E' iniziata la nuova stagione teatrale e con GIOVENTU' CARD puoi vivere tutta l'emozione degli spettacoli proposti dal Teatro Grande, dal Teatro Sociale e dal Teatro Santa Chiara a prezzi davvero vantaggiosi!
TEATRO GRANDE
Per tutti gli spettacoli della Stagione Lirica 2011/2012 i possessori della GIOVENTU' CARD avranno diritto ad una riduzione sul costo del biglietto come indicato di seguito:
Poltrone di PLATEA € 35,00
PALCO I-II-III ORDINE € 35,00
I^ GALLERIA E PALCO IV ORDINE € 24,00
II^ GALLERIA € 15,00
www.teatrogrande.it
TEATRO SOCIALE
I biglietti e gli abbonamenti possono essere acquistati presso le biglietterie del Teatro Sociale al prezzo della categoria 'ridotto speciale' o 'ridotto' (ove la categoria 'speciale' non appaia)
www.ctbteatrostabile.it
TEATRO SANTA CHIARA
I biglietti e gli abbonamenti possono essere acquistati presso le biglietterie del Teatro Santa Chiara e del Teatro Sociale al prezzo della categoria 'ridotto speciale' o 'ridotto' (ove la categoria 'speciale' non appaia)
www.ctbteatrostabile.it
sabato, ottobre 01, 2011
A teatro con GioventùCard
The ShaqTube Show - part VI
6) SHAQ & il basket
Chiudiamo questo articolo-celebrativo-video, con Shaq ed il suo amore più splendente: IL BASKET. Qui a seguire una carrellata di alcuni video (trovare i migliori direi che è praticamente impossibile) in cui vengono messe in mostra… la forza di Shaq, il talento di Shaq, l’intelligenza di Shaq, l’amore per i suoi fans di Shaq… e tanto altro ancora.Buona Visione.
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=ewBnHq04CRg
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=z2LRDO4jiBo
E… Shaq… grazie per quello che ci hai regalato, e che, si spera, magari in tv o come telecronista, in futuro ci regalerai!
venerdì, settembre 30, 2011
Silvio Quiz....
Ieri era il compleanno di Silvio, ed ecco cosa ha pubblicato la BBC sul suo sito....
(clicca immagine x fare quiz)
Potete immaginare gli "argomenti" delle 10 domande...
giovedì, settembre 29, 2011
Motion con la sabbia
più grande girato col telefonino
"Gulp" è il corto che racconta le avventure di un pescatore, realizzato dalla Aardman Animations di "Wallace & Gromit", gli stessi ideatori dello stop-motion più piccolo del mondo (video). Per realizzarlo è stato usato un telefonino con camera da 12 megapixel montato su una gru. L'altezza del braccio meccanico ha permesso di coprire un'area di quasi 4.000 metri quadrati. Aardman Animations si è avvalsa della collaborazione del team di artisti di 'Sand in your eye', eccezionali scultori di sabbia, che hanno disegnato e animato sulla spiaggia la scena di ogni singolo fotogramma. Teatro del video è la battigia sul litorale gallese.
Piango
Sanità low cost
"No al discount di una falsa sanità". E' questa la scritta che compare nei siti internet istituzionali degli Ordini dei medici. I dottori vanno al contrattacco contro la sanità a prezzi di saldo, venduta sui siti internet. L'iniziativa parte dalla Toscana dove si chiede a tutti i medici di segnalare offerte, prestazioni dubbie, casi al limite. Il dottor Bianco tra l'altro alla lettera arrivata in Toscana, ha allegato le denunce presentate ai carabinieri del Nas (oltre che all'Autorità garante della concorrenza e del mercato) nei confronti della società più famosa al mondo in offerte di prestazioni online: Groupon.
Una offensiva in pieno stile quella dei medici e dei dentisti — alla fine dei conti anche nei confronti dei loro colleghi che «svendono» on line la pulizia dei denti come la visita cardiologica — che però sembra andare in controtendenza con quanto succede anche nella virtuosa Toscana. I presidenti degli Ordini toscani già nei prossimi giorni manderanno comunicazioni e segnalazioni ai propri iscritti.
Ma Groupon, il sito finito nel mirino, tira. Qualche esempio di promozioni: a Firenze c'è chi offre una consulenza e visita con chirurgo vascolare con ecodoppler a risposta immediata e tre esami diagnostici a 39 euro invece che 250. A Grosseto una seduta di linfodrenaggio a 39 euro invece che 180. A Livorno una visita specialistica chirurgica con mappatura dei nei a 59 euro, quasi il 70% in meno dei «prezzi di listino». Insomma prezzi stracciati. Per questo Bianco ha chiesto agli Ordini e ai medici toscani e al Nas (per quanto riguarda i controlli) di segnalare dubbi sulle idoneità e le autorizzazioni delle strutture che offrono servizi medici; che le prestazioni siano erogate da personale specialistico; che dalle fatture sia possibile desumere la veridicità delle offerte; la regolarità delle attrezzature; l'utilizzazione di personale dipendente in regola. E così in tutta Italia
Insomma tutti acquistano le offerte del famoso sito commerciale. Il modello «pulizia dei denti con sbiancamento e visita a 39 euro anziché 160» tira. E così a ottobre, proprio a Firenze sbarcherà «Medical Division», l'ultima novità già arrivata su altre piazze toscane, Pisa e Lucca, dove gli iscritti sono oltre un migliaio. Chi si iscrive o meglio si abbona (annualmente) ha diritto a un pacchetto in realtà infinito di prestazioni mediche: basta pagare una quota a seconda delle prestazioni prescelte e ad esempio per poco meno di 600 euro si possono effettuare sette specialità.
A Siena l'Ordine è intervenuto con un avvertimento formale nei confronti della struttura sanitaria «Il giusto sorriso» dotata di un accecante sito internet. Insomma, la battaglia contro la sanità low cost è appena cominciata. Ed è arrivata fino in Rai e a Mediaset. L'Ordine nazionale ha informato quelli toscani di aver denunciato ai carabinieri del Nas e perfino al Csm e al presidente della Rai Paolo Garimberti il sito «Obiettivorisarcimento.it». In questo caso nel mirino sono finiti gli spot tv e l'attività di una società che offre servizi medico legali a sostegno di azioni giudiziarie nei confronti di danni alla persona arrecate dai medici. Secondo l'Ordine quel sito «ha il chiaro scopo di aumentare i contenziosi e induce l'opinione pubblica a credere che sempre e comunque il medico commetta errori, creando addirittura una presunzione di colpevolezza».
