Sbarca in sala Feisbum,
il primo film sul fenomeno Facebook
il primo film sul fenomeno Facebook
Presentato a Roma Feisbum, il divertente film mosaico tutto italiano non tanto imperniato sul 'mezzo' telematico quanto sulla 'gente' che frequenta il social network più affollato del mondo e le sue nevrastenie
Uscirà l'8 maggio prossimo l'instant-movie italiano diviso in 8 episodi e 4 minuscole pillole di celluloide interamente incentrato su vizi e virtù della virtual community più popolosa del mondo (8 milioni di iscritti solo in Italia), sui i comportamenti deviati e devianti degli internauti, sulla rivoluzione nelle modalità di contatto tra le persone e sui cambiamenti che l'uso di internet ha scatenato nelle nostre relazioni interpersonali.
Graffiante, grottesco e molto movimentato, Feisbum è stato realizzato a titolo gratuito da tutto il cast tecnico e artistico con un ruolino di marcia veramente da record: otto film in otto giorni girati a febbraio per un totale di due mesi di lavorazione per poi giungere in sala a maggio. Il film nasce da un'idea del produttore Marco Scaffardi (con la collaborazione di Serafino Murri, ex-critico cinematografico ora anche regista di uno degli episodi) che da buon osservatore e praticante della religione di Facebook ha raccolto nel web testimonianze, aneddoti e piccoli spaccati di vita vissuta e riunito un folto cast di attori e registi dai volti più o meno noti dando vita al film d'esordio della sua casa di produzione, la Just Us Film Production. Distribuito dalla neonata Full Moon Distribution Feisbum segna al'esordio dietro la macchina da presa per buona parte degli otto registi coinvolti nel progetto (tra i quali c'è anche Dino Giarrusso, aiuto regista di grandi nomi come Risi, Tognazzi e Scola) ed invaderà le sale con ben 200 copie.
Assurdo come il fenomeno Facebook sia entrato ormai nella quotidianità di milioni e milioni di persone, in un momento delicato come quello attuale in cui tutti sembrano invece ossessionati dall'integrità della propria privacy e dagli sguardi indiscreti delle migliaia di videocamere sparpagliate in ogni angolo del mondo pronte ad immortalare chiunque e dovunque: "Quando ho iniziato ad usare Facebook ho perso immediatamente il contatto con la realtà" - ha dichiarato l'attrice Camilla Filippi, protagonista della pillola Finchè morte non ci separi, che apre il film - "mi sembrava veramente troppo condividere con milioni di persone i fatti propri, da foto private ad esperienze di vita passando per le amicizie e le conoscenze più o meno strette. Per questo alla fine mi sono 'suicidata' da Facebook e ho scelto di cancellarmi".
Di certo non sarà facile per Feisbum barcamenarsi nell'affollatissimo calderone delle uscite di questo periodo, ma l'elevato numero di copie distribuite, il titolo furbetto e invitante e le infinite risorse di Facebook potrebbero regalare la famosa marcia in più a questo piccolo frizzante film nostrano senza grilli per la testa.
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