martedì, agosto 03, 2010

Sai qual è l'unica cosa che io non posso fare qui dentro? È smettere di giocare. Tu invece puoi farlo. E allora smetti di giocarci. Se riesci a farlo vuol dire che sei libero. (da NIRVANA, di GABRIELE SALVATORES)

lunedì, agosto 02, 2010

Vi e' mai capitato??

Ma quanto e' vero!!

http://1000awesomethings.com/2010/08/02/449-staying-up-so-late-that-everything-becomes-funny/

Islanda megafono mondiale di segreti?


INTERNET
Islanda, il paese senza bavaglio
Approvata una legge che garantisce uno "scudo"
quasi totale a chi metterà su Internet segreti militari,
giudiziari, societari e di Stato di pubblico interesse.
I blogger saranno protetti dai processi.
"Sarà difesa la libertà d'espressione".
E così la piccola isola potrebbe diventare il bunker del giornalismo d'inchiesta


REYKJAVIK - Alle tre di quella notte, quando il parlamento è stato chiamato a votare, la deputata anarchica Birgitta Jonsdottir non era affatto certa che la sua proposta sarebbe passata. E un mese dopo ancora si chiede se tutti i colleghi avessero capito l'entità della sfida che la piccola Islanda si impegnava a lanciare all'universo mondo - a Stati di polizia e a compagnie petrolifere, al Pentagono e a grandi banche, giù giù digradando fino all'Italia di Silvio Berlusconi. Ma fosse pure con il contributo di una scarsa consapevolezza, del sonno o della fretta di andare in ferie, sul tabellone elettronico è apparso, ricorda Birgitta, "un mare verde. Approvato all'unanimità. Ero stupefatta". Da quel 16 giugno, un Paese di trecentomila abitanti promette uno scudo quasi totale ai disvelatori di segreti - segreti militari, segreti istruttorii, segreti societari, segreti di Stato.

Se documenti sottratti per un interesse pubblico saranno immessi in Internet da un server con base in Islanda, la giustizia dell'isola non potrà impedirne la divulgazione, tentare di scoprire chi li abbia rivelati, dare seguito a condanne comminate da tribunali esteri in base a leggi contrarie alle norme islandesi.
Ancora: se uno Stato o un privato si ritenesse diffamato e ricorresse davanti ad una corte straniera, la società islandese proprietaria del computer (il server) che ha immesso in Rete carte segrete non solo non potrà essere intimidita con la minaccia di quei processi dai costi esorbitanti che stanno costringendo all'autocensura molto giornalismo occidentale, ma sarà autorizzata a rispondere con una contro-citazione davanti ad una corte dell'isola, dichiarandosi vittima di una minaccia alla libertà d'espressione.

Per capire come andrà a finire la sfida islandese occorrerà attendere la normativa d'attuazione (la risoluzione, intitolata Icelandic Modern Media Iniziative, impegna il parlamento a modificare quattordici leggi, tempo previsto: un anno). Stando alle premesse, l'Islanda potrebbe diventare il bunker mondiale del giornalismo investigativo, le Cayman Islands di un'informazione né manipolatoria né omissiva. Ma anche attirare specialisti della disinformazione e mestieranti della calunnia. Potrebbe arretrare sotto l'incalzare di silenziose pressioni internazionali. Oppure restituire la voce agli zittiti - dissidenti, perseguitati, disomogenei. Nel frattempo l'interesse che la deputata Birgitta Jonsdottir ha registrato nel parlamento europeo, soprattutto nel gruppo liberale, suggerisce che l'iniziativa islandese abbia già ottenuto un risultato cospicuo: chiamare alla riscossa contro la massa di divieti, ingiunzioni e intimidazioni che da quasi un decennio sta comprimendo la libertà d'espressione anche negli Stati di diritto occidentali, spesso con il pretesto della lotta al terrorismo.

Per quanto poi riguarda l'Italia, quel che offre l'Islanda già adesso permette di aggirare i divieti che in origine appartenevano alla goffa proposta del ministro Alfano. Nel concreto, chi volesse divulgare intercettazioni dal contenuto significativo non dovrebbe fare altro che mandare le fotocopie del documento originale ad un sito specializzato nella divulgazione di segreti (il più seguito, Wikileaks. org, ora ha la base ufficiale in Islanda). Per posta, ad uno degli indirizzi indicati nel sito Wikileaks; oppure via Internet attraverso il software Tor, gratuito, che costruisce un gioco di carambole tra computer e rende difficilissimo identificare il mittente. Il personale di Wikileaks verificherebbe l'autenticità del documento attraverso i suoi collaboratori in Italia, e tempo qualche giorno o qualche settimana, lo metterebbe in rete. Secondo Smari Mc Carthy, matematico e portavoce di quella Digital Freedom Society che ha avuto un ruolo importante nella formulazione della proposta islandese, "una volta che il documento fosse in Internet, i media italiani potrebbero riprenderlo senza temere ritorsioni". La tesi di Mc Carthy è perlomeno discutibile, ma è meno controverso che non mancherebbero media internazionali disposti a dare pubblicità a ghiotti segreti italici, soprattutto nei Paesi dove l'informazione gode di forti protezioni. Dunque quanto più la legge Alfano tentasse di nascondere, tanto più ostenterebbe scandali e inadeguatezza dell'esecutivo.

Probabilmente lo spettacolo non stupirebbe gli islandesi, cui la tv di Stato in giugno ha raccontato l'Italia attraverso il documentario svedese Videocracy, dove siamo rappresentati da Berlusconi e tali Corona e Mora. "Che disastro, poveretti!", si sente ripetere adesso il giornalista italiano.

[....]

Fondata da un hacker australiano che tuttora viaggia nel mondo con le precauzioni di un ricercato, Wikileaks può avvalersi di 800-1000 collaboratori sparsi in decine di Paesi, con i quali verifica le carte segrete che riceve. Secondo Daniel finora soltanto due sono risultate trappole costruite ad arte (una collegava Obama all'islamismo radicale). In genere Wikileaks non si pone il problema se i segreti divulgati siano d'aiuto a malintenzionati (così l'organizzazione ha pubblicato i test condotti dal Pentagono su apparecchi destinati a prevenire l'esplosione di mine). L'importante, per così dire, è che quei documenti siano agli atti.

