venerdì, ottobre 15, 2010

BRÖSTOI, FORMAI E..

Su segnalazione di Ciccio

http://www.prolocoserle.it/public/calendario-eventi-serle/brostoi-formai-enogastronomica.jpg

“BRÖSTOI, FORMAI E..”
Data dell'evento: 17/10/2010
Organizzazione: Pro Loco e Associazioni
Luogo: Centro Storico, Villa di Serle
Orario: dalle 14,00 alle 19,00

Enogastronomica d’autunno giunta alla sua undicesima edizione; si sviluppa lungo la via principale della contrada Villa e nei vicoli adiacenti, per poi aprirsi nei vari cortili (loc) ed ambienti rurali con oltre 30 stand.
Degustazione di piatti tipici autunnali serlesi, abbinati a vini bresciani in una kermesse enogastronomica, dagli antipasti al caffè.
Produzione ed esposizione di manufatti artigianali locali di legno e pietra e rassegna di opere di scultura e pittura.
Canti, musiche e danze eseguite dal coro “L’Eco de l’Omber”, dal Corpo Bandistico Serlese.



Una terapia per la sclerosi multipla?

Non guardo mai le "Iene" su Italia1, ma settimana scorsa mia sorella mi ha segnalato questo servizio in cui si parla di un intervento che potrebbe contribuire a curar la sclerosi... l'assurdo è che è stato scoperto da un medico italiano, ma bisogna andar all'estero per farlo!!!!! Incredibile il racconto dei due malati che son "rinati" con questa semplice operazione...


Sclerosi Multipla metodo Zamboni,
il servizio delle Iene (video)


Uno dei servizi delle Iene (del 6.10.10 n.d.r.) è rivolto ad un tema molto importante e sentito: quello della sclerosi multipla. Questa è una malattia neurodegenerativa che rallenta drasticamente la velocità degli impulsi nervosi al muscolo. La sua origine da sempre viene ricondotta a una disfunzione neurologica ma secondo alcuni studi e ipotesi del Prof. Paolo Zamboni e del Prof. Fabrizio Salvi l’origine è cardiovascolare. La Iena Giulio Golia cerca di capirci di più e a tale proposito rivolge il microfono al prof. Zamboni. Il medico sostiene che alla base della sclerosi multipla ci sia una sindrome emodinamica: la C.C.S.V.I., insufficienza venosa cronica cerebrospinale (patologia che in Italia non è ancora considerata come malattia dal sistema sanitario). Questa insufficienza produrrebbe un’ostruzione all’interno di alcune vene che portano il sangue dal cervello al cuore. Risultato? La formazione di un ”ristagno”, successiva causa di infiammazioni e, infine, della sclerosi multipla. E una possibile soluzione quale potrebbe essere? Quella di liberare l’ostruzione con un intervento di angioplastica al fine di migliorare la condizione dei malati di sclerosi. Non solo teoria però: già si riscontrano alcuni miglioramenti in diversi pazienti sottoposti ad intervento in fase preclinica. Una nuova strada, forse, per la lotta alla sclerosi ma che, purtroppo, è ancora in attesa dell’avvio della sperimentazione. Una sperimentazione che in Italia sarebbe dovuta partire lo scorso maggio, ma che ancora non vede luce.

Non manca poi la voce della gente: persone già sottoposte a intervento che sperano nella buona riuscita ed altre che lo attendono con fiducia. Una tra queste è Nicoletta Mantovani, vedova del tenore Luciano Pavorotti, anche lei affetta da sclerosi multipla e in attesa di essere sottoposta all’intervento. Il suo appello è quello di riconoscere anche in Italia la C.C.S.V.I come patologia e quindi di essere operati subito. Continua aggiungendo come C.C.S.V.I sia una malattia riconosciuta internazionalmente e come, infine, non si parli di semplici cure alternative ma di un qualcosa di assolutamente scientifico.

da video-classifica.com


Dopo il "casino" creato da questo servizio pare che qualcosa si sia mosso... xò rimane assurdo che ciò sia accaduto solo dopo che se ne è parlato in tv....


Sclerosi multipla, le Iene
lanciano la terapia Zamboni
Nell'ultima puntata, intervistato da Giulio Golia,
il ministro Fazio si è detto favorevole.

“Non possiamo dare la sicurezza ai pazienti, ma sono già impegnato e valutiamo l’ipotesi Zamboni”: parola del ministro della salute Ferruccio Fazio a conclusione dell’intervista rilasciata alla Iena Giulio Golia, andata in onda nella puntata del 10 ottobre su Italia 1, in risposta al servizio-appello lanciato una settimana fa dalle Iene, affinché anche in Italia venga sperimentata la terapia del professor Zamboni, nella cura della sclerosi multipla.

[.....]

I casi di "fughe all'estero" per curarsi

Come la mettiamo invece con i casi di fuga all’estero, soprattutto verso la Romania e la Bulgaria, come testimonia il caso riportato di Lorena che, tra l’altro, non sottovaluta i costi sociali sostenuti dallo Stato per i malati di sclerosi? "Non rappresenta una soluzione auspicabile" è la risposta del ministro.

Una cura che rivoluziona il trattamento della sclerosi

La cura del prof. Zamboni sembra davvero destinata a rivoluzionare il trattamento della malattia, la vita delle 60mila persone che ne sono affette e dei tanti altri in lista di attesa per la sperimentazione.
Nella puntata del 1° ottobre delle Iene, Giulio Golia aveva intervistato due pazienti che si sono sottoposti al trattamento, secondo le ipotesi seguite dal professor Paolo Zamboni, medico e docente dell’Università di Ferrara, e del professor Fabrizio Salvi, medico dell’unità di neurologia dell’ospedale Belluria di Bologna.
Sono state le loro storie a smuovere le acque e rendere necessario l’appello pubblico.

Due pazienti avevano rivelato la novità

Davanti alle telecamere i due pazienti hanno raccontato di come la loro vita sia cambiata dopo l’incontro con il prof. Zamboni. Hanno ricominciato a vivere, scampando a un destino su una sedia a rotelle.
E’ il caso di Augusto, che ha convissuto con una sclerosi multipla per dieci anni e che da dopo l’operazione con il professor Zamboni - che gli diagnosticò una ostruzione della giugulare all’80% e dell’altra al 60% - è tornato ad una vita normale.

Il racconto di Federica, 33 anni

C’è poi il racconto di Federica, 33 anni, ex allenatrice di pallavolo, a 24 anni la sua vita fu compromessa da molteplici lesioni a livello cerebrale e spinale. Le fu diagnostica la sclerosi, che dal 28 marzo 2008, data dell’operazione che da due anni festeggia come il giorno del suo compleanno, ricorda solo come un brutto ricordo. Il primo effetto post operatorio che Federica ricordi, lo stesso di Augusto, è stato il recupero della sensibilità delle mani, fino a continui e graduali miglioramenti.

Una nuova ipotesi sulle cause della malattia

Alla luce della scoperta del medico ferrarese emerge una possibile correlazione tra la sclerosi e una nuova patologia venosa chiamata CCSVI, o insufficienza venosa cronica cerebrospinale, in Italia ancora non annoverata tra le malattie riconosciute dal Sistema Sanitario Nazionale.
Alla base dello studio, alla sclerosi viene attribuita un’origine di natura cardiovascolare e non neurologica, come da sempre viene trattata, provocata dall’ostruzione di alcune vene che portano il sangue dal cervello al cuore.
Sarebbe proprio il ristagno del flusso sanguigno a causare la patologia della sclerosi, generata da una malformazione genetica delle vene e guaribile attraverso un semplice intervento di “stappamento” di quelle mal funzionanti.
Alla lunga il disturbo venoso rischia di cronicizzarsi, dando appunto origine alla malattia.

