sabato, agosto 24, 2013

"Italia Loro" - 40°


"Italia Loro"
di Stefano Bizzotto
40 - Enzo Francescoli


venerdì, agosto 23, 2013

50€ giorno x ritardi

Finalmente si "sveglieranno fuori" anche loro?!?!?!



SEMPLIFICAZIONI/ Per il Fascicolo sanitario elettronico c’è tempo fino al 2014
Ora la burocrazia paga il conto
Per i ritardi nelle pratiche 50 euro di indennizzo al giorno

La burocrazia salderà il conto per la lentezza delle pratiche. Scaduto il termine per l’adozione del provvedimento (normalmente 30 giorni salvo espresse eccezioni) più l’extra time (15 giorni) a disposizione del funzionario che esercita il potere sostitutivo, i cittadini potranno ricevere un indennizzo pari a 50 euro per ogni giorno di ritardo fino a un massimo di 4.000 euro.
E se la Pubblica Amministrazone continuerà a fare orecchie da mercante gli interessati potranno ricorrere al Tar che deciderà non solo sul merito del procedimento, ma anche sull’indennizzo.
Il pacchetto semplificazioni che andrà oggi all’esame del Consiglio dei ministri interviene a completare il ventaglio di tutele contro le lentezze burocratiche introdotte nel testo della legge 241/90 sul procedimento amministrativo. Nel 2009, la legge di semplificazione (n. 69) aveva previsto il diritto al risarcimento del danno «per inosservanza dolosa o colposa del termine di conclusione del procedimento ». Al risarcimento, il pacchetto semplificazione aggiunge anche l’indennizzo che scatterà per il mero ritardo nella definizione della pratica. La bozza di provvedimento messa a punto dai tecnici del governo inchioda gli enti pubblici alle proprie responsabilità in caso di ritardo: pagare l’indennizzo entro cinque giorni oppure iniziare un contenzioso davanti al Tar a conclusione del quale la p.a. potrà essere condannata a risarcire il dovuto senza ulteriori dilazioni. Inoltre, in caso di accoglimento della domanda, gli atti dovranno essere trasmessi alla procura della Corte dei conti perché avvii il procedimento di responsabilità nei confronti dei pubblici dipendenti. Nelle comunicazioni di avvio del procedimento, il diritto all’indennizzo dovrà essere espressamente menzionato e portato a conoscenza degli utenti assieme a modalità e termini per conseguirlo. Dovrà inoltre essere espressamente indicato il soggetto a cui è attribuito il potere sostitutivo.

Slitta il Fascicolo sanitario elettronico
Il Fascicolo sanitario elettronico, che consentirà a tutti i pazienti di conservare e visualizzare in ogni momento accertamenti diagnostici ed esami, slitta al 2014. Le regioni avranno tempo fi no alla fi ne dell’anno prossimo per istituirlo, ma entro il 31 dicembre 2013, dovranno già presentare un piano all’Agenzia per l’Italia digitale. Sarà questa a curare la progettazione e la realizzazione del Fascicolo sulla base delle esigenze dei governatori. L’Agenzia collaborerà con il ministero della salute. Insieme, per le parti di rispettiva competenza, dovranno valutare e approvare, entro 60 giorni, i piani di progetto presentati dalle regioni e monitorare la realizzazione del Fascicolo. L’operazione Fascicolo elettronico avrà a disposizione un fi nanziamento di 10 milioni di euro per il 2014 e 5 a decorrere dal 2015.
 
15 giugno 2013

De Chirico a Otranto

Bella mostra organizzata nel Castello Aragonese su De Chirico e i metafisici moderni. Dovrò rispolverare qualche sua opera perché ricordo di averlo studiato ma vederlo dal vivo è tutta un'altra cosa.


giovedì, agosto 22, 2013

Bimbisicuramente.it

 



 


Scopri il seggiolino giusto per il tuo idolo
 

Perchè utilizzare il seggiolino auto?
Un bambino in auto deve sempre essere trasportato con un sistema di ritenuta idoneo, cioè un seggiolino specifico per il trasporto in auto, omologato secondo le normative vigenti.
Un bambino che viaggia in auto senza seggiolino, o comunque, su un seggiolino non installato correttamente, può riportare gravi danni anche in caso d’incidente lieve o di brusca frenata. Il rischio è che il bambino sia catapultato dal sedile e che urti violentemente contro il cruscotto, il parabrezza o i sedili anteriori. Per un bambino che viaggia senza seggiolino, il rischio di ferite mortali, o comunque molto gravi, è sette volte maggiore. Perché sia indispensabile utilizzare il seggiolino, può essere facilmente compreso con un semplice esempio. Un bambino di 15 kg che viaggia su un’auto coinvolta in un incidente con impatto frontale a 50 km/h, esercita una forza pari a 416 kg.