Però le protezioni accordate dall'Islanda già nel futuro prossimo indurranno questi o altri cacciatori di segreti a tentare di raggiungere in proprio il grande pubblico. E a costruire archivi nazionali (l'IMMI, ghigna Trifoglio Mc Carthy, potrebbe sdoppiarsi in "Italian modern media initiative") oppure tematici, vuoi per precisare i profili di Corporation che hanno globalizzato anche l'opacità, vuoi per individuarne comportamenti scorretti che al momento sono invisibili.
Il progetto è audace, la questione seria. Difficile fare previsioni. Al momento l'unica cosa chiara è che al cospetto dei cybernauti di Reykjavik il povero Angelino Alfano, con le sue pandette e i suoi calamai, fa la figura di un leguleio del Regno delle Due Sicilie.

26 luglio 2010
da repubblica.it
Sapeva che non sarebbe mai potuto uscire di li, che la sua vita era soltanto una copia della realtà, ma dal suo mondo finto, mi guardava dritto in faccia; ma la realtà non sopporta di essere guardata negli occhi. Per questo non basta la ragione a capirla. (da NIRVANA, di GABRIELE SALVATORES)

domenica, agosto 01, 2010

Foto della settimana

Monte Baldo
15 aprile 2006



E' il giorno prima di Pasqua e ci concediamo una gitarella sul Monte Baldo, in particolare Punta Telegrafo, salendo per il Canale Osanna

Alessio

sabato, luglio 31, 2010

L'oggetto più inutile del globo



Macchina da scrivere USB per iPad

USB Typewriters è una di quelle invenzioni che lasciano letteralmente a bocca aperta non tanto per l’innovazione che portano o l’effettiva utilità quanto per l’originalità dell’idea stessa.
Che cos’è? E’ una macchina da scrivere per iPad!

Sì, avete letto bene, presentata come The ultimate retro keyboards, è il trionfo del vintage applicato al moderno estremo, il più innovativo strumento di Apple unito al sistema di immissione testi “veloce” più antico. Il risultato? Un oggetto reale, in vendita su Etsy.

E dove si poteva trovare la usb typewriters se non su Etsy, il mercato libero delle menti creative e dei DIY più ingegnosi che guardano con piacere al retrò? iPad non ha pulsanti, si digita solo sul touchscreen da quasi 10″ capacitivo multitouch, ma se si chiedesse di più?

Beh si può sincronizzare via Bluetooth la tastiera oppure agganciare l’apposito dock ufficiale, tuttavia a volte complicarsi la vita è estremamente stiloso come con questo capolavoro di Jack Zylkin.

In gallery possiamo ammirare una serie di immagini anche dei circuiti che traducono il “battito” del carattere seguito alla digitazione in input al tablet.
Costa tra 400 a 500 dollari, ecco un video


15 Giugno 2010.
da tecnocino.it
Non sarebbe bello
non farci più del male?
Non sarebbe eroico
se capitasse a noi?
AFTERHOURS

venerdì, luglio 30, 2010

Boccasana...uahahahahahahah!!!!


la denuncia dei Centri antiveleni di Milano-Niguarda e Pavia
Bevono per sbaglio lavanda
vaginale, boom di intossicate
.

Sotto accusa lo spot
Lo spot tv avrebbe tratto in inganno le consumatrici.
E ora si pensa di cambiare il colore della confezione

MILANO - Bevono lavanda vaginale per errore, a volte finendo al pronto soccorso. I Centri antiveleni italiani, tra cui quelli di Milano-Niguarda e Pavia, hanno avuto 50 segnalazioni in un mese, tra dicembre e gennaio. E le due strutture hanno deciso di sollevare la questione all'Agenzia italiana del farmaco, che si è messa subito al lavoro. A destare l'allarme il Tantum rosa, diventato farmaco da banco dopo un passato da Sop, medicinale senza obbligo di ricetta per cui non si può fare pubblicità. Sdoganato il bando, il Tantum rosa diventa protagonista di uno spot «che sembra aver tratto in inganno le consumatrici. Se prima di dicembre - fanno notare dal centro pavese - rilevavamo 0,5 casi al mese per uso errato accidentale, dopo l'arrivo dello spot sul piccolo schermo e la classificazione del medicinale come farmaco da banco l'incidenza è salita a ben 16 casi in un mese solo nel nostro centro». L'azienda produttrice corre ai ripari e modifica lo spot, sottolineando a più riprese «l'uso esterno» del medicinale. I casi a questo punto diminuiscono, stando ai dati forniti dal centro di Pavia, ma mantenendo comunque una media più alta rispetto al passato: 9 in 20 giorni, tra il 9 gennaio e il 29 gennaio 2010, contro i 16 casi registrati in precedenza dal Cav pavese. Comunque ben al di sopra dell'incidenza pre-spot di 0,5 al mese.

COLORE DELLA CONFEZIONE - Sulla questione la commissione di farmacovigilanza dell'Aifa ha presentato una relazione al Comitato tecnico-scientifico, che ha approvato il documento. La strada indicata consisterebbe nella modifica del colore della confezione del medicinale, che passerebbe da rosa a nera o blu, evitando così di confondere e indurre in errore le donne. Il timore è che alcune di loro acquistino e assumano il Tantum rosa confondendolo con altri farmaci da banco che hanno la confezione del medesimo colore e che vanno assunti oralmente. A quelle che hanno finito per berlo, come fosse uno sciroppo, la lavanda vaginale ha causato «qualche problema, ma conseguenze certo non drammatiche», precisa Marcello Ferruzzi, del Cav del Niguarda: sintomi gastroenterici e stordimento, ma anche vertigini, parestesie agli arti e allucinazioni. Il sospetto di alcuni addetti ai lavori è che il Tantum rosa venga usato in alcuni casi per "sballarsi", magari associato all'alcol. La benzidamina avrebbe infatti anche un effetto euforizzante.

28 luglio 2010
da corriere.it


Ecco la pubblicità del TANTUM ROSA:
C'è un solo piacere, quello di essere vivi, tutto il resto è miseria. CESARE PAVESE.

giovedì, luglio 29, 2010

Nuovo codice strada

Su segnalazione di Ciccio...

Stretta contro alcol e minicar truccate.
Test antidroga per la patente

Sicurezza stradale,
il nuovo codice è legge


Il Senato ha approvato in via definitiva il ddl di riforma del codice di sicurezza della strada. I voti a favore sono stati 145, le astensioni 122 e nessun voto contrario. Il provvedimento era in quarta lettura. Il prossimo esodo estivo avverrà dunque con le nuove norme sulla sicurezza. Diverse le novità.

