domenica, maggio 10, 2009

sabato, maggio 09, 2009

L'importanza di un prato ben rasato

Grignani è stato il primo...poi sono arrivati quelli della Wilkinsons!!!!
E' in inglese, il video lo trovate qui,

e il testo è questo:

Sometimes a girl can’t help feeling a little blue.
When everything’s a mess, my favorite thing to do is mow the lawn, mow the lawn.
Mow it! Do it! Cut it! trim it!
Some bushes (cespugli) are really big
Some gardens are mighty small
Whatever shape your topiary (siepe ornamentale), it’s easy to trim them all.
Whenever I see a weed (erbaccia), I mow that rascal (birbante) down. So all that’s left for me to see are tulips (tulipani) on the mound (monticello).
So mow the lawn
Toolshed’s equipped; My flora’s clipped; Never feel untidy; Just spruce your Aphrodite
And mow the lawn!
Feeling rough around the edges? (nel senso metaforico di "luna storta)
And mow the lawn!
It feels great to trim the hedges! (siepi)
And mow the lawn!

...è difficile cogliere tutti i giochi di parole (qualcosa avevo capito, ma qualche traduzione mi ha aiutato), ma dopo un po', quando ho capito quella del "tulips"...mi sono ribaltato sulla sedia!!!

Ivan Basso: "valori on line"

Visto che questo weekend comincia il "Giro d'Italia" del centenario ed il rischio doping è sempre dietro l'angolo, parliamo dell'iniziativa di Ivan Basso: per chi non lo sapesse, è rientrato pochi mesi fa dopo una squalifica di 2anni per doping.



Basso, niente segreti
Allenamenti e dati on line

Per la prima volta un corridore pubblica in Rete i dettagli sui chilometri percorsi e sui valori sensibili, come quelli sul sangue. Un segnale di trasparenza lanciato in coincidenza con il ritorno alle corse


MILANO - E' l'ultima frontiera della preparazione fisica a un impegno agonistico. Ed è anche, nelle intenzioni, un segnale di trasparenza per un mondo travolto da scandali e scorciatoie. Ivan Basso e la Liquigas hanno avviato un processo rivoluzionario con la collaborazione del professor Aldo Sassi e del Centro Mapei Sport. Sul Web verranno pubblicati i dettagli degli allenamenti, quelli relativi alla potenza di pedalata, e anche i "valori sensibili" dell'atleta, come la massa dell’emoglobina ed i test di valutazione.

COME IN UN REALITY - Ecco un esempio pratico. Data di riferimento: 19 ottobre, pescata a caso nell'elenco che compare on line a questo indirizzo (è necessario registrarsi). "Questo è l’ultimo allenamento importante di Ivan prima del rientro alla Japan Cup. Si tratta di un’uscita di 6h30' con 15' a ritmo lungo e 15' a ritmo medio, seguita da 2 serie composte ciascuna da 4 ripetizioni della salita del Brinzio (pendenza media circa 6%)". Una sintesi minuziosa di un "lungo", l'allenamento al quale i corridori si sottopongono per immagazinare il fondo indispensabile per un grande appuntamento. Sembra un reality applicato allo sport, e invece c'è molto di più. Tra i link del sito troviamo anche la variazione della massa emoglobinica. Perché tutto sia trasparente.

CONDIVISIONE - "Con il rientro alle competizioni sento l’esigenza di condividere il mio percorso, atletico e di vita, con i tifosi", ha fatto sapere Basso. "Questa motivazione mi ha spinto a riprogettare il sito internet, che offrirà a tutti la possibilità di seguirmi con la massima trasparenza. In collaborazione con il Centro Mapei, ho deciso di mettere on line tutte le informazioni relative ai miei allenamenti". C'è anche uno scopo benefico: il sito di Basso sosterrà il progetto charity dell’associazione "Bianca Garavaglia" per la raccolta di fondi finalizzata alla lotta dei tumori nei bambini e negli adolescenti. L’associazione è legata all’Istituto nazionale tumori di Milano, uno dei maggiori centri di ricerca e cura dei tumori dell’età pediatrica.



Ecco il link alla pagina di Basso:
http://www.mapeisport.it/IvanBasso/Download.asp


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venerdì, maggio 08, 2009

Compleanno del giorno


AUGURI CECO!!!!

giovedì, maggio 07, 2009

What about Italy?

Milano, la proposta della Lega
'Metro, posti riservati a milanesi'

Oh, la'! Per fortuna non mi lasciano mai senza argomenti per la pausa caffe'!

Visto che siete quasi tutti "drogati" di....

Sbarca in sala Feisbum,
il primo film sul fenomeno Facebook

Presentato a Roma Feisbum, il divertente film mosaico tutto italiano non tanto imperniato sul 'mezzo' telematico quanto sulla 'gente' che frequenta il social network più affollato del mondo e le sue nevrastenie
Sbarca in sala Feisbum, il primo film sul fenomeno Facebook
Uscirà l'8 maggio prossimo l'instant-movie italiano diviso in 8 episodi e 4 minuscole pillole di celluloide interamente incentrato su vizi e virtù della virtual community più popolosa del mondo (8 milioni di iscritti solo in Italia), sui i comportamenti deviati e devianti degli internauti, sulla rivoluzione nelle modalità di contatto tra le persone e sui cambiamenti che l'uso di internet ha scatenato nelle nostre relazioni interpersonali.
Graffiante, grottesco e molto movimentato, Feisbum è stato realizzato a titolo gratuito da tutto il cast tecnico e artistico con un ruolino di marcia veramente da record: otto film in otto giorni girati a febbraio per un totale di due mesi di lavorazione per poi giungere in sala a maggio. Il film nasce da un'idea del produttore Marco Scaffardi (con la collaborazione di Serafino Murri, ex-critico cinematografico ora anche regista di uno degli episodi) che da buon osservatore e praticante della religione di Facebook ha raccolto nel web testimonianze, aneddoti e piccoli spaccati di vita vissuta e riunito un folto cast di attori e registi dai volti più o meno noti dando vita al film d'esordio della sua casa di produzione, la Just Us Film Production. Distribuito dalla neonata Full Moon Distribution Feisbum segna al'esordio dietro la macchina da presa per buona parte degli otto registi coinvolti nel progetto (tra i quali c'è anche Dino Giarrusso, aiuto regista di grandi nomi come Risi, Tognazzi e Scola) ed invaderà le sale con ben 200 copie.

