A Torino è già da qualche anno che c'è un servizio online basato sul GPS a cui tutti i mezzi pubblici sono collegati.
Servizio che uso sempre d'inverno così evito di stare troppo al freddo alle fermate.
Vi è già il servizio mappato con Google, basta zoomare sulla città e cliccare sui simboli delle fermate, ma anche direttamente dal gestore.
Funziona pure.
[.....]
sabato, agosto 21, 2010
Pacman su google
venerdì, agosto 20, 2010
I reali inglesi su Flickr
Anche la regina posta le foto online
Un album su Flickr per la famiglia reale. Oltre 600 scatti
FOTO INEDITE - La regina d'Inghilterra Elisabetta II sfata ogni luogo comune sulla matrice generazionale del digital divide e dispone da oggi di un proprio canale su Flickr,
http://www.flickr.com/photos/britishmonarchy
alla veneranda età di 84 anni. Attraverso la pagina reale di Flickr, Sua Maestà ha diffuso alla comunità virtuale di Internet le tante foto di famiglia: immagini di quando era una bambina, appuntamenti ufficiali della coppia reale, il dietro le quinte, scatti ai nipoti William e Harry, al figlio Carlo e la moglie Camilla e agli altri membri della famiglia. Oltre 600 immagini accessibili gratuitamente e sulle quali i protagonisti appaiono quasi sempre sorridenti. La foto più antica è in bianco e nero ed è stata scattata nel maggio del 1852: ritrarre la regina Vittoria e il principe Alberto a Buckingham Palace, dove si trova attualmente esposta in una mostra.
IN RETE - L'iniziativa è stata annunciata da Buckingham Palace e verrà presto ampliata con altre foto. «La regina si è sempre tenuta aggiornata sulle innovative tecnologie di comunicazione», afferma Buckingham Palace.
Da oltre un anno i reali britannici dispongono di un proprio account su Twitter, http://twitter.com/BRITISHMONARCHY
mentre è online anche una pagina reale di YouTube, che reca l'insegna a lettere scarlatte The Royal Channel - Il canale ufficiale della Monarchia Britannica
http://www.youtube.com/user/TheRoyalChannel
giovedì, agosto 19, 2010
Il Fisco mette le ruote
"Il Fisco mette le ruote" è un'iniziativa che offre informazione ed assistenza fiscale ai cittadini che vivono in comuni distanti dagli uffici dell'Agenzia delle Entrate.
Un camper, attrezzato come un vero e proprio front-office, sosterà in diverse piazze italiane dove il personale dell'Amministrazione sarà a disposizione dei cittadini per fornire i servizi abitualmente disponibili presso gli uffici:
- informazioni sulla compilazione del modello 730
- assistenza nella compilazione e trasmissione del modello Unico
- chiarimenti in materia di comunicazioni di irregolarità e di iscrizioni a ruolo
- registrazione dei contratti di locazione
- rilascio di codici fiscali e partite IVA
- richiesta di duplicato della tessera sanitaria
- abilitazione ai servizi telematici (codice Pin)
- informazioni su successioni e donazioni.
Il calendario delle tappe 2010 - pdf
mercoledì, agosto 18, 2010
Cavi USB su Google Maps
appaiono su Google Maps!
Grande scoperta su Google Maps: un groviglio di cavi USB gialli abnormi è placidamente appoggiato sul suolo di Waubra (Victoria) in Australia
Alieni informatici stanno per conquistare il mondo pluggando le loro periferiche al nostro pianeta per ridurlo in schiavitù?
Niente di tutto questo: quel che Gizmodo ha simpaticamente intitolato “Giant USB Spaghetti Cable Monster Invades Earth” trattasi di una visione catturata da Google Maps, che raffigura la zona nei dintorni di Waubra, in Victoria, Australia. Ma che diavolo rappresenta?
Semplice, è una centrale di produzione elettrica chiamata Waubra Wind Farm di proprietà della società spagnola Acciona.
Quel che sembrano cavi in realtà dimostrano essere stradine che collegano le varie turbine eoliche piazzate in questa zona favorevole per la grande quantità di vento.
Quelli che sembrano i connettori USB non sono altro che le fondamenta delle stesse turbine eoliche, molte delle quali sono ancora in via di installazione come dimostrato nella nostra galleria fotografica.
Curioso come la prospettiva da qualche km di altezza cambi tutto.
A proposito di foto curiose di Google, ecco i più divertenti scatti di Street View!
martedì, agosto 17, 2010
Come a 16 anni.