Tipologie di seggiolini


ISOFIX: il sistema più innovatico e sicuro per agganciare un seggiolino in auto
Con Isofix, il seggiolino non si fissa semplicemente al sedile, ma diventa parte integrante della scocca dell’auto.
La normativa che regola la produzione delle automobili ha stabilito che a partire da Febbraio 2006 tutte le vetture di nuova omologazione debbano prevedere gli speciali agganci con i quali installare i seggiolini Isofix senza l’utilizzo delle cinture di sicurezza dell’auto.
Quali sono i vantaggi?Sicurezza ottimale. Grazie ai tre punti di ancoraggio, Isofix è il sistema di ritenuta per bambini più sicuro perché consiste in un fissaggio rigido e solidale tra seggiolino e telaio della vettura, garantendo il massimo livello di trattenuta e protezione in caso d’incidente.
Non si usano le cinture!
Un seggiolino Isofix non richiede le cinture dell’auto per essere installato al sedile, come invece avviene per i seggiolini tradizionali.                 


Cos'è l'ESP


10 cose da fare
1 - L’uso del seggiolino auto è obbligatorio per legge per i bambini di altezza inferiore a 150 cm.
2 - Usa sempre il seggiolino anche per brevi tragitti e non tenere mai in braccio il bambino poiché, in caso di impatto, non riusciresti a trattenerlo.
3 - Scegli sempre il seggiolino giusto sulla base del peso del bambino.
4 - Nella scelta dei seggiolini è importante valutare la presenza delle seguenti caratteristiche:
     Protezioni efficaci anche in caso di impatti laterali
     Cuscini e regolazioni che assicurino la giusta protezione in ogni fase della crescita del bambino
     Imbottiture maggiorate nei punti in cui il bambino è più a contatto con il seggiolino
5 - La posizione ideale per i bambini più piccoli è quella sdraiata o semi-sdraiata con il contenimento laterale della testa. Sono da preferirsi seggiolini reclinabili e dotati di cuscino riduttore.
7 - Proteggi sempre il tuo bambino dal calore e dai raggi del sole estivi con delle apposite tendine da auto.
8 - Non lasciare mai il bambino incustodito all’interno dell’automobile.
9 - Nessun oggetto o bagaglio non fissato deve essere messo sul ripiano posteriore (cappelliera). In caso d’incidente o frenata brusca potrebbe ferire i passeggeri.
10 - Non dimenticare di allacciare le cinture di sicurezza e di dare il buon esempio al bambino con una guida civile e sicura.


10 cose da non fare
1 - Non affidare mai il bambino alle braccia di un adulto. Assicuralo sempre con un adeguato sistema di ritenuta.
2 - Non lasciate mai il bambino da solo all'interno del veicolo.
3 - Non apportare mai modifiche o aggiunte al prodotto e non installare accessori e/o parti di ricambio non forniti dal costruttore.
4 - Non offrire al bambino cibo durante il viaggio, in particolare sono molto pericolosi lecca-lecca, ghiaccioli o altri cibi su bastoncino; in caso d’incidente o di una frenata brusca potrebbero ferirlo.
5 - Verifica che i giochi che porti in auto non siano appuntiti o metallici, in caso di brusca frenata potrebbero diventare dei proiettili pericolosi.
6 - Non dare al tuo bambino giochi riflettenti, potrebbe abbagliare i passanti e le altre automobili.
7 - Non utilizzare mai seggiolini di seconda mano. Sostituisci inoltre sempre un seggiolino coinvolto in un incidente anche di lieve entità: potrebbe, infatti, aver subito danni strutturali anche invisibili tali da compromettere le sue caratteristiche di sicurezza.
8 - La posizione più sicura sulla quale montare il seggiolino è il sedile posteriore, preferibilmente quello centrale, se dotato di cintura a 3 punti, altrimenti utilizzare il sedile posteriore destro (lato marciapiede).
9 - I seggiolini del gruppo 0+ devono essere installati nel senso contrario alla direzione di marcia per ridurre gli effetti dell’impatto sul collo del bambino. Disattiva sempre gli airbag frontali dove è posizionato il seggiolino auto gruppo 0 o 0+ con il bimbo.
10 - La maggior parte dei seggiolini auto viene installata in modo scorretto. Leggi attentamente le istruzioni di installazione e seguile scrupolosamente. Solo l’uso corretto del seggiolino può ridurre il rischio di lesioni al bambino in caso d’incidente.


Cosa prevede il codice stradale


Cos'è l'omologazione


Consigli sulle 2 ruote


mercoledì, agosto 21, 2013

Come spender meno di benzina

Molte sono ovvie, ma non sempre le si mettono in pratica.