Giorgio Colangeli in una scena di FEISBUM! - Il film Volti famosi come quelli di del regista Alessandro Capone degli attori Mita Medici, Giorgio Colangeli, Pietro Taricone, Cecilia Dazzi e Monica Scattini che si 'mischiano' sapientemente a quelli delle giovani promesse del nostro cinema per realizzare un originale collage di piccoli docu-film che nella sua globalità delinea un impietoso ritratto dei nostri tecnologici ed alienanti tempi moderni. "Quelle raccontate in Feisbum sono storie interamente ispirate a fatti realmente accaduti" - ha dichiarato l'ideatore di questo bizzarro e innovativo progetto cinematografico Marco Scaffardi - "certo tutto è notevolmente amplificato e portato all'eccesso, potremmo definire il film come un moderno esperimento di neo-neo-neo realismo". Truffe di ogni tipo, sesso virtuale, furti d'identità e di contatti, chattatori fedifraghi, violazioni della privacy con foto e filmati, dipendenza patologica da internet, manie di persecuzione, amici perduti e compagni di scuola ritrovati, insomma un gran calderone telematico che negli ultimi anni, grazie a (o per colpa di) Facebook, ha cambiato radicalmente la nostra società. "Grazie a Facebook e a internet in generale riusciamo oggi ad entrare in contatto con persone che altrimenti non avremmo mai conosciuto" - ha sottolineato argutamente Serafino Murri, uno degli otto registi di Feibum e co-ideatore del film - "poi quando ci si conosce dal vivo si subisce una sorta di metamorfosi, ci si guarda negli occhi e spesso non si ha più niente da dire all'altra persona, tutto improvvisamente cambia agganciando in maniera brusca e talvolta traumatica gli eventi alla realtà".

Assurdo come il fenomeno Facebook sia entrato ormai nella quotidianità di milioni e milioni di persone, in un momento delicato come quello attuale in cui tutti sembrano invece ossessionati dall'integrità della propria privacy e dagli sguardi indiscreti delle migliaia di videocamere sparpagliate in ogni angolo del mondo pronte ad immortalare chiunque e dovunque: "Quando ho iniziato ad usare Facebook ho perso immediatamente il contatto con la realtà" - ha dichiarato l'attrice Camilla Filippi, protagonista della pillola Finchè morte non ci separi, che apre il film - "mi sembrava veramente troppo condividere con milioni di persone i fatti propri, da foto private ad esperienze di vita passando per le amicizie e le conoscenze più o meno strette. Per questo alla fine mi sono 'suicidata' da Facebook e ho scelto di cancellarmi".

Francesca Chillemi e Chiara Francini in una scena dell'episodio 'Gaymers' del film FEISBUM! Era tantissimo il materiale che i realizzatori avevano in mano per la costruzione di Feisbum, ma tra le centinaia di possibili sceneggiature sono state scelte queste dodici piccole storie che sviscerano più o meno tutti gli argomenti più sfiziosi. "Sono molto felice di aver partecipato a questo film e di aver potuto collaborare con tanti bravi professionisti e di aver potuto in qualche modo contribuire a dare una possibilità a tanti nuovi talenti" - ha dichiarato Mita Medici, che nel film interpreta una barista che grazie ad una coincidenza e ovviamente a Facebook ritrova una sua vecchia fiamma - "lavorare in un ambiente giovane e creativo mi ha fatto bene, credo molto in questo film, speriamo che il pubblico premi il nostro lavoro e ci regali grandi soddisfazioni".

Di certo non sarà facile per Feisbum barcamenarsi nell'affollatissimo calderone delle uscite di questo periodo, ma l'elevato numero di copie distribuite, il titolo furbetto e invitante e le infinite risorse di Facebook potrebbero regalare la famosa marcia in più a questo piccolo frizzante film nostrano senza grilli per la testa.

Un mese ieri. "Gli e' tutto sbagliato, gli e' tutto da rifare" (Gino Bartali)

E la tendopoli diventa un incubo
"Non resistiamo fino all'autunno"

JENNER MELETTI, La Repubblica

L'AQUILA - Sta all'ombra corta dei salici, sul piazzale di cemento. "Siamo appena a maggio e la tenda è già un forno. Questa estate saremo come San Lorenzo, sulla graticola". Claudio Bartolini, pensionato Telecom, è uno dei 33.457 aquilani che, un mese dopo il terremoto, vivono in tenda e non sanno assolutamente quando potranno uscirne. "Al mattino c'è freddo e dopo due ore di sole in tenda non si respira più. Si sta qui e si aspettano notizie che non arrivano. Nessuno ti sa dire come sarà il nostro futuro". Tendopoli Italtel 2, si montano altri gabinetti chimici. Un signore arriva in macchina. "Ho portato mia moglie in una pensione al mare. Non c'è servizio cucina, ci facciamo da mangiare noi. Ma a 70 anni in questi gabinetti strani non riusciva più a entrare. Rischiava un blocco intestinale". Tendopoli di Collemaggio, nel prato della basilica di Celestino V. "In tenda sembra di essere sulle sabbie mobili. Quando le hanno montate c'era già l'erba alta e con la pioggia e il primo caldo è marcita. Sotto c'è una gran poltiglia, c'è una puzza tremenda".
Non è facile vivere nelle città di tela. I primi giorni te la cavi, perché hai ancora dentro la grande paura. Qui, se la terra trema, non ti cade nulla in testa. C'è il caldo della stufetta, ci sono i maccheroni e le cotolette preparati dai volontari. "Un mese dopo - dice Claudio, imbianchino che non trova più case da dipingere - ti chiedi: mi sembra di avere già passato una vita qui dentro e sono passati solo 30 giorni. Come farò a restarci, se va bene, fino all'autunno?". Nella tendopoli di piazza d'Armi ci sono cartelli che fanno capire quali saranno i problemi dei prossimi giorni. "Giovedì alle ore 23,30 sarà effettuato un trattamento anti zanzare e altri insetti. Siete invitati a chiudere le finestre e gli ingressi delle tende". Ancora c'è tanta neve, sul Gran Sasso e sul Silente, ma il caldo fa già paura. In altri terremoti le tende sono state usate solo nella prima emergenza. Presto sono arrivate le roulottes e poi le casette prefabbricate. C'erano i gerani, nelle case di legno di Colfiorito in Umbria, e chi vi abitava ha potuto vivere con dignità i due o tre anni necessari alla ricostruzione della sua casa. Qui si è deciso che invece si aspetteranno le case "vere", sia pure prefabbricate. Sei mesi almeno di attesa, ma poi si scopre che i soldi saranno dati in parte quest'anno e in parte nel 2010. Qualcuno dovrà aspettare quasi due anni in tenda. "Vivere così per molti mesi - dice Demetrio Egidi, direttore della Protezione civile dell'Emilia Romagna, che guida piazza d'Armi - è senza dubbio difficile. Le tendopoli resistono solo se hanno numeri non altissimi. Bisogna ridurre le presenze altrimenti si rischiano tensioni. Si litiga in un condominio con tutti i confort, immaginiamo in una tendopoli".
Nei primi giorni dopo la scossa ci furono quelli che Stefania Pezzopane, presidente della Provincia, chiama "i fuochi artificiali". "Facciamo questo e facciamo quello, disse il governo, e tutto sembrava risolto. Adesso scopriamo che i soldi saranno dati con il contagocce e fino al 2032. Forse mia figlia potrà vedere la nostra casa ricostruita". Oggi all'Aquila l'entusiasmo per il governo sembra un ricordo. "Bisogna togliere peso alle tendopoli", dice la presidente. "Il progetto è semplice: chi ha la casa agibile, deve rientrare. Ma quasi tutte le agibilità sono date a una condizione: effettuare alcuni lavori. C'è un pilastro da rafforzare, c'è una scala da sistemare... Fai presto a spendere venti o trentamila euro. Ma per questi interventi nel decreto - noi lo abbiamo denunciato assieme ai sindaci tre giorni fa - non c'è nemmeno un soldo. E allora si rischia di avere tendopoli di massa fino all'inverno e anche oltre. Ci siamo confrontati con chi ha vissuto altri terremoti. In Irpinia hanno pagato anche le suppellettili e le bottiglie di vino rotte in cantina. Noi non vogliamo questi eccessi. Però diciamo una cosa: siamo abruzzesi fieri ma non stupidi. Le case debbono essere pagate al 100%, come avvenuto in Friuli e in Umbria. Se non paghi tutto, molti non riusciranno a ricostruire le loro abitazioni. E così, queste che verranno costruite in prefabbricato, diventeranno case che non saranno più abbandonate. Ci troveremo l'Aquila 2, l'altra città".

