sabato, agosto 28, 2010

Servizio telematico Giudice pace

Sperando non ci servirà mai...


Servizi online del Giudice di pace

Presso la maggior parte degli uffici del giudice pace è già attivo il servizio che consente a tutti, cittadini e avvocati , di
• accedere tramite internet alle informazioni sullo stato dei procedimenti proposti innanzi al giudice di pace contenute nella banca dati del software ministeriale Sistema Informatico Giudice di Pace (SIGP), in uso presso gli uffici del giudice di pace

• compilare online:
1) un ricorso in opposizione a sanzione amministrativa (O.S.A.) e la relativa nota di iscrizione a ruolo. E’ possibile compilare anche la sola nota di iscrizione a ruolo. Se l’utente fornisce una e-mail potrà ricevere comunicazioni e aggiornamenti sul ricorso, una volta iscritto a ruolo.
È possibile compilare il ricorso online e la relativa nota d’iscrizione esclusivamente per proporre opposizione avverso:
* verbali, cartelle esattoriali, ordinanze del prefetto a seguito di violazione del codice della strada
* ordinanze del prefetto per emissione di assegno a vuoto
* altre violazioni di competenza del giudice di pace, che non rientrino nelle materie escluse

2) un ricorso per decreto ingiuntivo (D.I.) e la relativa nota di iscrizione a ruolo. E’ possibile compilare anche la sola nota di iscrizione a ruolo. Se l’utente fornisce una e-mail potrà ricevere comunicazioni e aggiornamenti sul ricorso, una volta iscritto a ruolo.

ATTENZIONE:
1) Una volta compilato e stampato il ricorso in opposizione a sanzione amministrativa e la nota di iscrizione a ruolo completa di codice a barre, è necessario spedirlo tramite raccomandata A/R o presentarlo personalmente all’ufficio del giudice di pace competente, nei termini di legge, completo degli allegati elencati in calce alla nota d’iscrizione
2) Il ricorso per decreto ingiuntivo invece non può essere spedito, ma deve necessariamente essere presentato all’ufficio del giudice di pace competente.


Presso gli uffici del giudice di pace che hanno attivato il servizio è prevista una “corsia preferenziale” per chi si presenta allo sportello per iscrivere a ruolo fascicoli contenenti la nota d’iscrizione redatta col metodo del codice a barre.

FAQ:

# Chi può utilizzarlo?
Tutti, cittadini e avvocati.
Il ricorso in opposizione a sanzione amministrativa al giudice di pace infatti può essere presentato anche senza l’assistenza dell’avvocato.
Il ricorso per decreto ingiuntivo (D.I.) al giudice di pace può essere presentato anche senza l’assistenza del legale se il valore della causa è inferiore a euro 516,46.


# Nella compilazione del ricorso e' obbligatorio indicare l'indirizzo di posta elettronica?
Assolutamente no. Fornire la propria e-mail e' facoltativo. Si consiglia di indicarla per ricevere tutte le comunicazioni in merito all'opposizione depositata rendendo superfluo recarsi presso l'ufficio per chiedere informazioni


# Quali sono le materie escluse dalla competenza del giudice di pace, in merito all’opposizione a sanzione amministrativa?
Le materie escluse dalla competenza del giudice di pace in merito all’opposizione a sanzione amministrativa sono relative alle violazioni concernenti:
a) la tutela del lavoro, di igiene sui luoghi di lavoro e di prevenzione degli infortuni sul lavoro
b) di previdenza e assistenza obbligatoria
c) urbanistica ed edilizia
d) di tutela dell’ambiente dall’inquinamento, della flora, della fauna e delle aree protette
e) di igiene degli alimenti e delle bevande
f) di società e di intermediari finanziari
g) tributaria e valutaria
h) se per la violazione è prevista una sanzione pecuniaria superiore nel massimo a 15.493,00 euro
i) quando, essendo la violazione punita con sanzione pecuniaria proporzionale senza previsione di un limite massimo, è stata applicata una sanzione superiore a 15.493,00 euro
j) quando è stata applicata una sanzione di natura diversa da quella pecuniaria, sola o congiunta a quest’ultima, fatta eccezione per le violazioni previste dal regio decreto 21 dicembre 1933, n. 1736, dalla legge 15 dicembre 1990, n. 386 e dal decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285

# Se non ho una e-mail come posso controllare lo stato del mio ricorso?
Collegati a Servizi online del Giudice di pace, individua l'ufficio da consultare, accedi alla sezione Ricerche, clicca su "Numero Protocollo WEB" ed inserisci il numero di protocollo WEB che e' stato assegnato al tuo ricorso al termine della sua compilazione online.
Potrai cosi' verificare l'avvenuta iscrizione al ruolo e successivamente tutti gli eventi inerenti lo stato del ricorso (fissazione prima udienza, giudice assegnatario, etc.)


# Non ho compilato il ricorso online. Posso ugualmente verificare lo stato del procedimento?
Sì. E’ possibile verificare lo stato del procedimento facendo ricerche per numero di ruolo, numero di sentenza, numero di decreto ingiuntivo, purchè, non disponendo del numero di protocollo web che viene assegnato solo in caso di compilazione online, si disponga del numero di ruolo.





http://www.ordineavvocati.catanzaro.it/index.php?option=com_content&view=article&id=894:nuovo-servizio-telematico-degli-uffici-dei-giudici-di-pace&catid=7:varie&Itemid=4

venerdì, agosto 27, 2010

Compleanno del giorno

Gian W. ha selezionato...

giovedì, agosto 26, 2010

Bacon is good for me!

