del ciclismo italiano. Squalificato per 21 mesi, ora
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Ecco la confessione del giovane junior positivo alla gonadotropina corionica e squalificato per 21 mesi
"A bunch of crazy people"
Ecco la confessione del giovane junior positivo alla gonadotropina corionica e squalificato per 21 mesi
DUBAI - Dubai ha inaugurato oggi il grattacielo più alto al mondo e ha rivelato la sua vera altezza, finora tenuta segreta: 828 metri.
Il sovrano dell'Emirato, lo sceicco Mohammed bin Rashid al-Maktoum, ha ribattezzato la torre -- costata 1,5 miliardi di dollari e con 200 piani -- "Burj Khalifa", dal nome del presidente degli Emirati arabi uniti e sovrano del vicino emirato di Abu Dhabi.
I timori sul debito di Dubai -- del valore di 100 miliardi di dollari, e che ha reso l'andamento della borsa di Dubai uno dei peggiori al mondo -- hanno gettato ombre sia sulla cerimonia di inaugurazione che sulle affermazioni dell'azienda di costruzioni che ha realizzato il grattacielo, la Emaar Properties, secondo cui il Burj rappresenta un nuovo inizio.
"La paura per Dubai è che l'evento venga ricordato come un secondo peccato di hybris (tracotanza, ndr)", ha detto David Butter, direttore regionale per Medio Oriente e Nord Africa all'Economist Intelligence Unit.
Il primo peccato di tracotanza, Dubai lo commise a novembre del 2008, due mesi dopo il crollo di Lehman, quando spese 24 milioni di dollari nella cerimonia di inaugurazione dell'hotel Atlantis.
Emaar ha detto che i prezzi del settore immobiliare adesso si sono stabilizzati.
"Dovete chiedervi, 'Perché stiamo costruendo tutto ciò?' Per portare qualità di vita e il sorriso alla gente e credo che dovremo continuare a farlo", ha spiegato Mohamed Alabbar, presidente di Emaar, il principale costruttore quotato del mondo arabo.
"Le crisi vanno e vengono", ha aggiunto Alabbar. "Costruiamo per gli anni a venire... Dobbiamo avere speranza e ottimismo".
Tuttavia gli investitori non sono stati molto felici del fatto che le azioni di Emaar abbiano chiuso in calo del 3,4%, spingendo il principale indice di Dubai in ribasso del 2,6%
"Probabilmente si tratta della fine dei mega progetti di Dubai per i prossimi anni mentre l'emirato cerca di razionalizzare le sue risorse e pensa a ricostruire l'economia in un modo o nell'altro", ha spiegato Saud Masud, capo della ricerca di Ubs.
... quando dal bosco emerse uno scoiattolo impazzito, che saltava come un ossesso.
Dialogo nel Buio vi farà scoprire un nuovo modo di sentire e di percepire, perché...
non occorre guardare per vedere lontano.
In occasione delle festività invernali, dal 23 dicembre 2009 al 6 gennaio 2010, Dialogo nel Buio sarà aperto nei seguenti giorni:
Domenica 27 dicembre 2009 dalle 13.30 alle 20.30LE NORME - Le indicazioni terapeutiche stabilite dall'Aifa prevedono l'utilizzo al massimo entro la settima settimana di gestazione, «in associazione sequenziale con un analogo delle prostaglandine, che per l'uso in Italia è consentito fino al 49° giorno di amenorrea». La Ru486 è vincolata al ricovero ospedaliero, che va garantito dall'assunzione del farmaco all'espulsione del feto, nel rispetto della legge 194 sull'aborto. «Tutto il percorso - si legge nella delibera dell'Aifa - deve avvenire sotto la sorveglianza di un medico del servizio ostetrico ginecologico cui è demandata la corretta informazione sull'utilizzo del medicinale, sui farmaci da associare, sulle metodiche alternative e sui rischi connessi, oltre all'attento monitoraggio per ridurre al minimo le reazioni avverse segnalate, quali emorragie, infezioni ed eventi fatali».
I PREZZI - La confezione da una compressa da 200 mg avrà un prezzo ex factory (cioè alla casa produttrice) di 20 euro, al pubblico di 33,01 euro. Quella da tre compresse costerà ex factory 66 euro, 99,02 euro al pubblico. Si chiude così una lunga querelle iniziata diversi anni fa e conclusa formalmente con la decisione dell'Aifa di non modificare la delibera del 30 luglio che autorizzava l'immissione in commercio della pillola, malgrado la richiesta del ministro Sacconi di ulteriori precisazioni circa la necessità del ricovero ospedaliero.
SACCONI E ROCCELLA - Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi sottolinea che «se il ricovero ospedaliero non si rivelasse effettivo il governo prenderà iniziative a tutela della legge 194. Segnaleremo all'Agenzia europea del farmaco i problemi di compatibilità con la legge nazionale». Secondo Sacconi, è quindi «inequivoco il fatto che il processo farmacologico debba svolgersi sotto controllo medico ospedaliero, come spiega la delibera dell'Aifa e che quindi non sia possibile il ricovero il day hospital. Credo inoltre che sarà doveroso un monitoraggio intenso da parte dell'Agenzia italiana del farmaco per quanto riguarda gli aspetti di farmacovigilanza e del ministero per quanto riguarda la compatibilità con la legge 1994». Il ministro infine sottolinea che la Ru486 «non è una pillola anticoncezionale semplice ma un farmaco che può dare luogo a un processo abortivo che produce complicanze e quindi è necessario vigilare nel migliore dei modi». E il sottosegretario Eugenia Roccella: «Il farmaco è compatibile con la legge sotto condizione». L' obiettivo, precisa, «sarà proprio quello di fare una scrupolosa azione di vigilanza e di monitoraggio per capire se il metodo utilizzato è compatibile. Vogliamo assicurare l'omogeneità della legge su tutto il territorio nazionale».