Lunedì è stato un giorno triste... l'Ammiraglia ha percorso il suo ultimo chilometro ed è andata nel camposanto delle automobili... Lo so che non potete capire, solo Stefano può capirmi... con tutte quelle che abbiamo passato insieme... era l'unica macchina ancora circolante (non in possesso ad extracomunitari...) in cui i finestrini posteriori scendevano tutti fino in fondo (non come le nuove auto, che scendono solo 3/4 per i bambini... maledetta sicurezza!! ) e che quindi permettevano anche ai passeggeri dietro di stare seduti fuori dal finestrino...
Bei tempi quando sfrecciavamo per le colline di Muscoline o per le strade della piccola Parigi con io al volante, Give up a palla, tre idioti seduti fuori dai finestrini ed il lampeggiante ad illuminare tutto... o quando ho viaggiato col cartonato di Beckham in scala 1:1 a farmi compagnia, tra ostacoli, ula-oop, cartelloni di controcampo e mille altre cose...
Come scordare il suo ultimo viaggio fin sulla cima del Tonale: senza di lei non avremmo mai potuto trasportare il mio bob e quello di Mitch, e quindi niente scorribande e salti sulla neve...
Lo so, ormai aveva "qualche" problemino: non c'era più la radio (ma con quella portatile a pile ce la si cavava...); non andavano più li spruzzini dei tergi (ma con una bottiglia di acqua, un co-pilota agile (Mitch) e un pit stop ogni 15km, si è risolto anche questo problema... ); quando si metteva la freccia, l'abitacolo era invaso da un assordante sibilo (ma bastava non usare le freccie, se non x un decimo di secondo...); il semiasse posteriore era "leggermente" piegato (il dosso imperiale non visto nei dintorni di Passirano non ha giovato...); il portellone del baule non stava più su (ma mettendo un pezzo di legno sul pistoncino, si puntellava il tutto e non prendevi una sportellata in testa...)... e potrei proseguire per ore (quale macchina non ha problemi???suvvia...)...
ma l'Ammiraglia rimarrà sempre l' Ammiraglia, l'auto su cui / con cui potevi fare tutto...


