Se non parlasse cosí bene, potrebbe essere Ciccio da piccolo!

"I pack my bagssss!"

Fantastico!!!

Meglio di MaiDireBanzai

Su segnalazione di Ciccio...

Una persona sana di mente guarda questo filmato, prova un mix di dolore&grasse risate e pensa "che deficienti"...



... x' invece io ho pensato subito: "voglio troppo farlo!!!!" ?!?!?! :D

La cicciona alla posizione 7... lol! lol!

e la tipa alla 6?!?!? Shocked Shocked Shocked

mercoledì, agosto 25, 2010

In Cina è tutto più grande

Cina, maxi coda di
100km
in autostrada

Il traffico dell'esodo di Ferragosto sembra un'inezia a confronto di quello che sta succedendo in Cina: una maxi-coda di oltre cento chilometri sull'autostrada che collega Pechino al Tibet ha paralizzato una delle principali arterie del Paese con migliaia di automobilisti che sono in coda ormai da nove giorni, e le autorità che non si aspettano di smaltire la coda prima di un mese


Ecco il video

23 agosto 2010
da tv.repubblica.it

martedì, agosto 24, 2010

Inarcassa

Sono tornatooooooooooooooooooooo :)


Ne abbiam già parlato, ma un riassuntino non fa mai male :)



lunedì, agosto 23, 2010



Avrò segnato undici volte canestri vincenti sulla sirena, e altre diciassette volte a meno di dieci secondi alla fine, ma nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri.
Ho perso quasi trecento partite.
Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato.
Nella vita ho fallito molte volte.
Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto.
Michael Jordan

domenica, agosto 22, 2010

Foto della settimana

Arco
15 maggio 2006


Siamo ad Arco di Trento, vicino a Riva del Garda, sulla Via "Brunello Sommadossi" al Monte Colodri; da una sosta abbiamo fotografato la Rocca di Arco...
Alessio

sabato, agosto 21, 2010

Pacman su google

Pac-Man in versione
Google online per sempre


Visto il successo dell’iniziativa di Google per rendere omaggio al trentesimo anniversario di Pac-Man e la grande richiesta da parte dei fans del popolare videogioco, il Doodle giocabile sarà permanentemente online a questo indirizzo:

venerdì, agosto 20, 2010

I reali inglesi su Flickr

INGHILTERRA
Anche la regina posta le foto online
Un album su Flickr per la famiglia reale. Oltre 600 scatti

MILANO - Dopo YouTube e Twitter la famiglia reale inglese sbarca anche su Flickr, il popolarissimo portale che permette la condivisione e lo scambio di foto digitali e che oggi conta quasi 27 milioni di utenti. Online è stato pubblicato l'album di famiglia della regina Elisabetta: 600 foto, tra le quali inedite immagini dell'adolescenza e scatti ufficiali. La più antica foto ha 160 anni è ritrae la regina Vittoria e il principe Alberto a Buckingham Palace.

FOTO INEDITE - La regina d'Inghilterra Elisabetta II sfata ogni luogo comune sulla matrice generazionale del digital divide e dispone da oggi di un proprio canale su Flickr,
http://www.flickr.com/photos/britishmonarchy
alla veneranda età di 84 anni. Attraverso la pagina reale di Flickr, Sua Maestà ha diffuso alla comunità virtuale di Internet le tante foto di famiglia: immagini di quando era una bambina, appuntamenti ufficiali della coppia reale, il dietro le quinte, scatti ai nipoti William e Harry, al figlio Carlo e la moglie Camilla e agli altri membri della famiglia. Oltre 600 immagini accessibili gratuitamente e sulle quali i protagonisti appaiono quasi sempre sorridenti. La foto più antica è in bianco e nero ed è stata scattata nel maggio del 1852: ritrarre la regina Vittoria e il principe Alberto a Buckingham Palace, dove si trova attualmente esposta in una mostra.

IN RETE - L'iniziativa è stata annunciata da Buckingham Palace e verrà presto ampliata con altre foto. «La regina si è sempre tenuta aggiornata sulle innovative tecnologie di comunicazione», afferma Buckingham Palace.
Da oltre un anno i reali britannici dispongono di un proprio account su Twitter, http://twitter.com/BRITISHMONARCHY
mentre è online anche una pagina reale di YouTube, che reca l'insegna a lettere scarlatte The Royal Channel - Il canale ufficiale della Monarchia Britannica
http://www.youtube.com/user/TheRoyalChannel

25 luglio 2010
da corriere.it

giovedì, agosto 19, 2010

Il Fisco mette le ruote


Il Fisco mette le ruote 2010

"Il Fisco mette le ruote" è un'iniziativa che offre informazione ed assistenza fiscale ai cittadini che vivono in comuni distanti dagli uffici dell'Agenzia delle Entrate.

Un camper, attrezzato come un vero e proprio front-office, sosterà in diverse piazze italiane dove il personale dell'Amministrazione sarà a disposizione dei cittadini per fornire i servizi abitualmente disponibili presso gli uffici:

  • informazioni sulla compilazione del modello 730
  • assistenza nella compilazione e trasmissione del modello Unico
  • chiarimenti in materia di comunicazioni di irregolarità e di iscrizioni a ruolo
  • registrazione dei contratti di locazione
  • rilascio di codici fiscali e partite IVA
  • richiesta di duplicato della tessera sanitaria
  • abilitazione ai servizi telematici (codice Pin)
  • informazioni su successioni e donazioni.

