giovedì, dicembre 02, 2010

Le stranezze di Google Street View

Google Street View fotografa
un parto sul marciapiede!

Google Street View ne ha combinata un’altra delle sue: gli occhi indiscreti delle Google Car che scorrazzano per il mondo hanno infatti immortalato un vero e proprio miracolo, un parto sul marciapiede. Nell’immagine qui sopra infatti si possono osservare tre persone stese a terra: una donna è sorretta da un’altra persona alle spalle, mentre una terza sta aiutando il bambino a vedere la luce. Uno di quegli avvenimenti che accadono – per fortuna – molto raramente al giorno d’oggi e che, a quanto pare, è finito anche nel migliore dei modi. E’ solo l’ultimo degli scatti incredibili pubblicati online.Come vi abbiamo raccontato qualche tempo fa, le Google Car sono state sguinzagliate in giro per la Germania (e in Antartide!) per fotografare e mappare a livello-umano le strade teutoniche, non certo al di fuori delle polemiche globali.
Più precisamente il fatto è avvenuto nella cittadina di
Wilmersdorf e daMountain View hanno avuto la sensibilità di togliere dal portale online l’immagine del parto prima di sostituirla con un’altra più “tradizionale“. Ma sul web ormai la foto ha fatto il giro del globo.

Ecco le
immagini più belle e le notizie più curiose su Google Street View, nei nostri molteplici articoli. Intanto in Germania la polemica infuria – come nel resto del mondo, Italia compresa – con i cittadini che chiedono una maggiore privacy.



24 novembre 2010



Google Street View: il mistero
tedesco dell’uomo ignudo nel baule

Google Street View è nuovamente protagonista di un fatto davvero curioso avvenuto ancora una volta in Germania: dopo la partoriente immortalata sul marciapiede è il turno di uno stranissimo personaggio o meglio di una composizione simile a una natura morta grottesca con un uomo nudo che sbuca fuori da un baule di un’automobile. Ai piedi dell’auto troviamo un cane che si spera sia addormentato e vicino alcuni oggetti emblematici come un ombrello rotto, ma forse il più significativo di tutti è una bottiglia vuota che dà probabilmente senso a tutto il quadretto spiegando come mai si è arrivati a questo.
Proprio ieri vi abbiamo mostrato le immagini di una donna in travaglio sul marciapiede di una cittadina tedesca proprio mentre in quel momento stava passando la Google Car per mappare le strade teutoniche, uno degli ultimi paesi scelti da Mountain View.
Dal miracolo della vita agli scherzi della
natura, come normalmente ci ha abituati questo fantastico servizio qual è Google Street View: da una donna che sta partorendo – e sembra sia andato tutto bene – a un uomo al centro di un caso che ha stuzzicato l’attenzione del web intero.
Cosa diavolo ci fa questo
signore senza vestiti uscendo dal baule della sua auto parcheggiata a Zwerchgasse 39 a Mannheim, Germania? Ovviamente l’immagine è stata poi cancellata e sostituita, ma il quotidiano tedesco Der Spiegel ha salvato in tempo lo screenshot.

25 novembre

mercoledì, dicembre 01, 2010

Il nome è tutto un programma

Quando si dice un nome che "dice tutto"
Twisted Evil



Minka, la più sexy del pianeta
La donna più sexy del mondo per il 2010, secondo la rivista «Esquire», è Minka Kelly, attrice Usa figlia del chitarrista degli Aerosmith, e ora fidanzata con il campione di baseball Derek Jeter.


Qui altre foto:
http://www.corriere.it/gallery/spettacoli/10-2010/minka/1/minka-piu-sexy-pianeta_e7e62574-d577-11df-a471-00144f02aabc.shtml#6

Neve!

Post rapido e considerate che i vetri del cristal sono verdognoli...






Se va avanti così stasera la vedo grigia andare in quel di Desenzano...
È in ritardo... per Amélie ci sono due spiegazioni possibili. La prima: non ha trovato la foto. La seconda: non ha ancora avuto il tempo di ricomporla, perché tre banditi, multirecidivi, che assaltavano una banca, l'hanno preso in ostaggio. Seguiti da tutti i poliziotti della zona, sono riusciti a seminarli, ma lui ha provocato un incidente. Quando ha ripreso conoscenza, non ricordava nulla. Un camionista ex detenuto l'ha raccolto, e credendolo in fuga l'ha messo in un container in partenza per Istambul. Là, è finito tra avventurieri afgani, che gli hanno proposto di andare a rubare testate missilistiche sovietiche. Ma il camion è saltato su una mina alla frontiera col Tagikistan. Unico superstite, è stato accolto in un villaggio di montagna, ed è diventato militante muj iddin. Perciò, Amélie non vede perché deve stare in quello stato per uno scemo che mangia la minestra di cavolo per tutta la vita con uno stupido portavasi in testa.
da IL FAVOLOSO MONDO DI AMELIE

martedì, novembre 30, 2010

GIANLUCA VECCHIO PENSA:

nel profondo del cuore, e con sincerità e pacatezza , senza rancore, che quei viziati figli di papà, genericamente noti come manifestanti, più nello specifico studenti di scuole universitarie e superiori, mischiati a elementi dei centri sociali, che giocano con i binari delle ferrovie e con la vita delle persone, dovrebbero venire irrorati di letame dalla polizia, e poi lavati con idranti a pieno getto di acqua ghiacciata. Niente manganellate, che il sangue mi impressiona, e i lividi e le ferite son fregi da mostrare, indici di coraggio. MERDA E ACQUA GHIACCIATA. Così forse ci penserebbero su due volte. E quantomeno si troverebbero a dover buttare i loro vestiti fintoetnici griffati, e anche il loro bell'Iphone. E se qualcuno pensa che stia esagerando, bene vi dico i ritardi che ho letto sul tabellone della stazione di Verona oggi alle 18e35: TRENO REGIONALE PER MILANO CENTRALE, delle 16e45 RITARDO 2h,40 minuti, EUROSTAR per GINEVRA delle 17e 25 1h e 20 minuti, Eurostar per MILANO delle 18:02 60 MINUTI di ritardo (che poi è il treno che ho dovuto prendere e alla fine son arrivato a casa con solo 20 minuti di ritardo ma su un treno per cui non avevo il biglietto) EUROSTAR per MILANO delle 18e32 SOLO 20 minuti di ritardo, REGIONALE PER MILANO delle 18e45 (che è quello che avrei dovuto prendere) RITARDO di 1h e 20 minuti. E questo per un migliaio di rotti in c...o che non sanno nemmeno per che c..o stanno manifestando???? in effetti forse un paio di manganellate non sarebbero nemmeno male...

