venerdì, giugno 05, 2009

Immagini dalla Sicilia


"Diamo un senso a questa vacanza!" (cit.)


Cavallaro:


Savia


La Bamba


"Non ho parole, sono chiarita" (cit.)


All'inizio...
ma poi... ...con qualche conseguenza...

"Domani mi tolgo..." (cit.)

Le pazze risate ed il gelato del presidente

Il tormentone


Alla ricerca della


"Un'applicazione per tutto" (cit.)


L'abusivo


Bar Turrisi, cannoli di varia natura:


Nuove scoperte: dopo il "solitario"... il "fermafede"



Che spettacolo... l'Isola Bella



Alla prossima!

giovedì, giugno 04, 2009

'Sta meretrice...

... non poteva pensarci 2 ore prima e nn entrar neanche in chiesa?

È successo a trieste
La sposa fugge con l'amico del marito
«Il cuore mi porta da un'altra parte»

Un'impiegata si allontana a bordo dell'auto nuziale,
lasciando tutti ad attenderla per il banchetto

TRIESTE - Si sposa e scappa con l'amico che guida l'auto nuziale lasciando sposo e invitati ad attenderla invano al banchetto di nozze. È accaduto a Trieste. Protagonista è Sara, una donna di poco più di 30 anni, impiegata in una finanziaria di Monfalcone (Gorizia). Lo sposo, Andrea, di 34 anni, impiegato di banca, l'aveva conosciuta circa dieci mesi fa e ora vuole rivolgersi a un avvocato per il risarcimento dei danni materiali e morali.

IL RIPENSAMENTO - Il loro matrimonio - riferisce il quotidiano di Trieste 'Il Piccolo' - è stato celebrato sabato 16 maggio in Municipio, nella centralissima piazza Unità. Una trentina di invitati, le foto di rito, il lancio del riso e, al termine della cerimonia civile, la richiesta della sposa di andare a cambiarsi d'abito per il banchetto. Un pretesto. Ad accompagnarla infatti è stato un amico della coppia, che da qualche mese gioca a calcio con lo sposo. Andrea e gli invitati si sono avviati al ristorante ma dopo un po', visto il ritardo della sposa, hanno cominciato a preoccuparsi e chiamare sui cellulari della sposa e dell'amico autista. Dopo un' ora e mezza ha finalmente risposto proprio lui che ha passato la sposa all'interlocutore. «Ho capito solo ora di aver fatto un errore. Mi dispiace, il mio cuore mi porta da un'altra parte», ha detto Sara ad Andrea, secondo quanto si legge su 'Il Piccolo'. La singolare coppia è partita per la Grecia per una viaggio-luna di miele. Allo sposo non è rimasto altro che togliersi l'anello appena infilato e andare da un avvocato matrimonialista.

27 maggio 2009
da corriere.it


Anche lui però, sposarsi con una che conosci da 10mesi...

mercoledì, giugno 03, 2009

W Topolanek...!

Topolanek nudo! Sembra un allarme lanciato da Superpippo, e invece è l'argomento di cui discutiamo in Italia. Oggi è la Festa delle Repubblica: se qualcuno avesse dubbi che la nostra democrazia sta assumendo contorni fumettistici, legga i giornali. Che bisogno abbiamo dei Tremonti Bonds, per aiutare le finanze nazionali? Vendiamo i diritti alla Disney.

La nostra discesa verso gli inferi del ridicolo passa anche da vicende improbabili e nomi impeccabili. Mirek Topolánek, anni 53. Capo del governo a Praga fino al marzo scorso, è separato dalla moglie Pavla Topolánková; ha due figlie, due figli e due nipoti. I suoi idoli sono Churchill, Thatcher e Aznar. Le sue letture Steinbeck, Hemingway e Kundera. I suoi passatempi - informa Wikipedia - includono tennis, golf e guida nei rally. Di naturismo non si parla. Di ragazze neanche.

Villa Certosa sta assumendo, nella fantasie nazionali, tratti leggendari. Gli amici del protagonista, cercando di minimizzare, contribuiscono ad arricchire la sceneggiatura. Marcello Dell’Utri: «C'è la gelateria. Tu vai lì, e ti servono tutto il gelato che vuoi. Gratis. Se ci pensa, è una trovata molto divertente». Flavio Briatore: "C'è il gioco del vulcano. Si chiacchiera del più e del meno e quando il gruppo si avvicina al laghetto, (Berlusconi) finge di preoccuparsi, dicendo che la Sardegna è una zona vulcanica. E a quel punto si sente un'esplosione pazzesca, ci sono effetti tipo fiamme...". Sandro Bondi, cercando di spiegare il Topolanek desnudo: "Mah... D'altra parte consideri che la villa è a pochi metri dal mare. Un mare, come lei saprà, di una bellezza assoluta".

Per descrivere le festicciole del Capo hanno tirato in ballo di tutto: da Boccaccio a Fellini a Umberto Smaila. Inesatto. Nessuna Rimini notturna né campagna toscana, niente "Colpo Grosso" o Sodoma & Gomorra all'italiana. Villa Certosa è Topolinia (qualcuno lo spieghi al "Times" di Londra). Una città incredibile dove la Banda Bassotti tira tardi in compagnia del commissario Basettoni, Pluto veglia tra i ginepri e Macchia Nera guarda Minnie che si fa la doccia. In attesa di sapere se il prodotto è adatto ai bambini, diciamo questo: era da tempo che la politica italiana non produceva una trama altrettanto fantasiosa.

La satiriasi del potere è un fatto storico: imperatori e satrapi, dittatori e autocrati hanno sempre amato riempire le feste di attrazioni e ragazze. In democrazia la cosa è più complicata, ma la cinica elasticità italiana consentirebbe di raccontare molto, se non proprio tutto. L'ultimo scoglio è la coerenza ufficiale: i politici, anche i più spregiudicati, non sono ancora pronti ad ammettere quello che fanno, temendo che qualcuno lo confronti con quello che dicono. Durerà poco: l'ipocrisia, nei fumetti, non serve.

