giovedì, marzo 31, 2011
mercoledì, marzo 30, 2011
Flashmob spettacolare!!!!
Inizia a scatenarsi una tipa...
poi il gruppetto intorno a lei...
poi le file dietro...
e man mano tutta la piazza si muove a ritmo!!!
"that is so cool!!!"
Flashmob spettacolare!!!!
Stabilimento per operai anziani
In Germania postazioni di lavoro ergonomiche e ritmi lavoro piu' lenti
BERLINO- Con un'iniziativa presentata come senza precedenti al mondo, la Bmw ha presentato una fabbrica di automobili fatta su misura per operai 'anziani' dei quali il gruppo tedesco non vuole perdere l'esperienza. Situata nel sud della Germania, a Dingolfing, l'impianto ha una catena di montaggio con postazioni di lavoro ergonomiche dotate fra l'altro di schienali, buona illuminazione e ritmi piu' lenti rispetto a quelli di altre fabbriche.
Nel segnalare che si tratta di una novita' mondiale, la Bmw annuncia che nell'impianto lavorano operai di ogni eta' ma la fabbrica e' dedicata soprattutto a quelli piu' anziani ed esperti che il gruppo automobilistico bavarese spera cosi' di mantenere al lavoro piu' a lungo anche grazie a camere per il relax e mensa salutista. Si spera di estendere l'iniziativa a 4.000 dipendenti in impianti di paesi di lingua tedesca per far fronte alla carenza di manodopera specializzata e alla diminuzione delle nascite. L'Unione delle Camere di commercio tedesche (Dihk) stima che in Germania manchino 400 mila operai specializzati
martedì, marzo 29, 2011
Convegno gratuito efficienza energetica
Brescia 5 aprile 2011 | efficienza energetica e sostenibilità
21 convegni e seminari tecnici + rassegna espositiva
La partecipazione è gratuita. Iscriviti online
segreteria organizzativa
tel. 0481.722166 | fax 0481.485721 | www.edicomedizioni.com
Brescia 5 aprile 2011 | efficienza energetica e sostenibilità
Energie rinnovabili: meno parole, più numeri?
Le energie rinnovabili fuori dal mito
È immaginabile un futuro prossimo senza combustibili fossili? È possibile per una nazione industrializzata utilizzare solo energie rinnovabili? Molti scienziati sostengono la necessità di ripensare il nostro uso dei combustibili fossili per ridurre le emissioni di CO2 nell’atmosfera. E se questo non bastasse c’è chi pensa che il picco del petrolio sia ormai dietro l’angolo. E se anche non lo fosse condizioni economiche e geopolitiche potrebbero rendere questo combustibile estremamente costoso. Insomma, è il caso di porsi seriamente queste domande.
Spesso ci si focalizza troppo sulla fattibilità economica dei vari metodi di produzione di energia mancando completamente il quadro generale. Si discute se l’eolico sia più o meno costoso del nucleare, ma ci si dimentica di chiedersi quanto vento c’è per far girare le pale e quanto uranio è rimasto sulla terra. Lasciamo quindi da parte per un attimo le considerazioni economiche: il costo di produzione di un kWh (kilowattora) varia a seconda del luogo, della legislazione, delle condizioni geopolitiche, del mercato, della maturità di una tecnologia e così via. Dobbiamo invece porci una domanda più fondamentale: le limitazioni intrinseche (le leggi fisiche ad esempio, o la superficie disponibile in un paese) quali restrizioni impongono ai vari modi di produrre energia? In altre parole, anche ammettendo che produrre un kWh di energia eolica o solare sia gratis, quanta energia al massimo posso sperare di produrre?
Il progresso tecnologico e le diverse condizioni di mercato possono rendere competitiva una tecnologia di produzione energetica, ma non possono oltrepassare le leggi di natura: anche aumentando l’efficienza odierna dei pannelli solari non si può aumentare la quantità di energia solare che cade su un metro quadro. La turbina eolica più efficiente dipende comunque dalla velocità e dalla disponibilità del vento, e così via.
David MacKay è un fisico dell’Università di Cambridge. Irritato dalla vaghezza numerica e dalla mancanza di punti fermi che spesso contraddistinguono le discussioni pubbliche sull’energia, MacKay si è seduto al tavolino e, armato delle leggi della fisica, ha stimato il potenziale teorico di tutte le principali fonti energetiche rinnovabili. Raramente discorsi quantitativi e ricchi di numeri arrivano sui giornali o sui media, che spesso danno più risalto a intellettuali e filosofi come Serge Latouche, il teorico della “decrescita”. Discutendo di energia e di consumi è invece obbligatorio partire dai numeri e dai dati accertati. Considerazioni, politiche, economiche, sociali etc., non possono prescindere dai fatti e dalle leggi fisiche che, volenti o nolenti, regolano questo universo.
MacKay ha messo nero su bianco le sue stime (Sustainable Energy – Without the Hot Air; UIT Cambridge 2008) e il suo libro (anche scaricabile liberamente all’indirizzo http://www.withouthotair.com) sta cambiando il modo con cui si discute di questi temi, almeno in Gran Bretagna. MacKay è stato nominato recentemente Chief scientific advisor del dipartimento dell’energia e del cambiamento climatico del governo Britannico con il compito di affinare le sue stime per costruire una percorso verso il cambiamento energetico della Gran Bretagna entro il 2050.
Unità e consumi
È molto difficile per il cittadino padroneggiare i numeri dell’energia senza avere dimestichezza con le varie unità di misura. Purtroppo misuriamo il petrolio in barili, la benzina in litri, le centrali elettriche in megawatt, ma tutte queste unità sono lontane dal quotidiano, dai nostri consumi e dai nostri sprechi. MacKay usa un’unica unità di potenza “a misura d’uomo” per parlare di produzione o consumi energetici: il kilowattora per giorno per persona (kWh/d per persona).Il cittadino europeo medio consuma 125 kWh/d. Possiamo visualizzare questo consumo “personale” in termini di lampadine: è come se ognuno di noi tenesse accese 125 lampadine per 24 ore al giorno. L’americano medio consuma il doppio: 250 kWh/d mentre il consumo energetico medio di un essere umano sulla terra è di 56 kWh/d.
Rinnovabili
Le fonti rinnovabili hanno solitamente una bassa densità per area. In altre parole hanno bisogno di grandi superfici per poter ricavare grandi quantità di energia. MacKay analizza il fotovoltaico, i biocarburanti, le maree, il nucleare, il solare termico, l’idroelettrico, l’eolico, il geotermico e così via, e per ognuno stima la potenza prodotta in watt per metro quadro di superficie utilizzata. E questo perché è difficile, per non dire impossibile, parlare di “sostenibilità” e di “autosufficienza” se non si mettono sul tavolo i numeri in gioco. Consideriamo ad esempio l’energia eolica. Parchi eolici in zone ventose producono 2 watt per metro quadro. MacKay calcola che se, realisticamente, si coprisse anche il 10% della superficie britannica, l’eolico non fornirebbe più di 20 kWh/d: un sesto del consumo energetico medio attuale.
Le coltivazioni per biocarburanti forniscono 0,5 watt per metro quadro. Se tutta la superficie britannica ora dedita ad agricoltura (il 75% del totale) venisse sfruttata per produrre biomassa combustibile, otterremmo 24 kWh/d. Ben lontani dai 125 kWh/d. E non dimentichiamoci che dobbiamo pure produrre mele e zucchine! Con il fotovoltaico non siamo messi meglio, e MacKay mostra come riempire i tetti delle abitazioni di pannelli può certo fornire una percentuale importante del proprio consumo personale di energia elettrica, ma per incidere sul consumo energetico totale è necessario un utilizzo su larga scala di campi solari.
Implacabili i numeri mostrano come al livello attuale di consumi anche sommando eolico, solare, biocarburanti, idroelettrico e altre fonti rinnovabili non è possibile sostituire i combustibili fossili. E che in ogni tipo di opzione le rinnovabili debbano occupare una frazione significativa della superficie di un paese come la gran Bretagna. E questo senza neppure considerare i costi economici. Le alternative puramente numeriche sono quella di ridurre notevolmente i consumi, oppure di utilizzare fonti energetiche con una alta densità di energia per metro quadro, come le centrali nucleari. I paesi ricchi potranno comperare energia prodotta all’estero, magari in un deserto dove si possono produrre fino a 20 watt per metro quadro.
I consumi
MacKay non si limita a sfatare alcuni miti e a riportare sulla terra le discussioni a ruota libera sul futuro energetico, ma offre anche dei suggerimenti e delle possibili soluzioni.
Uno ovvio è quello di ridurre i consumi poiché è più facile risparmiare un kWh che generarne uno. Prendendo però di mira i settori che più contribuiscono e non perdendosi in mille rivoli inconcludenti. Preoccuparsi di tutti gli apparecchi in standby della casa può portare ad una riduzione dell’8% del consumo elettrico casalingo (fonte IEA) ma non certo un contributo significativo rispetto al totale. È come pretendere di svuotare il Titanic con un cucchiaino. In Gran Bretagna ben 40 kWh/d di quei 125 kWh/d sono attribuibili al trasporto su auto e altri 40 kWh/d al riscaldamento. È qui che ha senso cercare di aggredire i consumi energetici, non certo con l’autoproduzione del burro o del sapone. L’elettrificazione di tutti i trasporti ridurrebbe le emissioni di CO2 aumentando l’efficienza. Le auto elettriche moderne consumano 15 kWh per 100 km, mentre le auto a benzina dai 70 ai 90 kWh. Un treno ad alta velocità invece è efficientissimo: consuma solo 3 kWh per passeggero, “solo” il triplo di una bicicletta con il suo singolo kilowattora. Per il riscaldamento degli edifici, a supplemento del solare termico, MacKay suggerisce un uso massiccio delle pompe di calore, anche queste funzionanti a elettricità, oltre alle misure per ridurre la dispersione termica.
MacKay non propende per nessuna tecnologia in particolare, ma sostiene che, con i numeri sul tavolo, ogni paese deve disegnare un piano energetico che copra totalmente i bisogni. A chi lo accusa di essere pro-nucleare lui risponde che è solo pro-aritmetica, e che i numeri parlano da soli. Le sue stime possono essere rese più precise, ma il vero valore di questo approccio è nel mostrare un metodo per le discussioni pubbliche sulle scelte energetiche. “Numeri, non aggettivi” dice MacKay. “Qualsiasi discussione sensata sull’energia richiede dei numeri”.
In Italia avremmo un gran bisogno di un approccio così. C’è qualche fisico che voglia adattare il libro di MacKay alla situazione italiana?
lunedì, marzo 28, 2011
CORSO DI FORMAZIONE PER UOMINI
diventare intelligente quanto una donna (quindi essere perfetti)
PROGRAMMA
4 moduli di cui uno obbligatorio + 14 temi speciali di approfondimento
MODULO 1: CORSO BASE
OBBLIGATORIO
1.1. imparare a vivere senza la mamma (2000 ore)
1.2. la mia donna NON è MIA MAMMA (350 ore)
1.3. capire che calcio e formula 1 non sono altro che sport (500 ore)
MODULO 2: VITA A DUE
2.1. avere bambini senza diventare geloso (50 ore)
2.2. smettere di dire boiate quando la mia donna riceve i suoi amici (500 ore)
2.3. vincere la sindrome del telecomando (550 ore)
2.4. non fare la pipì fuori dal water (100 ore, esercizi pratici con video)
2.5. riuscire a soddisfare la mia donna prima che cominci a far finta (1500 ore)
2.6. come arrivare fino al cesto dei panni sporchi senza perdersi (500 ore)
2.7. come sopravvivere ad un raffreddore senza agonizzare (300 ore)
MODULO 3: TEMPO LIBERO
3.1. stirare in due tappe (una camicia in meno di due ore: esercizi pratici)
3.2. digerire senza ruttare mentre lavo i piatti (esercizi pratici)
MODULO 4: CORSO DI CUCINA
Livello 4.1 (principianti): gli elettrodomestici: ON = ACCESO - OFF = SPENTO
Livello 4.2 (avanzato): la mia prima zuppa precotta senza bruciare la pentola
Esercizi pratici: far bollire l'acqua prima di aggiungere gli spaghetti
5 Sono inoltre previsti dei temi speciali di approfondimento a causa della complessità e difficoltà di comprensione dei temi negli incontri verranno accettati un massimo di 8aderenti
TEMA 5.1: il ferro da stiro dalla lavatrice all'armadio: un processo misterioso
TEMA 5.2: tu e l'elettricità vantaggi economici del contattare un tecnico competente per le riparazione (anche le più basilari)
TEMA 5.3: ultima scoperta scientifica cucinare e buttare la spazzatura non provocano né impotenza né tetraplegia (pratica in laboratorio)
TEMA 5.4: perché non è reato regalarle fiori anche se sei già sposato con lei
TEMA 5.5: il rotolo di carta igienica la carta igienica nasce da sola nel portarotolo? (esposizioni sul tema della generazione spontanea)
TEMA 5.6: come abbassare la tavoletta del bagno passo a passo (teleconferenza con l'Università di Harward)
TEMA 5.7: perché non è necessario agitare le lenzuola dopo aver emesso gas intestinali (esercizi di riflessione di coppia)
TEMA 5.8: gli uomini che guidano quando si perdono possono chiedere informazioni ai passanti senza il rischio di sembrare impotenti (testimonianze)
TEMA 5.9: la lavatrice questa grande sconosciuta della casa
TEMA 5.10: è possibile fare pipì senza schizzare fuori dalla tazza? (pratica di gruppo)
TEMA 5.11: differenze fondamentali tra il cesto della roba sporca e il suolo (esercizi in laboratori di musicoterapica)
TEMA 5.12: l'uomo nel posto del passeggero: è geneticamente possibile non parlare ovvero non agitarsi convulsamente mentre lei parcheggia?
TEMA 5.13: la tazza della colazione al mattino: la tazza lievita da sé fino alla lavastoviglie? (esercizi diretti da Silvan)
TEMA 5.14: comunicazione extrasensoriale esercizi mentali in modo che quando gli si dice che qualcosa è nel cassetto dell'armadio non domandi “in quale?” disponibilità per la creazione di specifici incontri per temi a richiesta
Golassso!
spopola il gol col doppio tacco
AFELLAY VIDEO DOPPIO TACCO – Un incredibile video sta spopolando sul web in questi giorni. Si tratta di una rete realizzata da Ibrahim Afellay ai tempi del PSV Eindhoven (fino allo scorso dicembre) durante l’allenamento. Il giovane nazionale olandese, attualmente a Barcellona, ha beffato il portiere avversario con un “numero” degno dei migliori funamboli brasiliani: vedere per credere…
Ricostruzione Giappone
Giappone: sei giorni dopo la scossa già ricostruita un'autostrada
Centomila i soldati dell'Esercito di autodifesa
impegnati nelle zone devastate dal sisma e dallo tsunami
OSAKA - Sei giorni soltanto. E poi si sono riposati. Tanto ci hanno messo gli ingegneri della società di gestione Nexco per ripristinare un tratto dell'autostrada a nord di Tokyo devastata dal terremoto dell'11 marzo. Più che devastata: una foto scattata da una squadra di pronto intervento, a poche ore dal sisma di 9 gradi Richter, mostra l'asfalto disarticolato e sconnesso, con voragini di alcuni metri: uno scenario adatto a un film del genere catastrofico, tipo Godzilla. In altri Paesi, forse, si sarebbe immaginata una deviazione o comunque un lungo periodo di sbancamento e ripristino prima di rivedere le auto sfrecciare a 120 chilometri l'ora. Non in Giappone. Non in un Paese il cui premier, dopo la doppia catastrofe terremoto-tsunami, ha subito dichiarato: «Ricostruiremo il nostro Paese dalle fondamenta».
A giudicare da quanto fatto nella regione del Kanto, vicino a Naka, l'opera è già iniziata. Basta guardare la foto scattata il 17 marzo alle ore 17, esattamente sei giorni più tardi rispetto alla prima immagine: l'asfalto appare perfetto, come se non fosse successo nulla. Merito dell'ingegner Makoto Ishikawa, capace di reagire al disastro senza esitazioni e di risolvere in un tempo davvero breve un guaio che avrebbe provocato seri intoppi alla circolazione nell'area più popolosa del Giappone (42 milioni di abitanti). Questo di Naka, comunque, non è l'unico tratto (150 metri) riaperto al traffico in pochissimo. La Nexco, sul suo sito, spiega che su 20 differenti strade e autostrade, circa 813 chilometri su 870 danneggiati dal terremoto sono già stati riaperti al pubblico, per quanto con interventi d'emergenza e «salti» di corsia. La Nexco ha dovuto ripetere le riparazioni anche più volte, perché le scosse di assestamento hanno danneggiato l'asfalto nuovamente in molti punti, anche se certo non con gli stessi effetti del grande terremoto di due settimane fa. «Chiediamo scusa - avvisa la Nexco - se non tutte le aree di servizio sono state riaperte».


Per quanto immenso può apparire oggi il compito, rimettere in moto il Paese è un imperativo sociale. Qualche dato, tanto per comprendere quanto sarà comunque lunga e onerosa la ricostruzione. La stima del governo, fa sapere il segretario di gabinetto Yukio Edano, parla di 25 mila miliardi di yen - circa 220 miliardi di euro - in danni alle infrastrutture, agli impianti industriali, agli edifici pubblici e privati. Come organizzare i lavori, le priorità? Edano ha detto che l'esecutivo sta valutando la possibilità di costituire un'«agenzia per la ricostruzione» simile a quella che dopo la Seconda guerra mondiale si era presa la briga di far ripartire un Paese raso al suolo, con due città, Hiroshima e Nagasaki, annichilite dalle bombe atomiche e molte altre, Tokyo compresa, semi distrutte dai bombardamenti americani. Stiamo pensando a una «sorta di sistema o organizzazione» che possa gestire gli stanziamenti per il dopo terremoto, ha spiegato Edano. Questo comunque vale per il futuro, un futuro che potrà durare anche cinque anni: tanto ci vorrà, secondo le stime della Banca mondiale, per rimettere in piedi tutto. Nel frattempo, centomila soldati dell'Esercito di autodifesa sono tuttora impegnati nelle regioni colpite dal disastro: insieme a migliaia di volontari hanno iniziato a sgomberare le macerie, ripulire i porti e le strade. C'è da aiutare e nutrire 250 mila sfollati senza più casa né - per ora - lavoro. A questo proposito, il governo di Tokyo si aspetta una contrazione della crescita economica nazionale fino allo 0,5% nel prossimo anno fiscale, che in Giappone inizia il primo aprile. «Dobbiamo tenere in mente che a causa del terremoto la produzione potrà rallentare in molte zone per un cospicuo periodo di tempo», ha chiarito l'altro giorno il ministro delle Politiche economiche Kaoru Yosano. Meglio rimboccarsi le maniche.
Il video:
http://video.corriere.it/miracolo-giapponese/4db7738a-5651-11e0-a4af-135fad276cf0
domenica, marzo 27, 2011
Foto della settimana
2 giugno 2007
Stiamo facendo l'uscita, conclusiva degli incontri del sabato sera, con i nostri ragazzi della parrocchia di Castelnuovo, e salendo al rifugio Chierego (Monte Baldo) mi ha colpito questo scorcio; ognuno può dare il significato che crede a questa foto, anzi si accettano idee...sabato, marzo 26, 2011
la Nonna che spacca
Uahahahaha, la scena finale stile Rambo
Google Shared Space
Anche se Google ha deciso di dismettere il progetto Wave a causa dei costi crescenti e della crescita non incoraggiante degli utenti, Wave ha avuto una base di utilizzatori piccola, ma fedele. E non ci sono stati dubbi sul fatto che si trattasse di uno strumento incredibile.
Ora Google ha deciso di “riciclare” tutti quei gadget che si potrebbero aggiungere ad una Wave e ha tirato fuori dal cilindro Shared Spaces, un servizio che utilizza la tecnologia dei gadget di Wave per creare mini-spazi condivisi che consentono la collaborazione su un task o un evento.
Si possono già trovare una serie di gadget organizzati in diverse sezioni come la pianificazione, la produttività, giochi e sondaggi.
Creare uno spazio condiviso è piuttosto semplice: basta premere il pulsante posto sotto di qualsiasi gadget e fare login con il proprio account Google, Twitter e/o Yahoo.
Dopo aver creato lo spazio, è possibile condividerlo con altri utenti tramite l’URL che viene automaticamente generato.

Probabilmente l’idea di Google di riutilizzare singolarmente tutti i gadget di Wave non è poi così male: in questo modo possiamo scegliere di volta in volta il tipo di spazio condiviso adatto al nostro obiettivo (organizzare un evento, pianificare un viaggio tramite una mappa condivisa, giocare a sudoku, creare un sondaggio, etc), risparmiandoci l’approccio “all inclusive” di Wave, che a suo tempo aveva generato più confusione che vera utilità.
[via]
venerdì, marzo 25, 2011
Casa capovolta vendesi
La casa capovolta
Domani a Bispingen sarà inaugurata una casa costruita a tetto in giù
A Bispingen, in Germania, sta per essere inaugurata una casa interamente costruita a testa in giù. Ribattezzata “La casa pazza” dalle autorità locali, sarà una nuova attrazione turistica della cittadina tedesca in Bassa Sassonia. Le visite inizieranno il 26 marzo. Tutti i mobili all’interno sono al contrario. Una casa simile esiste già nello zoo di Gettorf, vicino a Kiel.





Claudio Rossi Marcelli
Il "vero" discorso di Gheddafi
Dopo l’attentato alle torri gemelle, Dave Letterman chiese all’allora sindaco di New York, Rudolph Giuliani: “Potremo ridere prima o poi dell’11 settembre?”. Risposta: “Se non lo fate vi uccido io”. “E la satira? Possiamo continuare a farla?”. “Dovete. O vi uccido per la seconda volta”. Forse era un po’ esagerata come risposta. Però io l’ho letta come un disperato bisogno di “normalità”, la ricerca di quelle piccole cose, anche un solo sorriso, che ci rendono la normale routine più sopportabile. Ormai fare satira, quella vera, in Italia è sempre più difficile. Quasi impossibile. Perché la satira irrita, scontenta, fa storcere le bocca. Altrimenti vuol dire che non è satira. Attenzione: non deve offendere. Deve, casomai, spiazzare. Che è esattamente l’impressione che mi ha fatto questo straordinario video segnalatomi dal buon Lancia. Ecco la vera traduzione del discorso di Gheddafi
giovedì, marzo 24, 2011
Polenta e Baccalà a Lograto
presso oratorio di Lograto
(dove ho fatto la festa di laurea... da allora l'hanno ristrutturato tutto!)
Frozen... il film x gli sciatori!
Quiz n°1. Siete al Governo.Dovete trovare i fondi per lo spettacolo. Che fate?
2°-Abbasso stipendio e vitalizio ai parlamentari.
3°-Aumento le tasse sulle benzina.
A voi la scelta!
P.s Qui c'è la risposta
http://www.lettera43.it/politica/11401/aumenti-sulla-benzina-per-finanziare-il-fus.html
La donna più sfortunata d'Inghilterra
vince 30 milioni alla lotteria
Destino beffardo per una 31enne. Lui lasciato perché "noioso"
Roma, 21 mar. (TMNews) - E' stata già ribattezzata "donna più sfortunata d'Inghilterra" la 31enne che dopo aver lasciato il fidanzato perché troppo "noioso", lo ha visto aggiudicarsi una fortuna al Lotto. La 31enne Kerry Graves e il 37enne Matthew Breach si erano fidanzati ai tempi della scuola ed erano una coppia da ben 14 anni, quando Kerry decide di scaricare Matthew per la sua proverbiale pigrizia: troppo "noioso" secondo lei, troppo "vogliosa di sesso" secondo Matthew, che di mestiere fa il camionista e ha ammesso con placidità che il suo hobby preferito è dormire. Così la coppia va in fumo, ma il destino è davvero beffardo con Kerry. Dopo qualche tempo, infatti, Matthew si aggiudica una vincita al Lotto di 30 milioni di sterline (34 milioni di euro) mentre lei finisce per dividere un monolocale con il suo nuovo fidanzato Travis (disoccupato dopo che il suo Web Cafè è andato fallito) e il loro bambino Blake. "Credo che sarà eletta la più sfortunata del Regno Unito" ha raccontato un amico. "E' rimasta con Matthew per tanto tempo, e insieme hanno attraversato momenti difficili, il che ha creato inevitabilmente degli attriti. Poi è giunta la rottura, e dopo che lei l'ha lasciato, lui è diventato ricco...". Si rammarica la mamma di Matthew: "E' davvero un peccato, perché era una bella ragazza e a noi è sempre piaciuta molto". Dopo la straordinaria vincita, Kerry ha chiamato l'ex fidanzato per congratularsi con lui. "Ci sentiamo ancora, parliamo, ma ognuno ha preso la propria strada". (Fonte: Agicos)
mercoledì, marzo 23, 2011
LigaDay oggi nei cinema
dell'anno dai cinema di tutta italia
orna l’appuntamento annuale con l’edizione 2011 del Ligabue Day: un momento importante per fare il punto sulla sua carriera, sull’attività live e - come sempre - per rinsaldare (ce ne fosse bisogno) il suo rapporto con i fan. Anche questa volta, il Liga sceglie i cinema per dialogare con tutti, con la data del prossimo 23 marzo, alle ore 21.
In collegamento con i cinema di tutta Italia, presenterà infatti la nuova versione inedita ed esclusiva del meglio delle riprese realizzate in tutte le date della sua ultima tournée negli stadi e anticiperà le novità musicali previste per la prossima estate. Un imperdibile ‘best of’ dei concerti, con la regia di Cristian Biondani, che permetterà ai fan di ritrovare per due ore sul grande schermo tutta l’energia degli ultimi mesi di attività.
L’elenco delle sale che aderiranno all’iniziativa sarà a breve disponibile su NexoDigital e, come regalo supplementare, tutti i partecipanti riceveranno in regalo un CD singolo in edizione limitata. Intanto vi ricordiamo che è possibile assistere all’ultima data del “Ligabue, Quasi Acustico - Tour Teatri 2011″ domani, 2 marzo al Teatro Regio di Parma.
martedì, marzo 22, 2011
RITALIA
Che idea originale festeggiare i centocinquant'anni dell'unità d'Italia con un'altra guerra alla Libia!
- Non fermiamoci qui però, continuiamo col revival. Rifacciamo da capo tutte le peggiori cazzate della nostra Storia!
L'altro annuisce.
- Rimettiamo i fascisti al governo.
- Quello l'abbiamo già rifatto.
- Promulghiamo delle nuove leggi razziali.
- Già rifatto anche quello, contro Rom e immigrati.
Riflette.
- Allora svendiamo altri pezzi di sovranità nazionale agli USA e al Vaticano.
- Questo lo rifacciamo continuamente.
Sbuffa.
- Un'altra ondata di speculazione edilizia selvaggia?...
- Idem.
- Con scempio del territorio?
- Sempre.
- E collusioni mafiose?
- Ovvio.
Riflette.
- Costruiamo anche delle centrali nucleari.
- E già in programma.
- Affidiamo l'economia a una banda di truffatori sanguisughe...
- Già fatto, e non ce l'hanno mai più restituita.
- Rifacciamo Craxi presidente del Consiglio!
- E' morto.
- Allora il suo peggiore complice.
- Già fatto. Quattro volte. Ed è ancora in carica.
Sbuffa.
- Ma è possibile che nella nostra Storia non ci sia una cazzata che non abbiamo già rifatto un sacco di volte?
S'illumina.
- La campagna di Russia! Non abbiamo ancora riprovato a invadere la steppa marciando nella neve! Dai, avvolgiamoci i piedi negli stracci bagnati, e partiamo!
- Sì! L'amico Putin si prepari, dopo l'amico Gheddafi tocca a lui!
Corso per animatori

Come fare una fattura

Era già stato postato un link sull'argomento:
http://compagniaindie.blogspot.com/2010/02/come-calcolare-la-fattura-e-cosa.html
Vienna & Bratislava
Per l'alloggio, noi siam andati in questo ostello:
aperto 3settimane fa, "puzzava" ancora di nuovo, davvero bello, tecnologico, pulito, gggggiovane ed economico!
Purtroppo era chiuso x' diluviava, ma ci devo tornar x salir su questo!!! altro che Blue Tornado o TopSpin:
117metri appeso a 2 cordine!!!! ci devo tornar x farlo!!!!
Evidentemente agli austriaci piace il brivido
In attesa delle foto di Fede, ecco il posto più incredibile della città:
http://www.archdaily.com/116610/sofitel-vienna-stephansdom-stilwerk-ateliers-jean-nouvel/
dall'ultimo piano completamente vetrato si ha una vista a 360°incredibile!!!
http://www.sofitel.com/it/discovering-sofitel-hotel/vienne.shtml
Se ci arrivate in treno pensate: "cazzo, quei 50anni di cortina di ferro sono stati proprio un incubo"
In pratica stessa sensazione che si ha a passar da Berlino ovest a Berlino est... il confine con l'Austria è a 15km, ma qui si passa da un mondo all'altro.
Il centro città è davvero carino, ma appena si mette piede fuori le mura... non sembra Europa.
Ma basta "brutti" pensieri, concentriamoci su ciò di positivo che offre la Slovacchia!
Prezzi irrisori... 1,5 litri di birra, 3.90euro!!!
(magnato&bevuto a cena come bestie... 40euro in 4!!!)...e kilometri&kilometri di.... gambe!!!!
Questo è l'Hammer Limousine che trasportava le partecipanti a Miss Hockey 2011 (li è lo sport nazionale... maschietti, che avete pensato?!?!?!? non la topa, l'hockey è lo sport nazionale! hehe)Siam giunti alla conclusione che in Slovacchia fanno come a Sparta: chi non ha almeno 1,5m di gambe viene "gettata" dalla rupe e non può entrar a Bratislava! :D
Alla prossima puntata per le foto di Giangi&Fede!
lunedì, marzo 21, 2011
Una rapina da film!
Cioè questi qui:
- hanno rubato lo scuolabus, le auto della polizia e le auto del comune dal autoparco comunale
- hanno bloccato le 5 strade di accesso al paese con questi mezzi spaccandogli le chiavi dentro e tagliando le gomme
- hanno rubato uno escavatore da una ditta li vicino
- attraverso i campi (x forza, tutte le strade erano bloccate) con l'escavatore sono giunti alla fabbrica ed hanno abbattuto (!!) il muro del caveau
- con l'inevitabile bordello di un abbattimento (alle 4 di notte) i vicini hanno chiamato i caramba, peccato che tra avvisali, arriva al paese e trova tutte le vie bloccate... i ladri sono riusciti a scappar tranquillamente attraverso i campi e addio ai 100kg di oro!!!!
i ladri fuggono con 100 kg d'oro
Il colpo da film: dieci rapinatori penetrano nel
caveau e isolano le strade con i mezzi del Comune
Non almeno dopo aver visto di cosa sia capace una banda come quella che nella nottata di un giorno da cani ha dato un assalto da almeno 3 milioni di euro alla Salp di Poggio Bagnoli, azienda non grandissima (una trentina di dipendenti) ma ben radicata nel territorio e nella piccola storia di una provincia cresciuta sull’oro. Ci avevano provato già in due occasioni, anche se è difficile pensare che fossero gli stessi banditi. La prima volta cinque anni fa avevano tentato di calarsi dal tetto, la seconda, pochi mesi fa, si erano impantanati con un camion nei campi accanto all’azienda. Al padrone dei terreni che era andato a chiedere cosa stesse succedendo erano arrivate anche le minacce: gira al largo se vuoi tornare a casa. Ma lui aveva chiamato i carabinieri, sventando il colpo.
Non c’era nessuno invece alle 3 e mezzo della notte fra lunedì e martedì a chiedere a una masnada di malviventi cosa ci facessero con un escavatore appena rubato e cinque mezzi pubblici del Comune sottratti pochi minuti prima dall’autoparco municipale, a Pergine, un paio di chilometri a sud di Poggio Bagnoli, dove i banditi hanno potuto agire indisturbati. Almeno fino alle 3,52 del mattino quando è scattato l’allarme. E ci sarebbe mancato altro che non scattasse con i banditi impegnati a demolire letteralmente una delle pareti esterne della fabrica, di proprietà di un gruppo di soci fra i quali spiccano i Neri e i Gronchi di Ponticino. Da quel momento in poi è stata una corsa contro il tempo. Quella dei soliti ignoti che sapevano di avere i minuti contati nel loro assalto al cavea e quella dei carabinieri, che con gli uomini della Mobile si sono precipitati a sirene spiegate. Per trovarsi di fronte, però, ai quattro posti di blocco che i banditi avevano organizzato.
Ed è proprio questo il salto di qualità nella tecnica criminale che è la caratteristica di un colpo che per Arezzo può ben chiamarsi del secolo. Per l’entità del bottone e anche per la capacità logistica dimostrata dai malviventi, prova di un’organizzazione che deve essere stata studiata e messa a punto per mesi. Ci vuole intanto un basista efficiente, che indichi fra le tante fabbriche sparse nel territorio quella nella quale c’è da fare bottino grosso. E ci vogliono poi attenti sopralluoghi per stabilire dov’è l’escavatore da rubare, come si fa a trasportarlo sul luogo del colpo e soprattutto dove piazzare i veicoli che servono a bloccare le vie d’accesso. Una a una senza eccezione.
Lo scuolabus del Comune di Pergine e un camioncino, sono stati sistemati di traverso, con le chiavi rotte e le gomme a terra (come tutti gli altri mezzi utilizzati) all’incrocio fra la Regionale 69 e la strada di Poggio Bagnoli.
La Panda dell’ufficio tecnico, invece, è stata intraversata a nord dell’incrocio, verso Levane. Gli altri veicoli, la Opel Meriva dei vigili urbani, un furgone e un trattore rubato a un privato, sono serviti per gli ultimi due blocchi, quello a sud dell’incrocio, verso Arezzo, all’altezza di Ponte alla Volpe, sempre sulla 69, e quello sulla strada locale che da Poggio Bagnoli rientra a Pergine.
Il resto è stato relativamente facile, anche se di devastante potenza. Perchè ci vuole coraggio e anche sfacciataggine per abbattere il muro di una fabbrica con un escavatore. La zona non è proprio abitatissima, ma le case ci sono e qualcuno ieri mattina ha detto che i rumori li ha sentiti. E poi ci vuole di viaggiare con il cronometro alla mano per sfruttare fino all’ultimo secondo il quarto d’ora dopo il suono dell’allarme, completare il colpo (anche se qualche lingotto si è perso per strada e qualche chilo di gioielli è rimasto nel caveau) e scappare. Probabilmente verso l’Autosole, con 100, forse 150 chili di gioielli in macchina. I conti si fanno alla svelta: al prezzo di ieri dell’oro (29 euro al grammo) sono almeno tre milioni di euro, magari anche quattro, dipende dai conti precisi che sono ancora in corso. Martedì grasso era ieri, ma qualcuno ha festeggiato in anticipo. E quei gioielli destinati a diventare soldi contanti non sono solo l’ultima bollicina della notte di carnevale
Boh...
Ora non so voi ma a me certi ragionamenti danno da pensare.
Se non ci fidiamo nella capacità dello Stato Italiano (non di questo o quel Governo perchè la costruzione di un centrale nucleare richiede anni, quindi coinvolge tutta la classe politica, e l'intero sistema Paese, ordini di controllo, imprenditori) di affrontare con serietà la sfida del nucleare, (ammesso che sia necessario) allora ragazzi spiegatemi perchè paghiamo le tasse?Allora io mi chiedo che senso ha avere uno Stato. Se il ragionamento più fondante di una critica a un opera pubblica (che in questo caso è il nucleare, ma in passato è stato il ponte di messina, e poi la Tav e poi che altro? La riasfaltatura della strada di casa mia?) è la totale sfiducia nella capacità dello Stato Italiano nel suo complesso e verso i nostri concittadini, nella convinzione che siamo solo un covo di piranha pronti a sbranarsi tra loro per quattro soldi, allora è inutile festeggiare il 150°. Non siamo uno Stato. Ha ragione la Lega, lo Stato Italiano non ha ragione di esistere. E' solo un avido esattore. E se tutto questo è vero, e quindi la sfiducia è ben motivata, allora io dico, che cazzo ci facciamo uniti? Ognun per sè e Dio per tutti. Possiam restare in Europa come tante macroregioni, e magari ce la passimo bene uguale, anzi meglio.
Me parlare donna un giorno
Giornata del FAI
I BENI APERTI IN LOMBARDIA
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PROVINCIA DI BRESCIA
BRESCIAL’identità di Brescia nell’Italia unita. I luoghi della storia e della memoria
Il Castello di Brescia e le sue vie d’accesso
Piazzetta Tito Speri. Portale d’ingresso dell’area della Rocca – via Castello
Sabato 26, ore 14.30 – 18.00; Domenica 27, ore 10.00 – 12.30 / 14.30 – 18.00
Visite guidate
Apprendisti Ciceroni®: Scuole secondarie di I grado: Ist. Comprensivo Est 2; Scuole sec. di II grado: Licei “Copernico”, “Leonardo”, “Luzzago”; Ist. “Abba-Ballini”; Università degli Studi di Brescia, Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura Territorio e Ambiente (DICATA)
Chiesa di Santa Maria delle Consolazioni*
Piazzetta delle Consolazioni in Contrada Sant’Urbano
Sabato 26 e Domenica 27, ore 14.30 – 18.00
Visite guidate
Il Cimitero monumentale Vantiniano*
Via Milano, 17
Sabato 26, ore 14.30 – 18.00; Domenica 27 ore 10.00 - 12.30 / 14.30 – 18.00
Visite guidate
Palazzo Averoldi, “Casa di Dio”*
Via Vittorio Emanuele, 9
Sabato 26, ore 14.30 – 18.00; Domenica 27, ore 10.00 – 12.30 / 14.30 – 18.00
Visite guidate
Visita guidata alle sale occupate dalla Rotary House riservata solo agli iscritti FAI; possibilità di iscriversi in loco
Visite guidate e percorsi per sentieri, alla scoperta dei tesori della provincia di Brescia.
BOVEGNO (BS)
Le torri medioevali di Bovegno e Ludizzo nell’alta Valle trompia
I tesori lignei delle chiese di Bovegno Piano e Castello (Santa Maria Assunta e San Giorgio), di Graticelle (Sant’Antonio Abate) e di Ludizzo (San Michele). Passeggiata da Bovegno a Ludizzo attraverso il ponte medioevale*
Via Roma incrocio piazza Zanardelli
Domenica 27, ore 10.00 – 12.30 / 14.30 – 18.00
Visite guidate
Apprendisti Ciceroni®: Istittuo Comprensivo “Caduti per la Libertà”; Liceo scientifico “Moretti” di Gardone Val Trompia
CHIARI (BS)Documenti, cimeli e dipinti a testimonianza dell’Unità d’Italia
Fondazione Biblioteca Morcelli Pinacoteca Repossi*
Via Bernardino Varisco, 9
CORTE FRANCA (BS)Palazzo Torri*
Fraz. Nigoline - Via Sant’Eufemia, 5
Palazzo Monti della Corte*
Fraz. Nigoline - Contrada della Corte, 1
Corsie preferenziali per Iscritti FAI; possibilità di iscriversi in loco
Apprendisti Ciceroni®: Istituto Comprensivo “Don Milani” di Corte Franca
Per i luoghi dell’Itinerario apertura Domenica 27, ore 10.00 – 17.30
Visite guidate
MANERBA DEL GARDA (BS)
Pieve di Santa Maria*
Chiesa di San Giorgio e percorso panoramico sul lago dalla chiesa alla Rocca di Manerba*
Via Pieve Vecchia. Servizio navetta per la Chiesa di San Giorgio (fraz. Montinelle)
Domenica 27, ore 10.00 – 12.30 / 14.30 – 18.00
Apprendisti Ciceroni®: Scuola Media di Manerba del Garda
MONTICELLI D'OGLIO (BS)
Il seicentesco borgo, perla della Bassa Centrale - la piazza a corte porticata, il parco-giardino sull’Oglio e la “caminada veneta” del palazzo gentilizio; passeggiata al castello ed ai sotterranei
Strada comunale Monticelli
Domenica 27, ore 10.00 – 12.30 / 14.30 – 18.00
Visite guidate
Eventi collaterali:
Parrocchiale di San Silvestro, ore 11.15 e ore 18.00: Concerto dei “Liutisti lombardi del 1500”
LOZIO (BS)
Lozio, tradizioni e mestieri nei borghi montani della Valle Camonica*
Inizio del percorso: parcheggio al bivio della Frazione Sucinva
EDOLO (BS)
Edolo:il cuore antico della città, i Federici nella vita sociale e religiosa – da Casa Zuelli alla Chiesa di San Giovanni*
Inizio del percorso: Casa Zuelli – Via Cesare Battisti, 40
Per questi luoghi apertura Domenica 27, ore 10.00 – 17.30
Visite guidate
PONTEVICO (BS)
Il maglio di pianura
Via del Borgo
Domenica 27, ore 10.00 – 12.30 / 14.30 – 18.00
Visite guidate
TOSCOLANO MADERNO (BS)
La Valle delle Cartiere: dal “Museo della carta”, a piedi, lungo l’antica strada dei cartai*
Maina inferiore o parcheggio in Toscolano Maderno – Loc. Quattroruote con servizio navetta
Domenica 27, ore 10.00 – 12.30 / 14.30 – 18.00
Visite guidate
Arte un Ponte tra culture
Brescia
Chiesa di San Faustino e Giovita*
Monastero SS. Faustino e Giovita, oggi Università degli Studi di Brescia*
Via San Faustino, 74
Domenica 27, ore 10.00 – 12.30 / 14.30 – 18.00
Visite guidate in lingua italiana, francese, inglese, ucraina, araba
domenica, marzo 20, 2011
Ci avevano pensato
http://historical.seismology.jp/ishibashi/opinion/0307IUGG_slides.pdf
Foto della settimana
29 maggio 2007
Gruppo del Disgrazia, alta Val Malenco, siamo in perlustrazione, si voleva andare a tentare qualcosa sulla nord del Disgrazia, ma il tempo continua ad essere brutto ed è caduta molta neve che copre i crepacci, quindi, insomma, meglio rinunciare; qui, dopo aver superato i rifugi Porro e Ventina, ci stiamo dirigendo verso il Ghiacciaio del Ventina...