Un'operazione semplicissima e banale

La soluzione risiede in una operazione semplicissima e banale, come stappare un lavandino. La sperimentazione del prof. Zamboni rappresenta un punto di vista innovativo sulla malattia e una eccellenza italiana, a cui tutto il mondo guarda.
Di pazienti ne ha operati finora 65. Non rimane da augurarsi che la “liberazione” da lui avviata possa trasformarsi nella rivincita sulla vita dei tanti altri ancora che ne sono tuttora in attesa della cura.

11 ottobre 2010
da ilsalvagente.it


Ovviamente non ho la minima conoscenza medica al riguardo quindi non ho idea se questo metodo sia la soluzione al problema o si rivelerà utile solo per alcuni casi... però anche se fosse solo per poche persone, non si capisce perchè uno per provar a guarire debba andare all'estero con tutti i rischi legati a questa scelta...

No, dico, gemelli.

Tra tutti i segni dello zodiaco, in questo momento il tuo è quello che se la cava meglio nelle seguenti attività: scivolare, scorrere, saltare, roteare, ondulare, rimbombare, galoppare e rullare. Scommetto che sei bravissimo anche a rombare, fare baldoria, spassartela e fischiettare. Se andrà tutto bene – cioè se dimostrerai quanto ami il tuo corpo e ti libererai di tutte le inibizioni che t’impediscono di seguire il tuo istinto naturale – sarai agli ultimi posti nelle seguenti attività: trascinare i piedi, afflosciarti, borbottare, rotolarti nel fango e svicolare.
http://www.internazionale.it/oroscopo/
È in noi che i paesaggi hanno paesaggio. Perciò se li immagino li creo; se li creo esistono; se esistono li vedo. F. PESSOA

giovedì, ottobre 14, 2010

Oh si... Oh si si...

NEUROLOGIA

L'amicizia accende la mente

Svelate le basi della socialità

Ricercatori di Harvard hanno fotografato cosa accade nel cervello quando pensiamo a un amico. Nell'attivare i neuroni somiglianze e gusti non contano, ciò che importa è l'affetto

di GIULIA BELARDELLI



Il legame inscindibile dell'amicizia fotografato nel cervello. Il meccanismo funziona più o meno così: di fronte a un amico, anche quello più diverso da noi, una parte della mente si "illumina" ed è più pronta a immedesimarsi per comprendere i sentimenti e le azioni dell'altro. Ad attivare la materia grigia, insomma, non sarebbe tanto la somiglianza in fatto di gusti e interessi, quanto piuttosto l'aver condiviso esperienze in passato, belle o brutte che siano. Queste le conclusioni di uno studio dell'Università di Harvard sui processi neuronali che regolano i rapporti sociali e il nostro modo di rapportarci al prossimo. Stando ai risultati, pubblicati sul Journal of Neuroscience, sarebbe proprio la presenza di una relazione già costruita a scatenare i neuroni più di quanto non avvenga al cospetto di uno sconosciuto, anche se costui ci somiglia tantissimo. Le ragioni di questa "scala di valori neuronali", suggeriscono gli autori, potrebbero essere frutto dell'evoluzione di uno dei tratti più distintivi dell'uomo, come sosteneva già il buon vecchio Aristotele: la sua socialità.

Le regioni della mente che ci fanno sociali. Sono più di vent'anni che i neurologi di tutto il mondo collezionano preziose informazioni su quali siano le parti del cervello dedicate all'interpretazione degli altri e ai comportamenti relazionali. Finora si è visto che nell'uomo, come anche nei primati e nei roditori, la zona più direttamente coinvolta nell'elaborazione degli atteggiamenti sociali è quella della corteccia mediale anteriore. Danni in questa parte del cervello, infatti, sono di solito associati a difficoltà nel comprendere le regole di base dell'interazione.

Per questo i ricercatori di Harvard si sono concentrati su questa zona del sistema nervoso, cercando di capire il peso specifico delle due "forze" che guidano la percezione celebrale del prossimo: la somiglianza e la familiarità. Mentre la prima consente al cervello di immedesimarsi nell'altro e dedurre i suoi stati emotivi, la seconda è diretta conseguenza della condivisione di un'esperienza e ha dunque un peso "personale". "Entrambi i meccanismi - spiega a Repubblica.it l'autrice dello studio, Fenna Krienen - hanno una base psicologica ed evolutiva come elementi fondamentali per giudicare il diverso da sé. Il nostro modo di rapportarci con il mondo esterno passa sempre attraverso una valutazione di questi due valori".

L'esperimento: amicizia contro somiglianza. Nello studio i ricercatori hanno scannerizzato, tramite una tecnica di risonanza magnetica funzionale, il cervello di novantotto giovani tra i 18 e i 23 anni alle prese con un test di previsione del comportamento altrui. Il compito consisteva nel provare a mettersi nei panni di un'altra persona e indovinare le sue risposte a una serie di domande. Della rosa di nomi e volti facevano parte sia degli amici (alcuni considerati simili, altri diversi) sia dei perfetti sconosciuti (di cui erano state fornite biografie e foto). Sorprendentemente, in tutti gli esperimenti effettuati a guidare la risposta celebrale nella regione della corteccia mediale anteriore è stata la familiarità, e non la somiglianza in fatto di trascorsi e comportamenti. La presenza o meno di un certo grado di caratteristiche in comune tra soggetto analizzato e protagonista del test non sembrava pesare in modo particolare sull'elaborazione delle inferenze. "Al di là della durata del rapporto e di quanto spesso si frequenti l'amico, la mente entra più rapidamente in empatia con la persona cara, mostrando un pattern di attivazione simile a quello che si osserva nelle decisioni personali", commenta la ricercatrice americana.

Se il cervello "sorride" agli amici. Come osservato da molti studiosi, una delle caratteristiche pressoché uniche dell'uomo è la sua capacità di costruire e mantenere relazioni che vadano oltre la semplice perpetuazione della specie. "Dal nostro studio - sottolinea Krienen - emerge chiaramente come la vicinanza sociale, o familiarità, si sia sviluppata nel cervello lungo circuiti di prima classe e sia il fattore principale di cui la mente si serve per interpretare gli altri". Per gli studiosi di Harvard, dunque, il sistema nervoso processa l'amicizia con un trattamento "speciale": un privilegio che può essere stato accordato agli amici solo grazie all'evoluzione e al vantaggio selettivo della socialità. La tecnica di imaging ha poi permesso un ulteriore passo in avanti: "Per la prima volta - precisa Krienen - siamo riusciti a fotografare questo meccanismo: abbiamo visto cosa accade ai nostri neuroni quando pensiamo a un amico".

La mentalità dell'amicizia. Una delle conseguenze della ricerca americana è l'importanza che la mentalità sociale ricopre nel cervello umano, ovvero l'esistenza di un atteggiamento involontario che ci dispone a comprendere meglio gli individui per cui proviamo una qualche forma di affetto. In questo senso, la presenza o meno di elementi in comune potrebbe non essere necessaria. Come ha mostrato uno studio del MIT di Boston (recentemente pubblicato su Science), quando diverse persone si uniscono per risolvere dei problemi si sviluppa un'intelligenza superiore, una sorta di super-mente sociale. A quanto pare, per funzionare al top questo super-cervello non ha tanto bisogno che tra gli individui ci siano diversi tratti in comune, quanto piuttosto che nel gruppo regni un'elevata "sensibilità sociale". Proprio ciò che c'è tra gli amici, come ricorda anche l'origine latina del termine: amare.

