martedì, luglio 27, 2010
Compleanno del giorno
lunedì, luglio 26, 2010
Compleanno del giorno
domenica, luglio 25, 2010
sabato, luglio 24, 2010
Foto della settimana
19 marzo 2006
E' la festa del Papà e ci troviamo in Val Pusteria, precisamente in Val Casiès e stiamo salendo una cima dal nome impronunciabile che mi dimentico sempre! In italiano penso sia Cima Giogo del Bosco. Comunque, in una delle tante pause per riprendere fiato, alzo lo sguardo e, sullo sfondo, riconosco, in mezzo a tante cime a me ignote, le pareti nord delle mitiche Tre Cime di Lavaredo; emozionante..
venerdì, luglio 23, 2010
Obbligo rettifica blog
Ritenuti inammissibili gli emendamenti
al DDL intercettazioni:
rimane l'obbligo di rettifica
entro 48 ore per siti e blog
Giulia Bongiorno, Presidente della Commissione Giustizia della Camera ha dichiarato inammissibili una serie di emendamenti al DDL intercettazioni tra cui quelli presentati dall’On. Roberto Cassinelli (PdL) e dall’On. Roberto Zaccaria (PD) che miravano ad alleggerire gli obblighi di rettifica per siti web e blog.
Gli emendamenti si riferivano al comma 29 dell’art. 1 del DDL intercettazioni, che estende l’obbligo di rettifica ai responsabili dei siti “ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”. Il DDL prevede che tutti i siti e i blog dovranno rettificare entro 48 ore i loro contenuti quando ne ricevano richiesta.
L’emendamento Cassinelli richiedeva di allungare la tempistica a 7 giorni per i siti non registrati presso le cancellerie dei tribunali o presso il registro degli operatori della comunicazione: non si trattava certo della soluzione al problema, ma era perlomeno un piccolo passo in avanti.
Le modifiche dovranno essere effettuate “Con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono” e senza alcun commento.
Coloro che non ottempereranno alla rettifica nei tempi previsti, 48 ore appunto, rischiano una multa che va fino a 12.500 euro.
aooooo, sò de Roma!
SkyTg24 intervista 2 "contesse" romane a Ostia....
Mi ricordano tanto la "magutta" di inge (ribattezza così da me&ste):
supergnocca dagli occhi verdi, ma la prima volta che ha aperto bocca.... ecco, diciamo che l'accento "spiccatamente della valle" ha fatto scemare quell'attimo la poesia :)
giovedì, luglio 22, 2010
Solita storia all'italiana?
Il 6 maggio 2009, ore 3:32, a un mese esatto dal terremoto de L’Aquila, le radio italiane hanno trasmesso per la prima volta la canzone Domani 21/04.2009: riadattamento del pezzo (quasi) omonimo scritto nel 2003 da Marco Pagani, figlia dell’impegno di 56 artisti italiani radunati sotto il nome di “Artisti per l’Abruzzo” con l’obiettivo di raccogliere fondi per la ricostruzione della città. La canzone ha incassato oltre un milione di euro, che gli artisti hanno versato al ministero dei beni culturali.
A distanza di oltre sei mesi dal versamento, e nonostante la trasparenza richiesta fin dall’inizio dai promotori del progetto, si è persa traccia della somma, inizialmente destinata alla ricostruzione del Conservatorio «Alfredo Casella» e del Teatro Stabile d’Abruzzo de L’Aquila.
E quindi oggi il supergruppo si riunisce di nuovo, stavolta per firmare una lettera rivolta al ministro Bondi, pubblicata da La Stampa:
usate il denaro che abbiamo raccolto
Onorevole Ministro Bondi, pochi giorni dopo il terremoto che ha colpito l'Abruzzo nel 2009 ci siamo ritrovati in uno studio di registrazione di Milano e tutti insieme, nello stesso giorno, abbiamo realizzato una canzone, «Domani 21/04/2009».* Jovanotti, Pagani, Sangiorgi, Afterhours, Baglioni, Battiato, Baustelle, Bersani, Bluvertigo, Carboni, Caparezza, Albano, Caselli, Casino Royale, Consoli, Cremonini, Dolcenera, Elio e le storie tese, Elisa, Fabi, Fabri Fibra, Ferreri, Ferro, Finardi, Frankie hi- energy, Giorgia, Grignani, di-ax, Ligabue, Malika, Mango, Maroccolo, Marracash, Morgan, Morandi, Nannini, Negramaro, Negrita, Nek, Agliardi, Pacifico, Palma, Pausini, Paci, Pelú, Pezzali, Ranieri, Renga, Ron, Ruggeri, Ruggiero, Sud sound system, Tricarico, Vecchioni, Venditti, Venuti, Zucchero.
Abbiamo pubblicato in tempi velocissimi un cd per manifestare la solidarietà del mondo della musica popolare italiana verso le vittime del terremoto e per raccogliere fondi per sostenere la ricostruzione.
