venerdì, luglio 12, 2013

Percorsi Ciclabili Brescia - 41

Quarto dei cinque percorsi de "La Strada del Franciacorta", il rosso.

Cartelli assenti in alcuni punti, quindi guardarsi il percorso prima di farlo

Molto pericoloso per il traffico il tratto sulla "statale Rovato-Iseo"

 
Percorsi Ciclabili in provincia di Brescia - 41
"Percorso 4 - rosso - 
Franciacorta Rosè"
Erbusco - Cazzago S.M. - Rovato -
Coccaglio - Cologne - Erbusco


29 km
tipo di bici: city bike 
Note: percorso con dei saliscendi , 
salita/discesa del Montorfano impegnativa
per il ciottolato, il resto su asfalto

 
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giovedì, luglio 11, 2013

Compleanno del giorno



original

cartoon.... simil quadro :)



AUGURI ANNALISA!!

Compleanno del giorno

original


cartoon... psichedelica :)



AUGURI FRANCY G!!

mercoledì, luglio 10, 2013

"Grande Lorè" - il fotoromanzo


da lunedì 6 maggio arriva il 
fotoromanzo web di Lorenzo Jovanotti 
 Cherubini: Grand Lorè. 

 

Aspettando il tour Lorenzo negli stadi, è nato il fotoromanzo web a puntate ispirato a lui: Grand Lorè. Online qui, su Smemoranda.it ogni lunedì e giovedì dal 6 maggio più un super extra sul doppio mega concerto di Lorenzo a Milano del 19 e 20 giugno.

♪♪ ♪♪ ♪ Troverò una storia da raccontarti all'alba per non farti dormire, mai ♪♪♪♪
Lorenzo Jovanotti Cherubini

Un vero e proprio diario, un FLASHBACK(UP!) che racconta quello che Lorenzo ha fatto, visto, sentito, detto, pensato nei mesi, giorni, ore prima del suo nuovo tour. Grand Lorè è anche un fotoromanzo di viaggio: New York, Austin, Città del Messico, Cortona, tutte le città prima di arrivare negli stadi... e poi il palco… gli amici… i vestiti di scena nella puntata Lorè Paper Doll… e le puntate Dj vs rock band… e poi, in super anteprima solo su Grand Lorè, il fotoracconto tratto dal testo inedito by Lorenzo Jovanotti Cherubini per la nuovissima Smemo 2014 (quella di carta!)… e poi… non possiamo mica dirvi come va a finire!

Ogni puntata avrà la sua colonna sonora: un Qr code ti svelerà ad ogni storia una canzone legata al racconto, da ascoltare mentre leggi.

Il fotoromanzo non è mai stato così interattivo! Grand Lorè: da leggere a tutto volume!!!

 ♪♪ Lascia che questa atmosfera ti porti con sé, non c'è più niente da perdere. 
Ti porto via con me, ribalteremo il mondo ♪♪ 
non resterò a guardare, ho già iniziato a viaggiare… ♪♪

martedì, luglio 09, 2013

Compleanno del giorno

dandomela in bianco&nero



 mi ha limitato le "trasformazioni"












AUGURI MITCH!!

lunedì, luglio 08, 2013

Questionario Semplificazione - CNI


Dalla newsletter del CNI

Cari Colleghi,
il tema della semplificazione e della sburocratizzazione è da mesi al centro del dibattito politico e istituzionale.
Burocrazia e procedure  autorizzative complesse penalizzano pesantemente le attività economiche e professionali e condizionano  la capacità di  progettare e realizzare opere, impianti e sistemi.
L'urgenza di intervenire è sentita da tutte le forze attive del nostro paese.
Su questi temi, il Centro studi ha elaborato un questionario per raccogliere le opinioni e le valutazioni di tutti gli iscritti sulle maggiori criticità burocratiche dei principali processi amministrativi che impattano sull’attività professionale degli ingegneri.
I risultati dell’indagine saranno presentati in occasione del prossimo Congresso nazionale degli Ordini degli ingegneri (Brescia, 24-26 luglio 2013) e costituiranno uno dei punti fondanti su cui si incentrerà il dibattito congressuale.
Per rispondere al questionario è sufficiente cliccare sul seguente link http://quiz.cni.alcad.it . La sua compilazione richiede tra i 3 e i 7 minuti (a seconda del numero di procedure di cui si ha diretta esperienza).
Per ringraziarvi della disponibilità e per tenervi informati sulle attività, i servizi e i documenti prodotti dal Centro Studi del CNI, da domani sarete inseriti nella nostra mailing list. Questo vi consentirà di ricevere la rassegna stampa quotidiana e di essere informati in tempo reale sulle novità del Centro Studi e sui documenti pubblicati.
Per non essere inseriti nella mailing list è sufficiente inviare una email a info@centrostudicni.it scrivendo “NO” nell’oggetto.
Con i migliori saluti
Luigi Ronsivalle
Presidente Centro studi CNI
 

