domenica, marzo 21, 2010

Foto della settimana


Lago di Garda
19 maggio 2005


Siamo sulla cresta delle Marmere (zona Spino - Pizzoccolo) il giorno dopo un temporale: quello è il panorama che si vedeva guardando verso sud...

Alessio

sabato, marzo 20, 2010

ma sono già stato qui
in qualche altro incanto
sono già stato qui
mi riconosco il passo
GIANMARIA TESTA
Il passo e l'incanto

venerdì, marzo 19, 2010

Ceco&Ste non c'è speranza...

... dovrete attender ancora prima di aver il cellulare perfetto x voi :-)

[CES 2010] - Reporter di BCC
distrugge il telefono indistruttibile

Durante il CES 2010, tra i tanti prodotti presentati, troviamo anche uno smartphone indistruttibile. Si tratta di un dispositivo studiato apposta per resistere a colpi, urti, cadute e addirittura acqua.

Durante una dimostrazione, però, un reporter della BCC è incredibilmente riuscito a rompere il display del dispositivo, con grande imbarazzo da parte del rappresentante dell’azienda produttrice del terminale, che solo un minuto prima lo aveva definito indistruttibile.



Ecco il video:

Jamon del diablo


Cucinare in cucina straniera. Sembra facile, ma non è.
Da qualche giorno mi sono trasferita per assistere infermi (io lo sport lo sconsiglio, e più vivo e vedo, più lo sconsiglio) in un'american-mexican house.
Sono la regina incontrollata del focolare (nel senso che cerco di rompere il meno possibile a chi sta nel letto al piano di sopra), e assieme a computer mutande e passatempi ho traslocato anche la spocchia da italiana che dove-la-metti-un-piattino-sano-e-buono-te-lo-prepara-con-niente.
Certo. Ma quel niente devi almeno capire se è dolce o salato.

Frigo: americano.
Salsa di soia, salsa di mango, burro di arachidi, patè del gatto, salsa di riso, salsa di sidro, salsa di pesce, salsa di salse miste.

Neeeeext!

Dispensa: messicana.
Chiles jalapenos picados in escabeche, rajas de chile poblano, chipote peppers in adobo sauce, jamon del diablo.

Cheffaccio? Cheffaccio?
Saltello imbarazzata sui due piedi, il mostro mi sogghigna seduttore, l'orgoglio di italico migrante se la batte...
Alè. Indiano take away, nel mostro.
Domani compro pomodorini e bavette.


E tu, Gatto, se non la smetti ti do el jamon del diablo. Di fronte alla giuria negherò anche l'evidenza (cit.)

giovedì, marzo 18, 2010

Ieri sera, concerto.




Sbriciolata di emozione.
Di musica, di sorrisi sotto il buio.




E poi l'ho conosciuto, Gianmaria Testa!
E il contrabbassista.
E quel meraviglioso sassofonista lungo lungo che suona anche i sacchetti di plastica.
E si è finiti non so come ad assaggi di birra e formaggio, io, il gruppo, e il direttore della baracca.
Ed io che avevo pinte di "come? e da dove? a quale punto della vita? lo sai che questa e questa le ho pure scritte nel quadernetto? che ho pianto tre volte e mezza, laggiù sul sedile rosso?"..., io niente, ho fatto quella che risponde, "ingegneria, che vergogna,... no mi sa che per ora non torno..."





"Sometimes I'v
e believed as many as six impossible things before breakfast."

By the way...


Era un te'!

Ole'!


Boris ora pensa al grande schermo!

mercoledì, marzo 17, 2010

Decidi tu quanto pagare!

Ho sentito alla radio che parlavano di questo sito:

Vende materiale per l'ufficio online, con una caretteristica particolare... il prezzo da pagare lo scegli tu!

Ecco come funziona:



***Il nostro prezzo di acquisto come base di partenza***
Il nostro prezzo di acquisto sarà la base per il calcolo del prezzo finale dei prodotti.

Ci siamo rotti le scatole
Basta con il solito "prezzo imbattibile", "nessuno ci batte sul prezzo" e cose del genere, qui si tratta di trasparenza e fiducia. Sei tu il protagonista dei tuoi acquisti. Da noi non esistono le offerte, non esistono i regali, in quanto il prezzo che ti esponiamo è il nostro prezzo di acquisto reale, sta a te decidere quanto è giusto per noi, quanto dovrà essere il nostro guadagno. Ricordati che dobbiamo pur vivere e mantenere attiva questa nostra nuova idea di business. Ci fidiamo di te, dacci un supporto per continuare ad esistere.