La caritas olandese ha trovato un nemico, oggi.
lunedì, agosto 16, 2010
domenica, agosto 15, 2010
Foto della settimana
sabato, agosto 14, 2010
Autobus con GPS
A Helsinki invece hanno il sito
http://transport.wspgroup.fi/hklkartta/
che ti fa vedere sulla mappa Google della citta', dove sono tutti gli autobus, secondo per secondo. Puoi ingrandire e vedi il dettaglio delle strade, quando si fermano, quando ripartono. Scendi da casa solo quando hai visto che sta arrivando il tuo autobus. E se il figlio ritarda guardi dov'e'. Se ingrandisci ancora di piu' la mappa vedi le tette delle ragazze che scendono dal bus direttamente dal punto di osservazione del satellite. Fin dentro la scollatura. Scollature finlandesi. Come fiordi innevati.
Fantascienza?
No, Gps.
Perche' non lo fanno anche a Napoli?
E se ti dicessi che su tutti i bus di Napoli c'e' gia' montato il gps?
Mi dicono che ci vorrebbe niente a sbattere il segnale su Google.
Ma credo che sia falso. Perche' mai i bus di Napoli dovrebbero avere il gps?
Forse l'hanno messo perche' cosi' costavano di piu'.
venerdì, agosto 13, 2010
giovedì, agosto 12, 2010
Cartuccie ricaricabili stampanti
Rigenerazione significa per noi, risparmio e rispetto per l’ambiente, perché vuol dire:
- riciclare i vuoti delle cartucce;
- non produrre altro materiale inquinante;
- consentire a tutti i nostri Clienti un’ottima qualità a un prezzo del tutto conveniente.
Ecco le fasi del processo :
- raccolta dei vuoti da rigenerare grazie alla collaborazione con partner di fiducia;
- accurati selezione e test dei prodotti che passano alla fase di rigenerazione solo se posseggono i requisiti di idoneità necessari (v. integrità delle componenti tecniche, nessun tipo di danneggiamento alle parti di supporto né a quelle elettriche che eventualmente verranno sostituite);
- ricarica dei prodotti ritenuti validi al 100%;
- ulteriore test di verifica che sancisce la qualità del prodotto in fase di stampa e lo garantisce per la vendita.
L’inchiostro utilizzato per la ricarica delle cartucce viene inoltre scrupolosamente studiato e scelto al fine di assicurare una resa di livello equiparabile a quello dei prodotti originali.
Una sola rigenerazione: Eco Store rigenera la cartuccia originale una sola volta per evitare ogni possibile degrado qualitativo.
Rigenerato garantito: ogni pezzo è testato e garantito da Eco Store che ne certifica la qualità solo dopo che la cartuccia ha superato il test finale.
Le promozioni in corso:
http://www.ecostore.it/it/prodotti/promozioniincorso/index.html
mercoledì, agosto 11, 2010
martedì, agosto 10, 2010
La semplicita', alle volte...
- Lo siamo tutte, - rispose Donna.
- Scommetto che sei quel tipo di ragazza che se sta camminando per strada e passa uno con una macchinazza e le urla qualcosa tipo 'Ehi, bella gnocca' non sorride nemmeno.
- Probabile.
- E scommetto che se quello diventasse volgare e dicesse che forse potreste combinare qualcosa, continueresti a non sorridergli. Saresti troppo sofisticata per lui.
- Giusto, di nuovo.
Checkers diede una manata al piano del tavolo. - Cristo! - esclamò a voce alta. Sembrava arrabbiato.
Donna ne fu sorpresa. Pensava stessero facendo conversazione.
- Cristo! - ripetè Checkers. - Ma chi cazzo vi credete di essere, voi donne?
Donna aggrottò le sopracciglia.
- Pensate che gli uomini siano raffinati? Pensate che moriamo tutti dalla voglia di farvi la corte? Di portarvi fuori a cena e di fare conversazione? Cristo! [...] Ma non capite? - Gli occhi di Checkers erano incollati a quelli di Donna. - Non capite proprio la perfezione di un 'Ehi, bella gnocca' detto da un uomo che non ha altro da dire?
DAVID SCHICKLER
lunedì, agosto 09, 2010
Ma vaffa....
qualcuno con il classico “vaffan…”
Roma: La Corte di Cassazione, con una sentenza di ieri, riportata dal sito Cassazione.net, ha accolto il ricorso della procura di Ancona, presentato contro l’assoluzione decisa dal Giudice di Pace in merito alle vicende di un cittadino che aveva proferito il classico “vaffa” nei confronti di un vicino di casa. Nello specifico, c’era stato il classico alterco per questioni di parcheggio così, il nostro uomo, avrebbe reagito in maniera decisamente accalorata nei confronti di coloro che, ai suoi occhi, lo stavano privando, prepotentemente, del suo agognato posto auto. In questa circostanza, trascinato dall’ira più selvaggia, il protagonista della querelle ha pronunciato la frase incriminata ”Fate schifo, vaff…. te e chi ti ci ha portato“. Per il Giudice di Pace, come del resto già confermato altre volte dalla Cassazione, la frase seppur sconveniente, è ormai diventata di uso comune, perdendo quindi la sua valenza offensiva.