Tutti insieme abbiamo deciso di destinare il denaro che avremmo raccolto ad un progetto che avesse anche un valore simbolico, legato in qualche modo al nostro ambito di musicisti e performer: la ricostruzione del Conservatorio «Alfredo Casella» e del Teatro Stabile d'Abruzzo de L'Aquila.
La canzone è diventata un grande successo e il cd è stato il più venduto del 2009 raccogliendo 1.183.377,35 euro. Questi soldi sono stati versati sul conto corrente del ministero dei Beni Culturali con l'impegno preciso di far utilizzare quel denaro per le ricostruzioni, rendendo tracciabile in totale trasparenza il percorso di ogni centesimo. Le alleghiamo il comunicato finale che abbiamo diffuso a proposito.
Questa trasparenza è un dovere che sentiamo nei confronti degli abruzzesi, di coloro che hanno comprato la canzone e di noi artisti che abbiamo aderito all'iniziativa. Abbiamo deciso di devolvere il denaro ad una ente governativo perché crediamo che oggi sia urgente e possibile ristabilire un rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini. Le ultime notizie da L'Aquila ci raccontano di una popolazione ancora alle prese con enormi problemi, aggravati dalle difficoltà e dalle lentezze con le quali si sta entrando nella fase di ricostruzione dei centri storici. L'Aquila e l'Abruzzo hanno ancora bisogno di molta attenzione e di impegno.
I riflettori dei media si stanno spegnendo e la questione della ricostruzione pare avviata verso un cammino di politicizzazione che mette a rischio la coesione del Paese intero nei confronti di un dramma che ci riguarda tutti. La nostra iniziativa è stata una goccia nel mare del denaro raccolto per far partire la ricostruzione de L'Aquila ma ci rendiamo conto del suo valore simbolico e per questo Le scriviamo, senza nessuna volontà polemica e senza nessun tono inquisitorio, ma con la decisa intenzione di esigere una risposta chiara da Lei o dai funzionari incaricati di gestire il denaro raccolto nel fondo del ministero per la ricostruzioni dei luoghi della cultura a L'Aquila.
Alle nostre ripetute domande sui tempi e i modi relativi all'utilizzo dei soldi raccolti il Suo Ministero non ha mai risposto in modo chiaro. Le scriviamo direttamente per avere il Suo sostegno per quel che riguarda l'utilizzo del denaro da noi raccolto. I ricavati dalle vendite di «Domani 21/04.2009» sono stati dall'inizio riservati ai lavori di ristrutturazione del Conservatorio e del Teatro Stabile d'Abruzzo: il Suo Ministero ci ha comunicato che ad ora l'unica destinazione è il Conservatorio Alfredo Casella che però ci risulta essere nella zona rossa de L'Aquila e dunque a tutti è chiaro che chissà quando e se cominceranno i lavori di ricostruzione. Vista la situazione ancora drammatica in cui versa la popolazione abruzzese crediamo che sarebbe più sensato individuare insieme una destinazione più prossima e tangibile, che consenta ai cittadini d'Abruzzo di utilizzare SUBITO queste risorse che, seppur poche e di certo inadeguate alle dimensioni delle loro grandi difficoltà, potrebbero almeno contribuire a risolvere qualcosa e soprattutto nell'immediato.
Attendiamo una sua risposta perché attraverso la nostra iniziativa ci sentiamo coinvolti direttamente nel destino di quelle terre colpite dalla tragedia del terremoto e vorremmo insieme a Lei e al Ministero da Lei presieduto contribuire a stimolare il più possibile le politiche di ricostruzione e di trasparenza. Aspettiamo una risposta insieme a tutti i cittadini de L'Aquila e a coloro che hanno sostenuto l'iniziativa «Domani» acquistando il disco. Grazie Signor Ministro.
mercoledì, luglio 21, 2010
Prima centrale idrogeno al mondo
centrale a idrogeno del mondo
Costata circa 50 milioni di euro, produrrà elettricità
e calore per 20mila abitazioni a Fusina (Venezia)
Serviranno alcuni decenni per abbassare i costi dell'energia prodotta con l'idrogeno e uscire dalla nicchia dei progetti sperimentali, puntando a una più ampia diffusione di questo combustibile. Intanto Enel ha inaugurato nei giorni scorsi il primo impianto industriale del mondo alimentato con l'idrogeno: è la centrale a ciclo combinato di Fusina (Venezia), che possiede una potenza installata pari a 16 Mw per un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro. L'impianto utilizza ogni ora quasi una tonnellata e mezzo d'idrogeno, proveniente dal petrolchimico di Porto Marghera. Produrrà circa 60 milioni di kWh l'anno, capaci di soddisfare la domanda energetica di 20mila abitazioni e risparmiando 17mila tonnellate di CO2 essendo le emissioni prossime allo zero. L'attuale tecnologia dell'idrogeno, però, è fino a sei volte più costosa rispetto a una centrale termoelettrica tradizionale. Per il momento, come ha spiegato l'amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, l'esempio di Fusina è destinato a rimanere una perla isolata per parecchio tempo, finché l'approvvigionamento dell'idrogeno costerà meno. Bisognerà proseguire sul terreno della ricerca scientifica e tecnologica, come sta avvenendo con il consorzio Hydrogen Park, nato nel 2003 in Veneto per sviluppare progetti nel campo dei trasporti e della generazione elettrica.
