sabato, settembre 15, 2007

Un "porta matite" particolare

55 anni con una matita conficcata nel cervello

La matita spezzata in una tomografia della testa di Margaret Wegner

BERLINO - Aveva 4 anni Margaret Wegner nel 1952, quando un giorno cadde e una matita che portava in mano le trapassò la guancia e le si conficcò nel cervello. Da allora e per 55 anni ha vissuto tra atroci mal di testa ed emorragie nasali, vista l'impossibilità di rimuovere chirurgicamente quell'oggetto lungo 8 centimetri senza mettere in pericolo la vita della bambina.

Ora, finalmente, l'incubo è (parzialmente) finito. Con un intervento alla Park-Klinik Weissensee di Berlino gran parte della matita è stata rimossa. Tutta, meno i due centimetri della punta, che si era spezzata e con gli anni si è conficcata in profondità nel cervello.

L'intervento è stato eseguito dal dottor Hans Behrbohm, uno specialista che nella sua carriera ha già estratto dalle teste dei suoi pazienti pallottole e schegge di vetro. «Ma questo intervento è stato unico - dice Behrbohm - perché il trauma era antico. Ora la signora Wegner non avrà più mal di testa ed emorragie e presto riacquisterà anche l'olfatto. La punta che abbiamo dovuto lasciare dentro? Non creerà problemi».

7 agosto 2007
da ilmessaggero.it


venerdì, settembre 14, 2007

Un film geniale!!!!!

Cosa passa per la testa di un UOMO quando approccia una DONNA?!?!?




SPETTACOLARE!!!


E' Woody Allen in "Tutto Quello Che Avreste Voluto Sapere Sul Sesso Ma Non Avete Mai Osato Chiedere"

giovedì, settembre 13, 2007

Nomi "originali...osceni"



La notizia data da un membro della commissione statale per il linguaggio
Nomi originali: in Cina chiamano il figlio @
Il simbolo, usato dagli utenti di Internet, è un'abbreviazione del termine inglese «at the rate of» («at») che suona simile a «ai ta»

PECHINO - Quando si tratta di dare il nome al proprio figlio l'umanità si divide in due: quelli che optano per la tradizione, magari ricorrendo al santo del giorno o agli avi, e quelli che cercano di essere più originali degli altri. Appartiene decisamente alla seconda categoria la giovane coppia cinese che ha chiamato il proprio figlio @. Proprio così, il simbolino che contraddistingue gli indirizzi di posta elettronica. La singolare vicenda è stata raccontata in una conferenza stampa da Li Yuming, un membro della commissione statale per il linguaggio. Il simbolo, usato ampiamente dagli utenti di Internet, è un'abbreviazione del termine inglese «at the rate of» o più brevemente «at». A causa del modo di pronunciare dei cinesi, in mandarino «at» suona non molto diversamente da «ai ta», che significa letteralmente «amate lui».
INTERNET - «Nel mondo tutti mandano le email e tutti usano questo simbolo» ha detto il padre del bambino per giustificare l'originale scelta. Si tratta di un esempio di come i cinesi si sbizzariscano a rompere le convenzioni nell'assegnare dei nomi ai loro figli. La globalizzazione e Internet - i cui utenti in Cina aumentano ogni giorno - accentuano il fenomeno. Il funzionario non ha chiarito se il piccolo sia stato registrato col nome di @ e sia questo quello che compare sui suoi documenti o se la strana richiesta dei genitori sia stata respinta.
CARATTERI - Secondo Li Yuming i nomi di circa 60 milioni di persone sono composti da caratteri così antichi e talmente oscuri da renderne impossibile il riconoscimento da parte dei computer. Il caso più celebre è quello dell'ex primo ministro Zhu Rongji, il cui nome è difficile da digitare a causa della presenza del carattere «rong».
16 agosto 2007
da corriere.it




Nel 2008 sarà sede del "Primo raduno internazionale dei nomi rari"
Huerta del Rey, il paese dei nomi strani
Il piccolo borgo del nord della Spagna spicca per avere degli abitanti che si chiamano Onesiforo o Filogonio, Acislo o Edeltrudis

MADRID (SPAGNA) - L’ufficiale dell’anagrafe di Huerta del Rey, paesino del nord della Spagna, vicino a Burgos (Castiglia e Leon), deve essere persona dai nervi saldi. Quando si presenta al suo sportello un felice neo papà per registrare il suo bebè, sa che non dovrà stupirsi di nulla, non dovrà perdere la calma nel chiedere all’emozionato genitore il favore di declinare il nome prescelto lettera per lettera: O-n-e-s-i-f-o-r-o. Se ha fortuna, gli basterà un’occhiata al calendario, perché potrebbe essere il santo del giorno (6 settembre, Sant’Onesiforo martire).
NOMI FANTASIOSI - Ma è più probabile che il fantasioso padre abbia condotto approfondite ricerche tra dimenticate divinità greche, condottieri romani, re visigoti, leggende celtiche, prima di portare il suo piccolo contributo all’obiettivo del villaggio: entrare nel Guinness dei primati come la comunità dai nomi più rari. «Battezzamolo strano» è un proposito che ha già portato i suoi frutti tra i 900 residenti di Huerta del Rey: uno su tre ha un nome di difficile pronunziazione, non sempre musicale, ma quasi introvabile negli elenchi telefonici del resto della Spagna, straripanti di Antonio, Paco, Maria del Pilar e Carmen. Qui no. Qui l’appello in classe, per ogni maestro, è un esercizio di dizione: Acislo, Basilides, Baraquisio, Burgondofora, Edeltrudis, Filogonio, Fredesvinda, Mainario, Rudesindo, Ursicinio…
Vero, non tutti hanno un suono armonioso, ma quasi tutti hanno un significato elegante o un intento di buon augurio. Indicano fierezza, lealtà, bellicosità, nobiltà, floridezza. E soprattutto garantiscono al rispettivo titolare il privilegio, quasi certo, di non dover condividere quel nome con altri, che non siano vissuti secoli o millenni prima. Lo svantaggio di non poter sempre festeggiare un onomastico è compensato dall’avere pronto un argomento di conversazione al momento delle presentazioni: «Mi chiamo Etelvina. No, non Adelina. Etelvina. È un nome germanico, non lo conosce? Significa regina madre…». Ottimo per rompere il ghiaccio, come Sindulgo («sentiero del lupo»). O Acisco (latino, «piccola mannaia»).
Non è ben chiaro come sia cominciata, a Huerta del Rey, questa incontenibile voglia di originalità alla fonte battesimale: «I nomi risalgono alle culture e alle divinità dei nostri antenati, ma anche dei greci, dei romani, dei celti», ha studiato il fenomeno il filologo locale Hermogenes Perdiguero, alla cui nascita evidentemente la moda era già iniziata . «Non sono ricerche facili, perché le origini a volte sono in lingue scomparse» Comunque, con 300 cittadini dalle generalità quasi impronunciabili, il paese lancia la sua sfida e ha convocato per l’agosto dell’anno prossimo il "Primo Raduno Internazionale dei Nomi Rari."
29 agosto 2007
da corriere.it