Alcol, tolleranza zero
Tasso alcolemico pari a zero per i conducenti con meno di 21 anni; per chi ha la patente da non più di 3 anni; per i conducenti professionali o di autoveicoli con patente C, D o E. Pene inasprite per chi guida in stato di ebrezza o di stupefacenti e per chi provoca incidenti. Limiti di velocità più bassi per i neopatentati.

Casco in bici e seggiolino sulla moto
Obbligo del casco per i ciclisti sotto i 14 anni. Eliminata la norma che toglieva i punti patente per infrazioni commesse in bici. In arrivo un seggiolino apposito da agganciare alla sella per i motociclisti che vogliono trasportare bambini dai 5 ai 12 anni. No al casco integrale obbligatorio.

Stretta sulle microcar
Cinture di sicurezza sempre allacciate per il guidatore. Multe salate per i proprietari di microcar con il motore truccato e per i meccanici che le hanno modificate.

Test antidroga per la patente
Test antidroga obbligatorio per prendere la patente, per il rinnovo e per chi guida mezzi pubblici, taxi o camion. Esercizi di guida anche a 17 anni, ma il minore deve avere la patente A ed essere accompagnato da una persona con patente B da almeno 10 anni.

Multe, notifica entro 90 giorni
Il periodo per ricevere la notifica delle multe passa da 150 a 90 giorni. I proventi delle multe sono divisi al 50% tra l'ente accertatore e l'ente proprietario della strada. Pagamenti di multe a rate dai 200 euro in su, ma solo con redditi bassi.

Targa personale. La targa diventa personale e non legata al veicolo. Norme contro le intestazioni fittizie dei mezzi.

Scatola nera
Rimane la sperimentazione della scatola nera sulle auto, facoltativa e collegata dell'assicurazione.

Deroga a sospensione patente
Chi ha sospesa la patente può ricorrere al prefetto e chiedere una deroga per guidare massimo tre ore al giorno per andare al lavoro o per fini sociali. La deroga porta anche a un allungamento della sanzione.

Professionisti licenziati
Chi ha subito la sospensione della patente professionale perchè ubriaco o drogato può essere licenziato per giusta causa dall'azienda.

Esame per i punti decurtati
Arriva un esame per recuperare i punti decurtati.

Tir e bus fino a 70 anni
Da 65 a 70 anni l'età massima per condurre i conducenti di mezzi pubblici, autocarri e tir.

Etilometri nei ristoranti
Nei ristoranti arrivano mini etilometri a disposizione dei clienti. Divieto per i locali notturni di vendere bevande alcoliche dopo le tre di notte; divieto di vendita di superalcolici negli autogrill sulle autostrade dalle 22 alla 6 e divieto di vendita di bevande alcoliche dalle 2 alle 7. Salate le multe per gestori e clienti.

Pedoni
Meno 8 punti, contro i 5 precedenti, per chi non rispetta i pedoni che attraversano le strisce. Se le strisce non ci sono o non sono visibili, la sanzione è più bassa ma comunque raddoppiata. Chi non lascia strada a polizia o ambulanze perde 5 punti.

Diversamente abili
Agevolazioni fiscali per l'acquisto di autoveicoli.

Auto blu Accantonato l'emendamento che esentava gli autisti delle auto blu dalla sottrazione di punti patente. La materia è stata rinviata a un successivo intervento del Governo.

Fumo in auto
Accantonato il provvedimento sul divieto di fumo in auto.

Velocità in autostrada
Il limite rimane a 130 km/h. Le società concessionarie possono alzarlo a 150 km/h, ma solo nei tratti a tre corsie con sistema tutor e in condizioni meteo favorevoli.


28 luglio 2010
da rainews24.it
Molte cose, non perchè sono difficili non osiamo, ma perchè non osiamo sono difficili. SENECA

mercoledì, luglio 28, 2010

Pensierino del giorno

Lo shuffle dell'ipod e' magico. Lui SA.

Gli insospettabili effetti dell'acqua

Su segnalazione del Vex...

NUOVI dati
Gli insospettabili effetti dell'acqua
Alza la pressione, mantiene svegli, fa perdere peso.
Ed è utile per evitare lo svenimento quando si dona il sangue

MILANO - Dovete studiare o lavorare fino a notte fonda rimanendo ben svegli. Volete perdere un po' di peso. State per donare il sangue e vorreste evitare di svenire come vi è successo la volta scorsa. La soluzione, in tutti i casi, è bere. Ma non indovinereste mai che cosa: un semplice, normalissimo bicchiere d'acqua. Lo dimostra uno studio pubblicato su Hypertension, spiegando che l'acqua fa ben altro che togliere la sete.

PRESSIONE
- David Robertson, farmacologo e neurologo alla Vanderbilt University di Nashville, in Tennessee, scoprì già dieci anni fa che l'acqua ha un effetto ipertensivo nei pazienti senza baroriflesso, privi cioè del sistema che mantiene la pressione nella norma. Non ha effetti significativi nei sani, dove però fa contrarre i vasi sanguigni e aumenta l'attività del sistema simpatico, quello che ci predispone alla lotta o fuga in caso di allarme, ci mette in allerta e fa aumentare il dispendio energetico. Per capire meglio che cosa succede, Robertson ha deciso di studiare il fenomeno nei topolini, scoprendo, intanto, che non dipende da meccanismi dovuti all'introduzione dell'acqua in bocca o nell'esofago: anche iniettarla nello stomaco porta allo stesso effetto ipertensivo. Nessuna conseguenza, invece, se si inietta una soluzione salina (ovvero acqua contenente sali): significa che l'effetto non è dovuto a una semplice "tensione" dei tessuti, stirati quando si introduce un bel po' di liquido. Il motivo per cui l'acqua aumenta la pressione, hanno scoperto gli statunitensi, è un altro: diluisce il sangue in partenza dallo stomaco, riducendo quindi la concentrazione dei sali che vi sono presenti; questo allerta l'organismo, attiva il sistema simpatico e fa aumentare la pressione del sangue per riportare la concentrazione dei sali nella norma, attraverso l'azione di una proteina chiamata Trpv4. I topi che non la possiedono, infatti, non rispondono all'acqua.

