giovedì, ottobre 15, 2009

Dopo la bocciatura del lodo, ripartono i processi a Berlusconi. Per la Consulta non serviva bloccarli: bastava concordare le udienze con il premier per non interferire con gli impegni istituzionali. «Benissimo». Berlusconi prende tempo con i giudici che lo chiamano a Palazzo Grazioli: «Sì signor giudice, ho qui l’agenda, avrei un buco il nove dicembre».«Del 2021». «Presidente, sia serio. Vogliamo fare domani?». «Non posso, ho la visita di leva». «Ma è è stata abolita, e poi non ha più l’età». «Andiamo, mi dica lei una data». «Parto volontario».«Lo sa che differenza c’è fra un pneumatico e un negro?». «Presidente, UNA DATA». «…eh? Galleria, la richiamo io». Nel frattempo, gli avvocati di Berlusconi cercano una leggina per evitare le condanne. Secondo Gaetano Pecorella, per garantire l’immunità ai leader esagitati che godono del sostegno popolare basterebbe recuperare un vecchio disegno di legge leghista che prevede l’inclusione tra le fonti del diritto di «Braveheart». «Il film dove Mel Gibson indossava il kilt?» hanno domandato i deputati dell’Udc e Paola Binetti. E hanno bocciato il provvedimento perché c’è il rischio che apra la strada ai matrimoni gay e alle adozioni per gli omosessuali. Pecorella si diverte a spararle grosse: «In base al combinato disposto tra l’articolo 90 della Costituzione, il diritto feudale e lo sciamanesimo, lo status del magistrato sarà equiparato a quello di servo della gleba e i poteri di controllo della Corte dei Conti trasferiti a uno scoiattolo». Ghedini, al contrario, preferisce giocare d’astuzia, obbligando il giudice ad ascoltare tutti i testimoni chiamati dalla difesa, comprese le voci nella testa dell’imputato. La corte dovrà inoltre leggere ad alta voce la documentazione dei difensori. Per guadagnare la prescrizione, basterà depositare agli atti del processo Mills gli editoriali di Eugenio Scalfari. Contrari l’Udc e Paola Binetti, per i quali c’è il rischio che il provvedimento apra la strada ai matrimoni gay e alle adozioni per gli omosessuali. FRANCESCA FORNARIO
Mia moglie voleva cambiare tutto della mia vita. Via gli amici, via il pallone, via questo, via quello. Poi diceva: "Voglio essere la donna della tua vita". Ma se vuoi essere la donna della mia vita, mi devi lasciare una vita, dicevo io. MASSIMO TROISI, Credevo fosse amore, invece era un calesse

mercoledì, ottobre 14, 2009

www.unavignettadipv.it

Aiutatemi a Capire...

E' un paio di mesi che mi son scontrato con questa parola:
"SIGNORAGGIO"

se avete tempo e cercate su Internet... soprattutto YouTube... son sicuro che rimarrete SCONVOLTI anche voi...!! (soprattutto da Travaglio...)

Io continuo a non capire...

se avete tempo/voglia questo video riguarda anche l'Aquila...
http://www.youtube.com/watch?v=6S-FtTMkxts

So che è sbagliato la soluzione che propone il tizio del video... ma chi mi sa dire il perchè ???
Perchè lo Stato non si stampa i suoi di soldi come in passato, ma invece li compra dalla Banca PRIVATA e cosi' si INDEBITA???
(il famoso debito pubblico che cosi' non puo' MAI risanarsi...)

thanks...

PS: tiz, chiedi a tuo papa'/fratello...

ABRUZZO


Lettera agli aquilani dopo sei mesi.