Fa’ durare più a lungo il tuo pieno! Ecco qualche piccolo consiglio per migliorare lo stile di guida, non sprecare combustibile e risparmiare sulla benzina

Prezzi in (costante) aumento. [....]
benzina2

L’auto rimane il mezzo preferito. Nonostante gli aumenti, gli italiani si mostrano comunque sempre molto affezionati all’automobile. Dice uno studio dell’Osservatorio Linear dei Servizi che il 63% dei connazionali andrà in vacanza in macchina, preferita a treno (14%) e aereo (12%) anche per la maggiore comodità. Risparmiare sul carburante, quindi, è ancora più importante. In passato vi abbiamo parlato di come risparmiare sulle spese per l’auto e di come fare un pieno low cost. Ecco alcuni consigli per consumare meno benzina mentre si è alla guida.

Evitare brusche accelerazioni. La guida sportiva costringe il motore a risposte pronte e, di conseguenza, comporta maggiore consumo di carburante. Le partenze migliori sono il risultato di un gioco frizione- accelerazione graduale. Evitando, poi, frenate brusche o grosse accelerazioni si proteggono anche le pastiglie dei freni.

Moderare la velocità e inserire le marce alte. Più il motore va su di giri, più si consuma. Per fare economia di benzina è bene cambiare spesso le marce, cercando di rimanere il più possibile su quelle alte: tra la quarta e la quinta il consumo di benzina cala del 20% circa.

Spegnere il motore durante le soste prolungate. Oggi molte auto montano di serie il sistema “start & stop”, che spegne e accende automaticamente il motore durante le soste. A chi non ce l’ha, se le pause durano almeno un minuto (come avviene al semaforo), conviene spegnere l’auto: alla lunga si risparmia.

Attenzione al climatizzatore. Per raffreddare (o riscaldare) l’abitacolo, il climatizzatore sfrutta la potenza di alcuni cavalli e il consumo di benzina aumenta almeno del 5%. Per questo, quando si raggiunge la temperatura desiderata, l’impianto deve essere spento.

Chiudere i finestrini. Con i finestrini aperti si crea maggiore resistenza aerodinamica all’avanzamento del veicolo. Chiudendoli, l’aerodinamica migliora e il consumo di benzina diminuisce.

Controllare la pressione degli pneumatici. Se la pressione degli pneumatici è inferiore al livello ottimale il consumo di carburante aumenta del 4% a causa della maggiore resistenza al rotolamento, all’attrito con l’asfalto.

In autostrada livello costante. Su lunghe tratte chilometriche mantenere i 130 km/h fissi potrebbe rivelarsi molto dispendioso. Viaggiando a una velocità costante compresa tra i 110 e i 115 km/h il consumo di benzina si riduce dell’8/10%.

Rinunciare ai carichi superflui. Appesantire l’automobile con più passeggeri è un conto (meglio riempire una macchina sola che utilizzarne due), trasformare il bagagliaio in un ripostiglio è un altro. Spiega Angelo Onorati, professore al Dipartimento d’energia del Politecnico di Milano: “Durante i transitori, come per esempio in fase di accelerazione, un veicolo a pieno carico consuma di più perché si richiede al motore un’elevata prestazione”.

Ibrido è meglio. L’uso di veicoli ibridi, con un motore elettrico oltre a quello a combustione interna, permette di risparmiare. Prosegue Onorati: “Il motore elettrico si comporta sia come motore vero e proprio, lavorando in parallelo con il motore a combustione termico, sia come generatore di corrente. Questo sistema consente una riduzione di consumi che va dal 5 all’8%”.

Evitare di fare il pieno. Se non si devono effettuare viaggi lunghi è meglio non fare il pieno di carburante: ogni litro in più aumenta il peso complessivo del mezzo e di conseguenza anche il consumo.

Una manutenzione costante. Il filtro dell’aria otturato aumenta il consumo di benzina del 10-15%. L’olio lubrificante troppo vecchio mette sotto pressione il motore. La convergenza errata delle ruote aumenta l’attrito con la strada. Una manutenzione costante del mezzo elimina questi piccoli inconvenienti e impedisce lo spreco di benzina.

Lasciare l’auto in garage. Sembrerà scontato ma il risparmio maggiore si ha rinunciando alle quattro ruote a favore di una camminata, di un giro in bici o in metropolitana.