LA DENUNCIA- La Federazione Nazionale Ordini Medici Chirurghi e Odontoiatri ha presentato una denuncia all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e ai Carabinieri contro i responsabili italiani di Groupon, il social network dello shopping che offre a prezzi stracciatissimi anche prestazioni mediche.
La FNOMCeO chiede all’Agcm d’intervenire contro le offerte proposte dai medici e dai dentisti. "Francamente non ci riconosciamo in una prospettiva che intende regolare le dinamiche della domanda e dell’offerta secondo logiche da supermercato", scrivono al ministro della Salute Ferruccio Fazio. E ancora: "L’intero mercato della salute subisce un danno poiché passa un messaggio che induce a credere che le prestazioni mediche abbiano costi vivi risibili e le stesse aziende sanitarie speculino, considerati i costi dei ticket, superiori al costo delle prestazioni che loro offrono". Gli iscritti ogni giorno ricevano email contenenti offerte di ogni tipo che vanno dalla ceretta, alla cena romantica fino a visite odontoiatriche, sbianca tura dei denti e pulizia. Non solo. Consulenze psichiatriche, ginecologiche e dermatologiche. Parola d’ordine? Prezzi stiacciatissimi. "Gli operatori sanitari che collaborano con la società", denunciano quelli della FNOMCeO, "avrebbero messo a punto una pratica commerciale scorretta e di grave rischio per la salute dei consumatori, indotti a credere che prestazioni mediche complesse possano essere acquistate a un prezzo oggettivamente inferiore al costo di produzione".
LA DIFESA- A difendere la società ci pensano dei siti specializzati in odontoiatria: "Non vogliamo polemizzare contro l'Ordine, diciamo solo che Groupon si attiene alle indicazioni di legge"mercoledì, settembre 28, 2011
La morale della favola
Io?! Comportarmi bene?!!
Da piccolo vedevo Tarzan andare in giro nudo.
Cenerentola arrivava a mezzanotte.
Pinocchio diceva bugie.
Aladino era un ladro.
Batman guidava a 320 km/h.
Biancaneve abitava in una casa con 7 uomini.
Popeye fumava ed era tutto tatuato.
E Pacman correva in una sala buia con musica elettronica mangiando pillole che lo rendevano accelerato.
Troppo tardi la morale della favola.
Ed io aggiungerei:
Pollon che sponsorizzava la coca ( "sembra talco ma non è, serve a darti l'allegria!" )
Dai, segnalate altri esempi di cartoon "diseducativi" che vi vengono in mente :D
Quanto guadagnano i politici
Per veder che non ci siano inesattezze sarebbe da trovar la fonte e verificare tutti i dati riportati...
Per la prima volta viene tolto il segreto su quanto costa ai contribuenti l'assistenza sanitaria integrativa dei deputati. Si tratta di costi per cure che non vengono erogate dal sistema sanitario nazionale (le cui prestazioni sono gratis o al più pari al ticket), ma da una assistenza privata finanziata da Montecitorio. A rendere pubblici questi dati sono stati i radicali che da tempo svolgono una campagna di trasparenza denominata Parlamento WikiLeaks. Va detto ancora che la Camera assicura un rimborso sanitario privato non solo ai 630 onorevoli. Ma anche a 1109 loro familiari compresi (per volontà dell'ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini) i conviventi more uxorio.
Ebbene, nel 2010, deputati e parenti vari hanno speso complessivamente 10 milioni e 117mila euro. Tre milioni e 92mila euro per spese odontoiatriche. Oltre tre milioni per ricoveri e interventi (eseguiti dunque non in ospedali o strutture convenzionati dove non si paga, ma in cliniche private). Quasi un milione di euro (976mila euro, per la precisione), per fisioterapia. Per visite varie, 698mila euro. Quattrocentottantotto mila euro per occhiali e 257mila per far fronte, con la psicoterapia, ai problemi psicologici e psichiatrici di deputati e dei loro familiari. Per curare i problemi delle vene varicose (voce "sclerosante"), 28mila e 138 euro. Visite omeopatiche 3mila e 636 euro. I deputati si sono anche fatti curare in strutture del servizio sanitario nazionale, e dunque hanno chiesto il rimborso all'assistenza integrativa del Parlamento per 153mila euro di ticket.
Ma non tutti i numeri sull'assistenza sanitaria privata dei deputati, tuttavia, sono stati desegretati. "Abbiamo chiesto - dice la Bernardini - quanti e quali importi sono stati spesi nell'ultimo triennio per alcune prestazioni previste dal 'fondo di solidarietà sanitarià come ad esempio balneoterapia, shiatsuterapia, massaggio sportivo ed elettroscultura (ginnastica passiva). Volevamo sapere anche l'importo degli interventi per chirurgia plastica, ma questi conti i Questori della Camera non ce li hanno voluti dare". Perché queste informazioni restano riservate, non accessibili? Cosa c'è da nascondere? Ecco il motivo di quel segreto secondo i Questori della Camera: "Il sistema informatizzato di gestione contabile dei dati adottato dalla Camera non consente di estrarre le informazioni richieste. Tenuto conto del principio generale dell'accesso agli atti in base al quale la domanda non può comportare la necessità di un'attività di elaborazione dei dati da parte del soggetto destinatario della richiesta, non è possibile fornire le informazioni secondo le modalità richieste". Il partito di Pannella, a questo proposito, è contrario. "Non ritengo - spiega la deputata Rita Bernardini - che la Camera debba provvedere a dare una assicurazione integrativa. Ogni deputato potrebbe benissimo farsela per conto proprio avendo gia l'assistenza che hanno tutti i cittadini italiani. Se gli onorevoli vogliono qualcosa di più dei cittadini italiani, cioè un privilegio, possono pagarselo, visto che già dispongono di un rimborso di 25 mila euro mensili, a farsi un'assicurazione privata. Non si capisce perché questa 'mutua integrativà la debba pagare la Camera facendola gestire direttamente dai Questori". "Secondo noi - aggiunge - basterebbe semplicemente non prevederla e quindi far risparmiare alla collettività dieci milioni di euro all'anno". Mentre a noi tagliano sull'assistenza sanitaria e sociale è deprimente scoprire che alla casta rimborsano anche massaggi e chirurgie plastiche private - è il commento del presidente dell'ADICO, Carlo Garofolini - e sempre nel massimo silenzio di tutti.