Presso Venezia la prima centrale elettrica
al mondo alimentata a idrogeno
L'impianto Enel da 16 megawatt si basa su un ciclo combinato per produrre energia e calore
IMPIANTO - Il rendimento del ciclo viene aumentato sfruttando il calore presente nei fumi di scarico per produrre vapore ad alta temperatura che, inviato alla centrale a carbone esistente, produce ulteriore energia per una capacità aggiuntiva di circa 4 Mw, con un rendimento elettrico complessivo pari al 41,6%. L' impianto è in grado di produrre 60 milioni di kilowattora all'anno e può soddisfare l'esigenza di 20 mila famiglie, evitando l'emissione di 17 mila tonnellate di anidride carbonica. Dopo un'ampia sperimentazione, concordata con Regione Veneto, Provincia e Comune di Venezia, la centrale è in grado di utilizzare in piena sicurezza 70 mila tonnellate di combustibile derivato dalla raccolta differenziata e dal trattamento dei rifiuti solidi urbani (Cdr). È l'equivalente dei rifiuti prodotti da 300 mila persone: usando al posto del carbone il Cdr per alimentare le caldaie della centrale, ne viene recuperato il contenuto energetico ed evitata la messa in discarica, risparmiando emissioni di CO2 pari a circa 60 mila tonnellate all'anno.
«UNA PERLA» - Si tratta di una «perla ingegneristica unica al mondo. Utilizza idrogeno anche se per il momento questa tecnologia è 5-6 volte più costosa di un impianto normale. Per questo non dobbiamo smettere di investire in Ricerca e sviluppo», ha sottolineato l'ad dell'Enel Fulvio Conti.
da corriere.it
Le regole: italiani all’estero
2 Quando cerchi un ristorante italiano, evita quelli che espongono la bandiera ungherese.
3 È inutile tentare di parlare di calcio con un americano o di non parlare di soldi con un cinese.
4 Qualunque fosse il tuo lavoro in Italia, ora sei il miglior cuoco del tuo entourage.
(veeeeeeeero!!)
5 Se la conversazione si sposta sulla politica, fingi di essere svizzero.
internazionale 16 luglio 2010
martedì, luglio 20, 2010
"Rasa il pratino" (cit)
E non venitemi a dire che "la malizia sta in chi guarda"...
Grignani dovrà chieder i diritti d'autore x il testo?? :-)
lunedì, luglio 19, 2010
Unlimited Urban Woods
Foresta infinita dentro
una scatola ad Amsterdam
La città è un concerto di cemento e vetro, sormontata da uno strato di nuvole beige di smog. E’ vero ci sono i parchi con i loro silenzi particolari, qualche aiuola colorata, ma ogni tanto verrebbe voglia di isolarsi totalmente.
Ad Amsterdam è possibile, c’è una scatola parcheggiata in mezzo a una piazza con una scaletta e una porta verso il mistero. Si entra e come con lo specchio di Parnassus si accede a un mondo suggestivo: una foresta infinita
Alberi a destra, a sinistra, davanti e dietro. Infinite piante, sottobosco e silenzio. Un’esperienza ultracorporea? No, è l’ultima installazione eco-artistica di DUS Architects chiamata appunto Unlimited Urban Woods.
Unlimited Urban Woods è esposta al pubblico nel suo padiglione a Oosterdokskade, Amsterdam. Pochi metri quadrati che diventano chilometri icnontaminati grazie al trucco più vecchio del mondo, gli specchi.
Basta un solo albero per ricreare un’intera foresta, con gli stessi profumi e la calda illuminazione solare dall’alto. Potrebbero creare mini-Foreste Infinite da ufficio, come ideale alternativa alla pausa caffè, per rigenerarsi un po’ tra un grattacapo e l’altro. Oppure si potrebbe spostare direttamente l’ufficio nel bosco, come qui!
domenica, luglio 18, 2010
Foto della settimana
10 marzo 2006
sabato, luglio 17, 2010
i 5 anni di Youtube
http://www.youtube.com/watch?v=Tlmho7SY-icvenerdì, luglio 16, 2010
Che trip!
BIG BANG BIG BOOM: an unscientific point of view on the beginning and evolution of life ... and how it could probably end.
i tipi che l'hanno fatto hanno avuto una fantasia e una costanza/voglia incredibile B-)
giovedì, luglio 15, 2010
Teatro!
E' in corso il festival shakespiriano a Verona. Chi verrebbe Sabato sera a vedere "La Tempesta" con Giorgio Albertazzi? Qui c'è il link al sito del Teatro Romano e qui invece una recensione de "La Tempesta" da "l'Arena".Dài chi fosse interessato mi chiami entro domani che prendo i biglietti.
P.S. si potrebbe organizzare anche una gitarella Sabato sera questo indipendentemente dal teatro.