Il calendario delle tappe 2010 - pdf

mercoledì, agosto 18, 2010

Cavi USB su Google Maps

Cavi USB giganteschi
appaiono su Google Maps!


Grande scoperta su Google Maps: un groviglio di cavi USB gialli abnormi è placidamente appoggiato sul suolo di Waubra (Victoria) in Australia
Alieni informatici stanno per conquistare il mondo pluggando le loro periferiche al nostro pianeta per ridurlo in schiavitù?

Niente di tutto questo: quel che Gizmodo ha simpaticamente intitolato “Giant USB Spaghetti Cable Monster Invades Earth” trattasi di una visione catturata da Google Maps, che raffigura la zona nei dintorni di Waubra, in Victoria, Australia. Ma che diavolo rappresenta?

Semplice, è una centrale di produzione elettrica chiamata Waubra Wind Farm di proprietà della società spagnola Acciona.
Quel che sembrano cavi in realtà dimostrano essere stradine che collegano le varie turbine eoliche piazzate in questa zona favorevole per la grande quantità di vento.

Quelli che sembrano i connettori USB non sono altro che le fondamenta delle stesse turbine eoliche, molte delle quali sono ancora in via di installazione come dimostrato nella nostra galleria fotografica.
Curioso come la prospettiva da qualche km di altezza cambi tutto.
A proposito di foto curiose di Google, ecco i più divertenti scatti di Street View!

10 giugno 2010
da tecnocino.it

martedì, agosto 17, 2010

Vex lo adotti???


Sto cane è sotto effetto di stupefacenti!?!?


Come a 16 anni.

Ritrovarsi sedute sul pavimento di un'amica nuova, con pile di vestiti accanto, e sfogliare colori e stagioni rispondendo: "sicura? beh se davvero non lo metti più..."
La caritas olandese ha trovato un nemico, oggi.

domenica, agosto 15, 2010

Foto della settimana


Porto Azzurro
1 maggio 2006



Ancora un'immagine della tre giorni all'Isola d'Elba; questo è un momento di relax a Porto Azzurro, prima di imbarcarci e tornare a casa.

Alessio

sabato, agosto 14, 2010

Autobus con GPS

A Napoli....

Hai presente i bus a Napoli??? Orari dei bus... Cose che voi umani non potete neppure immaginare.
A Helsinki invece hanno il sito
http://transport.wspgroup.fi/hklkartta/
che ti fa vedere sulla mappa Google della citta', dove sono tutti gli autobus, secondo per secondo. Puoi ingrandire e vedi il dettaglio delle strade, quando si fermano, quando ripartono. Scendi da casa solo quando hai visto che sta arrivando il tuo autobus. E se il figlio ritarda guardi dov'e'. Se ingrandisci ancora di piu' la mappa vedi le tette delle ragazze che scendono dal bus direttamente dal punto di osservazione del satellite. Fin dentro la scollatura. Scollature finlandesi. Come fiordi innevati.
Fantascienza?
No, Gps.
Perche' non lo fanno anche a Napoli?
E se ti dicessi che su tutti i bus di Napoli c'e' gia' montato il gps?
Mi dicono che ci vorrebbe niente a sbattere il segnale su Google.
Ma credo che sia falso. Perche' mai i bus di Napoli dovrebbero avere il gps?
Forse l'hanno messo perche' cosi' costavano di piu'.


A Torino....

A Torino è già da qualche anno che c'è un servizio online basato sul GPS a cui tutti i mezzi pubblici sono collegati.
Servizio che uso sempre d'inverno così evito di stare troppo al freddo alle fermate.
Vi è già il servizio mappato con Google, basta zoomare sulla città e cliccare sui simboli delle fermate, ma anche direttamente dal gestore.
Funziona pure.
[.....]

venerdì, agosto 13, 2010

giovedì, agosto 12, 2010

Cartuccie ricaricabili stampanti

La rigenerazione secondo Eco Store

Rigenerazione significa per noi, risparmio e rispetto per l’ambiente, perché vuol dire:

  • riciclare i vuoti delle cartucce;
  • non produrre altro materiale inquinante;
  • consentire a tutti i nostri Clienti un’ottima qualità a un prezzo del tutto conveniente.

Ecco le fasi del processo :

  • raccolta dei vuoti da rigenerare grazie alla collaborazione con partner di fiducia;
  • accurati selezione e test dei prodotti che passano alla fase di rigenerazione solo se posseggono i requisiti di idoneità necessari (v. integrità delle componenti tecniche, nessun tipo di danneggiamento alle parti di supporto né a quelle elettriche che eventualmente verranno sostituite);
  • ricarica dei prodotti ritenuti validi al 100%;
  • ulteriore test di verifica che sancisce la qualità del prodotto in fase di stampa e lo garantisce per la vendita.

L’inchiostro utilizzato per la ricarica delle cartucce viene inoltre scrupolosamente studiato e scelto al fine di assicurare una resa di livello equiparabile a quello dei prodotti originali.

Una sola rigenerazione: Eco Store rigenera la cartuccia originale una sola volta per evitare ogni possibile degrado qualitativo.

Rigenerato garantito: ogni pezzo è testato e garantito da Eco Store che ne certifica la qualità solo dopo che la cartuccia ha superato il test finale.