Il ribaltone arriva nella giornata di ieri quando la Cassazione ha fatto una parziale marcia indietro, rendendo nulla l’assoluzione dal reato di ingiuria, pronunciata dal Giudice di Pace di Ancona il 10 marzo 2009, che aveva sentenziato “il fatto non sussiste“.
Per i supremi giudici, di convesso, l’offesa recata a terzi in circostanze di questo tipo non può e non deve restare impunita. Detto fatto: mediante la sentenza nr. 3931 è stato stabilito che le parole incriminate poste al vaglio del loro giudizio non avrebbero trovato alcuna giustificazione. Infatti hanno optato per un atteggiamento tutt’altro che lassista stabilendo che: “nel contesto di vicinato in cui sono state pronunciate, hanno mantenuto la valenza spregiativa dell’onore e del decoro della parte lesa che esse contengono». Gli Ermellini hanno aggiunto che "nella vita di relazione quotidiana tra vicini di casa, la parola “vaffa” non perde la valenza spregiativa, questo perché i rapporti di vicinato devono essere improntati ad un maggiore rispetto reciproco tra le persone, perchè altrimenti inducono a una impossibilità di convivenza, che invece è necessitata dalla quotidiana relazione nascente dal fatto abitativo, e che deve essere garantita”.
Da oggi calma e sangue freddo durante le riunioni condominiali.
da newnotizie.it
domenica, agosto 08, 2010
Domà
Per ricordare L'Aquila e tutte le emozioni&persone ad esse legata, ecco la canzone realizzata, sulle note di "Domani", da oltre quaranta artisti aquilani...
DOMA’
Tra la tenda e ju mare mò tengo casa a pagliare na coppa de piastra messa là a dondolaren anzi a na strada infinita…è na statale
Dei bai dei Temèold mi ma che sta a dì? Che sta a dì? Dice che, te sto a dì, stamme a sentì
Ma domà, domà me tengo rizzà ju tempo passa e ce demo da fa. Se nn ce ice sfiga fa na botta da tre l’era ittu Giulianiissu ice cuscì
(RAP)Dopo 6 mesi de tenda ji non me reconosco, abituato aju sebac mo’ va bona ogni posto. Ogni scossa che sinti chiami tutti ji parenti, oh ma’ la scisentita, ji non so sentito gnienti! la sci sentita era 4 pe mì recomenza domà
Da coppito a san sisto era tutto n’arrosto castrato o cottoracome a ferragosto. Addò magnerò domà. Do magnerò… ‘cazzo ne so
(CORO)Toooorrooooh Toooorrooooh Toooorrooooh
(RAP)Dove berrò domani coju centro invaso daji topi e daji cani, sevedemo domani a piazza palazzo colla callarella mani. Tra ji monti e ju mare torneremo a nuotaree ju casello non me lo fa pagareju sfollato ju vididomànon sa che è na prua. Auà cullù è Aquilaaano
Ji so dell’Aquila e manco ju meteo sapea addò stea mo lo sa pure. Obama lo sa l’unione europea. Lo sanno quiji che pe tempu se so fatti ji conti e mentre contavamo i morti issi conteano i sordi
Ma almeno casa te la tè? Sci ma è E maè e ti? è BE sciE noE mò? Eh boh non me la hanno quella de Berluscò, MadòStengo ancora sulla costa, ma vabbò…
Oh mo ecco sinti quello che te ice sta gente. Coju Gran Sassu a nu passu che ce brilla ju sole. E pure a noialtri ce se scalla ju core
Quatrani e quadrane nunon semo cuscì soliso chiù ji volontari che nunon semo cuscì solima sci visti gli clown quanti so’? mo semo quasci soliamme na mano a fa sa casetta. Nu semo cuscì solic’hanno messo in otto entro na stanzettasulla stessa piastra
99 rotonde devi attraversare. Te se gira la coccia, non sai più dove andare. E pensà che voleo ji a coppito du’me retrovo a pagliare. N’gulo fra che sola!!!
Doma’ sta già eccoDoma’ sta già ecco
Ma Giuliani, Giuliani giuliani lo sa, lo sa che na scossa la po refàE di nuovo Pesciò dice che era da tre l’era ittu Giuliani. Ma sul sito ufficiale vai a verificareCon na botta deeee….fortuna la puoi azzeccare. Ma che cazzo de vita co ste sleppe da tre. Recomenza Domaaaaa’Aju boss domà, domà già lo saccio. Retrovo ji amici co na tazza e n’abbraccio. E di nuovo ju centro è la vita pe me
Recomenzaaaaa….. DOMAAAAAAAAAAAA’ Doma’ so cazzi
sabato, agosto 07, 2010
Foto della settimana
venerdì, agosto 06, 2010
L'italia va in wakka e-e
PS: Da oggi... sono in ferieeeeeeeeeee!!!!!!! pepepepeepe!