Mese prevenzione cancro al seno

SALUTE E PREVENZIONE
«Mi piace… lì», unite contro il cancro
Lo scorso anno fu il colore del reggiseno e quest'anno è
la volta di dove mettono la borsa: su Facebook le donne si aiutano a ricordare il mese della prevenzione per il seno

MILANO - A Stephanie, che di notte mette dischi nei locali, piace sui piatti, con un sottofondo di Marvin Gaye. A Valentina in sala, sul divano-letto degli ospiti. Ad Alessandra sotto la scrivania e a Simona sull’asse da stiro. Ad Alice buttata sul divano, mentre a Barbara vicino alle scarpe, e a Francesca, che vive un trasloco senza fine, sulle scatole di cartone in ingresso. Migliaia di donne italiane in queste ore stanno modificando il loro stato su Facebook con un messaggio personale dai toni maliziosi che incuriosisce molti, soprattutto uomini: "Mi piace… lì". E al posto del lì, la fantasia si sbizzarrisce a elencare quei luoghi in cui le donne coinvolte in questo progetto lasciano... la loro borsa. Il motivo di tanto successo virale per questa operazione su Facebook è presto detto e per nulla ludico: è il supporto che le donne italiane stanno dando, volontariamente, alla promozione del mese (ottobre) della prevenzione del cancro al seno, grazie alla campagna "Nastro Rosa" voluta dalla Lilt, Lega italiana per la lotta contro i tumori.

LA CAMPAGNA - Il mese di prevenzione è arrivato alla sua diciassettesima edizione: in questi giorni, contattando le sedi provinciali della Lilt, è possibile prenotare la visita gratuita di controllo in uno dei quasi 400 ambulatori presenti sul territorio nazionale. Sensibilizzare l’universo femminile sui controlli e sul come sconfiggere la malattia attraverso le visite e l’autoanalisi è un passo fondamentale in un Paese in cui ogni anno viene diagnosticato il cancro al seno a 40mila donne e dove una donna su 33 muore per un carcinoma mammario. Ancor più grave, una proiezione sul 2010 dice che a fine anno i nuovi casi di tumori saranno stati 42mila. Nastro Rosa, attraverso la sua campagna, ricorda che di tumore al seno si può guarire, almeno nel 90 per cento dei casi, sia attraverso operazioni di prevenzione primaria (mangiare bene, fare movimento, non fumare ecc) che secondaria (le visite di controllo che variano a seconda dell’età e dei singoli casi, in modo da riuscire ad arginare l’eventuale tumore nella sua fase iniziale, quando questo è curabile). La lega che combatte i tumori insiste particolarmente sulla mammografia, esame che a partire dai 40 anni di età dovrebbe essere svolto da tutte le donne una volta all’anno.

EVENTI E PRECEDENTI - Per ricordare a tutte l’importanza della prevenzione, la Lilt ha organizzato una serie di eventi collaterali, come l’illuminazione di color rosa di alcuni dei monumenti delle città italiane, operazione che avviene anche all’estero su edifici imponenti come l’Opera House di Sydney, o su meraviglie della natura come le cascate del Niagara, tra Stati Uniti e Canada. L’uso di Facebook e della potenza dei fenomeni virali online non è una novità per Nastro Rosa. Già lo scorso anno infatti le donne del social network si mobilitarono per ricordare a tutte la prevenzione del cancro alla mammella. Nel 2009 il tema con cui aggiornare il proprio status era il colore del reggiseno che si indossava in quel momento.

13 ottobre 2010
da corriere.it

The Flight of Icarus (parte I)

da Emeroteca Italiana

Corriere della Sera, 24 settembre 1910

Testata Corriere della Sera
Origine Milano - Italia
Data di pubblicazione 24 settembre 1910

Il trionfale volo di Geo Chavez

Il prodigio è avverato. Il gran sogno, la magnifica utopia di ieri è divenuta realtà. L'uomo ha vinto. Il volo umano ha sorpas­sato le Alpi. Siamo ancora così stupiti, storditi, pal­pitanti che le cose vedute ci appaiono qua­si irreali o come delle allucinazioni mera­vigliose. La visione del volo ha sorpassato in gloriosa bellezza tutto quello che la nostra immaginazione aveva supposto. Sia­mo passati in poche ore attraverso le emo­zioni più intense e più vive. Non sappiamo trovare la calma necessaria per descrivere, e la nostra cronaca risentirà certo della confusione che è ancora nella nostra anima. La disgrazia che ha colpito l'eroico Chavez al momento di toccare il suolo italiano, una disgrazia che sarebbe potuta avvenire in qualsiasi aerodromo, non diminuisce la vittoria. Soltanto la rattrista. Il gran volo non perde il suo valore. Per esso le ultime barriere sono cadute avanti all'au­dacia dell'aviazione. Dopo il mare i monti. L'uomo stende le sue nuove ali e passa ovunque sul mondo, da nazione a nazione, signore dell'aria, dominatore dello spazio infinito. Il volo dell'uomo, così timido, così incer­to qualche anno fa, si è sollevato a poco a poco, è uscito dai recinti dell'aerodro­mo, è andato da villaggio a villaggio, poi da città a città, poi da provincia a provin­cia e sempre più alto, sicuro, ardito ha sorpassato gli ostacoli che per secoli ave­vano fermate le razze, respinte le invasioni, divisi i popoli. Il passaggio delle Alpi segna un avvenimento storica. Anche se non sarà imitato, Chavez ha provato che l'inverosimile volo è possibile. E tutte le conquiste umane sono dovute a uomini che hanno voluto realizzare quello che sem­brava assurdo. Il progresso di oggi in ogni campo non è che l'assurdo di ieri. Chavez è calato sulla nostra terra dalle nubi, come una divinità mitologica. E il disgraziato accidente dell'ultimo istante pare quasi voluto da una non so quale ostilità ineluttabile e intelligente per pro­vargli che era un uomo, fragile e dolo­rante. La sua sovrumana gioia del trion­fo si è spezzata in un brusco e dilaniante spasimo delle membra. Ma raccontiamo il momento dell'arrivo di Chavez e la disgrazia che ne seguì.

L'ARRIVO E LA CADUTA - Ad un chilometro da noi Chavez è ancora all'altezza di quattrocento metri. Duray sventola la sua gran bandiera bianca con una viva agitazione perchè teme che Chavez non veda i segnali. Il pubblico si è portato fuori dagli alberi e grida il suo entusiasmo, sventola i fazzoletti, agita i berretti e i cappelli. E' il commosso sa­luto che sale dalle nostre anime e che vo­la incontro al trionfatore. L'aviatore ha arrestato il motore: l'elica comincia a rallentare i suoi giri. Chavez è adesso a duecento metri d'altezza ed a quattrocento metri di distanza dalla bian­ca Croce di Lorena. Scende precipitosamente come un bolide ad una velocità da folgore, ma quando è a cento metri s'ac­corge che il campo è attraversato dalla strada che conduce alla Cascina. Per evitare di passarvi sopra colle sue fragili ruote, Chavez ridà l'accensione al motore e l'elica turbina ancora vorticosamente. L'apparecchio ri­prende per un momento la sua posizione orizzontale, poi l'accensione è nuovamen­te tolta al motore e Chavez ripiomba verso terra. Con la coda rialzata l'apparecchio passa davanti a noi all'altezza di dieci metri.

La gran Croce è già passata; Chavez vuol atterrare subito. È in questo momento che le ali, che evidentemente han trop­po lottato e resistito contro la violenza dell'aria di cui dovevano vincere la resistenza, si sono rialzate come se si staccassero dal capo. Un attimo dopo un urlo generale di terrore copriva lo schianto dell'apparec­chio che cessava di pulsare e che sotto la sua demolizione serrava il corpo inerte, forse senza vita, dell'uomo che ha segnato quest'oggi col suo gesto una data incan­cellabile nella storia del progresso. I primi accorsi furono il dottor Pio Fal­cioni, il pubblicista Gaggiotti, lo chauffeur Marino Sagliaschi che stavano vicino a Duray nel posto più avanzato della pra­teria; noi ci lanciammo sulle loro orme. Duray ha rivolto lo sguardo sulle rovine dell'apparecchio che non lasciava vedere l'aviatore e ritrasse il viso spaventato.