Ecco l'elenco dei negozi e dove si trovano:
http://www.ecostore.it/it/negozi/risultatoricerca/index.html?rnMode=2


Le promozioni in corso:
http://www.ecostore.it/it/prodotti/promozioniincorso/index.html

mercoledì, agosto 11, 2010

Illusione ottica


Drago di Andrus

Beccatevi che effetto ottico!!



Ed ecco come realizzarlo...

FELICITA' - FACILITA'

Trova la differenza. E' solo una lettera. Sara' un caso?

martedì, agosto 10, 2010

Way of life

Non prendere la vita così seriamente!

BALLA

BACIA TANTO

RILASSATI NELLA NATURA

DIVERTITI


e sii felice
:D

La semplicita', alle volte...

- Scommetto che sei una ragazza di un certo tipo, - disse Checkers.
- Lo siamo tutte, - rispose Donna.
- Scommetto che sei quel tipo di ragazza che se sta camminando per strada e passa uno con una macchinazza e le urla qualcosa tipo 'Ehi, bella gnocca' non sorride nemmeno.
- Probabile.
- E scommetto che se quello diventasse volgare e dicesse che forse potreste combinare qualcosa, continueresti a non sorridergli. Saresti troppo sofisticata per lui.
- Giusto, di nuovo.
Checkers diede una manata al piano del tavolo. - Cristo! - esclamò a voce alta. Sembrava arrabbiato.
Donna ne fu sorpresa. Pensava stessero facendo conversazione.
- Cristo! - ripetè Checkers. - Ma chi cazzo vi credete di essere, voi donne?
Donna aggrottò le sopracciglia.
- Pensate che gli uomini siano raffinati? Pensate che moriamo tutti dalla voglia di farvi la corte? Di portarvi fuori a cena e di fare conversazione? Cristo! [...] Ma non capite? - Gli occhi di Checkers erano incollati a quelli di Donna. - Non capite proprio la perfezione di un 'Ehi, bella gnocca' detto da un uomo che non ha altro da dire?

DAVID SCHICKLER

lunedì, agosto 09, 2010

Ma vaffa....

Cassazione: e’ reato apostrofare
qualcuno con il classico “vaffan…”


Roma: La Corte di Cassazione, con una sentenza di ieri, riportata dal sito Cassazione.net, ha accolto il ricorso della procura di Ancona, presentato contro l’assoluzione decisa dal Giudice di Pace in merito alle vicende di un cittadino che aveva proferito il classico “vaffa” nei confronti di un vicino di casa. Nello specifico, c’era stato il classico alterco per questioni di parcheggio così, il nostro uomo, avrebbe reagito in maniera decisamente accalorata nei confronti di coloro che, ai suoi occhi, lo stavano privando, prepotentemente, del suo agognato posto auto. In questa circostanza, trascinato dall’ira più selvaggia, il protagonista della querelle ha pronunciato la frase incriminata ”Fate schifo, vaff…. te e chi ti ci ha portato“. Per il Giudice di Pace, come del resto già confermato altre volte dalla Cassazione, la frase seppur sconveniente, è ormai diventata di uso comune, perdendo quindi la sua valenza offensiva.
Il ribaltone arriva nella giornata di ieri quando la Cassazione ha fatto una parziale marcia indietro, rendendo nulla l’assoluzione dal reato di ingiuria, pronunciata dal Giudice di Pace di Ancona il 10 marzo 2009, che aveva sentenziato “il fatto non sussiste“.
Per i supremi giudici, di convesso, l’offesa recata a terzi in circostanze di questo tipo non può e non deve restare impunita. Detto fatto: mediante la sentenza nr. 3931 è stato stabilito che le parole incriminate poste al vaglio del loro giudizio non avrebbero trovato alcuna giustificazione. Infatti hanno optato per un atteggiamento tutt’altro che lassista stabilendo che: “nel contesto di vicinato in cui sono state pronunciate, hanno mantenuto la valenza spregiativa dell’onore e del decoro della parte lesa che esse contengono». Gli Ermellini hanno aggiunto che "nella vita di relazione quotidiana tra vicini di casa, la parola “vaffa” non perde la valenza spregiativa, questo perché i rapporti di vicinato devono essere improntati ad un maggiore rispetto reciproco tra le persone, perchè altrimenti inducono a una impossibilità di convivenza, che invece è necessitata dalla quotidiana relazione nascente dal fatto abitativo, e che deve essere garantita”.
Da oggi calma e sangue freddo durante le riunioni condominiali.

29 gennaio 2010
da newnotizie.it

domenica, agosto 08, 2010

Domà

Esattamente un anno fa io&giorgia cominciammo una delle esperienze più incredibili&inaspettatte che ci siano capitate..
Per ricordare L'Aquila e tutte le emozioni&persone ad esse legata, ecco la canzone realizzata, sulle note di "Domani", da oltre quaranta artisti aquilani...





