26 febbraio 2010
Siamo con i nostri ragazzi in Val Daone, il regno del ghiaccio, del freddo, della neve... Per di più non prendono assolutamente i cellulari e se vuoi chiamare a casa non ti resta che il telefono pubblico... "A bunch of crazy people"

MILANO - Ai quarti di finale tra Argentina e Germania vinceranno i tedeschi. La previsione arriva da una fonte al di sopra di ogni sospetto: il polpo Paul, 2 anni di età, ormai rinomato dato che ha azzeccato il risultato di tutte e quattro le partite giocate dalla squadra di Loew (le vittorie con Inghilterra, Ghana, Australia e la sconfitta con la Serbia). Dall'acquario di Oberhausen, dove vive, Paul ha dato anche questa volta il suo verdetto.
DUBBI - Prima di "decidere" da che parte stare (poteva scegliere tra due scatoline contrassegnate dalle due bandiere, con dentro due cozze) ha avuto una lunga esitazione, segno che il match sarà combattuto. La portavoce dell'acquario Tanja Munzig ha detto che la "predizione" di Paul è arrivata dopo un'ora di dura lotta interiore, se così si può dire. Solo quando gli organizzatori, ormai rassegnati, stavano per togliere dalla vasca i due contenitori Paul ha fatto un rapido balzo in quello della Germania, mangiandosi la prelibata cozza.
E nota bene: il polpo, seppure cresciuto in Germania, è nato in Inghilterra. Dunque, almeno in teoria, dovrebbe essere super partes. La sua carriera di "veggente" è cominciata nel 2008 quando indovinò l'80% dei risultati dei match disputati dai tedeschi all'Europeo.

Ho visto pubblicità in mezza provincia... Non ci sono mai andata, ma quest'anno un salto ce lo faccio!
L’Italia esce al primo turno, come la Francia. Almeno loro avevano l’allenatore simpatico.
Bossi aveva detto: “L’Italia comprerà la partita”. Se il calcio te lo racconta Berlusconi, è scontato che uno ragioni così.
L’Italia ha giocato talmente male che a Mediaworld avevano deciso di regalare una tv ogni volta che Gilardino tocca palla.
Gli azzurri devolveranno parte degli insulti alle celebrazioni dei 150 anni dell’unità d’Italia.
Lo sfogo di Lippi: “Il commissario tecnico della nazionale non ha abbastanza poteri”.
Comunque raggiunto l’obiettivo principale: evitare l’Olanda agli ottavi.
Il Tg1: “L’Italia è stata assolta dal mondiale”.
Intanto le reti televisive studiano un sistema per limitare il fastidioso e ininterrotto brusio prodotto per l’intera durata delle partite da strumenti infernali: le donne.
Italia fuori dal mondiale. E mo' spiegatemi chi cazzo è Brancher.
http://livetv.ru/it/video/304/
Mondiale Sudafrica 2010 streaming
Per visualizzare tutti i link della partita che vi interessa, basta cliccare sul tastino indicato nell’immagine.Il secondo sito che voglio segnalarvi è forse il migliore, perchè col passare dei minuti, vengono segnalati se i link sono funzionanti, e il migliore
Se MyP2P ancora non vi basta, esistono altri siti di condivisione di link per lo streaming. Potete trovare una bella lista sulla Tana.VILLAGGIO RAGNAROCK
Milano, sabato 26 e domenica 27 giugno 2010
Ragnarock Nordic Festival arriva anche al Parco Sempione di Milano e verrà ospitato da PINC (Parco in Comune), progetto promosso dall’Assessorato Arredo, Decoro Urbano e Verde e volto a valorizzare le aree verdi di Milano. Al fine di promuovere con efficacia l’incontro culturale tra l’Italia e i Paesi del Nord Europa, per due giorni di fronte al Castello Sforzesco verranno organizzati concerti e iniziative culturali per bambini, giovani e adulti per far riflettere in maniera insolita e divertente sull’importanza dello scambio culturale tra Paesi interessati a costruire insieme un futuro più eco-sostenibile.
Le due giornate si svolgeranno all’interno del ‘Villaggio Ragnarock’, promosso dal Ragnarock Nordic Festival. Il Villaggio sarà suddiviso in quattro quartieri tematici e popolato da enti, organizzazioni e associazioni italiane e nordiche chiamate a presentare al pubblico i loro progetti e le loro idee, con particolare attenzione al tema della sostenibilità. Ogni ente coinvolto sarà inserito in uno specifico quartiere dedicato a un particolare aspetto della cultura nordica e italiana.
Il Quartiere della Letteratura: editori di letteratura nordica e italiana esporranno le loro novità editoriali (Acco Editore, Iperborea, Il Gioco di Leggere). I libri messi a disposizione potranno essere sfogliati all’interno di una zona relax. In quest’area sarà possibile seguire lezioni di lingue nordiche, letture di fiabe per bambini, workshop organizzati da giovani associazioni e incontri con scrittori. Nel pomeriggio di sabato 26, il Villaggio Ragnarock ospiterà il giovane scrittore olandese Frank Westerman che presenterà Ararat (Iperborea), il suo ultimo successo letterario.
