venerdì, ottobre 30, 2009

Domani sera in centro


La giornata del Trekking Urbano prevista per sabato 31 ottobre non sarà in Castello come l'anno scorso, ma per le vie del Centro. Di seguito trova il programma completo della manifestazione.


L'itinerario si snoda tra le vie della Brescia romana, da piazza Arnaldo a piazza Tebaldo Brusato, attraverso un percorso di circa 3 km .

Alla partenza verrà rilasciata una "cartella-gioco" sulla quale è evidenziato l'itinerario: ogni monumento o emergenza degna di nota è una casella del gioco. Sono inoltre evidenziati dei "check point", dove le cartelle verranno timbrate. Chi completa il percorso e, quindi, timbra tutte le caselle, avrà diritto alla degustazione gratuita di vini e prodotti delle tre Strade del Vino bresciane: Strada del Vino Colli dei Longobardi, Strada del Vino Franciacorta, Strada dei Vini e dei Sapori del Garda, contemporaneamente presenti in un'apposita tensostruttura in piazza Tebaldo Brusato.

Lungo il percorso ci saranno innumerevoli sorprese: personaggi storici che hanno caratterizzato la storia della città e che si raccontano; giocolieri, trampolieri, truccabimbi e cantastorie. Nel quattrocentesco salone " Pietro Da Cemmo" di corso Magenta ci sarà un importante concerto eseguito dai musicisti del Conservatorio Musicale "Luca Marenzio" dalle 15 alle 17.30 e dalle 20 alle 23.30.


Gli orari della partenza:
- nel pomeriggio le partenze sono ammesse dalle 15.00 alle 16.00, (pensato soprattutto per i bambini, accompagnati da adulti);
- La sera: partenze dalle 20.00 alle 21.00.



La prenotazione non è richiesta e lungo il percorso non sono previste visite guidate ma libere, ai luoghi storico-artistici che rimangono aperti per l'occasione. La partecipazione è gratuita.



perche' noi siamo quelli dei sogni bruciati in una notte
quelli che si sdegnano anche se non hanno piu' fiato per gridare
quelli che ancora amano anche se sono stati traditi mille volte
ma i mediocri girano liberi
i mediocri hanno invaso le strade
i mediocri hanno occupato tutto!

DIEGO CUGIA

giovedì, ottobre 29, 2009

Bet, beccati che scherzone...

... che sarebbe successo se l'avessero fatto ad Enrico con una partita dell'Inter!?!?! hehe!


Iniziativa sponsorizzata in occasione di real madrid-milan
Concerto di classica la sera della partita
Scherzo a lieto fine per mille milanisti
I malcapitati tifosi mercoledì sono stati «costretti» dal capo
o dalla fidanzata ad andare all'Auditorium

MILANO - All'inizio non l'hanno presa bene per niente. «Papà mi ha dato i biglietti per un concerto», ha detto la fidanzata al giovane tifoso milanista. La faccia del ragazzo quando sente la data fatidica, 21 ottobre, è da non perdere. E infatti una telecamera nascosta riprende tutto: «Ma c'è il Milan, cosa ci faccio io con la musica classica?», cerca di balbettare il poveretto. Niente da fare, lei è implacabile. Giacca e cravatta, e una faccia da funerale, il giovanotto mercoledì sera era seduto sulle poltrone rosse dell'Auditorium di Milano in largo Mahler, davanti al quartetto d’archi «Die Schnuren». Stessa sorte per altri 999 tifosi, tutti accuratamente scelti - a loro insaputa - da amici e colleghi contattati dalla Heineken per una originale iniziativa di marketing.
LE FRASI SULLO SCHERMO - Nel video di c6.tv si vede l'approccio a un'altra delle vittime, il giornalista Gaetano De Stefano di Gazzetta.it, che segue il Milan da quando esiste il sito, approcciato con le buone dal responsabile Diego Antonelli: «Senti, mi ha chiamato il direttore... tra le tante rogne di questi giorni devo gestire anche questa...». E lui è costretto a far buon viso a cattiva sorte (leggi l'articolo su Gazzetta.it). In mille hanno dovuto accettare lo sgraditissimo invito. Il concerto è iniziato davanti a un pubblico con l'entusiasmo, ovviamente, a zero. Chissà se a qualcuno si è accesa una lampadina vedendo comparire, sullo schermo alle spalle del complesso musicale, un video in cui una mano scrive lentamente alcune frasi suggestive: «Un tempio s'infiamma. Il nemico del diavolo. Non ti ricorda niente?». E poi la grande sorpresa finale, con applausi fragorosi. Per la cronaca: il Milan ha vinto
22 ottobre 2009
da corriere.it

