giovedì, settembre 22, 2011

Il post di Spinoza odierno e' favoloso!

http://www.spinoza.it/2011/09/21/volonta-di-patonza/

Declassato il rating dell’Italia. Potremo comunque fare le nostre rimostranze al prossimo G90.

Berlusconi metteva il crocifisso tra le tette della Minetti. Nell’attesa della sua venuta.

Berlusconi metteva il crocifisso tra le tette della Minetti. “Volevo solo aiutare un amico in difficoltà”.

Berlusconi metteva il crocefisso tra le tette della Minetti. “Se lo accarezzi risorge”.

Berlusconi metteva il crocifisso in mezzo alle tette della Minetti. Ricordati di santificare le seste.


Gesù tra le tette della Minetti. Era il suo ultimo desiderio.

“Fammi verificare” ha dichiarato san Tommaso.

(Adesso il crocifisso a casa mia fa l’offeso)

Berlusconi: “C’erano 11 ragazze, me ne sono fatte solo 8″. Allora dovrebbe dimettersi.

Il premier: “Ne avevo 11 fuori dalla porta, me ne sono fatte 8″. Si è fermato solo quando ha riconosciuto Ibrahimovic.

“Me ne sono fatte otto, di più proprio non potevo fare” ha spiegato Berlusconi alla Bce.

(Dice che se ne è fatte otto. Sa di essere intercettato)

Brunetta: “Non riesco a essere pessimista”. Ne avanzano pur sempre tre.

Berlusconi: “Le ragazze erano foraggiate”. E ogni giorno la mungitura.

Cicchitto: “Ora apriamo all’Udc”. E sono 12.

La maggioranza annuncia l’apertura all’Udc. Il crocifisso tra le tette doveva essere il segnale.

Calderoli: “Invidio Berlusconi”. Se fossi Calderoli, anch’io invidierei chiunque.

La malavitola

L’altra sera Giuliano Ferrara ha riattaccato i suoi comizietti serali su Rai1.
[...]
Commentando l’indagine di “questi ragazzotti in cerca di protagonismo” (i pm di Napoli) sul ricatto a B. di Lavitola & Tarantini ha dichiarato: “Che c’entra col ricatto il fatto che degli amici sono un po’ insistenti e alla fine ti spillano dei quattrini? Io li proteggo, embè? È un ricatto questo? No, è protezione di un amico. Io sono molto ricco e generoso, gli ho dato dei soldi. È reato questo?”. Provate ora a rileggere queste parole con un lieve accento siciliano, meglio se con inflessione corleonese: “Minchia, signor commerciante, scusasse se sono tanticchia insistente, ma vossia è motto ricco, c’ha i piccioli pure int’u culu e abbiamo saputo puro che c’ha delle bedde criaturi che vanno alla scola in cima alla strata, ma bisogna starci attenti a ‘sti picciriddi, quacchiduno potrebbe facci del male, e noi li vogliamo sempre in salute, infatti siamo qui a offrirci la protezione, che costa puro poco… E me lo chiama pizzu chistu? Ma quali pizzu, quali riato! Chista protezione è! Generosità è! Ci siamo capiti, ah? Che facciamo, ripassamo domani?”.

Basta tradurre in corleonese le ultime esternazioni del premier e dei suoi turiferari per coglierne il senso profondo. “Valter, rimani all’estero”. “Te l’avevo detto che ci intercettavano”. “Non vado a testimoniare per non darla vinta ai pm”. “I magistrati hanno ridotto in miseria Tarantini”. “L’indagine deve passare a Roma”. E anche la chicca di Ferrara sui pm “ragazzotti”. Viene in mente il giudice Rosario Livatino che, appena osò indagare su mafia, politica e massoneria nell’Agrigentino, fu subito insultato dal presidente Cossiga: “Possiamo continuare con questo tabù, che ogni ragazzino che ha vinto il concorso ritiene di dover esercitare l’azione penale a diritto e a rovescio, come gli pare e gli piace, senza rispondere a nessuno?”. La mafia risolse il problema ammazzando il giudice ragazzino il 21 settembre 1990. Trentun anni a oggi. Ferrara, commosso, l’ha voluto commemorare da par suo.

Il Fatto Quotidiano, 21 settembre 2011

Per una volta è lei che inc...

Su segnalazione di Ciccio...

Fu eletta per una legislatura
Cicciolina in pensione
come ex parlamentare:
tremila euro al mese

Non si sente una privilegiata: «Ho lavorato duro, il mio non è stato il bunga bunga di un giorno, ma una campagna elettorale intelligente e faticosa»


ROMA - Cicciolina va in pensione. Dopo 5 anni di onorata carriera parlamentare (1987-1992) e una sola legislatura, l'ex onorevole Ilona Staller, che compie 60 anni il 26 novembre, dal mese successivo percepirà il vitalizio previsto dalla legge. Circa 3 mila euro lordi. «Pensi che me l'ero persino dimenticato. Ma non mi vergogno, non ho derubato nessuno, quei soldi me li sono meritati».

Non che sia l'unica. Analogo assegno lo prendono già altri parlamentari «lampo» come Gino Paoli, Pasquale Squitieri, incassa persino Toni Negri. «Mi mancavano due mesi di contributi, ai tempi pagai quasi 2 milioni di lire e adesso questo beneficio mi spetta. So che risulta impopolare, ma allora gli italiani dovrebbero cambiare la legge, mica l'ho fatta io. Sarei disposta a versare tutto in beneficenza, ma solo se lo faranno anche gli altri».

