22 settembte 2006
E' quasi sera, e ci stiamo recando a St. Moritz... Siamo in Alta Engadina e questo è uno dei laghetti che si trovano appena valicato il passo Maloia; paesaggi davvero fiabeschi.
"A bunch of crazy people"

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ROMA - Quattrocentocinquemilatrecentosettantadue euro. Con tutti quei soldi avrebbero potuto pagare per un intero anno scolastico lo stipendio a 30 precari. O magari fare il pieno a un po' di macchine della polizia, che in molte zone a rischio del Paese sono perennemente a secco. Lo Stato ha invece preferito spenderli per gli avvocati, in una delle liti legali più grottesche e insensate, almeno per i contribuenti, che abbiano mai coinvolto due aziende pubbliche. Sono il Poligrafico dello Stato e il gruppo Finmeccanica: entrambe controllati dallo stesso azionista, il ministero dell' Economia.
La storia comincia nel 2005, quando il precedente governo di Silvio Berlusconi decide di affidare a un' azienda pubblica appena costituita il compito di realizzare la famosa carta d' identità elettronica, un progetto di cui all' epoca si parla già senza costrutto da diversi anni. In quella società, pomposamente battezzata Innovazione e Progetti, ci sono il Poligrafico dello Stato, le Poste e la Finmeccanica, quest' ultima attraverso la controllata Selex service management. Inizialmente entrano nella partita anche due privati: la Eds Italia, filiale del gigante informatico americano, e la Livolsi Investments, di proprietà del banchiere d' affari dicono più amato dal Cavaliere, Ubaldo Livolsi. Ma dura poco. La sinistra vince le elezioni politiche, Romano Prodi torna alla presidenza del consiglio e i soci privati si dileguano. Passa ancora un anno e visto che non si è combinato nulla, il governo decide di mettere in liquidazione la società. Non senza aver prima speso 192.749 euro per «compensi al consiglio di amministrazione, al collegio sindacale e alla società di revisione, nonché spese amministrative per adempimenti di legge». E aver assegnato al presidente Claudio Rovai un bonus di 60 mila euro come «speciale remunerazione» in considerazione «di tutti i vari problemi, anche di tipo istituzionale, legale e amministrativo, affrontati e risolti». Senza avere evidentemente la più pallida idea di quello che sarebbe accaduto in seguito. Perché quattro mesi dopo la Finmeccanica, che probabilmente al ricco affare della carta d' identità elettronica ci aveva fatto la bocca, impugna la delibera di scioglimento. Il tribunale civile di Roma accoglie il ricorso e sospende la decisione di mettere in liquidazione la società. Innovazione e Progetti, appena sepolta, viene quindi riesumata: insieme al consiglio di amministrazione, al collegio sindacale, annessi e connessi. Ma non è finita qui. Sorge pure un altro contenzioso, perché il Poligrafico pensa bene di bandire una gara per la fornitura dei supporti della fantomatica carta d' identità elettronica. La Finmeccanica non ci sta e fa di nuovo causa: questa volta davanti al Tar. Fra ricorsi, controricorsi, appelli e controappelli, alla fine la spunta. E si ricomincia daccapo. Mentre a fregarsi le mani sono soltanto gli «importanti studi professionali» dei quali, c' è scritto nel bilancio 2009 della società, il consiglio di amministrazione si è dovuto «avvalere per la conduzione del contenzioso legale», non avendo «personale alle dirette dipendenze». E ci mancherebbe altro, si potrebbe aggiungere. «Importanti studi professionali» che hanno staccato parcelle altrettanto importanti: 405.372 euro. Un conto al quale bisogna certamente aggiungere gli 80 mila euro dei compensi del consiglio di amministrazione e i 35 mila di quelli dei sindaci revisori, dato che durante l' anno quella della lite con la Finmeccanica è stata l' unica attività svolta. Per un totale di 520.372 euro. Questo soltanto a carico del bilancio di Innovazione e Progetti. Per avere il conto esatto di quanto la battaglia sia costata finora ai contribuenti bisognerebbe sommare anche le parcelle pagate direttamente dai due litiganti, cioè il Poligrafico dello Stato e la Finmeccanica. Non poteva poi mancare una ciliegina sulla torta: nel 2009 il presidente Rovai era contemporaneamente alla presidenza anche di una società della Finmeccanica (la Mars) e di una società del Poligrafico (la Editalia), cioè i due litiganti.