e qui c'è il video:
http://www.youtube.com/watch?v=ZiMT1HpGPvA


“Questo non è un paese di giornalisti giornalisti, ma solo di giornalisti impiegati”

Mooolto bello!
I momenti di crisi raddoppiano la vitalità negli uomini. CHATEAUBRIAND

mercoledì, ottobre 28, 2009

Tramonti aquilani

Ecco alcuni tramonti immortalati al "Campo 38 - FS"...










...la maggioranza di queste immagini non sono opera mia,
ma di gio & altri ragazzi che c'erano con noi al campo...

Bello.

Relax for VIPS

E qui invece l'attualità c'entra! Servizio escort a DESENZANO DEL GARDA! Intervista all'Infedele di Gad Lerner! Ah, il campanilismo...

http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=infedele&video=32298

martedì, ottobre 27, 2009

Trockadero, la danza si traveste

Io lo so che adesso vi scatenerete in ovvie volgarita'... Ma trovo che sia un'immagine bellissima.
(E per l'amor del cielo, l'attualita' stavolta non c'entra!)

Les Ballets Trockadero de Monte Carlo. Un nome, una garanzia, ma soprattutto una storia lunga 35 anni per uno dei corpi di ballo più atipici e famosi nel mondo. Uomini travestiti da donne, "clown" sulle punte capaci con la loro strabiliante tecnica di proporre spettacoli straordinari.

"donne" & motori

Quando si dice che sto paese sta andando a "puttane"...


C'è a chi piace il "cuscinetto" e chi preferisce i "pistoni"....

Misteri

L'Aquila, trenta giorni per sgombrare l'appartamento in cui erano
appena entrati. Altri due avvisi di garanzia per il crollo del convitto
New town, la beffa dei primi sfrattati
"La vostra casa è agibile, ritornateci"


L'AQUILA - Avvengono davvero i "miracoli", nel cratere del terremoto. Case classificate D e poi E - vuol dire gravemente danneggiate e bisognose di importanti lavori - all'improvviso, e senza la visita di muratori e carpentieri, vengono classificate A, ossia perfettamente agibili. Chi abitava dentro a queste case è rimasto in tenda, in camper o negli hotel della costa per sei mesi, sperando di ottenere un tetto sicuro. Per alcuni il sogno si è realizzato, con la consegna della chiave degli appartamenti nelle Case antisismiche. Pochi giorni di tepore e anche di felicità ("Finalmente una casa vera, c'è pure la lavastoviglie") poi la doccia fredda. "La vostra casa è tornata A. Dovete andarvene da qui. Avete trenta giorni di tempo". Intanto ci sono altri due indagati per i crolli-killer del terremoto: sono accusati di omicidio colposo e disastro colposo per la morte di due studenti tra le macerie del Convitto nazionale.

