mercoledì, agosto 05, 2009
Ma chi è il genio che ha messo le cariche?!?!?
Nessuno, fortunatamente, è rimasto ferito.
La demolizione della vecchia fabbrica alimentare, costruita nel 1928, era pianificata fin dagli anni '80 per far spazio a un centro commerciale.
visto per quanto tempo poi "balla" il palazzo vicino?!?!?
martedì, agosto 04, 2009
Cicloturistica "AVIS è mondiale"

CICLOTURISTICA "AVIS E' MONDIALE"
Varese - Mendrisio e ritorno sui
circuiti del Mondiale di Ciclismo 2009
Alle ore 9 la partenza verso il territorio elvetico e ritorno, con arrivo previsto per le 11.30.
Numerose le premiazioni.
La quota di iscrizione di € 20,00 comprende maglia da ciclista a ricordo dell'evento e gadget ufficiali di Mendrisio 2009!!
Se fossi in grado di andar in salita verrei fex, ma visto che faccio fatica a far i cavalcavia... direi che non fa per me.
lunedì, agosto 03, 2009
A chi gà va bè encò
paolo
sandra
lucio
sara
elisa
annalisa
bertoss family
tizi
francy G
paolaZ
enzo
... che oggi sono in ferie!!!!
maledetti... in gmail siam in 2stronzi... non c'è un cazz di nessuno!!!
Dai, venerdì è vicino...
Non succede un'altra volta le dico senza napoletano, quieto per darle pace. Oggi so una cosa di me, una cosa triste in mezzo alla fortuna di stare con Maria. Non è tutta buona la crescita del corpo, la scoperta delle cose nuove che imparo a fare. Cresce insieme anche il malamente. Insieme a me, alla forza del braccio di liberare il bumeràn cresce una forza amara, capace di attaccare. Uno stagno di solfatara si è messo a bollire dentro la testa e mi ha fatto triste di intenzioni. Così sono gli uomini all'improvviso, così? La mossa sbagliata di un altro schioda un coperchio e salta fuori il sangue maligno.ERRI DE LUCA, Montedidio
domenica, agosto 02, 2009
Ossessionati dall'aborto
Dispiace dirlo, pare esagerato o indelicato, ma l’avversione verso la legge che sancisce per le donne il diritto di decidere se il proprio corpo e la propria psiche (anima?) sono pronti per il difficile compito di dare la vita e poi crescere ed educare un essere umano, è diventata una forma ossessiva, un tormentone di centro destra che da trent’anni, come una malattia nervosa, minaccia l’equilibrio della nostra società. Ad ogni cambio di stagione politica qualcuno la estrae, la legge 194, dal panierino delle nostre, non poi così numerose, conquiste di civiltà e prova a buttarla nella grande discarica dei nostri fallimenti, là dove giacciono buone regole per accedere alla procreazione assistita, ovvie estensioni dei diritti civili ad omosessuali e coppie di fatto, licenza di non essere sottoposti ad accanimento terapeutico, permesso di porre fine alla propria vita qualora condizioni disperate rendano questa decisione necessaria. Come mai? Che cos’ha di così terribile il principio tanto semplice che sta alla base della legge per l’interruzione di gravidanza? Proviamo a ripeterlo per la milionesima volta: le donne e soltanto le donne, in quanto tocca a loro prestare carne e sangue alla procreazione, possono valutare se portare a termine o no una gravidanza. Lo faranno con coscienza, cercheranno in tutti i modi di non doversi avvalere del diritto d’aborto, ma devono sapere che possono farlo. Non sono macchine, sono persone. Non sono proprietà né della Chiesa né dello Stato, sono libere cittadine, le donne. Sanno bene che saranno loro e i loro figli a pagare per tutta la vita un errore di valutazione. Il mondo è pieno di infelici, ne volete degli altri? Volete altri neonati avvolti nel cellophan e abbandonati a morire di freddo nei cassonetti dell’immondizia? No, naturalmente. Voi volete delle belle famiglie, coese e responsabili, dove circolino affetto e cura. Le volete voi, cari avversari della nostra buona legge 194, ma le vogliamo