Per i promissi 20gg ho programmato un po' di post (solito mix di cazzate e non) per far compangia a chi (spero vivamente siate in pochi!) deve lavorar anche le 2 settimane a cavallo di ferragosto.
Oggi vi stupisco.
giovedì, agosto 05, 2010
I lavori di casa? Faccenda da uomini
Si danno da fare più delle donne e si lamentano di meno
Una ricerca della London School of Economics
MILANO - Uomini pigri in casa? Un falso mito, scardinato da una ricerca della London School of Economics (Lse) che ha evidenziato, invece, come fra le mura domestiche i maschietti si diano da fare di più e talvolta persino meglio delle loro compagne, malgrado siano queste ultime a lamentarsi sempre di doversi dividere fra casa e ufficio, lavorando così a loro dire di più, e tendano fra l’altro a ridurre l’orario di lavoro o a lasciare del tutto la loro occupazione non appena hanno un bambino. Un comportamento che, invece, non appartiene al sesso forte che, al contrario, in caso di perdita nei guadagni, si attrezza a fare gli straordinari o i turni supplementari pur di portare a casa i soldi.
LA REALTÀ - «Questi dati rovesciano la ben radicata teoria secondo la quale le donne fatichino sproporzionatamente di più degli uomini fra casa e ufficio», ha commentato al Daily Mail la dottoressa Catherine Hakim, sociologa della Lse, «e la consueta lamentela femminista legata al fatto che gli uomini non farebbero la loro parte in casa, assumendosi la metà dei compiti, è sovvertita dalla realtà, perché gli uomini farebbero già molto di più di quello che ci si aspetterebbe da loro». Una visione che non trova, però, d’accordo Justine Roberts, co-fondatrice di Mumsnet, sito dedicato a mamme e bambini: a suo parere, infatti «sono ancora le donne che lavorano ad assumersi quasi interamente la responsabilità di mandare avanti la casa e a dedicarsi all’educazione e alla crescita dei figli».
LAVORI - Tornando allo studio inglese, analizzando i lavori retribuiti al pari di quelli non retribuiti come pure del tempo trascorso a fare volontariato e assistenza, gli esperti hanno calcolato che uomini e donne lavorerebbero una media di otto ore giornaliere, con i primi a dare un contributo in casa sensibilmente maggiore di quanto verrebbe riconosciuto loro nella realtà dalle mogli brontolone. L’unica eccezione è rappresentata dalle coppie senza figli, in cui entrambi i partner hanno un lavoro a tempo pieno: in quel caso, infatti, sono le donne a darsi complessivamente più da fare degli uomini nelle faccende domestiche. La ricerca ha poi evidenziato come appena il 14% delle donne inglesi preferisca dedicarsi totalmente al lavoro, mentre il 69% sogni di conciliare il ruolo di casalinga con quello di lavoratrice e il restante 17% consideri la casa come il fulcro centrale della propria vita. Una scelta che, però, l’attuale governo non pare incoraggiare, come ha ribadito la dottoressa Hakim, visto che si tende a favorire di più i lavoratori full-time, ignorando le mansioni casalinghe proprio per la loro natura «non retribuita». E la ricerca londinese troverebbe il conforto anche di altri dei numeri, sotto forma del sondaggio lanciato dalla versione online del tabloid: alla domanda, infatti, se gli uomini «facciano la loro parte nei lavori domestici», il 63% dei lettori ha risposto affermativamente. Che siano tutti uomini?
X sconfigger la legge di Murphy
Flipper USB, il connettore senza verso
Un piccolo produttore statunitense ha brevettato e messo
in commercio un connettore USB che può essere collegato
ad una porta USB in entrambi i versi
Roma - Per gli abituali utenti di computer è un inconveniente quasi quotidiano: si tenta di infilare la chiavetta USB nell'apposita porta del PC o del Mac e, nel 50% dei casi, si sbaglia verso. La statunitense Ultratek afferma ora di aver realizzato un connettore che può essere collegato ad una porta USB in entrambi i versi.
Questa soluzione ha tutta l'aria del classico uovo di Colombo, ma chi l'ha ideata sostiene che il suo design è meno banale di quanto si potrebbe pensare: per realizzare un connettore USB "senza verso", infatti, Ultratek afferma di aver sfruttato al massimo lo spazio a disposizione senza inficiare le doti di resistenza del connettore
Dal momento che, rispetto ad un connettore standard, Flipper USB è dotato di una doppia fila di connessioni elettriche, un dispositivo che lo utilizza può ancora essere utilizzato anche nel caso in cui un lato del connettore si danneggi o si usuri.
Ultratek fornisce Flipper USB esclusivamente ai produttori di device USB: saranno dunque questi ultimi a decretare o meno il successo di questa soluzione.
