AUGURI BET!!!
venerdì, novembre 09, 2012
giovedì, novembre 08, 2012
Le ricerche su Google
Se uno cerca in Google
"aerazione palestra"
e per la fretta digita una vocale di meno
"arezione palestra"
ecco che gli esce questo....
https://www.google.it/search?q=arezione+palestra&ie=utf-8&oe=utf-8&aq=t&rls=org.mozilla:it:official&client=firefox-a
1) Google è bello deviato
(o meglio... l'utente medio che fa ricerche in Google è bello deviato)
2) ma che domande vengono fatte con Yahoo!Answers ?!?!?!
Troppo forti le sciatrici italiane!
Ecco un video divertente realizzato dalle ragazze della nazionale italiana di sci di discesa&superG, tra cui le nostre 3 bresciane!
Simpa e pure carine :)
Our ski camp in La Parva (Chile) and Ushuaia (Arg)...skiing, singing, dancing and producing!
Music: - The lion sleeps tonight
Producer: Verena Stuffer Co-producer: Hanna Schnarf
Skiers: Elena Curtoni, Lisa Agerer, Francesca Marsaglia, Camilla Borsotti, Enrica Cipriani, Nadia Fanchini, Elena Fanchini, Hanna Schnarf, Verena Stuffer, Daniela Merighetti.
Staff: Raimund Plancker; David Fill; Daniel Dorigo; Gigi Parravicini; Alessandro Roberto; Alberto Platinetti; Nicola Sasso; Daniel Zonin; Nicolò Concari; Mauro Sbardelotto; Bruttini Carlo (doctor).
Simpa e pure carine :)
Our ski camp in La Parva (Chile) and Ushuaia (Arg)...skiing, singing, dancing and producing!
Music: - The lion sleeps tonight
Producer: Verena Stuffer Co-producer: Hanna Schnarf
Italian Ski team "World Cup Speed" 2012-13
Staff: Raimund Plancker; David Fill; Daniel Dorigo; Gigi Parravicini; Alessandro Roberto; Alberto Platinetti; Nicola Sasso; Daniel Zonin; Nicolò Concari; Mauro Sbardelotto; Bruttini Carlo (doctor).
mercoledì, novembre 07, 2012
martedì, novembre 06, 2012
Love of my life = Un sacco bello
Su segnalaizone di Gigì...
Love of my life!
Le intercettazioni della Minetti e
le analogie con "Un Sacco Bello"
E questa ha pigliato 10mila euro al mese a spese nostre... cazzo ma parla come Siri!!!
lunedì, novembre 05, 2012
Figli di p....
Una curiosa teoria economica è stata annunciata negli Stati Uniti.
Il tipo si chiama . È un analista in borsa e uomo d'affari, un guru indiscusso della finanza mondiale.
Nel giugno 2008, quando l'amministrazione Bush ha studiato un progetto per rilanciare l'economia americana, Marc Faber ha scritto nel suo bollettino mensile un commento con molto umorismo:
"Il governo federale sta valutando di dare a ciascuno di noi una somma di 600,00 USD. Miei cari connazionali americani:
Se noi spendiamo quei soldi al Walt-Mart, il denaro va in Cina.
Se noi spendiamo i soldi per la benzina, va agli arabi.
Se acquistiamo un computer, il denaro va in India.
Se acquistiamo frutta, i soldi vanno in Messico, Honduras e Guatemala.
Se compriamo una buona macchina, i soldi andranno a finire in Germania o in Giappone.
Nessun centesimo di questo denaro aiuterà l'economia americana.
L'unico modo per mantenere quel denaro negli Stati Uniti è di spenderlo con puttane o birra, giacché sono gli unici due beni che si producono ancora qui.
Io sto già facendo la mia parte......"
Risposta di un economista italiano, anche lui di buon umore:
"Carissimo Marc, la situazione degli Stati uniti sta veramente precipitando.
Mi spiace informarLa che la fabbrica di birra Budweiser è stata acquistata recentemente dalla multinazionale brasiliana AmBev.
Pertanto vi restano soltanto le puttane.
Ora, se queste decidessero di inviare i loro guadagni ai figli, questi soldi arriverebbero direttamente ai deputati italiani qui a Roma …”.
Il tipo si chiama . È un analista in borsa e uomo d'affari, un guru indiscusso della finanza mondiale.
Nel giugno 2008, quando l'amministrazione Bush ha studiato un progetto per rilanciare l'economia americana, Marc Faber ha scritto nel suo bollettino mensile un commento con molto umorismo:
"Il governo federale sta valutando di dare a ciascuno di noi una somma di 600,00 USD. Miei cari connazionali americani:
Se noi spendiamo quei soldi al Walt-Mart, il denaro va in Cina.
Se noi spendiamo i soldi per la benzina, va agli arabi.
Se acquistiamo un computer, il denaro va in India.
Se acquistiamo frutta, i soldi vanno in Messico, Honduras e Guatemala.
Se compriamo una buona macchina, i soldi andranno a finire in Germania o in Giappone.
Nessun centesimo di questo denaro aiuterà l'economia americana.
L'unico modo per mantenere quel denaro negli Stati Uniti è di spenderlo con puttane o birra, giacché sono gli unici due beni che si producono ancora qui.
Io sto già facendo la mia parte......"
Risposta di un economista italiano, anche lui di buon umore:
"Carissimo Marc, la situazione degli Stati uniti sta veramente precipitando.
Mi spiace informarLa che la fabbrica di birra Budweiser è stata acquistata recentemente dalla multinazionale brasiliana AmBev.
Pertanto vi restano soltanto le puttane.
Ora, se queste decidessero di inviare i loro guadagni ai figli, questi soldi arriverebbero direttamente ai deputati italiani qui a Roma …”.
domenica, novembre 04, 2012
Foto della settimana
sabato, novembre 03, 2012
Sentir le chiamate.. con la cartilagine
Una custodia per cellulari potrebbe cambiare il modo di telefonare in condizioni estreme. Chiamare in mezzo a un rumore molto forte come ad esempio in un concerto, in un centro commerciale oppure allo stadio può essere praticamente impossibile. Chi parla deve urlare e non sente nulla, chi ascolta perde la funzionalità del timpano in un nanosecondo e va in stato di shock.
Così, è nato in un primo momento il metodo della conduzione ossea, che ora è più che altro utilizzato nei lettori musicali subacquei, per l’assenza di cuffiette.
Ma c’è un altro tessuto del corpo che è molto più efficiente e funziona decisamente meglio ed è la cartilagine. Caso vuole che il padiglione auricolare sia composto proprio da cartilagine e così una società nipponica propone un accessorio innovativo, sotto forma di custodia per cellulari.
Appare come una custodia che per ora è stata testata su iPhone, che è molto simile ai normali case che si possono acquistare per proteggere il proprio smartphone. Non aumenta troppo lo spessore però potrebbe avere un effetto benefico sull’uso del telefono nella sua funzionalità principale ossia quella che spesso viene quasi dimenticata in favore di comandi e applicazioni secondarie come giochi, produttività o svago. Stiamo ovviamente parlando del telefonare ossia avviare una chiamata per interloquire con un’altra persona a distanza. Che può essere un’esperienza piacevole a meno che non ci si trovi in un marasma e in una confusione totale. Come funziona?