..E NON FINISCE QUI... Sull'Espresso di qualche settimana fa c'era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA' e senza astenuti un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa € 1.135,00 al mese. Inoltre la mozione è stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.
STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE
STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese
PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)
RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese
INDENNITA' DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00) TUTTI ESENTASSE
TELEFONO CELLULARE gratis
TESSERA DEL CINEMA gratis
TESSERA TEATRO gratis
TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis
FRANCOBOLLI gratis
VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
PISCINE E PALESTRE gratis
FS gratis
AEREO DI STATO gratis
AMBASCIATE gratis
CLINICHE gratis
ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis
ASSICURAZIONE MORTE gratis
AUTO BLU CON AUTISTA gratis
RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00).
Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (41 anni per il pubblico impiego). Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio)
La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.
La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !!
http://www.petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=P2011N11665
martedì, settembre 27, 2011
Mostra fotografica NaturaLife
MOSTRA FOTOGRAFICA 7-8-9 ottobre 2011
L’associazione Fotografica e naturalistica NATURALIFE vi invita alla terza edizione della mostra annuale del gruppo
Una splendida selezione di stampe con tema paesaggio naturale, fauna, avifauna e macrofotografia.
L’inaugurazione è venerdì 7 Ottobre alle ore 20.30
PRESSO
Palazzo Avogadro
Via Gremone
Ponte Zanano, Sarezzo (BS)
ORARI
Venerdì 7 Ott - dalle ore 20.30
Sabato 8 Ott - dalle ore 15.00 alle ore 19.00
Domenica 9 Ott - dalle ore 10.00 alle ore 12.00 - dalle ore 15.00 alle ore 19.00
Donne bresciane: le più passionali della Lombardia.
I miei amici romani me lo dicono sempre che le bresciane sono zozze...
Il nuovo "forfettone"
sotto i 35 anni tassazione al 5%
Il nuovo regime dei minimi 2012 per aprire la partita Iva dovrebbe assorbire i precedenti due regimi di imposta ossia quello che si chiama spesso forfettone o forfettino e il regime dei minimi precedente dal primo gennaio 2012 e per il quale in questo articolo potete leggere una piccola guida con consigli pratici ed un vademecum per l’apertura della partita Iva e la gestione della vostra attività.
Il reddito imponibile derivante dal percepimento e l’incasso dei ricavi della vostra nuova attività sarà soggetto ad una tassazione sostitutiva Irpef del 5% e ripeto del cinque per cento, tassazione estremamente vantaggiosa nel rispetto dei requisiti di seguito indicati.
L’adesione al nuovo regime dei minimi 2012 per chi vuole aprire la partita Iva
L’adesione al nuovo regime è consentita per coloro che rispettano una serie di requisiti, primo tra tutti quello di aver iniziato un’attività a partire dal 2008 o la stanno per aprire ora. Questo perchè l’elemento di novità è proprio la durata del regime che può essere di massimo 5 anni e può essere applicato solo fino all’anno di imposta in cui avviene il compimento del 35esimo anno di età anagrafica.
Non dovete aver aperto la partita Iva per la stessa attività prima del primo gennaio 2008. (al di là del limite del reddito & gli altri vincoli riportati poi, qui sta la "fregatura": noi siam tagliati fuori quasi tutti..... )
Esistono poi anche altri requisiti come non aver conseguito nell’anno di imposta precedente, oltre al fatto di essere residenti fiscalmente in Italia (per le spiegazioni sulla residenza fiscale e residenza anagrafica consultate l’apposito articolo) ossia incassato compensi superiori a 30 mila euro, non aver effettuato cessioni all’esportazione, non aver effettuato in esclusiva o anche in via prevalente cessioni di immobili, o anche di semplici porzioni di di questi o di terreni edificabili o di mezzi di trasporto nuovi e non essersi avvalsi nell’esercizio della proprie attività di collaboratori occasionali, anche non occasionali e /o di dipendenti.
Altro requisito richiesto è di non aver acquistato nel triennio precedente l’apertura della partita Iva beni strumentali per un valore superiore a 15 mila euro. Il valore di 15 mila euro deve essere inteso per la parte destinata all’attività, per cui per intenderci se acquistate una macchina da 30 mila euro e l’adibite a vostra autovettura si presume un utilizzo promiscuo pertanto non avrete sforato, in quanto considererete il 50% del valore. Inoltre non può accedere nemmeno chi ha svolto nei tre anni precedenti attività di lavoro di impresa, ha partecipato a società di persone o altre associazioni, ha svolto attività artistica o professionale, o anche socio di una società di capitali o di una sas con ruoli gestionali
Inoltre l’attività non deve rientrare in quelle che sono disciplinate dai regimi speciali dell’Iva.
Il requisito invece più ostico e di difficile interpretazione è quello che prevede l’impossibilità ad accedere al nuovo regime dei minimi dal 2012 qualora l’attività o l’impresa che si vuole aprire non è una mera prosecuzione di un’altra attività precedentemente svolta come lavoro dipendente, lavoro autonomo, professionista, collaboratore coordinato e continuativo. Ora spiegarvi cosa si intende può non essere chiaro a tutti e non esiste una formula. Tuttavia vi posso dire che la valutazione circa l’elemento di novità richiesto dal legislatore deve sussistere in relazione al contenuto dell’attività ossia rispetto agli elementi sostanziali dell’attività e quindi rispetto alle dotazioni di mezzi strumentali e alle caratteristiche dell’attività e non solo rispetto alle caratteristiche formali finalizzate a godere della minore tassazione. Per esempio fare riferimento al codice atecofin per identificare la tipologia di attività nuova rispetto alla precedente può essere utile a capire se l’attività è nuova rispetto alla precedente oppure no.