15 luglio 2010
mercoledì, agosto 04, 2010
Correre è bello
Comuni virtuosi
I vigili hanno l’ordine di girare in bicicletta per inquinare meno, e gli scuolabus sono alimentati dal biodiesel derivato dall’olio che usano le nonne dei bimbi per friggere in cucina. Grazie all’ecoeuro, una moneta coniata dal Consiglio comunale dei ragazzi, le famiglie virtuose della comunità acquistano prodotti sfusi senza imballaggi, consumano prodotti locali e di stagione, si scambiano beni e saperi. La banca che fa affari d’oro si chiama “Banca del racconto”, e gli operatori attivano quelli che chiamano focolari narrativi per non disperdere col tempo l’enorme patrimonio di storia e memoria che portiamo ognuno dentro al nostro percorso di vita. Da un anno il comune si è convinto che il porta a porta non si fa solo in televisione, ma anche in oltre millecinquecento comuni italiani nella gestione dei rifiuti: le cifre di raccolta differenziata sono schizzate all’85%, e già il 20% delle circa 1.500 famiglie ha acquistato una compostiera domestica. Non contenti, gli amministratori ne hanno creata una di comunità, più grande, dove ogni cittadino può portare scarti alimentari che nel giro di qualche mese si trasformeranno in ottimo fertilizzante per gli orti urbani del paese. Grazie alla fontana pubblica che eroga l’acqua del sindaco, la comunità ha eliminato l’uso (e il trasporto) di circa 200.000 bottigliette da mezzo litro in PET, per non parlare della montagna di flaconi e contenitori vari messi al bando grazie alla vendita di prodotti alla spina (detersivi, alimentari, ecc.). Grazie alle modifiche introdotte nel regolamento edilizio, le case possono essere costruite o ristrutturate a patto che seguano specifiche prescrizione per il risparmio e l’efficienza energetica, e per dare il buon esempio una volta tanto i primi a far qualcosa sono stati proprio gli amministratori, installando impianti fotovoltaici sul tetto del municipio e su quello della scuola. Grazie ad una sorta di gruppo di acquisto comunale, i cittadini hanno la possibilità di accedere ad informazioni, consulenze e supporto per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. A fare la spesa i cittadini vanno con una sporta riutilizzabile e periodicamente l’amministrazione organizza i mercatini del riuso, dove libri, giocattoli, mobili, vestiti, biciclette, …, tornano a prendere vita nella vita di altre persone e dove il dono e lo scambio sono la moneta vigente. Da anni sono attivi percorsi di cooperazione decentrata con la Repubblica Democratica del Congo, grazie alla collaborazione del Comune con diverse realtà associative, e l’amministrazione (oltre a far parte dall’inizio dell’anno dell’Associazione dei Comuni Virtuosi) è tra le promotrici del Coordinamento degli Enti locali per l’Acqua Pubblica. Il Sindaco si chiama Bengasi Battisti, e quando lo guardi negli occhi vedi un sacco di cose tutte insieme: futuro, progetti, buonsenso, entusiasmo, serietà, trasparenza. Amministra il Comune di Corchiano, comunità di circa 4.000 abitanti in provincia di Viterbo. Che non è sulla Luna, ma in quest’Italia apparentemente impantanata in una melma di immobilismo e inefficienza che travolge ogni cosa, a partire dalle istituzioni. Che si può fare politica con onestà e spirito di servizio, che si può entrare nelle istituzioni e governarle con rispetto e buon senso, efficienza e fantasia. [....] |
martedì, agosto 03, 2010
Car sharing Brescia
Il Car Sharing è già presente in molte altre città italiane, oltre ad essere ormai pratica diffusa in molti paesi europei ed extraeuropei.
In Svizzera è partito alla fine degli anni 80 e ad oggi gli utenti sono più di 80 mila.
Rappresenta un approccio alla mobilità secondo uno stile sostenibile, non solo dal punto di vista ambientale ma anche rispetto agli stili di consumo contemporanei: chi adotta il car sharing decide di non pagare la proprietà dell’auto ma solo l’effettivo utilizzo.
E’ dedicato al city user che deve effettuare brevi spostamenti, sia in termini di km percorsi che di tempo di utilizzo, e permette di ottenere vantaggi sia economici, perché elimina i costi di mantenimento e gestione, che pratici (parcheggio gratuito in città, circolazione nei giorni di blocco del traffico, ecc.).
Come funziona
- Prima di tutto bisogna scegliere con quale profilo si decide di abbonarsi: cittadino, studente, libero professionista, dipendente aziendale, famiglia, azienda o ente, abbonato al trasporto pubblico locale.
- Dopo l’iscrizione e il pagamento dell’abbonamento annuale, viene rilasciata una tessera identificativa con microchip.
- Scegli l’auto che preferisci o la postazione che ti è più comoda.
- E’ sufficiente avvicinare la tessera all’auto per aprire la vettura.