La società giapponese Rohm Co Ltd è specializzata nella produzione di componenti elettronici e spera di offrire un’anteprima esclusiva mondiale grazie alla cosiddetta conduzione cartilaginea. In buona sostanza, sfrutta quella che si può percepire come la parte più morbida (visto che non è ossea) del corpo, come mezzo per diffondere le vibrazioni e le onde sonore. Basta poggiare delicatamente la custodia sul bordo dell’orecchio (leggermente spostato rispetto alla posizione tradizionale) per ascoltare in modo nitido e preciso la voce. A differenza della conduzione ossea (vista con diversi lettori mp3), blocca totalmente il rumore esterno. O almeno così afferma la società produttrice.
In combinazione con un sistema di riduzione del rumore basato sul microfono, anche l’interlocutore potrà ascoltare senza rimanere assordato. Rohm ha utilizzato un case che si plugga sullo smartphone aggiungendo un alimentatore, un processore della voce e un amplificatore. Dapprima sarà commercializzato come accessorio esterno, ma nulla vieta che questa tecnologia possa essere integrata direttamente nella struttura dei cellulari, di serie. Questo prototipo sarà mostrato in anteprima in Giappone dal 10 al 12 maggio, una tecnologia molto interessante, speriamo interesserà anche l’Italia.
4 maggio 2012
da tecnocino.it
venerdì, novembre 02, 2012
La settimana del baratto
Su segnalazione di Ciccio...
Soggiornare in B&B in cambio di beni o servizi
Navigare all'interno del sito è come essere dentro un mercato virtuale dove si incontrano la domanda e l'offerta e dove si possono attingere moltissime idee di Baratto. Dalle lezioni private alla realizzazione siti internet, dal giardinaggio alla manutenzione dell'impianto elettrico non mettete freni alla vostra creatività che incontrerà sicuramente la disponibilità delle strutture aderenti alla Settimana del Baratto. Volete scambiare una vecchia giacca di pelle? Avete una collezione di CD o DVD che non entra più nel vostro monolocale? Preparate delle ottime conserve e marmellate o dei formaggi tipici? Perfetto! Portateli ai gestori di un B&B che, in cambio, vi offriranno un weekend.
Soggiornare in B&B in cambio di beni o servizi
Da qualche anno si può grazie alla Settimana del Baratto, un appuntamento atteso dai viaggiatori italiani
La Settimana del Baratto giunge alla Quarta Edizione e si svolgerà dal dal 19 al 25 novembre 2012: i bed and breakfast affiliati al portale www.bed-and-breakfast.it che aderiranno all'iniziativa baratteranno il soggiorno in cambio di beni o servizi. Per una settimana l'ospite e il gestore saranno svincolati dal pagamento in denaro e privilegeranno l'aspetto umano dell'ospitalità.
La Settimana del Baratto giunge alla Quarta Edizione e si svolgerà dal dal 19 al 25 novembre 2012: i bed and breakfast affiliati al portale www.bed-and-breakfast.it che aderiranno all'iniziativa baratteranno il soggiorno in cambio di beni o servizi. Per una settimana l'ospite e il gestore saranno svincolati dal pagamento in denaro e privilegeranno l'aspetto umano dell'ospitalità.
Il BARATTO è stato per secoli a fondamento dell'economia familiare e, in un momento di contrazione dei consumi come quello che stiamo vivendo, si rivela un'ottimo modo per viaggiare a costo zero investendo in fantasia e curiosità.
Con la Settimana del Baratto inventerete una vacanza diversa e ricca di contatti umani, scambi di esperienze e professionalità tornando alle origini dell'ospitalità e della riconoscenza. In effetti a pensarci bene che cosa c'è di più intrigante per i gestori di un B&B o per i loro ospiti che conoscersi e scambiarsi opinioni, esperienze, professionalità senza vincoli legati al denaro?
L'entusiasmo con il quale sono state accolte le precedenti edizioni della Settimana del Baratto ha fatto aumentare considerevolmente le strutture aderenti all'iniziativa e sono quasi ottocento i B&B che accettano il Baratto tutto l'anno. Il gradimento per il baratto in formula B&B è palpabile anche nella Pagina Facebook della Settimana del Baratto (www.facebook.com/settimanadelbaratto) animata costantemente da offerte e richieste di scambio.
Se vi mancano le idee la nuova versione del sito viene incontro alla fantasia di qualsiasi viaggiatore e gestore. La Lista dei Desideri è dedicata ai B&B partecipanti che potranno inserire la loro richiesta all'interno di una delle categorie proposte. Le Proposte di Baratto dei Viaggiatori saranno visibili sul sito www.settimanadebaratto.it e, a scelta del viaggiatore, anche sul proprio profilo Facebook.
Navigare all'interno del sito è come essere dentro un mercato virtuale dove si incontrano la domanda e l'offerta e dove si possono attingere moltissime idee di Baratto. Dalle lezioni private alla realizzazione siti internet, dal giardinaggio alla manutenzione dell'impianto elettrico non mettete freni alla vostra creatività che incontrerà sicuramente la disponibilità delle strutture aderenti alla Settimana del Baratto. Volete scambiare una vecchia giacca di pelle? Avete una collezione di CD o DVD che non entra più nel vostro monolocale? Preparate delle ottime conserve e marmellate o dei formaggi tipici? Perfetto! Portateli ai gestori di un B&B che, in cambio, vi offriranno un weekend.
Quando, per qualche volta, si è più felici di incontrare persone nuove sotto il segno della fantasia e della complicità, si può anche fare a meno del portafoglio e non pensare allo spread!
giovedì, novembre 01, 2012
Report - i soldi dei partiti
Per il bene del mio fegato, non avevo ancora visto una puntata della nuova stagione di Report. Domenica sera invece ho visto questa dedicata al finanzimento pubblico ai partiti...
*#%%&##!?#$ (mi autocensuro)
Per quanto possa esser "masochistico", guardatela!
Per quanto possa esser "masochistico", guardatela!
GLI INSAZIABILI
I tesorieri di partito negli ultimi anni hanno vissuto all'ombra dei
loro leader, schivi, sempre poco propensi a rilasciare interviste, in
molti pensavano che fossero occupati a far quadrare i conti del proprio
partito e far si che i soldi provenienti dai finanziamenti pubblici
fossero impiegati esclusivamente per rimborsare le spese elettorali, far
funzionare al meglio la macchina del partito, o destinati a nobili
iniziative sul territorio. Le cronache di questi ultimi mesi ci hanno
raccontato un'altra storia e hanno svelato come alcuni di loro agissero
per squallidi interessi personali e che dalle casse del partito
attingessero in molti, come fosse la festa della cuccagna. E' possibile
che i tesorieri abbiano agito all'insaputa degli organi di partito? Che
quello che è accaduto non fosse prevedibile ed evitabile? L'inchiesta di
Sabrina Giannini fa la radiografia ai casi di Luigi Lusi, Francesco
Belsito, Franco Fiorito e Vincenzo Maruccio, ma anche ai bilanci dei
partiti. Dal racconto emerge che questi casi sono il frutto avvelenato
di una strategia bipartisan, di un sistema che è fuori da ogni controllo
e che negli anni ha divorato miliardi di euro provenienti dalle tasche e
dai sacrifici dei cittadini.
(clicca per vedere)
(clicca per vedere)
mercoledì, ottobre 31, 2012
L'arte coi LEGO
Su segnalazione di Vex...