DOMA’
Tra pettino e camarda passa la faglia di tuttic o ju radon de jorno ji massera nn dormo. Addò vajo a finì domà Do vajo?
Tra la tenda e ju mare mò tengo casa a pagliare na coppa de piastra messa là a dondolaren anzi a na strada infinita…è na statale
Dei bai dei Temèold mi ma che sta a dì? Che sta a dì? Dice che, te sto a dì, stamme a sentì
Ma domà, domà me tengo rizzà ju tempo passa e ce demo da fa. Se nn ce ice sfiga fa na botta da tre l’era ittu Giulianiissu ice cuscì
(RAP)Dopo 6 mesi de tenda ji non me reconosco, abituato aju sebac mo’ va bona ogni posto. Ogni scossa che sinti chiami tutti ji parenti, oh ma’ la scisentita, ji non so sentito gnienti! la sci sentita era 4 pe mì recomenza domà
Da coppito a san sisto era tutto n’arrosto castrato o cottoracome a ferragosto. Addò magnerò domà. Do magnerò… ‘cazzo ne so
(CORO)Toooorrooooh Toooorrooooh Toooorrooooh
(RAP)Dove berrò domani coju centro invaso daji topi e daji cani, sevedemo domani a piazza palazzo colla callarella mani. Tra ji monti e ju mare torneremo a nuotaree ju casello non me lo fa pagareju sfollato ju vididomànon sa che è na prua. Auà cullù è Aquilaaano
Ji so dell’Aquila e manco ju meteo sapea addò stea mo lo sa pure. Obama lo sa l’unione europea. Lo sanno quiji che pe tempu se so fatti ji conti e mentre contavamo i morti issi conteano i sordi
Ma almeno casa te la tè? Sci ma è E maè e ti? è BE sciE noE mò? Eh boh non me la hanno quella de Berluscò, MadòStengo ancora sulla costa, ma vabbò…
Oh mo ecco sinti quello che te ice sta gente. Coju Gran Sassu a nu passu che ce brilla ju sole. E pure a noialtri ce se scalla ju core
Quatrani e quadrane nunon semo cuscì soliso chiù ji volontari che nunon semo cuscì solima sci visti gli clown quanti so’? mo semo quasci soliamme na mano a fa sa casetta. Nu semo cuscì solic’hanno messo in otto entro na stanzettasulla stessa piastra
99 rotonde devi attraversare. Te se gira la coccia, non sai più dove andare. E pensà che voleo ji a coppito du’me retrovo a pagliare. N’gulo fra che sola!!!
Doma’ sta già eccoDoma’ sta già ecco
Ma Giuliani, Giuliani giuliani lo sa, lo sa che na scossa la po refàE di nuovo Pesciò dice che era da tre l’era ittu Giuliani. Ma sul sito ufficiale vai a verificareCon na botta deeee….fortuna la puoi azzeccare. Ma che cazzo de vita co ste sleppe da tre. Recomenza Domaaaaa’Aju boss domà, domà già lo saccio. Retrovo ji amici co na tazza e n’abbraccio. E di nuovo ju centro è la vita pe me
Recomenzaaaaa….. DOMAAAAAAAAAAAA’ Doma’ so cazzi


sabato, agosto 07, 2010

Foto della settimana


Fetovaia
29 aprile 2006



Ponte del primo maggio, col CAI di Bozzolo è stata organizzata una gita all'Isola d'Elba; qui, in particolare, ci troviamo alla spiaggietta di Fetovaia, dove abbiamo anche fatto il bagno!!
Alessio

venerdì, agosto 06, 2010

L'italia va in wakka e-e

Ecco la parodia della canzone di Shakira per "celebrare" il successone dell'Italia ai mondiali





PS: Da oggi... sono in ferieeeeeeeeeee!!!!!!! pepepepeepe!
Per i promissi 20gg ho programmato un po' di post (solito mix di cazzate e non) per far compangia a chi (spero vivamente siate in pochi!) deve lavorar anche le 2 settimane a cavallo di ferragosto.
Ci si risente a fine agostooooooooooo B-)


Oggi vi stupisco.

"Non giudicate, affinché non siate giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate, sarete giudicati; e con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi." (Matteo 7:1-5)

giovedì, agosto 05, 2010

I lavori di casa? Faccenda da uomini

Si danno da fare più delle donne e si lamentano di meno

Una ricerca della London School of Economics

MILANO - Uomini pigri in casa? Un falso mito, scardinato da una ricerca della London School of Economics (Lse) che ha evidenziato, invece, come fra le mura domestiche i maschietti si diano da fare di più e talvolta persino meglio delle loro compagne, malgrado siano queste ultime a lamentarsi sempre di doversi dividere fra casa e ufficio, lavorando così a loro dire di più, e tendano fra l’altro a ridurre l’orario di lavoro o a lasciare del tutto la loro occupazione non appena hanno un bambino. Un comportamento che, invece, non appartiene al sesso forte che, al contrario, in caso di perdita nei guadagni, si attrezza a fare gli straordinari o i turni supplementari pur di portare a casa i soldi.

LA REALTÀ - «Questi dati rovesciano la ben radicata teoria secondo la quale le donne fatichino sproporzionatamente di più degli uomini fra casa e ufficio», ha commentato al Daily Mail la dottoressa Catherine Hakim, sociologa della Lse, «e la consueta lamentela femminista legata al fatto che gli uomini non farebbero la loro parte in casa, assumendosi la metà dei compiti, è sovvertita dalla realtà, perché gli uomini farebbero già molto di più di quello che ci si aspetterebbe da loro». Una visione che non trova, però, d’accordo Justine Roberts, co-fondatrice di Mumsnet, sito dedicato a mamme e bambini: a suo parere, infatti «sono ancora le donne che lavorano ad assumersi quasi interamente la responsabilità di mandare avanti la casa e a dedicarsi all’educazione e alla crescita dei figli».