Non si sente una privilegiata: «Ho lavorato duro, il mio non è stato il bunga bunga di un giorno, ma un ragionamento, una campagna elettorale intelligente. E faticosa. Giravamo per le piazze io, Moana e Ramba, ho perso molti chili per la fatica. E alla fine ho preso 20 mila preferenze, seconda solo a Pannella. Gli italiani mi hanno voluta». Non fu assenteista, giura: «Partivo ogni mattina dalla Cassia con la mia Peugeot 205, mica avevo l'autista, un'ora e mezzo di traffico, spesso rientravo a mezzanotte». Quanto all'invidiato stipendio «il 60 per cento lo davo al partito, mi restavano circa 3 milioni di lire. La metà li passavo ad un avvocato che scriveva per me le proposte di legge. Ne ho fatte una ventina». Resta la traccia sul sito della Camera: affettività dei detenuti, parchi dell'amore, insegnamento del sesso nelle scuole, tasse ecologiche sulle auto, no alle pellicce. «Quando feci un discorso contro la violenza sulle donne mi applaudì pure Nilde Iotti». L'altra Cicciolina però non si ritira: il 23 è al Jolly & Pupe, sexy bar di Chieti. «Canto. A seno nudo, me lo posso permettere».

19 settembre 2011
da corriere.it

mercoledì, settembre 21, 2011

Google Plus



Stamattina aprendo Gmail mi accorgo che in alto a sinistra c'è qualcosa di nuovo...
Ecco cos'è...


Google Plus accoglie tutti
Dopo l'attenzione richiamata dalla prima versione di prova, il social network di Google è atteso dalla prova del grande pubblico connesso

Roma - Difficile non accorgersene: l'home page di Google oggi mostra un freccione colorato che punta chiaramente all'angolo in alto a sinistra della sua barra superiore. Il posto riservato a Google Plus, che fa il suo esordio pubblico.


Dopo la fase di testing durata 12 settimane, che ha visto la piattaforma ospitare solo gli utenti dotati di inviti, il nuovo esperimento di social network di Google apre così ufficialmente i battenti al grande pubblico.

Per iniziare a recuperare terreno su Facebook, che domina il settore con più di 750 milioni di utenti, Google dovrà dimostrare di riuscire a mantenere fra le platee connesse la stessa attrattiva che ha accompagnato il suo esordio.

Fondamentali per il social network di Google potrebbero essere Hangout e "Huddle" (strumento interessante che promette di trasformare gli SMS in una sorta di chat di gruppo nell'ottica di favorire l'organizzazione di eventi nella propria cerchia): le funzionalità di videochiamate e messaggistica di gruppo che permettono un utilizzo efficace del servizio di Mountain View anche per la produttività.
E, a differenza di Facebook, Google Plus ha i "Circoli" che offrono agli utenti un metodo diretto per gestire i propri contatti e una stretta integrazione con il motore di ricerca di Google.


21 settembre 2011
da punto-informatico.it

Inar Press

Da InArCommunity...

Ciao, mi presento col mio logo:

Dal 30 agosto, in home page, vedi i miei articoli. Mi chiamo InArPress.

InArPress pubblica sul “Giornale di bordo” che già conosci. Abbiamo ristrutturato la home page proprio per dargli la giusta evidenza.

InArPress pubblica articoli brevi, videointerviste, dossier di approfondimento, inchieste.

InArPress racconta la professione in tutte le sue espressioni: progetti, design, formazione, innovazione, tendenze. Di tutto e di più.

InArPress ha sette Redattori fissi e migliaia di potenziali Reporter, gli iscritti ad Inarcommunity, che possono diventare inviati speciali sul territorio e quindi ci sei anche tu ! Non lo sapevi ancora, vero ?

Conto su di te come “Reporter diffuso” e per far ciò trovi due spazi:

  • il Forum “notizie dal mondo Inarcommunity” dove potrai postare la tua notizia che potrà essere premiata dalla redazione InArPress con la pubblicazione sul Giornale di Bordo
  • il Gruppo “Focus” dove potrai proporre argomenti di tuo interesse ed interagire con ognuno dei sette Redattori InArPress e con i Redattori della Rivista Inarcassa.

Leggimi sul Giornale di Bordo e scrivimi !

Redazione InArPress

Allegato il "numero zero"


Visita InArCommunity al: http://inarcom.ning.com/?xg_source=msg_mes_network


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Auto che si guida da sola

Su segnalazione di Ciccio...


Parma: un gruppo di ricercatori precari
realizza
la prima auto che si guida da sola

Il progetto è stato finanziato dall'estero: il veicolo ha raggiunto Shangai ed è stato seguito solo on line. "Abbiamo avuto problemi alle dogane, ma alla fine siamo riusciti a raggiungere la meta. L'obiettivo? Eliminare il rischio di incidenti stradali dovuti a errori umani"

Un’auto che si guida da sola, senza bisogno di conducente o telecomando. E non per pochi chilometri: è riuscita a partire da Parma e raggiungere Shanghai, giusto in tempo per partecipare all’Expo di ottobre dell’anno scorso.

Un’auto intelligente. E a progettarla sono stati una ventina di ricercatori precari di Parma, sotto la guida del docente di ingegneria Alberto Broggi, che ha creato il progetto ‘Vis Lab’. Un team affiatato, che è riuscito ad arrivare al risultato dell’auto intelligente prima di Google e di tutti i colossi mondiali che stanno lavorando sui veicoli automatici.

Un gruppo di cervelli che sono rimasti in Italia senza scappare, seppur precari, grazie all’intuizione dello stesso Broggi: “Di questo gruppo di lavoro, solo in due siamo assunti dall’Università di Parma – spiega -. Per ovviare alla mancanza di fondi abbiamo creato un’azienda collaterale, partecipata dalla stessa Università, chiamata ‘Spin off’, che assorbe gli altri ricercatori. Seppur precari garantiamo loro uno stipendio. Ma con soldi stranieri: lavoriamo nella ricerca applicata quasi unicamente per aziende estere che ci commissionano i lavori”.

In poche parole, si è ovviato alla fuga dei cervelli mettendoli comunque a disposizione dell’estero, ma mantenendo il corpo in Italia: “Un risultato raggiunto grazie all’apertura mentale degli stranieri. Devo ringraziare le tante aziende d’oltre confine che ci affidano i lavori e permettono a queste persone di lavorare con un reddito”. Un’idea che è riuscita ad ottenere un primo risultato: la progettazione di un’auto che è in grado di guidare da sola, dotata di sensori, telecamere, laser, in grado di intervenire ragionando sulla situazione in cui si trova. “Si tratta di un risultato che può modificare l’intera concezione di trasporto – spiega emozionato Broggi -. Pensiamo solo alle città: si potrebbe raggiungere il centro facendo poi tornare al parcheggio l’auto da sola in periferia. E in questo modo sarebbe favorito anche il car sharing: senza pilota le auto potrebbero essere a disposizione di tutti”.