Il Quartiere del Viaggio: qui sarà possibile avvicinare le meraviglie naturali e artistiche dei paesi del nord. E’ prevista la partecipazione degli enti del turismo nordici in Italia (VisitSweden, VisitNorway e VisitDenmark) e della compagnia aerea airBaltic. In questo quartiere sorgerà anche un’area LEGO®, in cui i bambini potranno viaggiare con la creatività giocando liberamente con i famosi mattoncini.
Il Quartiere del Verde e della Sostenibilità: i visitatori saranno sensibilizzati al rispetto dell’ambiente e alla valorizzazione del verde in città attraverso workshop e iniziative rivolte a bambini, giovani ed adulti. Tra gli stand presenti ci sarà Semidizenzero, una boutique creativa, divertente e bio per bambini e mamme. Sempre in questo quartiere, con il supporto di Ingegnoli, verrà allestita una piccola serra in cui i bambini potranno divertirsi a vestire i panni di esperti giardinieri. Terre di Mezzo sensibilizzerà i partecipanti a uno stile di vita più sostenibile attraverso le proprie proposte editoriali. Ed infine Gothacom, media partner dell’evento, offrirà al pubblico video installazioni legate al tema della sostenibilità.
Il Quartiere del Gusto:attraverso diverse attività verrà insegnato a viver bene mangiando sano, valorizzando così i prodotti semplici e genuini provenienti dal Nord Europa.
Nato nel 2007 come Festival musicale, il Ragnarock Nordic Festival darà spazio alle grandi promesse musicali del Nord Europa. Dalle 19.45 di sabato 26 Giugno prenderà il via il Festival Musicale Ragnarock, con l’alternarsi sul palco di diverse band nordiche (programma di seguito).
Per maggiori informazioni scaricate qui il comunicato stampa.
Contatti:
Ragnarock Nordic Festival
Marco Germinario, Direttore Artistico e Fondatore.
Mail: marcogerminario@ragnarock.eu
Tel: +39 3398938839
Martina Berner, Curatrice del Villaggio Ragnarock
Mail: martinaberner@ragnarock.eu
Tel: +39 3495331193
**********************
Le Entrate ci ripensano e allargano l'agevolazione "prima casa": spetta anche alle nuove pertinenze e agli ampliamenti, anche se riferiti a immobili acquistati ante 1982. Ed evita la decadenza dall'agevolazione chi vende un'abitazione acquistata da meno di cinque anni e compra entro un anno un'altra abitazione principale, anche se situata all'estero
Queste le principali novità contenute nella circolare n. 31/E del 7 giugno 2010 del l'agenzia delle Entrate (pubblicata in questa pagina e a pagina 33), contenente le risposte a una serie di problemi operativi.
Un'ampia riflessione viene svolta dalla circolare sul tema degli acquisti "incrementativi" di una abitazione principale già di titolarità dell'acquirente, e cioè nelle seguenti ipotesi:
a) l'acquisto successivo di un box, da destinare a pertinenza di una casa che non venne acquistata con l'agevolazione perché, all'epoca dell'acquisto (ante 1982), il beneficio "prima casa" non era ancora vigente;
b) l'acquisto di una cantina, da destinare a pertinenza di una abitazione per il cui acquisto l'agevolazione, all'epoca, non venne concessa a causa di un orientamento in tal senso del l'amministrazione finanziaria;
c) l'acquisto di una unità immobiliare destinata a essere accorpata ad abitazione già di proprietà dell'acquirente, ma acquistata senza l'agevolazione "prima casa", perché all'epoca del l'acquisto della casa il compratore non aveva i requisiti per l'acquisto agevolato (nella specie, perché era già titolare di altre abitazioni).
La circolare n. 31/E afferma che si deve trattare di una casa ubicata in uno Stato con il quale «sussistano strumenti di cooperazione amministrativa che consentono di verificare che effettivamente l'immobile ivi acquistato sia stato adibito a dimora abituale». Sono presumibilmente esclusi, quindi, i paesi appartenenti alla "black list".
La vediamo indosso al diretto interessato in questa foto di Bergamonews: sulla t-shirt è stato impresso un simpatico pesciolino verde con tanto di ciuffone nero. Almeno Renzo ha deciso di prenderla sul ridere.
L'idea della maglietta è venuta a quelli della Padania calcio, di cui Bossi junior è team manager.
Ogni maglietta costa 10 euro e il ricavato delle vendite sarà devoluto in beneficenza per il reparto di onco-ematologia pediatrica dell'ospedale di Brescia“Dalla Bulgaria la birra per le donne che vogliono un seno più grande“. E ancora: “Bar e pub presi d’assalto: chi la prova assicura risultati strabilianti“. E non solo. La notizia, lanciata dalla agenzia di stampa Adnkronos (Ing), presenta come data quella odierna, il 5 giugno ed è proviente direttamente da Sofia, la capitale della Bulgaria, appunto. Si tratta, come è facile immaginare, di un classico “filler” ossia di una notizia che fa da riempitivo utile, specie in questi giorni di calura estiva a catturare l’attenzione del lettore. Infatti, basta dare un sguardo a Google per capire quanti altri siti, probabilmente ritenendola una notizia fresca e magari curiosa l’hanno ripresa.
