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"A bunch of crazy people"
Ci troviamo in Valle d'Aosta per il Campo Estivo organizzato dalla Parrocchia e tra le varie attività, una, è quella di salire con i più grandi ad un rifugio e passare lì la notte, la mitica gita dei due giorni... Quest'anno, partendo da Cervinia siamo saliti (in 38!!!) al rifugio Teodulo (3317mt), situato vicino all'omonimo colle, valico di passaggio, fin dall'antichità, nonostante la quota elevata; da qui la vista è magnifica, sopratutto sul Cervino, che non ci ha mai abbandonato un attimo, e in particolare, in questa gita, col vestito invernale, coi fianchi pieni di neve, caduta nei giorni precedenti; per la cronaca, la foto non è mia ma di Paolo, perchè io ho clamorosamente dimenticato a casa la macchina...Vale per quei dépliant turistici di Spalato dove i nazionalisti slavi ribattezzarono il Leone di San Marco «Leone post-illirico». Vale per il promemoria «addomesticato» fornito a Giovanni Paolo II per la sua visita in Dalmazia del 1988 che indusse il Papa a dire che «Spalato e Salona hanno un'importanza del tutto particolare nello sviluppo del cristianesimo in questa regione, a partire dall'epoca croata e poi in quella successiva romana», come se gli slavi non fossero arrivati al seguito degli Avari tra il settimo e l'ottavo secolo ma un millennio prima. Vale soprattutto per la mostra nella Biblioteca Vaticana inaugurata in occasione del Giubileo da Franjo Tudjman, uno che nello sforzo di annientare anche il ricordo della cultura veneto-italiana si era spinto a definire Marco Polo «croato di stirpe e di nascita».
Si intitolava, quella mostra, «Arte religiosa e fede croata». Ma, a dispetto del tentativo di spacciare la Basilica veneziana di Parenzo quale «alta espressione dell'arte croata», lo stesso professor Miljenko Domijan, uno dei coordinatori, riconobbe col quotidiano «Novi List» che si trattava di una forzatura.
Effettivamente, spiegò lo studioso, l'esposizione spacciava col marchio croato tante opere figlie della cultura italiana: «Non si poteva fare altrimenti perché la produzione di esclusiva etnicità croata ha scarso valore. Non so proprio che cosa potremmo mostrare, sarebbe tutto sotto un certo livello». Furono così croatizzati il ritratto del vescovo di Spalato di Lorenzo Lotto, una Pietà del Tintoretto, un busto argenteo di Santo Stefano opera dell'oreficeria di Roma, una statua di San Giovanni da Traù del toscano Niccolò Fiorentino, l'arca di San Simone di Francesco da Milano (nel catalogo ribattezzato «Franjo iz Milana»), una tela del Carpaccio e ancora piani e documenti della cattedrale di Zara in stile pisano o di quella di Sebenico costruita da Giorgio Orsini da Zara. Croatizzato, si capisce, col nome di Juraj Dalmatinac...Fantastica interpretazione di questo gruppo che simula un
temporale con battiti di mano..e pure i fulmini.....e poi... continua
CASO EDITORIALE - Nelle classifiche di vendita di Amazon.com What Every Man Thinks About Apart From Sex, di Sheridan Simove sta ottenendo risultati imprevisti: ha superato sia Dan Brown col suo Codice Da Vinci che la scrittrice JK Rowling con Harry Potter e l'Ordine della Fenice. Ovviamente, il 39enne autore, laureato in psicologia a Oxford, mai si sarebbe aspettato tanto successo. Il libro, uscito il giorno di San Valentino, costa 4,69 sterline. Il motivo dell'inaspettato favore del pubblico è quasi certamente da attribuire al passaparola degli studenti in tutto il Regno Unito. Sebbene l'opera sia composta da 200 pagine completamente bianche, e non ci sia dunque nulla da leggere, alcuni intraprendenti universitari inglesi hanno comunque trovato una utile applicazione per il volume: «Per scherzo l'ho regalato ad un amico e questo ha iniziato ad usarlo come taccuino per prendere appunti alle lezioni», ha raccontato al Telegraph uno studente dell'Università di Nottingham. «In pochi giorni è scoppiata una vera e propria mania nel campus, tutti dovevano averne una copia», ha aggiunto.
«39 ANNI DI ACCURATE RICERCHE» - Ogni tanto affiorano studi, o presunti tali, volti a dimostrare quanto gli uomini pensino al sesso. Benché i maschi siano effettivamente «concentrati» sulla riproduzione della specie, non esiste alcun metodo scientifico per misurare quanto questo desiderio affiori nell'arco delle giornate. Tuttavia, Sheridan Simove, la pensa diversamente: «Questo libro è il risultato di 39 anni di accurate ricerche ed esperimenti. E dopo tanti anni di duro lavoro ho finalmente realizzato che gli uomini non pensano assolutamente a niente oltre al sesso». Lo scrittore, che in copertina si autodefinisce persino «professore», è noto nel Regno Unito come autore televisivo, performer e inventore di gadget bizzarri in vendita online. Non è nuovo a idee stravaganti: in passato è balzato agli onori delle cronache per aver cercato di modificare il suo nome nel conto corrente della sua banca in «God», ma è stato fermato quando l'istituto si è rifiutato di riconoscere il cambiamento.
Vazquez aveva annunciato lo scorso marzo che avrebbe lasciato l’incarico il 15 aprile. Il 14 aprile, è fissata un’udienza con Papa Benedetto XVI. Dopo, sarà Maria Jesus Figa a rappresentare la Spagna. E non si sa se viene più da ridere a pensare alla reazione dei cardinali oppure alle battutine di Berlusconi.













È un disastro ambientale di dimensioni epocali, senza precedenti, senza misure di intervento possibili. Il problema non è solo di chi rischia la vita navigando in quelle acque (pescherecci, navi mercantili, barche da diporto) dato che è pressoché impossibile evitare ostacoli semi sommersi (gli americani stanno addirittura pensando di riscrivere le rotte delle loro navi nel nord del Pacifico).
Una catastrofe per il Giappone e per tutti i paesi vicini. Le correnti non hanno confini e porteranno le acque radioattive chissà dove. Di fronte a una tragedia di simili dimensioni mi viene da pensare che una possibile strada da percorrere c' è. Non è sufficiente metterci una toppa. Bisogna rendersi conto che i costi ambientali non possono più essere lasciati fuori dal conto economico. È solo facendo i conti fino in fondo che apparirà chiaro che l' unica via possibile da perseguire per il futuro del pianeta e dell' umanità è quella delle energie rinnovabili, dei materiali biodegradabili e dello sviluppo sostenibile.
Decine di clown, arlecchini, giullari e pierrots ieri si sono riuniti nella chiesa " Holy Trinity" di Londra per partecipare alla 65a cerimonia annuale della "Festa dei clown". Si tratta di una rituale commemorazione per Giuseppe Grimaldi, il più celebre clown inglese, conosciuto per essere "il primo pagliaccio con la faccia dipinta di bianco". Lui intrudusse e fece conoscere il clown moderno al mondo, con quell'aria da campagnolo sciocco, con quella capacità di inventare buffi trucchi visivi e prendere in giro il pubblico. E dopo di lui questo signore con il naso rosso e i vestiti colorati continua a far ridere e portare il buon umore a bambini e adulti di tutto il mondo.