Il tiro alla Holly&Benji

Il tiro a effetto alla Holly e Benji diventa realtà

Sta facendo il giro della rete questa straordinaria punizione a effetto tirata (e mandata a segno) da Keisuke Honda, centrocampista del CSKA Mosca e della Nazionale giapponese, durante l'incontro Giappone-Hong Kong

Ecco il video

Un mese da fusi di testa. Il novembre «schizzato» del Pdl...

di Alessandro Capriccioli

2 novembre 2010
Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio, dice che è “meglio essere appassionati di belle ragazze che essere gay”.

3 novembre 2010
Daniela Santanchè, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, afferma che tutti gli italiani preferiscono avere figli eterosessuali piuttosto che avere figli gay.

8 novembre 2010
Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, dichiara che gli aiuti di stato vanno dati solo alle coppie sposate che hanno figli.

10 novembre 2010
Maurizio Gasparri, presidente del gruppo Pdl al Senato, afferma che lo spot sull'eutanasia non può essere mandato in onda perché l'eutanasia è un reato e quindi un video che ne pubblicizzi l'introduzione è illegale, con ciò sostenendo che dovrebbe essere proibita qualsiasi campagna per modificare una legge.

11 novembre 2010
Mara Carfagna, ministro per le Pari Opportunità, dichiara che la sua collega di partito Alessandra Mussolini è una “vajassa” (leggi “fantesca, serva, donna sguaiata e volgare, incline al pettegolezzo e alla rissa”).

14 novembre 2010
Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio, dice che avrà la fiducia al Senato, e se non la otterrà anche alla Camera scioglierà solo quella.

17 novembre 2010
Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del PdL al Senato, afferma che Roberto Saviano versa in “uno stato di alterazione psicologica dovuto a una evidente ubriacatura di se stesso”.

18 novembre 2010
Sandro Bondi, ministro dei Beni Culturali, su espressa richiesta di Berlusconi spende 70mila euro per mettere un pisello posticcio alla statua di Marte collocata a Palazzo Chigi.

19 novembre 2010
Mariastella Gelmini, ministra dell'Istruzione, incontra a teatro Michela Vittoria Brambilla, ministra del Turismo, e le dà della “cagna”.

23 novembre 2010
Alessandra Mussolini, deputata del PDL, decide che voterà la fiducia al governo, e per sugellare la sua decisione bacia in bocca Nicola Cosentino, coordinatore campano del Pdl, già sottosegretario costretto alle dimissioni per presunti legami con la camorra.

23 novembre 2010
Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio, noto per aver raccontato barzellette sugli ebrei, per aver più volte ribadito che gli piacciono le belle gnocche, per aver fatto le corna dietro la testa di un collega nella foto ufficiale di un vertice dell'UE, per aver mostrato il dito medio durante un comizio elettorale e per altre simili amenità, invita i membri del suo partito “al senso di responsabilità, alla sobrietà, al rispetto dei nostri militanti e dei nostri elettori che non approvano certo personalismi ed esibizionismi”.

23 novembre 2010
Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio noto per aver telefonato in questura dicendo ai poliziotti che una minorenne marocchina era la nipote di Moubarak, telefona a Ballarò e afferma che Floris è un mistificatore.

24 novembre 2010
Ignazio La Russa, ministro della Difesa, se ne va in giro per l'Afghanistan lanciando volantini da un elicottero al grido di “La Russa come D'Annunzio”.

24 novembre
Mentre infuria la protesta degli studenti contro la riforma delle università Renato Schifani, presidente del Senato, tanto per calmare gli animi dichiara che prima o poi ci scapperà il morto.

25 novembre 2010
Mara Carfagna, ministra per le Pari Opportunità, prima annuncia le dimissioni perché le impediscono di condurre la sua battaglia per la legalità, poi parla con Berlusconi e anche se la conversazione non riguarda il merito della vicenda ritira le dimissioni perché dice che lui la capisce.

25 novembre 2010
Paolo Romani, ministro per lo Sviluppo Economico, afferma che se uno ha la corrente elettrica a casa allora deve avere per forza anche la televisione, e quindi dev'essere obbligato a pagare il canone.

26 novembre 2010
Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio, dichiara che non bisogna indagare sui presunti illeciti compiuti da un'impresa, se quest'ultima è strategica per l'economia del paese.

26 novembre 2010
Mariastella Gelmini, ministra dell'Istruzione, e Angelino Alfano, ministro della Giustizia, sbagliano e votano a favore di un emendamento presentato contro la maggioranza a cui appartengono.

26 novembre 2010
Franco Frattini, ministro degli Esteri, dichiara che è in atto una strategia contro l'Italia, ma che non si tratta di un complotto.

28 novembre 2010
Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio, dice che chi non voterà la fiducia al governo è un traditore.

RIFORMA UNIVERSITARIA

dA http://www.corriere.it/

UNIVERSITA', IL REALISMO NECESSARIO

Riforma che va difesa

UNIVERSITA', IL REALISMO NECESSARIO

Riforma che va difesa

«Del valore dei laureati unico giudice è il cliente; questi sia libero di rivolgersi, se a lui così piaccia, al geometra invece che all'ingegnere, e libero di fare meno di ambedue se i loro servigi non gli paiano di valore uguale alle tariffe scritte in decreti che creano solo monopoli e privilegi». (Luigi Einaudi, La libertà della scuola, 1953).