LAVORI - Tornando allo studio inglese, analizzando i lavori retribuiti al pari di quelli non retribuiti come pure del tempo trascorso a fare volontariato e assistenza, gli esperti hanno calcolato che uomini e donne lavorerebbero una media di otto ore giornaliere, con i primi a dare un contributo in casa sensibilmente maggiore di quanto verrebbe riconosciuto loro nella realtà dalle mogli brontolone. L’unica eccezione è rappresentata dalle coppie senza figli, in cui entrambi i partner hanno un lavoro a tempo pieno: in quel caso, infatti, sono le donne a darsi complessivamente più da fare degli uomini nelle faccende domestiche. La ricerca ha poi evidenziato come appena il 14% delle donne inglesi preferisca dedicarsi totalmente al lavoro, mentre il 69% sogni di conciliare il ruolo di casalinga con quello di lavoratrice e il restante 17% consideri la casa come il fulcro centrale della propria vita. Una scelta che, però, l’attuale governo non pare incoraggiare, come ha ribadito la dottoressa Hakim, visto che si tende a favorire di più i lavoratori full-time, ignorando le mansioni casalinghe proprio per la loro natura «non retribuita». E la ricerca londinese troverebbe il conforto anche di altri dei numeri, sotto forma del sondaggio lanciato dalla versione online del tabloid: alla domanda, infatti, se gli uomini «facciano la loro parte nei lavori domestici», il 63% dei lettori ha risposto affermativamente. Che siano tutti uomini?

X sconfigger la legge di Murphy


Flipper USB, il connettore senza verso


Un piccolo produttore statunitense ha brevettato e messo
in commercio un connettore USB che può essere collegato
ad una porta USB in entrambi i versi



Roma - Per gli abituali utenti di computer è un inconveniente quasi quotidiano: si tenta di infilare la chiavetta USB nell'apposita porta del PC o del Mac e, nel 50% dei casi, si sbaglia verso. La statunitense Ultratek afferma ora di aver realizzato un connettore che può essere collegato ad una porta USB in entrambi i versi.

Flipper USB, questo il nome del connettore, è stato progettato in modo da non infrangere la specifica USB, conservando dunque le stesse dimensioni di un connettore tradizionale. Oltre a ciò, Ultratek sostiene che Flipper USB non ha costi aggiuntivi.

Questa soluzione ha tutta l'aria del classico uovo di Colombo, ma chi l'ha ideata sostiene che il suo design è meno banale di quanto si potrebbe pensare: per realizzare un connettore USB "senza verso", infatti, Ultratek afferma di aver sfruttato al massimo lo spazio a disposizione senza inficiare le doti di resistenza del connettore

Dal momento che, rispetto ad un connettore standard, Flipper USB è dotato di una doppia fila di connessioni elettriche, un dispositivo che lo utilizza può ancora essere utilizzato anche nel caso in cui un lato del connettore si danneggi o si usuri.

Ultratek fornisce Flipper USB esclusivamente ai produttori di device USB: saranno dunque questi ultimi a decretare o meno il successo di questa soluzione.

15 luglio 2010

Fuggendo inseguito da una tigre, un uomo arriva sull'orlo di un precipizio. Si aggrappa ad una radice e si lascia penzolare nel burrone. La tigre sopra di lui lo fiuta, lui guarda in basso e vede un'altra tigre che lo fissa, allora lui guarda la radice a cui è appeso e vede che due topini si sono messi a rosicchiarla. Allora lui guarda alla sua destra e vede una minuscola pianta con una fragola. Una fragola rossa, matura. Stende la mano e la mangia. La fragola era dolcissima. (da NIRVANA, di G. SALVATORES)

mercoledì, agosto 04, 2010

Pubblicitá progresso...




Correre è bello

perchè tutti ti sorridono. e chi si incrocia correndo si saluta complice. come i motociclisti. e chi cammina in montagna.

Comuni virtuosi

Ecco la storia di un piccolo comune nel viterbese in cui ci si ingegna/impegna per inquinare meno...

Corchiano non è sulla Luna

I vigili hanno l’ordine di girare in bicicletta per inquinare meno, e gli scuolabus sono alimentati dal biodiesel derivato dall’olio che usano le nonne dei bimbi per friggere in cucina.

Grazie all’ecoeuro, una moneta coniata dal Consiglio comunale dei ragazzi, le famiglie virtuose della comunità acquistano prodotti sfusi senza imballaggi, consumano prodotti locali e di stagione, si scambiano beni e saperi.

La banca che fa affari d’oro si chiama “Banca del racconto”, e gli operatori attivano quelli che chiamano focolari narrativi per non disperdere col tempo l’enorme patrimonio di storia e memoria che portiamo ognuno dentro al nostro percorso di vita.

Da un anno il comune si è convinto che il porta a porta non si fa solo in televisione, ma anche in oltre millecinquecento comuni italiani nella gestione dei rifiuti: le cifre di raccolta differenziata sono schizzate all’85%, e già il 20% delle circa 1.500 famiglie ha acquistato una compostiera domestica.

Non contenti, gli amministratori ne hanno creata una di comunità, più grande, dove ogni cittadino può portare scarti alimentari che nel giro di qualche mese si trasformeranno in ottimo fertilizzante per gli orti urbani del paese.

Grazie alla fontana pubblica che eroga l’acqua del sindaco, la comunità ha eliminato l’uso (e il trasporto) di circa 200.000 bottigliette da mezzo litro in PET, per non parlare della montagna di flaconi e contenitori vari messi al bando grazie alla vendita di prodotti alla spina (detersivi, alimentari, ecc.).

Grazie alle modifiche introdotte nel regolamento edilizio, le case possono essere costruite o ristrutturate a patto che seguano specifiche prescrizione per il risparmio e l’efficienza energetica, e per dare il buon esempio una volta tanto i primi a far qualcosa sono stati proprio gli amministratori, installando impianti fotovoltaici sul tetto del municipio e su quello della scuola.