E’ da circa 15 anni che il ‘Vis Lab’ di Parma lavora a questo progetto. E l’autunno scorso l’hanno voluto portare all’Expo di Shanghai in un modo tutto particolare: gli ingegneri e i ‘veicoli intelligenti’ sono partiti da Parma il 26 luglio attraversando tutta l’Europa e tutta l’Asia all’inseguimento delle auto senza conducente. Un viaggio avventuroso, che ha visto anche vari intoppi burocratici: “Le dogane ci hanno fatto un po’ di storie: qualcuno non tollerava l’idea di far passare un’auto senza conducente – spiega Broggi -. Ci sono stati un po’ di problemi anche per i permessi di guida, soprattutto in Cina: servono dei permessi speciali ed è stato un problema spiegare perché un’auto non avesse un pilota e quindi un responsabile. Infine, in Russia e in Cina siamo stati sorvegliati a lungo, perché tollerano male un’auto piena di telecamere, segnali Gps e via dicendo. Senza contare le facce attonite degli autostoppisti che hanno cercato di fermare i veicoli automatici”.

Il viaggio, seguito online su internet, in Cina ad esempio è stato oscurato. Altro problema, poi, il maltempo: “In Russia abbiamo trovato delle condizioni climatiche disastrose, come piogge intense e interminabili che hanno mandato in tilt i sensori di movimento. Così come il caos intenso di Mosca: la nostra auto rispettava i segnali e le linee per terra, tutti gli altri automobilisti no, quindi è stato un bel problema… Però alla fine ce l’abbiamo fatta: siamo arrivati a Shanghai direttamente dentro al padiglione europeo dell’Expo”.

Ma si tratta solo della prima tappa dei precari parmigiani: “Continueremo a lavorare a questo progetto: a dicembre faremo altre prove e miriamo a migliorare soprattutto i punti deboli dimostrati da questo lungo viaggio: le condizioni climatiche avverse e il traffico caotico. Nell’arco di qualche anno vogliamo ripetere il giro e completarlo senza intoppi”.

Il tutto per raggiungere una guida più sicura, senza imprevisti e senza errori umani. Un lavoro nobile e ambizioso quello di ‘Vis Lab’, per quanto la società italiana faccia fatica a capirne il valore. E se tra qualche anno potremmo contare su auto che si guidano da sole dovremo ringraziare il lavoro di questi venti precari parmigiani. Precari, ma sognatori.

12 agosto 2011
da ilfattoquotidiano.it

martedì, settembre 20, 2011

Fattorie didattiche aperte

FATTORIE DIDATTICHE APERTE
Domenica 25.09.2011
in CASCINA CATTAFAME

Al Piccolo Ranch, la Fattoria Didattica Solidale di Cascina Cattafame ritorna FATTORIE DIDATTICHE APERTE la speciale giornata di apertura al territorio.
Un'intera giornata di festa per tutta la famiglia, con tantissime attività tutte gratuite.
Dalle 10 alle 18 si susseguiranno:

. VISITA E CONOSCENZA DEGLI ANIMALI DELLA FATTORIA
. CURA ANIMALI E ACCOMPAGNAMENTO DEGLI OVICAPRINI AL PASCOLO
. PASSEGGIATE A DORSO DEGLI ASINI O SEDUTI SUL CARRETTO
. ELABORAZIONE PIZZETTE E BISCOTTI, POI GUARNITI CON POMODORI E MIELE
. CONOSCENZA DEL MONDO DELLE API
. TIRO CON L’ARCO
. BEVANDE CON ERBE AROMATICHE
. ARRAMPICATA SU PARETE

Sarà possibile pranzare negli spazi della Cascina, durante la giornata saranno attivi stand gastronomici. VI ASPETTIAMO!!!


Cascina Cattafame
Via Seriola n°62
25035 Ospitaletto BS
Tel. 030-6841701

da cascinacattafame.it


Mi ricordo ci provaste anche con il curling

Ma non ha un po’ triturato la minchia anche a voi ‘sta modaiola passione per il rugby?

“Italia battuta dai grandissimi australiani per 32 a 6. Ma il primo tempo si era chiuso sul pari” .
“Ma“?
Cos’è quell’avversativa?
Trentadue a sei. Dico: TRENTADUE A SEI.
Facciamo cacare o no?

“L’orgoglio italiano, la grinta dei nostri ragazzi che nonostante tutto...”.
Nonostante tutto ‘sta ceppa.
TRENTADUE A SEI.

Ma cosa, eravate una dozzina in meno in campo? Avete fatto la pausa caffè? Ci siete andati o no a giocare?

Dico io, ci sta pure la sconfitta, ma non menate il cazzo con la storia dell’orgoglio e dell’aver tenuto testa a dei mostri.
Se sono di un’altra categoria non partecipate. Lottate al vostro livello. Scegliete San Marino, Cipro, Malta. Lo dico per voi, figuriamoci a me cosa interessa sapere che un gruppo di sconosciuti energumeni con denti rotti e cicatrici si menano a migliaia di km da casa mia. Se fossi interessato a queste robe metterei una webcam in qualche ospizio.

Ma poi: ma chi se ne fotte del rugby? Su. Siamo seri. Al massimo i rugbisty. Gente sottratta ad un più onesto spaccio. Gente che non vorresti mai incontrare in un vicolo buio. Gente che non è sicuramente il tuo capufficio. A meno che il tuo ufficio non sia uno spogliatoio.

E questi ora fanno pubblicità. Mi vendono Sky, abbonamenti internet, scarpe.
Quali scarpe puoi mai indossare, di mio gusto e fattura, tu che sembri un identikit?