Musical zoo 2010 a Brescia
Seconda Edizione
Luglio 2010

In data 22, 23, 24 e 25 luglio si terra’ nel castello di Brescia il festival musicale MUSICAL ZOO.
Giunto alla sua seconda edizione e data la positiva esperienza, sia in termini di riuscita che di
partecipazione della scorsa estate, quest'anno l'associazione ha deciso di articolare il festival in quattro serate, per poter dare massima resa alle grandi potenzialità della location e dell'evento.
PROGRAMMA LIVE:
GIOVEDI’ 22
Ore 22 – THE SKATALITES
Ore 21 - HI-DOSER
di seguito dj-set con
Zillo & RamonSax djs
DiscoFunk Set
VENERDI’ 23
Ore 22 - NEW YORK SKA JAZZ ENSEMBLE
Ore 21 - UOCHI TOKI
di seguito dj-set con
R_Giag Dj
RockStyle_Set
SABATO 24
Ore 22 - PARLOR SNAKES
Ore 21 - ANIA ET LE PROGRAMMEUR
Ore 20 - PINK HOLIDAYS
di seguito dj-set con
war_up
Big Fat Bass
special guest
BLATTA & INESHA
ElectroBreaksDrum_Set
DOMENICA 25
Ore 22 - LN RIPLEY
Ore 21 - MY AWESOME MIXTAPE
Ore 20 – EDIPO
di seguito dj-set con
Pigro On Sofà dj
Happy & Story_Set
L’ingresso per ogni serata sara’ di 5€.
10 € per l'intero festival.
La tessera valida per tutte e 4 le serate la trovate presso:
- Red Dog (via GiovanniXXIII 35/A, Rezzato)
- ArteInTe (via Cattaneo 22/A, Brescia)
- Osteria Croce Bianca (via Flli Bandiera 15/D, Brescia)
- Enosteria (viale Piave, Brescia)
DALLE 24, DJ SET CON CON LA PARTECIPAZIONE DI OSPITI INTERNAZIONALI
Durante tutte e quattro le serate dopo i concerti la festa non finisce e la serata verra’ traghettata in un’altra area del castello, la cannoniera, un’affascinante location incastonata nei bastioni del forte che ospitera’ il “clubbing” notturno grazie al sound elettronico dei dj. Tra i vari dj segnaliamo la presenza di BLATTA & INESHA. Partendo dalla Sicilia hanno conquistato i maggiori club internazionali. La caratteristica del loro sound è puro party breaks!
BAR E STAND GASTRONOMICI
All'interno delle mura il pubblico potrà fruire di molteplici offerte: un'area ristorazione, una grande birreria sotto le stelle nel verde dei giardini del castello; i migliori cocktail barman della città e provincia, il tutto impreziosito dalle installazioni e performance di vari artisti emergenti, collante stesso dell'intera manifestazione.
mercoledì, luglio 14, 2010
Casa dell'acqua
CASA DELL'ACQUA
"Casadell'acqua" è un progetto Tasm spa (Tutela ambientale sud milanese), società pubblica operativa che realizza e gestisce gli impianti di depurazione delle acque civili e industriali del sud Milano.
Scopo del progetto è promuovere il consumo di acqua pubblica di rete. Un'acqua, quella dell’acquedotto, controllata, sicura, gratuita. L'acqua, attraverso impianti appositamente realizzati, viene erogata naturale o gassata, a temperatura ambiente o refrigerata.
Con la "Casadell'acqua" i cittadini usufruiscono di un servizio pubblico in più, per giunta gratuito; apprezzano la qualità di acque pubbliche controllate e sicure; risparmiano sull'acquisto delle acque minerali in bottiglia; danno una mano all'ambiente, perché meno bottiglie significa meno emissioni di CO2 in atmosfera dovute alla trasformazione di derivati dal petrolio. In questi anni sono stati numerosissimi i cittadini che hanno dimostrato di apprezzare questo nuovo servizio pubblico, andando in gran numero a rifornirsi di milioni di litri di acqua.
Ciò avviene nonostante il consumo di acqua di casa propria sia molto più comodo rispetto all'acquisto delle pesanti confezioni; nonostante “l'acqua del sindaco” sia più sicura perché più controllata; nonostante il risparmio economico sia lampante: in media 0,5 millesimi di euro al litro per l'acqua spillata dal rubinetto di casa, circa 1.000 volte di più per l'acquisto di una bottiglia di minerale (stime Eurispes, Rapporto Italia 2008).
Una anomalia tutta italiana, che viene confermata anche dai dati relativi al consumo nazionale di acqua in bottiglia: nel 2007, gli italiani ne hanno acquistato 12,4 miliardi litri, 196 litri all'anno a testa (dati Rapporto Beverfood; 2008-2009). Un dato che pone il nostro in cima ai Paesi europei per consumi di acqua in bottiglia e al terzo nella classifica mondiale, dopo Emirati Arabi (260 lt/anno/persona) e Messico (205).
Ma perché gli italiani non si fidano di bere l'acqua di casa?
