mercoledì, febbraio 24, 2010

INCENERITORE DI AMIANTO A BRESCIA !!!

non voglio postare una sfilza di notizie... che nessuno leggera'...
quindi per chi fosse incuriosito e deciso a capire meglio, vi do' un po' di link...
vi dico solo che sara' il piu' grande di Europa!!
I luoghi, tra castenedolo e Montichiari, dove lo faranno... ENORME !!

..."Il processo lavorativo prevede l'arrivo dei manufatti contenenti amianto (ma potenzialmente anche un sacco di altre porcherie), la movimentazione, lo stoccaggio preventivo, la riduzione in pezzatura da 6-10 cm, la cottura in forno a 1000°C per circa 24 ore, lo stoccaggio del prodotto trattato reso inerte (in quanto le micro fibre si accorpano aumentando le dimensione e si ritiene che non siano più dannose per la salute), la successiva macinazione per ottenere materia prima-seconda da poter riutilizzare in sicurezza..."


http://lonatodelgarda.blogspot.com/2010/02/amianto-montichiari.html



E' in grado il territorio di questa zona, già martoriato da cave di sabbia, discariche di ogni genere e installazioni industriali che comportano notevole traffico veicolare di tipo pesante, di subire ulteriori violenze ??

Sono in grado i nostri governatori regionali (a cui per una legge perversa spetta il rilascio delle autorizzazioni in barba a qualsiasi altro parere di provincia, comune, commissione regionale, ecc) di valutare quale sia la soluzione migliore da adottare per il trattamento e lo smistamento dei nostri
rifiuti?

Esiste un piano di governo del territorio regionale in cui si possa rilevare che la zona di Montichiari, Castenedolo, Calcinato, Mazzano ha la più elevata densità di discariche (di ogni genere e tipo) d'Europa e del mondo???????

Ha senso proporre il blocco del traffico veicolare la domenica, ma non a tutti però, perché se devi andare a vedere il Milan con la tua auto euro 5 diesel con FAP, puoi farlo...??

Aborro il pensiero secondo cui "nel mio giardino non si fa nulla, chiedetelo al vicino", ma per contro ognuno (diciamo ogni provincia se non addirittura ogni comune) dovrebbe essere in grado di trattare i propri rifiuti sul proprio suolo in modo da evitare pericolosissime concentrazioni come quelle che si cerca di pianificare nel territorio di Montichiari e dintorni!

Perché un cittadino di Castenedolo, Montichiari, Calcinato o Mazzano, deve ad esempio convivere con i rifiuti dei comuni della Franciacorta? Perché là si coltivano le bollicine? Le tasse le paghiamo tutti e pertanto dovremmo essere tutti sullo stesso piano di fronte ad un problema comune! Non devono esistere differenze di appartenenza politica di fronte a discorsi di questo tipo.

..."Io getto il sasso nello stagno; a voi la possibilità di far sentire la vostra voce per cercare di interrompere questo meccanismo perverso. Sono sicuro che se alla voce di pochi si unisce la voce di molti, la battaglia non finirà come quella di Don Chisciotte contro i mulini a vento"...

Non posso e non voglio accettare passivamente decisioni che compromettono la salute mia e della mia futura famiglia....

... mi chiedo come mai tutti noi qui a BS conosciamo almeno un familiare/parente con neoplasie... e' solo una coincidenza che mia nonna ha 11 sorelle, mio nonno 7 fratelli, mio padre 5 fratelli/sorelle... mille parenti al sud e nessuno stronzo di loro con un minimo tumore?? arriva mio papa' a vivere a BS e naturalmente gliene compare uno... Bho'... solo coincidenze???


muoio.

(scusate le sfogo...)


Nel suo posto in riva al fiume
Suzanne ti ha voluto accanto
e ora ascolti andar le barche
ora vuoi dormirle accanto

[...]

e proprio mentre stai per dirle
che non hai niente da offrirle
lei è già sulla tua onda

e fa il fiume ti risponda
che da sempre siete amanti.

[...]

E tu vuoi viaggiarle insieme
vuoi viaggiarle insieme ciecamente
perchè sai che ti ha toccato il corpo
il suo corpo perfetto con la mente.

FABRIZIO DE ANDRE' (original song by Leonard Cohen)
A few times in my life I've had moments of absolute clarity, when for a few brief seconds the silence drowns out the noise and I can feel rather than think, and things seem so sharp and the world seems so fresh. I can never make these moments last. I cling to them, but like everything, they fade. I have lived my life on these moments. They pull me back to the present, and I realize that everything is exactly the way it was meant to be. A SINGLE MAN

martedì, febbraio 23, 2010

Senza riferimenti

Da oggi in poi (e probabilmente finche'non li finisco tutti!) vi riportero' brani scelti (o come dicevo, forse tutti!) di questo blog GENIALE!

http://meparlaredonna.menstyle.it/57/cosa-avra-voluto-dire-5-la-citazione

Cosa scrive lei
"Sono in un bar. Ho davanti la discendente della Luisona"

Cosa risponde lui
"Controlla che abbiano dato la polvere al krapfen"

Cosa capisce lei
"Gli piaccio! Gli piaccio! E siamo fatti l'uno per l'altra perché abbiamo lo stesso retroterra culturale"

Ipotesi di traduzione
"Come la maggioranza degli uomini della mia generazione, anche io ho letto Bar Sport"

Contesto
Scambio di sms in fase di approccio e fresca conoscenza.