Riassumiamo:

Non manca poi la voce della gente: persone già sottoposte a intervento che sperano nella buona riuscita ed altre che lo attendono con fiducia. Una tra queste è Nicoletta Mantovani, vedova del tenore Luciano Pavorotti, anche lei affetta da sclerosi multipla e in attesa di essere sottoposta all’intervento. Il suo appello è quello di riconoscere anche in Italia la C.C.S.V.I come patologia e quindi di essere operati subito. Continua aggiungendo come C.C.S.V.I sia una malattia riconosciuta internazionalmente e come, infine, non si parli di semplici cure alternative ma di un qualcosa di assolutamente scientifico.
Dopo il "casino" creato da questo servizio pare che qualcosa si sia mosso... xò rimane assurdo che ciò sia accaduto solo dopo che se ne è parlato in tv....
LA CAMPAGNA - Il mese di prevenzione è arrivato alla sua diciassettesima edizione: in questi giorni, contattando le sedi provinciali della Lilt, è possibile prenotare la visita gratuita di controllo in uno dei quasi 400 ambulatori presenti sul territorio nazionale. Sensibilizzare l’universo femminile sui controlli e sul come sconfiggere la malattia attraverso le visite e l’autoanalisi è un passo fondamentale in un Paese in cui ogni anno viene diagnosticato il cancro al seno a 40mila donne e dove una donna su 33 muore per un carcinoma mammario. Ancor più grave, una proiezione sul 2010 dice che a fine anno i nuovi casi di tumori saranno stati 42mila. Nastro Rosa, attraverso la sua campagna, ricorda che di tumore al seno si può guarire, almeno nel 90 per cento dei casi, sia attraverso operazioni di prevenzione primaria (mangiare bene, fare movimento, non fumare ecc) che secondaria (le visite di controllo che variano a seconda dell’età e dei singoli casi, in modo da riuscire ad arginare l’eventuale tumore nella sua fase iniziale, quando questo è curabile). La lega che combatte i tumori insiste particolarmente sulla mammografia, esame che a partire dai 40 anni di età dovrebbe essere svolto da tutte le donne una volta all’anno.
EVENTI E PRECEDENTI - Per ricordare a tutte l’importanza della prevenzione, la Lilt ha organizzato una serie di eventi collaterali, come l’illuminazione di color rosa di alcuni dei monumenti delle città italiane, operazione che avviene anche all’estero su edifici imponenti come l’Opera House di Sydney, o su meraviglie della natura come le cascate del Niagara, tra Stati Uniti e Canada. L’uso di Facebook e della potenza dei fenomeni virali online non è una novità per Nastro Rosa. Già lo scorso anno infatti le donne del social network si mobilitarono per ricordare a tutte la prevenzione del cancro alla mammella. Nel 2009 il tema con cui aggiornare il proprio status era il colore del reggiseno che si indossava in quel momento.Testata Corriere della Sera
Origine Milano - Italia
Data di pubblicazione 24 settembre 1910
Il trionfale volo di Geo Chavez
Il prodigio è avverato. Il gran sogno, la magnifica utopia di ieri è divenuta realtà. L'uomo ha vinto. Il volo umano ha sorpassato le Alpi. Siamo ancora così stupiti, storditi, palpitanti che le cose vedute ci appaiono quasi irreali o come delle allucinazioni meravigliose. La visione del volo ha sorpassato in gloriosa bellezza tutto quello che la nostra immaginazione aveva supposto. Siamo passati in poche ore attraverso le emozioni più intense e più vive. Non sappiamo trovare la calma necessaria per descrivere, e la nostra cronaca risentirà certo della confusione che è ancora nella nostra anima. La disgrazia che ha colpito l'eroico