domenica, luglio 07, 2013

Foto della settimana



Monte Cimo
 01 maggio 2010
 

Primo maggio al Monte Cimo, Brentino, Val d'Adige, sulla via Desiderio Sofferto; probabilmente negli anni della sua apertura rappresentava davvero un desiderio sofferto, ma l'arrampicata "a gocce" che offre questa parete è entusiasmante, da non perdere...


Alessio



sabato, luglio 06, 2013

venerdì, luglio 05, 2013

Percorsi Ciclabili Brescia - 40

Terzo dei cinque percorsi de "La Strada del Franciacorta", il verde.

Ben segnalato salvo nei tre punti indicati sulla mappa in cui mancano i cartelli indicatori.
 
Percorsi Ciclabili in provincia di Brescia - 40
"Percorso 3 - verde - 
Franciacorta Brut"
Iseo - Paratico - Capriolo - Adro - CorteFranca - Iseo

24 km
tipo di bici: city bike 
Note: percorso con dei saliscendi brevi ma impegnativi, 
 serve un minimo di preparazione.
quasi intergralmente su asfalto

 
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giovedì, luglio 04, 2013

52enne sostituisce figlia alla Maturità

Su segnalazione di Marghe...



PARIGI
Madre si spaccia per sua figlia alla maturità
Scoperta
da un docente e arrestata per frode
 

La donna, 52 anni, si era vestita in modo casual per 
sostenere l'esame d'inglese al posto della figlia 19enne

Una donna di 52 anni è stata arrestata dopo essersi finta la figlia 19enne per sostenere al suo posto la prova d'inglese per la maturità. Vestita in maniera casual, con le Converse ai piedi e jeans attillati a vita bassa, mercoledì pomeriggio Caroline si è presentata nell'aula degli esami di un liceo parigino del X arrondissement.
Tutto filava liscio fino a quando un commissario, che aveva gia visto la figlia Laetitia alla prova di filosofia, si è accorto che non si trattava di un'attempata maturanda uscita dalle scuole serali ma di un'imbrogliona, e ha subito avvisato il preside. La scuola ha chiamato la polizia che ha interrogato la donna, ora incriminata per frode.

COMMISSIONE DISCIPLINARE - Ancora più gravi potrebbe essere le conseguenze per la figlia, che entro due mesi si dovrà presentare davanti a una commissione disciplinare e rischia di essere bandita dagli esami per la maturità, il cosidetto Baccalaureato, fino a cinque anni.

20 giugno 2013

mercoledì, luglio 03, 2013

Somenfest 2013


Somenfest 2013




Quel che non sapevi

Su segnalazione di Ciccio...


Quel che non sapevi @NonSapeviChe

Se cerchi "askew" su Google la pagina sarà un pochino inclinata verso destra

Con Firefox accade


Con Internet Explorer no

martedì, luglio 02, 2013

Guerra Apple vs Samsung... vince Nokia

Su segnalazione di manu...

 Guerra tra cultori di Apple e Samsung:
è lo spot Microsoft

Apple e Samsung si annientano a vicenda mentre Microsoft si aggiudica un posto d'onore nel mercato della telefonia mobile. Nel nuovo spot del Nokia Lumia 920 Windows Phone prende vita una 'carneficina' durante i festeggiamenti per un matrimonio. In questa guerra tra cultori di smartphone a uscirne vincitore è il Nokia utilizzato dai camerieri, sulla base del celebre detto "Tra i due litiganti il terzo gode".


30 aprile 2013


lunedì, luglio 01, 2013

Basta edificare su suolo agricolo!