“Non capisci. Il rugby è uno sport nobile“.
Ma certo. Ce lo vedo, Sir Richardson, sorseggiare un Twinings alle 17 mentre si rivolge a Lord Chesterfield:
- Mio cavo amico, vitieni che in caso di mischia dovvemmo appvofittave della nostva supeviovità dialettica e demovalizzave gli avvevsavi?
- Oh buon Dio, Chavles, non mi pave una soluzione elegante.
- Hai vagione. Pasticcini?

Mi avete scassato il cazzo per anni con Luna Rossa, Mascalzone Latino e altri nomignoli degni di una canzone di Dean Martin. Cercando di farmi innamorare di termini incompresibili come bolina, spinnaker e Cino Ricci.
Non ce l’avete fatta.
Non riuscirete manco stavolta.

Trentadue a sei, Cristo!

Dalla Cina con furore - cap. II

Il nostro giramondo ci ha fornito un'altra chicca cinese...



Ebbrava la Nicky!

http://www.youtube.com/watch?v=ehusOyLWgA8

Cantando sospesi nel vuoto

Su segnalazione di manu...

Don't worry be happy in bilico sulle nuvole: è un cult

Conquista la rete il video di un gruppo di scalatori che seduti sulla parete della montagna cantano il successo di Bobby McFerrin


12 agosto 2011
da tv.repubblica.it

lunedì, settembre 19, 2011

Come funziona la Manovra


In che modo la Manovra ci cambierà la vita
I tagli, gli aumenti e tutte le altre misure che riguardano noi cittadini.
Obiettivo per l’Italia: trovare 54 miliardi di euro entro due anni

La promessa dell’Italia. L’Italia ha promesso all’Europa che nel 2013 riuscirà a chiudere in attivo i suoi conti nazionali. Per farcela, secondo i calcoli del governo, nei prossimi due anni bisognerà raccogliere almeno 54 miliardi di euro aggiuntivi. Di questa somma, 36 miliardi verranno chiesti alle famiglie e alle imprese, 18 dovrà risparmiarli lo Stato. Ecco dove e come saranno trovati questi soldi.

I risparmi dello Stato. Lo Stato risparmierà principalmente tagliando tre tipi di uscite. La prima sono i ministeri, cui la manovra impone di ridurre le spese di 8,5 miliardi di euro. Poi vengono gli enti locali, che avranno dallo Stato centrale 7,4 miliardi in meno. Quindi gli statali, che dovranno aspettare 24 mesi, invece che sei, per incassare il loro trattamento di fine rapporto, garantendo un risparmio di 2 miliardi di euro. Nel caso in cui i ministeri non raggiungano gli obiettivi di risparmio, scatterà la riduzione del 30% della retribuzione di risultato dei dirigenti responsabili.

16 miliardi dalla delega al governo. Dei 36 miliardi di euro chiesti a famiglie e imprese, 16 arriveranno da provvedimenti ancora da definire. Entro la fine del mese il Parlamento dovrebbe affidare, attraverso una legge delega , la decisione al governo. L’esecutivo punta a rivedere le detrazioni e le agevolazioni fiscali e a modificare il sistema delle pensioni d’invalidità e reversibilità. Se la delega non arriverà, la manovra prevede il taglio automatico del 10% per tutte le agevolazioni fiscali.

8,5 miliardi dall’Iva. Altri 8,5 miliardi saranno ottenuti con l’aumento dell’ Iva ordinaria, che si applica sulla maggior parte dei beni e dei servizi. L’ aliquota sale dal 20 al 21% dal giorno dell’entrata in vigore della legge. Già nel 2011 questa misura dovrebbe garantire 700 milioni di euro. L’aliquota al 20% - ora al 21% - si applica ai beni non alimentari considerati di lusso: vini e spumanti, ad auto con cilindrata superiore ai 2000 mc, motocicli con cilindrata superiore ai 350 mc, autofurgoni, navi e imbarcazioni di stazza lorda superiore a 18 tonnellate. Ma anche a giocattoli, televisori, abbigliamento e calzature, taglio e piega dal parrucchiere ecc. Per il Codacons l’aumento dell’Iva costerà a ogni famiglia circa 290 euro.

Tre miliardi da giochi e fumo. Dai giochi e dalle sigarette dovranno arrivare altri tre miliardi di euro. Saranno i Monopoli a decidere come raccoglierli: potranno introdurre nuovi giochi, modificare la tassazione su quelli esistenti e potranno anche recuperarli aumentando le accise sui tabacchi.

Tre miliardi dalle rendite. Entrate significative, per altri tre miliardi in due anni, saranno generate dalla parificazione delle tasse sulle rendite finanziarie. La manovra fissa al 20% la tassazione dei guadagni finanziari: in questo modo scendono le tasse sugli interessi maturati su depositi e conti bancari (oggi al 27%) mentre salgono quelle sulle obbligazioni (esclusi i titoli di Stato) e sui profitti del trading azionario , oggi al 12,5%.

2 miliardi e mezzo dagli evasori. La manovra punta molto sulla lotta all’evasione fiscale. A partire da una stretta sugli studi di settore, che dovrebbe garantire 550 milioni di euro. Chi evade oltre il 30% delle tasse nascondendo all’erario più di tre milioni di euro, andrà in carcere senza possibilità di condizionale. Grazie a questa “minaccia” il governo si aspetta di incassare 650 milioni. Dall’abbassamento da 3 mila a 2.500 euro della soglia massima per i pagamenti in contante si attendono altri 95 milioni. L’aumento di 10,5 punti dell’ aliquota Ires sulle società “di comodo”, dietro le quali l’erario sospetta siano nascosti yacht e altri beni di lusso, dovrebbe generare altri 396 milioni. Controlli più duri da parte dell’Agenzia delle entrate dovrebbero fare incassare al Fisco altri 796 milioni.

