lunedì, febbraio 15, 2010

Fino ad allora l'aveva sorretto la finzione che il mondo fosse quello che passava, passavano i costumi, la moda: tutto meno lei. Ma quella sera vide per la prima volta in modo consapevole come stesse passando la vita di Fermina Daza, e come passasse la sua stessa vita, mentre lui non faceva altro che aspettare. Gabriel García Márquez, L'amore ai tempi del colera

domenica, febbraio 14, 2010

Foto della settimana

Monte Baldo
06 gennaio 2005


Dopo aver dormito al bivacco invernale del rif. Telegrafo (ci siamo arrivati in piena notte il giorno prima...) si riparte per tornare indietro, sempre per la cresta; questa è una delle cime che si incontrano
Alessio

sabato, febbraio 13, 2010

L'intervista di Dell'Utri

Questa settimana è stata "ricca" di spunti... e ovviamente non ho avuto tempo di guardar praticamente nulla! asssooooooo! x quanto riguarda Bertolaso quindi mi devo prima documentar un po' e poi ne parliamo....
Concentriamoci sull'altro "caso" di questi giorni:


Marcello Dell'Utri: Io senatore,
per non finire in galera

Viaggio in treno con Dell’Utri: spiega racconta, si confida. Un bilancio

"A me della politica non frega niente, io mi sono candidato per non finire in galera. Frecciarossa Milano-Roma. Marcello Dell’Utri, senatore del Pdl condannato in primo grado a nove anni per mafia, si addormenta, seduto al suo posto, dopo aver mangiato un panino nella carrozza ristorante. Con lui, una guardia del corpo. Poi squilla il telefono e Dell’Utri – faccia dimessa – si sveglia e parla volentieri, a voce bassa.

Senatore, lei è su tutti i giornali per le dichiarazioni di Massimo Ciancimino.
Due sono le opzioni: o mi sparo un colpo di pistola, o la prendo sul ridere. Di certo farò un’interpellanza parlamentare per capire cosa c’è dietro queste calunnie.

Ma cosa ci guadagna Ciancimino a dire queste cose?
Guadagna molto: intanto gli sconti di pena. La sua condanna a cinque anni, dopo le sue prime dichiarazioni, è stata scontata a tre anni. Non è poco: tra indulti e cose varie non avrà nessuna pena. Poi ci guadagna la salvezza del patrimonio che il babbo gli ha lasciato. Sta tutto all’estero.

E chi è il regista che ha interesse a favorire Ciancimino perchè faccia i vostri nomi?
Sicuramente chi lo gestisce è lo stesso pubblico ministero che era il mio accusatore nel processo di primo grado: questo Ingroia. Antonio Ingroia è un fanatico, visionario, politicizzato. Fa politica, va all’apertura dei giornali politici, ha i suoi piani. Ciancimino padre io non l’ho mai visto né conosciuto, non ho preso il suo posto, quindi non c’è nulla: è tutto montato. Qui c’è un’inquisizione. C’è una persecuzione: Torquemada non mollava la sua preda finché non la vedeva distrutta.

Però è difficile sostenere che Ciancimino, Spatuzza e tutti i pentiti che l’hanno accusata nel corso del suo processo, siano manovrati.
Ma questo non è un problema, Andreotti ne aveva anche di più di pentiti che l’accusavano.

Infatti Andreotti è stato riconosciuto colpevole del reato di associazione a delinquere (mafiosa) fino al 1980.

Ma la faccenda di Andreotti è complessa, io non l’ho capita bene, bisognerebbe studiarla. Questi, i miei accusatori, sono preparati. C’è una cordata che non finisce più, una cordata infinita.

Secondo Ciancimino il frutto della trattativa tra mafia e Stato fu proprio Forza italia, una sua creatura.
Questo Ciancimino è uno strano. Lo sanno tutti, a Palermo. È il figlio scemo della famiglia Ciancimino.

Non ha l’aria tanto scema.
Non scemo, diciamo che è uno particolarmente labile. Ha un fratello, a Milano, che è una persona dignitosissima, infatti non parla neanche. Tutti sanno invece che questo [Massimo Ciancimino, ndr] è un figlio un po’ debosciato: gli piacciono le macchine, i soldi. E’ capace di fare qualunque cosa.

Anche il pentito Gaspare Spatuzza dice che tra lei, Berlusconi e i fratelli Graviano è stato raggiunto un accordo.
Ma di che parliamo? Falsità, calunnie. Sono tutte persone che hanno davanti anni di galera, è da capire. Salvano la loro pelle.

Paolo Borsellino parla di lei e di Berlusconi nell’ultima intervista che ha rilasciato prima di essere ucciso.
Era un’intervista manomessa, manipolata. Quando l’abbiamo vista per intero [nel dvd allegato al Fatto Quotidiano, ndr] abbiamo capito come stavano le cose. Risulta chiaro che Vittorio Mangano non c’entrava niente: quando parlava di cavalli, intendeva cavalli veri.

Però secondo Borsellino quando si parlava di cavalli ci si riferiva a partite di eroina.
Nel gergo può essere, ma in quella circostanza si trattava di cavalli veri. Ho fornito le prove: era un cavallo, con un pedigree, che si chiamava Epoca.

Mangano però parlava anche di un cavallo e mezzo...
Questo era un linguaggio che aveva con altri, con un certo Inzerillo, non con me. Lì "un cavallo e mezzo" era evidentemente una partita di droga.