Il ministro Gelmini non ha il coraggio di Luigi Einaudi, non ha proposto di abolire il valore legale dei titoli di studio. Né la sua legge fa cadere il vincolo che impedisce alle università di determinare liberamente le proprie rette, neppure se le maggiori entrate fossero interamente devolute al finanziamento di borse di studio, cioè ad «avvicinare i punti di partenza» (Einaudi, Lezioni di politica sociale, 1944). Né ha avuto il coraggio di separare medicina dalle altre facoltà, creando istituti simili a ciò che sono i politecnici per la facoltà di ingegneria. Perché a quella separazione si oppongono con forza i medici che grazie al loro numero oggi dominano le università e riescono a trasferire su altre facoltà i loro costi.

Ma chi, nella maggioranza o nell'opposizione, con la sola eccezione del Partito Radicale, oggi appoggerebbe queste tre proposte? La realtà è che la legge Gelmini è il meglio che oggi si possa ottenere data la cultura della nostra classe politica.

Il risultato, nonostante tutto, non è poca cosa. La legge abolisce i concorsi, prima fonte di corruzione delle nostre università. Crea una nuova figura di giovani docenti «in prova per sei anni», e confermati professori solo se in quegli anni raggiungano risultati positivi nell'insegnamento e nella ricerca. Chi grida allo scandalo sostenendo che questo significa accentuare la «precarizzazione» dell'università dimostra di non conoscere come funzionano le università nel resto del mondo. Peggio: pone una pietra tombale sul futuro di molti giovani, il cui posto potrebbe essere occupato per quarant'anni da una persona che si è dimostrata inadatta alla ricerca.

«Non si fanno le nozze con i fichi secchi», è la critica più diffusa. Nel 2007-08 il finanziamento dello Stato alle università era di 7 miliardi l'anno. Il ministro dell'Economia lo aveva ridotto, per il 2011, di un miliardo. Poi, di fronte alla mobilitazione di studenti, ricercatori, opinione pubblica e alle proteste del ministro Gelmini, Tremonti ha dovuto fare un passo indietro: i fondi sono 7,2 miliardi nel 2010, 6,9 nel 2011, gli stessi di tre anni fa. «La legge tradisce i giovani che oggi lavorano nell'università, non dando loro alcuna prospettiva». Purtroppo ne dà fin troppe. Per ogni dieci nuovi posti che si apriranno, solo due sono riservati a giovani ricercatori che nell'università non hanno ancora avuto la fortuna di entrare: gli altri sono destinati a promozioni di chi già c'è.

La legge innova la governance delle università: limita l'autoreferenzialità dei professori prevedendo la presenza di non accademici nei consigli di amministrazione (seppure il ministro non abbia avuto la forza di accentuare la «terzietà» del cda impedendo che il rettore presieda, al tempo stesso, l'ateneo e il suo cda). Per la prima volta prevede che i fondi pubblici alle università siano modulati in funzione dei risultati.

La valutazione è l'unico modo per non sprecare risorse, per consentirci di risalire nelle graduatorie mondiali e fornire agli studenti un'istruzione migliore. Per questo l'Anvur, l'Agenzia per la valutazione degli atenei, è il vero perno della riforma. Purtroppo il ministro Mussi, che nel precedente governo la creò, ne scrisse un regolamento incoerente con la legge. Fu bocciato dal Consiglio di Stato e ha dovuto essere riscritto da zero con il risultato che l'Anvur parte soltanto ora.

La legge però non deve essere approvata ad ogni costo. Agli articoli ancora da discutere sono opposti (dall'opposizione, ma anche dalla Lega) emendamenti che la snaturerebbero. Uno alquanto bizzarro, dell'Udc, abroga il Comitato dei garanti per la ricerca, introdotto su richiesta del Gruppo 2003, i trenta ricercatori italiani i cui lavori hanno ottenuto il maggior numero di citazioni al mondo. La scorsa settimana Fli ha proposto che i 18 milioni che la legge finanziaria destina ad aumenti di stipendio per chi nell'università già c'è non siano riservati ai giovani, ma estesi a tutti. Così quei 18 milioni si sarebbero tradotti in venti euro al mese in più per tutti, anziché quaranta al mese per i giovani. Fortunatamente quell'emendamento non è passato. Ma altri sono in agguato, tra cui alcuni che introducono ope legis di vario tipo. Se passassero, meglio ritirare la legge.

Il Pd ha annunciato che voterà contro. Davvero Bersani pensa che se vincesse le elezioni riuscirebbe a far approvare una legge migliore? Migliore forse per chi nell'università ha avuto la fortuna di riuscire a entrare. Dubito per chi ne è fuori nonostante spesso nella ricerca abbia ottenuto risultati più significativi di chi è dentro.

Francesco Giavazzi
30 novembre 2010

Bella, bellissima, un'altra volta

E non l'ho ancora finita.
Vieni via con me, 29-11-210

Momenti di trascurabile felicità (3)

Gli sms dopo le undici di sera che dicono: "dove sei?", che significano molto di più di quello che dicono. FRANCESCO PICCOLO

lunedì, novembre 29, 2010

Conguaglio Inarcassa ad aprile

Per chi non avesse visto/ricevuto la mail...

Gentile Associato,

La Informiamo che il Consiglio di Amministrazione di Inarcassa ha deliberato di consentire in via eccezionale che il saldo del conguaglio dei contributi previdenziali relativi all'anno 2009, previsto per il 31/12/2010, possa essere versato entro il 30/04/2011 con l'applicazione di un interesse dilatorio nella misura dell'1% fisso.

Pertanto, se vorrà usufruire di tale facilitazione, dovrà semplicemente conservare il bollettino MAV relativo al conguaglio 2009 - che il nostro Tesoriere, Banca Popolare di Sondrio, provvederà ad inviarLe regolarmente per la scadenza del 31 dicembre - e versare l'importo corrispondente, on line con Inarcassa Card o tramite i canali tradizionali, entro e non oltre il 30 aprile 2011. Il versamento entro la scadenza suddetta non genererà alcuna sanzione e l'importo relativo all'1% fisso d'interesse sarà oggetto di riscossione da parte di Inarcassa con la prima o la seconda rata dei minimi contributivi 2011.

Il mancato versamento dell'importo dovuto entro il 30/04/2011 genererà sanzioni ed interessi per il ritardato pagamento calcolati a far data dal 31/12/2010, scadenza naturale del debito.