Via Verzieri, nella frazione di Preturo. Sei palazzi dell'istituto autonomo case popolari che qui si chiama Ater. Dieci famiglie in ogni palazzo. La scossa del 6 aprile manda tutti fuori di casa. Anna Maria Orsini abitava nel palazzo ai civici 10-11. "Come tutti gli altri abbiamo cercato un rifugio. Quasi tutti in tenda, io mi sono arrangiata comprando un camper, per ospitare mia madre che è malata. Il 20 aprile, due settimane dopo il terremoto, è stata fatta una verifica. Nel nostro palazzo e in quello di fianco (ai civici 12-13), dalle prove sclerometriche risulta che il calcestruzzo risulta scadente. Si chiedono carotaggi e altre prove. Stessa analisi per i due palazzi ma uno, il nostro, è classificato D e l'altro E. Visto che non possiamo rientrare a casa nostra, facciamo domanda per quelle che tutti noi chiamiamo "le case di Berlusconi". Ma per entrare la tua casa deve essere classificata E. Chiediamo alla Dicomat, l'ufficio della Protezione. Ci rispondono che i civici 10-11 e 12-13 risultano fare parte di un "unico aggregato", mappato con il numero 493937, e pertanto anche il nostro palazzo deve considerarsi E, inagibile. Il dato viene confermato anche dal computer. Io e gli altri aspettiamo dunque il colloquio di verifica prima di entrare nelle nuove case. Alla fine di settembre vengo finalmente convocata. Mi chiedono tutto: noi in famiglia siamo in 6, chi lavora deve presentare la busta paga, la mamma invalida deve presentare i certificati... Tutto in regola. Il 9 ottobre firmo il contratto di comodato d'uso gratuito e il giorno dopo entro. Una grande gioia. Tre camere da letto, due bagni. Ho trovato qui cinque famiglie che abitavano nel mio palazzo. Tante altre arrivano dai palazzi a fianco del nostro".

Poi le prime voci. A una signora del palazzo 12-13, classificato E, che aveva chiesto la "casa Berlusconi" rispondono che non è possibile accontentarla perché la sua casa adesso è A. "Facciamo tante telefonate, cerchiamo incontri. La conferma ufficiale è arrivata ieri. Nel sito del Comune il nostro palazzo adesso è A, mentre quello a fianco - nella verifica del 20 aprile si diceva che era messo male come il nostro - resta E. Ma anche quegli inquilini tremano, perché hanno paura che un altro "miracolo" renda agibili anche i loro appartamenti provocando lo sfratto dalle nuove case. Lavori non ne sono stati fatti, in nessun palazzo. E noi ci chiediamo: se il palazzo era sicuro, perché ci hanno fatto vivere come disgraziati nelle tende per sei mesi? Se non era messo bene, come ha fatto a tornare agibile, senza che nessuno abbia visto un gru o un'impalcatura?".

Un caso degno del dottor Azzeccagarbugli. "La direzione dell'Ater adesso ci dice che il palazzo sarebbe inagibile non a causa del terremoto ma perché costruito con materiali scadenti. Ma noi non cediamo. Prima di rientrare nei nostri appartamenti, vogliamo una verifica vera. E vogliamo sapere la verità. Siamo inquilini, non carne da macello".

22 ottobre
da repubblica.it


Si spera sia un caso isolato, ma già 2 persone al campo mi avevano detto che le loro case avevano fatto dei misteriosi salti da D ad E a B...
Ok che nel dubbio chi ha fatto la perizia può aver messo E e così non rischiava, xò passare da casa da demolire a perfetta ce ne vuole.
E' sempre difficile venire al mondo. Lei sa che gli uccelli fanno fatica ad uscire dall'uovo...bisogna trovare il proprio sogno perché la strada diventi facile. Ma non esiste un sogno perpetuo. Ogni sogno cede il posto ad un sogno nuovo, e non bisogna volerne trattenere alcuno.
HERMAN HESSE

lunedì, ottobre 26, 2009

Free sms


Creato da un universitario di Como il sito Skebby.it
Davide e la rivoluzione
degli sms da 1 cent
«Inviare i messaggini costa troppo», e così un informatico 24enne ha inventato un software per ridurre drasticamente il costo