Le app del risparmio. Con lo smartphone è possibile monitorare i prezzi del carburante, trovare i distributori più vicini, tenere un’agenda dei costi annuali del mezzo e organizzarne la manutenzione. Waze, app gratis per iOS e Android, permette di comunicare in tempo reale i rallentamenti, gli incidenti e i lavori in corso sulle strade. In più offre i listini di circa 18.000 stazioni di servizio italiane aggiornati in tempo reale. Altra app utile per chi si sposta in auto è iEcoMeter, che registra in un grafico velocità e frenate, variabili che condizionano il consumo di benzina (disponibile per iPhone qui a 2,69 euro). Infine c’è Road Trip L/100km, app che organizza con una lista tutte le spese imminenti come il bollo, la manutenzione ordinaria e l'assicurazione (per iPhone, costa 4,49 euro e si può scaricare cliccando qui).

martedì, agosto 20, 2013

Parodia signore degli anelli

Andata su MTV qualche anno fà,
con Jack Black e "Buffy"

Parodia de "Il signore degli anelli"

lunedì, agosto 19, 2013

Detrazione adeguamento sismico



Adeguamento sismico e detrazione 65%:
la mappa dei comuni italiani
Con la conversione in legge del decreto n. 63 del 4 giugno 2013 è stata introdotta la possibilità di usufruire della Detrazione 65% anche per gli interventi edilizi che prevedono l’adeguamento sismico delle abitazioni e dei fabbricati produttivi.
Tale novità sarà destinata a diventare strutturale, e quindi senza scadenza temporale, a partire dal 1° gennaio 2014.
Per sfruttare la Detrazione 65% sull’adeguamento antisismico degli edifici è necessario che:
1. Gli edifici siano adibite ad abitazione principale o ad attività produttive
2. Gli edifici ricadano nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) individuate dall’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274/2003
Prima del 2003 l’Italia era classificata in tre categorie sismiche. Erano stati individuati all’interno di tali categorie 2.965 comuni italiani su di un totale di 8.102.

Le zone di pericolosita’ sismica

La classificazione sismica del territorio italiano operata con l’Ordinanza 3274/2003 elimina la categoria “non classificato”e introduce quattro zone di pericolosità sismica decrescente:
Zona 1 – È la zona più pericolosa, dove possono verificarsi forti terremoti (rientra nella Detrazione 65% adeguamento sismico)
Zona 2 – Nei Comuni inseriti in questa zona possono verificarsi terremoti abbastanza forti (rientra nella Detrazione 65% adeguamento sismico)
Zona 3 – I Comuni inseriti in questa zona possono essere soggetti a scuotimenti modesti
Zona 4 – È la zona meno pericolosa
Puoi navigare la Mappa interattiva di pericolosità sismica del territorio italiano (a cura dell’INGV)

Adeguamento sismico e Detrazione 65%

Come detto, per avere diritto alla Detrazione 65% per interventi di adeguamento sismico sul costruito occorre che l’edificio sia inserito nella zona 1 o nella zona 2 di pericolosità sismica.
Nel corso degli anni le Regioni hanno recepito con proprie deliberazioni le indicazioni dell’Ordinanza 3274/2003, individuando per ogni Comune la zona di pericolosità sismica di appartenenza.
Elenco delle deliberazioni regionali di recepimento dell’Ordinanza 3274/2003

Classificazione sismica Comune per Comune

Per aiutare i nostri lettori a individuare velocemente in quale zona di pericolosità sismica si trova il proprio Comune di residenza, e capire quindi se si ha diritto o meno alla Detrazione 65% per interventi di adeguamento sismico, forniamo l’elenco completo di tutti i Comuni italiani con la relativa classificazione, aggiornata al 2012
Classificazione sismica dei Comuni italiani (Aggiornamento 2012)

La mappa della classificazione sismica del territorio italiano

Cliccando sulla mappa si ottiene la mappa di classificazione sismica dell’intero territorio nazionale
A3 class2012 03prov  400x565 Adeguamento sismico e detrazione 65%: la mappa dei comuni italiani

Come funziona la Detrazione 65% per l’adeguamento sismico

Per sfruttare lo sconto fiscale garantito dalla Detrazione 65%, gli interventi di ristrutturazione e di adeguamento sismico devono essere pagati tramite bonifico bancario parlante, che riporta una serie di dati fondamentali.
Può essere utile consultare al proposito le Istruzioni per la corretta compilazione del bonifico parlante.
La detrazione dall’imposta lorda pari al 65 per cento, si applica fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare.

Il testo dell’articolo 16 del DL 63/2013

Qui di seguito riportiamo integralmente il nuovo testo dell’articolo 16 del DL 63/2013 dopo le modifiche della Camera del 30 luglio 2013. Questa formulazione sarà in vigore a partire dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione.