Ogni volta che giro in bici nelle nostre campagne mi accorgo che sparisce un campo e con esso terreno coltivabile.
Siamo la pianura più fertile al mondo, non è possibile cementarla così alla cazzo!!!!
Basterebbe una semplice legge: da domani non si può più costruire nulla su suolo agricolo.
Punto!
Vuoi fare nuovo edificio? semplicemente, demolisci uno dei tanti ruderi/capannoni abbandonati e edifichi li sopra. C'è talmente tanta di quella "merda" decadente in giro che il posto non manca di certo.

E se non si vuole demolire, si può riqualificare: è quello il futuro per l'edilizia per uscire dalla sabbie mobili



CasaZera, la formula per 
riabitare gli spazi industriali 

Ogni giorno in Italia, secondo i dati Ispra, vengono urbanizzati 14.000 metri quadrati di suolo libero. Eppure non esiste secolo, nella storia dell’umanità, che abbia lasciato un patrimonio edilizio ricco quanto quello del Novecento, oggi in gran parte abbandonato e destinato a demolizione. Immensi e fascinosi complessi industriali, un tempo simbolo del boom produttivo e – come un palazzo antico - dell’ascesa delle dinastie imprenditoriali che hanno fatto la storia economica del Paese, rischiano di rimanere inutilizzati e ospitare il degrado delle aree periferiche delle città, proprio mentre la necessità di arginare il consumo di suolo diventa una questione improrogabile.

Adesso però esiste una soluzione più efficiente della demolizione, presentata ieri in anteprima agli operatori del settore, all’Environment Park di Torino. Si chiama CasaZera, è il frutto concreto del progetto Ecostruendo (finanziato dalla Regione Piemonte attraverso il polo del green building Polight, con il concorso di risorse comunitarie dei fondi FESR), e promette “cinque zeri”: zero consumo di suolo, zero spreco di risorse, zero tempo, zero energia, zero errori di progetto. O meglio “nearly zero”, quasi zero, come fanno correttamente notare i progettisti. Non stiamo però parlando di avveniristici prototipi o di ricerca pura, ma di un sistema-prodotto , leggero ed energeticamente sostenibile, in grado di finire sul mercato già nei prossimi mesi e intercettare la crescente domanda di soluzioni costruttive low cost (sia nella produzione che nella gestione) che consentano la conservazione degli edifici industriali unita a rapidità esecutiva e velocità autorizzativa. A impegnarsi in questo obiettivo sono state infatti sette imprese private: la DE-GA SpA, come capofila, Confortaree, Golder Associates, Habicher Holzbau, Onleco, Tecnologie Impiantistiche e studio T.R.A., in collaborazione con il Dipartimento Energia del Politecnico di Torino.


Il modulo sperimentale inserito nelle ex Officine 
Nebiolo di Torino, Courtesy of DE-GA SpA

Ma torniamo alle promesse. Se l’annullamento del consumo di suolo è un obiettivo comune anche alle demolizioni, la differenza è che, queste, portano con sé anche la distruzione e lo spreco dell’energia immagazzinata negli edifici. Il sistema CasaZera ottimizza invece il ciclo di vita perché recupera, in buona parte, con opere edili minime, le strutture esistenti  e le integra con componenti in legno prefabbricati, altri materiali a basso impatto ambientale e impianti ad alte prestazioni. CasaZera è dunque una costruzione a secco prefabbricata, realizzata in buona parte in stabilimento, con macchine a controllo numerico che ottimizzano l‘impiego dei materiali e riducono, rispetto al cantiere, i rifiuti da costruzione e gli errori, grazie a un processo di produzione standardizzato. Anche i tempi risultano notevolmente ridotti. Dal 1990 la semplificazione delle norme urbanistiche ha infatti reso più rapida e snella la procedura di approvazione degli interventi che conservino gli edifici esistenti e CasaZera permette quindi di operare direttamente, senza strumenti urbanistici esecutivi, consentendo di ridurre a 30 giorni il processo autorizzativo di interventi anche di grandi dimensioni. Last but not least , il conseguimento degli obiettivi energetici: 75% di energia da fonte rinnovabile (solare termico, fotovoltaico e biomasse) integrata con metano o teleriscaldamento e unita a sistemi di recupero calore, raffrescamento, ventilazione meccanizzata e illuminazione a LED – il tutto controllato da un avanzato sistema di domotica progettato ad hoc e sviluppato per essere facilmente utilizzabile da chiunque.