PESO E SVENIMENTI - Il significato fisiologico dell'effetto pro-ipertensivo dell'acqua, oramai accertato, resta da chiarire. Ma alcune conseguenze dell'attivazione del sistema simpatico possono essere messe a frutto: «Questa attivazione comporta un maggior dispendio energetico - spiega Robertson -. Ho calcolato che semplicemente bevendo ogni giorno un litro e mezzo di acqua, senza cambiare niente altro nella dieta, si possono perdere oltre due chili nel giro di un anno. Non è la risposta ai nostri problemi di peso, ma di certo è interessante pensare che una semplice iperattivazione del sistema simpatico possa comportare un tale effetto». C'è un'implicazione ancora più immediata degli studi di Robertson: la Croce Rossa americana, sulla base delle prime segnalazioni del ricercatore, ha condotto uno studio per verificare se bere acqua prima di donare il sangue può ridurre il rischio di svenimento. È così: mezzo litro d'acqua prima del prelievo abbassa del 20 per cento la probabilità di perdere i sensi. «Non è un effetto da poco: molti donatori non ripetono l'esperienza se svengono dopo aver dato il sangue. Il numero dei donatori può crescere adottando uno stratagemma semplice, semplicissimo: come bere un bicchier d'acqua», conclude Robertson.

23 luglio 2010

CONVERSIONE FILE CAD

Se avete bisogno di vedere dei file cad e convertrli in modo da renderli leggibili per una versione precedente, c'è questo programma gratutito disponibile sul sito della Autodesk. by!
Mi ami? E lei se ne sta zitta, guardandolo soltanto, impassibile e distante, rifiutando di pronunciare quel no che lo distruggerà, o quel sì che li distruggerebbe, concludiamone dunque che il mondo sarebbe assai migliore se ciascuno si accontentasse di quello che dice, senza aspettarsi che gli rispondano, e soprattutto senza chiederlo né desiderarlo.
JOSE' SARAMAGO

martedì, luglio 27, 2010

Compleanno del giorno

Con un lavoro d'equipe da Mocasina a Palazzolo, passando da città&hinterland son state trovate un paio di canzoni sulla tua ultima passione...


(ascolta bene i testi!)



AUGURI GIANGI!!!!!


PS: dal feudo orceano giunge poi una dedica speciale :D


lunedì, luglio 26, 2010

Compleanno del giorno

Non sarà di certo il tuo cantante preferito, ma è il titolo della song che volevo ;-P



AUGURI GUELFO!!!!!

domenica, luglio 25, 2010

sabato, luglio 24, 2010

Foto della settimana

Tre Cime di Lavaredo
19 marzo 2006


E' la festa del Papà e ci troviamo in Val Pusteria, precisamente in Val Casiès e stiamo salendo una cima dal nome impronunciabile che mi dimentico sempre! In italiano penso sia Cima Giogo del Bosco. Comunque, in una delle tante pause per riprendere fiato, alzo lo sguardo e, sullo sfondo, riconosco, in mezzo a tante cime a me ignote, le pareti nord delle mitiche Tre Cime di Lavaredo; emozionante..
Alessio

venerdì, luglio 23, 2010

Obbligo rettifica blog


Ritenuti inammissibili gli emendamenti
al DDL intercettazioni:
rimane l'obbligo di rettifica
entro 48 ore per siti e blog


Giulia Bongiorno, Presidente della Commissione Giustizia della Camera ha dichiarato inammissibili una serie di emendamenti al DDL intercettazioni tra cui quelli presentati dall’On. Roberto Cassinelli (PdL) e dall’On. Roberto Zaccaria (PD) che miravano ad alleggerire gli obblighi di rettifica per siti web e blog.

Gli emendamenti si riferivano al comma 29 dell’art. 1 del DDL intercettazioni, che estende l’obbligo di rettifica ai responsabili dei siti “ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”. Il DDL prevede che tutti i siti e i blog dovranno rettificare entro 48 ore i loro contenuti quando ne ricevano richiesta.

L’emendamento Cassinelli richiedeva di allungare la tempistica a 7 giorni per i siti non registrati presso le cancellerie dei tribunali o presso il registro degli operatori della comunicazione: non si trattava certo della soluzione al problema, ma era perlomeno un piccolo passo in avanti.

Le modifiche dovranno essere effettuate “Con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono” e senza alcun commento.

Coloro che non ottempereranno alla rettifica nei tempi previsti, 48 ore appunto, rischiano una multa che va fino a 12.500 euro.

22 luglio 2010

aooooo, sò de Roma!

Su segnalazione di Fede ( e del Trio Medusa)...


SkyTg24 intervista 2 "contesse" romane a Ostia....



Mi ricordano tanto la "magutta" di inge (ribattezza così da me&ste):
supergnocca dagli occhi verdi, ma la prima volta che ha aperto bocca.... ecco, diciamo che l'accento "spiccatamente della valle" ha fatto scemare quell'attimo la poesia :)
Keep trying no matter how hard it seems. DALAI LAMA

giovedì, luglio 22, 2010

Solita storia all'italiana?


Il 6 maggio 2009, ore 3:32, a un mese esatto dal terremoto de L’Aquila, le radio italiane hanno trasmesso per la prima volta la canzone
Domani 21/04.2009: riadattamento del pezzo (quasi) omonimo scritto nel 2003 da Marco Pagani, figlia dell’impegno di 56 artisti italiani radunati sotto il nome di “Artisti per l’Abruzzo” con l’obiettivo di raccogliere fondi per la ricostruzione della città. La canzone ha incassato oltre un milione di euro, che gli artisti hanno versato al ministero dei beni culturali.
A distanza di oltre sei mesi dal versamento, e nonostante la trasparenza richiesta fin dall’inizio dai promotori del progetto, si è persa traccia della somma, inizialmente destinata alla ricostruzione del Conservatorio «Alfredo Casella» e del Teatro Stabile d’Abruzzo de L’Aquila.
E quindi oggi il supergruppo si riunisce di nuovo, stavolta per firmare una lettera rivolta al ministro Bondi, pubblicata da
La Stampa:


"Dove sono i fondi per l'Aquila?"
I musicisti italiani al ministro Bondi:
usate il denaro che abbiamo raccolto



GLI ARTISTI UNITI PER L'ABRUZZO*
Onorevole Ministro Bondi, pochi giorni dopo il terremoto che ha colpito l'Abruzzo nel 2009 ci siamo ritrovati in uno studio di registrazione di Milano e tutti insieme, nello stesso giorno, abbiamo realizzato una canzone, «Domani 21/04/2009».

Abbiamo pubblicato in tempi velocissimi un cd per manifestare la solidarietà del mondo della musica popolare italiana verso le vittime del terremoto e per raccogliere fondi per sostenere la ricostruzione.