Oggi è il sei ottobre 2009. Sei mesi dal sei aprile. Sei mesi, che sono un soffio e un’eternità insieme.
Un soffio, per chi prepara progetti e li mette in atto, scontrandosi con la realtà dei “tempi tecnici”
necessari per fare qualsiasi cosa. Un’eternità, per chi aspetta una normalità che sembra non arrivare
mai, costretto a una vita da rifugiato anche se ha scelto di vivere a pochi metri da casa, obbligato a
far passare il tempo senza avere il comando dei propri giorni per decidere come viverli.
Come capita sempre nella vita, a distruggere basta un attimo, per costruire serve tempo. Una città,
un territorio sono come una famiglia, un’impresa, una qualsiasi altra realizzazione sociale
dell’uomo. Quando l’amore non è coltivato ogni giorno, quando si lavora oggi senza pensare a
domani, quando si sta insieme per motivazioni che un giorno erano chiare, ma sulle quali non si è
avuto la prudenza di lavorare, qualsiasi crisi può sfasciare tutto quello che abbiamo costruito, su cui
abbiamo scommesso, che abbiamo considerato un bene acquisito una volta per sempre. Le famiglie
si dividono, le imprese falliscono. Comincia, inevitabile, una stagione di ripensamenti, spesso di
accuse agli altri perché non ci hanno capito, non hanno riconosciuto le nostre ragioni, hanno
mandato a rotoli i nostri progetti.
Chi resta da solo e senza risorse, chi si ritrova dall’oggi al domani senza lavoro, chi si accorge che il
racconto delle proprie esperienze di dramma, col loro strascico di paure e incubi notturni, ottiene
un’attenzione sempre minore, distratta, svogliata: sono queste le sole persone che possono capire
cosa sono sei mesi nella vita di chi se l’è vista distrutta.
Il terremoto, la distruzione: nulla è più come prima, niente lo sarà mai più. Il terremoto parte dalla
terra e arriva dentro ciascuno, dentro le famiglie, le comunità, le città, si installa come un ospite non
voluto che è impossibile allontanare.
Una presenza che cambia peso e intensità col passare dei giorni. I primi sono quelli del lutto, dei
soccorsi, dei senzatetto da mettere al riparo. Poi ci sono quelli della solidarietà, tra chi è venuto ad
aiutare e chi ha trovato rifugio, dell’accoglienza, della voglia di far festa per ogni piccolo segno di
vita buona, come una scuola che riapre o la nascita di un bimbo che diventa simbolo di speranza per
tutti. Poi ci sono i giorni duri del tempo che rallenta, delle televisioni che non hanno più inviati,
della routine dei campi che si vive con il fastidio crescente di essere come separati, da quei teli blu,
dal resto del mondo e dal proprio futuro. Adesso è il periodo del tempo che non passa, perché ogni
entusiasmo si è raffreddato, e ogni attesa provoca dolore, perché, costretti dalle cose ad essere
realisti, a guardare in faccia la realtà per com’è, arriviamo a non sopportarla più.
Anche i fatti positivi che pure accadono intorno a noi sono condivisi con riserva, se riguardano altri
e non il proprio futuro. Sono centinaia, dopo sei mesi, le famiglie che abitano case nuove e
confortevoli. Sono migliaia i ragazzi che hanno ripreso la scuola spesso in strutture realizzate a
tempo di record. Sono sempre meno coloro che ancora non hanno trovato una sistemazione buona
almeno per l’inverno. In sei mesi l’Italia intera ha partecipato a realizzare, all’Aquila, strutture che
in occasione di altri terremoti non si sono mai viste o hanno richiesto anni per essere completate. La
Protezione Civile e tutte le sue componenti e strutture operative, decine e decine di imprese al
lavoro, hanno trasformato L’Aquila e i Comuni del cratere in un cantiere aperto giorno e notte per