Il sistema CasaZera è stato inoltre pensato tenendo presenti, come requisiti di progetto, gli standard dei protocolli di certificazione energetica e ambientale più diffusi in Italia, come GBC Home, CasaClima e Itaca. Per quanto riguarda il recupero e riuso dei materiali, ad esempio, l’obiettivo di ogni progetto dovrà essere quello di “contenere l'utilizzo di materiali vergini all'interno del processo edilizio e di ridurre i rifiuti, diminuendo in questo modo gli impatti ambientali associati all’estrazione ed ai processi di lavorazione delle materie prime”.

Secondo Giorgio Gallesio, amministratore delegato della capofila DE-GA, “siamo di fronte a una vera e propria rivoluzione nel modo di costruire e abitare”, che si diffonderà nei prossimi anni a partire dal social housing, dalle residenze universitarie e altre aree di intervento, sia pubbliche che private, dove la necessità è, sempre più, quella di conciliare il contenimento dei costi di costruzione e manutenzione con il raggiungimento di alti standard qualitativi.  

Il primo modulo sperimentale, incapsulato nell’intelaiatura delle ex Officine Nebiolo di Via Bologna, a Torino, verrà inaugurato il prossimo 18 aprile e poi abitato e monitorato per 12 mesi da tre studenti del Politecnico di Torino, per testarne l’efficienza tecnologica e il comfort abitativo.
27 marzo 2013


domenica, giugno 30, 2013

Foto della settimana


Val Pelline
04 aprile 2010

Alpi pennine, Valle d'Aosta, Val Pelline, al confine tra Italia e Svizzera, ultimi metri di cresta prima salire in cima a P.ta Kurtz, da dove la vista è notevole...

Alessio

sabato, giugno 29, 2013

"Italia loro" - 50°

Dopo "i 50 di Assi di coppe", Stefano Bizzotto prosegue il suo racconto della storia del calcio raccontando ..

i 50 stranieri più forti della Seria A (dal 1980 ad oggi)

Lo speciale chiamato "Italia Loro - i migliori stranieri dal 1980" è andato in onda su Raisport con un servizio al giorno negli ultimi mesi

Un video alla volta facciamo passare la classifica dal cinquantesimo a scendere
(in realtà in rete non ci sono i video di tutte e quindi manca qualche posizione)

"Italia Loro"
di Stefano Bizzotto
50 - Jorge Juary




venerdì, giugno 28, 2013

Percorsi Ciclabili Brescia - 39

Secondo dei cinque percorsi de "La Strada del Franciacorta", il blù.

Bello il tratto Monticelli-Provaglio-Monterotondo, mentre nulla di che Passirano-Rodengo-Ome (si sta per buona parte sullo stradone....).

Cartelli assenti in alcuni punti, quindi guardarsi il percorso prima di farlo.

 
Percorsi Ciclabili in provincia di Brescia - 39
"Percorso 2 - blu - 
Franciacorta Pas Dosè"
Rodengo S. - Monticelli Brusati - Provaglio d'Iseo -
Passirano - Paderno Franciacorta - Rodengo Saiano


32 km
tipo di bici: city bike 
Note:percorso con saliscendi, 
quasi intergralmente su asfalto

 
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giovedì, giugno 27, 2013

Hashima: il degrado del cemento


Hashima, l’isola di cemento 
Storia, foto e video dell'isola giapponese che negli anni Cinquanta fu il posto più densamente popolato al mondo e oggi è un'attrazione turistica 