1,8 miliardi con la Robin Tax. Le società energetiche subiranno, per i prossimi tre anni, un aumento dell’Ires del 4%. Il governo si aspetta di incassare con questa misura 1,8 miliardi, che serviranno a ridurre il taglio dei trasferimenti agli enti locali.
(giàgià, ovviamente poi le "società energetiche" non ci aumenteranno bollette e benzina... noooooooooo....)

200 milioni dal “contributo di solidarietà”. Il cosiddetto contributo di solidarietà, un aumento dell’aliquota Irpef sui redditi oltre i 300 mila euro pari al 3%, partirà il primo gennaio del prossimo anno e resterà in vigore fino alla fine del 2013, ma potrebbe essere anche prorogato se il pareggio di bilancio sarà mancato. Deve garantire 200 milioni. Gli italiani che guadagnano più di 300 mila euro oggi sono 34mila. (questo dato è allucinante!!!!!!!su 60milioni è una percentuale ridicola!!!!)
L’attuale aliquota Irpef massima, che si applica oltre i 75 mila euro di reddito, è al 43%.

100 milioni dalle coop. Anche le cooperative saranno chiamate a contribuire. La manovra aumenta del 10%, dal 30 al 40%, la quota di utile delle coop valida per la determinazione della base imponibile, con l’obiettivo di incassare 100 milioni di euro in più.

Altri interventi. La manovra prevede anche altri interventi i cui effetti, per motivi diversi, non entrano nel pacchetto da presentare all’Europa.

Donne in pensione a 65 anni. L’aumento dai 60 ai 65 anni della soglia per il pensionamento delle donne nel settore privato partirà dal 2014, con il primo incremento di un mese, per completarsi nel 2026.

Contratti che cambiano. La manovra introduce la possibilità che i contratti aziendali e territoriali approvati dalla maggioranza dei sindacati più rappresentativi possano prescindere dalle leggi nazionali sul contratto di lavoro, comprese quelle sui licenziamenti, fatti salvi quelli che riguardano maternità e congedi parentali.

Meno feste. Ogni anno il governo emanerà un decreto che accorperà i giorni di alcune festività (come quelle delle feste dei Santi patroni delle città) alla domenica più vicina, spostandoli quindi al lunedì o al venerdì, con l’obiettivo di ridurre i ponti. Sono escluse: le feste stabilite con il Concordato, il 25 aprile, il 1° maggio, il 2 giugno.

Il condono. Un emendamento vincola il governo a recuperare anche con azioni coattive i 4,2 miliardi non ancora riscossi da chi ha aderito al condono del 2002.

Tagli ai parlamentari. Indennità e retribuzioni dei parlamentari saranno ridotte con un prelievo del 10% nella parte che eccede 90.000 euro e del 20% per la quota superiore a 150.000 euro. E dalla prossima legislatura il doppio incarico (come sindaco-deputato) non sarà ammesso.

15 settembre 2011
da vocearancio.ingdirect.it

Le notti australiane

Su segnalazione di manu...

Lo spettacolo delle notti
australiane: il time-lapse


A un anno e mezzo dal primo scatto il fotografo Alex Cherney ha finalmente messo insieme il suo time-lapse "definitivo" per raccontare le notti australiane. Il cielo stellato e l'Oceano sono i protagonisti di questo spettacolare video che è costato complessivamente 31 ore di riprese suddivise negli ultimi 18 mesi

7 luglio 2011
da tv.repubblica.it

Sindaco col carroarmato


Auto in sosta selvaggia a Vilnius
il sindaco la distrugge con il tank


ROMA - Niente multa, né ganasce o carro attrezzi per la rimozione forzata. Parcheggi in sosta vietata? E io ti distruggo la macchina. Chi non avrebbe voluto farlo qualche volta di fronte a un maleducato del parcheggio. E questo invece ha fatto Arturas Zuokas, sindaco di Vilnius, capitale della Lituania, a un automobilista indisciplinato.

Zuokas, classe 1968, al suo secondo mandato, ha diffuso un video sul sito del comune - e che ora impazza sul web - in cui lo si vede salire a bordo di un blindato e passare poi sopra una macchina parcheggiata sulla pista ciclabile di Gedimino Prospectas, la strada principale di Vilnius.


Nel video, il sindaco fiero e divertito dell'effetto del carro armato, sotto le cui ruote, l'auto si schiaccia senza difficoltà. Il blindato, di fabbricazione russa è uno dei mezzi in dotazione alle forze armate lituane per il trasporto delle truppe. La "terapia Zuocas" pare indirizzata, in particolare, contro le auto di grossa cilindrata. Nel video, infatti, si vedono Mercedes, Rolls Royce e Ferrari, parcheggiate sullo spazio dedicato alle piste ciclabili.

Secondo quanto riportato dalla Bbc, il video sarebbe stato girato da Zuokas per una trasmissione tv svedese dal titolo «99 things to do before you die», vale a dire «99 cose da fare prima di morire». Il sindaco lituano è un amante dei mezzi alternativi all'auto e, stando a quanto riportano alcune testate locali, spesso è stato visto girare per le strade di Vilnius con la sua bicicletta elettrica.

«Abbiamo voluto ricordare alla gente che è necessario rispettare gli altri - ha affermato Zuokas - e abbiamo voluto dimostrare che i lituani sono persone originali e creative».

4 agosto 2011
da ilmessaggero.it

domenica, settembre 18, 2011

sabato, settembre 17, 2011

X Giornate della Musica a Brescia

Brescia, dal 16 al 25 settembre

Nel centocinquantesimo anniversario dell'unità nazionale (1861-2011), le X giornate rendono omaggio all'Italia ed ai paesi del mondo, celebrando giornata dopo giornata musica, storia, poesia e cultura delle nazioni.

Ogni giornata propone un tema particolare:
Argentina, vento di tango;
Russia, lo specchio in frantumi;
Islanda, la voce del Nord;
Ungheria, Liszt per sempre;
Austria, la fine di un'epoca;
America, l'epopea del jazz;
Francia, il colore del suono;
Italia 150; la festa della musica.