Vantaggi del Nuovo regime dei minimiIL legislatore fiscale ha permesso una serie di agevolazioni in termini non solo di tassazione ridotta al solo 5% ma anche in termini di obbligli amministrativi in quanto coloro che potranno aderire potranno non tenere le scritture contabili ed i registri Iva. Inoltre non dovrete effettuare le liquidazioni Iva non essendo praticamente considerati soggetti iva. Inoltre la sostitutiva del 5% copre anche il pagamento dell’Irap.
Fatturazione del regime dei minimi
Fermo restando che potete approfondire l’argomento della fatturazione nell’articolo dedicato proprio alla guida alla fatturazione, vi anticipo che nelle fatture inserirete i vostri onorari, il vostro contributo previdenziale ma non l’Iva. Applicherete in fattura solo la tassazione a titolo di ritenuta d’acconto del 5% se fatturerete a delle società sostituti di imposta oppure se fatturerete a persone fisiche quello che incassate non comprenderà il 5% che poi andrete a versare nella dichiarazione dei redditi quindi occhio ai calcoli per l’onorario in fattura!
Adesione al regime dei minimi 2012
Per l’adesione al regime dei minimi vi ricordo che questo è un regime naturale per i professonisti nel senso che il fisco presuppone che aderite al momento dell’apertura pertanto non c’è bisogno di esplicitare niente nel modello di apertura che trovate nella sezione modelli del sito. Parliamo del mododulo di apertura della partita iva in cui dovrete indicare il codice attività atecofin, i vostir data anagrafici e fiscali e dove intenderte tenere le vostre scritture contabili valorizzando i campi del modello AA7.
Non sembrano tuttavia ad oggi presenti norme che esonerano, al contrario del vecchio regime dei minimi, i contribuenti dagli studi di settore.
Vi invito sempre a leggere anche gli altri articoli correlati e la categoria dedicata alle libere professioni in cui troverete anche altri articoli interessanti che i aiuteranno a comprendere cosa e come scaricare i costi e come abbattere il redditi imponibile sfruttando le norme messe a disposizione del legislatore.
Dall’analisi letterale del dato normativo presente nel decreto sviluppo anche se il legislatore fa riferimento a “i regimi forfettari” esplicita solo il regime dei minimi di cui alla L. 244 del 2007 ma non menziona quello ex art. 13 della L.388 del 2000. Sarebbe necessario un chiarimento da parte dell’agenzia delle entrate sull’argomento essendo dubbio il passaggio dell’articolo 27 del decreto.Altri articoli utili correlati:
lunedì, settembre 26, 2011
Genitori o nonni?
e stanno bene. La «fecondazione» in un Paese dell'Est
Mamma di due gemelli a 58 anni
Il padre è un 72enne. Stavano provando ad avere un figlio dal 1984
I genitori sono entrambi di Milano: lui è un meccanico in pensione,
lei un'impiegata. La tecnica: L'ovodonazione in Italia è vietata.
Sempre più coppie si rivolgono a cliniche estere
MILANO - Il sogno di un figlio (a ogni costo) li ha portati ieri a diventare mamma a 58 anni e papà a 72. È successo al Buzzi, tra gli ospedali più attrezzati della Lombardia per seguire gravidanze difficili. Sono nati due gemelli: un maschio di 2 chili e una femmina di 1,8.
Mentre l'Italia s'interroga sul caso della bimba di Mirabello Monferrato sottratta ai genitori di 58 e 70 anni dopo un mese e tre giorni («per ripetuti casi di abbandono»), un'altra coppia praticamente della stessa età a Milano brinda al giorno più felice della vita. Le cartelle mediche raccontano di 27 anni di tentativi, la prima fecondazione assistita provata a metà degli anni Ottanta, cure di ormoni ed ecografie accompagnate da speranze e delusioni. E, infine, il desiderio realizzato grazie all'ultimo fortunato impianto di embrioni in un Paese dell'Est.
È una storia senza Vip: non c'è la rockstar Gianna Nannini madre a 54 anni e neppure la donna in carriera che ha ritardato la maternità senza fare i conti con l'orologio biologico. Qui ci sono un'impiegata e un meccanico in pensione che non si sono mai arresi davanti alle difficoltà di diventare genitori. I due hanno sfidato la legge, si sono spinti fuori dall'Italia, dove sono vietate tecniche di fecondazione assistita di questo tipo: la donazione di ovuli da parte di un'estranea è stata l'unica chance per avere figli.
È stata una lotta fino all'ultimo, anche contro il pericolo di un parto prematuro. Per non rischiare di dare alla luce i bambini con troppo anticipo, la futura madre è rimasta ricoverata a letto per settimane. Senza mai avere un ripensamento per quell'ovodonazione andata a buon fine oltre ogni tempo massimo per una maternità naturale. In ultimo, per non rischiare di mettere in pericolo né la vita della donna né quella dei bambini, i ginecologi del Buzzi hanno deciso di anticipare il parto di sette settimane.
Moglie e marito ieri mattina sono entrati in sala operatoria insieme, l'attesa durata 27 anni è finita con un taglio cesareo e i vagiti dei due neonati. I gemelli sono venuti al mondo alla 33ª settimana e stanno bene. Al contrario di numerosi bambini nati pretermine non hanno avuto neppure bisogno della ventilazione artificiale. I genitori li hanno abbracciati tra lacrime di gioia e commozione.
Maternità in menopausa, fino a ieri impensabili, oggi ricercate con ostinazione. È una sfida (egoistica) al destino oppure una dimostrazione di coraggio nell'inseguire il proprio sogno di felicità? In Italia partorire oltre i 30 è diventato ormai la normalità: l'età media al primo figlio delle madri italiane è di 31 anni (il 65% delle mamme ha tra i 30 e i 39 anni). Anche attrici come Monica Bellucci, Julia Roberts e Nicole Kidman hanno contribuito, poi, a sdoganare i figli messi al mondo superati i 40. E, con la Nannini e Heather Parisi, hanno fatto discutere le maternità over 50.
Ora la cronaca racconta di gravidanze che infrangono le barriere biologiche, con madri 60enni. La prima è stata Liliana Cantadori, che nel 1993 ha dato alla luce un figlio a 63 anni. Ma adesso nel giro di una sola settimana ci troviamo di fronte a tre casi. I genitori (disperati) di Mirabello Monferrato accusati di essere troppo anziani, quelli felici di Milano e la coppia di medici di Salerno. Lì, pochi giorni fa, Silvana Sofia, 57 anni, ha partorito due gemelline al San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona. Sono Karola Pia (2 chili) e Adriana Cristina (1 chilo e 360 grammi), hanno bisogno di assistenza respiratoria, la più piccola è in terapia intensiva.