- Metti in moto e parti!
Un quarto d’ora prima della scadenza della tua prenotazione il display apposito ti avviserà che sta scadendo il tempo a tua disposizione, o porti l’auto al parcheggio più vicino entro l’ora stabilita, oppure puoi prolungare la tua prenotazione chiamando il call center. Prossimamente la prenotazione sarà possibile anche via sms.
Il rifornimento è gratuito se ti rivolgi ai distributori convenzionati.
Scarica il REGOLAMENTO corredato delle istruzioni per l'uso.
Qui si può veder se conviene:
http://www.carsharingbrescia.it/it/quanto-risparmi/calcola-il-preventivo
http://www.carsharingbrescia.it/it/quanto-risparmi
(io ho fatto il calcolo con la mia auto: ovviamente non mi conviene x' faccio troppi km. E' interessante x chi abita in città e nn usa l'auto per lavoro)
lunedì, agosto 02, 2010
Islanda megafono mondiale di segreti?
INTERNET
Islanda, il paese senza bavaglio
Approvata una legge che garantisce uno "scudo"
quasi totale a chi metterà su Internet segreti militari,
giudiziari, societari e di Stato di pubblico interesse.
I blogger saranno protetti dai processi.
"Sarà difesa la libertà d'espressione".
E così la piccola isola potrebbe diventare il bunker del giornalismo d'inchiesta
REYKJAVIK - Alle tre di quella notte, quando il parlamento è stato chiamato a votare, la deputata anarchica Birgitta Jonsdottir non era affatto certa che la sua proposta sarebbe passata. E un mese dopo ancora si chiede se tutti i colleghi avessero capito l'entità della sfida che la piccola Islanda si impegnava a lanciare all'universo mondo - a Stati di polizia e a compagnie petrolifere, al Pentagono e a grandi banche, giù giù digradando fino all'Italia di Silvio Berlusconi. Ma fosse pure con il contributo di una scarsa consapevolezza, del sonno o della fretta di andare in ferie, sul tabellone elettronico è apparso, ricorda Birgitta, "un mare verde. Approvato all'unanimità. Ero stupefatta". Da quel 16 giugno, un Paese di trecentomila abitanti promette uno scudo quasi totale ai disvelatori di segreti - segreti militari, segreti istruttorii, segreti societari, segreti di Stato.
Se documenti sottratti per un interesse pubblico saranno immessi in Internet da un server con base in Islanda, la giustizia dell'isola non potrà impedirne la divulgazione, tentare di scoprire chi li abbia rivelati, dare seguito a condanne comminate da tribunali esteri in base a leggi contrarie alle norme islandesi.
Ancora: se uno Stato o un privato si ritenesse diffamato e ricorresse davanti ad una corte straniera, la società islandese proprietaria del computer (il server) che ha immesso in Rete carte segrete non solo non potrà essere intimidita con la minaccia di quei processi dai costi esorbitanti che stanno costringendo all'autocensura molto giornalismo occidentale, ma sarà autorizzata a rispondere con una contro-citazione davanti ad una corte dell'isola, dichiarandosi vittima di una minaccia alla libertà d'espressione.
Per capire come andrà a finire la sfida islandese occorrerà attendere la normativa d'attuazione (la risoluzione, intitolata Icelandic Modern Media Iniziative, impegna il parlamento a modificare quattordici leggi, tempo previsto: un anno). Stando alle premesse, l'Islanda potrebbe diventare il bunker mondiale del giornalismo investigativo, le Cayman Islands di un'informazione né manipolatoria né omissiva. Ma anche attirare specialisti della disinformazione e mestieranti della calunnia. Potrebbe arretrare sotto l'incalzare di silenziose pressioni internazionali. Oppure restituire la voce agli zittiti - dissidenti, perseguitati, disomogenei. Nel frattempo l'interesse che la deputata Birgitta Jonsdottir ha registrato nel parlamento europeo, soprattutto nel gruppo liberale, suggerisce che l'iniziativa islandese abbia già ottenuto un risultato cospicuo: chiamare alla riscossa contro la massa di divieti, ingiunzioni e intimidazioni che da quasi un decennio sta comprimendo la libertà d'espressione anche negli Stati di diritto occidentali, spesso con il pretesto della lotta al terrorismo.