mercoledì, maggio 06, 2009

Compleanno del giorno


AUGURI TIZI!!!!

martedì, maggio 05, 2009

IN CONCOMITANZA CON LA NOTTA BIANCA


Ecco una seconda proposta per il fine settimana: www.gustiamocichiari.it

"Notte Bianca" a Brescia


Sarà una Notte Bianca come tutte le altre quella che Brescia si appresta a festeggiare il prossimo 9 maggio 2009: una festa che animerà tutte le vie del centro dalle 21 fino alla mezzanotte con concerti e spettacoli. Eppure sarà anche una notte bianca diversa dalle altre grazie alla collaborazione di 1000 Miglia che, fra le iniziative, propone un’apertura straordinaria e gratuita del Museo Mille Miglia, a partire dalle ore 16 fino alle 21.

Sempre al Museo si terrà inoltre, in serata, uno spettacolo musicale all’aperto, mentre piazza Vittoria sarà teatro di una manifestazione interamente dedicata alla sicurezza stradale con una dimostrazione della Polizia Municipale e con l’allestimento di un simulatore di guida sicura.

Questo, nel dettaglio, il programma:


la NOTTE BIANCA della 1000 MIGLIA
Brescia, 9 maggio 2009


PIAZZA DELLA LOGGIA
ore 21.00
Festa d’apertura
conduce Francesca Lancini
ore 21.30
Musica anni ‘80
Leo Martera & Irene Dj + vocalist
ore 22.30
Matia Bazar
ore 23.30
Dolcenera


MUSEO DI SANTA GIULIA
Chiostro di San Salvatore
ore 21.30
Concerto di musica classica
Quintetto Hermes
ore 22.30
Concerto jazz
Cirko Guerrini
ore 0.30
Concerto jazz
Kupplung Lassen Trio featuring Sabir Mateen


PIAZZALE ARNALDO
ore 21.30
Cabaret comico
Omar Fantini
ore 22.00
Virgin Radio presenta
Rock Square
con la partecipazione della
band 1a classificata
al “Virgin Rock Contest”
conduce Elena Di Cioccio
dalle 23.00
Concerti di
Ray Sugar and the 50′ Gangsters Orchestra
Laurex Pallas
Atletico De Fina
L’invasione degli Omini Verdi
Ettore Giuradei
Kalweit & The Spokes
I Cosi
Conduce Omar Fantini


IN GIRO PER LE PIAZZE
dalle 21.00 alle 24.00
Funking Band
e tantissimi artisti di strada


PIAZZA VITTORIA
dalle 21.00 alle 24.00
Serata dedicata alla
Sicurezza Stradale
Dimostrazione della Polizia Municipale
Simulatore di guida sicura


I MUSEI APERTI
Museo di Santa Giulia
Fino alle ore 24.00
Capitolium
Fino alle ore 24.00
Biblioteca Queriniana
Fino alle ore 24.00
con visite guidate
Museo Mille Miglia
Ingresso gratuito
dalle ore 16.00 alle ore 21.00
Spettacolo musicale all’aperto dalle ore 21.30 alle ore 24.00




Compleanno del giorno


AUGURI PAOLA!!!!

lunedì, maggio 04, 2009

Mancanza di terra

A chiusura, ospitalità.
A sospetto, curiosità.
A pesantezza, leggerezza.
Ad abbandono, dono.
A indifferenza, ascolto.
A partenze, arrivi.
(D. Ruttar, Multiverso)

"Gemelle Ologram" (cit.)

Dopo aver ammirato le "scarpe trash anni80 a palla" (chi le ha viste non può che confermare) acquistate dalla Paola a NewYork... ecco cosa ci è tornato alla mente:



Ciccio, recupera una foto delle suddette shoes e faccela avere!

Il popolo deve vedere!



PS: non ci credo, c'è anche un sito dedicato a Jem!!!!

sabato, maggio 02, 2009

Un saluto da NY!

Su segnalazione di Ciccio...


Ecco cosa si vedeva qualche giorno fa dalla Webcam in diretta da TimeSquare...

. .. è la PaolinaZ che saluta da NY!!!!!


Quanti "insulti" di invidia si è presa!


Come direbbe il Ciccio: "Ga va bè a lè!"

venerdì, maggio 01, 2009

Sisma: storia delle ricostruzioni

Tra i mille "speciali" assolutamente inutili che hanno riempito le serate televisive delle ultime settimane, mi sono imbattutto nella puntata di "TERRA!" di giovedì scorso.

Hanno fatto un interessante punto della situazione sulle ricostruzioni post-sisma nelle zone degli ultimi 3 grandi terremoti distruttivi che abbiamo avuto in Italia.