TROPPI NOMI STRANI IN VENEZUELA,
CHAVEZ LIMITA LA SCELTA

CARACAS - Max Donald, Superman, Kennedy, Maolenin, Hitler, Yurbiladyberth, Chapulin o Hiroshima non potranno più essere scelti come nomi per i neonati del Venezuela se sarà approvato un progetto di legge promosso dal governo del presidente Hugo Chavez che sarà inviato al Parlamento e che proibisce la registrazione di "nomi che espongano al ridicolo, stravaganti o di difficile pronuncia". Avere un nome strampalato non è raro in Venezuela, in particolare nello Stato di Zulia e a Maracaibo, dove i genitori optano per la creazione di un nome inedito componendolo con sillabe prese dai nomi di diversi familiari. Così nasce ad esempio Mayulibel, composto dalle iniziali di Mario, Yulieta, Lisandro e Beatriz, i quattro nonni di una neonata. C'é poi chi, innamorato di una serie televisiva o di un film, sceglie un nome in onore a protagonisti quali Batman o Jamesbond, o chi, invece, mostrando familiarità con la cultura o la storia, confeziona nomi come Erwin Rommel (in allusione al generale nazista), Guaicaipuro (eroe indigeno che lottò contro la conquista spagnola), o Socrates (il filosofo greco).
"..."
7 settembre 2007
da ANSA.it



Gli americani sono maestri nel partorire nomi improponibili... ma quello cinese li batte tutti!
Comunque i genitori bast... ehm "fantasiosi" non mancano in nessuna parte del mondo... poveri figli!

PS: per stare in tema di "originalità", dalle mie parti c'è un ragazzo dell'81 che si chiama ALIEN di nome proprio...

mercoledì, settembre 12, 2007

Mondo al rallentatore

Beccatevi sto video in cui tutto viene mostrato al rallentatore...


... alcune scene sono davvero emozionanti!

E la musica in sottofondo è azzeccatissima...

martedì, settembre 11, 2007

SPAPPI E PAPINA SI SPOSANO

Ciao a tutti,
io e Alberto vi annunciamo il nostro matrimonio e vi invitiamo a partecipare alla cerimonia.


Alberto Pilotti Barbara Zani
annunciano il loro matrimonio
Chiari, domenica 16 settembre
Chiesa Santa Maria Maggiore ore 11.30


Buona giornata a tutti

lunedì, settembre 10, 2007

MACLODIO - RIEVOCAZIONE STORICA

MACLODIO - RIEVOCAZIONE STORICA

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13, 14, 15, 16 SETTEMBRE 2007

La battaglia di Maclodio avvenuta nel 1427 tra gli eserciti milanesi e veneziani ed evocata dal Manzoni nella tragedia del Conte di Carmagnola viene descritta nel vibrante coro del secondo atto “ S’ode a destra uno squillo di tromba; a sinistra risponde uno squillo”, quello che successe a Maclodio nel lontano 12 ottobre 1427.
Le manifestazioni di questa VI^ rievocazione storica rappresentano per la Pro Loco di Maclodio e i maclodiesi un avvenimento importante che si ripete ogni 5 anni con rinnovato vigore ed entusiasmo. I visitatori potranno ammirare il mercatino Medievale delle arti e mestieri , I duellanti in una mimica della battaglia, la grande sfilata storica e Il Torneo Cavalleresco tra i cavalieri dei comuni partecipanti. Il tutto in un contesto di allegria e convivialità con la possibilità di gustare, presso i vari stand , cibi e musiche medioevali.


PROGRAMMA

Strutture fisse:

- Stand Gastronomico e accampamento Medioevale al campo di gara.

- Taverna , Osteria e mercato antichi sapori arti e mestieri nelle vie del paese.

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GIOVEDI’ 13 Settembre

Ore 18.00 - APERTURA UFFICIALE DELLA MANIFESTAZIONE

Inaugurazione della manifestazione con convegno nella sala

consigliare del Municipio di Maclodio, con i rappresentanti

della Regione, Provincia e Comuni partecipanti. Seguirà buffet.

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VENERDI’ 14 settembre

Ore 19.00 - Apertura Mercato “arti, mestieri e sapori del Medioevo”

Ore 20.30 - Uscita del banditore e spettacolo itinerante con il gruppo musici e ballerini “Il Lauro”di Maclodio.

Ore 21.00 - Rappresentazione teatrale del “ Conte di Carmagnola “ presso la Cascina Tesa con la compagnia Masnada.

Ore 22.00 - I Comuni di CHIARI, MACLODIO,ORZINUOVI E RUDIANO si sfideranno in antichi giochi popolari;
calcio fiorentino, ponte de li inganni, corsa con le cariole e il ribaltino.

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SABATO 15 settembre

Ore 9.00 - SPAZIO SCUOLA

Passeggiando nei cortili del paese le scolaresche potranno vedere e sperimentare “ arti, mestieri e sapori del Medioevo” ed alla Torre Calini conoscere le piante antiche tenute vive da amatori vivaisti.

Ore 16.30 - Convegno, presso la Torre Calini, per la presentazione del libro “ La Battaglia di

Maclodio: Principi e Condottieri”

Ore 18.00 - Al campo si gara, esibizione del gruppo Compagnia d’Arme San Vitale insieme alla Compagnia dello Scorpione in una mimica di battaglia.

Ore 19.00 - Nella Piazza del paese si esibirà il gruppo di musici medioevali ”Arundel

Ore 20,30 - Uscita del banditore nelle vie del paese con Mangiafuoco.

Ore 20.30 - CENA MEDIOEVALE presso la Torre Calini. La cena sarà allietata da danze e musiche eseguite dal gruppo “Sagegreen” e dal gruppo di danza antiche “Il Lauro” di Maclodio.

Ore 21.00 - All’interno del campo di gara si svolgerà il II^ Torneo di tiro con l’arco tra le quattro

contrade di Maclodio a cura della Compagnia Arcieri Bresciani.

Ore 22.00 - Nella piazza del paese si esibirà il gruppo Teatrodaccapo.

Ore 22.30 - Al campo di gara esibizione della Compagnia d’Arme San Vitale in una mimica di

battaglia contro la Compagnia dello Scorpione.

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DOMENICA 16 Settembre

Allestimenti di stand attorno al campo per:

-Ricostruzione in miniatura della battaglia di Maclodio animata dalla

spiegazione degli eventi bellici.

- Annullo Filatelico

- Spazio Libri e esposizione di elaborati cartacei e multimediali del

concorso scuole.