Salvo casi particolari, per fortuna, si tratta di un'errata percezione che i cittadini hanno nei confronti di una risorsa che è sottoposta a controlli costanti e che spesso deve rispondere a requisiti di qualità più severi rispetto all'acqua imbottigliata. Anche il costo ambientale dell'acqua di casa è inferiore: nonostante i molti sforzi, oggi solo un terzo delle bottiglie di plastica prodotte viene raccolto in modo differenziato e avviato al riciclaggio. Insomma, l'acqua del sindaco è buona, economica, controllata, non inquina e aiuta l’ambiente.
Si calcola che ogni giorno, ogni singola “Casa”, sia in grado di servire circa 400 cittadini. Se stimiamo che ciascun utente riempia, in media, sei bottiglie da 1 litro e mezzo a ogni prelievo, possiamo affermare con buona certezza che il numero totale, in un anno, delle bottiglie in plastica (Pet) riempite in ciascuna “Casa” sia pari a 876.000. Ottocentosettantaseimila bottiglie di plastica risparmiate vuole dire 87 camion in meno sulle strade per il loro trasporto. E ciò per ognuna delle Case oggi funzionanti.
I vantaggi ambientali non si fermano qui: approvvigionandosi a una “Casadell’acqua” si evita di produrre e smaltire 27 tonnellate di Pet e, di conseguenza, si risparmiano 54 tonnellate di petrolio e 432 mc. di acqua ogni anno. 27 tonnellate di Pet, tradotte in emissioni in atmosfera, corrispondono a 54 tonnellate di CO2, 607 kg. di ossidi di zolfo, 438 kg. di monossido di carbonio, 94 kg. di idrocarburi. E ancora. Se le bottiglie di Pet non smaltite sono, per ciascuna “Casa”, 876.000 e se ipotizziamo un costo medio di smaltimento di ogni singola bottiglia da 1,5 litri pari a 0,01 euro, è possibile calcolare il risparmio indotto da ciascuna “Casa” per il mancato smaltimento della plastica. Si tratta, calcolati per ciascuna struttura, di una bella cifra: 8.600 euro risparmiati ogni anno.
Ecco dove sono le "Casa dell'acqua" in provincia di Brescia: (cliccando compare la scheda con la mappa ed alcuni dati)
- Bagnolo Mella
- Barbariga
- Bedizzole
- Berlingo
- Borgo San Giacomo
- Castegnato
- Corte Franca
- Gambara
- Gardone V.T.
- Gottolengo
- Lavenone
- Lodrino
- Manerbio
- Marmentino
- Moniga
- Mura
- Odolo
- Padenghe
- Paitone
- Paratico
- Passirano
- Pavone Mella
- Polpenazze
- Poncarale
- Pralboino
- Preseglie
- Provaglio
- Puegnago
- Soiano
- Sulzano
- Tignale
- Toscolando Maderno
- Treviso Bresciano
- Verolavecchia
- Villachiara
- Vobarno
- Zone
martedì, luglio 13, 2010
Fondi alle scuole in base al merito
Scuola, i contributi comunali
privilegiano problemi e qualità
ACCORDO. La soluzione, graduale, messa a punto dall'assessore alla Pubblica Istruzione e dai dirigenti scolastici. Quattrocentomila euro assegnati tenendo conto anche di disabili, casi difficoltosi e stranieri. Altri centomila sul merito delle scelte. Brescia. Primo in Italia, il Comune di Brescia utilizza i contributi alle scuole per incrementarne la qualità. Da quest'anno introduce criteri di merito per l'erogazione dei fondi, senza conflitti e in accordo con i dirigenti degli istituti. Per ora al merito è riservata una quota del 20 per cento, vale a dire 100 mila euro sul totale di 500 mila messi a bilancio. Negli anni prossimi la quota sarà progressivamente ampliata con il placet del ministro Mariastella Gelmini, che potrebbe fare di Brescia un progetto pilota da estendere al resto del Paese.
La novità è stata presentata ieri dall'assessore alla Pubblica istruzione Andrea Arcai e dalla dirigente del 3° circolo cittadino Laura Bonomini in rappresentanza dei dirigenti delle altre scuole elementari e medie statali e paritarie (oltre che delle materne statali) della città. E per l'occasione sono stati diffusi pure i risultati di due indagini sulla «customer satisfaction» del trasporto casa-scuola e uscite didattiche, condotte da Brescia Trasporti che ha in appalto i due servizi.
I 500 mila euro stanno dentro i 40,3 milioni di spese correnti destinate alle scuole dal Bilancio della Loggia (più 5,5 milioni in conto capitale). Da quest'anno per l'erogazione cambia tutto. Fino ad oggi i contributi sono stati concessi in ragione del numero degli studenti. Ora l'80 per cento del contributo (400 mila euro) verrà dato tenendo conto anche della percentuale di disabili, casi difficoltosi certificati e stranieri, del numero di sedi e delle attività integrative, del tempo scuola e il numero di rientri pomeridiani.