Etimologia
Ha già deciso che gliela darebbe volentieri, ma ha anche deciso che lui le piace molto, e che quindi dandogliela così, alla bersagliera, si sta assumendo un rischio. Oppure ha deciso di dargliela ma non ha ancora trovato l'occasione per farlo, e nel frattempo mantiene vive le schermaglie dell'approccio. Comunque gradirebbe congiungersi a lui in consesso amoroso, e mentre si strugge gli manda messaggini. Un po' per tastare il terreno, un po' perché lui è improvvisamente il punto focale di tutto il suo interesse, al centro dei suoi pensieri, anche se si sono visti in tutto due volte.

La tendenza femminile a proiettarsi interi blockbuster nella zucca, con tanto di costumi d'epoca, scene di baci sotto la pioggia torrenziale, matrimoni in chiesette sperdute su laghi sconosciuti ai cartografi e nidiate di bimbi paffuti che barcollano in giro per la casa arredata con gusto minimal-chic sul lago di cui sopra, trova un trigger infallibile in questi piccoli metodi utilizzati per confrontare i rispettivi consumi culturali, nonché la prontezza di riflessi del candidato co-produttore di bimbi paffuti. L'esempio utilizzato qui sopra - tra i più diffusi in assoluto, e alzi la mano chi non ha mai avuto un fidanzato con cui citava Stefano Benni tutto il tempo - si inserisce in un contesto più vasto di test della risposta. Il candidato ideale risponde entro pochi secondi, senza abbreviazioni, con la citazione giusta e possibilmente rilanciando. Stefano Benni è quello che usi per fargliela facile, dato che se non ha letto neanche Bar Sport deve essere uno di quelli che a Natale ti regalano il libro di Vespa. Stefano Benni è quello che usi quando hai intenzione di dargliela comunque, e non vuoi rischiare di essere delusa dalla sua scarsa conoscenza dell'opera omnia di Alan Ball.

La citazione a rimando è uno dei tanti modi sofisticati che le donne scelgono per torturarsi. Se lui risponde preciso, puntuale e senza errori di ortografia, partono i titoli di testa di un Via col vento con il finale cambiato e meno morti per strada. La risposta colpo-su-colpo viene infallibilmente interpretata come segno di partecipazione, complicità e profonda compatibilità: l'opzione "caso" non è contemplata. Così, se lui in seconda battuta dovesse dimostrarsi impermeabile alle di lei avance (capita), le amiche di lei dovranno subire settimane di giaculatorie a tema "Questi infingardi che prima simulano interesse e poi si tirano indietro".

Se invece lui risponde subito ma toppa la citazione, inserisce una generica faccina o peggio, non risponde, la messaggiante originale cade in uno stato di prostrazione. Perché ormai ci aveva fatto un po' di affidamento, sull'idea di dargliela sul lungo periodo, e scoprirlo inadatto alla bisogna causa divario culturale non può che portare a una tragica conclusione: gliela darà lo stesso, ma con disprezzo. Lui, dal canto suo, non noterà la differenza.

Ripensandoci...

forse li posso sopportare, i miei ospiti...
(http://compagniaindie.blogspot.com/2010/02/feeling-of-week.html)
reblogged from http://observando.tumblr.com/post/405596814
Per questo diciamo che amore non è una cosa tranquilla, non è delicatezza, confidenza, conforto. Amore non è comprensione, condivisione, gentilezza, rispetto, passione che tocca l'anima o che contamina i corpi. Amore non è silenzio, domanda, risposta, suggello di fede eterna, lacerazione di intenzioni un tempo congiunte, tradimento di promesse mancate, naufragio di sogni svegliati.
Amore è violazione dell' integrità degli individui, è toccare con mano i limiti dell'uomo.
UMBERTO GALIMBERTI

lunedì, febbraio 22, 2010

Farmaci antistress

Per vivere meglio, in un ufficio "complicato" quando lo stress ti uccide... ne basta una! Finalmente un farmaco che non ti fa male....

In alternativa c'è il prodotto generico: "una pillola di strafottina/doppia dose ogni mattina"
senza controindicazioni, a lento rilascio e durevole efficacia...