Articolo 16 (Proroga delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di mobili)

1. All’articolo 11, comma 1, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, le parole: « 30 giugno 2013 » sono sostituite dalle seguenti: « 31 dicembre 2013 ».
1-bis. Per le spese sostenute per gli interventi di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettera i), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le cui procedure autorizzatorie sono attivate dopo la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) di cui all’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, riferite a costruzioni adibite ad abitazione principale o ad attività produttive, spetta, fino al 31 dicembre 2013, una detrazione dall’imposta lorda pari al 65 per cento, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare.
2. Ai contribuenti che fruiscono della detrazione di cui al comma 1 è altresì riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, nella misura del 50 per cento delle ulteriori spese documentate e sostenute dalla data di entrata in vigore del presente decreto per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione di cui al presente comma, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro.

agosto 2013

domenica, agosto 18, 2013

Foto della settimana


Presanella
23 giugno 2010
Ancora un'alba, nel Gruppo della Presanella stavolta, ma che ci sorprende ancora troppo bassi; partiti alle due e mezza, la troppa neve che nel momento culminante arrivava ai fianchi ci costringe a rinunciare; peccato per la fatica e per essere arrivati anche molto alti, ma una salita e una cima non devono mai essere pesati con la vita e il farsi trovare in parete troppo tardi può comportare rischi notevoli; da qui la scelta di scendere, di rinunciare, cosa che fa comunque parte del gioco e che ti permette, in ogni caso, di poter rigiocare la partita un'altra volta... tanto, l'importante è esserci, no?
Alessio

sabato, agosto 17, 2013

"Italia Loro" - 41°


"Italia Loro"
di Stefano Bizzotto
41 - Hans-Peter Briegel


venerdì, agosto 16, 2013

L'eredità nucleare


L'EREDITA'

"Spegnere le centrali dopo che il referendum dell'87 aveva abrogato il nucleare è costato agli italiani circa 9 miliardi di euro. Soldi usciti dalle tasche delle famiglie con le bollette della luce per risarcire l'Enel del mancato guadagno e per mantenere in sicurezza gli impianti, che dopo 20 anni sono ancora lì con tutto il loro carico radioattivo... "




Se non funziona sito rai, c'è anche qui:
http://www.youtube.com/watch?v=BgKYQ0af5gk


link correlati:
http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/10/29/report-rai-tre-eredita/

giovedì, agosto 15, 2013

Cinelli - "I picà la Katty"

Una "parodia" storica di Cinelli :)


P. Cinelli - I picà la Katty



mercoledì, agosto 14, 2013

20 domande...

... ed indovino cosa pensi.



martedì, agosto 13, 2013

Compleanno del giorno

 
partenza
 
cartonizzata







 

AUGURI SANDRA!!

lunedì, agosto 12, 2013

40 greatest internet superstars - MTV


40 greatest internet superstars - MTV

(primi quattro posti)
 
 
MTV – 40 greatest internet superstars

domenica, agosto 11, 2013

Foto della settimana


Gran Paradiso
12 giugno 2010

Due giorni nel Gruppo del Gran Paradiso col Corso di Ghiaccio-Alta Montagna: il primo giorno, di ritorno dalle esercitazioni, nei pressi del Rifugio Vittorio Emanuele II; altra bella due giorni pure questa, molto intensa...
Alessio

sabato, agosto 10, 2013

"Italia Loro" - 42°


"Italia Loro"
di Stefano Bizzotto
42 - Luis Figo



venerdì, agosto 09, 2013

Sentieri della Grande Guerra

Per unire storia & una "passeggiata" montana...


SUI SENTIERI della GRANDE GUERRA in Trentino


Una facile e spettacolare escursione sui sentieri della Grande Guerra, all’ombra del Monte Cauriol.
Dal rifugio omonimo, a 1587 metri di quota, una ripida ed estenuante salita (segnavia 349) sale tra sfasciumi e praterie verticali fino a Forcella Coldosè (2182 m), per affacciarsi su uno splendido anfiteatro punteggiato di laghetti tra i più belli di tutta la catena del Lagorai. Dalla forcella il sentiero scende verso il Lago delle Trote (2110 m); una breve deviazione verso sud porta in pochi minuti al Lago Brutto e tornati sui propri passi, si imbocca verso destra il segnavia 339 che, attraversando in quota il Lago di Moregna, scende poi verso il pianoro erboso dove sorge Malga di Valmaggiore (1620 m). Da qui, una strada sterrata scende fino a Predazzo.



Per informazioni

APT Val di Fiemme
Via F.lli Bronzetti, 60
38033 Cavalese
Tel: +39 (0462) 241111
Fax: +39 (0462) 241199
E-mail:
info@visitfiemme.it

giovedì, agosto 08, 2013

Cinelli - "Gèt l'OKI"

Su segnalazione di manu...