La «vera piccola rivoluzione», tuttavia, sta nel restante 20 per cento, che viene attribuito in base a criteri di merito definiti in collaborazione con le scuole stesse. «Premiando le scuole migliori - dice Arcai - intendiamo creare un circuito virtuoso nel quale i singoli istituti si impegnano a migliorare la propria qualità educativa e alle famiglie viene data la possibilità di scegliere la migliore formazione per i loro figli».
I CRITERi sono tanti e dettagliati. Riguardano la formazione delle risorse umane, l'utilizzo di laboratori attrezzati e altre strutture, le attività di sostegno e integrazione, nonché gli interventi personalizzati per gli studenti. Tengono conto dell'ampliamento dell'offerta formativa con sport, teatro, musica e quant'altro, dei viaggi d'istruzione, della partecipazione di genitori e altre agenzie territoriali. Contano pure la valutazione degli alunni, la partecipazione delle famiglie, le attività in rete con altre scuole, la collaborazione con soggetti esterni. Sono criteri che «tengono conto della qualità - dice Arcai - e in tempi di ristrettezze premiano chi spende meglio i soldi. Il ministro Gelmini ha mostrato molto interesse, e contiamo negli anni prossimi di ampliare la quota da erogare in questo modo».
Bonomini sottolinea che le scuole, all'inizio «dubbiose e diffidenti», hanno avuto un ruolo importante nella definizione dei criteri stessi. E «abbiamo privilegiato - aggiunge - quelli su cui i singoli istituti hanno una possibilità di azione pur essendo inseriti in un sistema centralistico». Al momento, il merito non inciderà granchè in termini quantitativi. Ma a metterlo insieme ai fattori di complicanza (tempo scuola, stranieri, handicap) darà una sensibile diversificazione dei contributi comunali. Il merito, però, è destinato a pesare sempre di più, e sarà la «qualità» a fare la differenza. In ogni caso, i 400 mila euro verranno erogati alle scuole la settimana prossima, e i 100 mila del merito fra una quindicina di giorni. Il peso delle novità si conoscerà presto.
Quanto alle indagini di Brescia trasporti, i 100 genitori interpellati sul servizio di trasporto casa-scuola, hanno dato un giudizio di 8.82 (su base 10) per le modalità di iscrizione, di 7.49 per la pulizia interna dei mezzi, 7.19 per il comfort a bordo, 7.71 per la disponibilità e cortesia degli autisti, 8.29 per la puntualità, con un voto complessivo di 8.63 che indica promozione piena. Ancora più alta è la soddisfazione per le uscite didattiche, con un voto complessivo di 8.70 e con punte di 9.10 per la cortesia degli autisti.
Buone vacanze!
" (...) la D'Addario a fotografare il premier a Palazzo Grazioli nel leggendario "lettone di Putin" con tanto di registrazione delle telefonate e dei momenti hard. Dovessi sceglierne una, opterei per la registrazione dello scambio in cui Lui la richiama perchè "è tornato forte come un toro", lei accorre ma lo trova "inadeguato",
Lui risolve con un "Beh, allora pisciami addosso."
(Oliviero Beha, Dopo di Lui il diluvio, pag.118)
lunedì, luglio 12, 2010
Dopo la testata di Zidane...
Ieri non ho visto la finale del mondiale.... quindi la domanda è:
Xabi Alonso è ancora vivo dopo 'sto "intervento" di De Jong??!?
FRED ASTAIRE

Qui mentre balla
Puttin' On the Ritz
FANTASTICO!!domenica, luglio 11, 2010
Compleanno del giorno
sabato, luglio 10, 2010
Foto della settimana
Come si nota è l'8 Marzo, Festa della donna e l'ultima cascata della stagione che saliamo porta proprio un nome femminile, Salmonata, appunto; qui ci troviamo a metà dell'ultimo salto, io sono letteralmente appeso alle mie due picozze (che si vedono in primo piano, quelle gialle) e a due chiodi; Marco mi ha appena raggiunto in sosta e si appresta a salire l'ultimo tiro e ad uscire dalla Cascata...
Dimenticavo, come sempre ci troviamo in Val Daone, o meglio, una vallettina laterale a questa.
venerdì, luglio 09, 2010
giovedì, luglio 08, 2010
Non è tutto rose&fiori solo perchè i media non ne parlano più...
Protesta dei terremotati de L'Aquila:
scontri , botte e due feriti lievi
Assediato Palazzo Grazioli: «A voi le pensioni d'oro e a noi le macerie».
Spintoni anche al sindaco Cialente: «Avviare la ricostruzione».
Governo: tasse in 10 anni
ASSEDIATO PALAZZO GRAZIOLI - I manifestanti si erano ritrovati di mattina in piazza Venezia. Dopo una trattativa (la piazza davanti al Parlamento era già occupata da un'altra manifestazione autorizzata), le forze dell'ordine hanno lasciato passare i manifestanti su via del Corso. (VIDEO) Ma il corteo non è potuto entrare in piazza del Parlamento e così, dopo aver bloccato a lungo la strada, la folla è tornata indietro verso piazza Venezia. I manifestanti sono riusciti anche a forzare il blocco di via del Plebiscito, assediando Palazzo Grazioli: «Vergogna, a voi le pensioni d'oro e a noi le macerie» ha urlato la folla in mezzo alla strada. Il premier, proprio in quel momento riunito nella sua residenza con i vertici del Pdl per fare il punto sul Ddl intercettazioni, ha preferito blindarsi dentro al palazzo: i due portoni, solitamente aperti, sono stati chiusi. Da via del Plebiscito, il corteo si è diretto verso il Senato, fermandosi in piazza Navona.