La tua azienda sta riorganizzando il personale?
Temi un trasferimento?
Ti stanno per cambiare mansione?
Ogni storia d'amore mette a nudo la natura della nostra anima che si affida al linguaggio per esprimere il malanimo, l'invidia, la gelosia, i baci avvelenati dall'odio, la tenerezza simulata al punto da sembrar vera, la consapevolezza di conoscere i reciproci segreti: tutti anelli di quella pesante catena che attorciglia la nostra anima nelle trame che solo il linguaggio sa tessere. Forse, dietro alla vita a due non v'è nulla, e questo nulla che si cela suscita quella curiosità infinita che fa di ognuno di noi degli instancabili cercatori di amore, quasi sempre immemori che ogni evento d'amore è sempre decretato dal cielo. Siamo infatti ospiti di un evento che ci trascende e nelle cose d'amore nulla possiamo decidere. Tutte le nostre scenate, le nostre gelosie, i nostri tradimenti, la nostra fedeltà sono puro schiamazzo intorno a qualcosa che non dipende da noi, ma dal cielo che ha decretato la natura della nostra anima, da cui dipende quella sua creatura che è amore.
Umberto Galimberti, "Le cose dell'Amore"

domenica, febbraio 21, 2010

Foto della settimana


Val Daone

10 febbraio 2005


...mentre si sale l'imponente colata della Cascata di Ribor...
Alessio

sabato, febbraio 20, 2010

Mi inchino.

http://virus.unita.it/virusvideo

le mie telefonate sono abbastanza belle

“Io domani faccio l’incontro importante…” “Questo professore ha una serie di contatti” “…quindi è uno che monta operazioni” “scusa se ti scoccio…tu come stai messo?” “…un altro po’ e si buttava a terra”.Sono frasi estratte dal mucchio dei verbali delle intercettazioni telefoniche.Frammenti di non-pensiero. A leggerli di fila, senza badare al fitto tessuto di illegalità cui rimandano, colpiscono come un referto clinico: la malattia è la povertà linguistica . Eziologia: la miseria della relazione. Fra questi maschi adulti, ben piazzati a capo di questo e di quello, corre soltanto l’effimero contatto della complicità. Finchè dura, finchè serve. Io porto le donne, tu paghi il vino. Io ti presento il padrone, tu metti i soldi.E’ deprimente. Per “par condicio” propongo di mettere sotto controllo il telefono di un tot di cittadini intelligenti e colti, che conversano per simpatia o seduzione. Non a scopo di lucro. Chi si candida? Diamo una speranza a noi stessi e a chi ci guarda da fuori: non tutti gli Italiani fanno schifo. Intercettateci, ve ne accorgerete! LIDIA RAVERA

http://www.lidiaravera.it/

venerdì, febbraio 19, 2010

La scuola italiana

Domenica scorsa mi son imbattuto nel programma "Presa Diretta" su rai3 in cui si è parlato della scuola italiana... siamo messi male male... da nord a sud...


La Scuola fallita
Riccardo Jacona si occupa dei tagli alla scuola pubblica...


Durata: 01:38:34
Andato in onda il: 14/02/2010
E nella puntata di DOMENICA 21 FEBBRAIO (ore 21.30 Rai Tre) si parlerà di...

"La ricostruzione"
Riccardo Jacona va a L'Aquila per scoprire a che punto sono i lavori di ricostruzione dopo il terremoto del 6 aprile scorso.


Congratulazioni...

...ad uno zietto barbuto e fiero.
Se svegli il futuro prima del tempo, il presente sarà annebbiato. KAFKA

giovedì, febbraio 18, 2010

http://www.unita.it/
Le anime hanno un loro particolar modo d'intendersi, d'entrare in intimità, fino a darsi del tu, mentre le nostre persone sono tuttavia impacciate nel commercio delle parole comuni, nella schiavitù delle esigenze sociali. Han bisogni lor proprii e loro proprie aspirazioni le anime, di cui il corpo non si dà per inteso, quando veda l'impossibilità di soddisfarli e di tradurle in atto. E ogni qualvolta due che comunichino fra loro così, con le anime soltanto, si trovano soli in qualche luogo, provano un turbamento angoscioso e quasi una repulsione violenta d'ogni minimo contatto materiale, una sofferenza che li allontana, e che cessa subito, non appena un terzo intervenga. Allora, passata l'angoscia, le due anime sollevate si ricercano e tornano a sorridersi da lontano. LUIGI PIRANDELLO

mercoledì, febbraio 17, 2010

Dedicata a Lucio...

Non so perché, ma collego questo tipo di cazzate a te!

Consigli da massaia cercasi

Lunedì si è verificato un piccolo inconveniente.. prima della partita, sedendomi sulla panchina dello spogliatoio nella palestra in cui dovevo giocare, si è simpaticamente (per non dire altro) attaccata una cicca, una chewing gum, o come diavolo si chiama, sui miei pantaloncini della divisa!!! Nooooo, dramma!!! e adesso, come cavolo la stacco?!
Mi è stato consigliato di metterli nel freezer, col freddo la cicca si sarebbe staccata...
Ma l'esperimento è momentaneamente fallito... dopo un giorno nel freezer i pantaloncini, non so se perchè sono sintetici, non erano neanche freddi... quindi niente da fare...
Ora ho riprovato mettendoli nel freezer bagnati, magari si gelano... in più ho provato a metterli tra un pacco di costate e uno di petti di pollo...chissà mai che gli facciano compagnia!