PS L'ex primo ministro ceco Mirek Topolanek il 29 maggio ha risposto alle critiche di Silvio Berlusconi il quale, durante l'assemblea di Confesercenti, aveva parlato delle debolezze dell'Europa e della poca autorevolezza della presidenza ceka di turno: "Silvio, amico mio, chiudi la bocca!". Invito accolto, pare.

Beppe Severgnini, http://www.corriere.it/solferino/severgnini/09-06-02/01.spm

martedì, giugno 02, 2009

lunedì, giugno 01, 2009


Nell'ultima pagina del regolamento d'esercizio per un macchinista delle ferrovie c'era una frase: PER TUTTO QUANTO NON PREVISTO NEL PRESENTE REGOLAMENTO IL CAPOSTAZIONE DEVE USARE SENNO E PONDERATEZZA. Senno e ponderatezza. E' quello che ti serve. Per immaginare il presente non come l'inevitabile, ma come una possibilità da giocarti. MARCO PAOLINI

venerdì, maggio 29, 2009

"Non ci credo, non è possibile... Non ci siamo spostate di un passo! Siamo rimaste tutto il tempo sotto lo stesso albero, siamo esattamente dove eravamo prima!"
"E perchè, dove dovremmo essere?"
"Be', non lo so, al mio paese si arriva da qualche altra parte, quando si corre così tanto come abbiamo corso noi due."
"Che paese lento! Qui devi correre più che puoi se vuoi restare sempre nello stesso posto. Se vuoi arrivare da qualche altra parte devi correre molto di più, almeno il doppio."

da "ALICE Una meraviglia di paese" di Lella Costa

giovedì, maggio 28, 2009

Converrete con me che mi sono trattenuta abbastanza a lungo...

.
Caramelle da sconosciuti

A parte l’arazzo di balle che papi sta tessendo pubblicamente, e purtroppo ormai anche per i media stranieri come CNN, naturalmente nell’encomiabile sforzo di mantenere privati fatti personali, mi chiedo, da padre di una bambina e da nonno di vari marmocchi, che cosa le avrei detto se un uomo anziano con due dita di fondo tinta spalmato in faccia e una testa di capelli finti incollati al cranio l’avesse coperta di regalini e l’avesse invitata a festicciole in villa con altre coetanee, senza genitori.
Vittorio Zucconi

Sotti gli occhi del mondo
Il mondo si occupa di noi. Incomprensibilmente ignora gli accorati appelli tv di Sandro Bondi, le minacce di querela dell'avvocato Ghedini, le grida dei proconsoli ex fascisti e dei giornali scendiletto del premier per concentrarsi sulle gesta (la vita e le opere, le parole le menzogne e le gesta) del presidente del Consiglio. Direttamente su di lui, su quello che fa, come nelle democrazie si usa. «È un pericolo in primo luogo per l'Italia ed un esempio deleterio per tutti», Financial Times. «Se il primo ministro può farla franca portando avanti una storia d'amore adulterina e semipubblica con una adolescente (e poi mentire così spudoratamente che ogni sciocco può vedere che non sta dicendo la verità) e non venir chiamato a risponderne allora la nazione è in pericolo», The Independent. «Un clima decadente da basso impero (...) una escalation inquietante di impunità morale», El Pais. Altri editoriali e commenti sono dedicati al comportamento di Silvio Berlusconi dal Clarìn di Buenos Aires, dal Times e dal Guardian di Londra, da Abc news e da quotidiani e agenzie di stampa tedeschi, francesi, nord e sudamericani. Un complotto su scala mondiale, praticamente. Tutti lì a dire che l'Italia corre un pericolo serio perché insufflati da qualche suggeritore comunista, si vede. Forse un giornalista, certo: i servizi segreti lo troveranno, statene certi, e lo metteranno a tacere al più presto. Così il nostro prestigio internazionale tornerà a rifulgere. Nel frattempo la giovane Noemi scrive alle amiche di non poter lasciare il fidanzato prima della data delle elezioni (prassi notoriamente abituale tra le adolescenti, questa del vincolo alle scadenze elettorali, da cui deve derivare l'antica formula «voto di castità»): nuovi appassionanti dettagli ci attendono.
Concita de Gregorio

C'era una volta una coincidenza che passeggiava in compagnia di un piccolo incidente,e si imbatterono in una spiegazione. Ma era una vecchia spiegazione, una vecchissima spiegazione, talmente vecchia che era piegata in due, e cosi' assomigliava di piu' ad un enigma.
LELLA COSTA, Alice, una meraviglia di paese

mercoledì, maggio 27, 2009

Ora pure al cinema

La versione al cinema diversa dal dialogo anticipato da «Sorrisi e Canzoni»
Notte al Museo 2, cambiata
la battuta
su Berlusconi
«pronipote» di Napoleone
Un cambiamento piccolo ma significativo: «C'è pure chi lo ama» diventato «tout le monde lo ama»

MILANO - Napoleone & Silvio, il giallo continua: nel film «Notte al Museo 2», ora nelle sale, è cambiata la battuta su Berlusconi «pronipote» cinematografico di Napoleone anticipata da Sorrisi. Lo rivela Tv Sorrisi e Canzoni in edicola martedì. «Ho tanti discendenti in Italia» dice Bonaparte nel film «Notte al museo 2». «Uno di loro è alla mia altezza, è un pezzo grosso, è un uomo molto potente e spiritoso... Una volta cantava sulle navi…»

IL GIALLO - Un piccolo giallo è nato nel frattempo sulla battuta successiva. Al protagonista (Ben Stiller) che diceva di non conoscerlo, Napoleone rispondeva: «Eppure lo conoscono tutti e c'è pure chi lo ama». In sala la battuta suona invece così: «Eppure lo conoscono tutti e tout le monde lo ama». Un cambiamento piccolo ma significativo. Chi è andato al cinema se ne è forse accorto; la versione pubblicata da Sorrisi risulta però da un documento ufficiale: la lista dialoghi usata dai doppiatori. Fino a un certo punto della lavorazione, il dialogo è stato quindi quello riportato da Sorrisi. Chi e perché, allora, ha cambiato la battuta? «Nella versione americana» dice Osvaldo De Santis, presidente e amministratore delegato della 20th Century Fox Italia, «alcuni personaggi facevano riferimenti storici a eventi o personaggi poco conosciuti, e perciò cambiando alcuni dialoghi abbiamo cercato di aggiungere un sorriso dove altrimenti non ci sarebbe stato. In quel dialogo in particolare, per la versione definitiva la nuova battuta ci è sembrata più carina e che suonasse meglio, con quel "tout le monde" che le dona un aroma francese».