BLOCCO IN PIAZZA COLONNA - Gli scontri più gravi sono avvenuti in piazza Colonna. A farne le spese due ragazzi presi a manganellate. Uno, ferito alla testa e con il volto coperto di sangue è stato medicato in un bar. Secondo il programma originario, i manifestanti dovevano raggiungere la sede della Camera e nel pomeriggio quella del Senato per chiedere la sospensione delle tasse che da dicembre i cittadini dovrebbero ricominciare a pagare al cento per cento (alcuni hanno già iniziato a versarle dal primo luglio). Chiedono anche il congelamento dei mutui, oltre a una serie di misure di sostegno all'occupazione e all'economia inquadrate in una legge che preveda procedure efficaci per la ricostruzione e finanziamenti certi. «Non si tratta di privilegi, ma equità e diritti - spiega Lina Calandra, giovane ricercatrice universitaria in corteo -. Noi siamo qui per difendere la nostra sopravvivenza. Secondo uno studio del Cresa (Centro regionale di studi e ricerche economico s, ndr), se dovessimo tornare a pagare le tasse oggi, con uno stipendio lordo di 2 mila euro arriveremo ad avere 600 euro in tasca». In testa ai manifestanti il sindaco de L'Aquila, Massimo Cialente che è stato ricevuto dal Presidente del Senato, Renato Schifani.
«TERREMOTATI E BASTONATI» - Sono arrivati a piazza Venezia con circa 45 pullman provenienti dal «cratere» dell'Aquila, la zona più colpita dal terremoto del 6 aprile 2009. Non solo da L'Aquila, ma anche dai paesi limitrofi come San Demetrio, Fossa, Torre dei Passeri (in provincia di Pescara) e Sulmona. Con gli striscioni preparati volevano spiegare che L’Aquila «è un malato grave» e che «non si vive di solo C.A.S.E». Slogan che volevano urlare davanti al Parlamento, «ma c'è stato un blocco inaspettato delle forze dell'ordine» ha detto il sindaco Cialente che ha cercato di riportare la calma nel corteo diverse volte. «Quando io sono andato al Senato eravamo d'accordo che si sarebbe aperto un varco. E' una cosa allucinante che ci siano due feriti. Qui sono arrivati ragazzi, imprenditori, cittadini, gente comune per chiedere un aiuto. E' vergognoso che la gente è ancora fuori casa: non è bastato il terremoto, ora anche le botte». E infine: «non mi aspettavo gli scontri, noi siamo gente tranquilla anche se disperata».
LO SFOGO DEL SINDACO - «Dal primo luglio abbiamo ripreso a pagare le tasse. Ma lo spettro più grande è un altro: dal primo gennaio ripagheremo 14 mensilità di tasse con il recupero di quelle non pagate, il che vuol dire che per ogni 1000 euro ci sono 200 euro di tasse aggiuntive. Le casse sono vuote, e dico della cassa per pagare l'emergenza come vice commissario. Per i 32 mila sfollati che ancora alloggiano negli alberghi, c'è una spesa fra i 15 e i 20 milioni al mese, che naturalmente non posso pagare. Questi sono i problemi che ho rappresentato al presidente del Senato Renato Schifani. Senza trascurare che la manovra finanziaria all'esame della Commissione Bilancio ha trascurato del tutto l'emergenza Abruzzo». Questo lo sfogo del sindaco de L'Aquila Massimo Cialente, al termine dell'incontro avuto con il presidente del Senato. «Lì - racconta il sindaco - è stata costruita una città temporanea: case temporanee, chiese temporanee, uffici e negozi temporanei. Dobbiamo pagare 350 milioni per l'emergenza ed è tutta da avviare la ricostruzione».
TRIBUTI IN 10 ANNI - E in serata arriva l'annuncio che il recupero dei tributi e contributi non versati avverrà in 10 anni e non i 5. E' il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, d'intesa con il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, a dare notizia dell'emendamento, inserito nella legge finanziaria, con cui si prolunga il periodo di restituzione dei contributi non versati per il Comune dell'Aquila e per quelli del cratere, che dovranno comunque iniziare a pagare gli arretrati dal 1 gennaio 2011 in 120 rate mensili . Il governo - riferisce una nota di palazzo Chigi- presenterà in aula al Senato un nuovo emendamento al decreto legge sulla manovra, per ripartire il pagamento su 10 anni anzichè su 5, come attualmente dispone la norma approvata in commissione. Tiepido il commento del sindaco Cialente: «L'emendamento che fissa in 120 rate, anzichè 60, la restituzione dei tributi e contributi arretrati, e dunque in un periodo di 10 anni anzichè 5, rappresenta un passo avanti da parte del Governo, ma purtroppo non è ancora sufficiente. Resta sempre il fatto - spiega Cialente - che ciò che non è stato versato andrà restituito al 100%. Per essere chiari, fino a stamattina un lavoratore aquilano con uno stipendio netto di mille euro avrebbe avuto una decurtazione in busta paga di 266 euro, restando con uno stipendio di appena 740 euro, da terremotato e magari con un coniuge in cassa integrazione. Con l'emendamento inserito questa sera in finanziaria da parte del Governo, quello stesso lavoratore avrà una ritenuta in busta paga di 134 euro e uno stipendio di 876 euro. In ogni caso, come si vede, si tratta di decurtazioni insostenibili per le famiglie aquilane».