Ultima "parodia" di PierGiorgio Cinelli sulle sbronze e la "classica scusa" femminile  :D


Get Lucky - Daft Punk
(parodia di Piergiorgio Cinelli ft. Andrea David)
 

mercoledì, agosto 07, 2013

Contributi per miglioramento sismico


Oltre 2,3 milioni di contributi per il miglioramento sismico
Finanziamenti a fondo perduto per 69 interventi per rafforzamento e miglioramento sismico a Rimini, Mercato Saraceno, Sarsina e Sogliano

Oltre 2,3 milioni di finanziamenti a fondo perduto per 69 interventi di rafforzamento locale o miglioramento sismico di edifici privati, sia abitativi sia adibiti all’esercizio di professioni o attività produttive. Lo stabilisce la delibera della Giunta regionale che approva la graduatoria per l’accesso ai finanziamenti stanziati dal Governo con l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 4007/2012.
Le risorse sono state attribuite a favore di 57 richiedenti del Comune di Rimini, 6 di Mercato Saraceno (Fc), 4 di Sogliano sul Rubicone (Fc) e 2 di Sarsina (Fc).

Tra i criteri di selezione degli interventi aggiudicatari dei fondi - definiti a livello nazionale – rientrano la valutazione del tipo di edificio su cui si prevede di intervenire, l’epoca di costruzione e la prossimità a strade importanti.
L’ordinanza del Governo punta a promuovere in tutto il territorio nazionale azioni di prevenzione del rischio. Tra questi, indagini di microzonazione, interventi strutturali di rafforzamento locale o miglioramento sismico (o eventualmente di demolizione e ricostruzione) di immobili pubblici di interesse strategico e di edifici privati.
Lo scorso 20 febbraio – con una nuova ordinanza, la numero 52 resa operativa il 10 maggio 2013 – si è provveduto all'attribuzione alle Regioni dei fondi previsti per l’annualità 2013.
All’Emilia-Romagna sono stati riconosciuti 11,44 milioni per finanziare nuovi interventi di riduzione del rischio sismico su edifici privati per euro 3,14 milioni, su edifici pubblici strategici per euro 7,3 milioni e 1 milione di euro per la microzonazione sismica.
 
2 agosto 2013
 

martedì, agosto 06, 2013

L'albero genialogico dei Paperi

Chi non si è mai chiesto (.........)
Come può avere dei nipoti Paperino se non ha né fratelli né sorelle?

Qualcuno con dei seri problemi, non solo se l'è chiesto ma.... ha pure fatto l' Albero genialogico dei Paperi :D

Paperino una sorella ce l'ha, Della, infatti sono figli suoi. Paperino e Della a loro volta sono figli della sorella di Paperone e del figlio di Nonna Papera.


lunedì, agosto 05, 2013

Obbligo Formazione x ingegneri

Su segnalazione di Lu e Fede...

 
Formazione obbligatoria ingegneri: ecco il Regolamento
Occorrerà possedere un minimo di 30 Crediti Formativi
Professionali; ogni anno ne verranno detratti 30 dal totale

È stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia il Regolamento per l’aggiornamento professionale degli ingegneri.

Il Regolamento disciplina la formazione continua dei professionisti iscritti all’Albo degli Ingegneri, ai fini dell’assolvimento dell’obbligo di aggiornamento della competenza professionale, in attuazione dell’articolo 7 del Regolamento di riforma delle professioni (Dpr 137/2012).

Per esercitare la professione l’iscritto all’Albo deve essere in possesso di un minimo di 30 Crediti Formativi Professionali (CFP). Al termine di ogni anno solare, ad ogni iscritto vengono detratti 30 CFP dal totale posseduto. Al raggiungimento degli zero CFP, non vengono attuate ulteriori detrazioni. Il numero massimo di CFP cumulabili è 120.

Si possono conseguire CFP con un accredito iniziale all’atto dell’iscrizione all’Albo (90 CFP se ci si iscrive entro 2 anni dall’abilitazione; 60 CFP se ci si iscrive tra 2 e 5 anni; 30 CFP ci si iscrive dopo 5 anni) e con attività di aggiornamento professionale continuo non formale, informale e formale, scelte dal professionista.

Le attività di formazione professionale continua possono essere di tre tipi: non formale, informale e formale.
Sono attività di formazione non formale: la frequenza frontale o a distanza di corsi e seminari riconosciuti, compresi quelli obbligatori per legge, la partecipazione a convegni, conferenze ed altri eventi specificatamente individuati dal CNI, la partecipazione a visite tecniche qualificate a siti di interesse, la partecipazione a stages formativi. Un’ora equivale a un CFP (esclusi gli stages).