Tutti insieme abbiamo deciso di destinare il denaro che avremmo raccolto ad un progetto che avesse anche un valore simbolico, legato in qualche modo al nostro ambito di musicisti e performer: la ricostruzione del Conservatorio «Alfredo Casella» e del Teatro Stabile d'Abruzzo de L'Aquila.

La canzone è diventata un grande successo e il cd è stato il più venduto del 2009 raccogliendo 1.183.377,35 euro. Questi soldi sono stati versati sul conto corrente del ministero dei Beni Culturali con l'impegno preciso di far utilizzare quel denaro per le ricostruzioni, rendendo tracciabile in totale trasparenza il percorso di ogni centesimo. Le alleghiamo il comunicato finale che abbiamo diffuso a proposito.

Questa trasparenza è un dovere che sentiamo nei confronti degli abruzzesi, di coloro che hanno comprato la canzone e di noi artisti che abbiamo aderito all'iniziativa. Abbiamo deciso di devolvere il denaro ad una ente governativo perché crediamo che oggi sia urgente e possibile ristabilire un rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini. Le ultime notizie da L'Aquila ci raccontano di una popolazione ancora alle prese con enormi problemi, aggravati dalle difficoltà e dalle lentezze con le quali si sta entrando nella fase di ricostruzione dei centri storici. L'Aquila e l'Abruzzo hanno ancora bisogno di molta attenzione e di impegno.

I riflettori dei media si stanno spegnendo e la questione della ricostruzione pare avviata verso un cammino di politicizzazione che mette a rischio la coesione del Paese intero nei confronti di un dramma che ci riguarda tutti. La nostra iniziativa è stata una goccia nel mare del denaro raccolto per far partire la ricostruzione de L'Aquila ma ci rendiamo conto del suo valore simbolico e per questo Le scriviamo, senza nessuna volontà polemica e senza nessun tono inquisitorio, ma con la decisa intenzione di esigere una risposta chiara da Lei o dai funzionari incaricati di gestire il denaro raccolto nel fondo del ministero per la ricostruzioni dei luoghi della cultura a L'Aquila.

Alle nostre ripetute domande sui tempi e i modi relativi all'utilizzo dei soldi raccolti il Suo Ministero non ha mai risposto in modo chiaro. Le scriviamo direttamente per avere il Suo sostegno per quel che riguarda l'utilizzo del denaro da noi raccolto. I ricavati dalle vendite di «Domani 21/04.2009» sono stati dall'inizio riservati ai lavori di ristrutturazione del Conservatorio e del Teatro Stabile d'Abruzzo: il Suo Ministero ci ha comunicato che ad ora l'unica destinazione è il Conservatorio Alfredo Casella che però ci risulta essere nella zona rossa de L'Aquila e dunque a tutti è chiaro che chissà quando e se cominceranno i lavori di ricostruzione. Vista la situazione ancora drammatica in cui versa la popolazione abruzzese crediamo che sarebbe più sensato individuare insieme una destinazione più prossima e tangibile, che consenta ai cittadini d'Abruzzo di utilizzare SUBITO queste risorse che, seppur poche e di certo inadeguate alle dimensioni delle loro grandi difficoltà, potrebbero almeno contribuire a risolvere qualcosa e soprattutto nell'immediato.

Attendiamo una sua risposta perché attraverso la nostra iniziativa ci sentiamo coinvolti direttamente nel destino di quelle terre colpite dalla tragedia del terremoto e vorremmo insieme a Lei e al Ministero da Lei presieduto contribuire a stimolare il più possibile le politiche di ricostruzione e di trasparenza. Aspettiamo una risposta insieme a tutti i cittadini de L'Aquila e a coloro che hanno sostenuto l'iniziativa «Domani» acquistando il disco. Grazie Signor Ministro.

* Jovanotti, Pagani, Sangiorgi, Afterhours, Baglioni, Battiato, Baustelle, Bersani, Bluvertigo, Carboni, Caparezza, Albano, Caselli, Casino Royale, Consoli, Cremonini, Dolcenera, Elio e le storie tese, Elisa, Fabi, Fabri Fibra, Ferreri, Ferro, Finardi, Frankie hi- energy, Giorgia, Grignani, di-ax, Ligabue, Malika, Mango, Maroccolo, Marracash, Morgan, Morandi, Nannini, Negramaro, Negrita, Nek, Agliardi, Pacifico, Palma, Pausini, Paci, Pelú, Pezzali, Ranieri, Renga, Ron, Ruggeri, Ruggiero, Sud sound system, Tricarico, Vecchioni, Venditti, Venuti, Zucchero.

20 luglio 2010
da ilpost.it
Gli uomini che hanno una tempestosa vita interiore e non cercano sfogo o nei discorsi o nella scrittura, sono semplicemente uomini che non hanno una tempestosa vita interiore. CESARE PAVESE

mercoledì, luglio 21, 2010

QUIZ

In cosa si distinguono i pantaloni da uomo da quelli da donna?

Prima centrale idrogeno al mondo

Enel inaugura la prima
centrale a idrogeno del mondo

Costata circa 50 milioni di euro, produrrà elettricità
e calore per 20mila abitazioni a Fusina (Venezia)

Serviranno alcuni decenni per abbassare i costi dell'energia prodotta con l'idrogeno e uscire dalla nicchia dei progetti sperimentali, puntando a una più ampia diffusione di questo combustibile. Intanto Enel ha inaugurato nei giorni scorsi il primo impianto industriale del mondo alimentato con l'idrogeno: è la centrale a ciclo combinato di Fusina (Venezia), che possiede una potenza installata pari a 16 Mw per un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro. L'impianto utilizza ogni ora quasi una tonnellata e mezzo d'idrogeno, proveniente dal petrolchimico di Porto Marghera. Produrrà circa 60 milioni di kWh l'anno, capaci di soddisfare la domanda energetica di 20mila abitazioni e risparmiando 17mila tonnellate di CO2 essendo le emissioni prossime allo zero. L'attuale tecnologia dell'idrogeno, però, è fino a sei volte più costosa rispetto a una centrale termoelettrica tradizionale. Per il momento, come ha spiegato l'amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, l'esempio di Fusina è destinato a rimanere una perla isolata per parecchio tempo, finché l'approvvigionamento dell'idrogeno costerà meno. Bisognerà proseguire sul terreno della ricerca scientifica e tecnologica, come sta avvenendo con il consorzio Hydrogen Park, nato nel 2003 in Veneto per sviluppare progetti nel campo dei trasporti e della generazione elettrica.