mercoledì, luglio 07, 2010
Notte bianca Porte Franche
Notte Bianca alle Porte Franche
Negozi aperti fino alle 24:00
La canzone dei mondiali 2010
Ecco qui un video con i più importanti momenti della storia dei mondiali dal 1950 al 2006, ovviamente sulle note di "Waving Flag" di K'naan....
L'Italia c'è quasi sempre: momenti sia belli che brutti, ma l'importante è esserci! :DEcco poi la versione di "Waving Flag" con una parte in spagnolo
ed quella con addirittura una parte in arabo
martedì, luglio 06, 2010
Oggi è quel giorno: Marty Mc Fly arriva nel futuro con la sua Delorean
Fa molto assalto alla diligenza
A Foggia piovono soldi sull'autostrada
Tir di euro si schianta:
caccia alle monete
Rubati oltre 10mila euro dagli automobilisti di passaggio
Il mezzo veniva da Cesena ed era diretto verso una banca
FOGGIA - Per molti automobilisti in viaggio si è trattato di un incidente «fortunato». Questo pomeriggio sul tratto dell’autostrada A14 tra Foggia e Cerignola un camion di una ditta di trasporti di valori, che trasportava due milioni e mezzo di euro in monete da uno e due euro, si è schiantato lungo la carreggiata.
IL TIR - Secondo la polizia il mezzo era partito da Cesena ed era diretto in una banca di Bari . Poco dopo le 14 e 30 è scoppiato uno pneumatico e il camion si è scontrato contro il guard rail, coinvolgendo anche un'altra automobile (entrambi i guidatori sono stati ricoverati agli Ospedali Riuniti di Foggia, ma le condizioni non sono gravi). Nell'impatto sono fuoriuscite migliaia di monete, che si sono riversate su entrambe la carreggiate.
Serata in spiaggia sul lago
Coco Beach
Via Catullo 5, Lido di Lonato
- Lonato del Garda - (BS)
Tel. +39030/9912542 +39 340 2145866
Ogni mercoledì dell'estate 2010 a rotazione suonano i dischi del dj resident del locale di Mirko Berti, Silver e Jack Morante.
La musica è house cantata, ovvero musica easy, per tutti.
L'ingresso in spiaggia è libero, la consumazione è facoltativa e non è finita...
Ogni mercoledì lo staff di cucina sceglie un tipo di carne o di pesce… e lo offre, molto semplicemente, a chi ha fame.
In pratica al Coco Beach ogni mercoledì dalle 19 in poi c'è una grigliata a sorpresa che il Coco Beach offre ai suoi ospiti.
L'atmosfera che si crea è quella di un beach party in California, in Costa Azzurra… oppure, ovviamente, sul Garda.
Relax, divertimento, quattro chiacchiere con gli amici e il gioco è fatto.
Coco Beach punta da sempre sullo stile e sulla qualità, non certo solo sull'esclusività.
lunedì, luglio 05, 2010
100 Giovani per 100 anni
un progetto per la selezione, formazione e inserimento
di giovani talenti
Risorse Umane e Servizi Corporate
In occasione dei suoi Cento anni Confindustria ha deciso di investire sui giovani e di realizzare un progetto "100 giovani per 100 anni" rivolto a neolaureati ad alto potenziale.
Il progetto, oltre a facilitare il passaggio dei giovani dal mondo accademico a quello del lavoro, vuole essere una risposta concreta all'esigenza di accrescere il capitale umano a disposizione del Sistema, inserendo risorse che abbiano conosciuto realmente il lavoro quotidiano, i valori e le dinamiche organizzative del nostro Sistema di Rappresentanza.
L'iniziativa si articola in 12 mesi di stage presso le diverse sedi del Sistema di Rappresenza e in 8 giornate di formazione d'aula.
E' previsto, per i 100 giovani che verranno selezionati, un rimborso spese mensile pari a 1.000,00 euro lordi omnicomprensivi.
Si allega di seguito:
- locandina progetto 100 giovani 357 Kbytes
- Bando Cento Giovani per Cento anni 89 Kbytes
- Sintesi Programma Cento giovani per Cento anni 761 Kbytes
- Modulo di ammissione 91 Kbytes
Info e contatti: centogiovani@confindustria.i
PS: la chiusura delle "iscrizioni" è fissata per il 24 luglio






