Ecco cosa sorgerà al posto degli ex Magazzini Generali
(la mega area tra via Corsica, via Dalmazia ed il DonBosco)
Quartiere San Nazzaro - Ex Magazzini Generali


Lungo l’asse che farà da nuova porta alla città di Brescia (via Dalmazia), borghetto San Nazzaro (dal nome del vecchio paese/quartiere) sarà un nuovo fulcro importante, per la vita diurna e notturna della città, catalizzando l’interesse di bresciani e non.

Sulle ceneri del vecchio comparto dei magazzini generali, sorgerà infatti questa nuova grossa addizione, di cui partecipa al disegno generale due firme importanti nel cielo del firmamento architettonico: arch. Dante Benini di Milano, con passata formazione nello studio di Oscar Niemeyer a capo di un grosso studio di progettazione e Daniel Libeskind, famoso alle cronache per le proprie realizzazioni di cui i libri di storia dell’architettura raccolgono già qualche contributo.
Direttore d’orchestra l’ingegner Lamberto Cremonesi che già sta curando i disegni esecutivi per la nuova torre dell’editoriale bresciana sempre di Libeskind, a poche centinaia di metri in linea d’aria. Ad ascoltare questa nuova opera sarà la società “Nuovi Assetti Urbani”, promotrice dell’investimento di circa 120 milioni di euro (cifre 2006), con a capo il presidente Battista Albertani.

Numeri significativi di questo nuovo quartiere di residenziale/terziario sono i 120.000 mq di area di intervento per che ospiterà 2500 persone, la presenza di
uffici e residenze distribuiti lungo stecche curvilinee e una
torre di 13 piani. Servizi vari, tra cui
tre ristoranti e un hotel da 120 stanze e un recupero significativo delle vecchie casere, patrimonio storico della città, che ha fatto dell’industria la propria bandiera.
Nel riassetto globale di Brescia, è questo un significativo tassello di miglioramento della qualità della vita cittadina.


Nuova sede del Comune: opposizione all'attacco
In commissione Urbanistica è stata discussa ieri pomeriggio la questione dei Magazzini generali La scorsa settimana l'annuncio del sindaco e la prima discussione in commissione urbanistica, ieri un secondo passaggio in commissione, mercoledì prossimo un terzo passaggio e infine, venerdì 8 maggio, la discussione in consiglio comunale: prosegue a ritmo sostenuto l'iter di approvazione dell'atto di indirizzo che modifica volumetrie e destinazioni d'uso dell'area degli ex Magazzini Generali a est di via Dalmazia. Ieri, in commissione, l'assessore all'Urbanistica Paola Vilardi e il responsabile del settore del Comune Gianpiero Ribolla hanno spiegato alcuni dettagli tecnici dell'operazione tra Amministrazione e la società proprietaria dell'area Nau, Nuovi Assetti Urbani.
IN PRATICA, se da un lato «vengono confermati i principali obiettivi di carattere urbanistico» (riqualificazione di via Dalmazia, spazi aperti e mescolanza funzionale), a cambiare sono sostanzialmente le volumetrie. Il progetto, oramai accantonato, di sede unica della Provincia (15mila metri quadrati) diventa il progetto di sede unica degli uffici comunali (17mila metri quadrati). Il costo, stimato in circa 49 milioni di euro, sarà a carico della società Nau. In cambio, la società avrà la possibilità: di aumentare fino a 6.500 metri quadrati di superficie lorda disponibile gli spazi destinati a di attività commerciali (nel piano attuativo approvato in consiglio comunale nel novembre 2007 erano 4mila), con salto quindi anche della tipologia di vendita, ovvero l'entrata nella grande distribuzione; di aumentare l'edilizia residenziale libera di 10mila metri quadrati con incremento in altezza (fino a 12-13 piani) degli edifici già previsti; di localizzare fino a 13mila mq di superficie lorda disponibile con funzione terziaria e fino a 2mila mq di SLP destinata al commercio di vicinato, sulle aree in contiguità con il complesso degli uffici comunali.
NON SOLO I 9MILA metri quadrati di edilizia convenzionata previsti dal piano attuativo si trasformeranno in edilizia libera, ci sarà una diminuzione degli oneri di urbanizzazione l'edificio dell'ex Casere, che in origine avrebbe dovuto essere dato al Comune per farvi attività ricreative e aggregative, resterà invece di proprietà della Nau. Nell'atto di indirizzo discusso ieri, vi sono inoltre alcuni richiami ai possibili sviluppi futuri dell'area ovest di via Dalmazia, quella dell'ex Pietra.
Dal punto di vista formale, il passaggio in consiglio comunale l'otto maggio avverrà con l'approvazione definitiva del piano attuativo, accompagnato dall'atto di indirizzo e dall'atto di obbligo che dovrà sottoscrivere la Nau. L'assessore Vilardi e la maggioranza difendono la bontà dell'operazione.
Di diverso avviso, ieri, è sembrata l'opposizione, che pure un po' piange sé stessa per non avere approvato in modo definitivo il piano quando era al governo della città. Luciano Cantoni (Laura Castelletti sindaco) ha osservato che tra volumetrie in più per la società e volumetrie in meno per il Comune la partita è nell'ordine dei 40 mila metri quadrati. Aldo Boifava (Pd) ha definito di difficile comprensione «l'apertura su via Dalmazia» mentre il collega di partito Gianbattista Ferrari ha osservato che «il cuore dell'operazione» è l'accentramento in un unico polo del sistema dei servizi. E che, quindi, al di là del fatto che quando si parla di 30mila metri quadrati si sta parlando di «qualcosa come due torri di San Polo», su questioni di tale portata e di visioni della città ci vorrebbe una riflessione più profonda Riflessioni che saranno al centro del prossimo consiglio comunale.
NEL PROSSIMO DIBATTITO, potrebbe entrare anche la destinazione d'uso degli uffici comunali di via Marconi e piazza Repubblica, che nel progetto dovrebbero trasferirsi nella nuova sede.
30 aprile 2009
da bresciaoggi.itIl Comune ha detto sì: nuova sede ai Magazzini
Venticinque voti a favore (la maggioranza compatta) e quattordici contrari. Il Consiglio comunale ha deciso: il Comune cittadino avrà una sede unica per i suoi uffici, e questa sorgerà nell'area degli ex Magazzini generali di via Dalmazia.
Il passaggio è stato salutato dal centrodestra come "un'occasione positiva, fatta nell'interesse dei cittadini e destinata a lasciare un segno forte sul futuro della città", e dalle opposizioni come "non supportata da alcun studio di utilità, e inserita in un disegno urbanistico che offre più punti interrogativi che risposte".
09 maggio 2009
da giornaledibrescia.it