A Milano ostetriche e infermieri non si lasciano sfuggire commenti, tranne uno: «Abbiamo avuto davanti agli occhi l'immagine di una grandissima felicità».
"a Brescia", parodia by Abadoi
In una settimana, 15mila visualizzazioni!!!
Libera reinterpretazione del successo Bisio-Cortellesi di Zelig 'A Cuneo'
http://www.video.mediaset.it/video/zelig/storici/203702/a-cuneo.html
testo: Marta
video: Markanthony
base: Gabriele B.
gli Abadoi sono su facebook !
http://www.facebook.com/pages/Gli-ABADOI/255747534464050
''se non hai benna, una paglia, un deca, una baita... non sei di bresciaaa !!''
"spiedo & osei dentro di me"
domenica, settembre 25, 2011
La gaffe della Gelmini
http://archiviostorico.corriere.it/2011/settembre/25/tunnel_750_gaffe_della_Gelmini_co_8_110925057.shtml
Il tunnel della Gelmini, 730 km sotto
terra dal Gran Sasso a Ginevra: la mappa
Ecco il tracciato del tunnel immaginato dal ministero dell'Istruzione per collegare l'istituto di fisica nucleare del Gran Sasso con il Cern di Ginevra: attraverserebbe l'Abruzzo, il Lazio, la Toscana, l'Emilia Romagna, la Liguria, il Piemonte, la Val d'Aosta e la Savoia francese prima di arrivare a Ginevra dopo aver percorso quasi 730km sotto terra.
Per curiosità, il tunnel più lungo del mondo (ferroviario) che sta nascendo, proprio in Svizzera, alla base del Gottardo, misura 57 chilometri (costo finale previsto: intorno agli 8,5 miliardi di euro)
da tv.repubblica.it
Foto della settimana
sabato, settembre 24, 2011
The ShaqTube Show - part V
5) SHAQ vs
Programma ABC in cui Shaq sfida a turno tutti i più grandi campioni degli altri sport. Boxe, Football NFL, Beach-Volley, nuoto … insomma Shaq vs tutti; uno show tv nel quale il nostro idolo pluricampione NBA prova a dimostrare al mondo intero che lui può giocare in qualsiasi sport, e può battere in questi sport i più forti del momento. Tra i video selezionati… la sigla del programma (bellissima) e il confronto appassionante contro Phelps (forse il più forte nuotatore dell’ultimo decennio), per decretare chi è a tutti gli effetti il miglior nuotatore in vasca. Se vi dovesse piacere la cosa… proprio su youtube si trovano quasi tutte le altre puntate di “Shaq Vs”! Una serie tv da non perdere:http://www.youtube.com/watch?v=YlLYPbCAlow&feature=youtu.be
Occhio ai fake
In tanti si interrogano sulla vera identità del presunto precario anti-casta e un'intervista sul Fatto sembra svelare il segreto: dietro al gruppo c'è il Popolo Viola. Che però smentisce. Da Montecitorio un comunicato stampa di precisazione
Il capo ufficio stampa della Camera dei deputati, Giuseppe Leone, risponde al precario anti casta Spider Truman replicando alle accuse mosse nei confronti dei politici e che ha visto in pochi giorni, centinaia di migliaia di adesioni.
venerdì, settembre 23, 2011
Cinema Ospitaletto
Cinema ASTRA di Ospitaletto
DA SABATO 24 settembre
A MERCOLEDI 28 settembre
| KUNG FU PANDA 2 |
ORARIO SPETTACOLI
- SABATO 24 ore 21.00
- DOMENICA 25 ore 15.00 - 17.00 - 19.00 - 21.00
- LUNEDI 26 e MARTEDI 27 riposo
- MERCOLEDI 28 ore 21.00 PROMOZIONALE
| PREZZI |
INTERO 5.00 EURO
RIDOTTO 3.00 EURO
PROMOZIONALE 3.50 EURO
Da film!
«Chiedete alla sposa e al testimone»
BARI - «Vuoi tu prendere in sposa...» esclama solennemente il sacerdote, don Vincenzo. La pronta e rabbiosa risposta dello sposo - dopo che la sua lei velata di bianco ha poc'anzi pronunciato il «sì» - è un sonoro...«no». Come nei film. Ciò che invece al cinema non succede è spiegare per filo e per segno le ragioni recondite del gran rifiuto. «Chiedetelo alla sposa e al suo testimone, il perché di questa scelta», dice lui, tra lo stupore dei presenti (e l'orrore dei parenti). Il grottesco siparietto, come riporta Repubblica, è avvenuto a Monopoli, nella basilica Maria Santissima della Madia nel primo sabato di settembre. Cerimonia in grande stile visto che i due rampolli saliti all'altare e poi scivolati nella polvere del gossip hanno alle spalle famiglie molto note nel piccolo centro in provincia di Bari.
[...]
Lo sposo presumibilmente, quasi certamente, tradito da sposa e testimone infila allora in tasca gli anelli e attende il ricevimento per spiegare nei sordidi dettagli la tresca tra il miglio amico e la quasi moglie. Un ricevimento tutto pagato a cui lo sposo ed i suoi invitati non rinunciano, ma trasformano in una festa di “ritorno al celibato”: almeno la caparra del costoso matrimonio in questa vicenda è salva
Malcostume...
Sto preparando una lettera di scontento sullo svilimento della professione da spedire all'Ordine nostro e di competenza dei tecnici che fanno queste offerte assurde, al CNI e a qualche periodico del settore.
Chi fosse interessato a cofirmarla mi faccia sapere.
So che non cambierà lo sputtanamento del mercato, ma almeno potremo dire di aver fatto la nostra parte.
Il primo: http://www.groupon.it/deals/verona/in-the-house/931760?nlp=&CID=IT_CRM_1_0_0_266&a=242Il secondo: http://www.groupon.it/deals/firenze/architetto-antonio-luigi-stefano/846101
Pioggia di satelliti
Spazio
L'Italia in allerta per il satellite.