Davide Marrone davanti alla home page di Skebby.itMILANO – In molti lo hanno chiamato il “Bill Gates italiano”. Ma lui rabbrividisce a sentire il nomignolo: «Io uso solo Linux e il paragone con il guru di Microsoft non è che mi piaccia molto. Piuttosto si potrebbe dire che sono lo Zennström o il Friis italiani». Già perché il 24enne di Como Davide Marrone si riconosce più nei due scandinavi creatori di Skype - il software per telefonare a basso costo tramite la Rete -, perché la sua di creazione, Skebby, sfrutta lo stesso principio per inviare sms dal proprio telefonino risparmiando per ognuno tanti bei centesimi di euro. E considerando che in Italia ogni giorno si inviano circa 60 milioni di messaggini al prezzo medio di 15 centesimi l’uno, facendo due rapidi conti della serva (fanno circa 9 milioni di euro), si capisce come il software inventato da Davide non sia una burletta da universitario, ma un vero e proprio modello di business.

«Gli operatori italiani di telefonia hanno sempre tenuto il prezzo degli sms assurdamente alto», ci racconta Davide con il piglio dell’imprenditore, malgrado stia ancora finendo l’università, Scienze informatiche ovviamente, alla Statale di Milano. «Un vero e proprio cartello che non ha mai fatto scendere il costo per l’invio di un messaggio di testo sotto i 12/15 centesimi. E pensare che a loro costa un millesimo di centesimo, e solo se l’sms è indirizzato su un numero di un altro operatore». Un rincaro spropositato che circa due anni fa ha portato Davide e un suo amico a lavorare – «ma proprio per divertirci» – su un programma che permettesse di inviare sms utilizzando Internet, e dunque il cosiddetto e poco costoso “traffico dati”, invece dei preziosissimi ripetitori delle telefonia mobile. E così a febbraio scorso è comparso online il sito Skebby.it, grafica divertente e nome che rimane impresso («L’ho scelto per questo, non vuol dire proprio niente, in realtà»): scaricando e installando gratuitamente sul proprio telefonino il software Java creato da Davide, diventa possibile utilizzare direttamente dal proprio cellulare i 5/10 sms gratuiti offerti sui tradizionali siti web degli operatori (da Tim a Vodafone ad Alice). Al costo di 1 centesimo l’uno o anche meno: «E cioè quanto costa inviare tutti i dati dell’sms dal vostro telefono ai miei server, che poi passano il messaggio automaticamente sui siti degli operatori e da qui lo inviano». Un’idea semplice, che si è subito diffusa in rete: migliaia di universitari e non solo hanno iniziato subito a “skebbare” i propri sms.

E a questo punto l’idea da semplice diventa anche geniale. Ride Davide Morrone: «Ho deciso di provare a competere in prima persona con i colossi della telefonia. Così, sostenuto dal Politecnico e dalla Camera di Commercio di Como, ho fondato la mia Srl, Mobile solution. Mia e di mio papà, che è il mio socio, dato che ci ha messo i 10 mila euro iniziali». E il gioco, come si dice, a questo punto si fa duro. Accanto al vecchio Skebby ora compare SkebbyPro, una versione del software che permette l’invio di sms a basso costo e illimitati, senza dunque basarsi sui servizi messi a disposizione dagli operatori. Il sito diventa un vero e proprio negozio elettronico, dove poter acquistare con carta di credito il proprio pacchetto di sms. Da un lato la versione Easy, che si basa su operatori internazionali e permette l’invio di messaggini dal proprio cellulare senza però poter inviare il proprio numero di telefono (dal sito è quindi possibile creare una proprio firma grafica per farsi riconoscere). Il costo di un singolo sms in questa modalità può andare dai 5,8 centesimi (se si compra il pacchetto da 500 sms) agli 8 (pacchetto da 50). Dall’altro la versione Premium, attraverso la quale si possono mandare gli short message esattamente come se fossero inviati normalmente tramite il proprio operatore. Ma con un costo inferiore: da 8,9 centesimi (per 350 sms) a 11,4 (per 35). «Finita l’università mi dedicherò completamente a Skebby: se riesco a fare una buona pubblicità e il sito decolla, divento ricco», ride Davide. «Altrimenti, beh, mi inventerò qualcos’altro».