25 maggio 2009
da corriere.it

Ed ecco il video:

http://video.corriere.it


Alice rise: “È inutile che ci provi”, disse; “non si può credere a una cosa impossibile”.

“Oserei dire che non ti sei allenata molto”, ribattè la Regina. “Quando ero giovane, mi esercitavo sempre mezz’ora al giorno. A volte riuscivo a credere anche a sei cose impossibili prima di colazione”.

Lewis Carroll, da “Alice nel paese delle meraviglie”

martedì, maggio 26, 2009

Utopia?

segnalato da Ciccio


Rinnovabili, dal 2019 edifici sostenibili ‘zero emission’ Parlamento Europeo: in arrivo le modifiche alla direttiva CE/91/2002 sul rendimento energetico in edilizia


Europa più esigente nel campo dell’efficienza energetica. La settimana scorsa il Parlamento Europeo con 549 voti a favore, 51 contrari e 26 astenuti ha votato in prima lettura una modifica alla Direttiva CE/91/2002 sul rendimento energetico in edilizia.
In base alla nuova disposizione le costruzioni realizzate dopo il 31 dicembre 2018 dovranno produrre da fonti rinnovabili tanta energia quanta ne consumano. Attualmente gli edifici dell’Unione Europea assorbono il 40% dei consumi totali di energia e il 50% del gas, fonti importate da Paesi terzi.
Gli Stati dell’Eurozona dovranno adeguarsi entro il 30 giugno 2011 predisponendo piani d'azione nazionali contenenti gli strumenti finanziari per migliorare l’efficienza energetica degli edifici, come prestiti agevolati, incentivi fiscali e disposizioni riguardanti i fornitori di energia. La Commissione Europea sta valutando varie possibilità in base alle quali si potrebbe aumentare del 15% la quota del Fesr, Fondo europeo di sviluppo regionale, destinata all'efficienza energetica, stabilire entro il 2014 un Fondo Ue per l'efficienza energetica finanziato da bilancio comunitario, Bei e Stati membri, promuovere investimenti pubblici e privati nel settore, ridurre l’Iva sui beni e servizi correlati alle energie rinnovabili. Una metodologia di azione comune potrebbe invece essere fissata entro il 31 marzo 2010.
Necessario il coinvolgimento di tutti i fabbricati, comprese le abitazioni utilizzate per meno di quattro mesi all’anno, mentre in precedenza l’obbligo sussisteva solo per quelle con superficie abitabile di oltre 1000 metri quadri. Esclusi dall’adeguamento solo gli edifici religiosi e agricoli, le strutture temporanee usate per meno di 18 mesi e i palazzi storici protetti. I nuovi standard si applicheranno a tutte le componenti, incluse finestre, caldaie, sistemi di isolamento e condizionamento, con possibilità di estendersi anche ai contatori intelligenti.
Secondo Monica Frassoni, esponente di Sinistra e Libertà e presidente del gruppo Verdi/ALE al Parlamento Europeo, una volta approvata in seconda lettura, la direttiva consentirà di incrementare l’uso di energie pulite prodotte sul posto.
In Italia il recepimento della Direttiva comunitaria è iniziato con il Decreto Legislativo 192/2005, modificato l’anno successivo dal D.lgs. 311/2006. Per la prima bozza di decreto attuativo si è dovuto attendere invece il 24 febbraio scorso (Consulta lo Speciale Certificazione energetica).
Finora l’iter europeo sulla tutela ambientale non è stato però recepito tra gli incentivi per l’efficienza energetica del Piano Casa italiano, che mercoledì 29 aprile sarà discusso in Conferenza Unificata, per passare al Consiglio dei Ministri il giorno successivo.

27 aprile 2009
da edilportale.com

Rilancio anch'io con foto di Parigi..la tour Eiffel la nuit est magnifique!!

- Cosa devo fare?
- Dipende da quanto ti senti forte. Sei felice?
- Certo.
- Allora è venuto il momento di essere generosi
.
da "La Meglio Gioventù"

lunedì, maggio 25, 2009

Ha già stufato?

Contestata la superficialità dei rapporti. E in molti decidono di cancellare il proprio profilo dalla Rete
Relazioni pericolose e web-dipendenti
Nasce il partito dei nemici di Facebook
I «no» ai social network. Scaparro: solo una vetrina per mettersi in mostra