Marco Pece alias udronotto [...] sta percorrendo una nuova strada espressiva utilizzando un medium particolare: i mattoncini LEGO.
Comincia con il realizzare parodie di quadri celeberrimi, di scene di film, di fotografie famose. Le installazioni vengono realizzate con molta attenzione ai particolari e successivamente fotografate. [...].
UDRONOTTO
Marco Pece alias udronotto [...] sta percorrendo una nuova strada espressiva utilizzando un medium particolare: i mattoncini LEGO.
Comincia con il realizzare parodie di quadri celeberrimi, di scene di film, di fotografie famose. Le installazioni vengono realizzate con molta attenzione ai particolari e successivamente fotografate. [...].
da udronotto.it
CINEMA
QUADRI
VARIE
martedì, ottobre 30, 2012
DolceCasa Cameo
Su segnalazione di Lu...
Le visite sono distinte in:
Per prenotare una visita per una scuola, e per ogni ulteriore informazione, siamo a disposizione al numero verde 800829170.
La visita in DolceCasa cameo prevede una parte di preparazione e di assaggio di prodotti cameo. Le persone allergiche e/o intolleranti a determinate sostanze sono pregate di segnalare tale condizione nelle note inserite nel modulo iscrizione.
A presto in DolceCasa cameo!

DolceCasa cameo ti dà il benvenuto!
In questa sezione potrai prenotare una visita in DolceCasa cameo, scegliendo una data dal calendario proposto.Le visite sono distinte in:
- A - visite per le famiglie con almeno un bambino di età compresa tra i 3 e i 12 anni
- B - visite per gruppi di adulti e per famiglie con tutti i bambini di età superiore ai 12 anni
- C - visite per le scuole
Per prenotare una visita per una scuola, e per ogni ulteriore informazione, siamo a disposizione al numero verde 800829170.
La visita in DolceCasa cameo prevede una parte di preparazione e di assaggio di prodotti cameo. Le persone allergiche e/o intolleranti a determinate sostanze sono pregate di segnalare tale condizione nelle note inserite nel modulo iscrizione.
A presto in DolceCasa cameo!
Seleziona il periodo che ti interessa
Se vuoi prenotare una visita in DolceCasa cameo ma la data scelta è al completo, chiama il numero verde 800829170: verrai immediatamente avvisato nel caso si liberassero dei posti.
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Le 10 cose che non ho mai capito
La 3 è x me! :D
1) Come mai le donne non riescono a mettersi il mascara tenendo la bocca chiusa?
2) Come mai per CHIUDERE Windows debbo cliccare su START?
3) Come mai la Lemonsoda è fatta con aromi artificiali, mentre nel detersivo per i piatti trovi vero succo di limone?
4) Quando producono un nuovo cibo per cani o gatti “più gustoso”, in realtà chi lo ha assaggiato?
5) Perché Noè non ha lasciato affogare quelle due zanzare?
6) Perché sterilizzano l’ago prima di praticare le iniezioni letali?
7) Conoscete le indistruttibili scatole nere degli aerei? Perché cavolo non ci fanno tutto l’aereo con quella roba???
8) Perché le pecore non si restringono quando piove,mentre quando lavi i maglioni di lana questi si restringono?
9) Se volare è così sicuro, come mai quello dell’aeroporto lo chiamano Terminal?
10) Non capisco perchè mi faccio queste domande
Le 10 cose che non ho mai capito
1) Come mai le donne non riescono a mettersi il mascara tenendo la bocca chiusa?
2) Come mai per CHIUDERE Windows debbo cliccare su START?
3) Come mai la Lemonsoda è fatta con aromi artificiali, mentre nel detersivo per i piatti trovi vero succo di limone?
4) Quando producono un nuovo cibo per cani o gatti “più gustoso”, in realtà chi lo ha assaggiato? 5) Perché Noè non ha lasciato affogare quelle due zanzare?
6) Perché sterilizzano l’ago prima di praticare le iniezioni letali?
7) Conoscete le indistruttibili scatole nere degli aerei? Perché cavolo non ci fanno tutto l’aereo con quella roba???
8) Perché le pecore non si restringono quando piove,mentre quando lavi i maglioni di lana questi si restringono?
9) Se volare è così sicuro, come mai quello dell’aeroporto lo chiamano Terminal?
10) Non capisco perchè mi faccio queste domande
lunedì, ottobre 29, 2012
Firma per prolungare il 55%
Su segnalazione di PaolaZ...
Un Manifesto chiede di
prorogare il 55% fino al 2020
Tre associazioni del settore edilizio hanno lanciato un appello: chiedono a Governo e Parlamento di prorogare il bonus Irpef per le riqualificazioni energetiche degli edilizi. Al Manifesto, già sottoscritto da alcuni parlamentari, possono aderire anche i semplici cittadini.
FederlegnoArredo, PVC Forum Italia e Uncsaal hanno lanciato il “Manifesto per il 55% fino al 2020”. Nell'ambito
di MADE expo, in occasione del convegno “Gli incentivi al rilancio
dell’industria delle costruzioni: ristrutturazioni, riqualificazione
energetica, quinto conto energia, rinnovabili non fotovoltaiche”, è
stato presentato il documento (qui il pdf)
che chiede a Governo e parlamento di prolungare il bonus fiscale per le
riqualificazioni energetiche degli edifici, attualmente confermato solo
fino alla fine di giugno 2013, per un lasso di tempo più lungo, che
arrivi almeno fino al 2020.
L'appello
- sottoscritto anche dai parlamentari Ermete Realacci, Stefano Saglia e
Francesco Ferrante - sarà inviato al presidente del Consiglio e ai
ministri competenti (Ambiente e Sviluppo Economico), oltre che a
deputati e senatori. Oltre al prolungamento dello sgravio fino al 31 dicembre 2020, il Manifesto chiede che la detrazione del 55% sia estesa anche ai beni immobili non strumentali e
che il meccanismo di incentivazione consenta al beneficiario di
scegliere se “spalmare” il bonus in 5 o 10 anni (attualmente, la
normativa prevede solo la possibilità di una dilazione decennale).
«La
mancata stabilizzazione del 55% e la confusione con un bonus generico
al 50% sono gravi errori – ha commentato il senatore Ferrante. – Viene
infatti meno la portata innovativa di una misura che ha messo in moto un
volano di affari superiore ai 3 miliardi di euro e ha permesso di
ripagare lo sgravio fiscale previsto, attraverso l’emersione del
sommerso e l’attivazione di una nuova economia».
FederlegnoArredo, PVC Forum Italia e Uncsaal
proporranno l'adesione al Manifesto ad altre sigle del settore
dell'edilizia, a cominciare da Confindustria, che più volte si è
espressa in passato sull'argomento. La sottoscrizione è stata aperta anche ai semplici cittadini, che possono aderire online.