Belice:
http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=tg5&data=2009/04/23&id=35746&from=link


Friuli:
http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=tg5&data=2009/04/23&id=35745&from=link


Irpinia
http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=tg5&data=2009/04/23&id=35744&from=link


Personalmente, guardando questi 3 servizi, ho "tappato" molte lacune visto che ero quasi completamente ignorante sulla storia delle ricostruzioni...
... non sapevo nulla di Ghibellina Nuova: bella l'idea, ma il risultato finale... babba bia!
... fantastici i friulani!
... ALLUCINANTE quello che è successo in Irpinia: i paesi inseriti nella lista degli aventi diritto sono passati dai 37 effettivamente colpiti dal sisma a... 600!!!!! porca troia, 600!!!!Ci hanno mangiato da Napoli in giù praticamente tutti fino in Calabria?!?!?!?!?!? non ho parole...

Che dire: si spera che a L'Aquila venga seguito il "modello Friuli"... ma già si sente parlare del rischio "Irpinia"...

giovedì, aprile 30, 2009

Congratulazioni!!!

Oggi fa "doppietta": a 2 anni esatti dalla laurea dei 3anni, oggi "conquista" quella dei 5 ...


CONGRATULAZIONI ELISA!!!!

Koninginnendag

mercoledì, aprile 29, 2009

Dico ai giovani: non pensate a voi stessi, pensate agli altri. Pensate al futuro che vi aspetta, pensate a quello che potete fare, e non temete niente. Rita Levi Montalcini

martedì, aprile 28, 2009

Bei tempi...

Sulle mailing list dei magistrati circola una notizia che completa il quadro a proposito di certa avvocatura. Udienza in Cassazione sul ricorso contro l’arresto di due balordi padani che, fingendosi carabinieri, han picchiato e rapinato un viado brasiliano urlandogli “straniera di merda”. Chiedendo la scarcerazione di uno dei due, l’avvocato cassazionista scrive che l'espressione “straniera di merda”, lungi dal provare un intento ostile contro il viado, “conferma la volontà del D.G. di svolgere una funzione surrogatoria della Pubblica autorità di controllo dei flussi migratori”, indagando sul possesso delle “necessarie autorizzazioni amministrative in capo allo straniero”. Dal che si deduce che anche le forze dell’ordine si comporterebbero così. E che ogni bravo cittadino dovrebbe fare altrettanto. Una volta il tizio sarebbe passato per razzista. Ora, alla peggio, per un rondista padano. Pardon, per un “surrogatore della pubblica autorità”.

Da Zorro, 25 aprile 2009

Il buco in parte al Freccia Rossa...?

Tutti ci siamo chiesti cosa ci faranno in quel bucone?
Ecco la risposta:

http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=715048&page=4


http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=715048&page=3

A chi piace? Non passerà di sicuro inosservata, è alta 68 metri!
La situazione di non sapere nulla e di cercare di imparare di più è molto seria. Non è uno scherzo.
La vera situazione della conoscenza è quella di un uomo nero che in una stanza nera cerca un cappello nero che potrebbe non essere lì. Cosa fa l'uomo nero? Cercherà di sentire, e andando per tentativi cercherà di localizzare il cappello nero nella stanza nera. Il cappello potrebbe non essere lì. E allora scoprirà, quantomeno, che il cappello non c'è, o che non riesce a trovarlo. E' questa la situazione fondamentale in cui si acquisisce conoscenza. KARL POPPER

lunedì, aprile 27, 2009

Paola!!!

Sei andata a fare casino anche li'??

L'Air Force One a bassa quota
paura e grattacieli evacuati


NEW YORK - Era un volo autorizzato, per un servizio fotografico, ma gli abitanti di New York non lo sapevano. E così hanno visto l'Air Force One di riserva a bassa quota su New York. Alcuni grattacieli sono stati addirittura evacuati.

Don't touch my... purcell!

Intervista a Gianni Rezza, epidemiologo
dell'Istituto Superiore di Sanità

Influenza suina:
che cosa c'è da sapere

«Non sappiamo ancora quanto sia davvero letale il virus». «Mettere a punto un vaccino è possibile».
«Nessun problema per la catena alimentar

C’è da preoccuparsi per l’influenza di origine suina che ha colpito il Messico e gli Stati Uniti? Questa volta «ci siamo davvero»? E' la tanto temuta e attesa pandemia?
«Si sa ancora poco sull’andamento di questo focolaio epidemico ma si sa che il virus è un H1 N1, dello stesso tipo di quello della "Spagnola", anche se diverso » spiega Gianni Rezza epidemiologo del dipartimento di malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità, di Roma. «E' vero che i virus H1 N1 sono sempre circolati, tant'è vero che sono entrati nella composizione dei vaccini, questo però è di origine suina e sembra avere componenti geniche nuove, e , aspetto più importante, pare in grado di trasmettersi da uomo a uomo: questo è il motivo all'origine dei focolai in Messico e negli Stati Uniti e dei relativi allarmi».

QUANTO È LETALE -Ma quanto è «mortale» questo virus? «A questo proposito va fatta una distinzione fra Stati Uniti e Messico» chiarisce l'esperto. «Mentre i casi negli Usa sembrano essere stati tutti lievi, come una banale influenza, l'effettiva letalità dei focolai in Messico va ancora stabilita perchè le informazioni sono ancora preliminari. Infatti sembra che non siano particolarmente colpiti bambini e anziani, cioè la fasce normalmente a rischio in qualsiasi influenza bensì giovani adulti, e questo farebbe propendere per una letalità fuori dell'ordinario. Però, d'altro canto, si dice anche che su 800 casi di infezione ci siano stati 60 decessi, di cui però solo 20 confermati. Se il tasso di letalità fosse effettivamente di 60 su 800 sarebbe alto, ma se fosse di 20 su 800 la valutazione sarebbe diversa e meno allarmante. Se poi si scoprisse che ci sono stati altri casi di infezione per ora non registrati e il numero di morti rimanesse lo stesso la preoccupazione per la letalità del virus scenderebbe decisamente». «L'unica cosa che si può dire oggi è che è presto per pronunciarsi con certezza sul tasso di letalità dell'infezione e che bisogna essere molto cauti prima di trarre conclusioni dai dati finora a disposizione».

PUÒ ARRIVARE IN ITALIA? -Questa epidemia può arrivare in Italia? «Per ora è impossibile dirlo, ma possiamo fare alcuni considerazioni» risponde Rezza. «La prima è sulla stagionalità. Se è vero che in climi subtropicali la stagionalità ha un'importanza inferiore, alle nostre latitudini ha invece un peso. In Europa alla fine di aprile è insolito che si diffonda un'epidemia influenzale , perchè in Paesi come il nostro la diffusione dell'influenza ha una stagionalità abbastanza netta nel periodo autunnale-invernale, e questo forse gioca a nostro favore». «Certo» prosegue l'esperto, «si tratta di considerazioni di tipo probabilistico sulla scorta delle esperienze epidemiologiche, ovviamente non è possibile garantire che se i casi in Messico non dovessero essere arginati e il virus dovesse cominciare a diffondersi, sarebbero rispettati i criteri di stagionalità classica».