anche noi. Noi: femministe, progressisti laici e cattolici, democratici illuminati dalla ragione e non da preconcetti e/o supersitizioni. Che cos’è, allora, che ci divide? La diversa valutazione dell’età del feto, il fatto che per noi sia materia grezza e per voi “bambino non nato”? Oppure la diversa valutazione della madre: il fatto che per noi sia una persona e per voi un divino strumento in cui Domineddio soffia quando gli pare i suoi ordini? Forse tutte due le cose. O forse nessuna delle due e l’anima dei bambini, come l’autodeterminazione della mamme, viene tirata in ballo soltanto quando serve, per il cinico gioco della politica. Quando Giuliano Ferrara, materialista pentito, assimila la pena di morte, barbarico residuo di culture precivili, all’interruzione di gravidanza, il sospetto dell’uso strumentale di un dilemma etico si rafforza. Quando Papa Ratzinger definisce l’aborto “un delitto abominevole” si sente risuonare sinistra l’antica crudeltà della Chiesa, quella che metteva certe donne al rogo con l’accusa di stregoneria, che torturava e ammazzava in nome dell’amore di Cristo chiunque le si opponesse, chiunque credesse ad altro o avesse l’umiltà di non credere a niente di non dimostrabile, o osasse coltivare l’intelligenza del dubbio.
Delitto abominevole: che insulto per le donne che non ce l’hanno fatta a prendersi la responsabilità d’essere madri! Le troppo giovani, le troppo fragili, le malate, le instabili, le abbandonate, le troppo povere. Ma non si prova vergogna a chiamarle assassine? E’ veramente difficile, con tutta la buona volontà, mantenere aperto un dialogo con i cattolici, quando il loro Pastore Massimo si esprime con frasi così dure. E’ difficile e forse c’è chi non lo vuole veramente. Non lo vuole Ratzinger che continua a rifilare le sue scomuniche “urbi et orbi” come se tutta la società italiana facesse parte della sua Ecclesia. Non lo vuole Ruini, non lo vuole Giuliano Ferrara, il neofita entusiasta. Non lo vogliono quelli che non rispettano la libertà di coscienza e pretendono di imporre la loro fede come se fosse l’unica visione del mondo accettabile. Non lo vuole chi ritorna, ciclicamente, instancabilmente, a mettere in discussione tutte le battaglie vinte trent’anni fa (quando ancora avevamo la forza di vincere qualche battaglia) nel tentativo di adeguare l’Italia ad altri “paesi avanzati”, dove si può divorziare, procreare con l’aiuto della scienza o non procreare con il permesso dello stato, sposarsi anche se si è pastori d’anime, pagare le tasse per il bene di tutti, sostenere i più deboli con le tasse dei più ricchi, farsi una famiglia anche se ci si ama fra persone dello stesso sesso e così via.
Il lancio del cell!
LIBERATORIO TELEFONINO
Dopo le tappe pilota di Monza e Como (e'l'imprenditore comasco Massimo Galeazzi che detiene i diritti del marchio del gioco a livello europeo) la sfida si sposta ora in spiaggia, proponendosi come uno degli eventi clou dell'estate.
L'appuntamento e' fissato per sabato 8 agosto, dalle 9.30 alle 19.00, nell'area Polo Est di Bellaria Igea Marina (RN): in spiaggia saranno allestiti gli oltre 2.000 metri quadrati necessari ad accogliere, in tutta sicurezza, chi vorra' cimentarsi nell'impresa.
La gara e' molto semplice: ciascun concorrente e' chiamato a lanciare il piu' lontano possibile un telefono fornito dall'organizzazione, uguale per tutti in termini di peso e dimensioni. L'iscrizione e' gratuita. La misurazione di ciascun lancio avverra' tramite apparecchiature laser e l'aggiornamento in tempo reale della classifica consentira' di proclamare a fine giornata il vincitore della gara. Ciascun partecipante ricevera' simpatici gadget mentre colui che avra' effettuato il lancio piu' lungo avra' una gradita sorpresa.