Grazie ad una sorta di gruppo di acquisto comunale, i cittadini hanno la possibilità di accedere ad informazioni, consulenze e supporto per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.

A fare la spesa i cittadini vanno con una sporta riutilizzabile e periodicamente l’amministrazione organizza i mercatini del riuso, dove libri, giocattoli, mobili, vestiti, biciclette, …, tornano a prendere vita nella vita di altre persone e dove il dono e lo scambio sono la moneta vigente.

Da anni sono attivi percorsi di cooperazione decentrata con la Repubblica Democratica del Congo, grazie alla collaborazione del Comune con diverse realtà associative, e l’amministrazione (oltre a far parte dall’inizio dell’anno dell’Associazione dei Comuni Virtuosi) è tra le promotrici del Coordinamento degli Enti locali per l’Acqua Pubblica.

Il Sindaco si chiama Bengasi Battisti, e quando lo guardi negli occhi vedi un sacco di cose tutte insieme: futuro, progetti, buonsenso, entusiasmo, serietà, trasparenza.

Amministra il Comune di Corchiano, comunità di circa 4.000 abitanti in provincia di Viterbo. Che non è sulla Luna, ma in quest’Italia apparentemente impantanata in una melma di immobilismo e inefficienza che travolge ogni cosa, a partire dalle istituzioni.

Che si può fare politica con onestà e spirito di servizio, che si può entrare nelle istituzioni e governarle con rispetto e buon senso, efficienza e fantasia.

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22 agosto 2010
da comunivirtuosi.org

Fuori tutto accade anche senza di noi. V. CAPOSSELA

martedì, agosto 03, 2010

Car sharing Brescia

Su segnalazione di Ciccio...

Car Sharing a Brescia

Il Car Sharing è già presente in molte altre città italiane, oltre ad essere ormai pratica diffusa in molti paesi europei ed extraeuropei.
In Svizzera è partito alla fine degli anni 80 e ad oggi gli utenti sono più di 80 mila.

Rappresenta un approccio alla mobilità secondo uno stile sostenibile, non solo dal punto di vista ambientale ma anche rispetto agli stili di consumo contemporanei: chi adotta il car sharing decide di non pagare la proprietà dell’auto ma solo l’effettivo utilizzo.

E’ dedicato al city user che deve effettuare brevi spostamenti, sia in termini di km percorsi che di tempo di utilizzo, e permette di ottenere vantaggi sia economici, perché elimina i costi di mantenimento e gestione, che pratici (parcheggio gratuito in città, circolazione nei giorni di blocco del traffico, ecc.).


Come funziona

Un quarto d’ora prima della scadenza della tua prenotazione il display apposito ti avviserà che sta scadendo il tempo a tua disposizione, o porti l’auto al parcheggio più vicino entro l’ora stabilita, oppure puoi prolungare la tua prenotazione chiamando il call center. Prossimamente la prenotazione sarà possibile anche via sms.

Il rifornimento è gratuito se ti rivolgi ai distributori convenzionati.

Scarica il REGOLAMENTO corredato delle istruzioni per l'uso.




Qui si può veder se conviene:

http://www.carsharingbrescia.it/it/quanto-risparmi/calcola-il-preventivo

http://www.carsharingbrescia.it/it/quanto-risparmi

(io ho fatto il calcolo con la mia auto: ovviamente non mi conviene x' faccio troppi km. E' interessante x chi abita in città e nn usa l'auto per lavoro)



Sai qual è l'unica cosa che io non posso fare qui dentro? È smettere di giocare. Tu invece puoi farlo. E allora smetti di giocarci. Se riesci a farlo vuol dire che sei libero. (da NIRVANA, di GABRIELE SALVATORES)

lunedì, agosto 02, 2010

Vi e' mai capitato??

Ma quanto e' vero!!

http://1000awesomethings.com/2010/08/02/449-staying-up-so-late-that-everything-becomes-funny/

Islanda megafono mondiale di segreti?


INTERNET
Islanda, il paese senza bavaglio
Approvata una legge che garantisce uno "scudo"
quasi totale a chi metterà su Internet segreti militari,
giudiziari, societari e di Stato di pubblico interesse.
I blogger saranno protetti dai processi.
"Sarà difesa la libertà d'espressione".
E così la piccola isola potrebbe diventare il bunker del giornalismo d'inchiesta


REYKJAVIK - Alle tre di quella notte, quando il parlamento è stato chiamato a votare, la deputata anarchica Birgitta Jonsdottir non era affatto certa che la sua proposta sarebbe passata. E un mese dopo ancora si chiede se tutti i colleghi avessero capito l'entità della sfida che la piccola Islanda si impegnava a lanciare all'universo mondo - a Stati di polizia e a compagnie petrolifere, al Pentagono e a grandi banche, giù giù digradando fino all'Italia di Silvio Berlusconi. Ma fosse pure con il contributo di una scarsa consapevolezza, del sonno o della fretta di andare in ferie, sul tabellone elettronico è apparso, ricorda Birgitta, "un mare verde. Approvato all'unanimità. Ero stupefatta". Da quel 16 giugno, un Paese di trecentomila abitanti promette uno scudo quasi totale ai disvelatori di segreti - segreti militari, segreti istruttorii, segreti societari, segreti di Stato.