Finalmente
Il primo e unico sito dove il prezzo finale del prodotto lo decidi tu. Il nostro metodo di lavoro è semplice, ciò che vedi esposto è il nostro prezzo di acquisto reale, tu fai comodamente il tuo ordine, alla fine sarai chiamato a dare un valore al nostro servizio, in piena libertà deciderai ciò che ritieni giusto possa essere il nostro guadagno. Guadagneremo solo ciò che tu vorrai, aiutaci a sostenere questo nuovo modello di economia condivisa, aiutaci a sopravvivere e riservati il beneficio di continuare a godere con noi di una nuova frontiera di vendita.

Quale prezzo pagherai ?
Il nostro metodo è semplice, tu navighi, scegli i prodotti e li metti nel carrello, sul totale del tuo acquisto in base ai prezzi reali di acquisto che vedi chiaramente esposti sarà applicato un contributo fisso del 5% che rappresenta un contributo alle spese sostenute da OfficeNow per le commissioni di incasso e per tutte le spese di gestione ordine ed il resto lo deciderai tu! Si certo, deciderai tu quanto potremo guadagnare dal tuo ordine spostando la barra del guadagno e valutando la bontà del nostro servizio e della nostra trasparenza e non ti dimenticare di darci una mano a portare avanti questa nuova idea di commercio giusto decidendo con cuore e coscienza. Dimenticavamo...nessun minimo d'ordine è richiesto, se il tuo ordine sarà inferiore a 25€ dovrai pagare solamente un piccolo contributo di 5€ per le spese di trasporto, altrimenti, se superiore a 25€ nessuna spesa in più. Zero costi di trasporto!

da officenow.it


Qualcuno l'ha già provato????

Una cartolina da Delft a chi indovina la foto cos'è!

Ah smetti sedia di esser cosi sedia!
E voi, libri, non siate così libri!
Come le metti stanno, le giacche abbandonate.
Troppa materia, troppa identità.
Tutti padroni della propria forma.
Sono. Sono quel che sono, Solitari.
E io li vedo a uno a uno separati
e ferma anch'io faccio da piazzetta
a questi oggetti fermi, soli, raggelati.
Ci vuole molta ariosa tenerezza,
una fretta pietosa che muova e che confonda
queste forme padrone sempre uguali, perché
non è vero che si torna, non si ritorna
al ventre, si parte solamente,
si diventa singolari.
PATRIZIA CAVALLI

martedì, marzo 16, 2010

Mastercard

Lavorare faccia a piazza, con fisarmonica napoletana...

Buon pomeriggio!!

Un bel film!


Invictus, il Mai Vinto.

Dal profondo della notte che mi avvolge
buia come il pozzo più profondo, da polo a polo,
ringrazio qualunque dio esista
per la mia anima indomabile.

Nella feroce morsa delle circostanze
non mi sono tirato indietro né ho gridato per l'angoscia.
Sotto i colpi d'ascia della sorte
il mio capo è sanguinante, ma indomito.

Oltre questo luogo di collera e lacrime
incombe solo l'Orrore delle ombre
ma la minaccia degli anni
mi trova, e mi troverà, senza paura.

Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita.
Io sono il padrone del mio destino:
io sono il capitano della mia anima.

William Ernest Henley
È che noi donne siamo fastidiose. Ci abbiamo la fastidiosità inserita proprio nel DNA. Sarà che il cuore ci batte più veloce e diventiamo insofferenti. Abbiamo bisogno che il nostro Re mogio ci dica delle robe. Ma non robe qualsiasi. Parole d’amore, dannazione. Agogniamo l’assoluto. Vogliamo credere che siamo fatti proprio uno per l’altra. LUCIANA LITIZZETTO

lunedì, marzo 15, 2010

Se di me non parlo / e non mi ascolto / mi succede poi / che mi confondo. PATRIZIA CAVALLI

Il mio amico commenta schietto, a luci ancora spente: "What was wrong with the original story?"

E invece, dico io... invece c'è questa storia perfetta, in una serata perfetta, cibo giapponese e pop corn e occhiali deformi e OOOH di bambini.
E nella storia c'è questo splendido coniglio inutile, che fa perdere a Alice un sacco di tempo, ed offre il suo meglio svenendo alla vista del sangue, eppure la porta LI'. A sentirsi sbagliata e aggiustare la taglia, annusare bruchi e sorridere a felini...
E poi, niente buca, niente Cappellaio. Questo Cappellaio formidabile che fatica a tenere insieme i colori della sua sola faccia eppure si occupa di un mondo, si porta agganciati stretti bambini grassi e topini ciechi, e nel frattempo sa anche ricordarti di tutta la tua moltezza (moltezza io, intendi pigrizia! oh no, pesantezza! ah insisti? DAVVERO moltezza?)