Nel caso desideri ricevere le comunicazioni ad altro indirizzo e-mail, La preghiamo di utilizzare l'apposita funzione di "Gestione e-mail" dal menù laterale della Sua area riservata su Inarcassa ON line.

Cogliamo l'occasione per inviare cordiali saluti,

Inarcassa ON line

NovemberPorc sarai Tu....

Me Magno l'Impossibile....

Sabato sera abbiamo fatto una gita "sociale" in quel di Busseto, alla Trattoria Campanini.
Al di là delle leccornie che abbiamo gustato, e che gli assenti avranno modo di assaporare la prossima volta, per tutti ecco pronto un bel Quiz:

Uno/una di noi è riuscito/a a pappare il seguente menù:

Antipasto:
  • Culatello di Zibello
  • Coppa della Bassa
  • Strolghino della Bassa
  • Spalla Cruda
  • Spalla cotta verdiana ad uso S. Secondo
Accompagnati da:
  • Cipolline calde all’aceto balsamico a profusione
  • Insalata Russa
  • Gorgonzola

Il tutto da gustare con Torta Fritta in quantità (Gnocco fritto)

Primo piatto:
Caramelle di Taleggio con Culatello di Zibello e toma di Bruna

Secondo Piatto:
Guanciale di maiale al Lambrusco con polenta
Contorno:
Patate al forno per 3 mangiate in 2

Dolce:
Budino al cioccolato con crema al rhum

Distillati:
Nocino della casa

Il tutto innaffiato da Guttunio Frizzante e Gutturnio fermo
Prosit!

Chi è stato/a?

Per il vincitore ricchi premi e cotillons

Momenti di trascurabile felicità (n)

Il momento esatto il cui di notte i semafori cominciano a lampeggiare, che vuol dire che ormai le auto sono poche e quasi tutte stanno tornando verso casa. Due che stavano per lasciarsi e poi non si lasciano più e si abbracciano a lungo, senza accorgersi che la gente si è fermata a guardarli. Un piccolo incidente e il ragazzo in motorino si alza subito perché non si è fatto niente. Tutte le nonne che portano al parco i nipoti e i loro sorrisi apprensivi quando li guardano correre. Le persone che devono cominciare a parlare per dire una cosa importante. Ogni palazzo che ospita uffici ricolmi di lavoro e tutte le vite che ci sono dietro coloro che stanno dietro alle scrivanie. Il suono prolungato e familiare di campanelle scolastiche, e un rumore di scale percorse con tumulto che si diffonde in molti quartieri, rumore di bambini, ragazzi e adolescenti, che creano per qualche secondo una tensione barbara, lì fuori, una scenografia dell’attesa di qualche secondo – e poi tutti questi ragazzi che vengono espulsi quasi all’unisono, le scuole si svuotano e la città si riempie di nuovo, i vigili urbani hanno molto da fare, le madri e i padri tornano a fare i genitori, i pranzo sono quasi tutti pronti, le organizzazioni complicate dei pomeriggi.
L’odore di pane del primo mattino; le macchinette del caffè nel momento in cui vengono spente. Le passeggiate. Gli aperitivi con le mani unte dalle arachidi. Il primo scontrino battuto in un negozio. E anche la prima volta che una ragazza fa tardi la sera e la tensione nascosta dei genitori. Il bis tanto atteso di un concerto. Il giorno in cui fa abbastanza freddo da dover tirare fuori dall’armadio il primo maglione e infilarlo mentre scarica corrente. Quelli che alzano le serrande, che rifanno le strade, che svuotano i cassonetti; quelli che aspettano e guardano l’orologio e poi finalmente in fondo alla strada vedono chi aspettavano, quelli che attraversano strisce pedonali e guardano male gli automobilisti che frenano un po’ tardi, quelli che smettono di fumare, quelli che escono la mattina dai portoni e coprono gli occhi dalla luce. Le lacrime che scendono sui visi degli spettatori al cinema, le risate di una sera a cena. Quelli che lottano per pagare il conto, che spengono la luce a letto e poi si girano di lato, tirandosi su le coperte. Tutti i traslochi di una giornata, tutte le auto che escono nuove dai concessionari, tutta la musica che viene ascoltata. Un litigio furioso per una questione di principio. Le chiacchiere negli uffici postali, le difficoltà nel riempire i moduli, le borse della spesa da svuotare, i clacson che smettono di suonare, Uno che corre per arrivare prima che scada il tempo per qualsiasi cosa. I bambini quando chiudono il quaderno perché hanno finito i compiti, i balconi con i panni stesi e il vestito da mettere alla festa. Il momento in cui i padri dicono: e va bene, i risvegli dalle operazioni chirurgiche, le strade appena bagnate dal camion che le pulisce, il profumo del giornale quando lo prendi tra le mani, le bocche impiastricciate dei bambini quando hanno finito il gelato, il responsabile che all’alba chiude la discoteca facendo scattare il lucchetto, il professore che corregge i compiti. Tutti i sogni di una notte, gli ultimi giorni del sindaco, tutte le feste a sorpresa, e il rumore della carta da regalo quando viene scartata. Lo scatto della penna che vola più in alto possibile, come la partenza di un missile. La prima pubblicità degli slip Roberta. Il fatto che nessuna donna al mondo riesca ad ottenere dal parrucchiere la pettinatura che desiderava. Restare in città ad agosto e andare nelle case vuote degli amici a innaffiare le piante. Il ragionamento che bisogna fare, per un attimo, per mettere in relazione una parte del corpo o un organo interno e il nome del reparto specialistico a cui corrisponde. Stare davanti alla stazione e assistere all’entrata in macchina di tutti quelli che arrivano da un viaggio in treno, e sono venuti a prenderli: vedere quando salgono sul sedile anteriore o posteriore e come sono felici di vedere chi è venuto, come li salutano. Tutte le donne nel gesto di legarsi i capelli. E anche tutte le donne che non dimenticano gli assorbenti macchiati in bagno.
Gli amori che cominciano, che è molto prima di quando cominciano – cioè il momento in cui un innamoramento nasce senza che la persona che si innamora se ne sia ancora accorta. E poi certi pomeriggi di pioggia e la gente che aspetta che spiova sotto i portoni e si conosce e si parla. Gli amici che si incontrano al caffè e si raccontano i segreti. Le manifestazioni, quando la città è occupata da molti di coloro che la abitano. E la notte di Capodanno, quando la maggioranza dei cittadini è in strada e non nelle case. L’elenco di tutte le case che si abitano nel corso della vita. Il numero esatto di baci che si stanno dando in questo momento. Mi piacerebbe che nessuna porta stesse sbattendo, che nessun essere umano stesse tossendo, che nemmeno un cittadino non si sentisse un cittadino; e sempre in questo momento che qualcuno stesse dicendo: però com’è bello vivere qui. Anche tra sé e sé.
FRANCESCO PICCOLO