Per quanto poi riguarda l'Italia, quel che offre l'Islanda già adesso permette di aggirare i divieti che in origine appartenevano alla goffa proposta del ministro Alfano. Nel concreto, chi volesse divulgare intercettazioni dal contenuto significativo non dovrebbe fare altro che mandare le fotocopie del documento originale ad un sito specializzato nella divulgazione di segreti (il più seguito, Wikileaks. org, ora ha la base ufficiale in Islanda). Per posta, ad uno degli indirizzi indicati nel sito Wikileaks; oppure via Internet attraverso il software Tor, gratuito, che costruisce un gioco di carambole tra computer e rende difficilissimo identificare il mittente. Il personale di Wikileaks verificherebbe l'autenticità del documento attraverso i suoi collaboratori in Italia, e tempo qualche giorno o qualche settimana, lo metterebbe in rete. Secondo Smari Mc Carthy, matematico e portavoce di quella Digital Freedom Society che ha avuto un ruolo importante nella formulazione della proposta islandese, "una volta che il documento fosse in Internet, i media italiani potrebbero riprenderlo senza temere ritorsioni". La tesi di Mc Carthy è perlomeno discutibile, ma è meno controverso che non mancherebbero media internazionali disposti a dare pubblicità a ghiotti segreti italici, soprattutto nei Paesi dove l'informazione gode di forti protezioni. Dunque quanto più la legge Alfano tentasse di nascondere, tanto più ostenterebbe scandali e inadeguatezza dell'esecutivo.
Probabilmente lo spettacolo non stupirebbe gli islandesi, cui la tv di Stato in giugno ha raccontato l'Italia attraverso il documentario svedese Videocracy, dove siamo rappresentati da Berlusconi e tali Corona e Mora. "Che disastro, poveretti!", si sente ripetere adesso il giornalista italiano.
[....]
Fondata da un hacker australiano che tuttora viaggia nel mondo con le precauzioni di un ricercato, Wikileaks può avvalersi di 800-1000 collaboratori sparsi in decine di Paesi, con i quali verifica le carte segrete che riceve. Secondo Daniel finora soltanto due sono risultate trappole costruite ad arte (una collegava Obama all'islamismo radicale). In genere Wikileaks non si pone il problema se i segreti divulgati siano d'aiuto a malintenzionati (così l'organizzazione ha pubblicato i test condotti dal Pentagono su apparecchi destinati a prevenire l'esplosione di mine). L'importante, per così dire, è che quei documenti siano agli atti.
Però le protezioni accordate dall'Islanda già nel futuro prossimo indurranno questi o altri cacciatori di segreti a tentare di raggiungere in proprio il grande pubblico. E a costruire archivi nazionali (l'IMMI, ghigna Trifoglio Mc Carthy, potrebbe sdoppiarsi in "Italian modern media initiative") oppure tematici, vuoi per precisare i profili di Corporation che hanno globalizzato anche l'opacità, vuoi per individuarne comportamenti scorretti che al momento sono invisibili.
Il progetto è audace, la questione seria. Difficile fare previsioni. Al momento l'unica cosa chiara è che al cospetto dei cybernauti di Reykjavik il povero Angelino Alfano, con le sue pandette e i suoi calamai, fa la figura di un leguleio del Regno delle Due Sicilie.
domenica, agosto 01, 2010
Foto della settimana
sabato, luglio 31, 2010
L'oggetto più inutile del globo
Macchina da scrivere USB per iPad
USB Typewriters è una di quelle invenzioni che lasciano letteralmente a bocca aperta non tanto per l’innovazione che portano o l’effettiva utilità quanto per l’originalità dell’idea stessa.
Che cos’è? E’ una macchina da scrivere per iPad!
Sì, avete letto bene, presentata come The ultimate retro keyboards, è il trionfo del vintage applicato al moderno estremo, il più innovativo strumento di Apple unito al sistema di immissione testi “veloce” più antico. Il risultato? Un oggetto reale, in vendita su Etsy.
E dove si poteva trovare la usb typewriters se non su Etsy, il mercato libero delle menti creative e dei DIY più ingegnosi che guardano con piacere al retrò? iPad non ha pulsanti, si digita solo sul touchscreen da quasi 10″ capacitivo multitouch, ma se si chiedesse di più?
Beh si può sincronizzare via Bluetooth la tastiera oppure agganciare l’apposito dock ufficiale, tuttavia a volte complicarsi la vita è estremamente stiloso come con questo capolavoro di Jack Zylkin.
In gallery possiamo ammirare una serie di immagini anche dei circuiti che traducono il “battito” del carattere seguito alla digitazione in input al tablet.
Costa tra 400 a 500 dollari, ecco un video

da tecnocino.it
venerdì, luglio 30, 2010
Boccasana...uahahahahahahah!!!!
la denuncia dei Centri antiveleni di Milano-Niguarda e Pavia
vaginale, boom di intossicate.