ATTORNO AL FERITO - Sono gli altri che si accingono all'opera di salvataggio febbrile. Sbarazzano le ali contorte, levano il giallo serbatoio sven­trato, e scoprono supino Chavez grondante sangue di sotto lo spesso casco di cuoio e di gomma che ha attutito per fortuna l'urto violento. Gli occhiali gli si sono pian­tati sotto gli occhi: nel naso, nelle lab­bra, per tutto il viso piccoli pezzi di vetro hanno dilaniato le carni. Il motore anco­ra intatto gli poggia contro una gamba, ma non gli si è abbattuto sopra. Quando apre gli occhi spaventosamente attoniti sembra cercare una persona amica e quando scorge Duray gli mormora: «C'est terrible! C'est terrible!» L'altro si rincuora e, vinta l'emozione, gli domanda come fu ed egli: «Taisez vous, taisez vous», come per impedire che gli rinnovi il terribile ricordo: evidentemente egli ebbe venti me­tri prima della catastrofe la visione della disgrazia!

I medici si affollano coi pietosi intorno all'aeroplano. Una ondata di pubblico non ascolta più le preghiere e gli ordini dei carabinieri e strabocca da ogni dove e si lancia sulla prateria. Tutti gli accorrenti sono affannati per l'angoscia della disgrazia tutti credono l'aviatore morto, intorno s'è formato un cerchio e nel mezzo solo i sanitari si affollano attorno al misero cor­po straziato. Tutti i presenti hanno sentito il naturale bisogno di levarsi il cap­pello come davanti ad una bara. Guardando in viso a molti colleghi, li vediamo piangere; scuotiamo il più vicino per confortarlo ed egli conforta noi: entrambi non ci eravamo accorti di avere le lacrime agli occhi.

La scena era troppo straziante. Non era passato un minuto che era volato sulle no­stre teste nella pienezza del suo trionfo ed ora giaceva lì immoto e dolorante, con la bocca piena di sangue. Con un fìl di voce prega che lo voltino alquanto per sbaraz­zarsene. D'intorno a lui sono intanto al­lontanati i residui dell'apparecchio e si è fatto un piccolo largo. Da una vicina ca­scina hanno portato un materasso, delle salviette, dell'acqua; da Domodossola è so­praggiunta l'automobile del Comitato con due altri medici e colle medicazioni.

LA FOLLA COMMOSSA - Sulla vettura dell'ingegnere Negretti vien issato un materasso e lievemente dopo una prima sommaria visita dei sa­nitari e una prima medicazione, l'auto­mobile parte. Fra la folla muta pensosa e triste, si incrociano le impressioni. Quelli che sopraggiungono si uniscono ai gruppi nu­merosi e bisbigliano chiedendo notizie. Avevano fatto di corsa i tre chilometri che separano dalla città come trasportati dall'immenso entusiasmo che il superbo volo aveva suscitato, quasichè il risucchio d'aria li avesse ingoiati. Tutta la città si sarebbe river­sata fin qui, ignara della disgrazia, per vedere il meraviglioso uomo quando avrebbe preso l'ultima partenza verso il trionfo che l'attendeva a Milano, se i primi auto­mobili coi giornalisti non li avessero av­vertiti del disastro e la curiosità chiassosa ed allegra si è cambiata in una desolata costernazione.

E QUI UNA CANZONE SUL TEMA (La mia preferita in assoluto degli Iron Maiden).

Ripassa domani, realta'!
Basta per oggi, signori!
F. PESSOA

mercoledì, ottobre 13, 2010

Siediti al sole. Abdica e sii re di te stesso. F.PESSOA

Il Rompipallone....






In cantiere con autocad



AutoCAD WS : il famoso programma
di disegno tecnico arriva su iPad


AutoCAD WS è un’applicazione universale e gratuita funzionante su iPad ed iPhone, che porta il famoso programma di disegno tecnico sui nostri iDevices. Il programma permette non solo di aprire documenti DWG ma permette anche di effettuare piccole modifiche agli stessi.


Con una interfaccia completamente touch, infatti, possiamo aprire, leggere, effettuare zoom e pan, scalare e ruotare oggetti, e tanto altro.

E’ disponibile anche uno spazio online sul quale salvare le proprie modifiche o i propri progetti.

Un’App che segna sicuramente un passaggio ad un utilizzo sempre più professionale del tablet Apple.

29 settembre 2010
da ipadevice.com


martedì, ottobre 12, 2010

Jogging & sveltina

Su segnalazione di Ciccio...


ogni tanto c'è una retata della polizia, ma poi torna come prima
Allenamento più sesso a pagamento
alla montagnetta di San Siro

Le lucciole romene: di quelli che vengono al parco
per fare jogging,
otto su dieci sono nostri clienti

MILANO - Si chiama jogging-love. I protagonisti? Giovani con la fissa del «sempre in forma» e uomini di mezza età che desiderano asciugare la pancetta. Alla montagnetta di San Siro è un rincorrersi all’interno del polmone verde. Uno, due, tre giri, sgambettando. Poi, quando i battiti cardiaci saltano in gola, qualcuno sparisce. Si infratta. Ma non da solo: ad attenderlo ci sono Marinela, Adalia, Catalina, Georgia. Insomma, per le «lucciole» della zona, tutte romene e giovanissime, questo jogging-love è un vero business. E chi lo pratica, magari dice a casa che la corsetta fa bene al fisico e alla mente. Tra le più gettonate Marinela, 22 anni, di Urseni, non lontano da Timisoara. «Corrono e poi si fermano da me, anche quelli con il pancione». Si concorda sul prezzo e quindi ci si addentra di una decina di metri, dietro a un cespuglio non lontano dalla strada principale. «Noi romene siamo economiche. Con 30 euro fai tutto e nessuno va via scontento. Anzi, ritorna in famiglia a passo veloce».

Marinela ha due grandi occhi azzurri e un lauto decolleté. E’ appena tornata al suo posto di lavoro, dopo una notte trascorsa in questura, insieme con altre 15 connazionali. «Una retata della polizia. Ci tengono dentro e con la scusa di controllare i documenti, ci fanno perdere il guadagno. Ma poi devono lasciarci andare perché siamo comunitarie». E’ ritornata al suo posto, vicino alla barra di ferro e al grande olmo potato dal Comune per evitare che muoia. Non lontano dai bagni pubblici. «Alcuni - continua la giovane - preferiscono fare l’amore nei servizi, dicono che si sentono più sicuri. A me non cambia molto, sono sempre 30 euro». Poi racconta di sé e di quando, 4 anni fa, è venuta in Italia «per fare soldi». «Nessuno mi ha obbligato, è stata una mia libera scelta. Anche le mie amiche hanno fatto la stessa cosa. Del resto se ci fosse un balordo che intende sfruttarci, basta chiedere a un cliente di portarci al primo commissariato e denunciare». E aggiunge quasi con un pizzico di orgoglio: «Qui nessuno ti fa niente. Se prendi una multa, non la paghi, perché è difficile farcela recapitare. E nessuno va in galera se fa la prostituta».

Ma la tua famiglia sa? «No, certo che non sa. Ho aspettato di compiere 18 anni e poi ho detto: mamma vado in Italia a rubare. Tutti i romeni rubano. E mia madre mi ha dato la sua benedizione». Walter, 26 anni, felpa e calzoncini, interrompe la discussione. «Viene con me ogni volta che fa jogging, almeno un paio di volte alla settimana. A lui piace, dice che è come fare il defaticamento, lo rilassa». Ma come Walter ce ne sono tanti. Otto su dieci sono maratoneti del sesso. «Corrono e f…, come dicono loro». Dieci clienti al giorno per 30 euro. «Qualcuno di quelli normali ci chiede anche di andare in albergo. Nessun problema: a 10 minuti da qui, con l’auto, andiamo in un alberguccio di via Washington che costa solo 20 euro per un passaggio. Io, però, in hotel prendo 40 euro». E fa i conti ad alta voce: «Io guadagno 300, 400 euro al giorno. Diciamo che al mese metto in tasca 6, 7 mila euro. Mille vanno per la spesa e altre cosucce, 300 per l’affitto della casa che divido con altre tre colleghe romene, il resto lo mando ai miei per farli star bene e per pagare i muratori che mi stanno costruendo una nuova casa. Sarà pronta tra sei mesi: bella, grande, spaziosa, con un immenso giardino. Mia mamma è orgogliosa di sua figlia. Ladra, ma non puttana...».