IL VACCINO -Nel caso in cui l'epidemia messicana dovesse diffondersi cosa si potrebbe fare? «In quel caso si porrebbe il problema di mettere a punto strategie vaccinali rapide» risponde l'epidemiologo. «Si porrebbe, in particolare, il problema di anticipare eventualmente una campagna vaccinale. Per ora, però, è solo doveroso sviluppare meccanismi di controllo e sorveglianza, anche se rimane sempre la speranza che tutto possa rimanere confinato al Messico e l'allarme rientrare in breve tempo».
Sì, ma se le cose dovessero andare male e l'epidemia diffondersi quanto tempo occorrerebbe per preparare un vaccino? «Non dovrebbe essere difficile mettere a punto un vaccino specifico abbastanza rapidamente. Il problema sarebbe, casomai, produrlo in dosi sufficienti a fare una campagna vaccinale di massa in tempi brevi se dovesse davvero occorrere».

I FARMACI -Vale la pena procurarsi qualche farmaco attivo contro i virus influenzali ? Non c'è il rischio di una corsa all'accaparramento come nel caso dell'influenza aviaria? «Sembra che per ora il virus sia sensibile ai farmaci inibitori delle neuroaminidasi. Chiaramente quando un virus é sensibile a un certo antivirale, il farmaco può essere uno strumento utile, ma la corsa all'approvvigionamento individuale è sbagliata, anche perchè si rischia di scambiare per influenza qualsiasi infezione virale (e in questo periodo è molto improbabile che lo sia). E usando male il farmaco non solo lo si prende inutilmente, ma si rischia di fargli perdere efficacia per quando dovesse essere davvero utile. Ripeto: non siamo in fase di allarme». «Certo, se una persona è appena tornata dalle zone del Messico dove c'è stata l'epidemia e gli viene la febbre li prenda pure, ma per ora in Italia non ci sono proprio altri casi in cui avrebbe senso».

MAIALI -C'è già che pensa che i maiali possano esser veicolo di infezione anche in Italia. «Per carità, non cadiamo in un panico assolutamente sconsiderato. Il problema di questo virus è che si diffonde da uomo a uomo, lasciamo stare i maiali. E a parte il fatto che non importiamo carne suina dal Messico per quanto ne so, i maiali italiani non sono un pericolo e si può tranquillamente mangiare carne di maiale e salumi. Non generiamo un panico assurdo come è successo con l'aviaria».

VIAGGI - É il caso di non recarsi in viaggio in Messico o negli Stati Uniti? «Non è il caso di andare in Messico nelle zone in cui si sono verificati i focolai d'infezione. Per gli Stati Uniti per ora mi sembra che non ci siano le condizioni per limitare i viaggi. In ogni caso è consigliabile consultare prima di partire il sito "Viaggiare sicuri" del Ministero degli Esteri per avere informazioni aggiornate»

DA «H5N1 A «H1N1»? - Una curiosità: ma non doveva essere un «H5N1» il virus che avrebbe creato le premesse per la temuta, nuova, grande pandemia influenzale? «L'influenza è ciclica, ma esistono eventi imprevisti. Prima o poi, l'abbiamo sempre detto, un virus animale sarebbe venuto fuori. E come abbiamo visto, non era affatto detto che sarebbe stato il tanto temuto H5N1 . E anche adesso, non possiamo ancora dire se questo H1N1 sia il virus "cattivo" tanto atteso».

25 aprile 2009
da corriere.it

domenica, aprile 26, 2009

E io che ero così fiera di aver superato l'inverno senza influenza...

Usare il cell all'estero costa meno

Le nuove tariffe entreranno in vigore dal primo luglio 2009
L'estate sarà meno costosa al cellulare
Approvato nuovo regolamento che riduce del 60% i costi per l'uso del cellulare in un altro Paese europeo

MILANO - L'Europarlamento di Strasburgo ha approvato mercoledì a larga maggioranza il nuovo regolamento che mette un tetto al costo degli sms e delle chiamate in roaming nei Paesi dell'Unione. Telefonare o inviare sms da un altro Paese europeo può infatti rivelarsi molto costoso: la Commissione europea cita l'esempio di un cittadino tedesco che si è visto chiedere 39,000 euro dal proprio operatore per aver scaricato un episodio di una serie tv mentre si trovava in Francia. Attualmente il costo di un sms inviato da un altro Paese dell'Ue è circa dieci volte superiore a quello nazionale mentre il costo in media per una chiamata dall'estero è di 0,46 euro al minuto.

EURO TARIFFE - Dal primo luglio 2009, gli operatori potranno addebitare un massimo di 11 centesimi (Iva esclusa) per un sms, rispetto agli attuali 28 cent di media. La tariffa massima per le chiamate in roaming invece, passerà dal 1 luglio a 43 centesimi al minuto, per poi scendere a 39 cent nel 2010 e infine a 35 cent dal 2011. Le chiamate ricevute invece, avranno un costo massimo di 19 cent al minuto dal 1 luglio prossimo, che verrà ridotto a 15 cent dal 1 luglio 2010 e poi a 11 cent dal 2011. Entro il 1 luglio 2010, inoltre, il fornitore del paese di origine non potrà addebitare ai propri clienti alcun costo per la ricezione di un messaggio vocale in roaming, escludendo altri costi, come quelli addebitati per l’ascolto dei messaggi.

INTERNET MOBILE- Per quanto riguarda l'Internet via cellulare, ovvero la trasmissione di dati - come il download di una canzone o l' invio di e-mail dal cellulare - le tariffe «wholesale» (all’ingrosso) non potranno superare l'euro per megabyte a partire dal 11 luglio 2009 (rispetto a 1, 68 euro attuali), fino a scendere a 50 centesimi dal 2011. E’ stato inserito nella nuova legge anche il principio della tariffazione delle chiamate al secondo, dopo i primi 30 secondi di conversazione: non si pagherà più il primo minuto di conversazione anche se la chiamata è più breve, ma l'addebbito scatterà alla risposta e poi per ogni secondo successivo. Secondo il nuovo regolamento, infine, quando un cliente entra in un altro stato membro dell’Ue, l'operatore del paese di origine deve fornirgli tutte le informazioni sulle tariffe di roaming (Iva inclusa) che gli verranno addebitate per le chiamate ricevute o effettuate e per gli sms nel paese in cui si trova. Queste informazioni dovranno essere fornite «automaticamente mediante un servizio messaggi, senza indebito ritardo e gratuitamente».