dare casa e servizi a un’intera città disastrata.
I primi risultati si vedono, sono concreti, sono reali, ma la realtà, che pure registra record assoluti di
tempestività ed efficienza, sembra sempre in ritardo rispetto al tempo della nostra impazienza, della
stanchezza che arriva alle ossa perché abbiamo bisogno di un’aria diversa per respirare, senza
misurarci ogni istante col tempo che, a seconda dei casi e dei ruoli, si traveste da soffio o diventa
eterno sulla nostra pelle.
Scrivo queste cose, a sei mesi dalla catastrofe, perché non mi sento ma sono aquilano, non mi sento
ma sono terremotato, perché vivo da quel giorno gli stati d’animo, le ansie e anche le speranze di
chi vive qui, nelle condizioni che il sisma del 6 aprile ha disegnato. Chi lavora con me da sei mesi,
impegnato ogni giorno per rimediare ai guasti del terremoto, vive questa contraddizione di sentire
che il tempo, i giorni, sono sempre troppo pochi e troppo lunghi, troppo pochi per arrivare a tutto,
troppo lunghi perché non si vede bene la fine del tunnel della precarietà nel quale nessuno, lo
abbiamo giurato a noi stessi, deve restare intrappolato.
Non siamo terremotati perché il sisma ci ha colpito ma perché abbiamo scelto di esserlo con gli
aquilani, siamo venuti da fuori e siamo rimasti, con l’idea forse banale e semplicistica che stava a
noi per primi non andarcene, restare e lavorare senza risparmio di energie per dire coi fatti ai
cittadini dell’Aquila che non erano soli, che lo Stato c’era e c’è, che il terremoto non ha lasciato
nessuno senza percorsi possibili verso un futuro vivibile.
Sono andato via dall’Aquila solo quando la tragedia, il disastro, hanno colpito altre parti d’Italia, a
Viareggio, a Messina in queste ultime ore. Viaggi da una catastrofe ad altre, da un dolore che
conosco ad altre sofferenze e altre amarezze. Per questo non ho bisogno di leggere i giornali, di
ascoltare dichiarazioni, di scorrere reportage, di prender parte al gioco inutile delle polemiche per
sapere che il nostro compito in Abruzzo non è ancora finito, che dobbiamo mettere in conto ancora
giorni e giorni passati lavorando senza badare alla fatica, spendendoci per limare un po’di tempo
all’eternità di chi aspetta e far stare più cose nel soffio di ogni giorno a nostra disposizione.
Chiedo al tempo, in questo giorno, di non impedirci di vedere ciò che abbiamo fatto e di gioirne,
insieme a quanti per primi sono arrivati a godere dei risultati dell’enorme sforzo che ogni giorno si
compie in queste terre.
Chiedo al tempo che ci conceda una sua piega, per ricordare quanta strada abbiamo fatto in sei
mesi, dai primi soccorsi alle esequie delle vittime, dalla visita del Papa alle decisioni del Governo
per far fronte all’emergenza, dal G8 ai piani per le nuove costruzioni, dalle prime case finite a
quelle che stanno sorgendo, dai giorni della mobilitazione solidale degli italiani fino all’oggi, che
vede ancora migliaia di persone al lavoro, che hanno stabilito con l’Abruzzo e la sua gente un
rapporto destinato a durare.
Chiedo al tempo, infine, di lasciarci vedere il termine dell’attesa. Abbiamo tutti fame di pace, di
cose finite, di impegni assolti. Abbiamo tutti fame di un buon futuro possibile e concreto, da usare
con un po’ di libertà. Lo so e lo sento, condivido, resto qui a condividere con quanti ancora devono
pazientare.
Il giorno in cui daremo una casa all’ultima famiglia che l’aspetta, potremo di nuovo imparare a
vivere il tempo nella sua semplicità, considerandolo nostro amico. Resto qui con voi, perché so che
quel giorno è vicino e credo in coscienza di aver conquistato il diritto e l’onore di viverlo insieme a
voi.
Guido Bertolaso