07 ottobre 2010
da corriere.it

lunedì, ottobre 11, 2010

Brescia: città a misura d'uomo

Su segnalazione di Ciccio...

Prendetevi 2 minuti e guardate questo cortometraggio su Brescia:
è fatto davvero bene e fa
persino apparire Brescia come una bella città... insomma, non è proprio facile!! :D


da http://vimeo.com/7724559

Davvero un gran bel lavoro: sono riconiscibilissimi tutto i luoghi in cui è stato girato.

domenica, ottobre 10, 2010

Foto della settimana

Campanile Basso
27 agosto 2006

Partiti il sabato e pernottamento al Rifugio Pedrotti alla Tosa, nel Gruppo di Brenta; l'obbiettivo è il Campanile Basso (la guglia al centro della foto, per chi non lo conosce...), ma un'inattesa nevicata nella notte sconvolge i nostri programmi... Facciamo comunque un ripiego di tutto rispetto, la Cima Tosa, in condizioni invernali, e mentre saliamo, il nostro amico si presenta ai nostri occhi, con i suoi vicini, in una veste del tutto inusuale, ma altrettanto affascinante...
Alessio

sabato, ottobre 09, 2010

Compleanno del giorno

E' la prima volta anche per lei!
Mamma Otty ha scelto...
"..a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,....

a te che sei la miglior cosa che mi sia successa..."


AUGURI BEA!

venerdì, ottobre 08, 2010

Fantastico!!!

http://www.youtube.com/watch?v=4ba1BqJ4S2M&feature=player_embedded

Provate a scrivere cose diverse nel riquadro!

Le mie preferite che ho trovato finora sono "beer, fuck, fish"...

giovedì, ottobre 07, 2010

La decenza

Stasera stavo ascoltando il tg, parlavano di quella povera ragazza pugliese ammazzata dallo zio, di cui sicuramente avete sentito. Oltre al fatto che ero abbastanza disgustato dalla morbosità con cui raccontavano i fatti, mi ha veramente fatto ribrezzo sentire che ieri sera hanno annunciato alla madre in diretta tv l'accaduto, su raitre, a "chi l'ha visto". Ma non hanno dignità i giornalisti? Non hanno un'etica? Ma non hanno soprattutto una sensibilità degna di un qualunque essere umano? Prendo i giornalisti a categoria campione, ma dietro ovviamente ci sono le decine di persone che ci lavorano, che dirigono, che sorvegliano, con questi ultimi che sono gli stessi che si inalberano se c'è una tetta di troppo in fascia protetta. Nessuno ha avuto una voce, una coscienza, un senso del gusto che suggeriva che non era né il modo né il posto giusto per dare una notizia di tale sconvolgente peso? Interrompere il collegamento e dare la notizia alla famiglia in privato e giustificarsi in tv faceva troppi pochi ascolti? L'ipocrisia poi di sentir dire "faccia lei se vuole rimanere in collegamento o meno, noi capiremmo" è stata da Oscar. Mi auguro che almeno un esame di coscienza se lo siano fatto ieri sera, dopo la trasmissione e oggi, e continuino a farselo per tanto tempo, magari ritrovando un po' di umanità.

Una piccola nota. Una dozzina di anni fa ascoltavo e leggevo il testo di questa canzone per la prima volta. Mi dicevo: "In Italia non siamo mica come gli americani, queste cose non le facciamo, abbiamo più dignità e decenza". No, gli americani sono sempre anni avanti a noi. Spesso non in meglio.

AGGIORNAMENTO: per fortuna qualcuno non considera "normale" ciò che è accaduto. Ho letto che ci sono state polemiche e interventi, tra cui anche la telefonata di Aldo Grasso al corriere. Dal mio punto di vista mi fa rabbrividire che non sappia/voglia prendere una posizione. Forse sarò troppo legato a semplicismi come "la guerra è brutta e la pace è bella" ma non ci vedo tante sfumature su cui ragionare.

In uscita un'edizione più moderna della Bibbia

Talmente moderna che...