Pezzi in caduta sulla Terra
Paura nel Nord Italia per tutto quello che potrebbe arrivare dal cielo. I frammenti del vecchio satellite Uars della Nasa che domani si distruggerà a contatto con l'atmosfera potrebbero infatti cadere sulle regioni del Settentrione. Allo stato delle simulazioni è questa la previsione degli scienziati che ne stanno analizzando la traiettoria. La zona di caduta individuata è un'area di 200 chilometri che comprende Val d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli, Liguria ed Emilia Romagna. Al stato non è neanche possibile stabilire che tipologia dei 26 frammenti previsti potrebbe abbattersi sul nostro territorio: si tratta di pezzi, ha spiegato il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, che vanno da 158 chili a sei etti. Allo stato delle simulazioni la probabilità che un frammento colpisca il nostro Paese è dello 0,9%.
Gabrielli ha spiegato che sono "due sono le possibili traiettorie che interessano il nostro Paese e due le eventuali finestre temporali in cui potrebbe verificarsi la caduta di uno (o più di uno) dei 26 frammenti in cui dovrebbe disgregarsi il satellite: le tra le 21,25 e le 22,03 di domani e le 3,34 e le 4,12 di sabato. Secondo l'ultimo report che ci è stato consegnato, la possibilità che i frammenti cadano sul nostro territorio corrisponde ad una probabilità dello 0,9%". Per Gabrielli, "la certezza di un eventuale impatto a terra si potrà avere solo tra i 40 e i 60 minuti prima. E questo consentirà, eventualmente, di circoscrivere il raggio di possibile caduta in un'area di 10-20 chilometri".
Gabrielli ha spiegato poi che non ci sarà nessuna evacuazione dei cittadini che abitano nelle zone del nord Italia che potrebbero essere interessate dalla caduta dei frammenti del vecchio satellite della Nasa, prevista per domani, "anche perchè dovremmo evacuare 20 milioni di persone". "Ci troviamo di fronte a un evento - ha spiegato Gabrielli - di cui non c'è letteratura perchè la stragrande maggioranza di questi frammenti cade in mare o in zone deserte. Dunque stiamo cercando di mettere in piedi per la prima volta un sistema di autoprotezione che passa innanzitutto per una informazione trasparente, chiara e tempestiva". Al momento, ha spiegato Gabrielli, i suggerimenti che vengono dati alla popolazione sono di evitare i luoghi aperti nelle finestre di caduta e di evitare i piani alti degli edifici e di porsi sotto le architravi o nelle zone ad angolo delle proprie case e non al centro dei solai.
Ma non tutti gli esperti sono concordi: "E' impossibile prevedere la traiettoria" del vecchio satellite della Nasa Uars (Upper Atmosphere Research Satellite) che sta per cadere nell'atmosfera terrestre, "non si può quindi prevedere se cadrà sull'Italia o su altri Paesi", ha detto l'astrofisico Gianluca Masi, del Planetario di Roma e responsabile del progetto Virtual Telescope. "In questo momento - ha spiegato - il satellite sta compiendo una traiettoria molto complessa, a spirale intorno alla Terra, ma è continuamente frenato dall'atmosfera, che gli fa spostare di continuo la direzione". Per questa ragione, aggiunge, è impossibile prevedere la traiettoria del satellite e calcolare il punto dove avverrà l'impatto. Secondo l'esperto, che studia le traiettorie dei cosiddetti asteroidi killer che rischiano di incrociare l'orbita della Terra, si potrà comprendere meglio la traiettoria quando si avvicinerà il momento dell'impatto, previsto per domani sera, anche se non è ancora possibile stabilire con certezza l'orario. Domattina, ha aggiunto, forse lo scenario già potrà essere più chiaro. "Si tratta di un caso molto interessante - ha proseguito - perché si sta svolgendo in un arco temporale molto lungo e potrà aiutare a comprendere come studiare le traiettorie di oggetti in casi come questo".
giovedì, settembre 22, 2011
Corso ballo latino a Brescia
Accade in Germania
I comunI di Castegnato&Ospitaletto farebbero un sacco di soldi :)
BONN - Da oggi parte la singolare iniziativa del comune di Bonn per cui le prositute che lavorano in strada dovranno pagare una sorta di "parcometro". L'amministrazione dell'ex capitale della Germania occidentale intende tassare con sei euro a notte l' «occupazione di suolo pubblico» da parte delle professioniste del sesso. Prima di iniziare a lavorare ogni prostituta, da stasera, dovrà ritirare il suo 'ticket' da un distributore automatico, in tutto simile a un parchimetro, che dovrà essere poi esibito a ogni eventuale controllo per evitare sanzioni o l'allontanamento dal posto di lavoro.
«È una questione di giustizia fiscale», ha spiegato una portavoce del comune, dalle casse in rosso, Monika Froembgen: le prostitute che esercitano nei bordelli, nelle saune o nei «centri erotici» sono già tassate. Dal ticket sulla prostituzione in strada l'amministrazione di Bonn prevede entrate per 300 mila euro. Un biglietto simile esiste già a Dortmund, dove può essere acquistato da un benzinaio vicino alla zona di prostituzione, ma quello di Bonn è il primo distributore automatico in assoluto, quantomeno in Germania. Nel paese la prostituzione è legale dal 2001, quando il governo rosso-verde dell'allora cancelliere Schroeder fece approvare dal parlamento un'apposita legge.
Il post di Spinoza odierno e' favoloso!
Declassato il rating dell’Italia. Potremo comunque fare le nostre rimostranze al prossimo G90.
Berlusconi metteva il crocifisso tra le tette della Minetti. Nell’attesa della sua venuta.
Berlusconi metteva il crocifisso tra le tette della Minetti. “Volevo solo aiutare un amico in difficoltà”.
Berlusconi metteva il crocefisso tra le tette della Minetti. “Se lo accarezzi risorge”.
Berlusconi metteva il crocifisso in mezzo alle tette della Minetti. Ricordati di santificare le seste.
Gesù tra le tette della Minetti. Era il suo ultimo desiderio.
“Fammi verificare” ha dichiarato san Tommaso.