Ma l'aspetto ludico non e' il solo connotato dell'iniziativa che vanta anche un obiettivo nobile: le centinaia di telefonini utilizzati per la competizione verranno infatti riciclati. L'incasso dell'operazione di riciclaggio sara' interamente devoluta in beneficenza pro Abruzzo.
Il "lancio del telefonino" si annuncia dunque come un evento destinato ad attrarre migliaia di lanciatori.
sabato, agosto 01, 2009
come i posti in cui non si vivrà,come la gente che non incontreremo,
tutta la gente che non ci amerà,
quello che non facciamo e non faremo,
anche se prendi sempre delle cose,
anche se qualche cosa lasci in giro,
non sai se è come un seme che dà fiore
o polvere che vola ad un respiro
FRANCESCO GUCCINI, Argentina
venerdì, luglio 31, 2009
Pillola abortiva in Italia
La Ru486 arriva in Italia
Dura condanna del Vaticano
Via libera a maggioranza dall'Agenzia del farmaco
alla commercializzazione della pillola abortiva
ROMA - La Ru486 arriva in Italia. Dopo una riunione durata più di quattro ore, è arrivato giovedì in tarda serata il via libera a maggioranza (quattro contro uno) dall'Agenzia italiana del farmaco alla pillola abortiva. Il Consiglio di amministrazione dell'Aifa ha infatti approvato l'immissione in commercio nel nostro Paese del farmaco già commercializzato in diverse altre Nazioni. Nel Cda dell'Aifa hanno votato a favore della pillola il presidente Sergio Pecorelli e i consiglieri Giovanni Bissoni, Claudio De Vincenti e Gloria Saccani Jotti. Ad esprimersi negativamente è stato invece Romano Colozzi, assessore alle Risorse e Finanze della Regione Lombardia. La Ru486 potrà essere utilizzata in Italia solo in ambito ospedaliero, così come la legge 194 prevede per le interruzioni volontarie di gravidanza. Nelle disposizioni, ha spiegato l'assessore Bissoni, c'è un «richiamo al massimo rispetto della legge 194 e all'utilizzo in ambito ospedaliero. Dopo una lunga istruttoria è stato raccomandato di utilizzare il farmaco - ha aggiunto - entro il quarantanovesimo giorno, cioè entro la settima settimana». Entro questo termine, infatti, le complicanze per l'uso del farmaco sono sovrapponibili a quelle dell'aborto chirurgico, ha concluso l'assessore.
LA CONDANNA DEL VATICANO - Ancora prima che l'Aifa si pronunciasse, il Vaticano era tornato all'attacco contro la pillola abortiva. L'Osservatore Romano aveva affrontato in mattinata il nodo della Ru486 riportando le preoccupazioni espresse dalla sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella. «La decisione dell’Aifa a favore della commercializzazione - secondo il sottosegretario, non è scontata, alla luce delle 29 morti tra donne in vari Paesi del mondo causate dalla Ru486. Sulla sicurezza della pillola, dunque, "persistono molte ombre"», ha scritto il quotidiano vaticano. È stato poi monsignor Elio Sgreccia, presidente emerito della Pontificia Academia pro Vita, a spiegare che l'uso della pillola in questione comporta la scomunica per le donne che vi fanno ricorso così come per i medici che l’hanno prescritta perché la sua assunzione è analoga a tutti gli effetti dell’aborto chirurgico. «Dal punto di vista canonico è come un aborto chirurgico» sottolinea il vescovo. «L’assunzione della Ru486 equivale ad un aborto volontario con effetto sicuro, perché se non funziona il farmaco c’è l’obbligo di proseguire con l’aborto chirurgico. Non manca nulla. Cosa diversa è la pillola del giorno dopo, che, pur rivolta ad impedire la gravidanza, non interviene con certezza dopo che c’è stato il concepimento. Per la Ru486, quindi, c’è la scomunica per il medico, per la donna e per tutti coloro che spingono al suo utilizzo». «Rimango allibito dall'atteggiamento dell'Aifa (agenzia italiana per i farmaci)» ha anche detto Sgreccia e « spero - ha aggiunto - che ci sia un intervento da parte del governo e dei ministri competenti» perché la pillola abortiva RU486 «non è un farmaco, ma un veleno letale».