Sotto accusa lo spot
E ora si pensa di cambiare il colore della confezione
COLORE DELLA CONFEZIONE - Sulla questione la commissione di farmacovigilanza dell'Aifa ha presentato una relazione al Comitato tecnico-scientifico, che ha approvato il documento. La strada indicata consisterebbe nella modifica del colore della confezione del medicinale, che passerebbe da rosa a nera o blu, evitando così di confondere e indurre in errore le donne. Il timore è che alcune di loro acquistino e assumano il Tantum rosa confondendolo con altri farmaci da banco che hanno la confezione del medesimo colore e che vanno assunti oralmente. A quelle che hanno finito per berlo, come fosse uno sciroppo, la lavanda vaginale ha causato «qualche problema, ma conseguenze certo non drammatiche», precisa Marcello Ferruzzi, del Cav del Niguarda: sintomi gastroenterici e stordimento, ma anche vertigini, parestesie agli arti e allucinazioni. Il sospetto di alcuni addetti ai lavori è che il Tantum rosa venga usato in alcuni casi per "sballarsi", magari associato all'alcol. La benzidamina avrebbe infatti anche un effetto euforizzante.
giovedì, luglio 29, 2010
Nuovo codice strada
Stretta contro alcol e minicar truccate.
Test antidroga per la patente
Sicurezza stradale,
il nuovo codice è legge
Il Senato ha approvato in via definitiva il ddl di riforma del codice di sicurezza della strada. I voti a favore sono stati 145, le astensioni 122 e nessun voto contrario. Il provvedimento era in quarta lettura. Il prossimo esodo estivo avverrà dunque con le nuove norme sulla sicurezza. Diverse le novità.
Alcol, tolleranza zero
Tasso alcolemico pari a zero per i conducenti con meno di 21 anni; per chi ha la patente da non più di 3 anni; per i conducenti professionali o di autoveicoli con patente C, D o E. Pene inasprite per chi guida in stato di ebrezza o di stupefacenti e per chi provoca incidenti. Limiti di velocità più bassi per i neopatentati.
Casco in bici e seggiolino sulla moto
Obbligo del casco per i ciclisti sotto i 14 anni. Eliminata la norma che toglieva i punti patente per infrazioni commesse in bici. In arrivo un seggiolino apposito da agganciare alla sella per i motociclisti che vogliono trasportare bambini dai 5 ai 12 anni. No al casco integrale obbligatorio.
Stretta sulle microcar
Cinture di sicurezza sempre allacciate per il guidatore. Multe salate per i proprietari di microcar con il motore truccato e per i meccanici che le hanno modificate.
Test antidroga per la patente
Test antidroga obbligatorio per prendere la patente, per il rinnovo e per chi guida mezzi pubblici, taxi o camion. Esercizi di guida anche a 17 anni, ma il minore deve avere la patente A ed essere accompagnato da una persona con patente B da almeno 10 anni.
Multe, notifica entro 90 giorni
Il periodo per ricevere la notifica delle multe passa da 150 a 90 giorni. I proventi delle multe sono divisi al 50% tra l'ente accertatore e l'ente proprietario della strada. Pagamenti di multe a rate dai 200 euro in su, ma solo con redditi bassi.
Targa personale. La targa diventa personale e non legata al veicolo. Norme contro le intestazioni fittizie dei mezzi.
Scatola nera
Rimane la sperimentazione della scatola nera sulle auto, facoltativa e collegata dell'assicurazione.
Deroga a sospensione patente
Chi ha sospesa la patente può ricorrere al prefetto e chiedere una deroga per guidare massimo tre ore al giorno per andare al lavoro o per fini sociali. La deroga porta anche a un allungamento della sanzione.
Professionisti licenziati
Chi ha subito la sospensione della patente professionale perchè ubriaco o drogato può essere licenziato per giusta causa dall'azienda.
Esame per i punti decurtati
Arriva un esame per recuperare i punti decurtati.
Tir e bus fino a 70 anni
Da 65 a 70 anni l'età massima per condurre i conducenti di mezzi pubblici, autocarri e tir.
Etilometri nei ristoranti
Nei ristoranti arrivano mini etilometri a disposizione dei clienti. Divieto per i locali notturni di vendere bevande alcoliche dopo le tre di notte; divieto di vendita di superalcolici negli autogrill sulle autostrade dalle 22 alla 6 e divieto di vendita di bevande alcoliche dalle 2 alle 7. Salate le multe per gestori e clienti.
Pedoni
Meno 8 punti, contro i 5 precedenti, per chi non rispetta i pedoni che attraversano le strisce. Se le strisce non ci sono o non sono visibili, la sanzione è più bassa ma comunque raddoppiata. Chi non lascia strada a polizia o ambulanze perde 5 punti.
Diversamente abili
Agevolazioni fiscali per l'acquisto di autoveicoli.
Auto blu Accantonato l'emendamento che esentava gli autisti delle auto blu dalla sottrazione di punti patente. La materia è stata rinviata a un successivo intervento del Governo.
Fumo in auto
Accantonato il provvedimento sul divieto di fumo in auto.
Velocità in autostrada
Il limite rimane a 130 km/h. Le società concessionarie possono alzarlo a 150 km/h, ma solo nei tratti a tre corsie con sistema tutor e in condizioni meteo favorevoli.