22 aprile 2009
da corriere.it


sabato, aprile 25, 2009

Compleanno del giorno


AUGURI ANDREA!!!!

venerdì, aprile 24, 2009

Gli Ottantini ce la faranno

Dall'amico comune mio e del Vex un articolo su noi "ottantini"...

Per gli italiani nati negli anni '80 dobbiamo trovare un nome e un calmante. Il secondo è forse più urgente. Diventare adulti di questi tempi, tra musi lunghi e vecchi squali, non è facile.

Ne trovo dovunque. Pensavo che l'Europa orientale fosse fuori dalle loro rotte - Belgrado è fascinosa però non è Berlino, Sofia è una sorpresa ma San Francisco è meglio - e invece eccoli lì. I toscani Federico e Laura, la friulana Greta e l'abruzzese Antonio, il calabrese Danilo, i lombardi e i veneti, i sardi che non mancano mai: pronti ad annegare le malinconie italiane nell'esotismo balcanico, e non è facile. Ne ho incontrati in ogni angolo del mondo, di ragazzi così, e in tante città italiane. Il rivolo di trasferimenti da sud a nord - alimentato da economie spompate e pratiche vergognose - è diventato un torrente.

E' una Generazione Samsonite che vive con la valigia in mano, o con un viaggio in mente. I titoli dei telegiornali li ottengono i coetanei che fanno casino davanti all'università, e la sera rientrano a casa da mamma e papà. Gli ultimi posti di lavoro se li sono presi i trentenni della Generazione Ikea, nati negli anni '70. Poi il Big Crash. I ventenni - infanzia felice anni '80, adolescenza serena anni '90 - non se l'aspettavano, questo scherzo.

Lo so, lo so: le generazioni sono semplificazioni, e ogni persona ha una storia diversa. Ma un comun denominatore esiste, e gli Ottantini - ecco, li chiamerò così - sono una generazione in corridoio, che si ritrova davanti tante porte chiuse.

Precluse le professioni liberali: migliaia di neo-avvocati si strappano di bocca piccole cause. Blindati i media: pubblicità e diffusione in calo, si esce ma non si entra. Sprangate banche e finanza (troppo tardi: i prestigiatori coi capelli grigi sono già scappati). Serrate industria e commercio: clienti e ordini calano. Sbarrata la politica: ormai si accede per il favore dei capi. Chiusa perfino la possibilità di metter su famiglia. Bisogna rimandare la prima Festa del Papà (oggi, auguri!), consiglia la futura mamma, che ha la testa sulle spalle.

Il catalogo è questo. Un Ottantino può scegliere: scoraggiarsi o reagire. Suggerisco la seconda soluzione, e spiego perché.

Partiamo di qui: preoccuparsi è ragionevole. Come ha scritto Davide S. a "Italians", ricordando l'invettiva di un vecchio professore: «Certe generazioni saltano, la storia ne è piena!». Ma saltano per sfiducia, per arroganza o per mollezza: non per il mondo che trovano intorno. In America the Greatest Generation (© Tom Brokaw) coincide con la nostra. Nata dopo la Prima Guerra Mondiale, s'è beccata dittature, depressione, guerra e ricostruzione. Non ha mollato mai.

E voi, ragazzi? La "tempesta perfetta" della recessione vi ha accolto fuori dal porto (niente potrà più spaventarvi, direbbe il vecchio Conrad). Avete tra i piedi un po' di sessantenni rassegnati, di cinquantenni opportunisti, di quarantenni pavidi e di trentenni poveri (c'è di peggio). Forza e coraggio: è l'atteggiamento che cambia l'umore, la vita e la storia. Se scegliete d'essere sconfitti prima d'aver perso, diventerete la "generación amargada". Suona bene, ma fa male.

http://www.beppesevergnini.com/articoli.php?mese=2009-04-01_it

Sembra un film "interessante"

Censurato 'Diario di una ninfomane' Non c'è spazio per i manifesti del film

La casa distributrice della pellicola, tratta dal best seller di Valerie Tasso, si è vista negare gli spazi per le affissioni pubblicitarie. Il motivo? L'immagine di una mano femminile che si insinua negli slip di pizzo


In Italia non esiste più la censura istituzionale, ma esiste una censura più sottile ed efficace che impedisce a soggetti percepiti come potenzialmente scandalosi di trovare spazio sui media. Lo denuncia Mediafilm Cinema, distributore italiano del film 'Valerie - Diario di una ninfomane', che si è visto negare gli spazi per le affissioni del manifesto della pellicola tratta dal best seller di Valerie Tasso, che ritrae un busto femminile con una mano che si insinua delicatamente dentro un paio di slip di pizzo nero.

Come spiega Tommaso Tabarelli, direttore marketing di Mediafilm Cinema, le concessionarie di pubblicità hanno subito fatto marcia indietro quando hanno visto titolo e immagine.
All’obiezione che è stata mossa, a proposito delle campagne pubblicitarie di biancheria intima che da anni mostrano generosamente e con estrema disinvoltura parti del corpo femminile normalmente poco esposte, spiega ancora Tabarelli che la risposta è stata: "Ma le immagini non vengono mai associate alla parola ninfomane. Inoltre, quella foto invita esplicitamente al peccato".
"Siamo perplessi -
prosegue il distributore milanese - nel constatare come in Italia ci sia un’onda montante di ipocrita bigottismo che non protesta quando in televisione, in fascia protetta, si vedono vallette vestite come se fossero in spiaggia o reality show in cui seni rifatti vengono mostrati con orgoglio".
Le stesse difficoltà si sono verificate sulla carta stampata proprio a causa della parola ‘ninfomanè, prosegue. Già in occasione dell’uscita del libro da cui il film è tratto, l’autrice, Valerie Tasso, aveva notato come questa parola scatenasse oscure paure e in una recente intervista aveva dichiarato: "Si possono fare libri e film con titoli come ‘Diario di un assassino' e nessuno dice niente. Ci siamo assuefatti agli schizzi di sangue ma ninfomane non si può dire impunemente".
La distribuzione italiana
sottolinea poi che il problema della "censura contro la sessualità femminile" non è solo italiana. Anche nella Spagna di Zapatero, infatti, lo stesso manifesto venne affisso nelle strade per poi essere ritirato dal Comune di Madrid a causa di un preteso errore: sui cartelloni non era infatti specificato, come previsto dalla legge, "pellicola non raccomandata ai minori di 13 anni".