«L'AGGRAVANTE DEL RISCHIO PER LA MADRE» - La pillola«ha effetto abortivo, quindi valgono - prosegue Sgreccia - tutte le considerazioni che valgono quando si parla di aborto volontario. C’è, inoltre, un’aggravante che dovrebbe far riflettere anche chi appoggia la legalizzazione dell’aborto chirurgico, ed è il rischio per la madre. Più di venti donne sono morte per effetto della somministrazione di questa sostanza. Questo farmaco assume, quindi, la valenza del veleno. È una sostanza non a fine di salute, ma a fine di morte. Si va contro la regola fondamentale della vita della madre. Bisognerebbe, per questo motivo, sospendere tutto. Inoltre - prosegue il vescovo - si cerca di scaricare sulla donna sola la responsabilità della decisione. Si torna a una forma di privatizzazione dell’interruzione di gravidanza. All’inizio si è legalizzato l’aborto proprio per toglierlo dalla clandestinità, ora il medico se ne lava le mani e il peso di coscienza ricade sulla donna».
«SULL'AIFA PRESSIONI POLITICHE ED ECONOMICHE» - Sgreccia poi non ha dubbi sulle cause che spingono l’Aifa alla liberalizzazione del farmaco: si tratta, secondo il presule, di«pressioni politiche ed economiche».
Ribadisco x la milionesima volta la mia idea: viene fornita una ulteriore possibilità di scelta a chi si trova di fronte a questa decisione difficilissima (ed immagino che psicologicamamente sia meno traumatica una pillola di un intervento chirurgico..).
Chi non la vuole usare, non lo farà e nessuno imporrà nulla.
Aveva, immagino, vent’anni. Come lui ce n’erano tanti. Adesso ne ha certamente più di ottanta.
Non ce ne sono più tanti, vivi, uomini e donne che hanno vissuto quello che ha vissuto lui. Sono gente preziosa. Mi piacerebbe sentirli parlare più spesso. Non soltanto per celebrare il 25 aprile o per il compleanno di qualche carneficina.Tutte le volte che ascolto qualche vecchio partigiano mi pongo sempre la stessa domanda: io, avrei il coraggio? Se criticare il potere politico volesse dire rischiare carcere e salute, rischiare la vita, lo farei? L’avrei fatto?
LIDIA RAVERA, 25 aprile 2007
giovedì, luglio 30, 2009
I QUATTRO ARCHETIPI FEMMINILI
Non intendeva proprio questo, ma vi racconto di una teoria carina che ho letto oggi!
Si individuano nella donna quattro strutture mentali di base.
Per quanto tutte presenti, in varie proporzioni, una di queste risulta dominante e determinante per il carattere. Queste quattro strutture di base identificano la donna come:
AMAZZONE (che agisce): portata a raggiungere, fare, agire: si realizza come atleta, donna di affari, viaggiatrice, scienziata.
ETERA (che tiene relazioni): portata alle relazioni, soprattutto con gli uomini; moglie, amante.
MADRE (che dà): portata a procreare, coccolare, aiutare, soccorrere; infermiera, insegnante, madre.
MEDIATRICE (che interpreta): portata a tradurre l'inconscio; mistica, artista, ballerina, psicologa, strega.
Solo quattro???
Buon viaggio a tutti quelli in partenza oggi!!
mercoledì, luglio 29, 2009
Lucioooooooooo
E’ in edicola una nuova raccolta a fascicoli settimanali dedicata al modellismo. La Hobby & Work propone una riproduzione in scala 1/8 con motore a scoppio da 2,5 cc della Mini Cooper. A differenza dei collezionabili della DeAgostini e della Hachette questa raccolta conta “solo” una cinquantina di fascioli quindi si dovrebbe concludere in circa un anno.