Chavez al momento di toccare il suolo italiano, una disgrazia che sarebbe potuta avvenire in qualsiasi aerodromo, non diminuisce la vittoria. Soltanto la rattrista. Il gran volo non perde il suo valore. Per esso le ultime barriere sono cadute avanti all'audacia dell'aviazione. Dopo il mare i monti. L'uomo stende le sue nuove ali e passa ovunque sul mondo, da nazione a nazione, signore dell'aria, dominatore dello spazio infinito. Il volo dell'uomo, così timido, così incerto qualche anno fa, si è sollevato a poco a poco, è uscito dai recinti dell'aerodromo, è andato da villaggio a villaggio, poi da città a città, poi da provincia a provincia e sempre più alto, sicuro, ardito ha sorpassato gli ostacoli che per secoli avevano fermate le razze, respinte le invasioni, divisi i popoli. Il passaggio delle Alpi segna un avvenimento storica. Anche se non sarà imitato, Chavez ha provato che l'inverosimile volo è possibile. E tutte le conquiste umane sono dovute a uomini che hanno voluto realizzare quello che sembrava assurdo. Il progresso di oggi in ogni campo non è che l'assurdo di ieri. Chavez è calato sulla nostra terra dalle nubi, come una divinità mitologica. E il disgraziato accidente dell'ultimo istante pare quasi voluto da una non so quale ostilità ineluttabile e intelligente per provargli che era un uomo, fragile e dolorante. La sua sovrumana gioia del trionfo si è spezzata in un brusco e dilaniante spasimo delle membra. Ma raccontiamo il momento dell'arrivo di Chavez e la disgrazia che ne seguì.
L'ARRIVO E LA CADUTA - Ad un chilometro da noi Chavez è ancora all'altezza di quattrocento metri. Duray sventola la sua gran bandiera bianca con una viva agitazione perchè teme che Chavez non veda i segnali. Il pubblico si è portato fuori dagli alberi e grida il suo entusiasmo, sventola i fazzoletti, agita i berretti e i cappelli. E' il commosso saluto che sale dalle nostre anime e che vola incontro al trionfatore. L'aviatore ha arrestato il motore: l'elica comincia a rallentare i suoi giri. Chavez è adesso a duecento metri d'altezza ed a quattrocento metri di distanza dalla bianca Croce di Lorena. Scende precipitosamente come un bolide ad una velocità da folgore, ma quando è a cento metri s'accorge che il campo è attraversato dalla strada che conduce alla Cascina. Per evitare di passarvi sopra colle sue fragili ruote, Chavez ridà l'accensione al motore e l'elica turbina ancora vorticosamente. L'apparecchio riprende per un momento la sua posizione orizzontale, poi l'accensione è nuovamente tolta al motore e Chavez ripiomba verso terra. Con la coda rialzata l'apparecchio passa davanti a noi all'altezza di dieci metri.
La gran Croce è già passata; Chavez vuol atterrare subito. È in questo momento che le ali, che evidentemente han troppo lottato e resistito contro la violenza dell'aria di cui dovevano vincere la resistenza, si sono rialzate come se si staccassero dal capo. Un attimo dopo un urlo generale di terrore copriva lo schianto dell'apparecchio che cessava di pulsare e che sotto la sua demolizione serrava il corpo inerte, forse senza vita, dell'uomo che ha segnato quest'oggi col suo gesto una data incancellabile nella storia del progresso. I primi accorsi furono il dottor Pio Falcioni, il pubblicista Gaggiotti, lo chauffeur Marino Sagliaschi che stavano vicino a Duray nel posto più avanzato della prateria; noi ci lanciammo sulle loro orme. Duray ha rivolto lo sguardo sulle rovine dell'apparecchio che non lasciava vedere l'aviatore e ritrasse il viso spaventato.