domenica, novembre 28, 2010

WikiLeaks... ne vedremo delle belle

Qualche giorno fa WikiLeaks aveva annunciato che avrebbe messo online migliaia di documenti segreti...
Al tg delle 20 hanno iniziato a diffonder le prime notizie al riguardo.
Ecco cosa si inizia a trovar in internet... se ne parlerà per un bel po' di tempo

Wikileaks, rivelata prima parte dei file:
"I segreti della diplomazia americana"

Pubblicati i file riservati di Wikileaks. Nel mirino i principali capi di Stato. All'Italia si accusa lo stretto rapporto con la Russia: "Lucrosi contratti nel campo energetico". Nel 2009 Ban Ki-Moon fatto spiare dal Dipartimento di Stato Usa. Su Erdogan: "tendenze islamiste"

Roma - Oltre 250mila documenti top secret. E' il mondo visto con gli occhi degli Stati Uniti quello svelato da Wikileaks e ribattuto dalla rete sui principali siti di tutto il mondo. Nelle parole del ministro degli Esteri Franco Frattini la gravità del momento: "E' l’11 settembre della diplomazia mondiale perché faranno saltare tutti i rapporti di fiducia tra gli Stati". Le rivelazioni non escludono nessuno. Ce n'è per tutti. Dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ("sembra il portavoce di Putin") al presidente francese Nicholas Sarkozy ("imperatore senza vestiti"), dal colonnello Muammar Gheddafi ("procaci biondine come infermiere") al presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad paragonato a Hitler.

I SEGRETI DELLA DIPLOMAZIA USA
ITALIA: Secondo quanto riportato dal New York Times, le accuse mosse al governo italiano dall'America sarebbero legate ai buoni rapporti che intercorrono tra Mosca e Roma. Diplomatici americani riportano nel 2009 come i loro contatti italiani descrivano il rapporto fra Berlusconi e Putin come "straordinariamente stretto". Un rapporto fra i due che include anche "generosi regali", lucrosi contratti nel campo energetico e "un oscuro intermediario italiano che parla russo". Nei documenti si legge anche che Berlusconi "sembra sempre di più il portavoce di Putin" in Europa. El Pais, invece, ha messo in rete parte dei file confidenziali in cui si parla anche delle "feste selvagge" del premier.
ONU: Il Dipartimento di Stato Usa nel luglio 2009 ordinò di spiare i vertici delle Nazioni Unite, compresi il segretario generale, Ban Ki-moon, e i rappresentanti in Consiglio di sicurezza di Cina, Russia, Francia e Gran Bretagna. La direttiva "classificata" fu spedita a 30 ambasciate a nome della segretaria di stato, Hillary Clinton, e chiedeva la raccolta di dati personali su questi e numerosi altri dirigenti e anche sottosegretari, consiglieri e collaboratori, comprese le password usate, le chiavi in codice usate per comunicare e anche i dati biometrici. "Informazioni - scrive il Guardian - che sembrano sfumare il confine fra diplomazia e spionaggio".
IRAN: Da Le Monde il focus sui rapporti tra gli Stati Uniti e l'Iran. Nel mirino dell'amministrazione americana il dossier nucleare. In alcune dichiarazioni raccolte a Parigi da diplomatici che parlano con un iraniano che lavora a Teheran per un’organizzazione internazionale, l’Iran viene descritto come "una totale dittatura". I documenti rivelano anche un tentativo di assassinare, nel gennaio 2010, "un presentatore televisivo irano-americano" che vive a Londra protetto dai servizi inglesi. Un agente iraniano avrebbe "tentato di reclutare in California un killer per assassinarlo".
TURCHIA: Secondo quanto pubblicato dallo Spiegel nei documenti di Wikileaks gli Usa mettono in evidenza che il primo ministro turco Erdogan costituisce una minaccia islamica perché sarebbe in particolare sotto l’influenza del suo ministro degli Esteri Ahmet Davutoglu. Secondo i diplomatici americani Davutoglu sarebbe "particolarmente pericoloso" per le influenze fondamentaliste da lui esercitate su Erdogan. Un consigliere del partito turco al governo Akp dichiara ironicamente in un documento americano "vogliamo riprenderci l’Andalusia e vendicarci della disfatta dell’assedio di Vienna nel 1683". Erdogan avrebbe sistemato in posizioni di comando banchieri islamici e si informerebbe esclusivamente attraverso giornali vicini al fondamentalismo. Nel documento è scritto che "il capo del governo turco è circondato da una cerchia di ferro di consulenti sottomessi (ma presuntuosi)" e si considera "il tribuno popolare dell’Anatolia".