(Adesso il crocifisso a casa mia fa l’offeso)
Berlusconi: “C’erano 11 ragazze, me ne sono fatte solo 8″. Allora dovrebbe dimettersi.
Il premier: “Ne avevo 11 fuori dalla porta, me ne sono fatte 8″. Si è fermato solo quando ha riconosciuto Ibrahimovic.
“Me ne sono fatte otto, di più proprio non potevo fare” ha spiegato Berlusconi alla Bce.
(Dice che se ne è fatte otto. Sa di essere intercettato)
Brunetta: “Non riesco a essere pessimista”. Ne avanzano pur sempre tre.
Berlusconi: “Le ragazze erano foraggiate”. E ogni giorno la mungitura.
Cicchitto: “Ora apriamo all’Udc”. E sono 12.
La maggioranza annuncia l’apertura all’Udc. Il crocifisso tra le tette doveva essere il segnale.
Calderoli: “Invidio Berlusconi”. Se fossi Calderoli, anch’io invidierei chiunque.
La malavitola
[...]
Commentando l’indagine di “questi ragazzotti in cerca di protagonismo” (i pm di Napoli) sul ricatto a B. di Lavitola & Tarantini ha dichiarato: “Che c’entra col ricatto il fatto che degli amici sono un po’ insistenti e alla fine ti spillano dei quattrini? Io li proteggo, embè? È un ricatto questo? No, è protezione di un amico. Io sono molto ricco e generoso, gli ho dato dei soldi. È reato questo?”. Provate ora a rileggere queste parole con un lieve accento siciliano, meglio se con inflessione corleonese: “Minchia, signor commerciante, scusasse se sono tanticchia insistente, ma vossia è motto ricco, c’ha i piccioli pure int’u culu e abbiamo saputo puro che c’ha delle bedde criaturi che vanno alla scola in cima alla strata, ma bisogna starci attenti a ‘sti picciriddi, quacchiduno potrebbe facci del male, e noi li vogliamo sempre in salute, infatti siamo qui a offrirci la protezione, che costa puro poco… E me lo chiama pizzu chistu? Ma quali pizzu, quali riato! Chista protezione è! Generosità è! Ci siamo capiti, ah? Che facciamo, ripassamo domani?”.
Basta tradurre in corleonese le ultime esternazioni del premier e dei suoi turiferari per coglierne il senso profondo. “Valter, rimani all’estero”. “Te l’avevo detto che ci intercettavano”. “Non vado a testimoniare per non darla vinta ai pm”. “I magistrati hanno ridotto in miseria Tarantini”. “L’indagine deve passare a Roma”. E anche la chicca di Ferrara sui pm “ragazzotti”. Viene in mente il giudice Rosario Livatino che, appena osò indagare su mafia, politica e massoneria nell’Agrigentino, fu subito insultato dal presidente Cossiga: “Possiamo continuare con questo tabù, che ogni ragazzino che ha vinto il concorso ritiene di dover esercitare l’azione penale a diritto e a rovescio, come gli pare e gli piace, senza rispondere a nessuno?”. La mafia risolse il problema ammazzando il giudice ragazzino il 21 settembre 1990. Trentun anni a oggi. Ferrara, commosso, l’ha voluto commemorare da par suo.
Il Fatto Quotidiano, 21 settembre 2011
Per una volta è lei che inc...
Fu eletta per una legislatura
Cicciolina in pensione
come ex parlamentare:
tremila euro al mese
Non si sente una privilegiata: «Ho lavorato duro, il mio non è stato il bunga bunga di un giorno, ma una campagna elettorale intelligente e faticosa»
ROMA - Cicciolina va in pensione. Dopo 5 anni di onorata carriera parlamentare (1987-1992) e una sola legislatura, l'ex onorevole Ilona Staller, che compie 60 anni il 26 novembre, dal mese successivo percepirà il vitalizio previsto dalla legge. Circa 3 mila euro lordi. «Pensi che me l'ero persino dimenticato. Ma non mi vergogno, non ho derubato nessuno, quei soldi me li sono meritati».
Non che sia l'unica. Analogo assegno lo prendono già altri parlamentari «lampo» come Gino Paoli, Pasquale Squitieri, incassa persino Toni Negri. «Mi mancavano due mesi di contributi, ai tempi pagai quasi 2 milioni di lire e adesso questo beneficio mi spetta. So che risulta impopolare, ma allora gli italiani dovrebbero cambiare la legge, mica l'ho fatta io. Sarei disposta a versare tutto in beneficenza, ma solo se lo faranno anche gli altri».
Non si sente una privilegiata: «Ho lavorato duro, il mio non è stato il bunga bunga di un giorno, ma un ragionamento, una campagna elettorale intelligente. E faticosa. Giravamo per le piazze io, Moana e Ramba, ho perso molti chili per la fatica. E alla fine ho preso 20 mila preferenze, seconda solo a Pannella. Gli italiani mi hanno voluta». Non fu assenteista, giura: «Partivo ogni mattina dalla Cassia con la mia Peugeot 205, mica avevo l'autista, un'ora e mezzo di traffico, spesso rientravo a mezzanotte». Quanto all'invidiato stipendio «il 60 per cento lo davo al partito, mi restavano circa 3 milioni di lire. La metà li passavo ad un avvocato che scriveva per me le proposte di legge. Ne ho fatte una ventina». Resta la traccia sul sito della Camera: affettività dei detenuti, parchi dell'amore, insegnamento del sesso nelle scuole, tasse ecologiche sulle auto, no alle pellicce. «Quando feci un discorso contro la violenza sulle donne mi applaudì pure Nilde Iotti». L'altra Cicciolina però non si ritira: il 23 è al Jolly & Pupe, sexy bar di Chieti. «Canto. A seno nudo, me lo posso permettere».
mercoledì, settembre 21, 2011
Google Plus
Stamattina aprendo Gmail mi accorgo che in alto a sinistra c'è qualcosa di nuovo...
Dopo l'attenzione richiamata dalla prima versione di prova, il social network di Google è atteso dalla prova del grande pubblico connesso
Dopo la fase di testing durata 12 settimane, che ha visto la piattaforma ospitare solo gli utenti dotati di inviti, il nuovo esperimento di social network di Google apre così ufficialmente i battenti al grande pubblico.