Nei giorni scorsi anche l'Ance, Associazione nazionale dei costruttori,
aveva chiesto la stabilizzazione del bonus Irpef per l'efficienza
energetica.
domenica, ottobre 28, 2012
Corsi grautiti difesa personale
riservati alle donne
L'Assessore allo Sport e ai Giovani, Fabio Mandelli, in collaborazione con la FIJLKAM (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali), ripropone anche quest'anno i
I corsi si svolgeranno a partire dal 4 novembre 2012 in 12 Comuni della provincia di Brescia:
Castelmella, Isorella e Leno dal 4/11 al 2/12
Bagnolo Mella dall'11/11 al 9/12
Cividate Camuno e Erbusco dal 13/01/2013 al 10/02/2013
San Felice del Benaco dal 20/01 al 17/02
Marcheno dal 17/02 al 17/03
Pontevico dal 24/02 al 24/03
Cellatica dal 10/03 al 14/04
Nuvolento dal 14/04 al 12/05
Pompiano dal 21/04 al 19/05
Il corso manterrà la formula della DOMENICA MATTINA, dalle 10 alle 11.30, per 5 lezioni.
Il corso è completamente GRATUITO.
Basterà solo presentare un certificato medico di buona salute.
Per iscrizioni e informazioni puoi chiamare in orari d'ufficio il numero 030 3749672 o inviare una mail a sport@provincia.brescia.it, oppure rivolgerti ai Comuni sede di corso.
Per scaricare il calendario dei corsi clicca qui.
Foto della settimana
sabato, ottobre 27, 2012
Grafici 3D online
Grafici in 3D sulle SERP di Google
Ora è stata annunciata la possibilità di visualizzare tali grafici anche in 3D, grazie al supporto della tecnologia WebGL disponibile nei browser Mozilla Firefox e Google Chrome.
Ecco un video che mostra WebGL in azione sulle SERP di Google
oppure prova a visualizzare una funzione in 3D direttamente sulle SERP di Google.
31 marzo 2012
da motoricerca.net
da motoricerca.net
venerdì, ottobre 26, 2012
White List DDL anticorruzione
Su segnalazione di PaolaF...
Votata la fiducia in Parlamento al Ddl anticorruzione che questa ha
chiuso il suo percorso in Senato. Il voto (i sì sono risultati 228, i
contrari 33, gli astenuti 2) ha riguardato il maxi-emendamento unico del
Governo (scarica qui il testo approvato dall'Aula)
e non, come sembrava più probabile, su tre diversi articoli
spacchettati. La sostanza, comunque, non cambia: le norme sulla
repressione della corruzione nella pubblica amministrazione fanno un
passo avanti verso la Gazzetta ufficiale. Adesso manca solo il via
libera definitivo della Camera, atteso a questo punto in tempi molto
brevi.
L'assetto del provvedimento è stato, in larghissima parte, confermato. Le uniche novità sono arrivate in materia di traffico di influenze, corruzione tra privati e collocamento fuori ruolo dei magistrati. Le molte norme dedicate in qualche modo all'edilizia hanno mantenuto inalterata sia la forma che la sostanza.
Diventano così una realtà le white list. Si tratta di elenchi di «fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori» al riparo da qualsiasi sospetto di infiltrazione mafiosa. Le prefetture dovranno curarsi di tenerli e aggiornarli; una volta inserita nella lista, l'impresa non dovrà più presentare la documentazione antimafia prevista dalla legge. L'obbligo di gestire le white list da parte delle Prefetture non scatterà però subito, all'entrata in vigore della legge, ma solo dopo un Dpcm che il Governo - in base al Ddl anticorruzione - dovrà emanare entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge, con una ulteriore vacatio di 60 giorni dopo il decreto.
Viene rimaneggiata la disciplina degli arbitrati. Le controversie derivanti dai contratti pubblici potranno essere «deferite ad arbitri» solo «previa autorizzazione motivata da parte dell'organo di governo dell'amministrazione». In sostanza, dall'approvazione definitiva del Ddl servirà un provvedimento specifico per portare avanti un arbitrato in tutti i casi nei quali per un appalto sia stato speso denaro pubblico. Addio poi ai magistrati-arbitri. Il ddl stabilisce infatti che comunque, gli arbitri non potranno essere selezionati tra le file dei magistrati «ordinari, amministrativi, contabili e militari».
Scattano nuovi obblighi di trasparenza per le pubbliche amministrazioni. Queste dovranno pubblicare sui propri siti web istituzionali, in caso di gare, una serie di informazioni relative al bando, come l'oggetto, l'elenco degli operatori invitati a presentare offerte, l'aggiudicatario, i tempi di completamento dell'opera. Sull'obbligo vigilerà l'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici.
E cambia l'articolo 135 del Codice appalti. Vengono inserite una serie di nuove ipotesi di risoluzione del contratto. Saranno sanzionate in questo modo le sentenze passate in giudicato per reati come l'associazione mafiosa,traffico di droga, contrabbando, traffico di rifiuti. delitti con finalità di terrorismo, oltre ai più classidci reati di corruzione, concussione, peculato e malversazione a danno dello Stato
Infine viene stabilita una nuova incompatibilità per i membri delle commissioni giudicatrici. Non ne potranno fare parte i condannati - con sentenza passata i giudicato - per delitti contro la Pa come peculato, malversazione, corruzione, abuso d'ufficio o interruzione di pubblico servizio.
White-list e stretta sugli arbitrati: il disco verde arriva con la fiducia al Ddl anticorruzione. L'approfondimento
Il provvedimento arriva al giro di boa al Senato con la fiducia al maxi-emendamento presentato dal Governo. White-list obbligatorie, stop ai magistrati-arbitro, nuovi obblighi di trasparenza tra le misure per gli appalti
L'assetto del provvedimento è stato, in larghissima parte, confermato. Le uniche novità sono arrivate in materia di traffico di influenze, corruzione tra privati e collocamento fuori ruolo dei magistrati. Le molte norme dedicate in qualche modo all'edilizia hanno mantenuto inalterata sia la forma che la sostanza.
Diventano così una realtà le white list. Si tratta di elenchi di «fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori» al riparo da qualsiasi sospetto di infiltrazione mafiosa. Le prefetture dovranno curarsi di tenerli e aggiornarli; una volta inserita nella lista, l'impresa non dovrà più presentare la documentazione antimafia prevista dalla legge. L'obbligo di gestire le white list da parte delle Prefetture non scatterà però subito, all'entrata in vigore della legge, ma solo dopo un Dpcm che il Governo - in base al Ddl anticorruzione - dovrà emanare entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge, con una ulteriore vacatio di 60 giorni dopo il decreto.
Viene rimaneggiata la disciplina degli arbitrati. Le controversie derivanti dai contratti pubblici potranno essere «deferite ad arbitri» solo «previa autorizzazione motivata da parte dell'organo di governo dell'amministrazione». In sostanza, dall'approvazione definitiva del Ddl servirà un provvedimento specifico per portare avanti un arbitrato in tutti i casi nei quali per un appalto sia stato speso denaro pubblico. Addio poi ai magistrati-arbitri. Il ddl stabilisce infatti che comunque, gli arbitri non potranno essere selezionati tra le file dei magistrati «ordinari, amministrativi, contabili e militari».
Scattano nuovi obblighi di trasparenza per le pubbliche amministrazioni. Queste dovranno pubblicare sui propri siti web istituzionali, in caso di gare, una serie di informazioni relative al bando, come l'oggetto, l'elenco degli operatori invitati a presentare offerte, l'aggiudicatario, i tempi di completamento dell'opera. Sull'obbligo vigilerà l'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici.