Capisce che alla gente può sembrare strano che lei dia dell’eroe a uno che, anche a suo dire, trafficava eroina?
Certo, come no, capisco tutto. Ma io non ho detto che è un eroe in senso assoluto. È il mio eroe!

E lei ha mantenuto i contatti con Mangano anche dopo che è uscito di galera, quando erano ormai noti i reati che aveva commesso.
Ho tenuto i contatti, certo, l’ho detto. La mia tranquillità nasce dal fatto che non ho niente di cui vergognarmi.

Berlusconi è arrabbiato con lei?
No, perché? Mi conosce bene.

Neanche un po’ infastidito da tutti i problemi che gli causa?
Io? Che c’entro io? L’ha voluta lui Forza Italia. Io ho solo eseguito quello che era un disegno voluto dal presidente Berlusconi. Non posso arrogarmi meriti che non ho.

Non sente una responsabilità, visto il suo ruolo politico?
Io sono un politico per legittima difesa. A me della politica non frega niente. Mi difendo con la politica, sono costretto. Quando nel 1994 si fondò Forza Italia e si fecero le prime elezioni, le candidature le feci io: non mi sono candidato perché non avevo interesse a fare il deputato.

Poi, nel 1995, l’hanno arrestata per false fatture.
Mi candidai alle elezioni del 1996 per proteggermi. Infatti, subito dopo, è arrivato il mandato d’arresto.

E la Camera l’ha respinto. Ma le sembra un bel modo di usare la politica?
No, assolutamente. È assurdo, brutto. Speriamo cambi tutto al più presto! Ma non c’era altro da fare...

Perché non si difende fuori dal Parlamento?
Mi difendo anche fuori.

Perché non soltanto fuori?
Non sono mica cretino! Mi devo difendere o no? Quelli mi arrestano!

Se arrestano me cosa faccio, mi candido anch’io?
Ma a lei perché dovrebbero arrestarla? E poi a lei non la candida nessuno, quindi non si preoccupi. Io potevo candidarmi e l’ho fatto.

Ha fatto anche i circoli del Buon governo.
Si figuri che non abbiamo neanche più i telefoni perché non avendo più risorse per pagarli sono stati, diciamo, tagliati.

Voi non avete più risorse?
Sì, sì. Così è. Adesso lasciamo l’affitto della sede di via del Tritone a Roma perché non riusciamo più a mantenerlo.

E il Pdl non vi sovvenziona?
Il Pdl è avverso ai circoli: è fatto di persone che hanno preso il potere e hanno paura di chiunque sia migliore di loro.

Che fa se la condannano in appello?
Vado in Cassazione!

Non si dimette?
Ma sta scherzando?

E se la condannano in Cassazione?
Eh lì vado in galera. A quel punto mi dimetto.

10 febbraio 2010
da antefatto.ilcannocchiale.it

venerdì, febbraio 12, 2010

Compleanno del giorno

Per il presidente ad honorem (o "ad minchiam"...come preferite) della C.d.I. si può fare uno strappo alla regola?! Sì?! Evvai!!!

Allora via con la foto "seria"...

ed ora la foto "idiota"....

e per la canzone come non scegliere...

BUON COMPLEANNO MARCO!!!!!

giovedì, febbraio 11, 2010

Pesce fuor d'acqua. O forse no.

London, February 5th, 2010.

Per i "FB dipendenti"

Su segnalazione dei miei colleghi (che stanno tentando di disintossicarsi dalla Fattoria... ma che è, 'na droga?!?!)


Ecco svelati i "trucchi" di Facebook...



uhahahah, la dimostrazione di come sia facilissimo farsi pubblicità cavalcando l'onda del momento!
Però il tipo è troppo detonato mentalmente!!
:-)

PS: ma ha la cadenza di MorenoMorello!?!?!? hehehehe

PPS: se poi qualcuno tra voi FBnauti va sul sito del tipo e vede che ci son "puttanate" degne di nota, ovviamente le diffonda!

Piaceri universali

mercoledì, febbraio 10, 2010

M'illumino di meno


Venerdì 12 febbraio 2010 si celebra - in veste completamente rinnovata - la sesta edizione di “M’illumino di meno”: la Giornata del Risparmio Energetico lanciata dalla popolare trasmissione radiofonica Caterpillar, in onda su RAI Radio 2. Dopo il successo delle scorse edizioni, con l’adesione di migliaia di ascoltatori e di intere città sia in Italia che all’estero, quest’anno l’invito a rispettare un simbolico “silenzio energetico” si trasforma in un invito a partecipare a una festa dell’energia pulita.

In questi anni, grazie al supporto di istituzioni, scuole, associazioni, aziende e privati cittadini, abbiamo contribuito alla diffusione di una maggior consapevolezza sulle conseguenze del consumo indiscriminato di energia: la riduzione degli sprechi e l’attenzione alle fonti alternative sono diventate parole d’ordine familiari per i nostri ascoltatori. Sulla scia di questa nuova sensibilità, è giunto il momento di fare un passo avanti rispetto allo spegnimento simbolico in nome del risparmio e di proporre un’accensione virtuosa all’insegna dello sviluppo delle energie rinnovabili. In questi anni abbiamo imparato a risparmiare, ora impariamo a produrre meglio e a pretendere energia pulita.