A nessuno è mai capitato di dover staccare una cicca da qualcosa di sintetico?!
Mi sapete dare consigli da brave massaie??
dai!!! ci tengo troppo alla mia divisa!!!
grazie...
Tutti i nostri passi hanno seguito un desiderio. Per esaudirlo abbiamo dovuto metterci i piedi sopra e calpestarlo. ERRI DE LUCA

martedì, febbraio 16, 2010

Prove sismiche a L'Aquila


Prove sismiche nei

nuovi alloggi dell'Aquila

Cinque test per simulare scosse di terremoto in una palazzina del quartiere del progetto C.a.s.e. di Sassa. L'esperimento è stato condotto dalla Protezione civile che, attraverso un apposito sistema di prova alloggiato nel vano di un tir, ha sottoposto la struttura ad uno spostamento progressivo molto violento per verificare il comportamento degli isolatori sismici su cui poggia l'edificio, in caso di una scossa di terremoto particolarmente forte. Riprodotta anche una scossa di intensità simile a quella di Haiti, anche se per chi ha vissuto il terremoto del 6 aprile la senzazione è stata del tutto differente.

Ecco il video:



Un edificio del progetto C.a.s.e realizzato dalla Protezione civile nella frazione di Sassa, a L'Aquila, sarà sottoposto ad un test sismico che simulerà una scossa di terremoto maggiore di quella di magnitudo 5.8 che il 6 aprile ha devastato il capoluogo abruzzese.

Gli spostamenti verranno fatti a varie velocità, fino a raggiungere quella con cui effettivamente si muoverebbe l'intero edificio durante il terremoto.

Il test è unico nel suo genere: mai prima d'ora si è infatti spostato un intero edificio, il cui peso complessivo supera le 4mila tonnellate. Alla massima velocità di prova la struttura del progetto C.a.s.e. si sposterà complessivamente di circa 50 cm in 4 secondi.

10 febbraio 2010
da ilcentro.gelocal.it
Sì che amo l'inverno e febbraio noce di ghiaccio, amo le nevi quando il vento le stacca a fagottini dai rami degli abeti e le congiunge a neve con la bussata di un bacio... ERRI DE LUCA

lunedì, febbraio 15, 2010

http://xkcd.com/

Donazione organi

Trapianti - Se ne discute in Italia da ventidue anni
Donazione di organi, si cambia:
la scelta nella carta d'identità

La norma inserita nel «Milleproroghe»

ROMA - Si indicherà sulla carta d’identità se si vuole essere o meno donatori di organi. Il documento di riconoscimento «deve contenere l’indicazione del consenso ovvero del diniego della persona cui si riferisce a donare i propri organi in caso di morte », prevede un comma del maxiemendamento al decreto milleproroghe sul quale il governo ieri ha posto la fiducia. Se approvata, la novità potrebbe dare una spinta alle donazione in un Paese, l’Italia, che già si colloca tra i prima in Europa nel settore dei trapianti, con 21 donatori per milione di abitanti. L’iniziativa del governo è l’ultimo capitolo di un dibattito cominciato nel 1988, quando il tema fu discusso per la prima volta in Parlamento. Nel 1999 fu varata la legge 91 che introduce il silenzio-assenso informato. Un provvedimento che però non ha avuto completa applicazione per la mancata creazione del registro informatico dei potenziali donatori. «Grazie all’art. 23 della legge, sulla base del quale il cittadino può esprimere la volontà di donare—spiega il direttore del Centro nazionale trapianti, Alessandro Nanni Costa — un milione di persone hanno comunque espresso la loro volontà».

Ad esempio, con una dichiarazione scritta accompagnata da data e firma, oppure con una tessera di un’associazione donatori, o ancora con il tesserino blu introdotto dal ministero della salute nell’aprile 2000. «Tutte queste possibilità sono ugualmente valide» sottolinea Nanni Costa. La legge prevede che se una persona ha espresso la propria volontà, al momento della morte se ne prende atto; se non lo ha fatto, i familiari hanno diritto ad opporsi all’espianto degli organi. La 91 prevede che possa farlo il coniuge, in assenza di questo i figli e, in assenza dei figli, i genitori.
Oggi, intanto, alle 11 si riunirà la conferenza dei capigruppo del Senato per decidere i tempi del voto di fiducia mentre la commissione Bilancio è al lavoro per il parere. C’è infatti un problema riguardante la copertura per la proroga della sospensione dei pagamenti dei tributi per le popolazioni abruzzesi. Ma ieri sera il vicepresidente dei senatori del Pdl, Gaetano Quagliariello, ha assicurato che la questione sarà risolta con la relazione tecnica del governo. Numerose le novità del maxiemendamento. I visti per gli immigrati per lavoro saranno rilasciati «entro il 30 novembre, nel limite delle quote stabilite nell’ultimo decreto emanato. La fiera di Milano potrà entrare nella gestione di Expo 2015. C’è la conferma della proroga degli sfratti al 31 dicembre 2010.