22 agosto 2007
da corriere.it

Piacere non rende l'idea. E' stata un'ossessione, per me. Quel racconto mi ha come sbranata viva. PAUL AUSTER, Il libro delle illusioni

domenica, ottobre 25, 2009

Se una bestia feroce ti carica all'improvviso, dimentichi ogni cosa tranne la bestia. PAUL AUSTER, Il libro delle illusioni

sabato, ottobre 24, 2009

Compleanno del giorno


AUGURI OTTY!!!!

venerdì, ottobre 23, 2009


www.unavignettadipv.it

E con questa, vi saluto e inizio il fine settimana! A lunedi!

SORPRESA AL RIENTRO...

Che bello tornare da una veloce pausa pranzo, e trovarsi appoggiato sulla tastiera un cartoncino...per me...
Io continuo a ripetermi...non ci posso credere....
Se vi dico che l'ha trovato il capo sul parabrezza della sua auto, e ha pensato a me, quanto ridete????

http://img190.imageshack.us/img190/1473/gameqy.jpg

Bet, mi manchi tanto in ufficio...
Che amarezza...

trattato di Lisbona

Il trattato di Lisbona che entra in vigore fra qualche week si riferisce alla carta dei diritti:

il cui link dal sito del consiglio europeo è
http://conventions.coe.int/Treaty/ita/Treaties/Html/005.htm

leggete l'articolo 2!

Ci sono molte cose che cambiano con 'sto trattato, e tante puzzano e sono fatte sotto il naso,
pure in Irlanda si ribellano... e in Italia manco abbiamo fatto un referendum!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ma l'articolo 2 mi pare uno dei più rilevanti.

Resta solo la speranza che per alcuni punti gli stati possano farsi scudo con la propria costituzione.

1. Il diritto alla vita di ogni persona è protetto dalla legge. Nessuno può essere intenzionalmente privato della vita, salvo che in esecuzione di una sentenza capitale pronunciata da un tribunale, nei casi in cui il delitto sia punito dalla legge con tale pena.

2. La morte non è considerata inflitta in violazione di questo articolo quando derivasse da un ricorso alla forza reso assolutamente necessario:

a. per assicurare la difesa di qualsiasi persona dalla violenza illegale;

b. per effettuare un regolare arresto o per impedire l’evasione di una persona le galmente detenuta;

c. per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o una insurrezione

Alma ha accennato a grandi sofferenze, a un dolore indicibile. Se l'ho aiutata a sopportare quel dolore, forse è la cosa più bella che ho fatto. PAUL AUSTER, Il libro delle illusioni

giovedì, ottobre 22, 2009

SAGRA DEL FUNGO CHIODINO

Proposta per sabato sera... c'è la festa del ciòdel a Dello!!

"Momenti da gustare fino in fondo, in cui gastronomia, arte e musica corrono di pari passo per tutto il pubblico presente. Gastronomia, con i tanti sapori d'autunno che si possono degustare allo stand riscaldato che offre le specialità a base di funghi chiodino della tradizione bresciana, e la mostra/mercato in cui si potranno trovare, oltre ai funghi chiodino, castagne, zucchine, formaggi vino e prodotti tipici locali."

La festa del chiodino sarà questo sabato e domenica a Dello, ci sono un po' di bancarelle di prodotti nostrani ed io sarò a servire allo stand con gli amici della banda, per cui se volete venire a mangiare, vi aspetto volentieri! il tendone è grande e riscaldato e... si mangia bene!
Vi aspetto!