Ad accogliere i vari concerti sono luoghi conosciuti della città, come l'auditorium San Barnaba che ospita la serata inaugurale del festival. O l'auditorium della Camera di Commercio, dove si svolgono tre serate: il tenore islandese Krjstian Johannsson propone un récital lirico accompagnato da Cyrille Lehn, il Duo Mephisto con l'attore Luciano Bertoli e l'Ensemble Sifnos presenta l'originale spettacolo "Dante eXperience" dedicato alla sinfonia "Dante" di Liszt, e infine, per il concerto che chiuderà la rassegna, il quintetto di ottoni "The Italian Wonderbrass".

Quattro gli appuntamenti nella suggestiva chiesa di S. Giorgio: il curioso récital Tangolied con la voce di Josè Luis Barreto e il pianoforte di Stephane Spira, il concerto del Quartetto Anthos tra Romanticismo e la prima esecuzione assoluta di un'opera di Gianluca Cascioli, lo spettacolo improvvisativo "EastWest" con Cesare Picco al pianoforte e il concerto-lettura di Daniele Alberti dedicato agli impressionisti francesi. Completano il programma due serate al Salone Ferramola: Boris Petrushansky si esibirà in un récital per pianoforte solo dedicato ai grandi autori russi, mentre Uri Caine, tra i maestri del jazz mondiale, renderà omaggio a modo suo al centocinquantesimo anniversario dell'unità d'Italia.

Oltre ai concerti principali, spazio ai giovani talenti musicali, alle maratone musicali (tre ore di musica non-stop, con oltre trenta interpreti coinvolti), agli spettacoli, alle mostre

da brescia.virgilio.it


Il CALENDARIO della manifestazione:


i LUOGHI della manifestazione:

Foto della settimana


Castello di Gaino
2 marzo 2008


Troppo caldo, improvvisamente, per andare a far cascate o ghiaccio in genere, quindi cosa c'è di meglio di una gitarella alla cresta del Castello di Gaino, così, per riprendere confidenza con la roccia; qui siam quasi in vetta e di fronte a noi, il Baldo, che si specchia nel Lago di Garda, e ai nostri piedi il paese di Gargnano;
Alessio

The ShaqTube Show - part IV

“The ShaqTube Show” - parte 4

4) SHAQ faccia da cinema

Escludiamo Kazaam, troppo scontato, direi in questa categoria di buttarci su 3 video in particolare. Il primo riguarda il cameo di Shaq in “Scary Movie 4″, con la bellissima battuta <>. Continuando poi con il ruolo da guest star intrapreso nella sit-com di successo “Tutto in famiglia”. Per finire con l’ospitata da David Letterman (Shaq in teoria ne ha fatta più di una), il salotto “MUST” per chi fa l’attore e deve spingere il suo prossimo lavoro in uscita. Shaq è un pò attore nelle vene, per quel suo modo di parlare ed osare, quindi eccoci qua, ad esaltare proprio quel suo lato di carattere, quel suo lato da divo del grande cinema:





CONTINUA ....



“The ShaqTube Show” - parte 1 - parte 2 - parte 3

venerdì, settembre 16, 2011

Ecco i primi effetti della manovra

Su segnalazione di Marghe...

Rincari anche per molti prodotti alimentari
Iva, da sabato scattano i rincari
Aumenti dell’1% per elettrodomestici,
scarpe, abbigliamento, auto, carburanti



MILANO - Da sabato la manovra comincerà a pesare sulle tasche degli italiani. Dal frigorifero alle scarpe, dal profumo alla tovaglia, dalla tv alla chitarra, un'enorme quantità di prodotti e servizi aumenteranno a causa dell'Iva. È lungo l'elenco dei prodotti di largo consumo che sono a rischio rincaro, con il passaggio dell'aliquota Iva del 20% al 21%. Per i consumatori i rincari scatteranno da sabato e gli acquisti del week-end sconteranno quindi l'Iva più alta. Nessun rincaro invece dovrà esserci per pane e latte, pomodori e giornali, per fare degli esempi di prodotti con Iva al 4%. Complicato orientarsi per chi mangia cioccolata: aumenti in vista per le confezioni di pregio, prezzi fermi invece per le comuni «tavolette». Discorso analogo per il caffè: c'è da aspettarsi un rincaro per la confezione al supermercato, invariato dovrebbe restare il prezzo della tazzina al bar, perché nel primo caso l'Iva è al 20% e aumenterà al 21% nel secondo caso è al 10% e resta invariata.

AUMENTI - L'aumento sul singolo acquisto si sentirà poco: per un paio di scarpe da 120 euro, l'aumento sarà di appena 1 euro. Ma è previsto che la norma porti complessivamente nelle casse dello Stato 700 milioni di euro già quest'anno e 4,2 miliardi di euro l'anno dal 2012. Insomma l'esborso per le famiglie potrebbe oscillare dai 123 euro calcolati dalla Cgia di Mestre ai 173 da Federconsumatori e Adusbef fino ai 500 euro che preoccupano le catene di distribuzione come la Coop. Più caro anche il pieno per l'auto. Con l'aumento dell'Iva - ha calcolato l'Unione Petrolifera - «il prezzo della benzina aumenterà di 1,2-1,3 centesimi al litro».