ATTORNO AL FERITO - Sono gli altri che si accingono all'opera di salvataggio febbrile. Sbarazzano le ali contorte, levano il giallo serbatoio sventrato, e scoprono supino Chavez grondante sangue di sotto lo spesso casco di cuoio e di gomma che ha attutito per fortuna l'urto violento. Gli occhiali gli si sono piantati sotto gli occhi: nel naso, nelle labbra, per tutto il viso piccoli pezzi di vetro hanno dilaniato le carni. Il motore ancora intatto gli poggia contro una gamba, ma non gli si è abbattuto sopra. Quando apre gli occhi spaventosamente attoniti sembra cercare una persona amica e quando scorge Duray gli mormora: «C'est terrible! C'est terrible!» L'altro si rincuora e, vinta l'emozione, gli domanda come fu ed egli: «Taisez vous, taisez vous», come per impedire che gli rinnovi il terribile ricordo: evidentemente egli ebbe venti metri prima della catastrofe la visione della disgrazia!
I medici si affollano coi pietosi intorno all'aeroplano. Una ondata di pubblico non ascolta più le preghiere e gli ordini dei carabinieri e strabocca da ogni dove e si lancia sulla prateria. Tutti gli accorrenti sono affannati per l'angoscia della disgrazia tutti credono l'aviatore morto, intorno s'è formato un cerchio e nel mezzo solo i sanitari si affollano attorno al misero corpo straziato. Tutti i presenti hanno sentito il naturale bisogno di levarsi il cappello come davanti ad una bara. Guardando in viso a molti colleghi, li vediamo piangere; scuotiamo il più vicino per confortarlo ed egli conforta noi: entrambi non ci eravamo accorti di avere le lacrime agli occhi.
La scena era troppo straziante. Non era passato un minuto che era volato sulle nostre teste nella pienezza del suo trionfo ed ora giaceva lì immoto e dolorante, con la bocca piena di sangue. Con un fìl di voce prega che lo voltino alquanto per sbarazzarsene. D'intorno a lui sono intanto allontanati i residui dell'apparecchio e si è fatto un piccolo largo. Da una vicina cascina hanno portato un materasso, delle salviette, dell'acqua; da Domodossola è sopraggiunta l'automobile del Comitato con due altri medici e colle medicazioni.
LA FOLLA COMMOSSA - Sulla vettura dell'ingegnere Negretti vien issato un materasso e lievemente dopo una prima sommaria visita dei sanitari e una prima medicazione, l'automobile parte. Fra la folla muta pensosa e triste, si incrociano le impressioni. Quelli che sopraggiungono si uniscono ai gruppi numerosi e bisbigliano chiedendo notizie. Avevano fatto di corsa i tre chilometri che separano dalla città come trasportati dall'immenso entusiasmo che il superbo volo aveva suscitato, quasichè il risucchio d'aria li avesse ingoiati. Tutta la città si sarebbe riversata fin qui, ignara della disgrazia, per vedere il meraviglioso uomo quando avrebbe preso l'ultima partenza verso il trionfo che l'attendeva a Milano, se i primi automobili coi giornalisti non li avessero avvertiti del disastro e la curiosità chiassosa ed allegra si è cambiata in una desolata costernazione.
E QUI UNA CANZONE SUL TEMA (La mia preferita in assoluto degli Iron Maiden).

E’ disponibile anche uno spazio online sul quale salvare le proprie modifiche o i propri progetti.
Un’App che segna sicuramente un passaggio ad un utilizzo sempre più professionale del tablet Apple.