MILANO - «Qual è il vantaggio di mettersi in mostra su una piazza virtuale con il pretesto di fare incontri interessanti?», chiede Fulvio Scaparro. L' amore ai tempi di Facebook è malato, se un comico finisce in carcere con l' accusa di violenza sessuale nei confronti di una tredicenne conosciuta sul social network. E lo psicologo insiste: «Amicizia e amore acquisiscono valore con la riservatezza. La loro prova è nel quotidiano, nel frequentarsi, nel litigare: sono qualcosa di prezioso che presuppone lentezza. Ricevo molte lettere di genitori e insegnanti preoccupati». L' entusiasmo, però, sta scemando. E i fanatici della prima ora cominciano a ricredersi. Perché trovato l' ex fidanzato, rintracciato quello che non ti filava al liceo e che adesso ha la pancia (ben gli sta), fatta «amicizia» con il cantante preferito, cosa resta di Facebook? Noia, direbbe il Califfo. Cioè: persone che non sentivi prima e che continui a non sentire dopo; presunti «amici» ai quali non hai mai mandato nemmeno un messaggio, ma che sono lì a mostrare a tutto il «Facebookmondo» che la tua rete sociale è ricchissima. Fino all' assurdo: i gruppi «Io non sono su Facebook» e «Io odio Facebook», cliccatissimi in inglese, che qualcosa vogliono dire, al di là dell' ossimoro, visto che si trovano sul «Librofaccia». Nicola Savino non scherza. «Sottotitolo di Facebook: ci sarà un motivo se non ci vediamo da 30 anni, caro ex compagno di scuola...». E quando parla della sua esperienza con il social network ammette: «La scimmia dura tre settimane. Poi ti rimane quella sensazione strana: sì, hai trovato chi non sentivi dalle elementari, ma scambiate le domande di rito cos' altro gli dici? E poi non vorrei fare il brunettista, però Facebook è l' apoteosi del fannullone». Il risultato è che sempre più utenti decidono di «suicidarsi», come si dice in gergo, cancellando il proprio profilo dalla Rete. Oppure sospendono l' attività, come Daria Bignardi, che su Vanity Fair ha scritto: «Non sono fatta per amare a metà... Ma con 4.959 amici e 7.096 in attesa di essere accettati, capite che mi sta venendo l' angoscia?». Il partito dei detrattori cresce. «Ho provato a farci un giro sotto le mentite spoglie di mio fratello. Ma quando ho visto l' ex fidanzata del mio fidanzato "amica" del mio ex migliore amico, che a sua volta era "amico" del mio ex psicologo, sono rimasta sconvolta da quanto fosse facile il concetto di amicizia», racconta la scrittrice Chiara Gamberale. Scoraggia anche il fenomeno del furto di identità. Lo spiega il Premio Campiello Opera Prima 2006. «Su Facebook ci sono quattro Marco Missiroli e nessuno di quelli sono io. Così sono diventato lo scrittore stronzo che non risponde ai messaggi. Non è solo un discorso di privacy. Non mi piace forzare i legami, accelerare le mie emozioni. Facebook è un illusionista: è una vetrina sociale di rapporti falsi. Ha fatto aumentare tradimenti, divorzi, violenze. Sono l' unico a scrivere le lettere come una volta?». Ha in mente relazioni autentiche la iena Paolo Kessisoglu, antidivo della tv generalista: «Ci ho provato, ma non mi ha preso: Facebook è un mezzo che assicura la quantità e non la qualità. Per me il progresso è tornare indietro, a un modo di vivere più semplice, che ha a che fare con i rapporti umani e con il sentirsi parte della natura». E mentre parla al telefono, l' autore barbaricino Salvatore Niffoi è davanti a una montagna di lettere scritte a mano. «Rispondo a tutte, per email. Ma Facebook no, è una forma di guardonismo micidiale: è come imparare a fare l' amore leggendo i giornaletti porno».

Elvira Serra eserra@corriere.it

* * * Casi e proteste* * *
- Lo stupro di gruppo
Una sera di gennaio di quest' anno sulle pagine di Facebook compare anche un gruppo di «fan degli stupri», al quale aderiscono una ventina di affiliati del social network. Dopo la segnalazione, la polizia postale aveva subito avviato un' indagine
- L' elogio alla mafia

Facebook è finito sotto accusa anche per le pagine aperte dai suoi appassionati in favore di Totò Riina, Bernardo Provenzano e della mafia in generale. La denuncia era arrivata anche dal quotidiano «Times» Il comico e la ragazzina L' ultimo caso è quello di Alessio Saro, comico noto con il nome di Billy Ballo, arrestato venerdì per violenza sessuale ai danni di una ragazzina di 13 anni. L' uomo l' aveva conosciuta attraverso Facebook e aveva avuto rapporti sessuali con lei

24 maggio 2009
da corriere.it

Per la stessa ragione del viaggio:
viaggiare.

FABRIZIO DE ANDRE', Khorakhane'

domenica, maggio 24, 2009

Che record del... ca**o!


Germania, pornostar tenta record ma sviene



Ha tentato di battere il record mondiale di sesso orale con più di duecento uomini, ma giunta al settantacinquesimo ha avuto uno svenimento, causato probabilmente da una crisi respiratoria, ed ha dovuto interrompere il tentativo. Protagonista della singolare prova hard è stata una giovane pornostar di Amburgo, Carolin W., 19 anni, in arte Cora, che aveva convocato una nutrita schiera di uomini nel pornolocale "Sexy Heaven". Tutto è andato avanti secondo i piani per i primi cinquanta minuti, quando il sistema cardiocircolatorio di Cora ha cominciato a fare le bizze e la ragazza ha avvertito forti giramenti di testa, che l'hanno costretta a rinunciare al tentativo di entrare nel Guinnes dei primati di questa specialità erotica

22maggio 2009
da repubblica.it

sabato, maggio 23, 2009

Settimana della sicurezza in rete


La settimana della Sicurezza in Rete è la campagna nazionale di sensibilizzazione per la protezione e la sicurezza online che si propone di aiutare gli utenti della Rete anche mediante la diffusione di risorse certificate.

Dal 16 al 23 maggio 2009 approda su YouTube la Settimana nazionale della sicurezza in Rete per fornire, a tutti gli utenti come te, gli strumenti per una navigazione protetta nell'ambito delle community online.

I temi oggetto di questa campagna di informazione sono la proprietà dei contenuti sulla rete, la protezione della privacy, il controllo della propria identità virtuale e la sicurezza dei minori che frequentano i social network.

Guarda i video proposti su questo canale con i consigli utili degli esperti dei social network, approfondisci le tematiche di tuo interesse sul sito www.sicurezzainrete7X24.org e partecipa ad una divertente caccia al tesoro per testare il tuo livello di conoscenza e vincere gadget digitali.

Iniziativa di SicuramenteWeb con l'Unione Nazionale Consumatori, ABILab e Skuola.net con la collaborazione di Polizia Postale e delle Comunicazioni e il Patrocinio del Ministero della Gioventù.



I 5 consigli di Elena di Cioccio

venerdì, maggio 22, 2009

Notte prima degli esami - Oggi

Ho visto il primo episodio della "serie" e mi aveva fatto ridere fex (troppo sfigato il tipo! ehhe! e poi è stato divertente rivedere le "tamarrate" di fine anni'80).

A sto punto son curioso di veder il secondo episodio: quindi scatta il registratore per...