qui ci sono le informazioni della protezione civile sull'andamento dei lavori. http://www.protezionecivile.it/cms/view.php?dir_pk=395&cms_pk=16016

Se l'occhio non si esercita, non vede.
Se la pelle non tocca, non sa.
Se l'uomo non immagina, si spegne.
DANILO DOLCI

martedì, ottobre 13, 2009

Che il freddo dovesse arrivare non era una novità per nessuno, la stagione è stata anche troppo clemente. Ed ora eccolo qua l'autunno d'Abruzzo, con il termometro che punta decisamente verso il basso e la neve sulle montagne, mentre nelle tende si battono i denti. Un folto gruppo di genitori della scuola elementare di Pianola ha protestato stamattina perché i lori figli sono costretti a fare lezione «sotto le tende con due cappotti l'uno sull'altro e una temperatura di soli cinque gradi». Nelle tende della scuola elementare, situate nella tendopoli della frazione del comune dell'Aquila, ci sono cinque classi per circa 80 bambini. I genitori puntano il dito contro la mancata attivazione dei moduli abitativi provvisori, anche queste nelle vicinanze della tendopoli. «Prima ci avevano detto che i Map sarebbero entrati in funzione oggi - protesta il gruppo di genitori - poi, ci hanno annunciato che ci vogliono tre o quattro giorni. Ma lì c'è ancora un cantiere. La nostra vita è un caos ed i bimbi sono costretti ad andare a scuola in condizioni scandalose».L'arrivo improvviso del maltempo con pioggia e vento, ma soprattutto con temperature molto pungenti ha fatto scattare l'allarme per la condizione degli sfollati, circa seimila, che vivono ancora nelle circa 2000 tende, sistemate in 60 aree di accoglienza. Dopo la durissima notte appena trascorsa, la protezione civile nazionale sta studiando misure per accelerare il piano di chiusura, ma nell'immediato rimette in campo l'idea di un temporaneo trasferimento in albergo delle persone a cui è stato già assegnato un alloggio antisismico prefabbricato e che ne attendono la consegna.

IL CIELO SOPRA BRIXIA






www.unavignettadipv.it

Giovedi in Olanda si va sotto zero!!!!

L'età che si vorrebbe avere rovina quella che si ha.
Daniel d'Arc, Petit breviaire du Parisien, 1833

Ironia sopraffina?

Almeno spero....

http://www.berlusconibeato.com/

lunedì, ottobre 12, 2009

E poco piu' in su...

"...il vento ride forte." FdA

Non sembra neanche Brescia...

... beccatevi che spettacolo c'è ora fuori dalla finestra ....

Il Lodo deposto

Il Lodo deposto - Da sinistra: lo sgomento di Gasparri, il Capezzone incredul o, l’afflizione di Bondi, l’apprensione di Alfano, il patrocinio di Ghedini. Libera interpretazione della Deposizione del Caravaggio – di Roberto Corradi

(Scusate, a questa non ho resistito...)

Omaggio alle neo-mamme

Sabato a Leuven ho visto una mostra su Rogier van der Weiden. In genere l'arte sacra non mi smuove più di tanto...ma questo quadro è di una bellezza commovente. Buona settimana.

domenica, ottobre 11, 2009

Le pubblicità più assurde di sempre


Pakistan International Airline pubblicizza nel 1979 voli diretti per New York

Pubblicità francese di salumi
Un avvertimento per a tutte le mogli che acquistano una marca di caffè differente dalla solita per il proprio marito.

«Sembra pulita, ma...».

Una pubblicità che promuove prodotti contro la sifilide.

Questa l'hanno fatta pensando al Vex

Gillette: «Comincia presto a raderti.»

«Soffiale nel viso e ti seguirà ovunque.»
Queste non erano nell'articolo, ma direi che vi potrebbero entrar a pieno titolo


e pure queste segnalate qualche anno fa dal Vex:

http://compagniaindie.blogspot.com/2006/10/pubblicit-censurate.html


La fantasia non manca di certo ai pubblicitari ;-)