11 febbraio 2010
da corriere.it


Donazione organi:
su carta identita'
indicazione facoltativa

ROMA - Parziale marcia indietro del governo sulla norma che doveva introdurre l'obbligo di indicare nella carta d'identita' il consenso o meno alla donazione di organi in caso di morte. La norma era contenuta nel maxiemendamento al decreto milleproroghe, ma oggi il sottosegretario all'Economia Luigi Casero ha dichiarato che il Governo ha modificato il testo: la carta di identita' "puo'" contenere l'indicazione, non "deve". L'obbligo, sostiene il governo, sarebbe stato incostituzionale.

Fino ad allora l'aveva sorretto la finzione che il mondo fosse quello che passava, passavano i costumi, la moda: tutto meno lei. Ma quella sera vide per la prima volta in modo consapevole come stesse passando la vita di Fermina Daza, e come passasse la sua stessa vita, mentre lui non faceva altro che aspettare. Gabriel García Márquez, L'amore ai tempi del colera

domenica, febbraio 14, 2010

Foto della settimana

Monte Baldo
06 gennaio 2005


Dopo aver dormito al bivacco invernale del rif. Telegrafo (ci siamo arrivati in piena notte il giorno prima...) si riparte per tornare indietro, sempre per la cresta; questa è una delle cime che si incontrano
Alessio

sabato, febbraio 13, 2010

L'intervista di Dell'Utri

Questa settimana è stata "ricca" di spunti... e ovviamente non ho avuto tempo di guardar praticamente nulla! asssooooooo! x quanto riguarda Bertolaso quindi mi devo prima documentar un po' e poi ne parliamo....
Concentriamoci sull'altro "caso" di questi giorni:


Marcello Dell'Utri: Io senatore,
per non finire in galera

Viaggio in treno con Dell’Utri: spiega racconta, si confida. Un bilancio

"A me della politica non frega niente, io mi sono candidato per non finire in galera”. Frecciarossa Milano-Roma. Marcello Dell’Utri, senatore del Pdl condannato in primo grado a nove anni per mafia, si addormenta, seduto al suo posto, dopo aver mangiato un panino nella carrozza ristorante. Con lui, una guardia del corpo. Poi squilla il telefono e Dell’Utri – faccia dimessa – si sveglia e parla volentieri, a voce bassa.

Senatore, lei è su tutti i giornali per le dichiarazioni di Massimo Ciancimino.
Due sono le opzioni: o mi sparo un colpo di pistola, o la prendo sul ridere. Di certo farò un’interpellanza parlamentare per capire cosa c’è dietro queste calunnie.

Ma cosa ci guadagna Ciancimino a dire queste cose?
Guadagna molto: intanto gli sconti di pena. La sua condanna a cinque anni, dopo le sue prime dichiarazioni, è stata scontata a tre anni. Non è poco: tra indulti e cose varie non avrà nessuna pena. Poi ci guadagna la salvezza del patrimonio che il babbo gli ha lasciato. Sta tutto all’estero.

E chi è il regista che ha interesse a favorire Ciancimino perchè faccia i vostri nomi?
Sicuramente chi lo gestisce è lo stesso pubblico ministero che era il mio accusatore nel processo di primo grado: questo Ingroia. Antonio Ingroia è un fanatico, visionario, politicizzato. Fa politica, va all’apertura dei giornali politici, ha i suoi piani. Ciancimino padre io non l’ho mai visto né conosciuto, non ho preso il suo posto, quindi non c’è nulla: è tutto montato. Qui c’è un’inquisizione. C’è una persecuzione: Torquemada non mollava la sua preda finché non la vedeva distrutta.

Però è difficile sostenere che Ciancimino, Spatuzza e tutti i pentiti che l’hanno accusata nel corso del suo processo, siano manovrati.
Ma questo non è un problema, Andreotti ne aveva anche di più di pentiti che l’accusavano.

Infatti Andreotti è stato riconosciuto colpevole del reato di associazione a delinquere (mafiosa) fino al 1980.

Ma la faccenda di Andreotti è complessa, io non l’ho capita bene, bisognerebbe studiarla. Questi, i miei accusatori, sono preparati. C’è una cordata che non finisce più, una cordata infinita.

Secondo Ciancimino il frutto della trattativa tra mafia e Stato fu proprio Forza italia, una sua creatura.
Questo Ciancimino è uno strano. Lo sanno tutti, a Palermo. È il figlio scemo della famiglia Ciancimino.