Marinela ha due grandi occhi azzurri e un lauto decolleté. E’ appena tornata al suo posto di lavoro, dopo una notte trascorsa in questura, insieme con altre 15 connazionali. «Una retata della polizia. Ci tengono dentro e con la scusa di controllare i documenti, ci fanno perdere il guadagno. Ma poi devono lasciarci andare perché siamo comunitarie». E’ ritornata al suo posto, vicino alla barra di ferro e al grande olmo potato dal Comune per evitare che muoia. Non lontano dai bagni pubblici. «Alcuni - continua la giovane - preferiscono fare l’amore nei servizi, dicono che si sentono più sicuri. A me non cambia molto, sono sempre 30 euro». Poi racconta di sé e di quando, 4 anni fa, è venuta in Italia «per fare soldi». «Nessuno mi ha obbligato, è stata una mia libera scelta. Anche le mie amiche hanno fatto la stessa cosa. Del resto se ci fosse un balordo che intende sfruttarci, basta chiedere a un cliente di portarci al primo commissariato e denunciare». E aggiunge quasi con un pizzico di orgoglio: «Qui nessuno ti fa niente. Se prendi una multa, non la paghi, perché è difficile farcela recapitare. E nessuno va in galera se fa la prostituta».
Ma la tua famiglia sa? «No, certo che non sa. Ho aspettato di compiere 18 anni e poi ho detto: mamma vado in Italia a rubare. Tutti i romeni rubano. E mia madre mi ha dato la sua benedizione». Walter, 26 anni, felpa e calzoncini, interrompe la discussione. «Viene con me ogni volta che fa jogging, almeno un paio di volte alla settimana. A lui piace, dice che è come fare il defaticamento, lo rilassa». Ma come Walter ce ne sono tanti. Otto su dieci sono maratoneti del sesso. «Corrono e f…, come dicono loro». Dieci clienti al giorno per 30 euro. «Qualcuno di quelli normali ci chiede anche di andare in albergo. Nessun problema: a 10 minuti da qui, con l’auto, andiamo in un alberguccio di via Washington che costa solo 20 euro per un passaggio. Io, però, in hotel prendo 40 euro». E fa i conti ad alta voce: «Io guadagno 300, 400 euro al giorno. Diciamo che al mese metto in tasca 6, 7 mila euro. Mille vanno per la spesa e altre cosucce, 300 per l’affitto della casa che divido con altre tre colleghe romene, il resto lo mando ai miei per farli star bene e per pagare i muratori che mi stanno costruendo una nuova casa. Sarà pronta tra sei mesi: bella, grande, spaziosa, con un immenso giardino. Mia mamma è orgogliosa di sua figlia. Ladra, ma non puttana...».
Talmente moderna che...
1. ...la Maddalena viene chiamata escort. (Vittorio Lattanzi)
2. ...Gesù trasforma l'acqua in spritz. (Marco Bressanini)
3. ...Gesù eviterà il processo appellandosi al legittimo impedimento. (Davide Rossi)
4. ...Gesù riscatta l'umanità dal peccato facendo balconing. (Rita Filomena Merenda)
5. ...la ricostruzione del tempio di Gerusalemme è affidata a Bertolaso. (Rita Filomena Merenda)
6. ...Gesù muore con l'iniezione letale. (Mattia F. Pappalardo)
7. ...l'annunciazione avviene su Twitter. (Giuseppe Coppola)
8. ...i romani sono in missione di pace in Palestina. (Luigi Latrottola)
9. ...i Re Magi seguono il TomTom. (Nicola Congiu)
10. ...nell'ultima cena Gesù ha spezzato un cheeseburger (Miriam Labita)
11. ......Adamo ed Eva si son conosciuti su Facebook. (filippo midiri)
12. ......i Romani comprano la croce all'IKEA. (Fausto Lombardi)
13. ...i 30 denari saranno intascati da Anemone. (nico donisi)
14. ...non convince la casa di Giuda a Montecarlo. (nico donisi)
15. ...... Gesù viene battezzato nel Po con Rito Celtico. (Alessandro Gosetti)
16. ...Lazzaro è un Emo (Daniela Ranieri)
17. ...Gesù viene condannato a morte da giudici di sinistra.