1. ...la Maddalena viene chiamata escort. (Vittorio Lattanzi)
2. ...Gesù trasforma l'acqua in spritz. (Marco Bressanini)
3. ...Gesù eviterà il processo appellandosi al legittimo impedimento. (Davide Rossi)
4. ...Gesù riscatta l'umanità dal peccato facendo balconing. (Rita Filomena Merenda)
5. ...la ricostruzione del tempio di Gerusalemme è affidata a Bertolaso. (Rita Filomena Merenda)
6. ...Gesù muore con l'iniezione letale. (Mattia F. Pappalardo)
7. ...l'annunciazione avviene su Twitter. (Giuseppe Coppola)
8. ...i romani sono in missione di pace in Palestina. (Luigi Latrottola)
9. ...i Re Magi seguono il TomTom. (Nicola Congiu)
10. ...nell'ultima cena Gesù ha spezzato un cheeseburger (Miriam Labita)
11. ......Adamo ed Eva si son conosciuti su Facebook. (filippo midiri)
12. ......i Romani comprano la croce all'IKEA. (Fausto Lombardi)
13. ...i 30 denari saranno intascati da Anemone. (nico donisi)
14. ...non convince la casa di Giuda a Montecarlo. (nico donisi)
15. ...... Gesù viene battezzato nel Po con Rito Celtico. (Alessandro Gosetti)
16. ...Lazzaro è un Emo (Daniela Ranieri)
17. ...Gesù viene condannato a morte da giudici di sinistra.
(fiilppo midiri)
18. ......Maria muore durante il parto per una lite tra i medici. (Davide Rossi)
19. ...nelle tavole della legge c'è il processo breve.
(Alex Lovisa)
20. ......il peccato non è originale, ma un tarocco fatto a Prato. (Bastiano Pugioni)
21. ...Mosè ha i 10 comandamenti scritti sull'iPad.
(Alex Lovisa)
22. ...la terra promessa è tutta edificabile. (Alex Lovisa)
23. ...Ponzio Pilato indossa calzini turchesi. (Alex Lovisa)
24. ...Barabba è difeso da Ghedini. (Nicola Vialetto)
25. ...Maria dice di esser rimasta incinta a sua insaputa. (Nicola Vialetto)
26. ...Gesu' intesta i suoi miracoli al fratello per non finire sulla croce. (Mauro Ottonello)
27. ...le crune degli aghi sono allargate con una legge ad personam. (Mauro Ottonello)
28. ...i Re Magi vengono fatti fuori dal Mossad. (Nicolò Falcone)
29. ...Gesù viene arrestato e "cade dalle scale". (giovanni cavallo)
30. ...Lazzaro racconta la sua storia a "Buona Domenica". (giovanni cavallo)
31. ...Maria si accorge di essere troppo giovane per avere un figlio e abortisce. (giovanni cavallo)
32. ...le due croci alla destra e alla sinistra di Gesù sono vuote grazie all'indulto. (filippo midiri)
33. ...Gesù si chiama PierDio. (Ignazio Caruso)
34. ...Gesù sulla croce, invece di gridare "Dio mio, Dio mio perchè mi hai abbandonato", mostra il dito medio. (Davide Passaia)
35. ...il protagonista è un vampiro. (Niccolò Dionisi)
36. ...la Maddalena sara' sostituita da L'Aquila (Giuseppe Stefano Franchi)
37. ...... a guarire i lebbrosi ci pensa Dr. House. (Matteo Donninelli)
38. ......la torre di Babele è la sede del PD. (Giovanni Giuzio)
39. ...... "date a Cesare quel che è di Cesare" lo dice uno della loggia P3. (Paolo Caregnato)
40. ...Gesù ascende in cielo con Rayanair. (Mauro Stringo)
41. ...Gesù ha lo sponsor. (Mauro Stringo)
42. ...Lazzaro risorge dalla tomba gridando: "ITALIA UNO!!". (Mauro Stringo)
43. ...quando Pilato lascia al popolo la scelta di liberare Gesù o Barabba, Gesù è sostenuto dal Pd. (Albert Huliselan Canepa)
44. ...sono curioso di sapere stavolta cosa s'inventano (Peppe Clemente)
45. ...Gesù moltiplica gli iPod. (Salvatore Lobina)
46. ...Lazzaro viene ripescato col televoto. (massimo unali)
47. ...Gesù è un trans. (Andrea Michielotto)
48. ...Sara e Abramo fanno l'inseminazione artificiale. (Simona Podda)
49. ...Giuseppe chiede l'esame del DNA. (Gianni Zoccheddu)
50. ...Eva viene portata da Tarantini. (Andrea Michielotto)
51. ...il serpente offre a Eva un posto in Parlamento. (Andrea Michielotto)
52. ...l'apocalisse viene trasmessa su mediaset premium (Francesco Colaiacono)
53. ...ci sono le e-mail di San Paolo ai Corinzi. (Sarah Chiti)
54. ...Maria scopre di essere incinta con un test di gravidanza. (Sarah Chiti)
55. ...Matteo, Marco, Luca e Giovanni hanno un blog. (Francesco Dibenedetto)
56. ...l'ultima cena è al McDonalds'. (Tommaso Springhetti)
57. ...una delle piaghe d'Egitto e' la Bp. (Vittorio Lattanzi)
58. ...l'arca di Noe' viene affondata da una motovedetta libica. (Enrico Riccardi)
59. ...Gesù insegna a tutti la preghiera: "Meno male che Dio c'è". (nico donisi)
60. ...prima che il roveto ardente parli è meglio restare in linea per non perdere la priorità acquisita (Domenico Farina)
61. ...Mosè spiega che i Dieci Comandamenti non valgono per le quattro più alte cariche dello Stato. (Andrea Michielotto)
62. ...Andreotti dice che Gesù se l'è cercata (Giuseppe Reale)
63. ......I soldati romani percuotono Gesù col controller della Wii (Raffaele My)
64. ...Gesù dichiara di essere più famoso dei Beatles. (Paolo Zocconali)
65. ...Gesù tenta vanamente di far spostare il processo a Brescia. (Luca Maniscalco)
66. ...per il ritorno del figliol prodigo viene organizzato un festino a Palazzo Grazioli. (Francesco Turri)
67. ...Dio gioca a dadi con l'universo (Pieralberto Maianti)
68. ...Dio neppure ci sarà. (Donato Castellana)
69. ...Dio non vuole pubblicare con la Mondadori. (Daniele Balzano)
70. ...Eva mangia la mela sul lettone di Putin. (Fabio Bellacicco)
71. ...i talenti vengono investiti in fondi subprime (Simona Podda)
72. ...inizia con il Big Bang. (Daniele Botti)
73. …la strage degli innocenti è fatta con le bombe al fosforo. (Daniele Botti)
74. ...Giuseppe va dall'analista. (roberta peron)
75. ...al posto di Lazzaro viene resuscitato Michael Jackson (Giuseppe Savino)
76. ...Lazzaro è uno zombie. (Andrea Michielotto)
77. ...Cristo mentre cammina sulle acque viene crivellato dai libici. (edoardo rubatto)
78. ...Giuseppe, prima di rassegnarsi alla stalla, fa un ultimo tentativo con Hostelworld.com (edoardo rubatto)
79. ...Eva tenta Adamo offrendogli la Apple (anon.)
80. ...Gesù subisce le tentazioni al Salaria Sport Village.
(Rita Filomena Merenda)
81. ...Minzolini dice che Gesù è stato assolto. (Rita Filomena Merenda)
82. ...Abele viene ucciso da Annamaria Franzoni. (Rita Filomena Merenda)
83. ...l'apertura delle acque del Mar Rosso è realizzata con le stesse tecniche di Avatar. (Raffaele Zuccaro)
84. ...Caino viene considerato un eroe. (Daniele Zullo)
85. ...Tra il vecchio e il nuovo testamento c'è la pubblicità. (Daniele Zullo)
86. ...Gesù, anzichè portare la croce, guarda un programma della De Filippi. (Giancarlo Gismondo)
87. ...Gesù è un giovane con chiari problemi psichiatrici.
(Eugenio Iodice)
88. ...al Qaeda rivendica il crollo della torre di Babele.
(Daniele Maestranzi)
89. ...Mosé conduce il popolo ebraico a Ibiza. (Alessio Marchesin)
90. ...Pietro nega per tre volte l' amicizia a Gesù su facebook. (Santino Midali)
91. ...i mercanti del tempio sono tutti cinesi. (Simone D'Angelo)
92. ...al termine di ogni comandamento c'è scritto "lol". (Antonio Corraine)
93. ...Gesù nasce in una capanna di Propaganda Fide (Fabio Scalese)
94. ...i due ladroni non vengono piu' crocefissi. Il primo per intervenuta prescrizione, mentre il secondo perche' il fatto attribuitogli non costituisce piu' reato. (Alfio Rizzo)


"...forse fa male eppure mi va
di stare collegato
di vivere di un fiato
di stendermi sopra al burrone
di guardare giù
la vertigine non è
paura di cadere
ma voglia di volare..."

Da "Mi fido di te" - Jovannotti

Non c'è destra ne sinistra...


Ridurre la pensione ai parlamentari?
Voti Contrari 498 su 525

Questa mattina ascoltando radio 24 ho scoperto che Antonio Borghesi il 21 Settembre 2010 ha presentato una mozione per ridurre la pensione ai parlamentari, o meglio per rapportarla alla pensione di tutti gli altri lavoratori italiani.


Prima di tutto guardiamo come e' andata la votazione:

Presenti 525
Votanti 520
Astenuti 5
Maggioranza 261
Hanno votato sì 22
Hanno votato no 498.



E quando mai si e' vista una maggioranza cosi schiacciante.

La cosa che mi lascia perplesso che questa notizia e' passata in sordina, i giornali - se pubblicata - l'hanno inserita tra la Rubrica L'idraulico che c'e' in te e La relativita' ristretta come quando e perche'.

Riporto qui di seguito il video e la trascrizione scritta di quello che e' stato detto.



Chiedo ai presentatori se accedano all'invito al ritiro dell'ordine del giorno Borghesi n. 9/Doc. VIII, n. 6/5, formulato dal Collegio dei questori.

ANTONIO BORGHESI. Signor Presidente, noi non possiamo ritirare quest'ordine del giorno, perché crediamo che su questo punto sia necessario intervenire.

L'abbiamo inserito nella contromanovra alla manovra economica del Governo, che è stata trasformata in un progetto di legge che qui non abbiamo potuto poi votare perché il Governo ha posto la questione di fiducia, ma riteniamo che questo sia un tema al quale i cittadini sono giustamente sensibili. Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l'idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant'anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio. È una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno - ce ne sono tre - e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. Non si potrà mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità, che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. C'è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità. Credo che questo sia un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra proposta, che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del giorno, è che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati, chiedendo invece di versare i contributi che a noi sono stati trattenuti all'ente di previdenza, se il deputato svolgeva precedentemente un lavoro, oppure al fondo che l'INPS ha creato con gestione a tassazione separata. Ciò permetterebbe ad ognuno di cumulare quei versamenti con gli altri nell'arco della sua vita e, secondo i criteri normali di ogni cittadino e di ogni lavoratore, percepirebbe poi una pensione conseguente ai versamenti realizzati. Proprio la Corte costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi questori, ha permesso invece di dire che non si tratta di una pensione, che non esistono dunque diritti quesiti e che, con una semplice delibera dell'Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi prospettato, che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini e ai contribuenti italiani circa 150 milioni di euro l'anno.
Per questo motivo, chiediamo che la Camera si esprima su questo punto e vogliamo davvero dire che non c'è nulla, ma proprio nulla, di demagogico in questa nostra proposta (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).