Non ha l’aria tanto scema.
Non scemo, diciamo che è uno particolarmente labile. Ha un fratello, a Milano, che è una persona dignitosissima, infatti non parla neanche. Tutti sanno invece che questo [Massimo Ciancimino, ndr] è un figlio un po’ debosciato: gli piacciono le macchine, i soldi. E’ capace di fare qualunque cosa.

Anche il pentito Gaspare Spatuzza dice che tra lei, Berlusconi e i fratelli Graviano è stato raggiunto un accordo.
Ma di che parliamo? Falsità, calunnie. Sono tutte persone che hanno davanti anni di galera, è da capire. Salvano la loro pelle.

Paolo Borsellino parla di lei e di Berlusconi nell’ultima intervista che ha rilasciato prima di essere ucciso.
Era un’intervista manomessa, manipolata. Quando l’abbiamo vista per intero [nel dvd allegato al Fatto Quotidiano, ndr] abbiamo capito come stavano le cose. Risulta chiaro che Vittorio Mangano non c’entrava niente: quando parlava di cavalli, intendeva cavalli veri.

Però secondo Borsellino quando si parlava di cavalli ci si riferiva a partite di eroina.
Nel gergo può essere, ma in quella circostanza si trattava di cavalli veri. Ho fornito le prove: era un cavallo, con un pedigree, che si chiamava Epoca.

Mangano però parlava anche di un cavallo e mezzo...
Questo era un linguaggio che aveva con altri, con un certo Inzerillo, non con me. Lì "un cavallo e mezzo" era evidentemente una partita di droga.

Capisce che alla gente può sembrare strano che lei dia dell’eroe a uno che, anche a suo dire, trafficava eroina?
Certo, come no, capisco tutto. Ma io non ho detto che è un eroe in senso assoluto. È il mio eroe!

E lei ha mantenuto i contatti con Mangano anche dopo che è uscito di galera, quando erano ormai noti i reati che aveva commesso.
Ho tenuto i contatti, certo, l’ho detto. La mia tranquillità nasce dal fatto che non ho niente di cui vergognarmi.

Berlusconi è arrabbiato con lei?
No, perché? Mi conosce bene.

Neanche un po’ infastidito da tutti i problemi che gli causa?
Io? Che c’entro io? L’ha voluta lui Forza Italia. Io ho solo eseguito quello che era un disegno voluto dal presidente Berlusconi. Non posso arrogarmi meriti che non ho.

Non sente una responsabilità, visto il suo ruolo politico?
Io sono un politico per legittima difesa. A me della politica non frega niente. Mi difendo con la politica, sono costretto. Quando nel 1994 si fondò Forza Italia e si fecero le prime elezioni, le candidature le feci io: non mi sono candidato perché non avevo interesse a fare il deputato.

Poi, nel 1995, l’hanno arrestata per false fatture.
Mi candidai alle elezioni del 1996 per proteggermi. Infatti, subito dopo, è arrivato il mandato d’arresto.

E la Camera l’ha respinto. Ma le sembra un bel modo di usare la politica?
No, assolutamente. È assurdo, brutto. Speriamo cambi tutto al più presto! Ma non c’era altro da fare...

Perché non si difende fuori dal Parlamento?
Mi difendo anche fuori.

Perché non soltanto fuori?
Non sono mica cretino! Mi devo difendere o no? Quelli mi arrestano!

Se arrestano me cosa faccio, mi candido anch’io?
Ma a lei perché dovrebbero arrestarla? E poi a lei non la candida nessuno, quindi non si preoccupi. Io potevo candidarmi e l’ho fatto.

Ha fatto anche i circoli del Buon governo.
Si figuri che non abbiamo neanche più i telefoni perché non avendo più risorse per pagarli sono stati, diciamo, tagliati.

Voi non avete più risorse?
Sì, sì. Così è. Adesso lasciamo l’affitto della sede di via del Tritone a Roma perché non riusciamo più a mantenerlo.

E il Pdl non vi sovvenziona?
Il Pdl è avverso ai circoli: è fatto di persone che hanno preso il potere e hanno paura di chiunque sia migliore di loro.

Che fa se la condannano in appello?
Vado in Cassazione!

Non si dimette?
Ma sta scherzando?

E se la condannano in Cassazione?
Eh lì vado in galera. A quel punto mi dimetto.

10 febbraio 2010
da antefatto.ilcannocchiale.it

venerdì, febbraio 12, 2010

Compleanno del giorno

Per il presidente ad honorem (o "ad minchiam"...come preferite) della C.d.I. si può fare uno strappo alla regola?! Sì?! Evvai!!!

Allora via con la foto "seria"...

ed ora la foto "idiota"....

e per la canzone come non scegliere...

BUON COMPLEANNO MARCO!!!!!

giovedì, febbraio 11, 2010

Pesce fuor d'acqua. O forse no.

London, February 5th, 2010.

Per i "FB dipendenti"

Su segnalazione dei miei colleghi (che stanno tentando di disintossicarsi dalla Fattoria... ma che è, 'na droga?!?!)