Inaugurata il 12 luglio a Fusina
Presso Venezia la prima centrale elettrica
al mondo alimentata a idrogeno

L'impianto Enel da 16 megawatt si basa su un ciclo combinato per produrre energia e calore

FUSINA (Venezia) - La prima centrale elettrica di dimensioni industriali alimentata a idrogeno al mondo è entrata in funzione lunedì 12 luglio a Fusina, in provincia di Venezia. L'amministratore delegato dell'Enel, Fulvio Conti, il governatore del Veneto, Luca Zaia, e il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni hanno inaugurato l'impianto. La scelta di Fusina come sede della sperimentazione è dovuta alla presenza della centrale termoelettrica a carbone e del vicino polo petrolchimico di Marghera che ha fornito le materie prime. L'impianto, con una potenza di 16 Mw, si basa su un ciclo combinato in cui un turbogas viene alimentato con idrogeno per produrre energia elettrica e calore. Il turbogas è equipaggiato con un a camera di combustione sviluppata per essere alimentata con idrogeno, senza emissione di CO2 e con bassissime emissioni di ossidi di azoto. L'energia termica liberata dalla combustione viene convertita in energia elettrica nella turbina a gas, sviluppando una potenza di circa 12 Mw, mentre i fumi di scarico sono costruiti esclusivamente da aria calda e vapore acqueo. L'impianto ha richiesto un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro.

IMPIANTO - Il rendimento del ciclo viene aumentato sfruttando il calore presente nei fumi di scarico per produrre vapore ad alta temperatura che, inviato alla centrale a carbone esistente, produce ulteriore energia per una capacità aggiuntiva di circa 4 Mw, con un rendimento elettrico complessivo pari al 41,6%. L' impianto è in grado di produrre 60 milioni di kilowattora all'anno e può soddisfare l'esigenza di 20 mila famiglie, evitando l'emissione di 17 mila tonnellate di anidride carbonica. Dopo un'ampia sperimentazione, concordata con Regione Veneto, Provincia e Comune di Venezia, la centrale è in grado di utilizzare in piena sicurezza 70 mila tonnellate di combustibile derivato dalla raccolta differenziata e dal trattamento dei rifiuti solidi urbani (Cdr). È l'equivalente dei rifiuti prodotti da 300 mila persone: usando al posto del carbone il Cdr per alimentare le caldaie della centrale, ne viene recuperato il contenuto energetico ed evitata la messa in discarica, risparmiando emissioni di CO2 pari a circa 60 mila tonnellate all'anno.

«UNA PERLA» - Si tratta di una «perla ingegneristica unica al mondo. Utilizza idrogeno anche se per il momento questa tecnologia è 5-6 volte più costosa di un impianto normale. Per questo non dobbiamo smettere di investire in Ricerca e sviluppo», ha sottolineato l'ad dell'Enel Fulvio Conti.

12 luglio 2010
da corriere.it

Le regole: italiani all’estero

1 Impara ’O sole mio: prima o poi ti chiederanno di cantarla.
2
Quando cerchi un ristorante italiano, evita quelli che espongono la bandiera ungherese.
3
È inutile tentare di parlare di calcio con un americano o di non parlare di soldi con un cinese.
4
Qualunque fosse il tuo lavoro in Italia, ora sei il miglior cuoco del tuo entourage.
(veeeeeeeero!!)
5
Se la conversazione si sposta sulla politica, fingi di essere svizzero.

internazionale 16 luglio 2010
Nulla si assomma al resto, al passato. Ricominciamo sempre. CESARE PAVESE

martedì, luglio 20, 2010

"Rasa il pratino" (cit)

"Rasa il pratino" è il nuovo video realizzato per il lancio di Wilkinson Quattro for Bikini...


E non venitemi a dire che "la malizia sta in chi guarda"...


Grignani dovrà chieder i diritti d'autore x il testo?? :-)
Non è che accadano a ciascuno cose secondo un destino, ma le cose accadute ciascuno le interpreta, se ne ha la forza, disponendole secondo un senso – vale a dire, un destino.CESARE PAVESE

lunedì, luglio 19, 2010

Unlimited Urban Woods


Foresta infinita dentro
una scatola ad Amsterdam


Forest in a Box

La città è un concerto di cemento e vetro, sormontata da uno strato di nuvole beige di smog. E’ vero ci sono i parchi con i loro silenzi particolari, qualche aiuola colorata, ma ogni tanto verrebbe voglia di isolarsi totalmente.

Ad Amsterdam è possibile, c’è una scatola parcheggiata in mezzo a una piazza con una scaletta e una porta verso il mistero. Si entra e come con lo specchio di Parnassus si accede a un mondo suggestivo: una foresta infinita

Alberi a destra, a sinistra, davanti e dietro. Infinite piante, sottobosco e silenzio. Un’esperienza ultracorporea? No, è l’ultima installazione eco-artistica di DUS Architects chiamata appunto Unlimited Urban Woods.

Unlimited Urban Woods è esposta al pubblico nel suo padiglione a Oosterdokskade, Amsterdam. Pochi metri quadrati che diventano chilometri icnontaminati grazie al trucco più vecchio del mondo, gli specchi.

Basta un solo albero per ricreare un’intera foresta, con gli stessi profumi e la calda illuminazione solare dall’alto. Potrebbero creare mini-Foreste Infinite da ufficio, come ideale alternativa alla pausa caffè, per rigenerarsi un po’ tra un grattacapo e l’altro. Oppure si potrebbe spostare direttamente l’ufficio nel bosco, come qui!

6 Luglio 2010
da tecnocino.it

Qui le foto:
I problemi che agitano una generazione si estinguono per la generazione successiva non perché siano stati risolti ma perché il disinteresse generale li abolisce. CESARE PAVESE

domenica, luglio 18, 2010

Foto della settimana


Isola di Gallinara
10 marzo 2006


Ebbene sì, per la serie non solo montagna! La foto ritrae l'Isola di Gallinara, più o meno di fronte ad Alassio
Alessio

sabato, luglio 17, 2010

i 5 anni di Youtube

Ecco il video celebrativo con cui Youtube festeggia i suoi 5 anni:

http://www.youtube.com/watch?v=Tlmho7SY-ic


PS: esiste solo da 5anni?!?!? pensavo decisamente di più!!

venerdì, luglio 16, 2010

Che trip!

Su segnalazione di Ciccio...


BIG BANG BIG BOOM:
an unscientific point of view on the beginning and evolution of life ... and how it could probably end.



i tipi che l'hanno fatto hanno avuto una fantasia e una costanza/voglia incredibile B-)

giovedì, luglio 15, 2010

Teatro!