Compleanno del giorno


AUGURI PAOLINO!!!!!

mercoledì, ottobre 21, 2009

NUOVE DIVISE DA PALLAVOLO

Sempre per spezzare una lancia a favore della scalata, qualche immagine di modelli di divise già in uso perchè i nostri stilisti possano prendere la giusta ispirazione.





"Chiu pilu pi tutti!"

Una guida, una filosofia di vita... x la nostra Scalata!


"Cetto LaQualunque vi promette le promesse... Cetto LaQualunque è contemporaneo e vive il suo tempo: io manterrò le promesse. Qui l'ho scritto e qui lo leggo: porterò... u pilu nel nostro paese! Porterò navi cariche di pilu, container pieni di pilu. Costruiremo piscine, giardini pubblici, tunnel, ponti di pilu!! Insomma se mi voterete ci sarà... Chiu pilu pi tutti! Chiu pilu pi tutti!"
«Voi imprenditori pensate al benessere, per democrazia e libertà ghe pensi mi».
SILVIO BERLUSCONI

"il ministro dei temporali
in un tripudio di tromboni
auspicava democrazia
con la tovaglia sulle mani e le mani sui coglioni"

FABRIZIO DE ANDRE', La Domenica delle Salme

martedì, ottobre 20, 2009

Ci si chiede, con qualche timore: voteranno le donne alle primarie? Le donne, che hanno avuto diritto di votare in ritardo rispetto agli uomini. Le donne, che hanno decretato il successo della Democrazia Cristiana nel primo dopoguerra perché in molte credevano in Dio e della sinistra nei primi anni settanta perché il femminismo dialogava con la sinistra (faticosamente) ma non certo con il centro. Voteranno alle primarie del Pd anche se non c’è una donna fra i candidati? Il messaggio è ben chiaro: il femminile di segretario, è “segretaria”: una che scrive sotto dettatura, prende gli appuntamenti, risponde al telefono: “Le passo il Capo”. Eppure voteranno. Presumubilmente voteranno Ignazio Marino, perché, candidato maschio per candidato maschio, almeno Marino si batterà perché le donne possano continuare a scegliere se diventare madri o no, con un legale intervento chiururgico oppure con la RU 486. Perchè possano diventare madri con l’aiuto della scienza. Perché la loro serenità non sia immolata sull’altarino occulto degli scambi di indulgenze con i padroni del “voto cattolico”. Perché l’onorevole Binetti si ricongiunga, finalmente, ai suoi. Che non sono “i nostri”. Se vincerà Marino e si scoprirà che la stragrande maggioranza dei suoi sostenitori appartiene al “secondo sesso” sarà un bel segnale. Per esempio che le donne contano. Di nuovo, come quando hanno scoperto, trent’anni fa, che potevano contare. Sarà una prova generale. Accordare gli strumenti, accordarsi, provare i tempi e i movimenti. In vista della sera della prima. Alle prossime elezioni politiche. Quando tutte le donne di sinistra, di centro e anche di destra, tutte le donne che si sono sentite offese, discriminate, ridotte alle deprimenti categorie di “ “scopabili” e “ non scopabili” si riverseranno sulle urne come un’ onda in piena e travolgeranno Silvio Berlusconi, liberando il nostro Paese. Avanti, Sorelle d’Italia! LIDIA RAVERA

Anna Politkovskaja

Lo spettacolo di Ottavia Piccolo. Dura un'oretta, sul sito della Rai. Sconvolgente. Perche' non sappiamo proprio niente.