Ore 10.00 - CERIMONIA DI BENVENUTO E SANTA MESSA CON CANTI GREGORIANI

- Giuramento dei Cavalieri partecipanti al Torneo Cavalleresco.

- Benedizione dei cavalli.

Ore 14.00 - GRANDE SFILATA IN COSTUME MEDIOEVALI
per le vie del paese: una rappresentanza del corteo storico di Maclodio partirà dalla Torre Calini con i Signori del Maniero.

Ore 16.00 -Al campo di gara spettacolo di Sbandieratori di Carmagnola e Chiari.

Ore 16.30 -TORNEO CAVALLERESCO:

nel campo di gara si svolgerà il torneo tra i Cavalieri di Chiari, Carmagnola, Maclodio, Orzinuovi e Rudiano.

Ore 18.00 - Esibizione degli Arcieri di Franciacorta.

Ore 20.30 - In Piazza e al campo di gara si terranno spettacoli

di duellanti, mangiafuoco e musici.

Ore 21.30 - Esibizione della Compagnia d’Arme di San Vitale in una

mimica battaglia contro la Compagnia dello Scorpione.


da proloco Maclodio




Se volete stamparlo, darlo ai parenti, girarlo a qualche amico:
QUI SCARICATE IL PDF DEL PROGRAMMA




Cenni storici:
La guerra tra la Serenissima ed i Visconti

La battaglia di Maclodio avvenne durante la guerra che infuriò nella pianura padana e sul corso del Po e che vide da una lato l'esercito visconteo comandato dai condottieri di ventura Niccolò Piccinino, Angelo della Pergola, Guido Torello, Francesco Sforza e Carlo Malatesta e dall'altro gli eserciti della lega veneziana, fiorentina e savoiarda comandati da Francesco Bussone detto il Carmagnola. Impadronitosi i primi giorni di ottobre del castello di Montichiari, il Carmagnola ricevette notizia che l'esercito milanese era accampato nei pressi di Maclodio. Desideroso di combattere e forte di 5000 fanti e di 14000 cavalieri decise quindi di dirigersi verso il nemico.I milanesi, comandati da Carlo Malatesta ma con i capitani in disaccordo tra loro, non erano ancora schierati a battaglia quando all'alba del 12 ottobre giunsero a Maclodio i primi drappelli veneziani, con i quali cercarono subito il contatto.La strada principale, che congiungeva Maclodio con Orzinuovi, era una via larga e facilmente difendibile fiancheggiata da fossati e circondata da acquitrini nei quali era impensabile che un esercito potesse manovrare e su questa via i milanesi si ritenevano sicuri da attacchi, avvantaggiati territorialmente ed in posizione tale da poter comodamente osservare le mosse degli avversari tanto che la vittoria arrise subito loro durante i primi scontri.Un'errata supposizione si diffuse allora fra i milanesi: che i veneziani avessero come scopo dell'operazione la liberazione di Urago assediata; disuniti quindi si prepararono al combattimento dopo essersi schierati in parte sulla strada principale ed in parte in direzione di Urago a sbarrarne la via.Il Carmagnola lanciò, con un'azione diversiva, un gruppo di cavalieri proprio sulla strada principale.Contemporaneamente, servendosi di un sentiero costruito nottetempo da uno speciale gruppo di guastatori, attaccò sul lato sud di essa con la fanteria seguita da altri reparti di cavalleria.Questo particolare stratagemma fu la sua arma vincente.I milanesi intuirono subito il gravissimo pericolo di accerchiamento ed iniziarono l'arretramento in direzione di Orzinuovi.Le ondate di veneziani si susseguirono continuamente tanto che l'arretramento si trasformò in breve in una rotta per la maggioranza dei viscontei che in seguito furono costretti ad arrendersi. Perfino Francesco Sforza che pur tentò un'ultima disperata resistenza con la sua cavalleria fu costretto, ferito anch'egli, a ritirarsi per sfuggire alla cattura. Insieme ai superstiti, oltrepassata Orzinuovi e passato a guado l'Oglio, si rifugiò a Soncino.L'esercito veneziano, padrone del campo, sconfisse così anche lo schieramento disposto in direzione di Urago, facendo moltissimi prigionieri, fra i quali Carlo Malatesta.Terminata la battaglia il territorio bresciano passò dal dominio dei Visconti a quello della Serenissima, che durò tre secoli e mezzo.Dopo la presa di Brescia e di Bergamo, nel 1432 il Carmagnola fu processato per tradimento e condannato a morte dal Gran Consiglio di Venezia.Di diverso avviso fu il Manzoni attribuendogli queste estreme parole di addio:
"Muojo innocente; testimon tu fosti Dell'opre mie, de'miei pensieri, -- e il sai."




TRATTO DA BASSA VOCE
agosto 2007 - di Massimiliano Magli

La sesta rievocazione storica della Battaglia di Maclodio si svolgerà dal 13 al 16 settembre.L’apertura della manifestazione è fissata per il 13 settembre, alle 18, con un convegno nella sala consiliare del municipio, a cui parteciperanno i rappresentanti di Regione, Provincia e Comuni partecipanti. Saranno presentate alcune opere d’arte e, alle 20.30, verranno esposti e premiati i lavori realizzati dai ragazzi delle scuole della Provincia. Seguirà lo spettacolo di danze medievali a cura del gruppo “Il Lauro”di Maclodio. Il 14 settembre, alle 19, sarà inaugurato il mercato “Arti, mestieri e sapori del Medioevo”, cui seguiranno l’uscita del banditore e lo spettacolo itinerante con il gruppo musici e ballerini “Il Lauro”.Alle 21 alla Cascina Tesa sarà messa in scena la tragedia manzoniana “Il conte di Carmagnola”: si tratta di una versione liberamente tratta a cura della compagnia di Sergio Mascherpa con la regia di Fabio Maccarinelli. Nella stessa serata, alle 22, i Comuni di Chiari, Maclodio, Orzinuovi e Rudiano si sfideranno in antichi giochi popolari: calcio fiorentino, “ponte de li inganni”, corsa con le carriole, il ribaltino ecc.Il 15 settembre si aprirà con uno “Spazio scuola” che porterà gli alunni in una passeggiata per i cortili del paese, sperimentando arti, mestieri e sapori del Medioevo. Alla Torre, inoltre, potranno conoscere le piante dell’epoca, curate da amatori vivaisti. Alle 16.30 si svolgerà un convegno in Torre Calini con la presentazione del libro “La Battaglia di Maclodio: Principi e Condottieri”.Alle 18 è fissata l’esibizione la campo di gara del gruppo Compagnia d’Arme San Vitale con il gruppo dello Scorpione che proporranno una simulazione di battaglia.Seguirà un esibizione del gruppo di musici medioevali “Arundel”. Alle 20.30 uscirà il banditore nelle vie del paese accompagnato da un mangiafuoco, mentre alle 20.30 si svolgerà la tanto attesa cena medievale alla Torre Calini. La serata sarà allietata da danze e musiche del gruppo “Sagegreen” e “Il Lauro”. Alle 21 si svolgerà il secondo torneo di tiro con l’arco tra le contrade di Maclodio a cura della Compagnia Arcieri Bresciani. La serata si concluderà con l’esibizione per le vie del paese del gruppo Teatrodaccapo e con una nuova simulazione di battaglia. La giornata clou sarà quella del 16 settembre: la ricostruzione in miniatura della battaglia con la spiegazione degli eventi bellici, l’annullo filatelico e l’apertura di uno spazio libri e di esposizioni delle scuole inaugura la giornata.