E' in corso il festival shakespiriano a Verona. Chi verrebbe Sabato sera a vedere "La Tempesta" con Giorgio Albertazzi? Qui c'è il link al sito del Teatro Romano e qui invece una recensione de "La Tempesta" da "l'Arena".

Dài chi fosse interessato mi chiami entro domani che prendo i biglietti.

P.S. si potrebbe organizzare anche una gitarella Sabato sera questo indipendentemente dal teatro.

Musical zoo 2010 a Brescia

Su segnalazione di Ciccio...

Musical ZOO
Seconda Edizione
Luglio 2010




In data 22, 23, 24 e 25 luglio si terra’ nel castello di Brescia il festival musicale MUSICAL ZOO.
Giunto alla sua seconda edizione e data la positiva esperienza, sia in termini di riuscita che di
partecipazione della scorsa estate, quest'anno l'associazione ha deciso di articolare il festival in quattro serate, per poter dare massima resa alle grandi potenzialità della location e dell'evento.

PROGRAMMA LIVE:
GIOVEDI’ 22
Ore 22 – THE SKATALITES
Ore 21 - HI-DOSER

di seguito dj-set con
Zillo & RamonSax djs
DiscoFunk Set

VENERDI’ 23
Ore 22 - NEW YORK SKA JAZZ ENSEMBLE
Ore 21 - UOCHI TOKI

di seguito dj-set con
R_Giag Dj
RockStyle_Set

SABATO 24
Ore 22 - PARLOR SNAKES
Ore 21 - ANIA ET LE PROGRAMMEUR
Ore 20 - PINK HOLIDAYS

di seguito dj-set con
war_up
Big Fat Bass

special guest
BLATTA & INESHA
ElectroBreaksDrum_Set

DOMENICA 25
Ore 22 - LN RIPLEY
Ore 21 - MY AWESOME MIXTAPE
Ore 20 – EDIPO

di seguito dj-set con
Pigro On Sofà dj
Happy & Story_Set

L’ingresso per ogni serata sara’ di 5€.
10 € per l'intero festival.

La tessera valida per tutte e 4 le serate la trovate presso:
- Red Dog (via GiovanniXXIII 35/A, Rezzato)
- ArteInTe (via Cattaneo 22/A, Brescia)
- Osteria Croce Bianca (via Flli Bandiera 15/D, Brescia)
- Enosteria (viale Piave, Brescia)



DALLE 24, DJ SET CON CON LA PARTECIPAZIONE DI OSPITI INTERNAZIONALI
Durante tutte e quattro le serate dopo i concerti la festa non finisce e la serata verra’ traghettata in un’altra area del castello, la cannoniera, un’affascinante location incastonata nei bastioni del forte che ospitera’ il “clubbing” notturno grazie al sound elettronico dei dj. Tra i vari dj segnaliamo la presenza di BLATTA & INESHA. Partendo dalla Sicilia hanno conquistato i maggiori club internazionali. La caratteristica del loro sound è puro party breaks!

BAR E STAND GASTRONOMICI
All'interno delle mura il pubblico potrà fruire di molteplici offerte: un'area ristorazione, una grande birreria sotto le stelle nel verde dei giardini del castello; i migliori cocktail barman della città e provincia, il tutto impreziosito dalle installazioni e performance di vari artisti emergenti, collante stesso dell'intera manifestazione.

mercoledì, luglio 14, 2010

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Casa dell'acqua


CASA DELL'ACQUA


IL PROGETTO

"Casadell'acqua" è un progetto Tasm spa (Tutela ambientale sud milanese), società pubblica operativa che realizza e gestisce gli impianti di depurazione delle acque civili e industriali del sud Milano.

Scopo del progetto è promuovere il consumo di acqua pubblica di rete. Un'acqua, quella dell’acquedotto, controllata, sicura, gratuita. L'acqua, attraverso impianti appositamente realizzati, viene erogata naturale o gassata, a temperatura ambiente o refrigerata.

Con la "Casadell'acqua" i cittadini usufruiscono di un servizio pubblico in più, per giunta gratuito; apprezzano la qualità di acque pubbliche controllate e sicure; risparmiano sull'acquisto delle acque minerali in bottiglia; danno una mano all'ambiente, perché meno bottiglie significa meno emissioni di CO2 in atmosfera dovute alla trasformazione di derivati dal petrolio. In questi anni sono stati numerosissimi i cittadini che hanno dimostrato di apprezzare questo nuovo servizio pubblico, andando in gran numero a rifornirsi di milioni di litri di acqua.

I VANTAGGI
In Italia ancora troppi cittadini non si fidano di bere l'acqua del rubinetto: un italiano su tre, secondo i dati diffusi da Istat (Annuario degli indicatori ambientali del 2007).
Ciò avviene nonostante il consumo di acqua di casa propria sia molto più comodo rispetto all'acquisto delle pesanti confezioni; nonostante “l'acqua del sindaco” sia più sicura perché più controllata; nonostante il risparmio economico sia lampante: in media 0,5 millesimi di euro al litro per l'acqua spillata dal rubinetto di casa, circa 1.000 volte di più per l'acquisto di una bottiglia di minerale (stime Eurispes, Rapporto Italia 2008).
Una anomalia tutta italiana, che viene confermata anche dai dati relativi al consumo nazionale di acqua in bottiglia: nel 2007, gli italiani ne hanno acquistato 12,4 miliardi litri, 196 litri all'anno a testa (dati Rapporto Beverfood; 2008-2009). Un dato che pone il nostro in cima ai Paesi europei per consumi di acqua in bottiglia e al terzo nella classifica mondiale, dopo Emirati Arabi (260 lt/anno/persona) e Messico (205).
Ma perché gli italiani non si fidano di bere l'acqua di casa?
Salvo casi particolari, per fortuna, si tratta di un'errata percezione che i cittadini hanno nei confronti di una risorsa che è sottoposta a controlli costanti e che spesso deve rispondere a requisiti di qualità più severi rispetto all'acqua imbottigliata. Anche il costo ambientale dell'acqua di casa è inferiore: nonostante i molti sforzi, oggi solo un terzo delle bottiglie di plastica prodotte viene raccolto in modo differenziato e avviato al riciclaggio. Insomma, l'acqua del sindaco è buona, economica, controllata, non inquina e aiuta l’ambiente.
Si calcola che ogni giorno, ogni singola “Casa”, sia in grado di servire circa 400 cittadini. Se stimiamo che ciascun utente riempia, in media, sei bottiglie da 1 litro e mezzo a ogni prelievo, possiamo affermare con buona certezza che il numero totale, in un anno, delle bottiglie in plastica (Pet) riempite in ciascuna “Casa” sia pari a 876.000. Ottocentosettantaseimila bottiglie di plastica risparmiate vuole dire 87 camion in meno sulle strade per il loro trasporto. E ciò per ognuna delle Case oggi funzionanti.
I vantaggi ambientali non si fermano qui: approvvigionandosi a una “Casadell’acqua” si evita di produrre e smaltire 27 tonnellate di Pet e, di conseguenza, si risparmiano 54 tonnellate di petrolio e 432 mc. di acqua ogni anno. 27 tonnellate di Pet, tradotte in emissioni in atmosfera, corrispondono a 54 tonnellate di CO2, 607 kg. di ossidi di zolfo, 438 kg. di monossido di carbonio, 94 kg. di idrocarburi. E ancora. Se le bottiglie di Pet non smaltite sono, per ciascuna “Casa”, 876.000 e se ipotizziamo un costo medio di smaltimento di ogni singola bottiglia da 1,5 litri pari a 0,01 euro, è possibile calcolare il risparmio indotto da ciascuna “Casa” per il mancato smaltimento della plastica. Si tratta, calcolati per ciascuna struttura, di una bella cifra: 8.600 euro risparmiati ogni anno.