BENI - Ecco un elenco dei principali beni per i quali aumenta l'imposta di consumo dal 20 al 21% secondo quanto segnala l'Ufficio studi Confcommercio Imprese per l'Italia.
Televisori e prodotti per l'home entertainment - Macchine fotografiche e videocamere - Computer desktop, portatile, palmare e tablet - Autocaravan, caravan e rimorchi - Imbarcazioni, motori fuoribordo ed equipaggiamento barche - Strumenti musicali - Giocattoli, giochi tradizionali ed elettronici - Articoli sportivi - Manifestazioni sportive e parchi divertimento - Stabilimento balneare - Piscine, palestre e altri servizi sportivi - Articoli di cartoleria e cancelleria - Pacchetti vacanza - Automobili, ciclomotori e biciclette - Trasferimento proprietà auto e moto - Affitto garage, posti auto e noleggio mezzi di trasporto - Pedaggi e parchimetri - Apparecchi per la telefonia fissa, mobile e telefax - Servizi di telefonia fissa, mobile e connessioni internet - Tabacchi - Abbigliamento e calzature - Rasoi elettrici, taglia capelli, phon - Articoli per la pulizia e per l'igiene personale - Profumi e Cosmetici - Gioielleria e orologeria - Valigie e borse e altri accessori - Servizi di parrucchiere - Servizi legali e contabili - Mobili e articoli per illuminazioni - Biancheria e tessuti per la casa - Frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, forno - Piccoli elettrodomestici per la casa - Piatti, stoviglie e utensili per la casa - Detergenti e prodotti per la pulizia della casa - Carburanti - Caffè - Bevande gassate, succhi di frutta e bevande analcoliche - Liquori, superalcolici, aperitivi alcolici - Vini e spumanti.

16 settembre 2011
da corriere.it

Mostra fotografica a Brescia

Su segnalazione di manu...

Museo Civico di Scienze Naturali
Via Ozanam 4, Brescia
tel. 030 2978672 - fax 030 3701048
www.comune.brescia.it/museoscienzenaturali

8 settembre - 31 ottobre 2011
apertura: dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 19:00
sabato e domenica dalle ore 14:30 alle ore 17:30





Qui si può scaricar il volantino:
http://www.comune.brescia.it/NR/rdonlyres/27EBA80A-BBDB-4DD3-87F2-C2DC0CF465AF/0/Pieghevole_Wildlife.pdf

Un trisavo di Sara :D

Su segnalazione di Giangi...


La prima pagina di Google di oggi è dedicata a....


(clicca x saper chi è)


omonimo di tuo fratello???

:D

Pubblicità spinta

Su segnalazione di Ciccio...

“E tu dove glielo metteresti?”,
è bufera sul cartellone sessista

Di cartelloni sessisti sono lastricate le strade del Paese dei papy. Ne abbiamo visti e denunciati tanti nel corso di questi mesi ma è servito a poco se poi, nel barese, viene affissa roba così. Quello di “Giallo Oro” merita senza dubbio la palma di manifesto più volgare mai visto in circolazione. E’ davvero forte la tentazione di chiamarli a quel numero di telefono (080 5421011) per manifestare profondo disgusto nei confronti di questa squallida operazione di marketing balneare che vede come testimonial d’eccezione la ex papygirl Barbara Montereale ritratta in bikini. E mentre infuriano le polemiche, il sindaco di Bari, Michele Emiliano dispone “l’immediata rimozione del manifesto ingiurioso che è stato affisso da un’azienda che devo duramente censurare senza farne il nome per evitare che il suo scopo sia conseguito. E’ evidente che si mirava all’eco di stampa per amplificare l’effetto comunicativo”.

E che dire del manifesto delle “Cantine Grasso”, apparso in questi giorni per le strade di Milazzo? Anche qui c’è un numero di telefono: 090 9281082

2 agosto 2011
da letteraviola.it

giovedì, settembre 15, 2011

Benvenuto Andrea!


Alle 7.40 è nato Andrea!!! 3,5kg!

Congratulazioni a Spappi & Papina!!

I "tutti nudi"

Su segnalazione di Ciccio...

Nude Blacks: rugby hot
Dunedin, patria dei Nude Blacks: ogni volta che la Nuova Zelanda passa da queste parti (questa settimana per un test match contro Fiji) i "Tuttinudi" scendono in campo per imitare i colossi dell'ovale in una sfida tutta da ridere

agosto 2011












mercoledì, settembre 14, 2011

G-male


Google has created the perfect boyfriend. Or is he?
Google delved deep into your personal life and found that something was missing. Introducing G-Male. Yes, Google has created The Perfect Male.

Un po' di gioia per il Vex!

http://leonardo.blogspot.com/2011/09/un-ministro-entra-in-un-cesso-plof.html

http://leonardo.blog.unita.it/ma-il-giro-di-padania-che-male-vi-fa-1.330198

http://leonardo.blog.unita.it/gli-occhialuti-maestrini-di-lega-e-pdl-1.267741

Calciatrici USA

apperòòòòòòòòòòòò

Le calciatrici USA
in vesti 'diverse'

Da quando sono tornate negli Stati Uniti, le ragazze della nazionale americana di calcio non hanno molto tempo per pensare alla finale persa contro il Giappone ai rigori nel Mondiale perché tutti le richiedono, le invitano ai vari eventi, comprese trasmissioni televisive. Ad esempio Hope Solo and Alex Morgan, sono state invitate alla 'prima' della sit-com newyorchese 'Entourage' ed hanno sfilato sul red carpet con grazia e femminilità tanto bene da non far lontanamente immaginare quale sia la loro vera occupazione.
Oltre al portiere e l'attaccante, a grande richiesta anche la stella della squadra, Abby Wambach, ha avuto spazio in TV. La giocatrice americana, autrice di oltre 120 gol nella sua carriera con la maglia della nazionale, ha presenziato nel celebre programma televisivo "The Late Show with David Letterman" in compagnia dell'onnipresente Solo

21 luglio 2011
da it.eurosport.yahoo.com

martedì, settembre 13, 2011

Metodi di calcolo della pensione

E' un po' datato ( 'sto post era pronto da tempo) e visto che qui cambian le carte in tavola giornalmente si spera sia ancora valido (ma dovrebbe esserlo :) )

Una letta giusto per capire la differenza tra "retributivo" e "contributivo" non fa male.


Metodi di calcolo della pensione
ed esigenza previdenziale

Metodo di calcolo: il metodo di calcolo è il criterio in base al quale si determina a quale ammontare di pensione si avrà diritto una volta raggiunto il requisito di età previsto dalla normativa. Con la riforma Dini (l.335/95) si è introdotto nel nostro sistema previdenziale un nuovo metodo, il "contributivo", che gradualmente sta sostituendo il precedente metodo "retributivo".