In mare aperto, a 15 chilometri da Nagasaki, i palazzi di cemento dell’isola di Hashima sono in rovina da 40 anni. L’isola – all’estremità meridionale del Giappone – fu operativa dal 1887 come miniera di carbone di proprietà della Mitsubishi Motors e diventò nel 1959 forse il luogo più densamente popolato del pianeta (5.259 abitanti, pari a 83.500 per km quadrato). Venne abbandonata del tutto nel 1974 quando andò in crisi il mercato del carbone, rimpiazzato dal petrolio, e oggi è un posto spettrale e spettacolare, visitato dai turisti.
Nel 1800 il legno ricavato dalle pinete – il principale combustibile in Giappone – iniziò a scarseggiare e il carbone diventò la migliore alternativa. Hashima fu una delle isole convertite in miniera al largo di Nagasaki, dopo il successo ottenuto con la più grande isola di Takashima. La Mitsubishi Corporation comprò Hashima nel 1890, tre anni dopo la sua prima inaugurazione, acquisendo così l’intero comparto minerario della zona.
Nel 1916 ad Hashima si costruì il primo grande “condominio” di cemento in Giappone: sei piani, un cortile interno e alloggi privati per le famiglie dei minatori, ognuno composto da una singola stanza con una finestra e un’anticamera. Bagni e cucine erano invece comuni. Due anni dopo, al centro dell’isola, fu realizzato un complesso residenziale di nove piani, all’epoca il più alto del Giappone. Man mano che la domanda di carbone aumentava, il numero di edifici in cemento cresceva: divennero più di trenta. Hashima è nota anche con il soprannome di Gunkanjima, “isola a forma di nave da guerra”, creato da un giornale per via degli alti muri che tuttora circondano il perimetro, come scudo per tifoni e mareggiate.

Durante la Seconda guerra mondiale, con i giovani giapponesi al fronte, la miniera dovette impiegare manodopera coreana e cinese. Circa 1.300 lavoratori morirono per la fatica e la malnutrizione. Altri ancora nelle correnti, cercando di scappare a nuoto. Le condizioni di vita sono raccontate, in un’intervista del 1983, da uno dei minatori coreani sopravvissuti: si viveva in otto in una stanza, sorvegliati costantemente da guardie giapponesi armate di spada e costretti a lavorare in spazi angusti sotto terra, col rischio che i muri della miniera crollassero da un momento all’altro: «Ero convinto che non avrei mai lasciato l’isola vivo».
La densità massima fu raggiunta nel 1959: 83.500 abitanti per km quadrato. Una città compressa, con scuole, una palestra, un cinema, 25 negozi, bar, ristoranti, templi, un ospedale e un bordello. Un labirinto di cemento in cui gli alloggi erano divisi secondo precise gerarchie sociali: i lavoratori non sposati nei monolocali, quelli sposati nei bilocali con bagno e cucina in comune, il personale amministrativo e gli insegnanti in bilocali con cucina e bagno inclusi. Solo il manager della miniera aveva diritto a una casa indipendente.
Le difficoltà di gestione non erano diverse da quelle di qualsiasi altra piccola isola abitata forzatamente: cibo, vestiti e – fino al 1957 – acqua potabile dovevano essere portati dalla terraferma. Durante le tempeste Hashima era isolata. Il suolo arido non permetteva di coltivare, tanto che nel 1963 gli abitanti si ingegnarono portando terriccio da fuori e creando orti sui tetti. Frigoriferi e televisioni arrivarono nello stesso periodo.
Alla fine degli anni Sessanta il mercato del carbone crollò e le miniere iniziarono a chiudere. Anche Hashima progressivamente perse lavoro e il 15 gennaio 1974, con una cerimonia ufficiale di chiusura nella palestra locale, fu abbandonata: l’ultimo lavoratore partì il 20 aprile dello stesso anno.
In costante decadimento, Hashima è diventato un simbolo dello sfruttamento su larga scala delle risorse energetiche e della sua dipendenza dagli alti e bassi del commercio internazionale, tanto da essere usata come immagine nelle pubblicità-progresso del governo contro gli sprechi. Ma anche della velocità con cui lo sviluppo urbano deperisce una volta abbandonato dall’uomo, come mostra un episodio della serie di History Channel Life after people (un altro video interessante è qui).

2 gennaio 2013







mercoledì, giugno 26, 2013

Vizify


WEB// Scopri Vizify e ottieni l’infografica
 gratuita della tua attività sul web
Autore

Stamattina durante il quotidiano giro di ricognizione e aggiornamento sui vari social, ho scoperto Vizify, un sito che offre un comodo servizio on-line che rende facile, quasi immediato e sicuramente rapido, realizzare una dettagliata ed utile infografica che racchiuda la propria attività sul web.
Qui trovate il mio Profilo.
Cos’è un’infografica? si tratta in parole (parecchio) povere di uno schema grafico piuttosto minimal, che fornisce dati, percentuali, schemi e informazioni su un determinato argomento. In questo caso si tratta della vostra attività su social network, siti e blog, insomma tutto ciò che combinate sulla rete e sulle princiali applicazioni del vostro smartphone. In più menziona la vostra carriera e i vostri studi, con la possibilità di aggiungere ed aggiornare i dati, nonchè di modificare l’aspetto grafico.