PRESIDENTE. Avverto che è stata chiesta la votazione nominale mediante procedimento elettronico.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Borghesi n. 9/Doc. VIII, n. 6/5, non accettato dal Collegio dei questori.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).

Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge
(Vedi votazioni).

Presenti 525
Votanti 520
Astenuti 5
Maggioranza 261
Hanno votato sì 22
Hanno votato no 498.

FONTE:http://nonhovoglia.blogspot.com/2010/10/ridurre-la-pensione-ai-parlamentari.html

6 ottobre 2010
da news.illecito.com

7 OTTOBRE 1938

DA EMEROTECAITALIANA.IT

Corriere della Sera

LE PRIME DECISIONI SULLA QUESTIONE DEGLI EBREI ITALIANI

Il Gran Consiglio presieduto dal Duce prende una serie di vitali decisioni per la difesa della razza. Il Gran Consiglio del Fascismo, sotto la presidenza del Duce, ha tenuto la sua prima riunione dell’anno XVI dell’E.F. il 6 ottobre, alle ore 22, nel Palazzo Venezia, presenti: Balbo, De Bono, Federzoni, Costanzo Ciano, Galeazzo Ciano, Solmi, Di Revel, Bottai, Rossoni, Lantini, Alfieri, Buffarini, Volpi, Farinacci, Tringali, Marinelli, Grandi, Acerbo, Russo, De Stefani, Muzzarini, Cianelli, Angelini. Dopo la discussione sono state prese importanti decisioni soprattutto sulla questione degli ebrei italiani; tra gli altri il divieto ai matrimoni misti e il divieto d’entrata e l’espulsione degli ebrei stranieri dall'Italia.

LE PRIME DECISIONI SULLA QUESTIONE DEGLI EBREI ITALIANI

Roma, 5 Ottobre 1938

Il Gran Consiglio del Fascismo, iniziando i lavori, ha acclamato il seguente ordine del giorno: "Il Gran Consiglio del Fascismo scorge nella virile serenità di cui il popolo italiano ha saputo dare esempio nelle recenti vicende europee un'altra prova della profonda trasformazione operata dalla Rivoluzione delle Camicie nere nello spirito e nel carattere degli italiani. Di questo stato d'animo, fatto di consapevolezza e di decisione, si è resa interprete la forte e laboriosa gente del Veneto che, stretta intorno al Duce, ha elevato il grido delle sue folle innumeri per rinnovare la fiducia di tutto il popolo di ogni condizione e di ogni classe nella sua volontà. Il Gran Consiglio del Fascismo sente la fierezza - che è di tutti gli italiani - di poter servire con la fede, con le opere e con le armi il Duce, il cui decisivo intervento negli avvenimenti che sono ancora in corso di risolutivo sviluppo ha segnato il trionfo della pace basata sulla giustizia e il sorgere di quella nuova Europa dal Duce stesso presentita e auspicata.

Il Gran Consiglio del Fascismo ha quindi rivolto, nella ricorrenza della presa di Adua che rivendicò l'eroismo del soldato italiano, un cameratesco saluto al Quadrunviro De Bono, che ebbe dal Duce l'arduo compito di lanciare, e lanciò le Legioni del Littorio alla conquista dell'Impero. Il Gran Consiglio del Fascismo ha poi iniziato la discussione sul problema della razza cui hanno partecipato: Balbo, Farinacci, Starace, Bottai, Federzoni, De Bono, Buffarini, Angelini, Solmi, Volpi, Cianetti, Alfieri. Alla fine della discussione, nella quale è ripetutamente intervenuto il Duce, che ne ha riassunto i termini, il Gran Consiglio del Fascismo ha approvato la seguente dichiarazione sulla razza: "Il Gran Consiglio del Fascismo, in seguito alla conquista dell'Impero, dichiara l'attualità urgente dei problemi razziali e la necessità di una coscienza razziale. Ricorda che il Fascismo ha svolto da 16 anni e svolge attività positiva diretta al miglioramento quantitativo e qualitativo della razza italiana, miglioramento che potrebbe essere gravemente compromesso, con conseguenze politiche incalcolabili, da incroci e imbastardimenti.

Ebrei e ebraismo - Il problema ebraico non è che l'aspetto metropolitano di un problema di carattere generale. Il Gran Consiglio del Fascismo stabilisce: 1) il divieto di matrimoni di Italiani e Italiane con elementi appartenenti alle razze camita, semita, e altre razze non ariane; 2) il divieto per i dipendenti dello Stato e di Enti pubblici - personale civile e militare - di contrarre matrimonio con donne straniere di qualsiasi razza; 3) il matrimonio di Italiani e Italiane con stranieri anche di razza ariana dovrà avere il preventivo consenso del Ministero dell'Interno; 4) dovranno essere rafforzate le misure contro chi attenti al prestigio della razza nei territori dell'Impero. Il Gran Consiglio del Fascismo ricorda che l'ebraismo mondiale - specie dopo l'abolizione della massoneria - è stato l'animatore dell'antifascismo in tutti i campi e che l'ebraismo estero o italiano fuoruscito è stato - in taluni periodi culminanti come nel 1924-25 e durante la guerra etiopica - unanimemente ostile al Fascismo. La immigrazione di elementi stranieri - accentuatasi fortemente dal 1933 in poi - ha peggioratolo stato d'animo degli ebrei italiani nei confronti del Regime, non accettato sinceramente poiché antitetico a quella che è la psicologia, la politica, l'internazionalismo d'Israele. Tutte le forze antifasciste fanno capo a elementi ebrei:l'ebraismo mondiale è in Spagna dalla parte dei bolscevichi di Barcellona.

Il divieto d'entrata e l'espulsione degli ebrei stranieri - Il Gran Consiglio del Fascismo ritiene che la legge concernente il divieto d'ingresso nel Regno degli ebrei stranieri non poteva più oltre essere ritardata e che la espulsione degli indesiderabili - secondo il termine messo in voga e applicato dalle grandi democrazie - è indispensabile. Il Gran Consiglio del Fascismo decide che, oltre ai casi singolarmente controversi che saranno sottoposti all'esame dell'apposita Commissione del Ministero degli Interni, non sia applicata l'espulsione nei riguardi degli ebrei stranieri i quali: 1) abbiano un'età superiore agli anni 65; 2) abbiano contratto un matrimonio misto italiano prima del 1° ottobre XVI.

Ebrei di cittadinanza italiana - Il Gran Consiglio del Fascismo circa l'appartenenza o meno alla razza ebraica stabilisce quanto segue: 1) è di razza ebraica colui che nasce da genitori entrambi ebrei; 2) è considerato di razza ebraica colui che nasce da padre ebreo e da madre di nazionalità straniera; 3) è considerato di razza ebraica chi pure essendo nato da un matrimonio misto professa la religione ebraica; 4) non è considerato di razza ebraica colui che è nato da un matrimonio misto qualora professi altra religione all'infuori della ebraica alla data del 1° ottobre XVI.

Discriminazione tra gli ebrei di cittadinanza italiana - Nessuna discriminazione sarà applicata - escluso in ogni caso l'insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado - nei confronti di ebrei di cittadinanza italiana - quando non abbiano per altri motivi demeritato - i quali appartengono a: 1) famiglie di caduti nelle quattro guerre sostenute dall'Italia in questo secolo: libica, mondiale, etiopica, spagnola; 2) famiglie di volontari delle guerre libica, mondiale, etiopica e spagnola; 3) famiglie di combattenti delle guerre libica, mondiale, etiopica e spagnola insigniti della Croce al merito di guerra; 4) famiglie di Caduti per la Causa fascista; 5) famiglie mutilati, invalidi, feriti per la Causa fascista; 6) famiglie di fascisti iscritti al Partito negli anni '19-20-21-22 e nel secondo semestre del '24 e famiglie di legionari fiumani; 7) famiglie aventi eccezionali benemerenze che saranno accertate da apposita Commissione.