COME TI RIESUMO LA “NIUS” - Sta di fatto, però, che la notizia tanto recente non lo è. Infatti, basta dare uno sguardo a questo sito dove la notizia viene titolata: “Breast boosting beer sells like hot cake“, che tradotto in italiano vuol dire, più o meno, “birra che potenzia il seno vende quanto le torte calde“. L’articolo è anche in questo caso molto scarno, non più di un lancio di agenzia, proprio come quello dell’Adnkronos. Se non fosse che la data di pubblicazione è “January 15, 2007 12:00AM“. Sì, mezzogiorno del 15 gennaio del 2007. Non c’è alcun errore poiché anche Digg.com, il noto aggregatore internazionale di notizie lo conferma sia pure con un titolo leggermente diverso: “New breast beer makes woman’s boobs bigger?“, dalla quale si evince che questa birra è stata appositamente sviluppata – a suo tempo, è proprio il caso di dire – per quelle mamme con problemi di allattamento. Sta di fatto, quindi, che questa “Nius” è stata riesumata dopo ben tre anni! E dopo tre anni, si sa, la birra va a male, si “sfiata”.
SÌ, OK MA COME SI CHIAMA QUESTA BIRRA? – Facendo altre ricerche abbiamo scoperto che la birra si chiama Boza oppure Bhoza e che i suoi produttori assicurano che i loro clienti “Arrivano in Bulgaria da tutta Europa, uomini belli e brutti, astemi e alcolizzati, sono qui per comprare la birra di Boza”. A quel che si legge, il passaparola ha fatto già il giro d’Europa, tanto che la bevanda bulgara viene ritenuta quasi miracolosa. Infatti, “bevuta dalle donne, aumenta in modo naturale la grandezza del seno“. La birra di Boza, è fatta con farina e lievito di frumento. Sembra sia molto popolare nei balcani dove, ormai, è tradizione offrirla come regalo a mogli e fidanzate, sperando – ovviamente – che ne traggano il beneficio sperato. Piace pure nella vicina Romania dove non pochi clienti viaggiano lungo il Danubio fino alla città bulgara di Rusea - dove appunto viene prodotta – per acquistarla. Kristian Gyoshev, portavoce dell’azienda che produce la birra, conferma: “Non abbiamo realizzato particolari campagne pubblicitarie: centinaia di donne dopo aver provato la nostra birra assicurano che il loro seno è cresciuto di due misure. E’ naturale, salutare, buona e molto più economica di un intervento chirurgico”. Forse è proprio vero che “Chi beve birra campa cent’anni“. E se poi siamo pure in compagnia di una bella e simpatica ragazza con due bocce così… tanto di guadagnato.
Diciamo la verità: le vuvuzela, sono delle trombette infernali che in queste giornate di Mondiali dal Sudafrica fanno da sottofondo alle partite. Le Tv tedesche Ard e Zdf hanno dichiarato ufficiosamente di non poterne già più. Ma di fatto non si può fare granché contro l’infernale strumento. Vuvuzela, in lingua zulu, vuol dire “che fa rumore” e di fatto lo strumento mantiene la sua promessa. Tra l’altro in Sudafrica è un accessorio irrinunciabile per chi va a vedere una partita di calcio.
Dal sito della Zdf viene annunciato un parziale rimedio: un filtro audio inventato dal berlinese Tobias Herre che assieme a accorgimenti tecnici quali l’uso di microfoni labiali e meglio direzionati dovrebbe contribuire, per le prossime partite a ridurre il fastidioso rumore di calabrone di sottofondo.
Il malcontento dei tifosi tedeschi è tangibile e lettere e mail di protesta sono giunte alle due tv che trasmettono appunto le partite dei mondiali. Chiedono i tifosi che sia ulteriormente filtrato in maniera più efficace il ronzio delle vuvuzela.
Spiega dal suo sito Tobias Herre:La nota dominante della vuvuzela, copre una frequenza di 233 Hertz . Le armoniche sono quindi tra i taglienti 466 Hz, passano poi a 932 Hertz giungendo fino ai 1864 Hertz. Per filtrare il ronzio , abbiamo bisogno solo di una banda che elimini proprio i toni superiori a 466, 932 e 1864 Hertz
Con il “Kill”, il software inventato da Herre il fastidioso rumore viene ridotto notevolmente. L’esperimento è stato condotto da Zdf e lo potete ascoltare qui.
Come si può notare il filtro perde un po’ della sua efficacia quando il commentatore inizia a parlare. L’azione del filtro non può essere ulteriormente potenziata poiché si rischierebbe di non capire una parola del telecronista. Spiega Dieter Gruschwitz direttore sportivo ZDF:
Abbiamo già lavorano con i filtri per ridurre il ronzio delle vuvuzela. Ma non possiamo di certo eliminare il commento. Pertanto usiamo i filtri in maniera rigorosa.