Domenica 24 maggio 2009
alle 21.30 su RAI UNO


Notte prima degli esami - Oggi

Regia: Fausto Brizzi
Interpreti: Giorgio Panariello, Nicolas Vaporidis, Carolina Crescentini, Andrea De Rosa, Sarah Maestri.
Genere:
Commedia
Anno: Italia 2007
Durata: 102'

Trama:
È l'estate del 2006: “Le Vibrazioni” hanno preso il posto di Raf, l'Ipod quello del walkman. Luca Molinari (Nicolas Vaporidis) è alla prese con una nuova storia d’amore, conosce infatti Azzurra (Carolina Crescentini), un’addestratrice di delfini che studia per diventare biologa marina. È poco più grande di lui, abita da sola, è divertente, estroversa, “pericolosamente bella” e un pò emancipata, tanto da trascinare Luca in pazze avventure metropolitane. Un tira e molla romantico che lascia col fiato sospeso fino al finale.

Il padre di Luca, Paolo (Giorgio Panariello) un cialtrone estremamente infantile e marito bugiardo perde la testa per la Paliani (Serena Autieri) la bella professoressa di matematica del filgio. Luca, dovrà tamponare i guai che combina il genitore e si troverà a fare”da padre a suo padre”.

Due sono le new entry della famiglia di Luca, il simpatico nonno Luigi (Franco Interlenghi) , un Don Giovanni incallito che gestisce un ristorante nel centro di Roma e la sorridente mamma Antonella (Paola Onofri).

Gli amici invece sono sempre gli stessi: Massi (Andrea De Rosa), da sempre fidanzato di Simona (Chiara Mastalli) continuamente tentato al tradimento, Riccardo (Eros Galbiati), latin lover elegante, Alice (Sarah Maestri), eterna confidente segretamente innamorata di Luca e Santilli (Armando Pizzuti), il mitico secchione.

Tra amori di una notte e feste in piscina, sedute tra i libri, problemi famigliari e partite della nazionale, arriverà anche la notte prima degli esami 2006 e in fondo non sarà poi così diversa da quella degli anni ’80.

Note e curiosità:
Notte prima degli esami - Oggi , ha vinto una decina di premi (tra cui il TRL Award, premio firmato MTV, come "Film dell'anno") ed ha permesso al regista, Fausto Brizzi di vincere il Nastro d'Argento 2007 come "Personaggio dell'anno".

Protagonista di “Notte prima degli esami – Oggi”, come già accaduto nel primo episodio è la musica, le canzoni pop e la narrazione nostalgica degli anni Ottanta con i suoi status symbol.

Non si tratta di un sequel, ma di una formula nuova, che il regista Fausta Brizzi ha rinominato newquel: come nei fumetti quando per far vivere altre avventure a Topolino e company i personaggi vengono trasportati da un'epoca a un'altra, allo stesso modo i personaggi di “Notte prima degli esamii” sono stati trasferiti nel 2006. Ne viene fuori un paragone tra i giovani di allora e quelli di oggi, tra il mondo degli anni ’80 e quello presente.

Entrambi i film cominciano l'ultimo giorno di scuola e finiscono la notte prima degli esami, ma, mentre il primo film era basato sull'amicizia, questo secondo film è basato sull’amore: quello spensierato, pieno di dubbi, deluso e sospirato e tutti a loro modo si ritrovano a cercarlo disperatamente.

Non mancano i cambi generazionali: dove c'erano i citofoni, ora ci sono i telefonini e le chat. Nel primo episodio c'era la caduta del muro di Berlino e un professore carogna (Giorgio Faletti). In questo secondo episodio c'è l'Italia che vince i Mondiali, Malinconia di Carboni, Happy di Alexia e un padre un pò cialtrone (Giorgio Panariello).

da cinemauno.rai.it

Tradimento "sgamato"

Un caso di «superfecondazione eteropaternale»
Usa: donna dà alla luce due gemelli
figli di due padri diversi
Ha avuto rapporti ravvicinati con due partner differenti.
I medici: «Rarissimo, ma può succedere»

WASHINGTON - Mia Washington, una neo-mamma texana ha partorito due gemelli concepiti con due padri diversi. La donna ha ammesso di esser stata infedele e di aver avuto un rapporto sessuale con un altro partner. Per questo i medici pensano che i due ovuli sono stati fecondati dallo sperma di entrambi gli uomini. «Ho due gemelli, ma hanno padri diversi», ha detto Washington a Fox News. La donna e il suo compagno Jame Harrison hanno fatto il test del Dna e hanno scoperto che i due gemelli, Justin e Jordan di 11 mesi, hanno diverse caratteristiche. «Di tutte le persone in America e di tutte le persone nel mondo, doveva accadere proprio a me. Sono molto scioccata», ha detto la mamma.

IL TEST - Secondo il test di paternità, c'è un 99,999 per cento di possibilità che Justin e Jordan non abbiano lo stesso padre. I medici del laboratorio hanno dichiarato di non aver mai visto un risultato di questo tipo e non si aspettano di vederne un altro simile. «È veramente incredibile. La maggior parte delle persone - ha detto Genny Thibodeaux, presidente della Clear Diagnostics - non crede che possa succedere, ma è possibile». In tutto il mondo sono stati registrati pochissimi casi simili che i medici chiamano superfecondazione eteropaternale, che succede quando la madre rilascia ovuli multipli e quando ha rapporti con due uomini nello stesso periodo. Lo sperma può infatti fecondare due diversi ovuli. Il fidanzato di Mia le ha perdonato l'infedeltà e continuerà a crescere entrambi i bambini come suoi. I due hanno pianificato di spiegare ai due gemelli la situazione quando avranno l'età per capire, ma non hanno intenzione di convolgere l'altro padre.

18 maggio 2009
da corriere.it

giovedì, maggio 21, 2009

Rifinanziato il bonus biciclette!

Sabato ho sentito che qualcuno era interessato...quindi notizia fresca fresca, altri dieci milioni in arrivo!
Maggiori dettagli qui.