“Piccola, aggressiva, mitica! È la Mini Cooper radiocomandata da costruire con le tue mani e da pilotare in pista per emozioni mozzafiato! Componenti di elevata qualità, meccanica e tecnologia ai vertici dell’automobilismo dinamico per affrontare ogni tracciato e spingere questo bolide RC oltre i 60 km/h!”
martedì, luglio 28, 2009
Folègandros e Santorini...
Mare cristallino, caldo e stupendo...
De brug, 25 juli 2009
lunedì, luglio 27, 2009
domenica, luglio 26, 2009
sabato, luglio 25, 2009
venerdì, luglio 24, 2009
Valentino Rossi
Durata: 02:00:45
Andato in onda il: 14/07/2009
Valentino Rossi come non lo avete mai visto. Due ore con il campione di Tavullia, un vero e proprio film che ripercorre la sua vita proprio come lo striscione di 25 metri con cui Valentino stesso pochi giorni fa ha celebrato la sua centesima vittoria. Valentino si racconta senza freni in una lunga intervista: dalle derapate nelle cave con papà Graziano durante l'infanzia, alla recenti e spettacolari vittorie nel motomondiale; dal debutto con la Sport Production ai duelli con Max Biaggi nella classe regina; dall'azzardo Yamaha alle esaltanti vittorie del 2004; dagli anni della crisi del 2006 alla riscossa finale del 2008. L'ascesa, la caduta e la risalita di un campione italiano già diventato mito. Valentino Rossi è uno dei più grandi piloti di tutti i tempi, otto volte campione del mondo nelle varie classi del motomondiale, l'unico nella storia del motociclismo ad aver vinto il titolo mondiale in 4 classi differenti, la 125, la 250, la 500 e la MotoGP. E’ attualmente il pilota con il maggior numero di successi in MotoGP. Ma Valentino Rossi è molto di più: è un personaggio straordinariamente comunicativo che è riuscito a oltrepassare i confini dei circuiti per entrare nel cuore della gente, restando il ragazzo semplice e spontaneo di sempre. Le gag di fine gara, dall'ormai celebre Claudia Skiffer al Vigile urbano di Tavullia, sono il segno di un campione fuori dagli schemi, genio e sregolatezza, divenuto divo da copertina e idolo delle folle. Ad accompagnarci in questo viaggio nel mondo di Valentino ci saranno anche le interviste esclusive degli amici di sempre, e poi il padre Graziano e la madre Stefania, esperti di motociclismo che lo hanno seguito dagli esordi come Carlo Pernat e Loris reggiani, i rivali di sempre Loris Capirossi, Max Biaggi e Casey Stoner
giovedì, luglio 23, 2009
Abbiamo rischiato...
...il mese scorso quando siamo andati in Sicilia con...
Stop ai voli Myair,
in duemila a terra
Pagamenti arretrati per la compagnia,
l'Enac ferma gli aerei a Bergamo.
Licenza a rischio a Venezia
MILANO - Myair non paga e l'Enac blocca tutti voli da Orio Serio. Ha creato non pochi disagi nello scalo bergamasco la sospensione di due voli della compagnia aerea vicentina per Palermo (delle 12.55) e per Reggio Calabria (delle 16.55). La Sacbo, la società che gestisce l'aeroporto, ha spiegato in una nota che il provvedimento deciso da Enac su segnalazione del gestore aeroportuale, dispone il divieto di partenza degli aeromobili quando risultano violati gli obblighi relativi al pagamento di tasse, diritti e tariffe.
«VALUTIAMO PROPOSTE DA INVESTITORI» - Myair, da parte sua, ha ammesso «le difficoltà finanziarie» spiegando che il cda della compagnia «sta valutando le proposte avanzate da alcuni investitori». Nel comunicato la compagnia ha precisato che «i problemi operativi» verificatisi martedì dipendono da alcune «difficoltà finanziarie» che la compagnia «sta superando». La compagnia, sottolineando che «il sistema del trasporto aereo, come altri settori industriali sta subendo gli effetti della crisi economica mondiale» ha assicurato che «si sta definendo il processo di ricapitalizzazione» ma che «vi sono tempi tecnici da rispettare».