Ecco il trailer del film incriminato

http://www.youtube.com/watch?v=s23tXSLFNUE

Esce al cinema il 30 aprile

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giovedì, aprile 23, 2009

Definizioni


CIVIL ENGINEERING

The art of directing the great sources of power in nature for the use and convenience of man.

THOMAS TELFORD (First president of the Institution of Civil Engineers)

STRUCTURAL ENGINEERING

L'arte di formare con dei materiali che nella realta' non si conoscono, delle forme che nella realta' non si possono analizzare, per resistere a delle forze che nella realta' non si possono valutare, in modo tale che la gente non possa, nella realta', sospettarlo.

S. KELSEY, Finite Element Method in Civil Engineering
PIANO CASA: l’1 LUGLIO ENTRANO
IN VIGORE LE NORME TECNICHE

Mentre molte regioni sono all’opera per definire entro la fine di giugno, in riferimento all’accordo sottoscritto con il Governo il 31 marzo scorso, leggi che, ispirandosi agli obiettivi dell’accordo stesso ma che, comunque, non possono riferirsi ad edifici abusivi o nei centri storici o in aree di inedificabilità assoluta il Governo, nel preconsiglio di ieri, ha esaminato il nuovo testo del decreto legge relativo al Piano Casa con l’obiettivo precipuo di semplificare alcune procedure di competenza esclusiva della Stato, al fine di rendere più rapida ed efficace l’azione amministrativa di disciplina dell’attività edilizia.
Nel nuovo testo del decreto legge, come abbiamo avuto modo di preannunciare ieri, e precisamente nell’articolo 2 dello stesso, viene anticipata dal 30 giugno 2010 al 30 giugno 2009 l’ultima proroga per le norme tecniche di cui al D.M. 14/1/2008 che entreranno in vigore, quindi, l’1 luglio 2009.
Sempre nello stesso articolo 2 viene introdotto l’obbligo che gli interventi di ampliamento nonché di demolizione e ricostruzione di immobili e gli interventi che comunque riguardino parti strutturali di edifici” non potranno essere realizzati e, quindi, non potrà essere esibito alcun premio di cubatura “ove il progettista non abbia documentalmente provato il rispetto della vigente normativa”.
Sembra, quasi, che tutto l’onere di certificare il rispetto delle norme tecniche di cui al D.M. 14/1/2009 ricada sui progettisti delle opere, senza alcun controllo da parte degli uffici.

La bozza del decreto legge recante Misure urgenti in materia di edilizia, urbanistica e opere pubbliche, allegata alla presente notizia, è composta da 8 articoli e nella stessa è previsto che potranno essere eseguiti senza la necessità di chiedere alcun titolo abilitativi: i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria;le opere interne;i lavori necessari per l’abattimento delle barriere architettoniche;l'istallazione di ascensori, solo se interni agli edifici;i mutamenti di destinazione d'uso, che non necessitano di lavori;le aree di sosta e di parcheggio; l'installazione dei pannelli solari, fotovoltaici e termici, purché siano senza serbatoio di accumulo ed al di fuori di alcune zone. Per effettuare i lavori sugli immobili che si trovano nelle aree paesaggistiche non sarà più vincolante il parere della soprintendenza e le autorizzazioni rilasciate dall'amministrazione competente non potranno quindi essere più annullate dall'organo, che potrà esprimere un “parere non vincolante”.
Per quanto riguarda le semplificazioni in tema di Conferenza di servizi e relative al Codice dei Beni culturali e del Paesaggio, la bozza del decreto sembra circoscrivere il ruolo della Soprintendenza. Il Soprintendente esprime il parere sulle opere esclusivamente in sede di Conferenza di Servizi e non si potrebbe quindi più esprimere successivamente come avveniva prima.
In questo modo, si equipara il ruolo della Soprintendenza agli altri componenti della conferenza. Nell’articolo 4 si legge testualmente: “In caso di opera o attività sottoposta anche ad autorizzazione paesaggistica, il Soprintendente si esprime in via definitiva, in sede di Conferenza di Servizi, ove convocata, in ordine a tutti i provvedimenti di sua competenza, ivi compresa la verifica di legittimità dell'autorizzazione di cui all'articolo 159 del decreto legislativo 22 gennaio 2004 numero 42”.
Gli interventi sul Codice dei Beni culturali andrebbero nel senso di ridurre il potere che il Soprintendente ha sugli interventi sui Beni sottoposti a vincoli paesaggistici o edifici tutelati.

Sembra, ormai, certo che il nuovo testo del decreto legge, esaminato nel preconsiglio di ieri e modificato nella parte che riguarda il rispetto delle norme antisismiche dopo il terremoto del 6 aprile che ha colpito l’Abruzzo, potrà essere portato al Consiglio dei Ministri della prossima settima che si terrà L'Aquila sempre che prima di tale data la bozza, dopo essere trasmessa alle Regioni ed al sistema delle autonomie, sia condivisa dalle stesse al fine di dare attuazione a quanto stabilito nel citato accordo del 31 marzo scorso.
Il ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto ha precisato che “il testo del provvedimento, così come concordato, sarà oggetto di esame specifico e preventivo nel corso di una apposita riunione della Conferenza Unificata e che solo in seguito sarà esaminato dal Consiglio dei Ministri”.
Il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani ha fatto sapere: “Saremo particolarmente attenti alla verifica dei contenuti applicativi e che sia stato quindi rispettato l'accordo tra Governo e Regioni, in particolare che ci sia il pieno rispetto della legislazione antisismica senza alcuna deroga o rinvio, e che sia garantita la qualità del governo del territorio, dei valori ambientali, culturali e paesaggistici, e delle norme conseguenti

16 aprile 2009
da lavoripubblici.it



CDM a L'Aquila giovedì, slitta Piano Casa

Il Consiglio dei Ministri è convocato giovedì 23 aprile 2009 alle ore 9,30 a L'Aquila per l'esame del decreto-legge recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009.
Di conseguenza slitta ancora una volta il cosiddetto Piano Casa, recante misure urgenti in materia di edilizia e urbanistica, che potrebbe essere discusso al CDM di fine aprile.

21 aprile
repubblica.it


mercoledì, aprile 22, 2009

Modello di Murray x scoprire se...