Dieci minuti che valgono tantissimo la pena





Eppure lo sapevamo anche noi
l'odore delle stive
l'amaro del partire
Lo sapevamo anche noi
e una lingua da disimparare
e un'altra da imparare in fretta
prima della bicicletta
Lo sapevamo anche noi
e la nebbia di fiato alla vetrine
e il tiepido del pane
e l'onta del rifiuto
lo sapevamo anche noi
questo guardare muto
E sapevamo la pazienza
di chi non si può fermare
e la santa carità
del santo regalare
lo sapevamo anche noi
il colore dell'offesa
e un abitare magro e magro
che non diventa casa
e la nebbia di fiato alla vetrine
e il tiepido del pane
e l'onta del riufito
lo sapevamo anche noi
questo guardare muto.
Gianmaria Testa, Ritals
Per ogni cosa c`è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.
C`è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per gemere e un tempo per ballare.
Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per serbare e un tempo per buttar via.
Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.

Ecclesiaste, 3:1-8

mercoledì, maggio 20, 2009

Omaggio al Ceco

Incipit di "Senza Sugo", parodia di "Senza Sangue" di Alessandro Baricco.

Nella vecchia campagna, c’era una vecchia fattoria.E ia-ia-oh. Immancabile. Sembrava un cappero del naso o un tarzanello, solo che un po’ di fumo usciva dal camino. La vecchia fattoria di Cuernavaca. Gli uomini arrivarono su una Prinz. Una macchina che già da sola porta sfiga e questo dovrebbe fare intuire il prosieguo della vicenda. Da dentro la fattoria, Manuel Colico Hepatico li vide. E li vide. E li vide.Finchè non li vide più.
- Cabrones! Caracoles! Chi credono di confundir, quei pendejos? Non sono cecato- sputò fuori insieme a un tocchetto di fegato dall’odore rancido. E si tolse la patta che gli copriva l’occhio destro. Vicino a lui, il figlio e la figlia lo guardavano strani e straniti. Si portarono un dito al capo e fecero il gesto del cacciavite. Con lentezza.
Gli uomini dentro la macchina si fermarono. Più che altro si fermò lei, la macchina, e l’autista uscì e cominciò a bestemmiare. La mala suerte era già iniziata. Dentro, un uomo in marsina rossa fumava una sigaretta. Hasta pronto, disse. La sigaretta, non l’uomo. In un paese dove tutti parlano lo spagnolo di Zorry Kid senza nessun motivo, perché una sigaretta non dovrebbe fare lo stesso? La sigaretta parlò e gli altri restarono in silenzio. Nessuno rispose. Gli altri erano un giovinetto magro e un vecchio grasso. Li chiamavano l’acciuga e il porco. I due marmittoni. Stanlio e Ollio. Barbie e Ken. Piglialo e Dandolo . Soprannomi, e non solo questi. Così.
Manuel Colico Hepatico disse al figlio, bambino mio, giovin erba dei prati, vai nella rimessa o ti scendo le mani sulla faccia. Il bambino era basso ma aveva già diciotto anni e due mustacchi che manco Pedrito El Drito. Scosse il capo e obbedì. Se non altro, nella rimessa avrebbe giocato a black jack con i ratones. Certe panteganas con lo sguardo furbo che puntavano alto e cercavano di pelarti. Ma vabbe’. La vita non sempre è giusta. Un po’ come l’orlo dei pantaloni con il destino come sarto.
Poi Manuel guardò la figlia.
- Nineta.
I suoi occhi erano languidi. Umidi. La bambina, che era piccola ma aveva già diciotto anni e due pere che manco Sabrina Ferilli quando sale in alta quota, riconobbe lo sguardo.
- ’A pa’, non arricominciamos de nuevo.
Egli provò una fitta a destra e non era il cuore. Colico Hepatico si chiamava così mica per niente e mica per niente aveva un incarnato giallo piscio.
- Peste! No hai comprendido, Nineta!
- Sèèèèè, sèèèèèèèè, ’a pa’.
Lui spostò tre alti tolloni di conserva e aprì una botola.
- Senti, Nineta, adesso arriveranno degli uomini…
- Los mismo de siempre, ’a pa’.
- No, Nineta, te non compriende una mazzas.
- Giusto las mazzas compriendo, ’a pa’.
- Te dise de no, siende e andrà tuto bene, Giuda escablero!
- Ma come parli, ’a pa’-, e incominciò a scendere nella botola.
- Recuerda.
- Eh.
- Recuerda!
- Eh.
- Non era cuesto quello che volevo.
- Manco io, ’a pa’.
- Non era cuesto quello che volevo.
- Sééééé.
- Non era cuesto quello che volevo.
- ’A paaaaaaaaaaaa’, manco io, sei sordo oltre che sguercios? Io vorrebbi a fare la cubbista.
- Non era cuesto quello che volevo-, urlò Colico Hepatico e chiuse con forza la botola e il legno colpì Nineta in piena fronte e lei cadde in fondo ma di petto e quindi sul morbido.
Silenzio.

...Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde...

ALESSANDRO BARICCO, Castelli di Rabbia

martedì, maggio 19, 2009

Domani 21/04/09 - Canzone per l'Abruzzo

La canzone che ha coinvolto 56 cantanti italiani il cui incasso andrà devoluto ai terremotati d'Abruzzo.


Mi è venuta un po' di pelle d'oca guardando il video...




Da blogmilano.it

E’ stata registrata alle Officine Meccaniche di Milano la più bella operazione che la musica italiana ha fatto negli ultimi anni.

Dalle 3.30 del 6 maggio, ad un mese esatto dalle scosse di terremoto in Abruzzo, è in rotazione radiofonica il brano “Domani 21.04.09” scritto da Mauro Pagani e registrato con le voci di 50 artisti italiani: uomini e donne riuniti per un unico obiettivo. Questi “Artisti uniti per l’Abruzzo” intendono raccogliere fondi per la ricostruzione, il consolidamento e il restauro del Conservatorio “Alfredo Casella” e della sede del Teatro Stabile d’Abruzzo dell’Aquila.

L’iniziativa, nata da un’idea di Jovanotti, Giuliano Sangiorgi (Negramaro) e Mauro Pagani ha in breve tempo raccolto le adesioni di Caterina Caselli (Sugar) e Marco Sorrentino (Soleluna), e una lunga serie di artisti, band, manager e tecnici che hanno dato il loro contributo a titolo gratuito e senza rimborso spese.