A chi si applicano: per salvaguardare i diritti che fossero già maturati, i lavoratori italiani dal 1 gennaio 1996 sono stati così classificati:
- lavoratori con più di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995: rientrano nell’applicazione del vecchio sistema retributivo
- lavoratori con meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995: sono soggetti al calcolo della pensione con il cosiddetto calcolo misto (retributivo per la parte di pensione relativa alle anzianità maturate prima del 1996, contributivo per quelle maturate successivamente) e accedono alle prestazioni per quel che riguarda l’età pensionabile secondo le regole del sistema retributivo (a meno che non optino il contributivo integrale)
- lavoratori neoassunti a partire dal 1 gennaio 1996 e quelli che optano per il nuovo sistema: sono soggetti all’applicazione integrale delle nuove regole di accesso e del metodo di calcolo contributivo.

Come funzionano: nel "retributivo" la pensione è calcolata in relazione alla retribuzione percepita nell’ultimo periodo della vita lavorativa mentre nel "contributivo" è calcolata in ragione dei contributi versati lungo l’arco della intera vita lavorativa.. Ricorrendo ad un parallelo fotografico il metodo retributivo determina la pensione come “ritratto” unicamente dell’ultima fase della vita lavorativa dell’individuo, per definizione quella più favorevole (si pensi agli scatti di anzianità, agli adeguamenti contrattuali, alle progressioni di carriera); il metodo contributivo determina invece la pensione in funzione della intera vita lavorativa del soggetto, mediando quindi i periodi iniziali di carriera con la fase finale.

Andando più nel dettaglio:
1.metodo retributivo: le variabili principali del calcolo per la determinazione dell’importo pensionistico sono costituite dalla retribuzione di riferimento e dall’aliquota di calcolo. Andando ad una disamina più puntuale, fino al 31 dicembre 1992, per i lavoratori dipendenti, la pensione era calcolata sulla base della media delle retribuzioni lorde, rivalutate, degli ultimi 5 anni.

Dal 1 gennaio 1993 il decreto legislativo 503/1992 ha introdotto il calcolo della pensione in due quote, ciascuna con propri coefficienti di rivalutazione e di rendimento degli stipendi:
- quella riguardante l'anzianità maturata fino al 31 dicembre 1992, calcolata sullo stipendio medio degli ultimi 5 anni di lavoro (quota A);
- quella riguardante l'anzianità maturata successivamente a tale data (che fa pertanto da spartiacque), calcolata sullo stipendio medio degli ultimi 10 anni (quota B).
Una volta determinate le retribuzioni da prendere in considerazione per le due quote, il passaggio successivo e definitivo è quello di quantificare la pensione in base a dei coefficienti di rendimento. Questi partono all'aliquota del 2% (sulla retribuzione pensionabile) e diminuiscono progressivamente all'aumentare dello stipendio.
Volendo abbozzare una formula:
sistema retributivo: pensione = anni di contribuzione x 2% x retribuzione media rivalutata.

2.metodo contributivo: la logica sottostante è quella di una capitalizzazione virtuale.
Nel metodo contributivo l’ammontare dei contributi si ottiene moltiplicando la retribuzione annua dei lavoratori dipendenti oppure il reddito dei lavoratori autonomi, per l’aliquota di computo (33 per cento per i lavoratori dipendenti e 20 per cento per i lavoratori autonomi). La sommatoria dei contributi determina un montante individuale che viene rivalutato annualmente considerando come tasso di capitalizzazione la Variazione media quinquennale del PIL (Prodotto Interno Lordo), calcolato dall’ISTAT. La determinazione dell’assegno pensionistico deriva poi dalla conversione in rendita di tale montante al raggiungimento dell’età pensionabile, moltiplicandolo per un coefficiente di trasformazione che tiene conto della probabilità di sopravvivenza e dell’età dell’assicurato alla data di decorrenza della pensione; dal 1 gennaio 2010 hanno debuttato i nuovi coefficienti, adeguati all’innalzamento della speranza di vita con una ulteriore riduzione quindi dell’importo della pensione.
Sistema contributivo: montante contributivo (accumulato al tasso di crescita medio del pil nominale) x coefficiente di trasformazione.

L’esigenza previdenziale: Per i lavoratori che rientrano nel metodo retributivo vi è comunque una esigenza previdenziale, creandosi un gap previdenziale (differenza tra ultima retribuzione e pensione pubblica) . Il retributivo è stato infatti peggiorato nel corso del tempo (la base di calcolo è passata dalle ultime 5 alle ultime 10 retribuzioni).
Per chi rientra nell’applicazione del metodo contributivo e misto (in particolare i giovani) il gap previdenziale è molto elevato. Per dare una dimensione quantitativa molto interessante quanto emerge dal recente Rapporto previsionale della spesa pensionistica CER/CNEL secondo cui i giovani che cominciano a lavorare oggi dovranno aspettare circa 5 anni in più dei loro genitori se vogliono mantenere lo stesso tenore di vita.

Tra chi rientra nell’applicazione del contributivo, il gap previdenziale si accentua per le categorie che hanno bassa aliquota contributiva rispetto ai lavoratori dipendenti (33% del reddito lordo complessivo), dotati tra l’altro anche del tfr (trattamento di fine rapporto). Si evidenziano in particolare i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti) che versano aliquota del 20%, i lavoratori flessibili (co.co.pro, collaboratori occasionali) che dal 1 gennaio 2010 hanno aliquota del 26,72% e sono caratterizzati poi da periodi discontinui di attività con relativi vuoti contributivi ma anche i liberi professionisti (avvocati, ingegneri, architetti, medici, dottori commercialisti, ragionieri, consulenti del lavoro)


9 febbraio 2010
da ilmessaggero.it


A woman gets on a bus with her baby. The bus driver says: "That's the ugliest baby that I've ever seen. Ugh!" The woman goes to the rear of the bus and sits down, fuming. She says to a man next to her: "The driver just insulted me!" The man says: "You go right up there and tell him off – go ahead, I'll hold your monkey for you."