Firefox pensata per proteggerci dal data-profiling attivato dai motori di ricerca, funziona per tutti i motori, non solo per Google. TMN lavora in background quando Firefox è aperto ed invia periodicamente delle ricerche casuali. Il motore di ricerca riceverà le nostre ricerche reali mescolate a molte altre, simulate dal programma. In questo modo Google non sarà in grado di recepire nitidamente quali siano gli argomenti che ci interessano, poiché questi compariranno in modo offuscato. In altre parole l'applicazione nasconde il percorso di ricerca in un insieme indistinto di domande fantasma rendendo difficile l'aggregazione di tali dati in un profilo preciso che identifichi l'utente.
IL DONO DELL' INVISIBILITA'. Scroogle è un sito internet che si colloca tra l'utente e Google rendendo anonime le ricerche. Dal sito si può scegliere la lingua di ricerca (compreso l'italiano) e se usare connessioni criptate HTTPS. Passando attraverso Scroogle si diventa praticamente invisibili a Google perché sarà il sito stesso a raggiungere il motore di ricerca per noi. In più sono eliminate pubblicità, cookie e ogni sistema di tracciamento lesivo. Navigando su Scroogle si avranno gli stessi risultati di Mountain View, senza pubblicità e profilazione. Scroogle è stato creato da Daniel Brandt, creatore di un altro sito anti-google: Google Watch questa sorta di osservatorio si occupa di raccogliere tutte le malefatte più o meno note di Google offrendo sempre ottima documentazione aggiornata e validi suggerimenti per difendere la propria privacy.
SCAMBIAMOCI I COOKIE! - Scookies è un' estensione per il Browser Firefox e funziona per tutti i motori di ricerca e siti internet che cercano di tracciare gli utenti tramite i cookie. Scookies cambia i cookie degli utenti mescolandoli gli uni agli altri. In questo modo vengono alterati i profili di ciascun utilizzatore intorbidendo il tracciato originale. Inoltre ogni user può segnalare nuovi siti internet che fanno profilazione contribuendo a migliorare l'anonimato di tutti gli altri. Scookies aumenta la sua performance ogni volta che un nuovo utente si aggiunge alla comunità. Questo applicativo è una creazione di Andrea Marchesini coautore del volume Luci e Ombre di Google, edizione Feltrinelli un utile saggio sui pericoli che si incorrono nel fidarsi troppo di Google.
RISOLVERE IL PROBLEMA ALLA RADICE - Privoxy è un proxy anonimizzante. Ovvero un applicazione che si colloca tra il nostro browser e i siti internet che vogliamo raggiungere. Con questo proxy possiamo davvero controllare la privacy della navigazione. Consente di cambiare lo user agent (nome del browser e del sistema operativo) , bloccare banner pubblicitari, filtrare cookie e molto altro. Può essere installato anche sul proprio computer in semplici passaggi ed è altamente configurabile. Privoxy è uno strumento essenziale per qualunque progetto che miri a proteggere la navigazione dell’utente.
CHE COSA MANCA? - Gli applicativi descritti non garantiscono una certezza riguardo la protezione della privacy. Rappresentano un segnale d'attenzione circa il comportamento spesso non propriamente trasparente di chi ci offre servizi «gratuiti». Manca la protezione verso servizi utili (mappe) che non richiedono l’autenticazione, manca ancora un vasto fronte di opposizione al monopolio della ricerca da parte di pochi motori. Manca soprattutto una conoscenza critica riguardo i sistemi di profilazione e una visione d'insieme delle sottoreti costituite dai grandi player dell'IT che spesso vengono scambiate per l'interezza di Internet
1) Privoxy (un proxy installabile sul pc);
2) Track me Not (invia ricerche simulate nascondendo quelle reali);
3) Scookies (scambia a caso i cookies degli utenti);
4) Sgroogle (cripta le ricerche)
domenica, settembre 28, 2008
Raccolata differenziata: Tetra Pack
Brescia città (e la Vallecamonica) c'è, quindi cittadini reciclate!!!!!
http://www.tiriciclo.it/hpm00.asp?IdCanale=3
COME AVVIENE il riciclo del Tetra Pak:
http://www.tiriciclo.it/Hpm00.asp?IdCanale=5
sabato, settembre 27, 2008
Sposini, il primo ballo...
facendo loro tantissimi auguri,
colgo l'occasione per fornir loro una idea per il "primo ballo" da sposati...
venerdì, settembre 26, 2008
ALITALIA CHE PASSIONE!!!
http://video.google.it/videosearch?q=travaglio+cai&hl=it&emb=0&aq=f#
....Sagace il ragazzo!! ma...che tristezza vivere in un paese così!!!
giovedì, settembre 25, 2008
Ma perchè??
Tuffo da 11 metri in una piscina alta 30cm
Darren Taylor è soprannominato Professor Splash.
Il suo tuffo è «la madre di tutte le "spanciate"»
LONDRA (Gran Bretagna) - Con il suo costumino intero nero a mezza coscia e i suoi capelli argentati, Darren Taylor sembra quasi un personaggio dei fumetti. Poi, però, quando lo vedi salire sul trampolino alto 11 metri e gettarsi a capofitto in una piscinetta per bambini con dentro appena 30 centimetri di acqua, la voglia di ridere passa per qualche secondo. Giusto il tempo del salto, anzi della “spanciata”, che gli permette di evitare le letali conseguenze che avrebbe un tuffo convenzionale, magari di testa. E pazienza se poi le braccia e le gambe gli restano coperte di lividi per una settimana.