Il brano sarà accompagnato da un video prodotto da Angelfilm grazie al sostegno monetario offerto dalla Sugar che distribuirà il brano e il video sia in forma digitale (attraverso Kiver) che fisica con la distribuzione di Universal. Dall’8 maggio il pezzo sarà distribuito anche in digitale e dal 15 maggio invece sarà messo in vendita il cd con la versione integrale, quella strumentale e il videoclip a 5 euro.

Per ogni copia venduta la Sugar incasserà dalla Universal 2,34 euro, mentre per le copie digitali verrà versata una quota fissa tra 0,60 € e 0.75 € per ogni brano scaricato: tutte le somme incassate verranno versate sul conto corrente del Ministero Dei Beni Culturali.
In qualità di autore della composizione musicale, Mauro Pagani e la società Macù Edizioni Musicali S.A.S., si sono impegnati a devolvere tutti i proventi derivanti dallo sfruttamento economico della canzone.

Ma veniamo al testo con relativi interpreti


Domani 21/04/09

Tra le nuvole e i sassi/ passano i sogni di tutti (Ligabue)
passa il sole ogni giorno/ senza mai tardare. (Tiziano Ferro)
Dove sarò domani? (Enrico Ruggeri)
Dove sarò? (Gianni Morandi)
Tra le nuvole e il mare/ c’è una stazione di posta (Franco Battiato)
uno straccio di stella messa lì a consolare (Massimo Ranieri)
sul sentiero infinito (Max Pezzali)
del maestrale (Eugenio Finardi)
Day by day (Zucchero)
Day by day (Cesare Cremonini)
hold me/ shine on me. (Zucchero)
shine on me (Cesare Cremonini)
Day by day save me shine on me (Zucchero, Carmen Consoli, Mauro Pagani, Cesare Cremonini, Eugenio Finardi)
Ma domani, domani,/ domani, lo so (Francesco Renga)
Lo so che si passa il confine, (Roberto Vecchioni)
E di nuovo la vita (Mauro Pagani)
sembra fatta per te (Giuliano Palma)
e comincia (Elio)
domani (Elio e Le Storie Tese, Vittorio Cosma)
domani è già qui (Jovanotti)

rap 1 Estraggo un foglio nella risma nascosto
scrivo e non riesco forse perché il sisma m’ha scosso (Caparezza)

rap 2 Ogni vita che salvi, ogni pietra che poggi, fa pensare a domani ma puoi farlo solo oggi (Frankie Hi NRG)

e la vita la vita si fa grande così (Gianluca Grignani)
e comincia domani (Giuliano Sangiorgi)
Tra le nuvole e il mare si può fare e rifare (Claudio Baglioni)
con un pò di fortuna (Ron)
si può dimenticare. (Luca Carboni)
Dove sarò (Baustelle)
domani? Dove sarò? (Samuele Bersani e Baustelle)
oh oh oh (coro: Carmen Consoli, Antonella Ruggiero, Alioscia, Pacifico, Mango, Massimo Ranieri, Bluvertigo, Nek, Giuliano Palma, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Albano)

rap 3 Dove sarò domani che ne sarà dei miei sogni infranti, dei miei piani/ Dove sarò domani, tendimi le mani, tendimi le mani (Marracash)

Tra le nuvole e il mare
si può andare e andare (Laura Pausini)
sulla scia delle navi
di là del temporale (Carmen Consoli)
e qualche volta si vede (Nek)
domani (Antonello Venditti)
una luce di prua (Nek)
e qualcuno grida: Domani (Antonello Venditti)

rap 4 Come l’aquila che vola
libera tra il cielo e i sassi siamo sempre diversi e siamo sempre gli stessi
hai fatto il massimo e il massimo non è bastato e non sapevi piangere e adesso
che hai imparato non bastano le lacrime ad impastare il calcestruzzo
eccoci qua cittadini d’Abruzzo
e aumentano d’intensità le lampadine una frazione di
secondo prima della finee la tua mamma,
la tua patria da ricostruire,
comu le scole, le case e specialmente lu core
e puru nu postu cu facimu l’amore (Jovanotti, J Ax, Fabri Fibra e in chiusura Sud Sound System)

non siamo così soli (Giuliano Sangiorgi)
a fare castelli in aria (J Ax e Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giuliano Sangiorgi)
sulla stessa barca (J Ax , Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giorgia)
a fare castelli in aria (J Ax e Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giorgia)
a stare bene in Italia (J Ax e Fabri Fibra)
sulla stessa barca (J Ax)
a immaginare un nuovo giorno in Italia (Giorgia, Giusy Ferreri, Dolcenera, Mario Venuti, Jovanotti, J Ax, Fabri Fibra)
Tra le nuvole e il mare si può andare, andare
Sulla scia delle navi di là dal temporale (Piero Pelù)
Qualche volta si vede una luce di prua e qualcuno grida, domani (Morgan)
Non siamo così soli (Giorgia, Mario Venuti, Giusy Ferreri, Dolcenera, Giuliano Sangiorgi)

(tromba solo di Roy Paci)

Domani è già qui
Domani è già qui (Jovanotti, Marracash, FabriFibra, J Ax)

(Assolo violino Mauro Pagani)

Ma domani domani, domani lo so, lo so, che si passa il confine (Gianna Nannini)
E di nuovo la vita sembra fatta per te e comincia (Elisa) domani (Sud Sound System)
Tra le nuvole e il mare, si può fare e rifare
Con un pò di fortuna si può dimenticare (Manuel Agnelli Afterhours)
E di nuovo la vita, sembra fatta per te (Mango)
E comincia (Niccolò Fabi)

(coro finale)
domani
E domani domani, domani lo so
Lo so che si passa il confine
E di nuovo la vita sembra fatta per te
E comincia domani

(Manuel Agnelli, Dolcenera, Zucchero, Niccolò Fabi, Pacifico, Giusy Ferreri, Alioscia, Pacifico, Max Pezzali, Caparezza, Niccolò Agliardi, Luca Carboni, Roy Paci, Tricarico, Ron, Giuliano Sangiorgi, negramaro, Negrita, Giorgia, Francesco Renga, Malika Ayane, Laura Pausini, Morgan, Jovanotti, Massimo Ranieri, Nek, Enrico Ruggeri, Piero Pelù, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Carmen Consoli, Mango, Cesare Cremonini, Saturnino)

Domani è già qui, domani è già qui (Jovanotti).

lunedì, maggio 18, 2009

Già ne è convinto lui, se poi ci si mette anche il Times...