PRO: se per un utente può interessante o divertente avere un quadro generale della propria web activity, per chi ha una professione legata ad internet questo strumento si trasforma in un utile alleato per fornire dati ad aziende e contatti, ma anche per essere trovato da chi ha interesse a lavorare con personalità attive sul web. Praticamente è un altro link da aggiungere al proprio curriculum virtuale, un po’ come Linkin. E’ gratuito ed un servizio così a costo zero è decisamente da non sottovalutare.

CONTRO: Sebbene stia testando il sito solo da qualche ora, al momento ho notato come pecca che non fornisce dati su fan, iscritti e follower sui social neteork, sarebbe utile poter leggere il numero accanto ad ogni voce.
In conclusione vizify è uno strumento davvero utile per blogger, web editor e chiunque abbia una professione che si svolge in grand parte su internet.


15 aprile 2013

martedì, giugno 25, 2013

App per gestire automobile




Le app del risparmio per l'auto. 

Con lo smartphone è possibile 
- monitorare i prezzi del carburante, 
- trovare i distributori più vicini, 
- tenere un’agenda dei costi annuali del mezzo 
- organizzarne la manutenzione

WAZE, app gratis per iOS e Android, permette di comunicare anche in tempo reale  i rallentamenti, gli incidenti e i lavori in corso sulle strade. In più offre i listini di circa 18.000 stazioni di servizio italiane aggiornati in tempo reale. 

Altra app utile per chi si sposta in auto è iEcoMeter, che registra in un grafico velocità e frenate, variabili che condizionano il consumo di benzina (disponibile per iPhone qui a 2,69 euro). 

Infine c’è Road Trip L/100km, app che organizza con una lista tutte le spese imminenti come il bollo, la manutenzione ordinaria e l'assicurazione (per iPhone, costa 4,49 euro e si può scaricare cliccando qui).

Nel link qui altre app:

lunedì, giugno 24, 2013

Costo isolamento termico

Su segnalazione di PaolaZ...


Costo dei materiali per isolamento termico

Anch’ io, come le altre scimmie, sono in evoluzione. Se anni fa prediligevo il design, l’aspetto, la forma, l’illuminazione e riservavo a questi aspetti tutta la mia attenzione, oggi il mio debole è per la cura e l’attenzione nel costruire (o risanare). Non solo mi riferisco ai difetti di costruzione, mi riferisco ai materiali, alla scelta dei materiali.

Le mie convinzioni negli anni miglioreranno e cambieranno ancora, ma in questo momento hanno già una linea ben definita.
Non sempre le proposte che faccio sono accettate dai miei interlocutori senza discussione! E se la discussione quasi mai verte sulla bontà del mio progetto di coibentazione o sullo spessore da me proposto, quasi sempre verte sul costo. E’ pacifico che ognuno spende quello che può spendere, ma noto che ancora oggi l’investimento nella coibentazione è teoricamente capito, ma quasi quasi ancora concepito come un di più, una cosa di cui in fondo si può fare anche a meno, o farne meno!
Per assurdo, è più facile convincere qualcuno ad installare un pannello solare sul tetto che a coibentare il tetto. Poco importa se in realtà d’estate fare una doccia costa 0,00tot centesimi di gas e l’ impianto impiegherà una vita per ripagarsi.
Insomma la scusa più facile per non seguire il progetto della coibentazione è il suo costo.
Senza dilungarmi voglio chiudere con una bellissima frase di Breuer:
"il più lussuoso dei progetti può essere economico,
il meno costoso può essere uno spreco, ed io sono contrario allo spreco"
Marcel Breuer, architetto 1902-1981

domenica, giugno 23, 2013

Compleanno del giorno

Si festeggia il primo compleanno del secondo genito della Bet!!! 


 



AUGURI MATTEO!!!