A VENEZIA VOLI NEL CAOS - I «problemi operativi» di cui Myair non fa mistero hanno riguardato anche lo scalo di Venezia. Tra Lombardia e veneto duemila persone circa sono rimaste a terra. All'aeroporto Marco Polo un gruppo di 172 passeggeri di nazionalità marocchina, tra cui 40 bambini (16 dei quali neonati), ha atteso per circa 24 ore il decollo del volo delle 21 di lunedì Venezia-Casablanca. Poco prima delle 20 di martedì sera i 172 marocchini hanno deciso di lasciare lo scalo e fare rientro nelle loro case in varie zone del Veneto. «Ci hanno detto che il volo è stato cancellato - ha detto Mohamed Zahoud - e ora stiamo tornando tutti a casa. L'aereo non c'è». «L'Italia è sempre più ridicola - ha aggiunto con amarezza Zahoud - prima l'Alitalia, adesso Myair, invece che andare avanti va indietro...». L'ufficio stampa di Myair nel caso di Venezia parla di «una piccola avaria all'aeroplano». La compagnia rischia ora la sospensione della licenza dell'Enac. L'ultimatum dell'ente infatti era stato chiaro: la compagnia risolva la situazione dei 172 marocchini o addio licenza. All'aeroporto Marco Polo Myair ha annullato la maggior parte dei voli in partenza: cancellati quello per Casablanca, Palermo, Olbia e Parigi e altri sei voli in arrivo per martedì. Annullati anche altri 16 voli in partenza e in arrivo per mercoledì.
BARI E BRINDISI - Non vengono invece segnalati disagi negli aeroporti di Bari e Brindisi, dove la compagnia MyAir è beneficiaria di contributi pubblici per l'attivazione di nuove rotte. Sul sito della compagnia, come segnalano diversi lettori di Corriere.it, è tuttora possibile prenotare voli da e per tutte le destinazioni.
mercoledì, luglio 22, 2009
Lui non predica, razzola
(Patrizia D'Addario, prostituta, a Giampaolo Tarantini, telefonata registrata il 5 novembre 2008).
"Berlusconi non razzola secondo quel che predica, d'accordo, ma in realtà ha predicato pochissimo i grandi valori".
(Giuliano Ferrara, Il Foglio, 21 luglio 2009).
"C'è un attacco dell'Unione alla Chiesa e alla famiglia. I cattolici di sinistra vivono una contraddizione insuperabile: non si può essere al tempo stesso cattolici - e quindi riguardosi della dottrina della Chiesa - e allearsi con chi è frontalmente dall'altra parte. Noi diciamo no a caricature dei matrimoni". (Silvio Berlusconi, 12 maggio 2007).
(22 luglio 2009) Marco Travaglio, Carta Canta
La bastardata
Oggi in ufficio arriva una lettera "seria" (bollo, intestazione, tutto a regola insomma).
Una volta aperta all'interno c'è un foglio con scritto :
cerca cazzi duretti"
ed in fondo al foglio nome&indirizzo del bar qui sotto.
Evidentemente c'è qualche "simpaticone" che ha subito un torto (che ne so, tipo il suo ex che non ha preso bene il fatto di esser mollato) dalla tipa che lavora al bar e per "vendicarsi" ha mandato 'sta lettera a tutto il palazzo (dubito sia arrivata solo a noi).
Poverina la ragazza... immaginate appena l'ha scoperto...
Certo che anche lui, recuperar gli indirizzi di tutti e mandar tutte le lettere... c'è un sacco di gente malata in giro!
martedì, luglio 21, 2009
Escursione in montagna
Stefano quest'anno propone il suddetto itinerario:

Gita in Val di Braone, (valle vicino a Breno) al rifugio Pradini
circa 3 ore (come tempo è quello del Guglielmo dell'anno scorso)
e poi chi riesce/vuole si continua verso il rifugio Gheza e laghetto di Mare
Qui c'è una descrizione del tutto
Sembra bellino, quindi non potete mancar.L'idea è di partir mui presto per esser alla "partenza" per le ore 8.
