e la sera il tramonto
e tutto il rumore che fa
GIANMARIA TESTA
Polvere di gesso
"A bunch of crazy people"
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-0efd19d6-e847-49d4-a49a-f05fa1310d0e.html?p=0#ROMA. «Habbiamo» invece di «abbiamo». Proprio così, con l’acca davanti.
Oppure «correzzione» con due zeta. O «violenza delle norme» anziché «violazione» delle norme. Sono solo alcuni degli strafalcioni commessi dagli aspiranti avvocati alle prove d’esame per l’ammissione all’albo.
Parola di uno dei commissari, un veterano delle aule di giustizia torinesi, che denuncia di essersi trovato alle prese con lavori lardellati di «errori di morfologia, grammatica e sintassi». «Al punto che – spiega – abbiamo mandato all’orale solo una media di tre candidati su dieci. E con grande fatica». Spiega il commissario d’esame: «Ho stabilito che non può essere ammesso agli orali chi ignora la nostra lingua. Ecco perché boccio. Non ne faccio una questione di stile: ci sono errori che alle scuole elementari, una volta, la maestra sanzionava con la matita blu, come l’apostrofo tra le parole 'un' e 'altro'. Un collega mi ha detto di aver dovuto respingere un candidato quando ha letto per la terza volta il verbo 'habbiamo' nel suo compito». Le sette commissioni istituite dalla Corte d’appello di Torino si occupano a rotazione delle prove scritte dei praticanti procuratori di un’altra città. Ora tocca a Bari ma il fenomeno «non riguarda solo i giovani della città pugliese». Viste le premesse, forse è inutile specificare che gli elaborati tradiscono anche una scarsa conoscenza dei meccanismi del diritto.
16 febbraio 2010
da miradouro.it
ma sono già stato quiDurante il CES 2010, tra i tanti prodotti presentati, troviamo anche uno smartphone indistruttibile. Si tratta di un dispositivo studiato apposta per resistere a colpi, urti, cadute e addirittura acqua.
Durante una dimostrazione, però, un reporter della BCC è incredibilmente riuscito a rompere il display del dispositivo, con grande imbarazzo da parte del rappresentante dell’azienda produttrice del terminale, che solo un minuto prima lo aveva definito indistruttibile.
Dal profondo della notte che mi avvolge
buia come il pozzo più profondo, da polo a polo,
ringrazio qualunque dio esista
per la mia anima indomabile.
Nella feroce morsa delle circostanze
non mi sono tirato indietro né ho gridato per l'angoscia.
Sotto i colpi d'ascia della sorte
il mio capo è sanguinante, ma indomito.
Oltre questo luogo di collera e lacrime
incombe solo l'Orrore delle ombre
ma la minaccia degli anni
mi trova, e mi troverà, senza paura.
Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita.
Io sono il padrone del mio destino:
io sono il capitano della mia anima.
Il mio amico commenta schietto, a luci ancora spente: "What was wrong with the original story?"Alla fine della gara lapo Elkann si è scusato: «Ho visto la palla che arrivava e l'ho spinta. Non sono un esperto di basket...».