TUFFO DA GUINNESS - Con quegli incredibili balzi dal trampolino, il 47enne signor Taylor da Denver, Colorado, (altrimenti conosciuto con il nome d’arte di «Professor Splash») ci campa dal 1983 ed è pure finito nel Guinness dei Primati. Manco a dirlo, la tecnica di salto in questo caso è tutto ed è proprio grazie al fatto di arcuare all’indietro il corpo e di sollevare il più possibile il mento, che il Professor Splash riesce a controllare la pancia e a spostare così una gran quantità di acqua. E più acqua viene mossa, più l’impatto sul corpo viene attutito, anche se per ulteriore sicurezza sotto la piscina sono stati aggiunti dei materassi supplementari.
IL SEGRETO - Ovviamente, la «madre di tutte le spanciate» (la definizione è dello stesso Taylor) ha anche altri segreti. Uno su tutti: «Non guardare mai dentro la piscina – ha confidato il temerario tuffatore, che ha visto il primo trampolino a 4 anni e a 10 già gareggiava in competizioni ufficiali – perché fa paura. L’unica cosa a cui devi pensare è di fare un bel volo». Pur non essendo mai rimasto ferito gravemente durante un salto, il Professor Splash si è però rotto varie volte i talloni, le caviglie, i denti e la mascella, eppure non ha alcuna intenzione di smettere. Non a caso, il suo prossimo obiettivo è quello di provare a tuffarsi da un’altezza di 12 metri. Naturalmente, le sue performance hanno attirato la curiosità del pubblico (vedere per credere il video del suo ultimo salto dagli 11 metri, quello che gli è valso il record del mondo - Guarda il video) ma anche degli scienziati. A detta del Professor Peter Main, dell’Institute of Physcs, il Professor Splash colpirebbe l’acqua alla velocità di 30 miglia orarie (quasi 50 km/ora). «La decelerazione è dolorosa – ha spiegato l’esperto al quotidiano inglese «Daily Mail» - ma è dentro i limiti di sicurezza fissati dalla Nasa per gli astronauti».
04 settembre 2008da corriere.it
mercoledì, settembre 24, 2008
le Veeeeline
Veline taroccate è polemica sul web
L'accusa: scelte pilotate. Striscia: è tutto regolare
Nella lettera di Ippoliti si legge addirittura che la Nargi sarebbe stata imposta da Fabrizio Del Noce, ora direttore di RaiFiction e a interim ancora di Raiuno. Su un altro sito di gossip, fin da luglio si indicava nella Nargi la nuova velina bruna. Che si replica da Striscia? Non se la prendono tanto, ma sottolineano l’assurdità delle accuse. Circa la presunta raccomandazione di Del Noce, poi, i suoi rapporti con Ricci non dovrebbero essere idilliaci, visto il processo ancora in corso per la microfonata contro Staffelli. Altro che segnalare una velina. Il nome della Nargi era nell’aria semplicemente perché lei ha un fidanzato con un minimo di notorietà e perché è molto «velinesca». Dunque gli accusatori avrebbero tirato a indovinare, ma con basi oggettive, come dire?, «di contenuti». Indicando peraltro anche i nomi di altre concorrenti, invece puntualmente eliminate.
Pare, anzi, che alcune decisioni delle giurie siano state accolte con dispiacere dallo staff del programma, che si vedeva sfuggire alcune giovanotte molto adatte. E ancora: non è che due veline debbano restare tali per sempre, non sono nominate a vita come i senatori. Se non vanno bene, Ricci può eliminarle quando vuole. Anzi, storicamente, alla prova dello stacchetto funzionano meglio le veline scelte dagli autori che quelle votate dal popolo. Perché, dunque, Ricci dovrebbe rischiare con un taroccamento? Magari perché lui stesso ci ha insegnato che non bisogna mai credere a niente, nel dorato mondo della televisione... E comunque, posso ricordare la mia personale esperienza, già raccontata su La Stampa. Ho fatto da giurato alle veline. In giugno, a Riccione, all’inizio delle selezioni.
Per la giuria, c’era assoluta libertà di voto. Ognuno sceglieva la propria concorrente preferita, in caso di ex aequo si alzava una paletta. Le ragazze comparivano come per incanto poco prima dell’esibizione; stavano mute; appena finita la registrazione, sparivano, inghiottite dal nulla. Alla giuria non davano confidenza. Non ammiccavano, non sorridevano. Un collega aveva persino lamentato, sarcastico: «E dire che avevo pensato a un voto di scambio...»
L'aritcolo non l'ho nemmeno letto... volevo saper se concordavate con me sul fatto che la bionda (c'ha una ghigna!!) non è minimamente all'altezza della mora.
Voi chi avreste scelto tra le finaliste?



Basandomi sulle foto qui sopra x' nn ho visto Veline:- come coppia io voto l'ultima.
- singolarmente la seconda (o la terza) mora e l'ultima bionda.