Ecco dove sono le "Casa dell'acqua" in provincia di Brescia: (cliccando compare la scheda con la mappa ed alcuni dati) (da notare che non c'è Brescia ne alcun paese dell'Hinterland (solo Castegnato)... tutti in zona lago, montagna o nella bassa profonda ... )

martedì, luglio 13, 2010

Fondi alle scuole in base al merito

Scuola, i contributi comunali
privilegiano problemi e qualità

ACCORDO. La soluzione, graduale, messa a punto dall'assessore alla Pubblica Istruzione e dai dirigenti scolastici. Quattrocentomila euro assegnati tenendo conto anche di disabili, casi difficoltosi e stranieri. Altri centomila sul merito delle scelte.
Brescia. Primo in Italia, il Comune di Brescia utilizza i contributi alle scuole per incrementarne la qualità. Da quest'anno introduce criteri di merito per l'erogazione dei fondi, senza conflitti e in accordo con i dirigenti degli istituti. Per ora al merito è riservata una quota del 20 per cento, vale a dire 100 mila euro sul totale di 500 mila messi a bilancio. Negli anni prossimi la quota sarà progressivamente ampliata con il placet del ministro Mariastella Gelmini, che potrebbe fare di Brescia un progetto pilota da estendere al resto del Paese.
La novità è stata presentata ieri dall'assessore alla Pubblica istruzione Andrea Arcai e dalla dirigente del 3° circolo cittadino Laura Bonomini in rappresentanza dei dirigenti delle altre scuole elementari e medie statali e paritarie (oltre che delle materne statali) della città. E per l'occasione sono stati diffusi pure i risultati di due indagini sulla «customer satisfaction» del trasporto casa-scuola e uscite didattiche, condotte da Brescia Trasporti che ha in appalto i due servizi.
I 500 mila euro stanno dentro i 40,3 milioni di spese correnti destinate alle scuole dal Bilancio della Loggia (più 5,5 milioni in conto capitale). Da quest'anno per l'erogazione cambia tutto. Fino ad oggi i contributi sono stati concessi in ragione del numero degli studenti. Ora l'80 per cento del contributo (400 mila euro) verrà dato tenendo conto anche della percentuale di disabili, casi difficoltosi certificati e stranieri, del numero di sedi e delle attività integrative, del tempo scuola e il numero di rientri pomeridiani.
La «vera piccola rivoluzione», tuttavia, sta nel restante 20 per cento, che viene attribuito in base a criteri di merito definiti in collaborazione con le scuole stesse. «Premiando le scuole migliori - dice Arcai - intendiamo creare un circuito virtuoso nel quale i singoli istituti si impegnano a migliorare la propria qualità educativa e alle famiglie viene data la possibilità di scegliere la migliore formazione per i loro figli».

I CRITERi sono tanti e dettagliati. Riguardano la formazione delle risorse umane, l'utilizzo di laboratori attrezzati e altre strutture, le attività di sostegno e integrazione, nonché gli interventi personalizzati per gli studenti. Tengono conto dell'ampliamento dell'offerta formativa con sport, teatro, musica e quant'altro, dei viaggi d'istruzione, della partecipazione di genitori e altre agenzie territoriali. Contano pure la valutazione degli alunni, la partecipazione delle famiglie, le attività in rete con altre scuole, la collaborazione con soggetti esterni. Sono criteri che «tengono conto della qualità - dice Arcai - e in tempi di ristrettezze premiano chi spende meglio i soldi. Il ministro Gelmini ha mostrato molto interesse, e contiamo negli anni prossimi di ampliare la quota da erogare in questo modo».
Bonomini sottolinea che le scuole, all'inizio «dubbiose e diffidenti», hanno avuto un ruolo importante nella definizione dei criteri stessi. E «abbiamo privilegiato - aggiunge - quelli su cui i singoli istituti hanno una possibilità di azione pur essendo inseriti in un sistema centralistico». Al momento, il merito non inciderà granchè in termini quantitativi. Ma a metterlo insieme ai fattori di complicanza (tempo scuola, stranieri, handicap) darà una sensibile diversificazione dei contributi comunali. Il merito, però, è destinato a pesare sempre di più, e sarà la «qualità» a fare la differenza. In ogni caso, i 400 mila euro verranno erogati alle scuole la settimana prossima, e i 100 mila del merito fra una quindicina di giorni. Il peso delle novità si conoscerà presto.
Quanto alle indagini di Brescia trasporti, i 100 genitori interpellati sul servizio di trasporto casa-scuola, hanno dato un giudizio di 8.82 (su base 10) per le modalità di iscrizione, di 7.49 per la pulizia interna dei mezzi, 7.19 per il comfort a bordo, 7.71 per la disponibilità e cortesia degli autisti, 8.29 per la puntualità, con un voto complessivo di 8.63 che indica promozione piena. Ancora più alta è la soddisfazione per le uscite didattiche, con un voto complessivo di 8.70 e con punte di 9.10 per la cortesia degli autisti.

25 giugno 2010
da bresciaoggi.it