Insomma, eammecchemeneimporta se la storia è un'altra storia... Io ho avuto freddo, qua e là, dietro gli occhialacci 3D, da tanto la storia era LA storia.

"Come posso essere l'Alice sbagliata se questo è il mio sogno?"

Ma come le spieghi tutte queste cose al tuo amico dall'inglese terribilmente perfetto, prima che si riaccendano le luci? Non lo spieghi. Non c'è bisogno. Sorridi di un sorriso che è molto più di un "a me invece è piaciuto!" e rubi gli occhialetti per ricordo, al più.

Sentite questa.

domenica, marzo 14, 2010

Foto della settimana


Monte Castello di Gaino
30 aprile 2005


Una Peonia Selvatica (almeno penso si chiami così...) prima di iniziare ad arrampicare sulla cresta del Monte Castello di Gaino....
Alessio

sabato, marzo 13, 2010

Compleanno del giorno

Bresciano all'anagrafe, siculo nel sangue, ma col cuore a stelle&strisce :-)

AUGURI VEX!!!

venerdì, marzo 12, 2010

Weekend!

Perche' qualcuno oggi dice di vedermi cosi'...

Ovunque lui va...

... coglionate a destra e a manca fa!

La squadra di los angeles si è imposta su toronto per soli 2 punti, 109-107
Nba: i Lakers vincono
con l'aiuto di Lapo
Il giovane Elkann, seduto a bordo campo, toglie un pallone al play dei Raptors nelle fasi finali dell'incontro

MILANO - Ha fatto vincere i Lakers pur non giocando. La squadra di Kobe Bryant ha steso i Toronto Raptors di Andrea Bargnani inj una gara valida per l'Nba con l’aiuto decisivo di Lapo Elkann. Il rampollo di casa Fiat ha «aiutato» i Lakers nelle fasi salienti del match di stanotte intervenendo su una palla vagante inseguita dal playmaker dei Raptors, Josè Calderon.
IL FATTO - Ad 1’48" dalla fine dell’incontro Elkann, seduto in prima fila per assistere all’incontro, ha impedito all’asso spagnolo di tenere in gioco la palla a spicchi ricevendo un’ovazione dal pubblico di casa per la «giocata». Sgradita, ovviamente, a Calderon: «Era un’azione cruciale perché eravamo sotto di due punti. Ma cosa voleva fare?», ha detto a fine partita il compagno di squadra di Bargnani. Elkann, che per allontanare la palla da Calderon si è addirittura alzato dal suo posto, ha chiesto scusa al giocatore. Il match, vinto per 109-107 dai Lakers, è stato chiuso sulla sirena da un decisivo canestro di Kobe Bryant, autore di 32 punti.

Alla fine della gara lapo Elkann si è scusato: «Ho visto la palla che arrivava e l'ho spinta. Non sono un esperto di basket...».

10 marzo 2010
da corriere.it


è troppo un coglione!!!!!!!!!!!!!!!!!! tra l'altro ha fatto perdere la squadra in cui giocano 2 italiani!!! e la frase x giustificarsi!?!?!? ma se nn sai un cazz, ma stattene seduto (tra l'altro, spender 1000euro x andar in prima fila a veder i lakers... e non capir nulla di basket è proprio geniale!!!)
Per chi non l'avesse ancora visto, ecco il video dell'intervento del nostro "genio":

Me, sometimes...

Mentre cerchi le parole per dirlo

A me m'ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma nulla dico, fran, giù, cadono. Stanno lì attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, ma loro a un certo punto, fran, cadono giù, come sassi. Nel silenzio più assoluto, con tutto immobile intorno, non una mosca che vola, e loro, fran. Non c'è una ragione. Perché proprio in quell'istante? Non si sa. Fran. Cos'è che succede a un chiodo per farlo decidere che non ne può più? C'ha un'anima, anche lui, poveretto? Prende delle decisioni? Ne ha discusso a lungo col quadro, erano incerti sul da farsi, ne parlavano tutte le sere, da anni, poi hanno deciso una data, un'ora, un minuto, un istante, è quello, fran. [...] È una di quelle cose che è meglio che non ci pensi, se no ci esci matto. Quando cade un quadro. Quando ti svegli un mattino, e non la ami più. Quando apri il giornale e leggi che è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio. Quando, in mezzo all'Oceano, Novecento alzò lo sguardo dal piatto e mi disse: "A New York, fra tre giorni, io scenderò da questa nave". Ci rimasi secco. Fran.
Alessandro Baricco, Novecento

giovedì, marzo 11, 2010

"Europa in piazza" a Loanto

Su segnalazione di Ciccio...

Presentato il Mercato europeo:
dal 12 al 14 marzo in Rocca
a Lonato del Garda
L’evento che animerà la Rocca cittadina nel week-end dal 12 al 14 marzo 2010. Il Mercato europeo del commercio ambulante creerà un autentico caleidoscopio di forme e sapori tipici delle regioni italiane e di altre d’Europa, per una 20ina di Paesi presenti. Al padiglione “eventi”: esposizioni e degustazioni di prodotti gardesani.


qui trovate tutto l'articolo: www.gardanotizie.it


È una gran cosa quando realizzi di avere ancora l'abilità di sorprenderti. Ti fa chiedere cos'altro puoi fare che ti sei dimenticato. (American Beauty)

mercoledì, marzo 10, 2010

Vorrei sottolineare il fatto che ieri la Marghe ha messo la gonna a venire in ufficio e oggi 10 marzo nevica....
Ho sempre saputo che ti passa davanti agli occhi tutta la vita nell'istante prima di morire. Prima di tutto, quell'istante non è affatto un istante: si allunga, per sempre, come un oceano di tempo. Per me, fu... lo starmene sdraiato al campeggio dei boy scout a guardare le stelle cadenti; le foglie gialle, degli aceri che fiancheggiavano la nostra strada; le mani di mia nonna, e come la sua pelle sembrava di carta. E la prima volta che da mio cugino Tony vidi la sua nuovissima Firebird. E Janie, e Janie... e Carolyn. Potrei essere piuttosto incazzato per quello che mi è successo, ma è difficile restare arrabbiati quando c'è tanta bellezza nel mondo. A volte è come se la vedessi tutta insieme, ed è troppa. Il cuore mi si riempie come un palloncino che sta per scoppiare. E poi mi ricordo di rilassarmi, e smetto di cercare di tenermela stretta. E dopo scorre attraverso me come pioggia, e io non posso provare altro che gratitudine, per ogni singolo momento della mia stupida, piccola, vita. Non avete la minima idea di cosa sto parlando, ne sono sicuro, ma non preoccupatevi: un giorno l'avrete. (American Beauty)

martedì, marzo 09, 2010

Bisogna saper scegliere in tempo
non arrivarci per contrarietà...
FRANCESCO GUCCINI, Eskimo


Era una di quelle giornate in cui tra un minuto nevica. E c'è elettricità nell'aria. Puoi quasi sentirla... mi segui? E questa busta era lì; danzava, con me. Come una bambina che mi supplicasse di giocare. Per quindici minuti. È stato il giorno in cui ho capito che c'era tutta un'intera vita, dietro a ogni cosa. E un'incredibile forza benevola che voleva sapessi che non c'era motivo di avere paura. Mai. Vederla sul video è povera cosa, lo so; ma mi aiuta a ricordare. Ho bisogno di ricordare. A volte c'è così tanta bellezza nel mondo, che non riesco ad accettarla... Il mio cuore sta per franare. (American Beauty)

lunedì, marzo 08, 2010

AUGURI DONNE!


AUGURI A TUTTE LE DONNE!!!!

Che buonismo vi colga

Opla’. Nuova settimana.
Stamattina al risveglio si sono srotolate sulla tovaglietta della colazione tutte le magagne che vi aspettano in strada. Lavori extra. Pagamenti ritardati. Morosina ansiosa. Capo irritante. Il dentista. Cinque sere piatte senza un goccio di romanticismo.
E allora provate, per questo lunedi, a canticchiarvi solo la vostra miglior fortuna. Il pensiero su cui poggiate i due piedi (cit.), che vi salva per cinque minuti e poi di solito vi lascia andare. Tenetelo. Ce l’avete.

Avete un collega silenzioso che pero’ ogni tanto vi sorride. Solo a voi.

Avete quel progetto in attesa, che mantiene eccitata l’ambizione.

Avete un piano a termine moooolto lungo, che terra’ occupato il divano per tutti gli inverni a venire.

Non ce l’avete. E che vacanza sia. Esotica, possibilmente.

Avete quel qualcuno cosi’ bravo a cucinare… che la cena e’ sempre calda alle otto, come a casa di mamma.

Avete un gatto talmente grasso e pigro che fa sembrare iperattiva la vostra budinosa stanchezza delle dieci.

Avete un nuovo primo bacio a cui pensare. A quasi trent’anni, per dire…

Avete incontrato il vostro libro preferito sul treno, una sera che neanche vi andava di uscire, e attaccato c’era un amico nuovo.

Avete il vostro primo regno. Made in Ikea.

Avete quel vostro sorriso… Avversario steso ancor prima di lottare.

Avete la lucina arancio di skype gia’ accesa al mattino, con una battuta fulminante che parla proprio di voi, e vi fa ridere coi baffi nel cappuccino.

Ehi, lo sapete che oggi NON avete un esame??
(E con questa ne ho trovata una per tutti.)

Buona settimana dal Paese Piatto Zen.

(Io weekend malato. Ma oggi un sole che vendica l’inverno. E forse fra poco nevica. Voi?)
La maggioranza sta
come una malattia
come una sfortuna
come un’anestesia
come un’abitudine
FABRIZIO DE ANDRE'

domenica, marzo 07, 2010

Compleanno del giorno

Oggi ha fatto tutto Ciccio: song&picture :-)

http://www.youtube.com/watch?v=jgahbO-0TS4


AUGURI PAOLINA!!!!!

sabato, marzo 06, 2010

Foto della settimana


Val Formazza

20 marzo 2005


Scendendo da cima Valrossa, in Val Formazza, al confine italo-svizzero...

Alessio

venerdì, marzo 05, 2010

Mercoledì cinema?

Hola!

Mercoledì sera chi viene a veder...




si può sceglier tra l'OZ (ore 20,10)
o lo Wiz (ore 21,30)


We are the world... for Polverini



Il legame di ogni rapporto, sia nel matrimonio sia nell'amicizia, sta nella conversazione.
O.Wilde

"Un libro e un viaggio non si negano a nessuno."

(Sentito in questi giorni, non ricordo dove...)

giovedì, marzo 04, 2010

Io conosco Ichabod Crane!


Uguale. Ma proprio uguale uguale. Pazzesco...

Condanne troppo brevi..


97 coltellate, 9 anni
di Massimo Gramellini

Omar di Erika & Omar è uscito ieri dal carcere. La stessa sorte toccherà a Erika fra due anni. La pena tende alla rieducazione del condannato e tutti hanno diritto a una seconda chance, anche gli assassini (ma esclusi gli assassinati). Una conclusione comprensibile, se la mattanza di Novi risalisse al 1981 o almeno al 1991. Invece porta la data del 21 febbraio 2001. Appena nove anni fa. Può correre così in fretta l’ansia di chiudere col passato? Abbiamo già dimenticato? Ripassiamo, allora.

Il 21 febbraio 2001, nella villetta di Erika, Erika e Omar tendono un agguato alla madre di lei, massacrandola di coltellate. «Erika cosa fai? Erika ti perdono», grida la donna, ma è inutile, quelli continuano a colpire: «Muori! Muori!». Gianluca, 11 anni (11 anni!), sente le urla e accorre, ma quando vede la scena scappa al piano di sopra, dove lo raggiungono i primi colpi. Con le poche forze rimaste si rifugia in bagno. Omar lo prende per le braccia, Erika per i piedi e tentano di annegarlo. «Lasciatemi stare! Perché mi fate questo?». Provano a dargli da bere del topicida, ma il bimbo si ribella e con la forza della disperazione afferra uno dei coltelli. Erika gli spiega che è colpa di Omar, lo invita a fidarsi di sua sorella. Ma appena il bimbo si fida, lei lo disarma e Omar lo finisce a coltellate. In tutto ne verranno vibrate 97. Basta una decina d’anni per ripulire quel sangue? La giustizia dovrebbe essere rapida nel giudicare, non nel saldare i conti. Lo scarto fra la brutalità del gesto e la velocità del perdono è troppo forte per non sembrare inaccettabile.

4 marzo 2010
editoriale su LaStampa
da vivicentro.org

Luce. Luce fino a tardi, e quasi primavera. Pensieri vecchi e pensieri nella plastica nuova. Voglia di campagna, bicicletta e pannocchie rubate. E poi voglia di quello che c'e', di ora e di qui.

Com'è come non è...

...mi sento prossima ad una nuova partenza...
(e ingoio i commenti, perchè potevo votare e non ho)

mercoledì, marzo 03, 2010

Italica giustizia

La puntata sulla scuola mi aveva fatto prender abbastanza male...
Quella sulla ricostruzione dell'Aquila aveva, purtroppo, confermato quello che temevo mesi fa...
...visto che non ci facciamo mancare nulla, "gustiamoci" anche quella sulla giustizia...

"Presa diretta"
28 febbraio 2010
durata: 01:38:34



come direbbe qualcuno... "che amarezza"...