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-6af27a18-230f-4c54-97ed-ca1b29665ae0.html

Della serie "non è la tua ora"

Sull'isola di Phuket, in thailandia
Vuole provare il bungee jumping
La corda si spezza, ma lui sopravvive

Tragedia sfiorata per uno studente inglese: si schianta su una laguna a 130 chilometri orari e riesce a salvarsi

MILANO - Tragedia sfiorata per un turista in Thailandia: si lancia per provare il brivido del bungee jumping in un volo da 50 metri, il cavo elastico si spezza improvvisamente. L'uomo si schianta in acqua, ma sopravvive. Una scioccante sequenza filmata della vacanza sull'isola di Phuket: il protagonista è il giovane Rishi Baveja. Il 22enne studente britannico a Cambridge voleva festeggiare i buoni voti dell'università con un'impresa estrema e indimenticabile. Che ora, probabilmente, ricorderà per tutta la vita. Nel breve video si vede un collaboratore legare la fune e la imbracatura di sicurezza ai piedi del ragazzo che è stato portato in cima alla piattaforma del centro Jungle Bungy a Kathu. Sotto di lui c'è la superficie di una laguna. Poi, il lancio nel vuoto a testa in giù. E di colpo ecco verificarsi l'impensabile: la corda si spezza e il saltatore si schianta rovinosamente in acqua. A 130 chilometri orari. La sua fortuna: è riuscito a fare in modo che la forza dell'impatto si concentrasse sullo stomaco e che non cadesse con la testa. Questo gli ha salvato la vita.
RICOVERATO PER UN MESE - Come riporta il tabloid inglese Daily Mail, Rishi Baveja del West Yorkshire ha riportato ferite come quelle di un brutto incidente in auto. Lo studente è stato ricoverato per un mese in un ospedale di Bangkok, prima di poter fare ritorno a casa in Gran Bretagna e raccontare la drammatica avventura. I medici gli hanno dovuto asportare la milza. «I dottori hanno spalancato gli occhi quando gli ho illustrato cos'era accaduto, non credevano che avessi potuto sopravvivere a un simile incidente. Pure io non me ne capacito ancora vedendo il video che documenta la caduta. Sono stato davvero fortunato». Rishi Baveja non ha intenzione fare causa ai responsabili del bungee jumping - «per le poche probabilità che ho di vincere», ha detto al giornale. Il salto è costato l'equivalente di circa 55 euro. La pagina web della struttura Jungle Bungy spiega che «nel centro non ci sono stati incidenti dal 14 giugno 1992». «Dopo più di 140mila salti è il primo da 17 anni» ha spiegato il proprietario Terry Pearce. Lo studente è tuttora in via di guarigione e pensa già alla prossima emozione: «Appena torno in forma vorrei provare con lo skydiving».

5 ottobre 2009
da
corriere.it



ecco il video...

Shocked Shocked Shocked Shocked Shocked Shocked Shocked Shocked
fortuna che si è buttato su un fiume e non da un viadotto!!

Come posso fare quello che non posso fare? disse. Non era una domanda retorica. Era una dichiarazione su se stessa, una dichiarazione di infelicità. Come diavolo posso fare quello che non posso fare? Poi, nascondendo la faccia nel mio petto, all'improvviso crollò e scoppiò a piangere. PAUL AUSTER, Il libro delle illusioni

lunedì, ottobre 19, 2009

Stasse cinema


Buongiorno!


x chi vuole unirsi, stasse io e la Stazzi andiamo a veder


ore 18.50 all'OZ!

fatece saper se siete dei nostri

buon lavoroooooooooo

RI-EDIT:
io e vex andiamo alle 20.45... volete unirvi?
[...]
L'intelligenza non avrà mai peso, mai
nel giudizio di questa pubblica opinione.
Neppure sul sangue dei lager, tu otterrai

da uno dei milioni d'anime della nostra nazione,
un giudizio netto, interamente indignato:
irreale è ogni idea, irreale ogni passione,

di questo popolo ormai dissociato
da secoli, la cui soave saggezza
gli serve a vivere, non l'ha mai liberato.