Ecco svelati i "trucchi" di Facebook...



uhahahah, la dimostrazione di come sia facilissimo farsi pubblicità cavalcando l'onda del momento!
Però il tipo è troppo detonato mentalmente!!
:-)

PS: ma ha la cadenza di MorenoMorello!?!?!? hehehehe

PPS: se poi qualcuno tra voi FBnauti va sul sito del tipo e vede che ci son "puttanate" degne di nota, ovviamente le diffonda!

Piaceri universali

mercoledì, febbraio 10, 2010

M'illumino di meno


Venerdì 12 febbraio 2010 si celebra - in veste completamente rinnovata - la sesta edizione di “M’illumino di meno”: la Giornata del Risparmio Energetico lanciata dalla popolare trasmissione radiofonica Caterpillar, in onda su RAI Radio 2. Dopo il successo delle scorse edizioni, con l’adesione di migliaia di ascoltatori e di intere città sia in Italia che all’estero, quest’anno l’invito a rispettare un simbolico “silenzio energetico” si trasforma in un invito a partecipare a una festa dell’energia pulita.

In questi anni, grazie al supporto di istituzioni, scuole, associazioni, aziende e privati cittadini, abbiamo contribuito alla diffusione di una maggior consapevolezza sulle conseguenze del consumo indiscriminato di energia: la riduzione degli sprechi e l’attenzione alle fonti alternative sono diventate parole d’ordine familiari per i nostri ascoltatori. Sulla scia di questa nuova sensibilità, è giunto il momento di fare un passo avanti rispetto allo spegnimento simbolico in nome del risparmio e di proporre un’accensione virtuosa all’insegna dello sviluppo delle energie rinnovabili. In questi anni abbiamo imparato a risparmiare, ora impariamo a produrre meglio e a pretendere energia pulita.

Allo stadio attuale della ricerca tecnologica è già possibile produrre energia con il sole, il vento, il mare, il calore della terreno o con le biomasse. Facendo appello all’inesauribile ingegno italico invitiamo tutti, dagli studenti ai precari, dalle aziende in crisi alle amministrazioni comunali, a misurarsi con la green economy adottando un sistema pulito per accendere tutti insieme le luci il 12 febbraio 2010. L’intento è duplice: da un lato verificare in prima persona che le tecnologie attualmente disponibili sono efficaci e rappresentano alternative realistiche, dall’altro dare un segnale simbolico di fiducia nelle energie rinnovabili e nello sviluppo di un modello di economia sostenibile.

Nelle piazze spente di tutt’Italia si accenderanno luci “virtuose” alimentate a energia rinnovabile o dimostrazioni creative di consumo efficiente, per testimoniare il passaggio da un sistema ormai al collasso ad una gestione più “illuminata” del nostro futuro. Per raccontare questa festa dell’energia pulita, il 12 febbraio Caterpillar andrà in onda eccezionalmente dai Mercati Traianei in Roma, coinvolgendo cittadini, scuole, istituzioni e associazioni in una rassegna di luci belle, creative e pulite, escogitate ad hoc, con un concerto finale rigorosamente a impatto zero.

La campagna di M’illumino di meno si protrarrà dal 4 gennaio al 12 febbraio dando voce al racconto delle idee più interessanti e innovative per produrre e distribuire l’energia in modo pulito, responsabile e sostenibile. Una torcia a energia pulita viaggerà per l’Italia, sul modello del tragitto della fiaccola olimpica, alla ricerca di punti di rifornimento a fonti rinnovabili, per giungere fino a Roma e “accendere” la festa del 12 febbraio.
Su www.caterpillar.rai.it, sarà possibile segnalare la propria adesione e trovare tutti i materiali per diffondere l’iniziativa nei posti di lavoro, a scuola o nella propria città.

Preparativi

London, February 5th, 2010

martedì, febbraio 09, 2010

Feeling of the week...

http://muttscomics.com/strip.aspx

Perche' non vi ho ancora raccontato di come una mattina un topolino e' uscito dalla scatola dei cereali... mentre io mangiavo i cereali... e mi ha guardata seccato... eee...

Come calcolare la fattura (e cosa scrivere)

Tra regime agevolato, regime normale, regime dei minimi, IVA, ritenuta d'acconto, contributo integrativo, forfettino, forfettone, polpettone & affini... fare un fattura diventa un bel casino.

Ecco uno strumento utile a fugare tutti i dubbi su cosa metter in fattura:

http://www.professionearchitetto.it/tools/fattura/index.html


E' semplicissimo:

basta mettere la cifra, scegliere tra le varie opzioni nei campi, si fa calcola ed esce l'anteprima.
Si può anche esportar in formato .doc!

E' utile, oltre che per le varie addizionali da metter, perchè mette anche le "frasi" da aggiungere in basso a seconda dei vai regimi (ad esempio, per il forfettone si deve scrivere
"Operazione effettuata ai sensi dell'articolo 1, comma 100, della legge finanziaria per il 2008 (244/2007)"...)