Per iniziare a recuperare terreno su Facebook, che domina il settore con più di 750 milioni di utenti, Google dovrà dimostrare di riuscire a mantenere fra le platee connesse la stessa attrattiva che ha accompagnato il suo esordio.
Fondamentali per il social network di Google potrebbero essere Hangout e "Huddle" (strumento interessante che promette di trasformare gli SMS in una sorta di chat di gruppo nell'ottica di favorire l'organizzazione di eventi nella propria cerchia): le funzionalità di videochiamate e messaggistica di gruppo che permettono un utilizzo efficace del servizio di Mountain View anche per la produttività.
E, a differenza di Facebook, Google Plus ha i "Circoli" che offrono agli utenti un metodo diretto per gestire i propri contatti e una stretta integrazione con il motore di ricerca di Google.
Inar Press
Ciao, mi presento col mio logo:
Dal 30 agosto, in home page, vedi i miei articoli. Mi chiamo InArPress.
InArPress pubblica sul “Giornale di bordo” che già conosci. Abbiamo ristrutturato la home page proprio per dargli la giusta evidenza.
InArPress pubblica articoli brevi, videointerviste, dossier di approfondimento, inchieste.
InArPress racconta la professione in tutte le sue espressioni: progetti, design, formazione, innovazione, tendenze. Di tutto e di più.
InArPress ha sette Redattori fissi e migliaia di potenziali Reporter, gli iscritti ad Inarcommunity, che possono diventare inviati speciali sul territorio e quindi ci sei anche tu ! Non lo sapevi ancora, vero ?
Conto su di te come “Reporter diffuso” e per far ciò trovi due spazi:
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Leggimi sul Giornale di Bordo e scrivimi !
Redazione InArPress
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Auto che si guida da sola
realizza la prima auto che si guida da sola
Un’auto che si guida da sola, senza bisogno di conducente o telecomando. E non per pochi chilometri: è riuscita a partire da Parma e raggiungere Shanghai, giusto in tempo per partecipare all’Expo di ottobre dell’anno scorso.
Un’auto intelligente. E a progettarla sono stati una ventina di ricercatori precari di Parma, sotto la guida del docente di ingegneria Alberto Broggi, che ha creato il progetto ‘Vis Lab’. Un team affiatato, che è riuscito ad arrivare al risultato dell’auto intelligente prima di Google e di tutti i colossi mondiali che stanno lavorando sui veicoli automatici.
Un gruppo di cervelli che sono rimasti in Italia senza scappare, seppur precari, grazie all’intuizione dello stesso Broggi: “Di questo gruppo di lavoro, solo in due siamo assunti dall’Università di Parma – spiega -. Per ovviare alla mancanza di fondi abbiamo creato un’azienda collaterale, partecipata dalla stessa Università, chiamata ‘Spin off’, che assorbe gli altri ricercatori. Seppur precari garantiamo loro uno stipendio. Ma con soldi stranieri: lavoriamo nella ricerca applicata quasi unicamente per aziende estere che ci commissionano i lavori”.
In poche parole, si è ovviato alla fuga dei cervelli mettendoli comunque a disposizione dell’estero, ma mantenendo il corpo in Italia: “Un risultato raggiunto grazie all’apertura mentale degli stranieri. Devo ringraziare le tante aziende d’oltre confine che ci affidano i lavori e permettono a queste persone di lavorare con un reddito”. Un’idea che è riuscita ad ottenere un primo risultato: la progettazione di un’auto che è in grado di guidare da sola, dotata di sensori, telecamere, laser, in grado di intervenire ragionando sulla situazione in cui si trova. “Si tratta di un risultato che può modificare l’intera concezione di trasporto – spiega emozionato Broggi -. Pensiamo solo alle città: si potrebbe raggiungere il centro facendo poi tornare al parcheggio l’auto da sola in periferia. E in questo modo sarebbe favorito anche il car sharing: senza pilota le auto potrebbero essere a disposizione di tutti”.
E’ da circa 15 anni che il ‘Vis Lab’ di Parma lavora a questo progetto. E l’autunno scorso l’hanno voluto portare all’Expo di Shanghai in un modo tutto particolare: gli ingegneri e i ‘veicoli intelligenti’ sono partiti da Parma il 26 luglio attraversando tutta l’Europa e tutta l’Asia all’inseguimento delle auto senza conducente. Un viaggio avventuroso, che ha visto anche vari intoppi burocratici: “Le dogane ci hanno fatto un po’ di storie: qualcuno non tollerava l’idea di far passare un’auto senza conducente – spiega Broggi -. Ci sono stati un po’ di problemi anche per i permessi di guida, soprattutto in Cina: servono dei permessi speciali ed è stato un problema spiegare perché un’auto non avesse un pilota e quindi un responsabile. Infine, in Russia e in Cina siamo stati sorvegliati a lungo, perché tollerano male un’auto piena di telecamere, segnali Gps e via dicendo. Senza contare le facce attonite degli autostoppisti che hanno cercato di fermare i veicoli automatici”.
Il viaggio, seguito online su internet, in Cina ad esempio è stato oscurato. Altro problema, poi, il maltempo: “In Russia abbiamo trovato delle condizioni climatiche disastrose, come piogge intense e interminabili che hanno mandato in tilt i sensori di movimento. Così come il caos intenso di Mosca: la nostra auto rispettava i segnali e le linee per terra, tutti gli altri automobilisti no, quindi è stato un bel problema… Però alla fine ce l’abbiamo fatta: siamo arrivati a Shanghai direttamente dentro al padiglione europeo dell’Expo”.
Ma si tratta solo della prima tappa dei precari parmigiani: “Continueremo a lavorare a questo progetto: a dicembre faremo altre prove e miriamo a migliorare soprattutto i punti deboli dimostrati da questo lungo viaggio: le condizioni climatiche avverse e il traffico caotico. Nell’arco di qualche anno vogliamo ripetere il giro e completarlo senza intoppi”.
Il tutto per raggiungere una guida più sicura, senza imprevisti e senza errori umani. Un lavoro nobile e ambizioso quello di ‘Vis Lab’, per quanto la società italiana faccia fatica a capirne il valore. E se tra qualche anno potremmo contare su auto che si guidano da sole dovremo ringraziare il lavoro di questi venti precari parmigiani. Precari, ma sognatori.