(fiilppo midiri)
18. ......Maria muore durante il parto per una lite tra i medici. (Davide Rossi)
19. ...nelle tavole della legge c'è il processo breve.
(Alex Lovisa)
20. ......il peccato non è originale, ma un tarocco fatto a Prato. (Bastiano Pugioni)
21. ...Mosè ha i 10 comandamenti scritti sull'iPad.
(Alex Lovisa)
22. ...la terra promessa è tutta edificabile. (Alex Lovisa)
23. ...Ponzio Pilato indossa calzini turchesi. (Alex Lovisa)
24. ...Barabba è difeso da Ghedini. (Nicola Vialetto)
25. ...Maria dice di esser rimasta incinta a sua insaputa. (Nicola Vialetto)
26. ...Gesu' intesta i suoi miracoli al fratello per non finire sulla croce. (Mauro Ottonello)
27. ...le crune degli aghi sono allargate con una legge ad personam. (Mauro Ottonello)
28. ...i Re Magi vengono fatti fuori dal Mossad. (Nicolò Falcone)
29. ...Gesù viene arrestato e "cade dalle scale". (giovanni cavallo)
30. ...Lazzaro racconta la sua storia a "Buona Domenica". (giovanni cavallo)
31. ...Maria si accorge di essere troppo giovane per avere un figlio e abortisce. (giovanni cavallo)
32. ...le due croci alla destra e alla sinistra di Gesù sono vuote grazie all'indulto. (filippo midiri)
33. ...Gesù si chiama PierDio. (Ignazio Caruso)
34. ...Gesù sulla croce, invece di gridare "Dio mio, Dio mio perchè mi hai abbandonato", mostra il dito medio. (Davide Passaia)
35. ...il protagonista è un vampiro. (Niccolò Dionisi)
36. ...la Maddalena sara' sostituita da L'Aquila (Giuseppe Stefano Franchi)
37. ...... a guarire i lebbrosi ci pensa Dr. House. (Matteo Donninelli)
38. ......la torre di Babele è la sede del PD. (Giovanni Giuzio)
39. ...... "date a Cesare quel che è di Cesare" lo dice uno della loggia P3. (Paolo Caregnato)
40. ...Gesù ascende in cielo con Rayanair. (Mauro Stringo)
41. ...Gesù ha lo sponsor. (Mauro Stringo)
42. ...Lazzaro risorge dalla tomba gridando: "ITALIA UNO!!". (Mauro Stringo)
43. ...quando Pilato lascia al popolo la scelta di liberare Gesù o Barabba, Gesù è sostenuto dal Pd. (Albert Huliselan Canepa)
44. ...sono curioso di sapere stavolta cosa s'inventano (Peppe Clemente)
45. ...Gesù moltiplica gli iPod. (Salvatore Lobina)
46. ...Lazzaro viene ripescato col televoto. (massimo unali)
47. ...Gesù è un trans. (Andrea Michielotto)
48. ...Sara e Abramo fanno l'inseminazione artificiale. (Simona Podda)
49. ...Giuseppe chiede l'esame del DNA. (Gianni Zoccheddu)
50. ...Eva viene portata da Tarantini. (Andrea Michielotto)
51. ...il serpente offre a Eva un posto in Parlamento. (Andrea Michielotto)
52. ...l'apocalisse viene trasmessa su mediaset premium (Francesco Colaiacono)
53. ...ci sono le e-mail di San Paolo ai Corinzi. (Sarah Chiti)
54. ...Maria scopre di essere incinta con un test di gravidanza. (Sarah Chiti)
55. ...Matteo, Marco, Luca e Giovanni hanno un blog. (Francesco Dibenedetto)
56. ...l'ultima cena è al McDonalds'. (Tommaso Springhetti)
57. ...una delle piaghe d'Egitto e' la Bp. (Vittorio Lattanzi)