Onde evitar di far errori, una sbirciatina la darei :-)

Vale per ingegneri ed archittetti

Punti di vista

Greetings from London.

lunedì, febbraio 08, 2010

Compleanno del giorno


Con la seconda ci abbiamo pure fatto il cartellone di laurea :-)



AUGURI ALE!!!!

domenica, febbraio 07, 2010

Foto della settimana


Rifugio Fiori del Baldo

05 gennaio 2005


Mentre stavamo salendo lungo la cresta del Baldo, da sud, arrivati al rif. Fiori del Baldo abbiam visto questo splendido tramonto

Alessio

sabato, febbraio 06, 2010

Ultima campagna AVIS


Attraverso questa metafora, il manifesto punta a informare i lettori sull'importanza di donare con continuità, per rispondere al fabbisogno del sistema trasfusionale e per garantire costantemente la disponibilità di una risorsa così preziosa e vitale come il sangue.

venerdì, febbraio 05, 2010

Rivoluzione pasta

Il segreto di una preparazione perfetta di un piatto di spaghetti sta nel nuovo concetto di “cottura passiva”. Parola di Elio Sironi, blasonato chef che lo ha svelato a "Identità golose". Ecco qualche accorgimento per nobilitare il più italiano dei piatti


Sembra facile, per un italiano, preparare un piatto di pasta. Ma farlo buono è tutta un’altra storia. Che parte dalla pentola dell’acqua e dai fuochi. E sdogana il concetto di “cottura passiva”. A sverlarci i segreti di una preparazione perfetta è Elio Sironi, chef pluristellato dell’Hotel Bulgari di Milano, in occasione del Congresso di cucina d’autore Identità golose. E c’è da fidarsi, se lo dice lui, che ha ricevuto la più alta benedizione del celebre chef catalano Ferran Adrià, che dopo aver assaggiato le creazioni del cuoco brianzolo, definì gli ingredienti delle sue pietanze «un frammento di cultura italiana».

Cottura passiva

Ma cosa si intende per cottura passiva? Sironi ce lo spiega davanti a una dimostrazione dal vivo che trasuda passione, entusiasmo ed energia. La pasta deve cuocere solo due minuti – a partire dal bollore, ovvero dopo che l’acqua ha ripreso a bollire in seguito al versamento della pasta – sul fuoco acceso. Dopodichè, bisogna spegnere il fornello e coprire la pentola con il coperchio: in questo modo i nostri spaghetti o fusilli continueranno la cottura passivamente, fino al termine dei minuti previsti per quel tipo di pasta. Per fare un esempio, se delle linguine devono cuocere 12 minuti, vorrà dire che cuoceranno 2 minuti a fuoco acceso e i restanti 9 minuti a fuoco spento e coperte. La rivoluzione non è di poco conto: se si fa bollire la pasta per tutto il tempo sul fuoco, disperderà amido e glutine, spiega Sironi. Ovvero libererà nell’acqua – e dunque non nel piatto, nel nostro palato - sapori e nutrimenti preziosi.
La sua trovata è supportata da studi di esperti nutrizionisti, a cui ha affidato ricerche sul tema, con risultati per lui confortanti. Col suo metodo, invece, la pasta conserva tutto il gusto e le proprietà alimentari innate.

Rigorosamente al dente
Un altro suggerimento riguarda i tempi di cottura: la pasta va cotta al dente, ricorda il celebre chef. Non solo per il gusto, ma anche perché solo così risulta più digeribile. “Al dente rilascia tutti i suoi valori nutrizionali – ci spiega – e dà una sensazione di sazietà durevole, per circa 4-5 ore. Troppo cotta invece diventa un mattone che dà senso di pesantezza, ma di breve durata”.

Mai maltrattare la pasta
Vade retro spadellamenti da show-man. “Oggi come oggi – critica Sironi – tra molti chef in cucina va tanto di moda spadellare la pasta con movimenti esasperati, spettacolari, ma così facendo la si maltratta”. La pasta va accarezzata, coccolata, girata morbidamente in padella. Perché la cottura va comunque terminata in padella insieme al condimento.

Non buttare mai via l’acqua della pasta
Se il sugo risulta troppo asciutto, occorre allungarlo con l’acqua della pasta, che non deve mai essere buttata quando la si scola. Perché ricca di sapori utili a impreziosire il sugo.

Il tegame giusto per il sugo
Anche la scelta della pentola adatta per il sugo è importante per la buona riuscita del piatto. “Mai utilizzare una pentola alta e stretta – si anima Sironi -: per la salsa al pomodoro va bene un tegame ampio. Il pomodoro deve stare disteso, deve respirare, aprirsi. E per rendere dolce la salsa, niente zucchero (
che falso mito!), bensì un’elevata temperatura del fornello”.

Compleanno del giorno

Volevo metterti questa, ma sarebbe andato contro i miei più fermi principi musicali ;-)
Ecco invece una song che si "confà" alla situazione e spacca di brutto...