E cambia l'articolo 135 del Codice appalti. Vengono inserite una serie di nuove ipotesi di risoluzione del contratto. Saranno sanzionate in questo modo le sentenze passate in giudicato per reati come l'associazione mafiosa,traffico di droga, contrabbando, traffico di rifiuti. delitti con finalità di terrorismo, oltre ai più classidci reati di corruzione, concussione, peculato e malversazione a danno dello Stato
Infine viene stabilita una nuova incompatibilità per i membri delle commissioni giudicatrici. Non ne potranno fare parte i condannati - con sentenza passata i giudicato - per delitti contro la Pa come peculato, malversazione, corruzione, abuso d'ufficio o interruzione di pubblico servizio.
18 ottobre 2012
Paola chiedeva se le WhiteList riguarderanno anche i Liberi Professionisti.
qualcuno ne sa qualcosa?
giovedì, ottobre 25, 2012
Torniamo al tempo di Galileo?
Come sapete son stato a L'Aquila e ho visto&sentito il dramma che ha colpito quella popolazione... quindi di certo non posso esser accusato di mancanza di sensibilità verso chi ha vissuto quel trauma.
Detto ciò, nessuna persona al mondo ad oggi (chi lo sa poi che in futuro si trovi un modo) può prevedere dove e quando accadrà un terremoto.
Quindi quello che stiamo sentendo in questi giorni è assurdo ( http://www.focus.it/scienza/l-aquila-sei-anni-di-carcere-per-gli-scienziati-della-commissione-grandi-rischi_C12.aspx )
L'altra sera si discuteva di questo e la Tizi consigliava di andare a legger la paginetta del verbale della riunione che tenne la Commissione Grandi Rischi il 31 marzo 2009 (una settimana prima del sisma n.d.r.)
Eccola qui sotto:
Su segnalazione di Tizi...
RIUNIONE COMMISSIONE GRANDI RISCHI
L’Aquila, 31 marzo 2009
Verbale
Sono presenti, per la commissione grandi rischi,
Prof. Barberi (vicepresidente),
Prof. Boschi (INGV), accompagnato dal Dott. Selvaggi (Responsabile CNT),
Prof. Calvi (EUCENTRE),
Prof. Eva (Università di Genova),
per il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile,
il Prof. De Bernardinis (vicecapo settore tecnicooperativo),
Prof. Dolce (Direttore Ufficio Rischio Sismico),
l’Assessore della Protezione Civile della Regione Abruzzo,
il Sindaco del Comune di L’Aquila,
il Dott. Altero Leone (Responsabile della PC regionale),
altri rappresentanti del DPC e della Regione.
La riunione ha inizio alle ore 18.30.
Apre i lavori il Prof. De Bernardinis che porta i saluti del Capo del Dipartimento della Protezione Civile. La riunione odierna si è resa necessaria per esaminare la fenomenologia sismica in atto da alcuni mesi nel territorio della Provincia Aquilana, che è culminata con la scossa di magnitudo 4.0 del 30.03.09. Alla riunione partecipano le massime autorità scientifiche del settore sismico, in grado di fornire il quadro più aggiornato e affidabile di quanto sta accadendo.
Il Prof. Dolce fornisce un primo inquadramento delle problematiche da affrontare, con riferimento al quadro che emerge dalle registrazioni e valutazioni dell’INGV e della rete RAN del DPC, e dalle notizie fornite dalle Protezione civile regionale sui danneggiamenti subiti dalle costruzioni. Distribuisce un documento preparato dal DPC, nel quale sono riportate, tra l’altro, le registrazioni accelerometriche della RAN ed alcune elaborazioni. Evidenzia come la scossa di ieri sia stata preceduta da una sequenza sismica che dura oramai da quasi sei mesi, con scosse di magnitudo mai superiore al 2.7, e seguita da una serie di scosse, la prima delle quali di magnitudo 3.5 seguita da altre di magnitudo inferiore. Evidenzia inoltre come si siano registrati picchi di accelerazioni piuttosto alti, rispetto alla magnitudo, fino a 0.14g. A queste registrazioni corrispondono però spettri di risposta di forma stretta, con picco per periodi molto bassi, ed una durata di pochi secondi.
Prende poi la parola il Prof. Boschi, per completare il quadro conoscitivo del fenomeno. L’attività sismica a L’Aquila si manifesta in un’area di confine tra due grosse strutture sismogenetiche. I forti terremoti in Abruzzo hanno periodi di ritorno molto lunghi. Improbabile che ci sia a breve una scossa come quella del 1703, pur se non si può escludere in maniera assoluta.
Il dott. Selvaggi riporta come la sequenza in corso sia molto seguita dal Centro Terremoti, che localizza e segnala tutte le scosse di magnitudo almeno 1.4. Procede quindi ad un commento del documento dell’INGV distribuito all’inizio della riunione. L’area appare caratterizzata da un’attività pressochè costante, con terremoti distribuiti su tutte le ore del giorno e della notte, e non prevalentemente in alcune ore.
Al termine dell’esposizione del quadro conoscitivo, prende la parola il Prof. Barberi, per indirizzare e condurre la discussione, specificando, innanzitutto, gli scopi della riunione:
1) fare una valutazione oggettiva degli eventi sismici in atto in relazione a quanto si possa prevedere;
2) discutere e fornire indicazioni sugli allarmi diffusi nella popolazione.
A proposito del primo punto, il Prof. Barberi evidenzia come sia estremamente difficile fare previsione temporali sull’evoluzione dei fenomeni sismici. Si può fare riferimento alla conoscenza storica, da cui emerge l’elevata sismicità del territorio abruzzese. La domanda da porre agli specialisti è se nei terremoti del passato c’è testimonianza di sequenze sismiche che precedono forti terremoti.
Il Prof. Eva spiega cha la casistica è molto limitata, anche perchè terremoti così piccoli non venivano registrati nel passato. In tempi recenti non ci sono stati forti eventi, ma numerosi sciami che, però, non hanno preceduto grossi eventi (esempio in Garfagnana). Ovviamente essendo la zona di L’Aquila sismica, non è possibile affermare che non ci saranno terremoti.
Il Prof. Boschi spiega che, se si guarda una faglia attiva, la sismicità è in un certo modo sempre attiva, manifestandosi attraverso scorrimenti lenti, piccoli terremoti e, talvolta, terremoti forti. Quindi la semplice osservazione di molti piccoli terremoti non costituisce fenomeno precursore. Guardando l’Italia nel suo complesso probabilmente c’è una logica che governa lo sviluppo dei terremoti. E ancor più questa logica può riguardare l’intero pianeta Terra. Ma questa logica non è ancora nota e non è perciò possibile fare previsioni. E’ invece molto noto che il Comune di L’Aquila è classificato in zona 2, e dunque è caratterizzato da una sismicità che richiede una particolare attenzione verso le costruzioni, che vanno rafforzate e rese capaci di resistere ai terremoti.
Il Prof. Calvi fa notare, sulla base del documento distribuito dal DPC, che le registrazioni delle scosse sono caratterizzate da forti picchi di accelerazione, ma con spostamenti spettrali molto contenuti, di pochi millimetri, e perciò difficilmente in grado di produrre danni alle strutture. C’è quindi da attendersi danni alla strutture più sensibili alle accelerazioni, quali quelle a comportamento fragile.
Il Dott. Selvaggi evidenzia come ci siano stati anche alcuni terremoti recenti preceduti da scosse più piccole alcuni giorni o settimane prima, ma è anche vero che molte sequenze in tempi recenti non si sono poi risolte in forti terremoti.