Se documenti sottratti per un interesse pubblico saranno immessi in Internet da un server con base in Islanda, la giustizia dell'isola non potrà impedirne la divulgazione, tentare di scoprire chi li abbia rivelati, dare seguito a condanne comminate da tribunali esteri in base a leggi contrarie alle norme islandesi.
Ancora: se uno Stato o un privato si ritenesse diffamato e ricorresse davanti ad una corte straniera, la società islandese proprietaria del computer (il server) che ha immesso in Rete carte segrete non solo non potrà essere intimidita con la minaccia di quei processi dai costi esorbitanti che stanno costringendo all'autocensura molto giornalismo occidentale, ma sarà autorizzata a rispondere con una contro-citazione davanti ad una corte dell'isola, dichiarandosi vittima di una minaccia alla libertà d'espressione.

Per capire come andrà a finire la sfida islandese occorrerà attendere la normativa d'attuazione (la risoluzione, intitolata Icelandic Modern Media Iniziative, impegna il parlamento a modificare quattordici leggi, tempo previsto: un anno). Stando alle premesse, l'Islanda potrebbe diventare il bunker mondiale del giornalismo investigativo, le Cayman Islands di un'informazione né manipolatoria né omissiva. Ma anche attirare specialisti della disinformazione e mestieranti della calunnia. Potrebbe arretrare sotto l'incalzare di silenziose pressioni internazionali. Oppure restituire la voce agli zittiti - dissidenti, perseguitati, disomogenei. Nel frattempo l'interesse che la deputata Birgitta Jonsdottir ha registrato nel parlamento europeo, soprattutto nel gruppo liberale, suggerisce che l'iniziativa islandese abbia già ottenuto un risultato cospicuo: chiamare alla riscossa contro la massa di divieti, ingiunzioni e intimidazioni che da quasi un decennio sta comprimendo la libertà d'espressione anche negli Stati di diritto occidentali, spesso con il pretesto della lotta al terrorismo.

Per quanto poi riguarda l'Italia, quel che offre l'Islanda già adesso permette di aggirare i divieti che in origine appartenevano alla goffa proposta del ministro Alfano. Nel concreto, chi volesse divulgare intercettazioni dal contenuto significativo non dovrebbe fare altro che mandare le fotocopie del documento originale ad un sito specializzato nella divulgazione di segreti (il più seguito, Wikileaks. org, ora ha la base ufficiale in Islanda). Per posta, ad uno degli indirizzi indicati nel sito Wikileaks; oppure via Internet attraverso il software Tor, gratuito, che costruisce un gioco di carambole tra computer e rende difficilissimo identificare il mittente. Il personale di Wikileaks verificherebbe l'autenticità del documento attraverso i suoi collaboratori in Italia, e tempo qualche giorno o qualche settimana, lo metterebbe in rete. Secondo Smari Mc Carthy, matematico e portavoce di quella Digital Freedom Society che ha avuto un ruolo importante nella formulazione della proposta islandese, "una volta che il documento fosse in Internet, i media italiani potrebbero riprenderlo senza temere ritorsioni". La tesi di Mc Carthy è perlomeno discutibile, ma è meno controverso che non mancherebbero media internazionali disposti a dare pubblicità a ghiotti segreti italici, soprattutto nei Paesi dove l'informazione gode di forti protezioni. Dunque quanto più la legge Alfano tentasse di nascondere, tanto più ostenterebbe scandali e inadeguatezza dell'esecutivo.

Probabilmente lo spettacolo non stupirebbe gli islandesi, cui la tv di Stato in giugno ha raccontato l'Italia attraverso il documentario svedese Videocracy, dove siamo rappresentati da Berlusconi e tali Corona e Mora. "Che disastro, poveretti!", si sente ripetere adesso il giornalista italiano.

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Fondata da un hacker australiano che tuttora viaggia nel mondo con le precauzioni di un ricercato, Wikileaks può avvalersi di 800-1000 collaboratori sparsi in decine di Paesi, con i quali verifica le carte segrete che riceve. Secondo Daniel finora soltanto due sono risultate trappole costruite ad arte (una collegava Obama all'islamismo radicale). In genere Wikileaks non si pone il problema se i segreti divulgati siano d'aiuto a malintenzionati (così l'organizzazione ha pubblicato i test condotti dal Pentagono su apparecchi destinati a prevenire l'esplosione di mine). L'importante, per così dire, è che quei documenti siano agli atti.

Però le protezioni accordate dall'Islanda già nel futuro prossimo indurranno questi o altri cacciatori di segreti a tentare di raggiungere in proprio il grande pubblico. E a costruire archivi nazionali (l'IMMI, ghigna Trifoglio Mc Carthy, potrebbe sdoppiarsi in "Italian modern media initiative") oppure tematici, vuoi per precisare i profili di Corporation che hanno globalizzato anche l'opacità, vuoi per individuarne comportamenti scorretti che al momento sono invisibili.
Il progetto è audace, la questione seria. Difficile fare previsioni. Al momento l'unica cosa chiara è che al cospetto dei cybernauti di Reykjavik il povero Angelino Alfano, con le sue pandette e i suoi calamai, fa la figura di un leguleio del Regno delle Due Sicilie.

26 luglio 2010
da repubblica.it
Sapeva che non sarebbe mai potuto uscire di li, che la sua vita era soltanto una copia della realtà, ma dal suo mondo finto, mi guardava dritto in faccia; ma la realtà non sopporta di essere guardata negli occhi. Per questo non basta la ragione a capirla. (da NIRVANA, di GABRIELE SALVATORES)