58. ...l'arca di Noe' viene affondata da una motovedetta libica. (Enrico Riccardi)
59. ...Gesù insegna a tutti la preghiera: "Meno male che Dio c'è". (nico donisi)
60. ...prima che il roveto ardente parli è meglio restare in linea per non perdere la priorità acquisita (Domenico Farina)
61. ...Mosè spiega che i Dieci Comandamenti non valgono per le quattro più alte cariche dello Stato. (Andrea Michielotto)
62. ...Andreotti dice che Gesù se l'è cercata (Giuseppe Reale)
63. ......I soldati romani percuotono Gesù col controller della Wii (Raffaele My)
64. ...Gesù dichiara di essere più famoso dei Beatles. (Paolo Zocconali)
65. ...Gesù tenta vanamente di far spostare il processo a Brescia. (Luca Maniscalco)
66. ...per il ritorno del figliol prodigo viene organizzato un festino a Palazzo Grazioli. (Francesco Turri)
67. ...Dio gioca a dadi con l'universo (Pieralberto Maianti)
68. ...Dio neppure ci sarà. (Donato Castellana)
69. ...Dio non vuole pubblicare con la Mondadori. (Daniele Balzano)
70. ...Eva mangia la mela sul lettone di Putin. (Fabio Bellacicco)
71. ...i talenti vengono investiti in fondi subprime (Simona Podda)
72. ...inizia con il Big Bang. (Daniele Botti)
73. …la strage degli innocenti è fatta con le bombe al fosforo. (Daniele Botti)
74. ...Giuseppe va dall'analista. (roberta peron)
75. ...al posto di Lazzaro viene resuscitato Michael Jackson (Giuseppe Savino)
76. ...Lazzaro è uno zombie. (Andrea Michielotto)
77. ...Cristo mentre cammina sulle acque viene crivellato dai libici. (edoardo rubatto)
78. ...Giuseppe, prima di rassegnarsi alla stalla, fa un ultimo tentativo con Hostelworld.com (edoardo rubatto)
79. ...Eva tenta Adamo offrendogli la Apple (anon.)
80. ...Gesù subisce le tentazioni al Salaria Sport Village.
(Rita Filomena Merenda)
81. ...Minzolini dice che Gesù è stato assolto. (Rita Filomena Merenda)
82. ...Abele viene ucciso da Annamaria Franzoni. (Rita Filomena Merenda)
83. ...l'apertura delle acque del Mar Rosso è realizzata con le stesse tecniche di Avatar. (Raffaele Zuccaro)
84. ...Caino viene considerato un eroe. (Daniele Zullo)
85. ...Tra il vecchio e il nuovo testamento c'è la pubblicità. (Daniele Zullo)
86. ...Gesù, anzichè portare la croce, guarda un programma della De Filippi. (Giancarlo Gismondo)
87. ...Gesù è un giovane con chiari problemi psichiatrici.
(Eugenio Iodice)
88. ...al Qaeda rivendica il crollo della torre di Babele.
(Daniele Maestranzi)
89. ...Mosé conduce il popolo ebraico a Ibiza. (Alessio Marchesin)
90. ...Pietro nega per tre volte l' amicizia a Gesù su facebook. (Santino Midali)
91. ...i mercanti del tempio sono tutti cinesi. (Simone D'Angelo)
92. ...al termine di ogni comandamento c'è scritto "lol". (Antonio Corraine)
93. ...Gesù nasce in una capanna di Propaganda Fide (Fabio Scalese)
94. ...i due ladroni non vengono piu' crocefissi. Il primo per intervenuta prescrizione, mentre il secondo perche' il fatto attribuitogli non costituisce piu' reato. (Alfio Rizzo)