Si fa il percorso mooooooolto con calma (come gli altri anni insomma), si bivacca, si piglia il sole e via.
Per il ritorno basta partir prima delle ore 16-17 e non dovremmo trovar troppa coda (non ci tengo a riprovare quella "fantastica esperienza"...).
Chi si iscrive?
- stefano
- paola
- marco
- giangi
- ceco
- marghe
- spappi
- papina
- fra&friend
Partenza ritardata*
- vex*
- sara*
- lucio*
-
e non iniziate con le scuse "non sono pronto, non ce la faccio, ho la sciatica inturgidita, ho il nervo incancrenito che si accavalla con il brufolo, ecc": sapete benissimo che il nostro ritmo è da pensionato-in-carrozzella-con-l'artrite-alle-mani quindi tutti ce la posso benissimo fare!
Lei è capace di addormentarsi all'istante. Come una bambina adorata da tutti che ha fatto i compiti e messo in ordine la sua cameretta e si è ricordata di togliersi le forcine dai capelli ed è sicura che è tutto a posto e tutti sono contenti di lei e domani sarà un giorno nuovo. E' talmente in pace con se stessa, con il buio, con il deserto in fondo al cortile, proprio dietro i due folti cipressi, con il lenzuolo che tiene arrotolato e stretto fra le gambe e con il cuscino ricamato che stringe forte al petto quando dorme profondamente. Il suo sonno mi dà un senso di ingiustizia, o forse è molto semplicemente pura invidia, ma da dentro la rabbia so bene che non ha giustificazione, e questa consapevolezza non dissipa affatto il malumore, anzi mi irrita ancora di più. AMOS OZ, Non dire notte.
lunedì, luglio 20, 2009
Gardaland serale
Girano poco le palle
Redditi dichiarati nel 2008:
ristoratori come i pensionati
I commercianti denunciano al fisco in media quanto i lavoratori dipendenti
ROMA - Ristoratori come pensionati, con un reddito lordo annuo tra i 14.500 e i 13.500 euro. Commercianti al dettaglio e all'ingrosso che dichiarano al fisco 19.785 euro con un importo lordo superiore solo di 400 euro l'anno rispetto a un lavoratore dipendente. Sono i possibili confronti che emergono da un elaborazione dei primi dati sulle dichiarazioni fiscali presentate nel 2008 e relative ai redditi 2007, anno pre-crisi, che il dipartimento per le politiche fiscali ha diffuso in questi giorni.
PICCOLI IMPRENDITORI -Dalle tabelle è possibile elaborare la media che viene dichiarato dagli impreditori «lavoratori autonomi» o con piccole società nel diversi comparti di attività. Così, a fronte di un reddito medio di 19.335 euro dei lavoratori dipendenti e di quello da 13.448 euro dei pensionati emerge che nel settore «alloggio-ristorazione» la media è a 14.597 (ma cala a 13.545 euro per l'80% dei casi che hanno scelto la formula della società a contabilità semplificata). Il reddito si attesta invece a 16.837 euro per gli imprenditori del settore trasporto a a 18.725 per gli agenti di viaggio. Dichiarano di più, invece, le categorie dei professionisti (35.436 euro in media) e i medici (43.880 euro).