L’articolo 4 illustra i requisiti che le attività di formazione non formale devono avere per essere riconosciute dal CNI. Tutte le attività formative riconosciute saranno consultabili in una banca dati on-line istituita presso il CNI.

Le attività di formazione informale sono: l’aggiornamento legato all’attività professionale dimostrabile, la certificazione delle competenze professionali da parte dell’Ordine, pubblicazioni qualificate, brevetti, la partecipazione qualificata a organismi, gruppi di lavoro, commissioni tecniche e di studio in Italia e all’estero, riconosciuti dal CNI, la partecipazione alle commissioni per gli esami di Stato per l’esercizio della professione di Ingegnere/ Ingegnere iunior, la partecipazione a interventi di carattere sociale/umanitario in occasione di calamità naturali inerenti l’ambito professionale.

Sono attività di formazione formale: la frequenza corsi di master di primo e secondo livello e di dottorati di ricerca, la frequenza di corsi universitari con esame finale.

Il CNI può autorizzare associazioni di iscritti agli Albi e altri soggetti all’organizzazione attività di formazione non formale, frontale o a distanza, riconoscibili ai fini del conseguimento di CFP. Le associazioni e gli altri soggetti che intendono ottenere l’autorizzazione devono richiederla al CNI, secondo le istruzioni di cui all’allegato B. L’autorizzazione vale due anni e può essere revocata qualora vengano meno i requisiti di accredito o la qualità della formazione erogata. Gli Ordini possono fare controlli a campione sugli eventi formativi realizzati nei propri territori e sulla formazione erogata ai propri iscritti.

Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha il compito di definire le linee di indirizzo per la formazione, controllare l’offerta formativa, monitorare l’assolvimento dell’obbligo di aggiornamento delle competenze, autorizzare associazioni e altri soggetti ad organizzare i corsi, promuovere l’istituzione della certificazione volontaria delle competenze degli iscritti.

Gli Ordini territoriali organizzano le attività formative secondo le linee di indirizzo, riconoscono i corsi organizzati da associazioni e altri soggetti autorizzati dal CNI e assegnano il numero di CFP, gestiscono la banca dati dei CFP degli iscritti; possono istituire la certificazione volontaria delle competenze dei propri iscritti.

Gli Iscritti sono tenuti a comunicare all’Ordine i CFP conseguiti con corsi tenuti da altri soggetti e a conservare la documentazione attestante i CFP conseguiti.
Si può essere esonerati dall’obbligo di aggiornamento in caso di: maternità o paternità, per un anno; servizio militare volontario e servizio civile; grave malattia o infortunio; altri casi di documentato impedimento.

Qualora un iscritto abbia esercitato la professione senza aver assolto all’obbligo di aggiornamento della competenza, il Consiglio dell’Ordine di appartenenza è tenuto a deferirlo al Consiglio di Disciplina territoriale per le conseguenti azioni disciplinari.

L’obbligo di aggiornamento della competenza professionale decorre dal 1° gennaio 2014 (anno solare successivo a quello dell’entrata in vigore del Regolamento, presumibilmente 2013). Sono riconosciute, ai fini del conseguimento di CFP, le attività formative svolte nell’anno precedente a quello dell’entrata in vigore del Regolamento.

Agli iscritti all’Albo degli Ingegneri alla data di entrata in vigore dell’obbligo formativo vengono accreditati 60 CFP.

È attesa a breve anche la pubblicazione del Regolamento per l’aggiornamento professionale di Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. Una prima bozza è stata diffusa dal Cnappc a febbraio 2013 (leggi tutto).

Questa volta è rimasta inascoltata la richiesta avanzata da InarSind di sospendere l’esame dei Regolamenti per l’aggiornamento professionale degli Architetti e degli Ingegneri e di studiare percorsi omogenei per queste due professioni (leggi tutto).

 
19 luglio 2013
 
 
 
 

Formazione continua Ingegneri: pubblicato il Regolamento per l'aggiornamento della competenza professionale

 Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, con la circolare n. 255/2013, ha informato che sul Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia n. 13 del 15 luglio è stato pubblicato il Regolamento per l'aggiornamento della competenza professionale della categoria.

Il Regolamento disciplina la formazione continua dei professionisti iscritti all'Albo degli Ingegneri ai fini dell'assolvimento dell'obbligo di aggiornamento della competenza professionale, in attuazione delle disposizioni previste dall'art. 7 del D.P.R. 7 agosto 2012 n. 137. L'obbligo di aggiornamento decorre dall'1 gennaio 2014. Agli iscritti all'Albo degli Ingegneri alla data di entrata in vigore dell'obbligo formativo vengono accreditati 60 Crediti Formativi Professionali (CFP).