Seguirà la cerimonia di benvenuto con messa in parrocchiale accompagnata da canti gregoriani. Quindi verrà effettuato il giuramento dei cavalieri che partecipano al torneo cavalleresco. Dopo la benedizione dei cavalli, alle 14 prenderà il via la sfilata per le vie del paese. Una rappresentanza del corteo storico di Maclodio partirà dalla Torre Calini, mentre alle 16 al campo si esibiranno gli sbandieratori di Carmagnola e Chiari. Il momento più atteso arriverà alle 16.30 con il torneo cavalleresco tra Chiari, Carmagnola, Maclodio, Orzinuovi e Rudiano. Si chiuderà con un ‘esibizione degli Arcieri di Franciacorta, un duello di mangiafuoco e un’altra esibizione tra le compagnie San Vitale e Scorpione.

domenica, settembre 09, 2007

Spogliarelli di.... varia natura!

La scuola ricomincia tra poco... guardando un attimo a dove ci eravamo lasciati, direi che si può solo migliorare: un anno "peggiore" dello scorso non può esserci!


Festa sulla cattedra davanti ai professori. Ragazzi e ragazze ballano in mutande
Tutti in mutande sulla cattedra. Ragazzi e ragazze.
I docenti?
A guardare lo spettacolino. E' la trovata con cui alcuni ragazzi di una scuola italiana hanno deciso di festeggiare la maturità a fine anno. Un 'regalo' ai professori, tra mutande colorate, mani sui seni e perizomi in vista.
Insomma, la scuola degli scandali non finisce. Sarà ricordato, quest'anno scolastico, per i video hard, di violenze, di sesso che sono finiti in rete. Centinaia. Migliaia. Che hanno fatto il giro d'Italia e non solo. Nelle ultime settimane si è visto di tutto.
Una ragazzina, in classe, fa sesso orale con un compagno. In ginocchio per terra. Lui su una sedia che ride. E anche la ragazza sembra divertita dalla consapevolezza di essere filmata. Senza pudore i due continuano il gesto per diversi secondi.
Ma anche i baci lesbo sono diventati una moda nei video che girano in rete.
Nel primo video due studentesse si incontrano nel bagno della scuola. Una terza filma tutto. Un bacio lungo, appassionato. Quasi una sfida che viene vinta. E infatti le due alla fine sembrano soddisfatte dell'impresa. Anche il secondo molto appassionato, sembra quasi diventata una moda. E poi un ragazzo che in classe, vicino alla cattedra, si toglie la maglietta aiutato da una sua compagna e simula uno spogliarello. Lui steso sulla cattedra si fa toccare e legare da un compagno di classe.


Ed ecco il video "incriminato" dello spogliarello


Spogliata alla maturità
Giulianova (Teramo), una studentessa del liceo scientifico costretta da due insegnati a spogliarsi nei bagni per una irritualissima perquisizione che neppure la vicepreside approva

TERAMO - «L'hanno costretta a sollevarsi la maglietta e perfino il reggiseno». È lo sfogo rabbioso del padre di una studentessa del liceo scientifico Marie Curie di Giulianova (Teramo), alle prese con la terza prova scritta dell'esame di maturità in corso in questi giorni.
La ragazza è stata perquisita e spogliata da due professoresse nei bagni, con una procedura senza precedenti che sta facendo molto discutere. All'origine della controversa vicenda, il sospetto del presidente della quarta commissione d'esame, convinto che la giovane stesse nascondendo un telefonino sotto la maglietta o addirittura sotto all'indumento intimo. In questo modo, sempre secondo il presidente, la ragazza avrebbe potuto, tramite un auricolare, comunicare con l'esterno e superare la prova.
Ma niente di tutto ciò si è rivelato vero: la ragazza - si è verificato - non aveva nulla da nascondere ed è stata fatta rientrare in classe per proseguire il suo compito. Cosa non facile psicologicamente, e infatti la giovane non voleva più continuarne lo svolgimento, sconvolta com'era da quanto accadutole. Ma grazie all'incoraggiamento dei compagni, alla fine ce l'ha fatta.
In bagno con la studentessa, a compiere quell'assurda perquisizione, sono state mandate due professoresse, «Non potevo certo provvedere io, o altri insegnanti uomini», si giustifica il presidente, che continua «Ho ritenuto opportuno che tutto si svolgesse in bagno per non turbare la classe».
Ma il padre della giovane non ci sta. E ha già provveduto a denunciare l'episodio all'associazione nazionale dei comitati di base degli insegnanti, Gilda. La stessa vicepreside dell'istituto Marie Curie ha sottolineato l'irregolarità dell'accaduto: «Non condivido il metodo, non spetta ai docenti fare le perquisizioni personali».

venerdì, settembre 07, 2007

Funny Holland - capitolo IV


Capitolo IV - Conclusioni
Ed eccoci alla fine di questo breve resoconto...
... ora qualche considerazione "seria".

L'Olanda è un paese davvero stupendo... sembra di esser nel mondo delle Playmobil!!!!
Tutto è carino, perfetto, pulito, ordinato.
E' il paradiso delle biciclette: accanto ad ogni strada c'è una pista ciclabile e poi ci sono mille percorsi solo per le bici in mezzo al verde, accanto ai canali, isolati dal mondo...
Il verde è ovunque, anche in città.
Beccatevi la "biblioteca dell'università di Delft": su 3 lati è completamente vetrata e così puoi studiar (su più piani) sempre alla luce naturale...
e dietro, il tetto scende fino a terra ed è ricoperto da un giardino su cui ti puoi sdraiare/sedere a leggere/studiar... semplicemente genial-stupenda!!!!!
La campagna poi è uno spettacolo: distese infinte tutte a pascolo, non si trovano campi coltivati... ma ci sono praticamente ovunque mucche, pecore, cavalli che brucano liberi.
I piccoli borghi sono i veri gioelli di questo paese (dieci volte meglio di Amsterdam...x non parlare di Rotterdam...): hanno centri storici fiabeschi e tutti attraversati da mille canali, spesso interamente ricoperti da lenticche d'acqua che li rendono verdi.
( e nonostante ciò non ci sono insetti di nessun tipo!hehe)

Consiglio spassionato: se fate un salto in Olanda, non potete non vedere Haarlem (ha un quartiere nascosto interamente "verde"... fiori, rampicanti, piante ovunque!) e soprattutto non potete perdervi le di vetrate della cattedrale di Gouda... sono irreali!!!!
(purtroppo non ho foto delle vetrate x' dentro non sono riuscito a farle e da fuori non si vedono... in compenso vi mostro x cosa Gouda è famosa nel mondo... il formaggio!)

Ovviamente ci sono anche i lati negativi: il clima non è il massimo, spesso nuvoloso & uggioso (con annessa freddazza) ... però questo permette di avere un cielo azzurro che da noi non ho mai visto.. lo smog lì non hanno la minima idea di che cosa sia!!
(eccovi un bel tramonto dal balcone di casa Prevosti)

E con questo ho conclusso!
Non mi resta che salutarvi...
Alla prossima gitarella!

giovedì, settembre 06, 2007

Compleanno del giorno

Al nostro McGyver della Bassa...

AUGURI STEFANO!!!!
AUGURIII PULCI'!!!!!!
PS: potevo scrivere "Al nostro futuro sposino..." ma sto ancora cercando di capire in che anno il sabato cade il 28 settembre... credo sia il 2013... hehe! sturdit!

Compleanno del giorno... del 30-08-07

Ed eccoci qui al primo compleanno del giorno...post datato.
Visto che ormai sono ufficialmente rincoglionito, oltre a sbagliare il comple di Piz (lì mi aveva salvato Paolino...), ne ho scordato un altro ad Agosto (e qui la donna delle mucchine&la betoniera invece non mi hanno salvato...)... evidentemente il mio cervello bacato non concepisce compleanni in questo mese.

Chiedendo umilmente venia...


Alla nostra mamma super sprint...
AUGURIII GIORDY!!!!
AUGURIII GIORDY!!!!

mercoledì, settembre 05, 2007

Chi troppo e... chi niente

Emirati arabi, padre di 78 figli punta a raggiungere quota 100

DUBAI (Reuters) - Un sessantenne negli Emirati arabi ha raggiunto la quota record di 78 figli e punta ad averne 100 entro il 2015, scrive oggi il quotidiano Emirates Today.Daad Mohammed Murad Abdul Rahmanm ha già avuto 15 mogli, anche se si trova periodicamente costretto a divorziare per rimanere entro il numero consentito dalla legge di quattro alla volta."Nel 2015 avrò 68 anni e 100 figli", ha detto al quotidiano locale. "Dopodiché smetterò di sposarmi. Mi mancano almeno tre matrimoni prima di compiere un secolo".Il quotidiano riporta una fotografia di Abdul Rahman circondato dai figli, il più grande dei quali ha 36 anni, mentre il più giovane ha 20 giorni. Due delle sue tre mogli attuali aspettano un figlio.Abdul Rahman ha spiegato che la sua grande famiglia vive distribuita in 15 case e la mantiene con la sua pensione da militare e sussidi governativi.La religione islamica, praticata negli Emirati arabi uniti, consente agli uomini di sposare quattro donne alla volta.
20 agosto 2007
da yahoo.it



Fidanzati per trentadue anni, finalmente sposi

CATANIA - Lei 51 anni, lui 58: sono stati fidanzati per 32 anni prima di potersi sposare con il rito religioso e civile, per il no della madre di lui.
La donna, rimasta vedova, si opponeva al fatto che il figlio lasciasse casa e si facesse una famiglia.
Ora, dopo la morte della donna, avvenuta sei mesi fa a 90 anni, hanno potuto coronare il loro sogno d'amore.
I protagonisti, che vivono in un paese alle falde dell'Etna, si sono sposati in una chiesa alle pendici del vulcano dedicata alla Madonna.
27 agosto 2007
da yahoo.it

martedì, settembre 04, 2007

Ieri giornata "particolare"

Danni per 100mila euro.
All'origine del gesto una licenza edilizia negata
Con la ruspa contro la casa del sindaco
Un uomo alla guida di un caterpillar ha sfondato il cancello e distrutto porticato e automobile del primo cittadino di Lubriano

LUBRIANO (VT) - E' andato dritto allo scopo: alla guida di un caterpillar ha tentato di abbattere la casa del sindaco di Lubriano - piccolo centro del Viterbese - provocando danni per circa centomila euro. Poi si è dato alla fuga. Protagonista dell'episodio, avvenuto domenica, un uomo di 45 anni, S.D, titolare di un ristorante, anche lui residente a Lubriano.
NEGATA UNA LICENZA EDILIZIA - All'origine della vicenda ci sarebbe, stando a quanto accertato dei carabinieri, un forte rancore con il primo cittadino, che avrebbe negato all'uomo la licenza edilizia per costruire un capannone nella valle dei Calanchi. L'uomo è stato denunciato per danneggiamento aggravato. Secondo la denuncia presentata dal sindaco, S.D. è giunto a bordo della ruspa davanti all'abitazione, subito fuori il paese, ha divelto il cancello e si è diretto verso il porticato esterno e ha iniziato a demolirlo. Durante le manovre all'interno del cortile ha distrutto anche l'Alfa Romeo nuova dello stesso sindaco e, infine, si è dato alla fuga. Alcune ore dopo i carabinieri lo hanno rintracciato in casa di un conoscente, lo hanno bloccato e condotto in caserma. L'uomo ha ammesso le sue responsabilità, ha spiegato di aver tentato di distruggere la casa del sindaco per vecchi attriti personali, infine si è detto pronto a risarcire tutti i danni causati. Infine è stato denunciato per danneggiamento aggravato e rimesso in libertà.
03 settembre 2007
da corriere.it




Inutile l'intervento dei molti colleghi presenti a Vienna
Cardiologa muore d'infarto al congresso
Il medico italiano, una donna di 46 anni, è collassata domenica mattina.Trasportata in elicottero all'ospedale non è sopravvissuta

VIENNA – Una cardiologa italiana è morta domenica sera colpita da infarto riportato mentre si trovava al congresso internazionale di cardiologi a Vienna. La donna, un 46enne di cui non sono ancora state rese note le generalità, è collassata domenica mattina; la causa del malore è un infarto. Attorno a lei migliaia di specialisti riuniti in occasione dell'annuale congresso dell'European Society of Cardiology nelle sale della fiera presso Vienna. Anche se i soccorsi si sono rivelati insolitamente tempestivi - i molti medici che si trovavano attorno alla sfortunata signora sono intervenuti in forze rianimandola - dopo essere stata trasportata in elicottero all'ospedale universitario di Vienna, è però deceduta in tarda serata. Lo riporta l'emittente austriaca Orf. Al congresso internazionale sono riuniti in questi giorni oltre 25.000 specialisti; il tema centrale dell'evento è incentrato questa'anno proprio sull'insufficienza cardiaca cronica.
03 settembre 2007
da corriere.it

lunedì, settembre 03, 2007

Funny Holland - capitolo III

Capitolo III - segni particolari

Girando per le terra dei mulini, capisci di esser in un paese "particolare"...

Basta guardare...

..i cartelli... (chissà x' appena l'ho visto ho pensato subito al Ceco...hehe)

...gli "affreschi-insegna" dei ristoranti...

...i pupazzetti degli idoli...

...gli zerbini in ciottoli...
(7, la Sara beve???)

...i galeoni di piratesse che solcano i canali...
(paaaaaazze, arrembatemi!!!)

...gli arcaici indumenti...
(in centro ad Amsterdam, non in qualche paesino di campagna...)


Gli olandesi hanno poi un particolare rapporto con il bagno...


...gli ingressi delle case ricordano molto una cabina wc.. (si è l'ingresso...)

...la tazza è distribuita in modo diverso... (visto dov'è il foro???? le conseguenze potete immaginarle...)

...le indicazioni per la "toilette" sono vagamente allusive... (materiale exxxxploxivo! hehe!)

...sarà dovuto al fatto che il cibo è di una pesantezza rara??
(qualsiasi cosa viene inserita in una crocchetta e il tutto viene fritto..
ovviamente io le ho mangiate e, come un vero autoctono, le ho schiaccite-spalmate sulla baguette: sfida!?!?)


TO BE CONTINUED

domenica, settembre 02, 2007

Compleanno del giorno

Alla nostra "paaaaaaaazza" più pazza...
AUGURIIIIIII SARETTA!!!

AUGURIII SARETTA!!!!
E come non omaggiarla con un video della sua eroina..
... e ora imparati tutti i passi e così la prossima volta ci fai da guida!!!

(oltre ovviamente a CicaCicà!)

sabato, settembre 01, 2007

Non hai 200 mq di casa a ROMA??? Sei un Pezzente!!!!

Buongiorno a tutti eccoci qui per l'ennesima puntata della scandalosa Italietta in cui viviamo.
Non preoccupatevi, nulla di nuovo sotto al sole, ma quando lo si vede messo per iscritto magari girano un bel po' le balle....

Comunque se avete acceso un mutuo per comprarvi una casetta tutta vostra o avete intenzione di cercare degli onesti 80 mq in giro per la provincia bresciana che dovrete pagare per i prossimi 10/20 anni, sappiate che siete proprio dei pezzenti senza il fiuto per gli affari!!!!

Ecco come comprarsi con meno della stessa cifra un modesto 8 locali in centro a ROMA... e converrete con me che non è proprio la stessa cosa....
Leggete e incazzatevi!!!!!

Casa Nostra

di Marco Lillo
Ministri, presidenti delle Camere, sindacalisti, politici. Attuali ed ex. Hanno acquistato attici e appartamenti da enti pubblici o da privati a prezzi di favore. Rendendo doppio il privilegio che spesso già avevano come inquilini. Ecco nomi e cifre dell'ultimo scandalo immobiliare

Ci sono ministri e leader di partito, ex presidenti del Parlamento e della Repubblica, magistrati e giornalisti. La nazionale dell'acquisto immobiliare scontato è talmente vasta e assortita che ci si potrebbe fare un ottimo governo di coalizione. Si va dall'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga ai presidenti della Camera e del Senato del primo governo Prodi: Luciano Violante e Nicola Mancino.

Dalla famiglia del presidente dell'Udc Pier Ferdinando Casini a quella del ministro della Giustizia Clemente Mastella passando per la figlia del deputato di An Francesco Proietti. C'è il candidato leader del Partito democratico, Walter Veltroni e il presidente del Senato Franco Marini. Non mancano la Borsa, con il presidente della Consob Lamberto Cardia e il mondo del lavoro con il segretario della Cisl Raffaele Bonanni. C'è il senatore Udc Mario Baccini e il responsabile della Margherita in Sicilia Salvatore Cardinale. Situazioni diverse tra loro che talvolta convivono nello stesso palazzo.

Prendiamo lo stabile Inpdai di via Velletri, a due passi da via Veneto. Al primo piano la moglie di Walter Veltroni ha comprato più o meno allo stesso prezzo pagato dall'ex sottosegretario Marianna Li Calzi che abita al quarto. Ma le due storie sono diverse. Li Calzi ha ottenuto il suo attico alla vigilia della svendita a seguito di una discussa procedura pubblica. Veltroni invece è nato nelle case dell'ente previdenziale dei dirigenti. L'Inpdai aveva affittato sin dal 1956 un appartamento al padre, dirigente Rai. Nel 1994 i Veltroni restituirono all'ente i due alloggi nei quali vivevano Walter e la mamma per averne in cambio uno più grande, il famoso primo piano di via Velletri da 190 metri quadrati che nel 2005 è stato acquistato dalla moglie del sindaco, Flavia Prisco, per 373 mila euro. Il prezzo è basso per effetto non di un'elargizione personale ma per il meccanismo degli sconti collettivi concessi a tutti allo stesso modo. Altra cosa ancora sono gli acquisti delle case dell'Ina ora finite a Generali e Pirelli. Questi colossi privati in alcuni casi si sono comportati come spietati alfieri del libero mercato.

Altre volte hanno fatto prezzi bassi per blocchi di appartamenti finiti poi a famiglie dai nomi noti come Mastella e Casini. Scelte discutibili per società quotate in Borsa come Pirelli e Generali che dovrebbero puntare solo al profitto e che, evidentemente, hanno pensato di fare gli interessi dei propri azionisti cedendo appartamenti ai politici e ai loro amici a valori bassi. Insomma, ci sono differenze radicali tra venditore privato e ente pubblico ma anche all'interno delle due categorie. Se non bisogna far di tutta l'erba un fascio però ci sono due cose che accomunano i protagonisti della nostra inchiesta: sono potenti che hanno pagato troppo poco ieri per l'affitto e oggi per l'acquisto.

Inoltre nella maggioranza dei casi in quegli immobili sono entrati grazie a conoscenze, entrature e amicizie. Questa disparità di trattamento con i comuni mortali non è una novità. Emerse con violenza populista nel 1996 durante il primo Governo Prodi grazie alla campagna 'Affittopoli' de 'il Giornale' di Vittorio Feltri. Oggi quegli stessi immobili affittati dieci anni fa ad equo canone sono stati svenduti definitivamente e il privilegio è stato reso eterno.

Per fare qualche esempio: Lamberto Cardia, presidente Consob, pagava 1 milione e 100 mila lire al mese di affitto nel 1996 e ha comprato nel 2002 a 328 mila euro 10 vani e due posti auto a due passi dal Palaeur. Maura Cossutta, onorevole dei Comunisti Italiani, pagava 1 milione e 50 mila lire allora e compra nel 2004 quattro camere, due bagni e balconi a due passi da San Pietro a 165 mila euro. Franco Marini pagava 1 milione e 700 mila lire allora e compra nel 2007 a un milione di euro due piani ai Parioli. A rendere 'svendopoli' ancora più odiosa di 'affittopoli' c'è il peggioramento drastico del mercato della casa. Il trattamento di favore diventa un'offesa insopportabile per chi è costretto a combattere ogni giorno con l'ufficiale giudiziario che vuole sfrattarlo.

L'ex presidente della camera Pier Ferdinado Casini Per capire 'svendopoli' bisogna iniziare il nostro viaggio da via Clitunno, nel quartiere Trieste. In questa strada immersa nel verde, ci sono due palazzi che facevano parte del patrimonio Ina-Assitalia e che rappresentano bene il confine tra i sommersi e i salvati delle dismissioni. Lì abitava, prima della separazione, Pier Ferdinando Casini con la prima moglie Roberta Lubich e le due figlie minorenni. Nello stabile accanto abitava una coppia di dipendenti Assitalia: Davide Morchio e la moglie Maria Teresa.

Negli anni Novanta le famiglie Morchio e Casini sono uguali: entrambi inquilini delle Generali, pagano un canone basso e sperano di poter comprare l'appartamento con lo sconto. Poi arrivano le vendite tanto attese e l'uguaglianza svanisce: la famiglia Lubich-Casini rileva a prezzi di saldo tutto il palazzo. Morchio insieme ad altre 19 famiglie deve andar via. Nessuna offerta per lui dalla nuova proprietà, che per ironia della sorte è Caltagirone, il nuovo suocero di Casini. Gran parte degli inquilini, come l'ex ministro verde Edo Ronchi che può permettersi di comprare lì vicino, lascia il campo. La famiglia Morchio invece resiste all'ufficiale giudiziario che chiede l'intervento della forza pubblica. "Abbiamo un contratto che ci dà il diritto di prelazione", spiega Davide Morchio, "ed è stato ignorato. Nel palazzo vicino hanno potuto comprare a prezzi di favore. È un'ingiustizia".

Anche l'immobile dove vive la prima moglie di Casini è stato ceduto in blocco ma con una procedura atipica. Ha comprato a un prezzo basso, 1 milione e 750 mila euro, la Clitunno Spa, società creata appositamente da un manager bolognese di area Udc, amico di Casini e della prima moglie. Si chiama Franco Corlaita e ha già rivenduto tutto. Indovinate a chi? Alla famiglia Lubich. Nel novembre del 2006 la mamma di Roberta compra per 586 mila euro il secondo piano. Ad aprile del 2007 la prima moglie di Casini compra il piano terra, a 323 mila euro. Passano due mesi e il 21 giugno scorso l'operazione si chiude con la cessione alle due figlie minori di Casini del terzo piano (306 mila euro per 5 vani catastali) e del primo piano (8,5 vani per 586 mila euro).

Casini partecipa all'atto (mediante un procuratore) in qualità di genitore anche se il notaio precisa che paga tutto la moglie. Per convincere il giudice tutelare ad autorizzare la stipula dell'atto, i genitori presentano una perizia da cui risulta che l'acquisto è 'molto conveniente'. Generali non fa una piega. Inutile dire che gli inquilini del palazzo vicino sono infuriati e ipotizzano una simulazione dietro questo strano giro. Nella sostanza, dicono, la famiglia Casini ha comprato con lo sconto e noi no. Alla beffa contro i vicini, si aggiunge quella agli inquilini, senza alcuna distinzione di rango. Al primo piano del palazzetto Lubich-Casini vive in affitto Roberto Barbieri, senatore del centrosinistra e presidente della Commissione parlamentare sui rifiuti. Paga un canone di ben 3 mila euro ma è stato trattato come gli altri. Nessuno gli ha detto che il suo appartamento è diventato della figlia di Casini. Nessuno gli ha proposto l'acquisto a 586 mila euro. Con tremila euro al mese avrebbe potuto accendere un mutuo per comprare. Invece a maggio del 2008 dovrà lasciare.

Anche il caso della famiglia Mastella dimostra che non sempre le società private sono così cattive. Il ministro della Giustizia abita all'ottavo piano di un palazzo sul lungotevere Flaminio che ha fatto la stesa trafila di quello di via Clitunno. Da Ina-Assitalia a Initium, società di Pirelli e Generali. Initium è proprietaria anche dei condomini di via Nicolai alla Balduina, dove abita l'ex ministro Baccini e di via Visconti a Prati, dove vive Francesco Cossiga. Gli inquilini di questi palazzi non sono stati trattati come quelli di via Clitunno. Stavolta Initium ha concesso prelazione e sconto. Così nel 2004 Baccini ha comprato la sua reggia da 15 vani, due terrazze e 4 bagni per 875 mila euro e Cossiga è diventato proprietario di casa, soffitta e magazzino per 710 mila euro.

Clemante Mastella con la moglie Sandra
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Nel caso di Mastella però Initium ha fatto di più. Il 3 dicembre del 2004 nello studio del notaio Claudio Togna (dell'Udeur anche lui) c'era una riunione familiare. I Mastella al gran completo facevano la fila per stipulare atti e il povero Togna sfornava atti come una pizzeria di Ceppaloni. Sandra Mastella ha comprato l'appartamento dove dorme il marito e si è impegnata a prendere la residenza lì per ottenere le agevolazioni fiscali. Per lei un ottimo affare: 500 mila euro per un appartamento che include una veranda abusiva (condonata) e la terrazza su tre lati che guarda il Tevere e Monte Mario dall'ottavo piano. Subito dopo la moglie del ministro ecco arrivare i figli Elio e Pellegrino.

Comprano altri quattro appartamenti, due a testa. I prezzi erano davvero allettanti. A Pellegrino vanno il primo piano da 4,5 vani per 175 mila euro e altri 6 vani al quarto piano per 300 mila euro. Va ancora meglio al fratello che si accaparra un terzo piano con 5,5 vani per soli 200 mila euro e un miniappartamento con ingresso, camera, bagno e terrazza a livello per 67.500 euro, nemmeno il costo di un box in periferia. Le case sono state pagate in gran parte grazie ai mutui concessi da San Paolo (400 mila euro alla moglie) e Bnl (un milione e 100 mila euro ai figli che dovranno versare una rata mensile di 6.430 euro). E che nessuno vada in giro più a dire che Initium è cattiva con gli inquilini.

Anche Francesca Proietti, socia di Daniela Fini e figlia di Francesco, deputato di An e braccio destro di Gianfranco, ha comprato un appartamento a un prezzo d'occasione: 267 mila euro per un secondo piano con terrazza su tre lati, salone e due camere all'Eur. Sempre dal patrimonio ex Ina arrivano gli immobili di Nicola Mancino e Luciano Violante. L'ex magistrato torinese ha pagato con la moglie 327 mila euro nel 2003 un gioiello incastonato tra i Fori Imperiali e piazza Venezia: due terrazzette, tre livelli e una settantina di metri quadrati coperti.Nicola Mancino ha comprato insieme alla figlia Chiara nel 2001 una dimora da 10 vani più una soffitta autonoma su Corso Rinascimento, a due passi dal Senato per 1 miliardo e 550 mila lire del vecchio conio. Sempre dal gruppo Pirelli Giuliano Ferrara ha acquistato l'appartamento ex Ina da 7,5 vani in piazza dell'Emporio al Testaccio nel palazzo che un tempo veniva chiamato 'il Cremlino' per l'alta percentuale di comunisti. Ferrara, che un tempo tuonava contro De Mita per il suo affitto a Fontana di Trevi, ha rilevato un sesto piano con terrazzo a 890 mila euro.

Molto più bassi i prezzi praticati dagli enti previdenziali. Grazie al doppio sconto (30 per cento più 15 a chi compra tutto il palazzo) le parlamentari Franca Chiaromonte e Maura Cossutta hanno stipulato un atto collettivo per due appartamenti in via della stazione San Pietro rispettivamente per 113 mila e 165 mila euro. Notevole anche il caso di Raffaele Bonanni. Il segretario della Cisl ha conquistato nel 2005 un grande appartamento dell'Inps al sesto piano in via del Perugino, nel cuore del quartiere Flaminio: otto vani a 201 mila euro. Con quella cifra in zona si compra solo un garage.

L'anno scorso ha fatto il colpo del secolo anche l'ex ministro e deputato della Margherita siciliana Totò Cardinale. In via degli Avignonesi, una strada bellissima tra il Tritone e via Veneto, ha messo le mani su un terzo piano da otto vani con affaccio su via delle Quattro Fontane : un gioiellino da due milioni sul mercato libero portato via per 844 mila euro. L'ultimo è stato Franco Marini. Il presidente del Senato ha stipulato il rogito il 23 aprile scorso. Un milione di euro per aggiudicarsi la casa assegnata alla moglie dall'Inpdai in via Lima: due livelli per 14 vani nel cuore dei Parioli.

Se Marini è il politico che ha pagato il prezzo più alto (per una casa che vale comunque il doppio) l'oscar del rapporto qualità-prezzo spetta al senatore UdcFrancesco Pionati. L'uomo che ha sfornato per anni pastoni per i telespettatori del Tg1 ha comprato un attico e superattico da favola in via Traversari. L'appartamento è aggrappato alla collina di Monteverde ed è affacciato su Trastevere. Grazie al solito doppio sconto ha speso un'inezia. L'allora mezzobusto del Tg uno aveva fatto ricorso al Tar per ridurre ulteriormente la valutazione e in Parlamento gli amici dell'Udc avevano presentato pure un'interrogazione parlamentare per contestare il prezzo esorbitante: 509 milioni di lire nel 2001 per 10 vani con doppia terrazza. Sì, un prezzo veramente scandaloso.


ha collaborato Laura Venuti
(da "L'Espresso" 30 agosto 2007)
LA MAPPA DEGLI APPARTAMENTI

venerdì, agosto 31, 2007

Pizza per la Nicchia!


La Nicchia è tornata! Per poco... Sabato 8 settembre ci troviamo a Desenzano per andare a mangiare una pizza con lei! Fatemi sapere chi c'è, così prenoto da qualche parte!

P.S. Sapete che digitando Alessia Ferrari su Virgilio immagini, la seconda foto che compare è questa?? Ditemi... succede anche con il vostro nome???

Lo sport del futuro

Un mix tra basket, hockey, football...


troppo dei pazzi scatenati!

Però ci vedrei bene fex il Vex che mi schizza qua e la da un trampolino all'altro!

giovedì, agosto 30, 2007

Funny Holland - capitolo II

Capitolo II - Bici, canali & architettura

Come tutti sappiam l'Olanda è la patria delle BICICLETTE...


...addobbate nei modi più strani

...perfino i taxi sono a pedali... (ma se ti capita di portar in giro il bidellone?!?!? muori...hehe!)

...ed ovviamente dove c'è tanta abbondanza, non manca chi decide di appropiarsene (smontate fino al telaio!!!!)


I CANALI poi sono ovunque...

.. e può esser un problema per chi non è abile a parcheggiare le roulotte... (fantastica!!!Deve esser un specie di monumento... ci sono anche i panni stesi fuori sul filo con le mollette!!!hehehe!)


L'architettura è avveniristica...

...case ad arco sull'autostrada...
...laboratori dell'università che sembrano shuttle..

...ma alla fine per sistemare le pale dei mulini ci si arrampica alla vecchia maniera...


I bambini poi non hanno di che annoiarsi:


...scivoli che creano un bel mix di vertigini&claustrofobia..

...mattoncini LEGO in cemento di dimensioni&peso ragguardevoli... (quello è il mio 45 di piede...)

...e campetti grigliati con porte grigliate e canestri grigliati (rigorosamente tutti spigolosi... cazzo è, Alcatraz?!?!)
...insomma,mille&uno modi per farsi male giocando!!!



TO BE CONTINUED

mercoledì, agosto 29, 2007

Sempre detto che la tange a Brescia è una giungla!

Brescia

IGUANA 1,20 MT PASSEGGIA SU TUBI SOPRA TANGENZIALE

BRESCIA-Un'iguana lunga un metro e venti e' stata recuperata ieri a Brescia mentre passeggiava sui tubi che scorrono su un ponte sopra la tangenziale, all'altezza di via Milano. Qualcuno ha dato l'allarme alla Polizia municipale, intervenuta con gli agenti del Nucleo ittico-venatorio della Polizia Provinciale e i Vigili del fuoco, prima che il rettile precipitasse sulle auto sottostanti. La tangenziale intorno alle 12 e' rimasta chiusa per circa mezz'ora. L'animale, un esemplare maschio, sta bene, e sara' affidato a un centro di recupero per fauna esotica, probabilmente l'oasi del Wwf a Castelleone (Cremona). Gli agenti hanno provveduto a fare scattare una denuncia contro ignoti per abbandono. La Polizia provinciale non e' nuova agli interventi di salvataggio di specie esotiche abbandonate, che spesso in concomitanza delle vacanze finiscono in strada esattamente come i quattrozampe domestici. Proprio all'inizio dell'estate, per esempio, erano state salvate 32 tartarughe di terra, lasciate in un sacchetto vicino a un cassonetto dell'immondizia a Montichiari, nella Bassa bresciana

da
repubblica.it
(su segnalazione di Marghe)