"Avrò un matrimonio felice?"
La risposta in una formula matematica

Un professore di matematica ha predetto con successo il futuro di molte coppie

LONDRA - Le coppie scoppiano e i divorzi continuano ad aumentare. Ma ora, grazie a uno studio inglese, il crac matrimoniale si può evitare. Come? Il futuro di un matrimonio può essere predetto scientificamente. Lo dice un professore di matematica dell’università di Oxford, James Murray, che ha tenuto una conferenza alla Royal Society di Londra per presentare il suo studio. Murray ha studiato 700 coppie riuscendo a predire il loro futuro matrimoniale con una precisione del 94% (dopo un periodo di 4 anni dal matrimonio).

Ha sbagliato solo con alcune coppie che, pur essendo inquadrate come «felici», hanno divorziato - mentre tutti i casi in cui si era prevista una separazione sono stati indovinati.
«Io stesso sono stupito che le emozioni umane possano essere sintetizzate in modelli matematici e che si possa predire il loro esito», ha detto Murray al Daily Mail. Il metodo consiste nel mettere le coppie di fronte a temi scottanti, come soldi, sesso o relazioni con le famiglie del partner, e ascoltarli conversare tra di loro per 15 minuti. Dalla conversazione marito e moglie ricevono un punteggio ( gioia, ottimismo e umorismo fanno guadagnare punti, mentre ira, sarcasmo e disprezzo risultano negativi), sulla cui base il team riesce a tracciare un grafico e predire il futuro della loro unione.
Il matrimonio ha buone possibiltà di riuscita se la somma dei valori positivi è almeno cinque volte quella dei negativi.
Il modello matematico che alla fine effettua la previsione è complesso, e tiene conto, per esempio, dei tentativi che vengono fatti per cambiare il corso della conversazione, quando ha preso una brutta piega, o di sanare le ferite inferte dal partner troppo aggressivo.

Secondo il modello matematico di Murray, esistono cinque tipi di matrimonio:
1- la più alta percentuale di successo è di coloro che vedono il rapporto come un modo per aiutarsi a vicenda e preferiscono la condivisione delle esperienze invece che l’individualità.
2- Ci sono poi quelli che rispondono solo «positivamente» al partner, pur di evitare il conflitto;
3 - la terza categoria è quella delle coppie «volatili», ossia appassionati tra loro ma che, forse di conseguenza, si riscaldano troppo sulle discussioni, minando alla stabilità dell’unione.
4- C’è poi la coppia «ostile» in cui nessuno dei due vuole parlare degli argomenti più scottanti, finendo nella totale mancanza di comunicazione e
5- quella in cui uno dei due si anima nelle discussioni mentre l’altro è talmente disinteressato da non dar corda alle conversazioni.

27 marzo 2009
lastampa.com


Il libro sull'argomento:
Gottman, Murray, Swanson, Tyson, and Swanson
The Mathematics of Marriage: dynamic nonlinear models
Cambridge Mass., MIT Press

martedì, aprile 21, 2009


VALORE

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto,
un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato,
due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale
ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua,
riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo, accorrere a un grido,
chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordarsi di che.
Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord,
qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo,
la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.

Erri De Luca (da “Opera sull'acqua e altre poesie”, Einaudi, To, 2002)

Parodia Vescovo Williamson

Vi ricorderete tutti del Vescovo Williamson, il negazionista dell'olocausto... http://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_08/williamson_

Settimana scorsa mi sono imbattutto in questa parodia della Galappa's:
fa ridere fex, ma allo stesso tempo lascia quell' "amarognolo" che rende l'idea dell'assurdità della cosa.


lunedì, aprile 20, 2009

Distraiamoci un attimo...

... e facciamoci 2 risate.
Bet, vogliamo parlare delle pretese della moglie del tuo "prediletto"??


Victoria Beckham cerca casa
e punta al Castello Sforzesco
Posh è stanca di alberghi e vuole sistemarsi a Milano. Rimasta affascinata dall'edificio storico, sta cercando di ottenere i permessi per abitarne un'ala

MILANO - Gli alberghi, anche se di lusso, alla lunga stancano. Molto meglio una casa vera: lo pensa anche Victoria Beckham, che secondo alcune indiscrezioni riportate dai periodici americani, è pronta a metter su casa all'ombra della Madonnina. "Basta alberghi, ormai mi sento milanese, voglio vivere qui!", ha detto la ex Posh Spice, secondo Star Magazine. David, dunque, sarebbe riuscito finalmente a convincere la consorte: il calciatore ha detto più volte in passato di amare la sua vita in Italia e di intravedere qui un futuro per la sua famiglia. Victoria, poi, non solo ha molti amici in Italia, ma sta anche pensando seriamente di lanciare la sua linea di abbigliamento DVB a Milano.
La ricerca della casa, quindi, sarebbe già partita. E che casa: Victoria non starebbe certo pensando ad un modesto appartamento. Sempre secondo il periodico rosa, la signora Beckham non si accontenterebbe neppure di un mega loft di design nel Quadrilatero della Moda. La sua scelta è caduta su un luogo da favola: il meneghino Castello Sforzesco. Pare che Victoria sia rimasta rapita dalla bellezza gotica del complesso architettonico medievale. Sa che è complicato, ma è disposta a tentare qualsiasi cosa per realizzare il suo sogno. In alternativa, la coppia potrebbe optare sull'albergo di Armani, di cui Victoria è testimonial - si parla di un intero piano - in costruzione in via Manzoni.
Certo, Victoria non è la sola a subire il fascino del maniero storico. Fra le celebrities è in buona compagnia: altri fan dei castelli sono Sting, Nicolas Cage fino a Tom Cruise, che avrebbe intenzione di acquistare il Castello Odescalchi sul lago di Bracciano, già ambientazione da favola delle sue nozze. Victoria, pur obbligata attualmente a una vita da pendolare per impegni di lavoro tra New York, Londra e Milano, è molto determinata e disposta anche a passare più tempo in Italia, allo scopo di riuscire a mobilitare le autorità locali per ottenere tutti i permessi necessari all'usufrutto di un'ala del castello.
Assecondare Victoria non è di certo un'impresa da poco: basti pensare che, arrivata sul jet privato di Berlusconi, la signora Beckham ha alloggiato al Four Seasons con il marito in una camera da 8 mila euro a notte, come rivela la versione russa del noto periodico Glamour.

11 aprile 2009
da repubblica.it


e basta? se vuole poi può prender casa sul lago di Garda: c'è una modesta villettina vicino a Salò... il Vittoriale.
Vuoi non pensare anche ai figli? se cerca una bella sala prove per la band del figlio mi dicono che l'Arena di Verona viene via ad un buon prezzo.
Be poi quando vai a Roma non vorrai portar il cane a far bisogni in un giardinetto della Garbatella!?!? un bel bonifico, tiriamo su una recinzione e via... il Circo Massimo ospiterà tutti i bisognini del cucciolo!