Il Regolamento prevede azioni disciplinari da parte del Consiglio di disciplina territoriale per il professionista ingegnere che abbia esercitato la professione senza aver assolto all'obbligo di aggiornamento della competenza professionale.
 
Il Regolamento è composto da 13 articoli, 2 allegati e 2 tabelle:
  • art. 1 - Obbligo di aggiornamento della competenza professionale
  • art. 2 - Definizioni
  • art. 3 - Attività di formazione professionale continua: misura e minimo obbligatorio per l'esercizio della professione
  • art. 4 - Attività di formazione professionale continua per l'apprendimento non formale
  • art. 5 - Attività di formazione professionale continua per l'apprendimento informale
  • art. 6 - Attività di formazione professionale continua per l'apprendimento formale
  • art. 7 - Autorizzazione
  • art. 8 - Compiti del Consiglio Nazionale degli Ingegneri
  • art. 9 - Compiti degli Ordini territoriali
  • art. 10 - Compiti degli iscritti
  • art. 11 - Esonero
  • art. 12 - Sanzioni
  • art. 13 - Entrata in vigore e disciplina transitoria
  • Allegato A - Attività di formazione e relativa equivalenza in CFP
  • Allegato B - Indirizzi generali di cui all'art. 7, comma 2 del Regolamento per l'aggiornamento della competenza professionale adottato dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri nella seduta del 21/06/2013
  • Tabella A - Capacità economiche e giuridiche (requisiti di ammissibilità)
  • Tabella B - Capacità infrastrutturale e logistiche (requisiti di ammissibilità)

Per quanto concerne, in particolare, l'art. 3 Attività di formazione professionale continua: misura e minimo obbligatorio per l'esercizio della professione, il Regolamento stabilisce che per esercitare la professione l'iscritto deve essere in possesso di un minimo di 30 CFP che si possono conseguire:
  • con un accredito iniziale all'atto dell'iscrizione;
  • con le attività di aggiornamento professionale continuo non formale, informale e formale (l'scritto è libero di scegliere quali attività intende svolgere).

A prescindere dall'attività formativa svolta, il numero massimo di CFP cumulabili e 120. Al termine di ogni anno vengono detratti ad ogni iscritto 30 CFP dal totale del posseduto. Al raggiungimento di 0 CFP non vengono attuate ulteriori detrazioni. Al momento dell'iscrizione all'Albo si accreditano:
  • in caso di trasferimento: il numero di CFP accreditati presso l'Ordine di provenienza;
  • in caso di prima iscrizione all'Albo entro 2 anni dal conseguimento dell'abilitazione: 90 CFP;
  • in caso di prima iscrizione all'Albo dopo 2 anni e fino a 5 anni dal conseguimento dell'abilitazione: 60 CFP;
  • in caso di prima iscrizione all'Albo dopo 5 anni dal conseguimento dell'abilitazione: 30 CFP.

I crediti conferiti al momento della prima iscrizione all'Albo comprendono 5 CFP sull'etica e deontologia professionale da conseguite obbligatoriamente entro il primo anno solare successivo a quello dell'iscrizione. Agli iscritti all'Albo alla data di entrata in vigore dell'obbligo formativo vengono accreditati 60 CFP.

19 luglio 2013

domenica, agosto 04, 2013

Foto della settimana

 
Presolana Centrale
2 giugno 2010

Due giugno nel massiccio della Presolana, la regina delle Orobie; in particolare qui ci troviamo sulla Presolana Centrale, dopo essere saliti dallo Spigolo Longo, molto lungo, e con una discesa, nelle condizioni attuali abbastanza ingaggiosa... Nel complesso una salita completa, dove bisogna coniugare attitudine alla roccia, come alle tecniche di ghiaccio e misto; il tutto reso ancor più bello da un cielo irlandese...

Alessio

sabato, agosto 03, 2013

"Italia Loro" - 43°


"Italia Loro"
di Stefano Bizzotto
43 - Sinisa Mihajlovic


venerdì, agosto 02, 2013

Trekking urbano

 
Il trekking urbano è
uno sport per tutti.

Il percorso podistico lungo le strade di città d’arte caratterizzate da forti dislivelli del suolo non richiede un particolare allenamento preventivo. E’ perfetto per tonificare il fisico e la mente di chi, costretto a vivere in spazi chiusi, sente il bisogno di liberare le proprie energie. Ideale anche per i bambini, il trekking urbano costituisce un modo nuovo e divertente per conoscere le straordinarie bellezze storico- artistiche di una città in cui è ancora possibile passeggiare respirando aria pulita.

Ecco i PERCORSI a BRESCIA: