giovedì, febbraio 10, 2011

TARGHE ALTERNE a Brescia

Aspettiamo la conferma che arriverà a giorni, ma occhio: in pratica si può arrivar tranquillamente in ufficio, ma poi bisogna star attenti al giorno/targa!



Brescia a targhe alterne

Da sabato 12 febbraio fino a fine mese, o fino a fine emergenza, Brescia aderirà al documento della provincia che invita i comune ad adottare il provvedimento delle targhe alterne per ridurre l'inquinamento da PM10, da ben 38 giorni oltre la soglia dall'allarme. Il provvedimento è stato firmato dal sindaco e riguarderà tutti i veicoli ad esclusione dei soli veicoli a metano, ibridi o elettrici. Si circolerà a targhe alterne dalle 9 alle 18 fino al 28 febbraio, unica eccezione sarà il giorno di San Faustino quando sarà concesso di circolare a tutti i veicoli a prescindere dalla targa. Ancora in fase di discussione invece la possibilità di blocco totale per le domeniche.
"Stiamo valutando assieme agli altri sindaci dell'hinterland" ha dichiarato l'assessore all'ambiente del Comune, Paola Vilardi. Fino a fine mese intensificati anche i controlli. Per chi venisse "pescato" in violazione dell'ordinanza previsti 155 euro di multa. In caso di recidiva nell'ultimo biennio si rischia la sospensione della patente da 15 a 30 giorni.

10 febbraio 2011




Da sabato Brescia a targhe alterne
Decisione oggi per gli "euro 5"

Circolazione a targhe alterne a Brescia, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 18, a partire da sabato 12 febbraio a fine mese, salvo che l'inquinamento non rientri sotto i limiti. La decisione era stata annunciata martedì sera dal vicesindaco Rolfi e dall'assessore Vilardi, per far fronte all'emergenza inquinamento, ma bisogna attendere la mattinata di oggi, giovedì, per conoscere le decisioni ufficiali e definitive sulle modalità di applicazione. In particolare, il Comune di Brescia deve decidere se estendere l'esenzione anche ai veicoli "euro 5".

Se ne parla durante l'incontro in programma alle 10.30 con i sindaci degli altri Comuni dell'"area critica", durante il quale saranno approfondite anche le modalità di eventuali blocchi del traffico nella giornata di domenica.

Sempre giovedì, sarà reso pubblico ufficialmente l'elenco delle deroghe previste dal provvedimento che sancirà le targhe alterne.

10 febbraio
da giornaledibrescia.it

Sono un ricco signore che può passare il resto della sua vita a fare ospedali per i bambini del mondo, ché l’ho sempre desiderato

Imperdibile! Meglio di Benigni!!!

http://tv.repubblica.it/politica/sono-un-ricco-signore-che-potrebbe-costruire-ospedali-per-bambini-nel-mondo/61697?video=&ref=HREA-1

Giornata degli stati vegetativi: l’Italia è portabandiera.

Un terribile rogo uccide quattro fratellini rom. Ora chi manterrà i genitori?

Il premier lamenta: “Sono ancora senza un dente”. Dev’essere un trucco per scoparsi a letto la fatina.

“Sono un ricco signore che potrebbe passare il resto della sua vita a fare ospedali per bambini nel mondo”. Geniale come abbia scaricato su di noi il conflitto di interessi.

Sono convinto che l’odio contro Berlusconi sia davvero accanimento. Però è terapeutico.

Berlusconi promette: “Darò all’economia la più forte scossa mai avuta”. Ha deciso di pagare le tasse.

Renzo Bossi: “Crocifissi obbligatori in tutti gli uffici lombardi”. E pure questo mese i suoi diecimila euro se li è guadagnati.

Renzo Bossi impone il crocifisso in tutta la Lombardia. Così può capire quando ha sconfinato.

Cruccolandia

Il presidente della giunta provinciale altoatesina, Luis Durnwalder
Italia 150, Bolzano conferma il «no»
«Non parteciperemo alla festa per l'Unità d'Italia»
«Noi ci sentiamo una minoranza austriaca e non
siamo stati noi a scegliere di far parte dell'Italia


MILANO - «Noi ci sentiamo una minoranza austriaca e non siamo stati noi a scegliere di far parte dell'Italia. Anche per questo motivo non abbiamo grande interesse di parteciparvi». La Provincia Autonoma d Bolzano non parteciperà ai festeggiamenti per i 150 dell'Unità d'Italia e la conferma è nelle parole del presidente della giunta provinciale altoatesina Luis Durnwalder. Insomma, niente stand del «made in Alto Adige» nemmeno alla mostra delle Regioni e delle eccellenze territoriali che sarà allestita dal 26 marzo a fine luglio al Vittoriano e a Castel Sant'Angelo a Roma.

«NON HO RICEVUTO INVITI» - «Per la mostra di Roma non ho ricevuto nessun invito e questo tema non è stato discusso in giunta. Se devo essere sincero non è che abbiamo tanto interesse per queste celebrazioni e non partecipare non credo sia un grandissimo problema - ha proseguito duramente Durnwalder -. Non mi sembra il caso di festeggiare e posso dire che non è una questione etnica e non vogliamo offendere nessuno. I 150 anni per noi non rappresentano soltanto Garibaldi ed i moti di fine Ottocento ma ci ricordano la separazione dalla nostra madrepatria austriaca. Noi non abbiamo fatto iniziative per favorire l'Unità d'Italia come altre regioni. Non volevamo nel 1919 e non volevamo nel 1945. Successivamente abbiamo accettato il compromesso dell'autonomia amministrativa. Se gli italiani vorranno parteciparvi lo possono fare, certamente noi non ci opporremo».

I COSTI - Pare inoltre che nella Provincia Autonoma sia ritenuto eccessivo il costo della partecipazione all'evento, 200 mila euro più Iva. Ad «ostacolare» la macchina altoatesina, che non ha nemmeno formato il previsto comitato locale per l'evento, ci sarebbe anche l'«improvvisa» mancanza di personale da inviare a Roma. Il vicino Trentino, che ovviamente sarà presente, ha proposto alla provincia di Bolzano di cedere metà del proprio stand ma anche questa ipotesi dovrà essere vagliata, ed approvata, dalla giunta provinciale. (Fonte Agi)

7 febbraio 2011
da corriere.it

mercoledì, febbraio 09, 2011

Ipad&newspaper

L' Ipad non è esattamente come un giornale...


:D

SMS tra Tommasi e Silvio

Su segnalazione di Ciccio...


Ecco gli sms di Sara Tommasi a Berlusconi.
La Showgirl è stata intercettata perché
collegata a personagi della camorra.


5 gennaio 2010: «Amore ti ho mandato un pensiero da Licia (l’eurodeputato Licia Ronzulli, ndr). Spero che tu kapisca questa volta»

10 gennaio 2010: «Silvio vergognati! Mi hai fatto ammalare… paga i conti dello psicologo».

12 gennaio 2010: «Amore perdonami…ho visto solo oro la tua chiamata. Ultimamente ho problemi con la linea telefonica. Se posso fare qualche cosa…. Bacio grande»

12 gennaio 2010: «Mi sei mancato tanto. Spero che tu mi possa richiamare presto . Ti amo ancora, sai? Lady X».

15 gennaio 2010: «Spero k krepi kon le tue Troie»

15 gennaio 2010: «Spero che il governo americano inizia a dare lustro a quello ignobile nostrano con i 10 requisiti di ammissione di Harward! La politica è una cosa seria»

15 gennaio 2010: «10 requisiti per l’ammissione tra le fila dei parlamentari… tu indagato saresti già fuori. Capito??».

15 gennaio 2010: «Ci vuole una buona reputazione per governare!! Anke tu fai festini, Dinho (Ronaldinho, il campione del Milan tornato a giocare in Brasile, ndr) deve tornare!».

Sara Tommasi a Paolo Berlusconi: «Se io mi devo kurare, tu piantala con cocaina, cani e m…!!!E festini sexy non me ne sbatte un c…, str……».

9 febbraio 2011



E per stare in tema:
1 febbraio 2011

Annarella show

Notizia un po' "datata", ma ce l'eravamo persa...


DA MONTECITORIO AI SOCIAL NETWOK
Io voto Annarella. La nonnina combattente è il nuovo mito del web
All'urlo di «ve comprate 'a ggente» ha messo nel panico,
Della Vedova e Bernini. Il video impazza su YouTube


MILANO - Annarella. Piccoletta e combattente. Capelli argento e lingua affilata. In piazza Montecitorio le ha cantate per bene alla portavoce vicaria del Pdl, Anna Maria Bernini, e al deputato Benedetto Della Vedova. Li ha messi nel panico ed è diventata il mito della rete. Diversi i gruppi su Facebook: «La nonnina combattente» (1687 iscritti) e «Primarie: io voto Annarella» (264). E il video della sua "trappola" ai non-più compassati deputati, mandato in onda per la prima volta da Striscia la Notizia impazza su You Tube conta: 141.370 visite in pochi giorni. «Ve comprate 'a ggente», «ma che cultura de governo: so 16 anni che ci portate disgrazia», «Perché non mandate via quei zozzi». Un'incursione in piena regola non riuscita neppure ai più duri "resistenti". Perché Annarella, con la borsa della spesa e le chiome insospettabili, s'è infilata tra una giungla di microfoni e telecamere. E a interviste in corso. Impossibile non registrarla.

26 ottobre 2010
da corriere.it

martedì, febbraio 08, 2011

Compleanno del giorno

Il suo film preferito è...

di Wolfgang Petersen




AUGURI ALE!!!!

lunedì, febbraio 07, 2011



"Perchè finchè l'amore dura... cazzo non c'è niente di meglio!"

Massaggio mortale


Stava facendo un massaggio al collo,
muore strangolata dal massaggiatore elettrico
Un massaggiatore elettronico si impiglia alla collana.
Una donna, che voleva rilassarsi con un po' di massaggi al
collo, muore tragicamente la sera della vigilia di Natale.


Michelle Ferrari-Gegerson, 37 anni, una bella donna che lavora come radiologista all'ospedale Jackson Memorial in Florida e insegna anche all'università, torna a casa la vigilia di Natale. Ha lavorato duramente, come sempre. Michelle va nella sua camera da letto e apre alcuni dei regali di Natale, come si usa in America, la sera della vigilia. Ma è un po' stressata e decide di farsi un massaggio al collo usando la macchietta elettronica di cui dispone. Un gesto fatto chissà quante volte. Ma quella sera, proprio la sera della vigilia di Natale, diventerà il suo ultimo gesto. Alle nove di sera rincasa il marito, il dottor Kenneth Gegerson, un dentista. La trova senza coscienza in camera da letto, l'aggeggio elettronico per terra. Ogni tentativo di soccorso si rivela inutile. La donna è morta soffocata. Il motivo, anche se le indagini sono ancora in corso, della morte della donna viene spiegato così: il massaggiatore elettronico si sarebbe incastrato nella collanina che Michelle portava al collo strozzandola e soffocandola. Le autorità non hanno voluto rendere noto la marca del massaggiatore elettronico. Il prodotto, infatti, è ancora regolarmente in commercio.

Non è la prima volta che apparecchi elettronici per uso casalingo provocano incidenti mortali. Nel 2008 in Giappone ben tre persone muoiono in circostanze analoghe a quella della dottoressa americana. Si tratta di tre donne che avevano deciso di usare una macchietta confezionata per i massaggi ai piedi per fare un massaggio al collo. Tutte e tre avevano rimosso la stoffa che copriva i meccanismi della macchietta e finirono soffocate quando i cilindri massaggiatori si impigliarono nel colletto delle loro camicette. Ovviamente, se la macchinetta fosse stata usata per il motivo per cui era stata costruita senza manometterla, gli incidenti mortali non si sarebbero verificati. La compagnia produttrice fu costretta a fare uno spot televisivo il cui contenuto era del tipo: "Non usate queste cavolo di macchinette per il massaggio ai piedi per massaggiarvi il collo".

Non hanno causato la morte di nessuno, ma negli ultimi anni diverse ditte di prodotti per massaggi elettronici casalinghi sono state costrette arbitrare dal mercato ingenti quantità dei loro prodotti. Il caso più eclatante è quello della Sears, ditta americana, che nel 1998 è costretta a ritirare dai negozi ben 183mila macchinette per i massaggi. Il motorino dell'apparecchio aveva la tendenza a surriscaldarsi e a incendiarsi. Analogo motivo dietro il ritiro di 15mila macchinette - sempre per i massaggi - effettuato dall'americana Deep Knead Shiatsu nel dicembre 2001. Il caso più recente è infine quello della ditta, sempre americana, Brookstone Foldable Massaging Bed Rest: nell'aprile 2006 tutti i prodotti per i massaggi della ditta vengono ritirati per lo stesso problema: si incendiano da soli.

5 gennaio 2011

Rocco parla a Silvio

Quando un pornostar parla così al Presidente del Consiglio...


"io come te, quello che ci piace di più: la ...."


Siamo la repubblica delle banane...............

domenica, febbraio 06, 2011

W i dolci di carnevale!!!

vicino ex Emmezzeta, fino al 11 Febbraio


Foto della settimana


Lago di Garda
22 marzo 2007

Penultima sosta sulla via "Romantica" a Cima Mandrea, Valle del Sarca; finalmente le difficoltà sono diminuite e ci si può guardare un pò attorno; e, meraviglioso, si presenta davanti a noi il Lago di Garda, con i paesi di Riva del garda e Torbole, il Baldo a sinistra...
Alessio

sabato, febbraio 05, 2011

Compleanno del giorno



Le gusta un sacco...


AUGURI NICCHIA!!!!


venerdì, febbraio 04, 2011

5° sagra del porsèl

UnzUnz, i-emo, i-nerd & i-truzzo

Non male i video di sto tipo :D

La generazione degli i-emo i-nerd i-bitch i-truzzo

"non si mangiano i cavalli, anche se sono di legno" ahahaha



Le categorie di "come si ascolta la musica"
quando canta lui fa sbragar..heheh

Federalismo municipale: censimento


Federalismo municipale,
al via il censimento per i
“fabbisogni” dei comuni

Con il federalismo fiscale, in settimana all’esame del Parlamento, scatta l’operazione “fabbisogni standard” per stabilire il giusto livello per le funzioni fondamentali di comuni e province.

Oggi, 24 gennaio, il presidente dell’Anci, Sergio Chiamparino, presenterà ai sindaci l’iniziativa, e da lunedì 31 partirà la raccolta dei dati su polizia municipale e funzioni generali. I comuni avranno due mesi per compilare i questionari e trasmettere le informazioni alla Sose, la Società degli studi di settore e all’Ifel, l’Istituto dell’Anci per la finanza e l’economia locale, che poi si occuperanno di calcolare il giusto costo dei servizi.

Il censimento su caratteristiche e costi dell’attività di comuni e province dovrà individuare i livelli dei finanziamenti giusti per le loro funzioni, partendo da vigili e anagrafe, per poi passare agli asili nido, all’istruzione pubblica, alla gestione del territorio e dell’ambiente.

In base alla riforma, il finanziamento a livelli standard verrà garantito a tutti da tributi propri e perequazione. Ma chi spenderà di più dovrà trovare da solo le risorse per farlo.

Verranno calcolati i semafori, le auto, i telefoni cellulari, i costi per la cancelleria: tutto

Si tratta, scrive il presidente dell’Anci Sergio Chiamparino nella lettera citata dal sole 24-Ore, di “uno dei passi fondamentali per dare attuazione a un federalismo cooperativo e responsabile”.

Del resto dall’individuazione dei reali fabbisogni dei comuni dipende la possibilità di trasformare in realtà l’obiettivo che starebbe dietro al federalismo, cioè quello di abbassare le tasse e migliorare i servizi.

Considerata la complessità dell’operazione, la riforma ha previsto un’introduzione a tappe dei fabbisogni standard: ogni anno, per il prossimo triennio, si analizzeranno due dei sei settori fondamentali degli enti:
la polizia locale dei comuni, i servizi per il mercato del lavoro nelle province e per entrambi le “funzioni generali”: anagrafe, tributi, uffici tecnici, personale.

4 gennaio 2011
da blitzquotidiano.it


Per approfondir l'argomento:

Sole 24 Ore - lunedì 24 gennaio 2011
Federalismo municipale: l'operazione costi standard parte da vigili e anagrafe - Scatta il censimento sui costi dei comuni


Il riparto del Fondo fra i singoli comuni avverrà tendo conto dei fabbisogni standard di spesa
(D.Lgs. n. 216 del 26 novembre 2010)

giovedì, febbraio 03, 2011

Un mio amico mi ha detto che

Io non so cosa vogliono la donne, ma di sicuro non vogliono un uomo bello.

Mi è capitato di conoscere uomini che facevano letteralmente impazzire le donne. Uomini che, anche volendo, non potevano essere fedeli a una donna sola, perché avevano orde di ammiratrici affamate e sensuali che li aspettavano sotto casa. E nessuno di quegli uomini, neanche uno, era bello nell’accezione comune del termine.

Ovvio: essere belli è comunque meglio che essere brutti. Ma la bellezza, in un uomo, è come il cassettino portabicchiere in una macchina: se c’è, fa piacere. Se non c’è, non se ne accorge nessuno.

Questo è uno dei pochi argomenti sui quali le donne dimostrano di conoscere davvero se stesse. Il 99% del genere femminile, se interrogato in materia, dirà che non vuole l’uomo bello: vuole un tipo.

Cosa sia “un tipo” è una questione allo studio della comunità scientifica internazionale.

dal Diario del dottor D

Cetto

http://www.youtube.com/watch?v=yvX_kImQNJ0&playnext=1&list=PL1BBF37C114E0271F

http://www.youtube.com/watch?v=G1k3JzN_VYg

Le ricerche che piacciono tanto al Vex

Su segnalazione di Giangi...


LA CLASSIFICA DI "THE WEEK"
«Mance più laute se hai il seno grosso»
Gli studi scientifici più scontati del 2010
Ricerca inglese: i bambini maschi amano le macchinine.
Un altro lavoro dimostra che si è più felici nel weekend

MILANO - Nel 2010 scienziati di tutto il mondo hanno portato a termine importanti scoperte, come la mappatura del 60% del patrimonio genetico dell’uomo di Neanderthal e la creazione della prima vita artificiale di una cellula prodotta con Dna sintetico. Altri studiosi invece hanno indirizzato i loro interessi verso tematiche a dir poco scontate. Ce lo ricorda il sito The Week, che in un ironico e dettagliato articolo mette in fila le sette scoperte scientifiche più inutili dell'anno appena trascorso

GROSSI SENI E SESSO IN TARDA ETÀ - Le ricerche somigliano alla scoperta dell'acqua calda. Il primo studio, intitolato "Le conseguenze dell'attrazione femminile e l'eroticità: test realistici con cameriere dei ristoranti", è stato portato a termine da Michael Lynn, docente della Cornell University. Dopo una lunga ricerca sul campo l'esperto di alimentazione ha potuto confermare come le cameriere con i seni grandi riescono a ottenere mance più ricche dai clienti. A chi gli faceva notare l'ovvietà dei risultati, il professor Lynn ha risposto: «È sempre giusto dimostrare scientificamente ciò che appare scontato alla gente». Le donne maggiorate sono protagoniste anche di un altro studio presente nella lista. Il lavoro dello psicologo Gad Saad, pubblicato sulla rivista onlinePsicology today, dimostra scientificamente che gli automobilisti sono più propensi a dare una passaggio alle autostoppiste con grandi seni. Lo scorso dicembre, invece, alcuni scienziati australiani, guidati dallo studioso Zoe Hyde, hanno presentato un saggio che conferma come il sesso sia ancora importante per circa il 50% degli uomini che hanno un'età tra i 75 e i 95 anni: «sebbene molte persone, inclusi diversi dottori, credono che la sessualità non sia necessaria per le persone anziane - recita lo studio - la nostra ricerca conferma che ciò non è sempre vero».

ADULTI PIÙ FELICI NEL WEEKEND - Lo scorso aprile gli scienziati della London's City University hanno sentito il bisogno di dimostrare empiricamente una verità che si sa fin da quando si è piccini. Secondo lo studio i bambini amano le macchinine, mentre le ragazzine adorano giocare con le bambole. L'ideatrice dello studio, Sara Amalie O'Toole Thommessen, ha annunciato trionfante alla Bbc: «Siamo rimasti incredibilmente sorpresi nel constatare che i maschietti hanno diverse preferenze dalle donne anche quando sono davvero piccoli». La ricercatrice Noola Griffiths in una ricerca apparsa sulla rivista Psycology of Music ha affrontato il rapporto tra musiciste e abiti di scena. Risultato? I vestiti indossati dalle cantanti alterano la percezione delle loro performance. Secco il commento del Guardian di Londra: «L'esito di questa ricerca è più che scontato». Ma c'è chi, come l'Agenzia mondiale anti-doping, è riuscita a fare di meglio, commissionando quello che è stato definito "lo studio più ovvio di sempre". Dopo aver scoperto che 96 atleti avevano assunto ormoni della crescita per aver prestazione migliori, l'Agenzia ne ha voluto sapere di più. Alla fine la ricerca ha confermato che gli ormoni della crescita migliorano le performance degli atleti. Anche l'ultimo studio in classifica, pubblicato sulla rivista Journal of Social and Clinical Psychology e intitolato "Weekend, lavoro e benessere" conferma un'ovvietà: le persone sono più felici e si sentono meglio dal venerdì sera alla domenica pomeriggio, ovvero quando sono liberi dal lavoro, mentre - parafrasando Vasco Rossi - odiano il lunedì.

3 gennaio 2011

Registro delle opposizioni


Da oggi è attivo il Registro delle
opposizioni al marketing telefonico

Costituito con il D.P.R. del 7 settembre 2010, è attivo da oggi il nuovo Registro Pubblico delle Opposizioni, gestito dalla Fondazione Ugo Bordoni, Istituzione di alta cultura e ricerca soggetta alla vigilanza del Ministero dello Sviluppo Economico.
Il Registro Pubblico delle Opposizioni è un servizio progettato per raccogliere le utenze degli abbonati presenti negli elenchi telefonici pubblici che non desiderano più essere contattati telefonicamente per scopi commerciali, promozionali o per il compimento di ricerche di mercato.
Lo scopo del Registro è quello di regolamentare e normalizzare l'attuale gestione del telemarketing e salvaguardare la privacy degli abbonati che decideranno di non rendersi più raggiungibili dagli operatori del settore. Per iscriversi basterà andare sul sito
Sono disponibili cinque modalità per l’iscrizione:
- modulo elettronico sul sito web
- posta elettronica
- telefonata
- lettera raccomandata
- fax.
L’iscrizione al Registro delle Opposizioni, completamente gratuita, è dedicata esclusivamente agli abbonati la cui numerazione è presente all’interno di elenchi telefonici pubblici.

31 gennaio 2011


Registro delle opposizioni: così non va

Il Registro pubblico delle opposizioni ha aperto i battenti a titolo ufficiale da appena 24 ore, ma i problemi sono molti fin da subito. Trattasi anzitutto di problemi tecnici, relativi al fatto che il sito Web soffre di gravi instabilità tali da impedire il regolare conseguimento delle procedure indicate per l’iscrizione al Registro. Ma i problemi vanno anche oltre e le osservazioni avanzate da Adiconsum meritano pertanto particolare attenzione perché rendono più chiaro l’impatto che il Registro avrà sulla privacy dei cittadini.
Adiconsum contesta al Garante per la Privacy forma e sostanza dell’intervento formulato «poiché né facilita il consumatore nel suo diritto a non essere disturbato nè tutela la sua privacy, ovvia conseguenza della scelta del Governo di non udire le Associazioni Consumatori in fase di stesura del provvedimento». L’associazione ritiene che nella sua stesura attuale la norma difenda più i diritti delle aziende che non quelli degli utenti e porta avanti argomenti circostanziati a supporto della propria tesi.
Punto primo, il Registro pubblico delle opposizioni è soltanto una misura parziale e pertanto illusoria: «L’iscrizione al Registro garantisce solo la riduzione delle chiamate a fini commerciali, ma non esclude l’utilizzo di altri elenchi ai quali il consumatore ha fornito la propria autorizzazione. Non esistono regolamentazioni su questa tipologia di elenchi tranne il recente intervento dell’Autorità della Privacy che ha disposto la possibilità di telefonata solo dall’azienda che hanno ricevuto direttamente il consenso, eliminando l’utilizzo di elenchi acquistati da altre aziende». Per questo motivo l’associazione chiede ad alta voce che il Registro prosegua il proprio percorso diventando un sistema unificato di esclusione da qualsiasi altro elenco esistente ed al quale l’utente potrebbe non essere pienamente consapevole di aver offerto il proprio assenso.
Punto secondo, le metodologie utilizzate non sono adatte per consentire il facile “opt-out” da parte di qualsivoglia utenza, con particolare riferimento ai più anziani o comunque alle persone in difficoltà: «Le modalità di iscrizione al Registro sono molto avanzate tecnologicamente (web, mail, risponditore telefonico), risultando difficili per anziani e fasce deboli. Anche la raccomandata non garantisce l’iscrizione visto che la conferma dell’avvenuta registrazione avviene solo attraverso una telefonata al call center dalla sola linea interessata. Non è possibile, quindi, delegare la procedura a terzi (parenti o delegati)».
Punto terzo: come effettuare eventualmente un reclamo? «Il consumatore che nonostante l’iscrizione al Registro delle opposizioni continua a ricevere telefonate commerciali non ha strumenti idonei per inoltrare un reclamo. Il decreto istitutivo del Registro non prevede modalità conciliative, né è ben chiaro se l’utente debba inoltrare il reclamo alla Fondazione Bordoni, tenutario del Registro, o all’Autorità della Privacy, responsabile del comportamento scorretto delle aziende di telemarketing». Una contestazione che entra nel merito delle procedure, quindi, chiedendo maggior chiarezza per consentire una migliore assistenza ai consumatori.

2 febbraio 2011
da webnews.it

mercoledì, febbraio 02, 2011

Si lavora "duro" in parlamento


Su segnalazione di Ciccio...



Il deputato a caccia di escort. In Parlamento

IMPORTANTE: Avevamo deciso di non pubblicare il nome del deputato del Pdl ritratto alla Camera mentre guarda un sito di escort sull’iPad. Non intendevamo screditare un singolo individuo, bensì volevamo mostrare in modo incontrovertibile a che punto sono ridotte le nostre istituzioni. Quel deputato è stato mandato dai cittadini in Parlamento per rappresentarli, e il fatto che durante una pubblica seduta della Camera egli ritenga di usare il suo tempo in quel modo non fa che confermare tristemente il livello di degrado a cui è arrivata la Casta, o parte di essa.
Ora il deputato ha fatto coming out, e non c’è più ragione di proteggerne l’identità: si tratta di Simeone Di Cagno Abbrescia, ex sindaco di Bari. Parla di «goliardata». Ma ciascuno può giudicare.


I FATTI

Martedì 26 gennaio, Camera dei Deputati, discussione sulla mozione di sfiducia al ministro Sandro Bondi. Un deputato del Pdl si mette a navigare su internet grazie al suo iPad e si intrattiene su un sito a luci rosse.

Il deputato ultrasessantenne, cravatta di Marinella e capelli riportati a coprire una discreta calvizie, inforca gli occhiali (che di solito non porta) e scruta a lungo immagini e profili di due professioniste, Dollyy e Daisy: sono romane, non fumano, ricevono a casa o in hotel, previo preavviso.

Lo ha scoperto il settimanale Oggi, in edicola da mercoledì, che a partire da una foto curiosa scattata quel giorno è risalita al deputato, originario del Sud, e alle protagoniste delle sue attenzioni: la giovanissima Dollyy, che oltre alla doppia «y» sfoggia capelli miele e una elegante seconda di seno, e si propone di «accompagnare le tue serate per una cena, un intrigante dopocena o un appassionante weekend...». Costo: 450 euro per tre ore. E Daisy, 39 anni, che di «y» ne ha solo una, ma compensa con lunghi capelli corvini e una settima di seno naturale. Daisy offre le sue grazie su Roma e Napoli, è «disponibile esclusivamente per incontri di classe con distinte persone». E per evitare clienti poveri e perditempo snocciola le tariffe: «Cena e dopo cena 700 euro; overnight (cioè l’intera notte, ndr) 1.200 euro; week end 2.500 euro. Mezz’ora, 200 euro; un’ora 400».

Nel suo articolo, Oggi ricorda che Paul McLeay, ministro per i Porti e i corsi d’acqua del Nuovo Galles del Sud, in Australia, quando nel settembre del 2010 lo beccarono a guardare film porno sul Pc del parlamento, si dimise e dichiarò: «Sono umiliato. È stato un errore ma mi rendo conto che la comunità si aspetta standard più alti».

IL COMING OUT

«In un momento di stanca del dibattito, ci siamo distratti scambiandoci l'iPad. Non ne facciamo un dramma, era una goliardata». Così il parlamentare barese del Pdl Simeone Di Cagno Abbrescia ha giustificato il suo comportamento. «In certi momenti bisogna stare in aula anche se il dibattito non è avvincente», ha aggiunto. «Di solito uso l'iPad per informarmi, leggere le agenzie. Ma può capitare di soffermarsi su una di quelle immagini diciamo porno che ogni tanto compaiono. Ora tutti fanno i casti, ma ce n'è di gente che le escort le frequenta, non le guarda su Internet. E le vicende del Rubygate hanno incuriosito tutti, è inutile negarlo».

Nessuna tentazione, al di là delle digressioni telematiche, invece, per il tre volte sposo Di Cagno Abbrescia, ex sindaco. «La mia era solo curiosità, non ho mai cercato la compagnia di professioniste. Del resto ho sempre avuto donne giovani».

1 febbraio 2011
da oggi.it

A noi ce sarveranno le mignotte

Mentre ch'er ber paese se sprofonna
tra frane, teremoti, innondazzioni
mentre che so' finiti li mijioni
pe turà un deficì de la Madonna

Mentre scole e musei cadeno a pezzi
e l'atenei nun c'hanno più quadrini
pe' la ricerca, e i cervelli ppiù fini
vanno in artre nazzioni a cercà i mezzi

Mentre li fessi pagheno le tasse
e se rubba e se imbrojia a tutto spiano
e le pensioni so' sempre ppiù basse
Una luce s'è accesa nella notte.

Dormi tranquillo popolo itajiano
A noi ce sarveranno le mignotte.

Giuseppe Gioachino Belli (1791–1863)

(probabilmente e' un falso, ma via...)

Stasse su La7

Parlavamo di sto film proprio settimana scorsa...


Il Divo sul La7, finalmente in onda

Tre anni dopo la sua uscita e i tanti allori di cui è carico arriva finalmente in tv, il 2 febbraio su La7, Il Divo di Paolo Sorrentino. Il film in chiaro non era mai andato, oggetto di fatto di un vero e proprio boicottaggio che ne aveva impedito la messa in onda su Rai e Mediaset. Dedicato alla figura controversa di Giulio Andreotti, Il Divo approda in tv (dopo il passaggio pay su Sky). Protagonista assoluto un camaleontico Toni Servillo, irresistibile nei panni del divo Giulio
(ANSA)



Mercoledì 2 febbraio
alle 21,10 su La7

Alfa Acciai

Su segnalazione di Ciccio...

BLOCCATO IN SARDEGNA UN CARICO RADIOATTIVO
PARTITO DALL’ALFA ACCIAI DI BRESCIA

Tre tir container, che trasportavano circa 70 tonnellate di fumi d’acciaieria partiti dalla Alfa Acciai di Brescia, e sono giunti in Sardegna il 29 gennaio dopo un viaggio in nave, passando indenni sia a Genova che all’arrivo nel Porto canale di Cagliari sono stati bloccati all’ingresso della Portovesme Srl per accertamenti, dopo che i dispositivi radiometrici hanno rilevato contaminazione da Cesio 137.
Sul posto sono giunti i carabinieri del Noe e i tecnici dell’Arpas, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, che hanno inviato un rapporto informativo alla Procura della Repubblica di Cagliari. Gli ambienti sindacali sardi sono in allarme e puntano il dito contro le istituzioni della penisola e sulla fabbrica di San Polo che hanno consentito che i tre carichi radioattivi potessero giungere a Portovesme senza alcun sospetto. «È un fatto gravissimo – ha commentato Francesco Carta della Cgil, dalle pagine de La Nuova Sardegna – perché nessuno si è accorto, nella penisola, della pericolosità del carico. Spero che dietro questa spedizione non ci sia un complotto per danneggiare la Portovesme Srl. Se quel carico fosse passato indenne anche al cancello della fabbrica qualcuno avrebbe potuto mettere in conto che inviare sostante radioattive in Sardegna è un gioco da ragazzi».
I vertici di Alfa Acciai hanno confermato che i loro portali radiometrici non hanno riscontrato anomalie e la difformità dei valori, secondo gli industriali bresciani, potrebbero derivare da una diversa taratura delle apparecchiature. Per quanto riguarda la sostanza radioattiva rilevata, si parla di Cesio 137.

31 gennaio 2011
da radiondadurto.org

Altro articolo correlato:
http://lanuovasardegna.gelocal.it/dettaglio/portovesme-camion-radioattivi-aperte-due-inchieste/3318890

martedì, febbraio 01, 2011

AWESOME


The Arcore's nights

http://www.youtube.com/watch?v=SEk_aPqTK9M&feature=player_embedded#at=166

E VOI DONNE??? CHE AVEVO VOLUTO LA SUPERIORITA' DEI SESSI... AVRESTE IL CORAGGIO DI RIBELLARVI IN TALE MANIERA???

Appena è stata resa nota l'ordinanza hanno dato vita alla nuova protesta. In vista degli Europei di calcio del 2012, l'amministrazione di Kiev lancia il piano "balcone pulito". In altre parole i residenti non potranno mostrare bandiere e, soprattutto dovranno mantenere un atteggiamento decoroso. Divieto di affacciarsi in canottiera o, comunque, con un abbigliamento poco consono all'evento. E il gruppo Femen non si è fatto pregare. Come al solito alla loro maniera lanciando la controffensiva "La ribellione del balcone"

http://www.repubblica.it/sport/2011/02/01/foto/europei_di_calcio_2012_la_protesta_dei_balconi_del_gruppo_femen-11919028/1/?ref=HRESS-3

PS: scorrere tutte e 14 le foto... la tipa in mutandine non è niente male...
http://www.ffwebmagazine.it

Per le notti solitarie...

http://www.byoblu.com/image.axd?picture=/YouSilvio.jpg

Compleanno del giorno

Il suo film preferito è....


di Richard Curtis



trailer inglese:


AUGURI FABI!!!!


lunedì, gennaio 31, 2011

Barbra Streisand! Uhuhuhuuhuhuhuhuhuhuhuhuhuhuuhuhuhu!

Non so da dove/come sia nato, ma su youtube ci son un sacco di video così... un nuovo tormentone?


Questa è....


Uhuhuhuuhuhuhuhuhuhuhuhuhuhuuhuhuhu!

Giorgia's thoughts


Oh, io sono un mezzo fallito. Il poco che so lo devo al mio professore, Albert Sorel. "Cosa vuol diventare?", mi domandò. "Diplomatico." "Ha una grossa fortuna?" "No." "Può con qualche apparenza di legittimità aggiungere al suo cognome un nome celebre?" "No." "E allora rinunci alla diplomazia." "Ma allora cosa posso fare?" "Il curioso." "Non è un mestiere." "Non è ancora un mestiere. Viaggi, scriva, traduca, impari a vivere dovunque, e cominci subito. L'avvenire è dei curiosi di professione. (da JULES E JIM)

Gmail: notifiche posta&chat


Gmail:
introdotta la visualizzazione delle notifiche sul desktop
per e-mail e chat


[...] diamo uno sguardo ad un ulteriore feature, introdotta però come vera e propria funzionalità effettiva di Gmail, anch’essa richiesta a gran voce dalla vasta utenza.

Infatti, qualche ora addietro, il team di Gmail ha reso disponibile a tutti gli utilizzatori della casella di posta elettronica del gran colosso del web la possibilità di attivare la visualizzazione di apposite notifiche da desktop, visualizzabili sotto forma di popup in HTML5, indicati l’arrivo di nuove e-mail e di nuovi messaggi di chat (da notare la prima immagine illustrativa).

Per poter attivare la visualizzazione delle notifiche sarà sufficiente cliccare sul collegamento "Impostazioni" posto nella parte in alto a destra della pagina web di Gmail e in "Generali" alla voce "Notifiche sul desktop" spuntare i settaggi in relazione ai quali si desidera attivare la nuova funzionalità.

28 gennaio 2011
da geekissimo.com


Gmail: dai Labs arriva la funzione che consente di visualizzare il conteggio delle e-mail non lette nella favicon

Nei Labs di Gmail sembra non esserci più tregua e, tra le tante ed utili funzioni sperimentali introdotte, nelle ultime ore ha fatto la sua comparsa anche ciò che gran parte di tutti i più appassionati utilizzatori della nota casella di posta elettronica targata Google attendevano oramai da un bel po’ di tempo a questa parte: l’icona relativa al conteggio dei messaggi non letti in Gmail.
Si, esatto cari lettori di Geekissimo, avete capito bene, ora, aprendo "Gmail Labs" e ricercando la funzionalità Icona messaggi da leggere (ora ancor più semplice da trovare grazie alla funzione di ricerca instant recentemente introdotta) ciascun utente ha la possibilità di attivare la feature in questione e visualizzare dunque, direttamente in sostituzione della classica favicon di Gmail, il numero delle e-mail non lette in un sol colpo d’occhio all’icona della scheda, così com’è anche possibile notare dando uno sguardo all’immagine d’esempio.

Per poter attivare tale funzionalità sperimentale sarà sufficiente aprire Gmail, cliccare sulla voce "Impostazioni" presente nella sezione in alto a destra della pagina (per chi avesse già eventuali funzioni sperimentali attive è anche possibile cliccare direttamente sull’apposita icona di Gmail Labs), scegliere la scheda "Labs", digitare "Icona messaggio da leggere" nell’apposito campo di ricerca, spuntare la casella "Attiva" e, infine, confermare l’esecuzione dell’operazione cliccando poi su "Salva modifiche".

Ovviamente, qualora necessario, sarà poi possibile disabilitare il tutto.

Da notare che l’attivazione della funzionalità sperimentale in questione potrà essere eseguita solo ed esclusivamente da coloro che utilizzano Google Chrome (versione 6 o superiore) e Firefox (versione 2 o superiore).

27 gennaio 2011
da geekissimo.com



PS: io ho attivato un sacco di funzioni comodissime dei "LABS" di Gmail.
Quando avete tempo dateci un occhio.

Contributo integrativo 4%

Come già detto il contributo integrativo di Inarcassa col 2011 è passato al 4%

Come comportarsi con le fatture a cavallo tra 2010 e 2011?

Ecco un utilissimo prospetto: che chiarisce ogni dubbio




domenica, gennaio 30, 2011

Foto della settimana


Sarche
10 marzo 2007

Corsivo
Siamo a Sarche, Valle del Sarca, appena scesi dalla via "Amazzonia" al Piccolo Dain e stiamo andando a dare un'occhiata all'attacco del "Diedro Maestri", lì vicino; qui il Sarca ha creato questa fantastica gola, è un posto molto suggestivo...
Alessio

sabato, gennaio 29, 2011

You need to get off facebook



Wifi a Milano


Milano wireless: al via il
potenziamento delle infrastrutture wifi

Forse ci siamo: il Comune di Milano, per promuovere e sostenere l'evoluzione digitale della città, intende attivare canali di accesso a servizi e informazioni mediante la realizzazione di un'infrastruttura wifi aperta, con progressiva estensione sull'intero territorio. L'iniziativa sarà attivata con la collaborazione di ATM.

Si tratta di un modello per l'erogazione di servizi innovativi attraverso reti wireless federate distribuite sul territorio. Si comincerà dal centro di Milano, in particolare da piazza Duomo e zone adiacenti. Successivamente i cittadini potranno disporre di servizi di connettività e contenuti digitali anche nei parchi, nei musei, nelle scuole e nelle altre aree ad alta frequentazione della città.

Saranno sviluppati ulteriori servizi a valore aggiunto, in collaborazione con partner pubblici e privati, come servizi di Infomobilità, di accoglienza turistica, guide interattive georeferenziate ed altri servizi ad alto contenuto innovativo.

Il progetto, in corso di sviluppo, consentirà di integrare ulteriori iniziative anche in vista dell'Expo.

31 dicembre 2010

venerdì, gennaio 28, 2011

Edifici emissione zero


DIRETTIVA EUROPEA SULL’EFFICIENZA ENERGETICA EDILIZIA:
EDIFICI AD ENERGIA ZERO ENTRO IL 31 DICEMBRE 2020
Nuova direttiva in sostituzione della Direttiva 91/2002

E’ stata approvata dai parlamentari europei la nuova direttiva sull’efficienza energetica degli edifici.
La Direttiva 2002/91/CE sarà abrogata dal 1° febbraio 2012.
La prestazione energetica degli edifici dovrebbe essere calcolata in base ad una metodologia, che potrebbe essere differenziata a livello nazionale e regionale, che prenderà in considerazione:

1. le caratteristiche termiche dell’involucro dell’edificio
2. il tipo di impianto di riscaldamento e condizionamento,
3. l'impiego di energia da fonti rinnovabili,
4. gli elementi passivi di riscaldamento e raffrescamento,
5. i sistemi di ombreggiamento,
6. la qualità dell'aria interna,
7. un'adeguata illuminazione naturale
8. le caratteristiche architettoniche dell'edificio
9. l'efficacia sotto il profilo dei costi


Entro il 31 dicembre 2020 tutti i nuovi edifici dovranno avere i requisiti previsti per gli “edifici a energia zero”.

Nel documento inoltre si dà sempre più valore alla certificazione energetica che continua ad essere lo strumento fondamentale per conoscere il parco immobiliare.
Viene predisposta una procedura per gli edifici esistenti e di nuova costruzione e vengono ribaditi i requisiti dei soggetti abilitati alla certificazione.

VERONA TEATRO FILARMONICO

A chi interessa venire a sentire la 9° sinfonia di Beethoven al Teatro Filarmonico di Verona, il 17 aprile (domenica) alle ore 17. Prezzo 24 euro: qui ulteriori indicazioni. http://www.arena.it/it-IT/spettacolo.html?idperformance=1233
Io ci vado, chi volesse aggregarsi è il benvenuto!

Santanché (in ginocchio da te)


Santanché (in ginocchio da te) - TONY TROJA