Mostrare la mia faccia, la mia magrezza -
alzare la mia sola puerile voce -
non ha più senso: la viltà avvezza

a vedere morire nel modo più atroce
gli altri, nella più strana indifferenza.
Io muoio, ed anche questo mi nuoce.
[...]

PIER PAOLO PASOLINI
(Da: "La Guinea", Poesia in forma di rosa, in "Bestemmia", volume primo, Garzanti, Milano 1993)

domenica, ottobre 18, 2009

Torna il cemento sulle coste sarde

Il consiglio regionale annulla i vincoli: si potrà edificare a meno di 300 metri dal mare. Sì all'ampliamento fino al 25% di ville e alberghi, non sarà risparmiata nemmeno la costa.

CAGLIARI - Via libera a nuove colate di cemento sui litorali sardi. Sotto attacco la fascia di 300 metri dal mare. Almeno per possibili ampliamenti di alberghi, residence e strutture turistiche (sino al 25% delle volumetrie esistenti). Secondo il centrosinistra e gli ambientalisti, l'inversione di tendenza rappresenta un primo, durissimo colpo alla legge salvacoste varata nel 2004 dall'ex governatore Renato Soru. A dare il disco verde è stato il consiglio regionale. Il testo sull'edilizia, che in qualche misura comincia ad attuare il piano casa nazionale su scala isolana, è stato approvato ieri mattina: 39 i favorevoli, 20 i contrari, 1 astenuto. Ha votato sì l'intero schieramento di centrodestra che sostiene il presidente, Ugo Cappellacci, a suo tempo fortemente voluto da Silvio Berlusconi come candidato alla guida della giunta sarda.

L'iter del provvedimento è stato contrassegnato da un forte scontro in aula tra maggioranza e opposizione. La minoranza ha presentato oltre 400 emendamenti contro quello che ha più volte chiamato "Progetto cemento". Il centrosinistra, che nella scorsa legislatura approvò il Piano paesaggistico sardo e confermò il vincolo dell'inedificabilità nei 300 metri dal mare, ha criticato pesantemente le deroghe. Gli aumenti di cubatura potranno riguardare solo fabbricati a uso residenziale. Ma senza sopraelevazioni. E a condizione che gli ampliamenti migliorino la qualità architettonica dell'immobile, secondo quanto vagliato da una Commissione regionale ad hoc istituita con l'articolo 7 del provvedimento.

Sul patrimonio delle costruzioni in aree urbane gli indici massimi di edificabilità potranno essere superati fino al 20%. Ma solamente nel caso di fabbricati per uso residenziale uni-bifamiliare. Con una premialità fino al 30% di fronte a miglioramenti per il risparmio energetico. Gli incrementi potranno interessare anche le zone agricole. Per i centri storici dell'isola saranno invece subordinati a delibera da parte dei consigli comunali. Previsto infine il recupero a fini abitativi di sottotetti e seminterrati, tranne in aree a rischio idrogeologico.

"Profonda soddisfazione" viene espressa dal capogruppo del Pdl, Mario Diana. Mentre secondo Ance e Confindustria sarde è "un'opportunità per la ripresa dell'economia dell'isola". "È iniziata l'operazione verità: che la nostra legge sia un Piano cemento è una menzogna, semmai i cementificatori erano gli esponenti della precedente giunta": così Ugo Cappellacci, che ieri sera ha rimandato al mittente le accuse di "deregulation selvaggia". "È una legge semplicemente vergognosa - ha invece commentato senza mezzi termini l'ecologista Stefano Deliperi, presidente sardo del Gruppo d'intervento giuridico - Riapre le coste al cemento selvaggio. Minaccia l'ambiente. Crea pericoli in zone dove già si sono verificate calamità "innaturali". Come a Capoterra, vicino a Cagliari, quando sono morte sei persone e ci sono stati danni per decine di milioni. Presenteremo perciò ricorso: le nuove disposizioni hanno profili d'incostituzionalità perché violano il codice del paesaggio". PIERGIORGIO PINNA