Dopo una 3giorni scollegato dal resto del mondo, stamattina accendo la radio e sento sta notizia...


Il quotidiano britannico scrive alcune precisazioni in merito all'errata traduzione
"Quelle frasi riferite all'autore dell'articolo da un giornalista italiano"
"Times", rettifica nel pezzo
sulla madre di Noemi

"Il signore di cui parla
non è Berlusconi ma Dio"


ROMA - Non "Spero che Berlusconi possa fare per mia figlia ciò che non ha potuto fare per me"; ma "Spero che il Signore (con la S maiuscola) possa fare per mia figlia ciò che non ha potuto fare per me". Errore di traduzione, oppure di interpretazione. Fatto sta che il Times ha pubblicato oggi una rettifica nell'edizione online, e che sarà anche in quella cartacea di domani, in relazione all'articolo di Richard Owen sul "caso Noemi Letizia" ripreso dalla stampa italiana.

In alcune righe in corsivo al termine dell'articolo su Times online, il giornale britannico afferma che quando Anna Palumbo, la madre di Noemi Letizia, ha usato la frase "il signore" non ha fatto riferimento a Silvio Berlusconi ma a Dio ("Il Signore", con S maiuscola, appunto) e sottolinea di accettare senza riserve questa interpretazione. Owen, inviato in Italia del Times, aggiunge poi di non avere parlato direttamente con la mamma di Noemi, ma solo con il padre, e di avere riportato altre dichiarazioni della signora Letizia ai giornali italiani.

"Anche se la stampa italiana di oggi parla di un'intervista del Times con la signora Anna Palumbo ("La madre parla al Times") - dice il giornalista inglese - affermo che la signora non ha fatto nessun dichiarazione a me a Napoli. Ho parlato con il padre di Noemi, Benedetto Letizia, ma non con la madre. Infatti nel mio articolo non ho mai scritto o indicato che ho intervistato Anna Palumbo. Ho citato solo dichiarazioni che la signora Palumbo ha rilasciato nel passato alla stampa napoletana".
Proprio le citazioni riportate sono state all'origine della rettifica. La frase della signora Palumbo (in cui diceva che sperava per sua figlia la carriera che lei non era riuscita a fare, insieme al fatto di aver conosciuto Berlusconi negli anni Ottanta durante un suo fugace passato in alcune tv private) era stata "riferita da un giornalista italiano e tradotta in modo errato nel nostro articolo" si legge nel corsivo online. L'autore si scusa quindi per eventuali imbarazzi causati.

17 maggio 2009
repubblica.it

Die Besturing

Sabato culturale a Den Haag: gita in bicicletta fino ad una fabbrica abbandonata, ora ritrovo di artisti indipendenti, che per una giornata hanno aperto il loro studio al pubblico. TA-DA'!!

Secondo voi, a questo punto che faccia ho fatto? E qui??


(No, Vex, ce l'ho fatta e non ho chiesto "Ma voi, di lavoro cosa fate?")

Come al solito siamo tra gli ultimi

Guadagniamo in media il 17% in meno della media Ocse
Ocse: salari, l'Italia agli ultimi posti
Siamo 23esimi su 30, con uno stipendio netto di 21.374 dollari l'anno.
Ci battono anche a Grecia e Spagna

MILANO - Cittadini italiani sempre più poveri e non solo a causa della crisi. Gli italiani incassano ogni anno uno stipendio che è tra i più bassi tra i Paesi Ocse. Con un salario netto di 21.374 dollari, l'Italia si colloca infatti al 23esimo posto della classifica dei 30 paesi dell'organizzazione di Parigi.

AGLI ULTIMI POSTI IN EUROPA - Buste paga più pesanti non solo in Gran Bretagna, Stati Uniti, Germania, Francia, ma anche Grecia e Spagna. È quanto risulta dal rapporto Ocse sulla tassazione dei salari, aggiornato al 2008 e appena pubblicato. La classifica riguarda il salario netto annuale di un lavoratore senza carichi di famiglia. È calcolato in dollari a parità di potere d'acquisto. Gli italiani guadagnano mediamente il 17% in meno della media Ocse. Salari italiani penalizzati anche se il raffronto viene fatto con la Ue a 15 (27.793 di media) e con la Ue a 19 (24.552).

ROTONDI - Un primo commento da parte di un membro del governo riguardo ai dati Ocse arriva da parte di Gianfranco Rotondi, ministro dell'Attuazione del programma di governo: «I dati Ocse sono da tenere in considerazione, ma non va dimenticato il grosso sforzo che il governo italiano ha fatto finora sul fronte dell'economia aiutando, con una serie di provvedimenti mirati, le fasce più deboli della società, le piccole e medie imprese, i giovani». «Una cosa è certa - aggiunge Rotondi - questo governo sta rilanciando il sistema-Paese con risposte pronte e concrete».

PD - Non si fa però attendere la replica dell'opposizione. «I dati Ocse testimoniano una verità conosciuta: che le retribuzioni nette dei lavoratori italiani sono ben al disotto della media dei 30 paesi più industrializzati. Il divario negativo è di 17 punti percentuali. Questo dimostra quanto sarebbe necessario un intervento del governo, con risorse fresche e aggiuntive per potenziare il potere d'acquisto delle retribuzione e delle pensioni, come una delle componenti essenziali per l'uscita dalla crisi«. Lo dice il responsabile Lavoro del Pd, Cesare Damiano, che aggiunge: »Uno dei dati rilevato dall'indagine dell'Ocse è il divario tra retribuzione lorda e retribuzione netta in busta paga: il famoso "cuneo fiscale", che il governo Prodi, con lungimiranza, aveva provveduto a diminuire in modo significativo. Occorrerebbe però proseguire su questa strada scegliendo di investire risorse per uscire dalla crisi, anziché aspettare che passi la nottata».

17 maggio 2009

da corriere.it

domenica, maggio 17, 2009

Compleanno del giorno


AUGURI LAURA!!!!!