Il Prof. Barberi conclude che non c’è nessun motivo per cui si possa dire che una sequenza di scosse di bassa magnitudo possa essere considerata precursore di un forte evento.
Riguardo al secondo punto, l’Assessore alla PC della regione chiede se si possa affermare con sicurezza che non si debba dare credito a chiunque affermi di poter fare previsioni e proponga strumenti allo scopo.
Il Prof. Barberi, riferendosi a quanto sta accadendo a L’Aquila, spiega come le misurazioni del gas Radon ai fini previsionali dei terremoti sia un problema molto vecchio e oramai a lungo studiato, senza arrivare a soluzioni utili. Sicuramente in preparazione o in concomitanza dei fenomeni sismici ci sono fenomeni geochimici, la cui complessità è, però, tale da non poter essere utilizzati come precursori. Dunque, oggi non ci sono strumenti per fare previsioni e qualunque previsione non ha fondamento scientifico. Il problema va, invece, visto nei termini generali, perché l’unica difesa dai terremoti consiste nei rafforzare le costruzioni e migliorare la loro capacità di resistere al terremoto. Un altro importante aspetto da curare ai fini di protezione civile è migliorare il livello di preparazione a gestire un’emergenza sismica. Tutti i componenti della Commissione concordano con questa valutazione.
Il Prof. De Bernardinis, infine, pone la questione sul tipo e entità del danneggiamento che terremoti di questo tipo possono procurare.
In relazione a quanto detto in precedenza dal Prof. Calvi, il Prof. Dolce evidenzia la vulnerabilità di parti fragili non strutturali e evidenzia come sia importante, nei prossimi rilievi agli edifici scolastici, verificare la presenza di tali elementi, quali controsoffittature, camini, cornicioni in condizioni precarie.
La riunione ha termine alle ore 19.30.
Ora, molti di noi hanno fatto l'esame di Sismica (e pure la tesi) e leggendo converranno che non mi pare abbiano detto nulla di diverso da quello che si sa: ci sono state tante scosse negli ultimi mesi; al di là della magnitudo sono state importanti le accelerazioni; L'Aquila è zona sismica, ci sono stati in passato terromoti devastanti, i tempi di ritorno sono di centinaia di anni; ecc...
Nessuno ha detto "tranquilli non ci sarà un evento devastante", anche perchè su che basi si poteva far un'affermazione del genere?
L'unica cosa che ad oggi (lo ribadisco x' tutti ci si augura che col progresso scientifico domani in qualche modo si scopra il metodo per prevederli!!) si può fare è la PREVENZIONE, ossia costruire in modo antisismico e cercar di migliorar l'esistente.
Anche le mappe del rischio sismico sono solo indicative e basate sulla storia: caso esemplare l'ultimo terremoto in Emilia, avvenuto in una zona che stando ai casi storici registrati non era particolarmente "rischiosa".
Non ha nessuno senso condannare delle persone, chiunque esse siano, perchè non hanno evacuato la città! e cosa evacuavi, l'Aquila, la provinicia, tutto l'Abruzzo?
e per quanto tempo?
Ribadisco sono morte 300persone ed è stata una tragedia ma non ha senso seguire la consetudine italiana della caccia al caproespiatorio.
Gli unici che si possono condannare son quelli che non hanno costruito con le dovute accortezze in una zona altamente sismica e che lo è da sempre!
Solo che in Italia ci si dimentica velocemente della storia e delle sue tragedie invece di prenderle come esempi da non ripetere (nel 1944 c'è stata eruzione del Vesuvio, ma negli ultimi 60anni non si è fatto altro che costruire li intorno. Ogni anno ci sono esondazioni che distruggono tutto, ma si continua a costruire nel letto dei fiumi. e si potrebbe proseguir per ore con esempi di questo tipo)
Se poi si deve per forza impiccare qualcuno su pubblica piazza così la Massa è accontentata proseguiamo pure su questa strada, ma qui si torna davvero ai tempi del Medioevo e dei roghi!
Detto ciò, nessuna persona al mondo ad oggi (chi lo sa poi che in futuro si trovi un modo) può prevedere dove e quando accadrà un terremoto.
Quindi quello che stiamo sentendo in questi giorni è assurdo ( http://www.focus.it/scienza/l-aquila-sei-anni-di-carcere-per-gli-scienziati-della-commissione-grandi-rischi_C12.aspx )
L'altra sera si discuteva di questo e la Tizi consigliava di andare a legger la paginetta del verbale della riunione che tenne la Commissione Grandi Rischi il 31 marzo 2009 (una settimana prima del sisma n.d.r.)
Eccola qui sotto:
-----------------------------------------------------------------------------
Su segnalazione di Tizi...
RIUNIONE COMMISSIONE GRANDI RISCHI
L’Aquila, 31 marzo 2009
Verbale
Sono presenti, per la commissione grandi rischi,
Prof. Barberi (vicepresidente),
Prof. Boschi (INGV), accompagnato dal Dott. Selvaggi (Responsabile CNT),
Prof. Calvi (EUCENTRE),
Prof. Eva (Università di Genova),
per il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile,
il Prof. De Bernardinis (vicecapo settore tecnicooperativo),
Prof. Dolce (Direttore Ufficio Rischio Sismico),
l’Assessore della Protezione Civile della Regione Abruzzo,
il Sindaco del Comune di L’Aquila,
il Dott. Altero Leone (Responsabile della PC regionale),
altri rappresentanti del DPC e della Regione.
La riunione ha inizio alle ore 18.30.
Apre i lavori il Prof. De Bernardinis che porta i saluti del Capo del Dipartimento della Protezione Civile. La riunione odierna si è resa necessaria per esaminare la fenomenologia sismica in atto da alcuni mesi nel territorio della Provincia Aquilana, che è culminata con la scossa di magnitudo 4.0 del 30.03.09. Alla riunione partecipano le massime autorità scientifiche del settore sismico, in grado di fornire il quadro più aggiornato e affidabile di quanto sta accadendo.
Il Prof. Dolce fornisce un primo inquadramento delle problematiche da affrontare, con riferimento al quadro che emerge dalle registrazioni e valutazioni dell’INGV e della rete RAN del DPC, e dalle notizie fornite dalle Protezione civile regionale sui danneggiamenti subiti dalle costruzioni. Distribuisce un documento preparato dal DPC, nel quale sono riportate, tra l’altro, le registrazioni accelerometriche della RAN ed alcune elaborazioni. Evidenzia come la scossa di ieri sia stata preceduta da una sequenza sismica che dura oramai da quasi sei mesi, con scosse di magnitudo mai superiore al 2.7, e seguita da una serie di scosse, la prima delle quali di magnitudo 3.5 seguita da altre di magnitudo inferiore. Evidenzia inoltre come si siano registrati picchi di accelerazioni piuttosto alti, rispetto alla magnitudo, fino a 0.14g. A queste registrazioni corrispondono però spettri di risposta di forma stretta, con picco per periodi molto bassi, ed una durata di pochi secondi.
Prende poi la parola il Prof. Boschi, per completare il quadro conoscitivo del fenomeno. L’attività sismica a L’Aquila si manifesta in un’area di confine tra due grosse strutture sismogenetiche. I forti terremoti in Abruzzo hanno periodi di ritorno molto lunghi. Improbabile che ci sia a breve una scossa come quella del 1703, pur se non si può escludere in maniera assoluta.