Gli altri ebrei - I cittadini italiani di razza ebraica, non appartenenti alle suddette categorie, nell'attesa di una nuova legge concernente l'acquisto della cittadinanza italiana, non potranno: 1) essere iscritti al P.N.F.; 2) essere possessori o dirigenti di aziende di qualsiasi natura che impieghino 100 o più persone; 3) essere possessori di oltre 50 ettari di terreno; 4) prestare servizio militare in pace e in guerra. L'esercizio delle professioni sarà oggetto di ulteriori provvedimenti. Il Gran Consiglio del Fascismo decide inoltre: 1) che agli ebrei allontanati dagli impieghi pubblici sia riconosciuto il normale diritto di pensione; 2) che ogni forma di pressione sugli ebrei per ottenere abiure sia rigorosamente repressa; 3) che nulla si innovi per quanto riguarda il libero esercizio del culto e l'attività delle Comunità ebraiche, secondo le leggi vigenti; 4) che, insieme alle Scuole elementari, si consenta l'istituzione di Scuole medie per gli ebrei.

Immigrazione di ebrei in Etiopia - Il Gran Consiglio del Fascismo non esclude la possibilità di concedere, anche per deviare la immigrazione ebraica nella Palestina, una controllata immigrazione di ebrei europei in qualche zona dell'Etiopia. Questa eventuale e altre condizioni fatte agli ebrei potranno essere annullate o aggravate a seconda dell'atteggiamento che l'ebraismo assumerà nei riguardi dell'Italia fascista.

Cattedre di razzismo - Gran Consiglio del fascismo prende atto, con soddisfazione, che il ministro dell'Educazione nazionale ha istituito Cattedre di studi sulla razza nelle principali Università del Regno.

Alle Camicie nere - Il Gran Consiglio del Fascismo, mentre nota che il complesso dei problemi razziali ha suscitato un interesse eccezionale nel popolo italiano, annunzia ai fascisti che le direttive del Partito in materia sono da considerarsi fondamentali e impegnative per tutti e che alle direttive del Gran Consiglio devono ispirarsi le leggi che saranno sollecitamente preparate dai singoli Ministeri.

mercoledì, ottobre 06, 2010

BENVENUTO FILIPPO!!!


Ale & Giordy annunciano che è nato Filippo!
Pare sia nato poco dopo le 11 di stamattina, pesa 3.620 kg ed è la fotocopia di Tommaso!!
Congratulazioni!!!!

Stancami
e parlami
abbracciami
guarda dietro le mie spalle
poi racconta
e spiegami
tutto questo tempo nuovo
che arriva con te.

IVANO FOSSATI, Il bacio sulla bocca

martedì, ottobre 05, 2010

Vigili urbani volanti


Ai vigili urbani di Chiari, nel Bresciano, spuntano le ali: quelle dell'aereo ultraleggero Fk9 Ela - un biposto di fabbricazione tedesca da 270 chilogrammi e con una velocità massima sui 200 chilometri orari - che dal prossimo 1° ottobre sorvolerà 18 comuni immagazinando immagini grazie a una telecamera ad alta definizione installata a bordo. Il progetto ha già scatenato polemiche per i costi dell'operazione. Che, va aggiunto, sono finanziati con gli oltre 350mila euro elargiti dal ministero dell'Interno al Comune guidato dal senatore Sandro Mazzatorta, leghista e lumbàrd come il ministro Roberto Maroni




L'inaugurazione di questo "utilissimo" servizio si è svolta in pompa magna domenica scorsa portando l'aereo in piazza a Chiari Chissà se i ns amici locals sono andati a vederla. Qui potete trovare un paio di articoli del Giornale di Brescia che racconta l'iniziativa e i brillanti risultati già ottenuti, durante i voli di addestramento: scoperta una piantagione di maria e una discarica abusiva.

1. Luglio 2010

2. Settembre 2010
3. da Bresciaoggi

Lungi dal voler influenzare il giudizio dei lettori, vi invito a ricercare i dettagli della vicenda sul caro Google.... vi servirà per rispondere al quiz che verrà presto postato fra i commenti.
In palio un giretto su questa meraviglia tecnologica e ricchi premi e cotillons :-)

Bella,
che ci importa del mondo
verremo perdonati te lo dico io
da un bacio sulla bocca un giorno o l'altro.

IVANO FOSSATI, Il bacio sulla bocca

lunedì, ottobre 04, 2010

FrecciaRosa: i sabato di ottobre le donne non pagano!

Ragassssi, se volete portar la vostra donzella per un bel weekend in qualche romantica città, ecco una bella occasione da sfruttar ad ottobre...


TRENTITALIA: con la Promo Rosa le donne viaggiano gratis!!

Ottobre si tinge di rosa: dal 1 al 31 ottobre 2010 se sei una donna viaggi su tutti i treni a lunga e media percorrenza, incluse le Frecce, e non paghi il biglietto con le seguenti promozioni, NON acquistabili online:

Promo Rosa

Con questa offerta,dedicata a gruppi da tre a cinque persone, tutte le donne, di età superiore ai 12 anni, viaggiano gratis su tutti i treni e i servizi previsti dallofferta Familia. Inoltre i ragazzi dai 4 ai 12 anni hanno lo sconto del 50% ( del 30% sul prezzo globale cuccette e Vagone Letto), mentre agli altri componenti il gruppo è applicato uno sconto del 20%.

Sabato Rosa

Nei giorni di sabato del mese di ottobre 2010, con la Promo “SABATO ROSA puoi viaggiare in 2 acquistando un biglietto a prezzo base valido per 2 persone, a condizione che sia presente almeno una donna di età superiore ai 12 anni.
L'offerta è valida sia in sia in 1^ che in 2^ cl, per viaggiare su tutti i treni sia nazionali che internazionali (per le sole tratte nazionali). Sono esclusi dalla promo i servizi cuccette, Vagone Letto, Excelsior ed Excelsior E4.

Come e quando acquistare le promozioni

Puoi acquistare il biglietto solo presso le biglietterie e le agenzie di viaggio autorizzate, (è esclusa la vendita online).

Il numero di posti a disposizione per l’offerta è limitato e variabile, a seconda dei treni e della classe
. L’offerta non si cumula con altre riduzioni e offerte.

Tipo si può far un giro a Firenze, o Venezia o Bologna e pure a Roma (il FrecciaArgento parte alle 7 da BS e alle 11 siete a Termini!! poi x tornar la domenica si può prender anche un "normale" IC che parte dopo pranzo e costa meno) o nelle altre decine di città servite bene dalla linea ferroviaria

Si sa mai...

...che qualcuno se la sia persa!

http://www.youtube.com/watch?v=54vY7eEsd30

Che uomo, Berlusconi: 74 anni e non scontarli. :-)

CANTINA BAND


Domenica 10 Ottobre pomeriggio, i Cantina Band suonano in Piazza Corte Mura a Palacapitolcity (nota volgarmente ai più come Palazzolo Sull'Oglio) con annesse castagne e vin brulè! Immancabile!

P.S. se vi state chiedendo chi siano i Cantina Band, potete scoprirlo solo venendoli a sentire, perchè nessuna (mia) descrizione potrà esserne all'altezza.

Hayseed Dixie - Bohemian Rhapsody video

Questo video è da guardare e da ascoltare!! VIVA IL BLUEGRASS (e il banjo...e anche quell'inculato di Freddy ;))!!!
C'è un tempo perfetto per fare silenzio
guardare il passaggio del sole d'estate
e saper raccontare ai nostri bambini quando
è l'ora muta delle fate.

IVANO FOSSATI, C'è tempo

domenica, ottobre 03, 2010

Foto della settimana


Gran Zebrù

23 agosto 2006

è l'alba, noi stiamo lentamente scalando la Cresta Intergrat all'Ortles e alle nostre spalle i primi raggi di sole illuminano la Parete Nord del Gran Zebrù, che spettacolo!
Alessio