28 novembre 2010
da ilgiornale.it

Giorgia's thoughts


Lo sa che io venivo a cantare qua quando lei non era ancora nato? Io ho sempre voluto cantare. Mi ricordo che da bambino mio padre si incazzava, e io cantavo ancora di più. Mi picchiava, e io cantavo ancora di più. Io me li ricordo i microfoni a giraffa. Mi ricordo Mina, Walter Chiari, Alberto Lupo... Alberto? Alberto si schiattava di risate con me. Mi ricordo tutti i teatri dove mi sono esibito, tutte le canzoni che ho cantato, tutti i camerini, tutti i flash dei fotografi, le dediche sui dischi, gli autografi, le tournée, i ristoranti, le risate, le lacrime degli spettatori. Io sono nato a Vico Speranzella. Mi ricordo Napoli durante la guerra, avevo solo otto anni, mi ricordo il rifugio a piazzetta Augusteo. E poi mi ricordo che avevo sei smoking, centocinquanta camicie, novanta paia di scarpe. Mi ricordo quando mi hanno messo le manette la prima volta, tutte le lacrime che ho pianto. Ma come piangevo quando mi trasferivano da un carcere all'altro, quando le guardie carcerarie mi facevano l'ispezione anale. Io mi ricordo tutti i compagni di cella. Io mi ricordo tutte le volte che avevo la voce bassa, e avevo paura di salire sul palcoscenico. Mi ricordo i fiori dentro i camerini, le donne fuori dei camerini che dicevano che volevano conoscermi, mi trovavano interessante, ma poi si finiva sempre a letto. Dicevano che ero bello. Ma io non mi sono sentito mai bello: io mi sentivo potente. Non me n'è fregato mai un cazzo di nessuno. Io mi ricordo tutto. È 'na strunzata che la cocaina ti scassa la memoria, so trent'anni che la tiro e non mi sono dimenticato niente. Io me la ricordo tutta la cocaina che mi sono tirato. Del resto tutti hanno tirato in questi anni di merda, chi è che non l'ha fatto? Soltanto i poveri non hanno pippato, e non sanno quello che si sono persi. Io mi ricordo quando cantai a New York e Frank Sinatra dovette venirlo a sentire, stu fenomeno di Tony. Mi ricordo mia mamma, quando era giovane. Che vi devo dì... per me rimane comunque la donna più bella che ho conosciuto nella mia vita. Poi mi ricordo un amico, si chiamava Antonio Pisapia. Era un grande calciatore. Voleva fare l'allenatore e non gliel'hanno fatto fare. E si è suicidato. Ma io non mi suiciderò mai, perché un'altra cosa mi ricordo io: io ho sempre amato la libertà. E voi non sapete manco che cazzo significa. Io ho sempre amato la libertà. Io sono un uomo libero.
da L'UOMO IN PIU'

Mai ti si concede un desiderio senza che inoltre ti sia concesso il potere di farlo avverare. Può darsi che tu debba faticare per questo, tuttavia. (Richard Bach)

Foto della settimana


Campèi de Sima
5 novembre 2006

Tipica domenica Novembrina, freddo ed esame di lì a qualche giorno, quindi camminatina veloce, in mattinata, tanto per tenersi in forma; siamo al Rifugio Campèi de Sima, zona Spino - Pizzoccolo, entroterra bresciano del Lago di Garda e nostra meta è la visita alle grotte del Lupo, lì vicino.
Alessio

sabato, novembre 27, 2010

Compleanno del giorno

Dalla TRW son giunte dritte circa una nazione che quest'estate ci ha fatto parecchio male...


( musica e video di un certo livello :D )



AUGURI PONTO!!!!!


venerdì, novembre 26, 2010

Google ammette i problemi privacy


Google e la pace di Buzz
Un giudice californiano ha dato il primo via libera ad un accordo tra Google e alcuni utenti di Gmail. Verrà istituito un fondo da 8,5 milioni di dollari per la tutela della privacy. E l'azienda di Mountain View lo fa sapere a tutti

Roma - C'è chi ha sottolineato come in fondo si tratti di scuse pubbliche. Tutti gli utenti statunitensi del servizio di posta elettronica Gmail hanno infatti ricevuto un messaggio del tutto inusuale. A spedirlo, Google, che ha così deciso di annunciare a tutti i suoi utenti il raggiungimento di un accordo ormai atteso, che verrà ufficializzato alla fine del prossimo gennaio.

Una corte di San José ha infatti dato un preliminare via libera all'istituzione di un fondo di circa 8,5 milioni di dollari, che andranno a varie organizzazioni impegnate nella tutela della privacy degli utenti. Questo fondo indipendente servirà a dimostrare un rinnovato impegno da parte dell'azienda di Mountain View, in particolare verso un'esperienza online che risulti migliore in quanto protetta.
Un'esperienza certamente poco gradita da alcuni utenti del social network Buzz, che poco dopo il lancio ufficiale erano ricorsi alla class action contro il colosso di Mountain View. Al centro delle recriminazioni, macroscopici problemi di privacy, relativi alla gestione dei profili pubblici, alla trasparenza delle impostazioni e alla mancanza di visibilità dei meccanismi di scelta delle opzioni di condivisione.
La vita di Buzz non si è rivelata poi così lunga e felice. Ma Google sembra volerci riprovare, soprattutto per riconquistare la fiducia di certi utenti: "Faremo di più per insegnare alle persone come controllare la propria privacy, nello specifico in Buzz". Con una precisazione, relativa al fatto che nessun utente di Gmail potrà ricevere denaro nell'ambito dell'accordo. In pratica, tutti i soldi del fondo andranno alle organizzazioni.

03 novembre 2010

Nessuno può farvi sentire inferiore senza il vostro consenso. (Eleanor Roosevelt)

Giorgia's thoughts



Non sopporto piu' le persone che mi annoiano anche pochissimo e mi fanno perdere anche un solo secondo di vita. Goffredo Parise

Se doveste far conoscere ad uno straniero

la migliore musica italiana, da che canzone partireste?

Agevolazioni 55% 2011

Su segnalazione di Ciccio...


Al termine di una settimana concitata, la Camera ha approvato la proroga fino al 31 dicembre 2011 della detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici. La norma, contenuta nella Finanziaria per il 2011, prevede che la detrazione sia spalmata su dieci anni anziché su cinque, come avviene attualmente; non cambiano invece i tetti di spesa, le percentuali di detrazione e gli interventi ammessi. Nei prossimi giorni la Finanziaria passerà al vaglio del Senato che dovrà dare il via libera definitivo entro il 10 dicembre.