Il dott. Selvaggi riporta come la sequenza in corso sia molto seguita dal Centro Terremoti, che localizza e segnala tutte le scosse di magnitudo almeno 1.4. Procede quindi ad un commento del documento dell’INGV distribuito all’inizio della riunione. L’area appare caratterizzata da un’attività pressochè costante, con terremoti distribuiti su tutte le ore del giorno e della notte, e non prevalentemente in alcune ore.
Al termine dell’esposizione del quadro conoscitivo, prende la parola il Prof. Barberi, per indirizzare e condurre la discussione, specificando, innanzitutto, gli scopi della riunione:
1) fare una valutazione oggettiva degli eventi sismici in atto in relazione a quanto si possa prevedere;
2) discutere e fornire indicazioni sugli allarmi diffusi nella popolazione.
A proposito del primo punto, il Prof. Barberi evidenzia come sia estremamente difficile fare previsione temporali sull’evoluzione dei fenomeni sismici. Si può fare riferimento alla conoscenza storica, da cui emerge l’elevata sismicità del territorio abruzzese. La domanda da porre agli specialisti è se nei terremoti del passato c’è testimonianza di sequenze sismiche che precedono forti terremoti.
Il Prof. Eva spiega cha la casistica è molto limitata, anche perchè terremoti così piccoli non venivano registrati nel passato. In tempi recenti non ci sono stati forti eventi, ma numerosi sciami che, però, non hanno preceduto grossi eventi (esempio in Garfagnana). Ovviamente essendo la zona di L’Aquila sismica, non è possibile affermare che non ci saranno terremoti.
Il Prof. Boschi spiega che, se si guarda una faglia attiva, la sismicità è in un certo modo sempre attiva, manifestandosi attraverso scorrimenti lenti, piccoli terremoti e, talvolta, terremoti forti. Quindi la semplice osservazione di molti piccoli terremoti non costituisce fenomeno precursore. Guardando l’Italia nel suo complesso probabilmente c’è una logica che governa lo sviluppo dei terremoti. E ancor più questa logica può riguardare l’intero pianeta Terra. Ma questa logica non è ancora nota e non è perciò possibile fare previsioni. E’ invece molto noto che il Comune di L’Aquila è classificato in zona 2, e dunque è caratterizzato da una sismicità che richiede una particolare attenzione verso le costruzioni, che vanno rafforzate e rese capaci di resistere ai terremoti.
Il Prof. Calvi fa notare, sulla base del documento distribuito dal DPC, che le registrazioni delle scosse sono caratterizzate da forti picchi di accelerazione, ma con spostamenti spettrali molto contenuti, di pochi millimetri, e perciò difficilmente in grado di produrre danni alle strutture. C’è quindi da attendersi danni alla strutture più sensibili alle accelerazioni, quali quelle a comportamento fragile.
Il Dott. Selvaggi evidenzia come ci siano stati anche alcuni terremoti recenti preceduti da scosse più piccole alcuni giorni o settimane prima, ma è anche vero che molte sequenze in tempi recenti non si sono poi risolte in forti terremoti.
Il Prof. Barberi conclude che non c’è nessun motivo per cui si possa dire che una sequenza di scosse di bassa magnitudo possa essere considerata precursore di un forte evento.
Riguardo al secondo punto, l’Assessore alla PC della regione chiede se si possa affermare con sicurezza che non si debba dare credito a chiunque affermi di poter fare previsioni e proponga strumenti allo scopo.
Il Prof. Barberi, riferendosi a quanto sta accadendo a L’Aquila, spiega come le misurazioni del gas Radon ai fini previsionali dei terremoti sia un problema molto vecchio e oramai a lungo studiato, senza arrivare a soluzioni utili. Sicuramente in preparazione o in concomitanza dei fenomeni sismici ci sono fenomeni geochimici, la cui complessità è, però, tale da non poter essere utilizzati come precursori. Dunque, oggi non ci sono strumenti per fare previsioni e qualunque previsione non ha fondamento scientifico. Il problema va, invece, visto nei termini generali, perché l’unica difesa dai terremoti consiste nei rafforzare le costruzioni e migliorare la loro capacità di resistere al terremoto. Un altro importante aspetto da curare ai fini di protezione civile è migliorare il livello di preparazione a gestire un’emergenza sismica. Tutti i componenti della Commissione concordano con questa valutazione.
Il Prof. De Bernardinis, infine, pone la questione sul tipo e entità del danneggiamento che terremoti di questo tipo possono procurare.
In relazione a quanto detto in precedenza dal Prof. Calvi, il Prof. Dolce evidenzia la vulnerabilità di parti fragili non strutturali e evidenzia come sia importante, nei prossimi rilievi agli edifici scolastici, verificare la presenza di tali elementi, quali controsoffittature, camini, cornicioni in condizioni precarie.
La riunione ha termine alle ore 19.30.
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Ora, molti di noi hanno fatto l'esame di Sismica (e pure la tesi) e leggendo converranno che non mi pare abbiano detto nulla di diverso da quello che si sa: ci sono state tante scosse negli ultimi mesi; al di là della magnitudo sono state importanti le accelerazioni; L'Aquila è zona sismica, ci sono stati in passato terromoti devastanti, i tempi di ritorno sono di centinaia di anni; ecc...
Nessuno ha detto "tranquilli non ci sarà un evento devastante", anche perchè su che basi si poteva far un'affermazione del genere?
L'unica cosa che ad oggi (lo ribadisco x' tutti ci si augura che col progresso scientifico domani in qualche modo si scopra il metodo per prevederli!!) si può fare è la PREVENZIONE, ossia costruire in modo antisismico e cercar di migliorar l'esistente.
Anche le mappe del rischio sismico sono solo indicative e basate sulla storia: caso esemplare l'ultimo terremoto in Emilia, avvenuto in una zona che stando ai casi storici registrati non era particolarmente "rischiosa".
Non ha nessuno senso condannare delle persone, chiunque esse siano, perchè non hanno evacuato la città! e cosa evacuavi, l'Aquila, la provinicia, tutto l'Abruzzo?
e per quanto tempo?
Ribadisco sono morte 300persone ed è stata una tragedia ma non ha senso seguire la consetudine italiana della caccia al caproespiatorio.
Gli unici che si possono condannare son quelli che non hanno costruito con le dovute accortezze in una zona altamente sismica e che lo è da sempre!
Solo che in Italia ci si dimentica velocemente della storia e delle sue tragedie invece di prenderle come esempi da non ripetere (nel 1944 c'è stata eruzione del Vesuvio, ma negli ultimi 60anni non si è fatto altro che costruire li intorno. Ogni anno ci sono esondazioni che distruggono tutto, ma si continua a costruire nel letto dei fiumi. e si potrebbe proseguir per ore con esempi di questo tipo)
Se poi si deve per forza impiccare qualcuno su pubblica piazza così la Massa è accontentata proseguiamo pure su questa strada, ma qui si torna davvero ai tempi del Medioevo e dei roghi!
mercoledì, ottobre 24, 2012
martedì, ottobre 23, 2012
Cinelli - i t'à catàt!
Su segnalazione di manu...