CONFCOMMERCIO: «NON CI STUPISCE» - Ristoratori come pensionati, con un reddito lordo annuo tra i 14.500 e i 13.500 euro? Il dato emerso dalle dichiarazioni fiscali presentate nel 2008 e relative ai redditi 2007 «non stupisce» i rappresentanti della categoria. Il presidente di Fipe-Confcommercio Lazio Nazzareno Sacchi spiega: «nella statistica dell'Agenzia delle entrate ci sono migliaia di ristoranti che sono micro imprese a gestione familiare, osterie con cucina dove il reddito è davvero basso». A Roma e provincia per esempio i ristoranti (circa 5 mila in totale) «con oltre 20 dipendenti sono solo il 4% - spiega Sacchi - mentre quelli che hanno tra i 15 e i 20 dipendenti sono il 10%; il resto è fatto da una miriade di piccole aziende, molte delle quali senza dipendenti, quindi l'utile è di fatto uno stipendio». Ma il grande ristorante al centro di Roma che reddito potrebbe dichiarare? «Da 10 volte di più della media nazionale alla perdita - anche perchè dice Sacchi - i costi fissi di un ristorante sono molto chiari: affitto del locale, tasse e imposte nazionali e locali e il personale e pesano soprattutto nei periodi di crisi. Infatti - prevede Sacchi - la crisi la si leggerà dai numeri delle prossime dichiarazioni perchè soprattutto i grossi esercizi con posti fissi dell'abbassamento dei ricavi stanno risentendo molto».
E a sto punto "ritiriamo in ballo" il "mitico" articolo che tanto ci ha fatto discutere (ed indignare) ultimamente:
Le statistiche sulle dichiarazioni 2008
Sopra i 200.000 euro solo lo 0,2% dei contribuenti
META' SOTTO I 15MILA EURO - Ma al di là dei dati medi, spicca il fatto che la metà dei contribuenti italiani, cioè uno su due, ha dichiarato al fisco meno di 15.000 euro di reddito e che i ricchi con più di 200.000 euro di entrate l’anno sono solo lo 0,2% del totale. Restando nella fascia più bassa di reddito, ci sono differenze significative tra le diverse tipologie di lavoro: così dichiara un imponibile sotto la soglia dei 15 mila euro il 34,8% dei dipendenti, il 22% degli autonomi e il 59% dei pensionati. In ogni caso l’80% dei contribuenti ha dichiarato fino a 26 mila euro l’anno.
SOCIETA' IN PERDITA - Le statistiche del Dipartimento delle Entrate del ministero dell’Economia si soffermano anche sulle dichiarazioni delle persone giuridiche. Ebbene, quasi una società di capitali su due, nel 2008, dichiarava al fisco di essere in perdita. Emerge poi che erano circa 520 mila le società che mostravano un utile, mentre erano 419 mila quelle in perdita. Le società di capitali hanno quasi raggiunto il milione di unità, con una crescita del 2,9% rispetto all'anno precedente, ed oltre un quinto risiedeva in Lombardia. La Lombardia del resto si è confermata regina dei redditi individuali fra le regioni italiane, con una media di 22.460 euro per le dichiarazioni 2008 (relative al 2007), quasi il doppio dei 13.410 della Calabria. Al secondo posto si piazza il Lazio con 21.130 euro in media. Seguono Emilia Romagna (20.450 euro) e Piemonte (20.030 euro). In fondo alla classifica, la Calabria è preceduta, a breve distanza, da Basilicata (14.180 euro di reddito medio dichiarato) e Puglia (14.770 euro), mentre la Sicilia è quartultima a 15.160 euro. Nel 2008 l'imposta media pagata in base alle dichiarazioni dei redditi per le persone fisica è salita a 4.675 euro, con un aumento del 4,4% rispetto ai 4.477 euro dell'anno precedente.
SCONTI ENERGETICI - I contribuenti fino a 15 mila euro hanno pagato poco più del 6% dell'imposta totale, quelli che hanno dichiarato fino a 26 mila euro il 31,6%. I pochi (erano 75.689 di cui 43 mila lavoratori dipendenti) che hanno denunciato più di 200.000 euro hanno invece versato oltre l'8% del totale. Dalle dichiarazioni emerge infine il successo degli sconti fiscali del 55% per il risparmio energetico: sono stati utilizzati da oltre 185.000 contribuenti. Il cuneo fiscale, introdotto nel 2007 sull'Irap, è piaciuto soprattutto alle società più grandi.
13 luglio 2009
da corriere.it