CLICCANDO l'immagine, si apre un prospettino molto utile
con il QUADRO DELLE AGEVOLAZIONI per la casa



Il 55% al test di convenienza su dieci anni. Il quadro delle agevolazioni per la casa

Altri 12 mesi: famiglie e imprese guadagnano un altro round con la detrazione del 55 per cento. Dall'anno prossimo, però, la convenienza dovrà essere misurata su una durata doppia, che limerà di qualche punto percentuale l'entità effettiva del bonus.
Secondo il Ddl di stabilità approvato alla Camera e ora all'esame del Senato, per le spese sostenute dai privati a partire dal 1° gennaio 2011, lo sconto fiscale dovrà essere diviso in dieci rate annuali, e non più in cinque. Si tratta, in pratica, della quarta correzione in cinque anni di vigenza dell'incentivo: le rate erano tre nel 2007, da tre a dieci nel 2008 (a scelta del contribuente) e cinque negli ultimi due anni.
Se la proposta diventerà legge nei termini attuali, chi non riuscirà a effettuare il bonifico di pagamento entro il 31 dicembre vedrà dimezzato l'importo da portare in detrazione con la dichiarazione dei redditi presentata nel 2012. Per una spesa di 20mila euro, ad esempio, si passerà da 2.200 a 1.100 euro all'anno. Inoltre, su dieci anni l'inflazione peserà di più, e quindi la somma che "tornerà" in tasca ai contribuenti sarà più bassa in termini reali. Quanto più bassa dipenderà dall'andamento dell'economia: con un'inflazione media all'1,5%, ad esempio, il recupero si ridurrebbe di circa 400 euro su 20mila investiti. Colpa dell'inflazione, che rosicchia una parte di quel 55% che il fisco restituisce gradualmente nel tempo; così, dopo cinque anni, la detrazione effettiva diventa del 50,5% e dopo dieci del 47 per cento.
Tra l'altro, la nuova rateazione in dieci anni non dovrebbe consentire ai contribuenti anziani di ridurre il numero di rate (cinque per gli over 75, tre per gli over 80) come invece avviene per il 36% sui lavori di ristrutturazione. Sempre che non si decida di uniformare le regole tra i due incentivi.
A conti fatti, comunque, i contribuenti non potranno essere troppo delusi, perché fino a pochi giorni fa la proroga del 55% sembrava un miraggio. Pesava come un macigno, nel dibattito sul rinnovo, il costo dell'agevolazione per le casse pubbliche: poco più di 6 miliardi a fronte di 11 miliardi di spese agevolate sostenute da famiglie e imprese tra il 2007 e il 2010.
Tra le ipotesi circolate nelle scorse settimane c'era anche la proroga "selettiva", destinata a penalizzare la sostituzione delle finestre. Alla fine, però, si è scelto di non rivedere l'impianto dell'agevolazione e la sua disciplina, e gli infissi hanno conservato anche le semplificazioni procedurali, che consentono ai privati di compilare i documenti su internet senza l'assistenza di un tecnico.
A spostare l'ago della bilancia, piuttosto, sono state le argomentazioni delle imprese del settore – riconosciute anche dagli studi eleborati da Cresme ed Enea – secondo cui il costo effettivo per l'erario è in realtà decisamente inferiore a quanto appare. Molto dipende dall'effetto dei cosiddetti lavori indotti, quelli che tanti cittadini non farebbero (o farebbero in nero) senza il bonus. Oltreutto, in molti cantieri, il 55% fa da traino al 36%, sorto ormai più di dieci anni fa proprio per contrastare il sommerso. E poi ci sono le ricadute positive sul fronte del risparmio energetico, misurabili con minori emissioni di anidride carbonica. Senza dimenticare una considerazione decisiva: il denaro restituito in busta paga ai contribuenti, il più delle volte, non viene risparmiato, ma speso, e quindi genera gettito ulteriore grazie alle imposte sui consumi.
Se l'anno prossimo si ripeterà la tendenza del 2010 – 240mila richieste stimate entro dicembre – le casse pubbliche si troveranno a dover sostenere 1,8 miliardi di nuove detrazioni in un decennio, a fronte di 3,2 miliardi di investimenti per l'efficienza energetica. Anche in questo caso, però, l'impatto reale sarà più basso. E non solo per la detrazione spalmata su dieci anni o per le ricadute indirette. Un aiuto in più arriverà dalla ritenuta del 10% sui bonifici, introdotta dalla manovra estiva (Dl 78/2010). In pratica, nel corso del 2011, via via che i privati pagheranno le imprese, il fisco incasserà circa 250 milioni di ritenute, che andranno ad alleggerire gli oneri legati alle spese sostenute negli anni scorsi.
L'unica controindicazione della proroga è il suo orizzonte limitato. Nel 2007 si era intervenuti per un triennio, stavolta solo per 12 mesi. Passati i quali il problema si riproporrà negli stessi termini.

22 novembre 2010

giovedì, novembre 25, 2010

Trovata pubblicitaria o realtà?

WikiLeaks annuncia una notizia
che cambierà la storia del mondo

WikiLeaks ha annunciato che sul suo account Twitter pubblicherà a breve notizie di estrema importanza considerate sette volte più importanti di quelle provenienti dal fronte Iracheno che ad oggi sono considerate una delle più grandi fughe di notizie in ambito militare di tutta la storia. E mentre in un tweet si annuncia la notizia bomba nel tweet successivo si fanno previsioni ancor più impegnative:

“i prossimi mesi vedranno un mondo nuovo, dove la storia globale sarà ridefinita”

E nonostante Julian Assange continui ad avere problemi con la giustizia Svedese per una accusa di stupro ed, ovviamente, con i servizi segreti di mezzo mondo, WikiLeaks, l’organizzazione che rende di pubblico dominio documenti destinati al segreto militare più assoluto, continua il suo lavoro addirittura promettendo di giocare le sue carte migliori nei prossimi giorni.

Per adesso non sono stati comunicati altri dettagli e ci si chiede se il prossimo “leak” (dall’inglese “fuga di notizie”) riguardi ancora attività militari o venga fuori da altri contesti.


22 novembre 2010

PROTESTA UNIVERSITARIA

Fermo restando che i modi con cui gli studenti (e ricercatori? quali?) stanno protestando in Italia sono idioti, che anche avessero ragione è solo uno dei tanti casi in cui il mezzo scredita il fine... MA 'STA CA...O DI RIFORMA UNIVERSITARIA CHE PROPONE? Mettiamola così è una forma di Yahoo answers... Quello che chiedo è se qualcuno di voi ha letto articoli sia da fonti istituzionali, che giornalistiche, per capire in cosa consiste ed è così gentile da mettere il link tra i commenti... E' una mia pigrizia, non ho tempo di informarmi in questi giorni se non con i miei canali consueti, e su un argomento del genere una sola fonte non è mai sufficiente.
Grazie!