Allo stadio attuale della ricerca tecnologica è già possibile produrre energia con il sole, il vento, il mare, il calore della terreno o con le biomasse. Facendo appello all’inesauribile ingegno italico invitiamo tutti, dagli studenti ai precari, dalle aziende in crisi alle amministrazioni comunali, a misurarsi con la green economy adottando un sistema pulito per accendere tutti insieme le luci il 12 febbraio 2010. L’intento è duplice: da un lato verificare in prima persona che le tecnologie attualmente disponibili sono efficaci e rappresentano alternative realistiche, dall’altro dare un segnale simbolico di fiducia nelle energie rinnovabili e nello sviluppo di un modello di economia sostenibile.

Nelle piazze spente di tutt’Italia si accenderanno luci “virtuose” alimentate a energia rinnovabile o dimostrazioni creative di consumo efficiente, per testimoniare il passaggio da un sistema ormai al collasso ad una gestione più “illuminata” del nostro futuro. Per raccontare questa festa dell’energia pulita, il 12 febbraio Caterpillar andrà in onda eccezionalmente dai Mercati Traianei in Roma, coinvolgendo cittadini, scuole, istituzioni e associazioni in una rassegna di luci belle, creative e pulite, escogitate ad hoc, con un concerto finale rigorosamente a impatto zero.

La campagna di M’illumino di meno si protrarrà dal 4 gennaio al 12 febbraio dando voce al racconto delle idee più interessanti e innovative per produrre e distribuire l’energia in modo pulito, responsabile e sostenibile. Una torcia a energia pulita viaggerà per l’Italia, sul modello del tragitto della fiaccola olimpica, alla ricerca di punti di rifornimento a fonti rinnovabili, per giungere fino a Roma e “accendere” la festa del 12 febbraio.
Su www.caterpillar.rai.it, sarà possibile segnalare la propria adesione e trovare tutti i materiali per diffondere l’iniziativa nei posti di lavoro, a scuola o nella propria città.

Preparativi

London, February 5th, 2010

martedì, febbraio 09, 2010

Feeling of the week...

http://muttscomics.com/strip.aspx

Perche' non vi ho ancora raccontato di come una mattina un topolino e' uscito dalla scatola dei cereali... mentre io mangiavo i cereali... e mi ha guardata seccato... eee...

Come calcolare la fattura (e cosa scrivere)

Tra regime agevolato, regime normale, regime dei minimi, IVA, ritenuta d'acconto, contributo integrativo, forfettino, forfettone, polpettone & affini... fare un fattura diventa un bel casino.

Ecco uno strumento utile a fugare tutti i dubbi su cosa metter in fattura:

http://www.professionearchitetto.it/tools/fattura/index.html


E' semplicissimo:

basta mettere la cifra, scegliere tra le varie opzioni nei campi, si fa calcola ed esce l'anteprima.
Si può anche esportar in formato .doc!

E' utile, oltre che per le varie addizionali da metter, perchè mette anche le "frasi" da aggiungere in basso a seconda dei vai regimi (ad esempio, per il forfettone si deve scrivere
"Operazione effettuata ai sensi dell'articolo 1, comma 100, della legge finanziaria per il 2008 (244/2007)"...)

Onde evitar di far errori, una sbirciatina la darei :-)

Vale per ingegneri ed archittetti

Punti di vista

Greetings from London.

lunedì, febbraio 08, 2010

Compleanno del giorno


Con la seconda ci abbiamo pure fatto il cartellone di laurea :-)



AUGURI ALE!!!!

domenica, febbraio 07, 2010

Foto della settimana


Rifugio Fiori del Baldo

05 gennaio 2005


Mentre stavamo salendo lungo la cresta del Baldo, da sud, arrivati al rif. Fiori del Baldo abbiam visto questo splendido tramonto

Alessio

sabato, febbraio 06, 2010

Ultima campagna AVIS


Attraverso questa metafora, il manifesto punta a informare i lettori sull'importanza di donare con continuità, per rispondere al fabbisogno del sistema trasfusionale e per garantire costantemente la disponibilità di una risorsa così preziosa e vitale come il sangue.

venerdì, febbraio 05, 2010

Rivoluzione pasta

Il segreto di una preparazione perfetta di un piatto di spaghetti sta nel nuovo concetto di “cottura passiva”. Parola di Elio Sironi, blasonato chef che lo ha svelato a "Identità golose". Ecco qualche accorgimento per nobilitare il più italiano dei piatti


Sembra facile, per un italiano, preparare un piatto di pasta. Ma farlo buono è tutta un’altra storia. Che parte dalla pentola dell’acqua e dai fuochi. E sdogana il concetto di “cottura passiva”. A sverlarci i segreti di una preparazione perfetta è Elio Sironi, chef pluristellato dell’Hotel Bulgari di Milano, in occasione del Congresso di cucina d’autore Identità golose. E c’è da fidarsi, se lo dice lui, che ha ricevuto la più alta benedizione del celebre chef catalano Ferran Adrià, che dopo aver assaggiato le creazioni del cuoco brianzolo, definì gli ingredienti delle sue pietanze «un frammento di cultura italiana».

Cottura passiva

Ma cosa si intende per cottura passiva? Sironi ce lo spiega davanti a una dimostrazione dal vivo che trasuda passione, entusiasmo ed energia. La pasta deve cuocere solo due minuti – a partire dal bollore, ovvero dopo che l’acqua ha ripreso a bollire in seguito al versamento della pasta – sul fuoco acceso. Dopodichè, bisogna spegnere il fornello e coprire la pentola con il coperchio: in questo modo i nostri spaghetti o fusilli continueranno la cottura passivamente, fino al termine dei minuti previsti per quel tipo di pasta. Per fare un esempio, se delle linguine devono cuocere 12 minuti, vorrà dire che cuoceranno 2 minuti a fuoco acceso e i restanti 9 minuti a fuoco spento e coperte. La rivoluzione non è di poco conto: se si fa bollire la pasta per tutto il tempo sul fuoco, disperderà amido e glutine, spiega Sironi. Ovvero libererà nell’acqua – e dunque non nel piatto, nel nostro palato - sapori e nutrimenti preziosi.
La sua trovata è supportata da studi di esperti nutrizionisti, a cui ha affidato ricerche sul tema, con risultati per lui confortanti. Col suo metodo, invece, la pasta conserva tutto il gusto e le proprietà alimentari innate.

Rigorosamente al dente
Un altro suggerimento riguarda i tempi di cottura: la pasta va cotta al dente, ricorda il celebre chef. Non solo per il gusto, ma anche perché solo così risulta più digeribile. “Al dente rilascia tutti i suoi valori nutrizionali – ci spiega – e dà una sensazione di sazietà durevole, per circa 4-5 ore. Troppo cotta invece diventa un mattone che dà senso di pesantezza, ma di breve durata”.

Mai maltrattare la pasta
Vade retro spadellamenti da show-man. “Oggi come oggi – critica Sironi – tra molti chef in cucina va tanto di moda spadellare la pasta con movimenti esasperati, spettacolari, ma così facendo la si maltratta”. La pasta va accarezzata, coccolata, girata morbidamente in padella. Perché la cottura va comunque terminata in padella insieme al condimento.

Non buttare mai via l’acqua della pasta
Se il sugo risulta troppo asciutto, occorre allungarlo con l’acqua della pasta, che non deve mai essere buttata quando la si scola. Perché ricca di sapori utili a impreziosire il sugo.

Il tegame giusto per il sugo
Anche la scelta della pentola adatta per il sugo è importante per la buona riuscita del piatto. “Mai utilizzare una pentola alta e stretta – si anima Sironi -: per la salsa al pomodoro va bene un tegame ampio. Il pomodoro deve stare disteso, deve respirare, aprirsi. E per rendere dolce la salsa, niente zucchero (
che falso mito!), bensì un’elevata temperatura del fornello”.

Compleanno del giorno

Volevo metterti questa, ma sarebbe andato contro i miei più fermi principi musicali ;-)
Ecco invece una song che si "confà" alla situazione e spacca di brutto...

giovedì, febbraio 04, 2010

Sordi, ciechi e solitari la nostra vita al tempo dell'iPod

http://www.repubblica.it/rubriche/bussole/2010/02/03/news/sordi_ciechi_e_solitari_la_nostra_vita_al_tempo_dell_ipod-2179413/

Oggi mi sono recato a Milano in treno. Ne ho approfittato per accompagnare mio figlio Nicola a Vicenza. A scuola. Si è seduto in auto, nel sedile dietro. Io ho cominciato a parlargli. Delle lezioni del mattino, del Chievo, di suo fratello, del viaggio a Londra, ormai prossimo. Così, per risvegliarmi insieme a lui, vista l'ora. Nessun segnale. Nessuna risposta. Non dormiva, come immaginavo. Semplicemente, era altrove. Da solo con se stesso. IPod e cuffie. Immerso nel suo metal, in grado di svegliarlo, sicuramente, più di ogni chiacchiera con me. Così ho rinunciato.

Ho proseguito fino all'incrocio accanto al suo liceo. Mi sono fermato con il rosso, la porta si è aperta. E lui se n'è andato con un ciao distratto. Risucchiato dal flusso degli studenti. Tutti rigorosamente attrezzati di cuffia e Ipod. Tutti soli in mezzo agli altri. Ho tirato dritto fino alla stazione. Parcheggiata l'auto, ho preso al volo il Freccia Rossa (o forse Argento, non ricordo). E mi sono sistemato al mio posto. Il vagone, pieno di professionisti, in missione. Tutti con il portatile aperto, sul tavolino di fronte a loro. Intenti a navigare, comunicare via email, Facebook, Twitter. Alcuni immersi nella visione di un film o di un video. Con cuffia. Per non disturbare e non essere disturbati. Poi i cellulari. Un concerto di suonerie, le più diverse. Sinfonie, riff di James Brown, accordi dei Deep Purple, rombi di monoposto di Formula 1. Cani che abbaiano e bimbi che piangono. Meno fastidiosi, certo, dei dialoghi e delle risposte. I cazzi loro recitati ad alta voce, ci mancherebbe. Abituati ad essere soli in mezzo al mondo. Sempre soli. Tutti soli. Ovviamente, armati di occhiali neri. Per guardarsi intorno senza mostrare gli occhi. Cioè: senza essere visti. In mezzo al vagone, tre persone (sindacalisti, mi pare) impegnate a discutere. A voce alta, ma non più degli altri che telefonavano. Le ho trovate irritanti, tanto era strano vedere e sentire dei passeggeri parlare tra loro. Uno davanti all'altro. Gli unici a comportarsi come non fossero da soli. Insopportabile. Per cui ho aperto la mia cartella, ho estratto il Mac Air, mi sono connesso alla posta elettronica e ho indossato gli occhiali neri. Poi, ho acceso i'iPod. E, mentre dalle cuffie uscivano le note di Karma Police dei Radiohead, mi sono sentito tranquillo. Anch'io: finalmente solo.

Ilvo Diamanti

mercoledì, febbraio 03, 2010

Conto alla rovescia per imbavagliare il Web

http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?
id_blog=96578&id_blogdoc=2431219&yy=2010&mm=02&dd=02&title=conto_alla_rovescia_per_imbava


Ci interessa!!!


Atteso entro il 4 febbraio il parere del Parlamento sul decreto Romani

di Giampaolo Scaglione

A voler imporre un pesante giogo alla libera diffusione delle idee via Internet la Cina non è sola. C’è un partner d’eccezione, che risponde al nome di Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio, nelle vesti stavolta, di tycoon.

La faccenda è recentissima e poco nota, oscurata com’è stata dalle ultime notizie di reato sul fronte Mediaset (ipotesi di compravendita di titoli cinematografici a prezzi gonfiati con relativa frode fiscale etc. etc.). Oltreoceano se n’è parlato, in compenso, persino su Time.

In apparenza, si tratta di misure che accoglierebbero nella nostra legislazione una direttiva comunitaria (la 2007/65), che prevede di mettere al bando de lege la pornografia dagli schermi degli internauti in tenera età. Non solo: anche i siti dal contenuto violento sarebbero d’ora in poi territorio proibito per bambini e adolescenti. Un’iniziativa in sé lodevole, insomma.

Tanta solerzia da parte del governo nei confronti di navigatori meno…scafati per ragioni anagrafiche ha un suo perché: si vuole de facto attribuire agli Internet provider – cioè le aziende che permettono lo smistamento del traffico in Rete – la responsabilità di quel che accade sul Web: a partire, come è ovvio, dalla liceità dei contenuti.

Con una similitudine non troppo azzardata, sarebbe come rendere la concessionaria di un’autostrada responsabile della guida pericolosa di un’automobilista in stato di ebbrezza. Basterebbe ben poco, in definitiva, a mettere fuori legge un qualsiasi video o un qualsiasi blog, senza che esso sia in sé "pornografico" o "violento": una (anche) piccola violazione di copyright e il gioco (del governo) è fatto.

È altrettanto chiaro che i contenuti "vietati" per ragioni di salvaguardia del diritto d’autore potrebbero tornare in gioco…a pagamento su siti che la stessa Mediaset potrebbe fornire, in un domani non troppo lontano.

Da notare che, a ovest dell’ex-cortina di ferro, l’Italia sarebbe il primo e unico Paese ad avere in vigore misure di legge di questo genere. Il pericolo "censura" comincerebbe così a concretizzarsi. Molto presto, peraltro, dato che entro il 4 febbraio le commissioni di entrambe le Camere che sono state interpellate sulla questione dovranno esprimere un loro parere; poi sarà il Consiglio dei Ministri, in una delle sue prossime riunioni, a prendere l’ultima decisione, ovvero a ratificare la volontà delle alte sfere governative, senza fare sconti a chicchessia.

A prevenire ogni possibile obiezione è sceso in campo Paolo Romani, viceministro alle Comunicazioni nonché berlusconiano della primissima ora nonché ispiratore del decreto legislativo in questione (che verrà deliberato dal Consiglio dei Ministri il prossimo 4 febbraio) "non intende mettere il bavaglio all’informazione on-line né limitare la possibilità di espressione di blogger e utenti dei social network". E tanto per essere chiari, a finire sotto la lente d’ingrandimento del governo sono Youtube e Facebook. Il primo, per essere il più importante punto di riferimento per chi cerca immagini in Rete – e Mediaset non può non essere danneggiata da eventuali violazioni di copyright.

Per Fb il discorso si fa più complesso: in gioco, le pagine che inneggiano alla violenza contro Berlusconi, da dove sarebbe partito secondo il ministro Maroni l’input per l’attentato di Milano al premier nello scorso dicembre.

Tartaglia, il mancato carnefice, vittima di una suggestione mediatica di origine non televisiva, insomma. Pesanti le sanzioni previste dal governo per i siti che non rispetteranno le indicazioni contenute nel decreto: multe fino a 150.000 euro, per intenderci. Niente, però, rispetto ai 500 milioni di euro che Mediaset avrebbe intenzione di chiedere a Youtube-Google a titolo di risarcimento danni per l’abuso del materiale video prodotto dall’azienda del premier.

Come a dire: la libertà ha un prezzo. Per Paolo Gentiloni, responsabile comunicazione del Pd, la strategia del Biscione ha come obiettivo un rilancio in grande stile della tv (privata, come è ovvio) quale asse portante della comunicazione di massa. I cinesi, dal canto loro, lo fanno per una questione ideologica e per introdurre una sorta di autarchia dell’e-commerce.

Ma attenzione: c’è chi crede, come Carlo Carnevali Maffe, docente alla Bocconi di Milano, che la direttiva europea recepita dal governo italiano possa introdurre una sorta di "fattore di regolazione" della Rete: "Io non posso considerare Youtube un qualcosa che ha apportato dei benefici all’umanità – ha chiarito il professore in un’intervista – piuttosto diamoci una piattaforma legale più aggiornata per dare a tutti pari opportunità nella competizione in Rete".

Dal quartier generale in Europa di Youtube-Google si spera in un ripensamento del governo italiano prima del fatidico 4 febbraio. Ma a voler considerare i precedenti in questo senso (vedi innalzamento dell’Iva a Sky), non c’è da essere troppo ottimisti: sarà una coincidenza, ma Internet è (o era?) l’unico ramo della comunicazione ancora non dominato dalle aziende del premier.

Su segnalazione di Paola.

La nostra CicaCicà in tv

Ecco un servizio del TG1 su una nota azienda della Bassa...
... riconoscete la "faccina" che compare laboriosa al minuto 0.39 ??



Un'attrice nata: questa performance è seconda solo a quella di "Sciao Michele" di qualche capodanno fa, immortalata del noto regista Vezzoli :-)

La Lega ogni tanto ce l'ha ancora duro!

http://www.repubblica.it/politica/2010/02/03/news/stop_maroni-2171024/

" subito Napolitano si è preoccupato di capire cosa ci fosse scritto in una legge che, entrata in Gazzetta Ufficiale, avrebbe fulminato l'ultimo ventennio di indagini sulla mafia"

Gianlu... Non stanno mica sfasciando tutto un pò troppo per salvare il culo al nano perseguitato?

martedì, febbraio 02, 2010

Ultima serie di LOST

TV, IN ARRIVO NEGLI USA
L'ULTIMA STAGIONE DI "LOST"


L'ultima, attesissima sesta stagione di 'Lost' debutta stasera negli Usa sulla Abc e dopo sole 24 ore sbarca in Italia. Le diciotto nuove puntate - destinate a sciogliere i misteri dell'isola del sud del Pacifico dove si sono ritrovati i superstiti dell'incidente aereo dell'Oceanic 815 - arrivano dal 3 febbraio con cadenza settimanale in modalità on demand, in lingua originale con sottotitoli in italiano, sulle piattaforme Ip di Telecom Italia, in collaborazione con The Walt Disney Company. Il 10 febbraio tocca poi a Fox, che manderà in onda gli episodi doppiati in italiano a tempo di record (con la possibilità, comunque, di visione in lingua originale e con i sottotitoli) e in alta definizione. Infine la prossima estate l'ultima serie di 'Lost' arriverà in chiaro su Raidue.
La quinta stagione si è chiusa con l'ennesimo colpo di scena: il tentativo di far esplodere un ordigno nucleare per consentire ai protagonisti, intrappolati nel passato, di tornare al presente. Ben poco si sa della sesta: al centro della narrazione resterà l'eterno dilemma tra ragione e fede, incarnate da Jack (Matthew Fox) e Locke (Terry ÒQuinn). Continuerà anche il conflitto tra Charles Widmore (Alan Dale) e Benjamin Linus (Michael Emerson), uno dei personaggi più controversi. Il pubblico rivedrà gran parte degli attori delle precedenti stagioni, a cominciare da Charlie (Dominic Monaghan) e Boone (Ian Sommerhalder), e ritroverà anche Kate (Evangeline Lilly), Sawyer (Josh Holloway), Desmond (Henry Ian Cusick), Sahid (Naveen Andrews), Hurley (Jorge Garcia), Sun (Yunjin Kim), Claire (Emilie de Ravin) e naturalmente l'ambiguo Ben (Michael Emerson).

da
leggo.it

Mi tocca aspettar fino a quest'estate!!
xò son proprio curioso di veder cosa si son inventati per far finire sto trip mentale :-)

AAAAHHHHH......SARO' UN HIGHLANDER!!!

Il grasso sui glutei? Fa bene al cuore.

Secondo uno studio è meno pericoloso di quello che si accumula in vita, protegge il cuore e ha un effetto positivo grazie a un'azione ormonale.

Secondo uno studio, pubblicato sull’International Journal of Obesity da parte del dottor Konstantinos Manolopoulos dell’Oxford Centre for Diabetes, il grasso accumulato sulle cosce e sui glutei non ha un effetto negativo sulla salute cardiovascolare.

Grasso
Anzi avrebbe un effetto protettivo nei confronti delle malattie cardiache e del diabete. La ragione di questo sta nel fatto che il grasso accumulato nella parte inferiore del corpo rappresenta una specie di "magazzino a lungo termine", dal quale viene mobilizzato con molta parsimonia. Inoltre questo grasso secerne ormoni dotati di un effetto regolatorio, come la leptina.

Girovita
Il grasso localizzato intorno alla vita, invece, è continuamente mobilizzato nel sangue e va a depositarsi negli organi, danneggiandoli. Inoltre questo tipo di tessuto adiposo produce molecole come le citochine che hanno un’azione favorente l’infiammazione ed è anche associato con condizioni come il diabete e le malattie cardiache.

Uomini e donne
La distribuzione del grasso è abbastanza differente tra uomini e donne. Nei primi l'accumulo adiposo si localizza principalmente attorno alla vita, nel gentil sesso, invece, attorno alle cosce, alle anche e sui glutei. Ed è per questo che il genere maschile è più soggetto alle malattie cardiache.

Alimentazione
Per quanto riguarda l'alimentazione, il consiglio resta quello di mangiare con moderazione e fare attività fisica perché quando il grasso aumenta attorno alle cosce e ai glutei, inevitabilmente si deposita anche attorno alla vita.

(Quest'ultima osservazione, peraltro, è geniale...)

WiiParlament resort

Pazienza

Vacci piano, no ti prego, senti... credi che sia salutare imparare a conoscerci per un lungo periodo di tempo, di' pure che sono all'antica se vuoi, si' non voglio tuffarmi in un eh... rapporto fisico, vedi non sono.. emotivamente pronto per..un impegno di tale.. rilevanza! E' questa la parola che cercavo, rilevanza! ah... ehi! questo e' contatto fisico non desiderato! ehi! Co-cosa fai? va bene, va bene, facciamo marcia indietro e affrontiamo la cosa un passo alla volta, insomma... prima dobbiamo cercare di conoscerci, intendo come amici, magari ci scriviamo, ecco, io viaggio parecchio ma mi piace un sacco ricevere cartoline, percio'... SHREK

lunedì, febbraio 01, 2010

Compleanno del giorno


Ad una fan sfegatata come te...


AUGURI FABIIIII!!!!

domenica, gennaio 31, 2010

"Albergo-casa mia? 6 ore e mezzo! Finora l'ho sempre fatto!" (cit.)

Oggi Bologna ricoperta da un manto bianco con tutti gli appennini intorno, al tramonto, è stata uno spettacolo impagabile...poi diciamocelo, a me la neve è sempre piaciuta, mi mette di buon umore. Non mi sono mai incazzato in coda quando nevicava. Anche oggi non è successo...
Anche se adesso la situazione è diventata questa:

Tutte le uscite sono adesso chiuse...da Faenza fino ad Ancona...
Ed io passerò la notte a Cattolica!!!
E guardate cosa sta venendo giu dalle due di oggi pomeriggio (così mi hanno detto):
Puglia...arrivo domani!!!

In attesa di un invito in piscina... Ugo & Giangi...






...e tante... ma davvero tante discese... con pranzetto alle 15.30... fortuna che lunedì si torna al lavoro!! :-))

Foto della settimana


Monte Guglielmo

30 dicembre 2004


Scattata mentre salivo al Guglielmo, in Val Trompia, appena arrivato in cresta dopo aver fatto il ratù
Alessio

sabato, gennaio 30, 2010

Non c'è disaccordo nel cielo
né nuvole gonfie o mistero
né pacchi né stupri né soglie
né stanze svuotate d'addio

Solo tutte le lacrime avute
quando siamo stati migliori
e la grazia e l'oscuro segreto
ci scrosta nell'oscurità

VINICIO CAPOSSELA

venerdì, gennaio 29, 2010

Interista super esaltato

Domenica sera il Milan è stato asfaltato&sodomizzato dall'Inter.
Ecco come l'hanno vissuta i commentatori di QSVS...


uhahahahha, il telecronista interista a fine filmato con elmetto, occhialini psicehdelici & tromba... uahahah!

Sul Milan che dire.... che amarezza....
Gli uomini danno tanta importanza alle parole, per loro sono tutto quello che conta, che ha valore. [...] Gli uomini hanno bisogno di parole per consistere. ERRI DE LUCA

giovedì, gennaio 28, 2010

CHE CAVOLO??

Per chi ne avesse voglia, legga questo articolo de La Repubblica. Io non ne ho capito il senso... o meglio quello che ho capito io mi ha nauseato. Ma forse perchè son prevenuto.

Il Partito Democratico dallo psicanalista

Quale male oscuro affligge il Pd? Se lo chiedono gli specialisti di tutto il mondo. Ecco le ipotesi più accreditate:
1) Schizofrenia di tipo Paranoide. Secondo lo psichiatra svizzero Fabian Zoldan, autore del saggio «Ernesto Galli Della Loggia è lo pseudonimo di Enrico Letta», il Pd soffre di un disturbo della personalità. I sintomi principali sono: poche idee ma fisse («Senza l’Udc non si vince»), allucinazioni («Gianni Letta vuole fare le riforme») e deliri di onnipotenza («Non mi dimetto nemmeno se rinviato a giudizio»). Zolden consiglia una terapia di gruppo, che il paziente in passato ha rifiutato perché voleva andare da solo: comportamento antisociale tipico degli schizofrenci. Zolden si è allora rivolto a un professore italiano, fondatore della comunità di recupero «L’Ulivo», ma il professore ha risposto all’appello del collega svizzero con una criptica cartolina: «Saluti da Madonna di Campiglio».
2) Invidia del pene. Per Dj Orgia, un ragioniere brianzolo che per anni ha esercitato abusivamente la professione medica nei privé delle discoteche pur di tastare le cubiste, il Pd rosica. Vorrebbe essere come Berlusconi, che alcuni dirigenti piddini tentano di imitare alleandosi con Casini, dialogando con Fini, facendo sesso a pagamento. Ma, per quanto si sforzino, messi tutti insieme non riescono a combinarne quante il premier da solo.
3) Presenza del demonio. Per Monsignor Bonanza, vescovo esorcista, il Pd è in realtà la Dc posseduta dal diavolo, che si manifesta sotto le mentite spoglie di elettori laici.
4) Depressione Post-partum. Per la pedagogista canadese Molly Watson, i fondatori del Pd non si sono mai ripresi dalla travagliata nascita del partito, venuto al mondo con la fecondazione in vitro e nato con una malformazione: ha un corpo e due teste. Ma la sfiga principale, lamentano gli elettori, è che è sordo da tutte e quattro le orecchie.
FRANCESCA FORNARIO

4° Sagra del Porsèl


Ecco una "succulenta" proposta...





io quel sabato sera ho la partita a Sarezzo... in caso vi raggiungo:dopo lo sforzo fisico, la carne suina è molto meglio del gatorade! heheheh
Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla. ALESSANDRO BARICCO, Novecento

mercoledì, gennaio 27, 2010

Giorno della memoria

Per non dimenticare...


Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo.
Come una rana d'inverno
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole:
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

Se questo è un uomo - Primo Levi

Grandi riforme: abolire gli elettori

C’è un che di pervicacemente odioso nel comportamento degli elettori pugliesi del Pd. Alle primarie di cinque anni fa D’Alema ordina di votare Boccia e loro votano Vendola al 51%. Ora D’Alema riordina di votare Boccia e loro rivotano Vendola, ma al 75%. Percentuale che a Gallipoli, casa D’Alema, sale all’80 e a Fasano, casa Latorre, all’85. Più passa il tempo e meno gli elettori capiscono le alte strategie dell’Attila del Tavoliere. Non che Boccia fosse proprio senza speranze: le ha perse quando D’Alema ha deciso di dargli una mano. In quel preciso istante persino Vendola, con tutte le cazzate che ha fatto in questi ultimi mesi, è parso uno statista. Quando poi Max ha dichiarato che “Vendola ha fallito come leader” e “io non ho mai perso un’elezione in vita mia”, è apparso chiaro che Nichi avrebbe stravinto. Quando infine Max ha assicurato a Boccia che, alla peggio, avrebbe “perso bene”, il giovanotto ormai terreo si è visto definitivamente perduto. Infatti, candidato di un partito al 30%, s’è fatto doppiare da quello di un partito al 2%. Un trionfo. Qualche schizzinoso osserva che non è stata una mossa geniale contrapporre a Vendola un candidato già sconfitto da Vendola e poi, per giunta, meravigliarsi se ha riperso con Vendola. Ma questa è gente che non capisce l’intelligenza di Max. Che ora, per così poco, non deve darsi per vinto, anzi, insistere nell’opera di rieducazione delle masse. Magari, fra cinque anni, quando si ripresenterà per la terza volta in Puglia con Boccia al fianco, prenderà solo i voti di un paio di anziane prozie, ma nel frattempo i voti complessivi del Pd saranno scesi a tre: vittoria assicurata col 66%. L’importante è continuare a seguire gli amorevoli consigli del Pompiere della Sera, che con i suoi Galli della Loggia, Panebianco, Ostellino, Battista e Franco ha gioiosamente sospinto il Pd verso la proficua alleanza con l’Udc di Casini, Cesa e Cuffaro, infinitamente più graditi al popolo del centrosinistra che non, poniamo, un Vendola o un Di Pietro. Da anni questi giganti del pensiero si affannano a invitare il Pd al dialogo con Berlusconi e a metterlo in guardia dall’antiberlusconismo, come se il travaso di voti del Pd all’Idv fosse colpa di Di Pietro e non merito del Pd. Ora finalmente assaggiano il risultato dei loro amorevoli consigli: nel giro di un mese l’Attila di Gallipoli ha trasformato il centrosinistra in un campo di Agramante in una delle poche regioni in cui, nonostante lui, aveva ancora un senso e qualche voto. Ma niente paura: nemmeno le primarie in Puglia serviranno da lezione. E’ già pronto l’alibi: non potendo dare la colpa a Di Pietro (che si è detto pronto a sostenere tutti i candidati indicati dal Pd, purché gli vengano comunicati prima delle elezioni), il capro espiatorio è già stato individuato nel sindaco di Bari, Michele Emiliano, che per dar retta a Max è uscito pure lui con le ossa rotte dal Risiko dalemiano. Come se alle primarie non votasse la gente, ma le nomenklature. Michele Vietti dell’Udc ha le idee ancora più chiare: “Il Pd o abolisce le primarie, o si suicida” (l’Udc le ha abolite prima ancora di farle, anche perché verrebbero continuamente interrotte da retate delle forze dell’ordine). Ecco, è colpa delle primarie: finché si interpelleranno gli elettori, l’Udc non potrà mai allearsi col Pd. E manco col Pdl, visto che Casini, Cuffaro e Cesa sono molto popolari anche a destra. Massimo Franco, sul Pompiere, concorda: guai se il Pd arguisse dalle primarie che i suoi elettori non vogliono l’Udc, guai se tornasse all’“Unione prodiana già bocciata dagli elettori alle politiche del 2008” (in realtà nel 2008 non c’era nessuna Unione prodiana, ma il Pd di Veltroni che l’aveva appena fatta cadere). Ora, sempre col Pompiere nel taschino, Attila è atteso dalla mission più impossible della vita: dopo aver perso tutte le elezioni e averle fatte perdere anche a Boccia e al Pd, deve riuscire a perdere pure la Puglia contro un Carneade scelto da quel genio Raffaele Fitto. Ma, con un po’ d’impegno, ce la può fare.
MARCO TRAVAGLIO

SONO UN EROE!!

...sono i casi della vita. Non importa quanto sei bravo a evitare i pasticci, ma come sai uscirne quando ti capitano. PAUL AUSTER, Il libro delle illusioni