Ed ecco il testo della canzone in dialetto bresciano:
(lasciando perder accenti&affini)
ahah, adèl chè
l'è chè turnà èl riiiimbàmbìt
i t'a catàt
el sèt chèl che l'è il t'a catàt?
tà piàs fàt catà?
i mà piàs chèi che pènsa de mia fàs catà
tà sèt en bròc!
alla Mandolosa, i t'a catàt
a Sant'Eufemia, i t'a catàt
en camporèla, i t'a catàt
nel furmintù, i t'a catàt
sèt nàt al night, i t'a catàt
nel privè, i t'a catàt
dedrè al boscài, i t'a catàt
con dò rumune, i t'a catàt
tà pensàet de esser fùrbo, i t'a catàt
pensàet de fa festa, i t'a catàt
tà sèt scapàt, i t'a catàt
ùliet 'ndà 'ndoe, i t'a catàt
sòl monovolume, i t'a catàt
con 'na mà sòl cùl, i t'a catàt
e pò con i viados, i t'a catàt
romano e sapienza, i t'a catàt
ah sè? chèi che pensà de mia fàs catà,
mè gà disè: streecà bròc, sìf coiò come me!
la gènt che ciciara e tè blablabla
tà stèt lè a 'scultàì ma tà olèet nà vià
tà tròèt 'na scùsa: "gò el cà che sta màl,
gnari scùsìm, ma me 'ndò a cà"
ala prima rotonda tà ultèt de là
tà pensèt: "Brai surlì 'ndì aanti a balà
chè ma me'ndo a fà bèl sensa fam catà!"
tà sèt en bròc!
alla Mandolosa, i t'a catàt
a Sant'Eufemia, i t'a catàt
en camporèla, i t'a catàt
nel furmintù, i t'a catàt
sèt nàt al night, i t'a catàt
nel privè, i t'a catàt
dedrè al boscài, i t'a catàt
con dò rumune, i t'a catàt
tà pensàet de esser fùrbo, i t'a catàt
pensàet de fa festa, i t'a catàt
tà sèt scapàt, i t'a catàt
ùliet 'ndà 'ndoe, i t'a catàt
sòl monovolume, i t'a catàt
con 'na mà sòl cùl, i t'a catàt
e pò con i viados, i t'a catàt
romano e sapienza, i t'a catàt
tà gèt portàt la mùrusa a cèna
e pò tà gèt dìt "Gò el màl de schèna"
gèt mi 'notra scùsa, l'è mià propè sèma
e frigèt sò el nàs chè ta gèt la candela
sèt mià che là gà pò 'namica rumena
che là laurà fino alle sìch dela matina?
eh gnaro, pensèt che la sabes sèma?
i tà èst tòch con la Duna berlina
l'è l'ùnica che gè restàt en giro
e frigèt sò sto candeeela!
tàcàtà, i t'a catàt
alla Mandolosa, i t'a catàt
a Sant'Eufemia, i t'a catàt
en camporèla, i t'a catàt
nel furmintù, i t'a catàt
sèt nàt al night, i t'a catàt
nel privè, i t'a catàt
dedrè al boscài, i t'a catàt
con dò rumune, i t'a catàt
tà pensàet de esser fùrbo, i t'a catàt
pensàet de fa festa, i t'a catàt
tà sèt scapàt, i t'a catàt
ùliet 'ndà 'ndoe, i t'a catàt
sòl monovolume, i t'a catàt
con 'na mà sòl cùl, i t'a catàt
e pò con i viados, i t'a catàt
romano e sapienza, i t'a catàt
tàcàtà, i t'a catàt
tà sèt en bròc!
I t'a catàt
Ed ecco il testo della canzone in dialetto bresciano:
(lasciando perder accenti&affini)
ahah, adèl chè
l'è chè turnà èl riiiimbàmbìt
i t'a catàt
el sèt chèl che l'è il t'a catàt?
tà piàs fàt catà?
i mà piàs chèi che pènsa de mia fàs catà
tà sèt en bròc!
alla Mandolosa, i t'a catàt
a Sant'Eufemia, i t'a catàt
en camporèla, i t'a catàt
nel furmintù, i t'a catàt
sèt nàt al night, i t'a catàt
nel privè, i t'a catàt
dedrè al boscài, i t'a catàt
con dò rumune, i t'a catàt
tà pensàet de esser fùrbo, i t'a catàt
pensàet de fa festa, i t'a catàt
tà sèt scapàt, i t'a catàt
ùliet 'ndà 'ndoe, i t'a catàt
sòl monovolume, i t'a catàt
con 'na mà sòl cùl, i t'a catàt
e pò con i viados, i t'a catàt
romano e sapienza, i t'a catàt
ah sè? chèi che pensà de mia fàs catà,
mè gà disè: streecà bròc, sìf coiò come me!
la gènt che ciciara e tè blablabla
tà stèt lè a 'scultàì ma tà olèet nà vià
tà tròèt 'na scùsa: "gò el cà che sta màl,
gnari scùsìm, ma me 'ndò a cà"
ala prima rotonda tà ultèt de là
tà pensèt: "Brai surlì 'ndì aanti a balà
chè ma me'ndo a fà bèl sensa fam catà!"
tà sèt en bròc!
alla Mandolosa, i t'a catàt
a Sant'Eufemia, i t'a catàt
en camporèla, i t'a catàt
nel furmintù, i t'a catàt
sèt nàt al night, i t'a catàt
nel privè, i t'a catàt
dedrè al boscài, i t'a catàt
con dò rumune, i t'a catàt
tà pensàet de esser fùrbo, i t'a catàt
pensàet de fa festa, i t'a catàt
tà sèt scapàt, i t'a catàt
ùliet 'ndà 'ndoe, i t'a catàt
sòl monovolume, i t'a catàt
con 'na mà sòl cùl, i t'a catàt
e pò con i viados, i t'a catàt
romano e sapienza, i t'a catàt
tà gèt portàt la mùrusa a cèna
e pò tà gèt dìt "Gò el màl de schèna"
gèt mi 'notra scùsa, l'è mià propè sèma
e frigèt sò el nàs chè ta gèt la candela
sèt mià che là gà pò 'namica rumena
che là laurà fino alle sìch dela matina?
eh gnaro, pensèt che la sabes sèma?
i tà èst tòch con la Duna berlina
l'è l'ùnica che gè restàt en giro
e frigèt sò sto candeeela!
tàcàtà, i t'a catàt
alla Mandolosa, i t'a catàt
a Sant'Eufemia, i t'a catàt
en camporèla, i t'a catàt
nel furmintù, i t'a catàt
sèt nàt al night, i t'a catàt
nel privè, i t'a catàt
dedrè al boscài, i t'a catàt
con dò rumune, i t'a catàt
tà pensàet de esser fùrbo, i t'a catàt
pensàet de fa festa, i t'a catàt
tà sèt scapàt, i t'a catàt
ùliet 'ndà 'ndoe, i t'a catàt
sòl monovolume, i t'a catàt
con 'na mà sòl cùl, i t'a catàt
e pò con i viados, i t'a catàt
romano e sapienza, i t'a catàt
tàcàtà, i t'a catàt
tà sèt en bròc!
altre canzoni "autoctone"
I) Rap futuristico in dialetto bresciano (Dellino)
II) A Oflaga (Dellino&Cinelli)
III) Sòl bilico (Cinelli)
IV) L'osèl en cèsa (Cinelli)
V) a Brescia (Abadoi)
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lunedì, ottobre 22, 2012
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14 giugno 2009
14 giugno 2009
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