Cose che dimentichiamo

Ad uccidere sono mariti e fidanzati


Ci sono due modi di diffondere luce: essere la candela oppure essere lo specchio che la riflette. (Edith Wharton)

Amazon in Italia


Ecommerce
Il colosso Amazon sbarca in Italia:
già partite le affissioni teaser a Milano e Roma

Dalla casa madre negli Stati Uniti nessun commento, né tantomeno un annuncio ufficiale. Ma l'atteso sbarco in Italia di Amazon, colosso (e pioniere) mondiale dell'ecommerce, è ormai questione di giorni: con ogni probabilità, giusto in tempo per Natale.

L'indiscrezione, del resto, circola da tempo fra gli operatori del settore, come hanno confermato nelle scorse settimane i responsabili dell’Osservatorio sull'ecommerce promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, commentando la crescita del comparto nel nostro Paese (+14% nel 2010, a quota 6,5 miliardi di euro, per la prima volta oltre la soglia dell’1% sul totale vendite retail), che finalmente fa dell'Italia un mercato interessante anche per i grandi operatori internazionali. Ma a fugare ogni dubbio sono, in questi giorni, le affissioni pubblicitarie apparse nelle strade di Milano e Roma: sui manifesti nessun marchio, ma il logo di Amazon è riconoscibile, accompagnato dagli slogan "Puntiamo sull'Italia" e "Non è il solito pacco".

Amazon - il cui vicepresidente è l'italiano Diego Piacentini, dal 2000 braccio destro del fondatore e ceo Jeff Bezos dopo una lunga esperienza in Apple - è presente da tempo in Europa nel Regno Unito, in Germania e in Francia con una gamma di prodotti che va dai libri alla musica, dai dvd ai videogiochi.

22 novembre 2010





Speriamo che controllino bene ciò che vendono visto quello che è successo 2 settimane fa...

Amazon e la vicenda
del
manuale di pedofilia

In due parole la questione è la seguente: nel Kindle store di Amazon è stato messo in vendita un libro dal titolo inequivocabile: The Pedophile’s Guide to Love and Pleasure: A Child-Lover’s Code of Conduct. Vi risparmio i dettagli sui contenuti, al 100% coerenti col titolo stesso.

Sul Web e sulla pagina del Kindle store che ospita il titolo si è scatenata una massiccia ondata di indignazione.

Amazon in prima istanza ha preso le difese della sua scelta di rendere disponibile il titolo, appigliandosi alla difesa della libertà di espressione:

Amazon believes it is censorship not to sell certain books simply because we or others believe their message is objectionable. Amazon does not support or promote hatred or criminal acts, however, we do support the right of every individual to make their own purchasing decisions.


Una serie di dichiarazioni simili da parte di Amazon si sono ripetute, fino a quando, dopo meno di 24 ore (novità di stamane), il titolo è stato ritirato dallo store.

Placatasi l’ondata d’indignazione, è partito il contraccolpo della polemica di chi ritiene la decisione azzardata: l’eliminazione di quel titolo è sbagliata, lede diritti fondamentali, non essere d’accordo non autorizza a censurare, qualcun altro lo pubblicherà e via discorrendo.

Benché tentato da un giudizio tranchant (di segno censorio), mi sforzo di pervenire a una sintesi costruttiva: in prima istanza ritengo necessario darsi delle linee di condotta circa materiale discutibile, anche se non si rappresenta un’autorità pubblica; più in generale anche l’impresa privata ha una responsabilità sociale di cui risponde ai suoi clienti.

In particolare, come giustamente segnala Giacono Dotta, Amazon partecipa ai profitti dei libri che vende, ed è dunque necessario che partecipi in solido alle responsabilità, se non altro a quelle di fronte all’utenza.

Fissare precisamente l’asticella è tuttavia materia molto complessa e ambigua: è facile collocare oltre la soglia di tollerabilità la pedofilia, il razzismo, il terrorismo etc. Ma da qui a qualche lobby di benpensanti che richiedono il ritiro da edicole e librerie di (è solo un esempio) una bella fetta di manga giapponesi, il passo potrebbe risultare più breve di quel che sembra.

Per chi cercasse ulteriore materiale su cui formarsi un’opinione, segnalo una serie d’interventi, di segno diverso, su TechCrunch:
- The 158,221st Best-Selling Kindle Book: The Pedophile’s Guide To Love And Pleasure
- Amazon Defends Sale Of Pedophile How-To Guide
- If Amazon Won’t Cross The Line, Someone Else Will
- Congrats Amazon, Your Pedophile Book Hits The Top 100 List And Over 2,500 People Join Boycott
- Amazon Banning One Vile Ebook: A Victory For…. What Exactly?

11 novembre 2010



PS: se qualcuno è interessato a far qualche acquisto, contatti Giangi che sabato fa un ordine (così si risparmia sulle spese di spedizione)

mercoledì, novembre 24, 2010

Mi soppianta il kebab?!?!

Me ne hanno già parlato in più persone e mi hanno fatto venir una voglia!!!!

Pigliano una patata, e ci ficcano dentro il mondo














MR KUMPIR a Brescia per ora c'è solo al FrecciaRossa: dobbiam andarci!!!!

Compleanno del giorno

Fai alzar le casse al massimo al babbo così puoi cantar tutta la sigla di...

AUGURI TOMMY!!!!!

Compleanno del giorno

"Calimero" ha scelto per te...



AUGURI PAPINA!!!!!

martedì, novembre 23, 2010

Quando pensi che sia toccato il fondo...

...c'e' sempre qualcuno che inizia a scavare.
Sempre piu' in basso, senza fine!

http://www.repubblica.it/politica/2010/11/23/news/mussolini_voter_la_fiducia_e_bacia_cosentino_sulla_bocca-9411812/?ref=HREA-1

http://www.youtube.com/watch?v=0V_Km10I8wc

http://www.youtube.com/watch?v=voyvrurhmF8&feature=fvwk

http://www.youtube.com/watch?v=GEIraWP9DjU