venerdì, ottobre 09, 2009

Dopo il lodo, la piazza

o"E quindi il suo piano bellico è facilmente descrivibile. Un uomo solo, ricco, amato e odiato, ma unto dalla "doccia di schede elettorali" si sente in grado di sfidare istituzioni e convenzioni della Repubblica. È un progetto iper-populista, con modalità ed esiti virtualmente peronisti. Berlusconi è come sempre pronto a sfidare l'universo mondo, la sinistra, i comunisti, i magistrati rossi, la stampa di sinistra, la televisione che fa opposizione, senza curarsi minimamente dei danni pubblici che la sua azione può provocare. Va da sé, allora, che lo scenario che si presenta davanti ai cittadini è un panorama di rovine, potenzialmente catastrofico. Ridiventano fin troppo evocative le immagini finali del "Caimano" di Nanni Moretti, con i fuochi appiccati dai supporter del protagonista. "
[...]
"Conviene augurarsi che per una volta la vischiosità del potere in Italia rappresenti un freno alla guerra civile ideologica che Silvio Berlusconi ha già dichiarato. Sembrerà stravagante appellarsi all'anima andreottiana o dorotea della nostra società; ma quando la situazione si colora di drammaticità è naturale aggrapparsi a tutto, anche alla prudenza e alle cautele che in passato hanno impedito un cambiamento fruttuoso. Qui e ora, probabilmente, c'è soltanto da provare a salvare un paese."

E' NATA BEATRICE


Con tanta gioia vi annuncio che alle 6,30 di questa mattina è nata la piccola Bea :-) sta benissimo, pesa 3,450 kg ed è lunga 50 cm! Congratulazioni alla mamma Otty, al papino Omar e ovviamente un gran benvenuto alla principessa!!!

giovedì, ottobre 08, 2009

Farewell Angelino

Napolitano: "Sto dalla parte della Costituzione". Facile ora salire sul carro del vincitore.

Bocciato il lodo Alfano. Ad Hammamet stanno già dando aria alle stanze.

Bocciato il lodo Alfano. Renzo Bossi è meno solo.

Bonaiuti: "Sentenza politica". Non è una sentenza, ma si porta avanti col lavoro.

"La Consulta è di sinistra, come i magistrati, la stampa e il Quirinale". Praticamente manca solo il Pd.

Il premier: "Queste cose mi caricano". Sapesse a noi!

Ghedini: "Sarà certamente riconosciuta l'estraneitá di Silvio Berlusconi da qualsiasi ipotesi di reato". Non è granché come piano B.

Berlusconi: "Vado avanti". Ma ora anche i processi, bello.

Facebook aiuta la legge...

Allarme negli Usa e in Gran Bretagna. Pericolosi anche MySpace e Google
Il Fisco a caccia di evasori. Via Facebook

Le news comunicate attraverso i social network possono aiutare gli esattori. Ma anche i topi di appartamento


WASHINGTON - Utenti di Facebook state in guardia soprattutto da voi stessi. Occhio a cosa scrivete. Chiacchierare sul web non è più tanto sicuro e tra un messaggio e un altro rischiate di fornire, senza volere, informazioni importanti sul vostro conto. Così, se non vi beccano i ladri, possono scovarvi gli ispettori del fisco. Dalla Gran Bretagna agli Stati Uniti, è sempre più difficile tutelare la riservatezza delle proprie conversazioni on-line e l'eccessiva circolazione involontaria dei fatti propri comincia a creare qualche problema.

TOPI DA FACEBOOK - Nel Regno Unito c'è il pericolo che i topi d'appartamento usino i dati forniti sul web dagli utenti stessi per organizzare al meglio i loro furti. Lo sostiene una compagnia assicurativa, la Legal & General, che per questo motivo potrebbe in futuro far pagare di più agli iscritti dei social network. Per la compagnia, infatti, Facebook è una miniera di informazioni sulle abitudini quotidiane dei suoi frequentatori. Ad esempio, dice quando uno è fuori casa per il week end o parte per le vacanze. A quel punto, ai ladri basta andare on-line per sapere quando colpire indisturbati.

FISCO TRA GLI «AMICI» - Stesso discorso per quanto riguarda il fisco: negli Stati Uniti, prima di chattare sui social network, è meglio regolare ogni pendenza con il fisco. Altrimenti si rischia grosso. Tra chi legge le vostre conversazioni on-line potrebbe esserci un agente delle tasse, in grado di rintracciare ogni vostra irregolarità fiscale seguendo semplicemente i dati che involontariamente fornite sul web. Sta capitando in diversi stati americani, come racconta oggi il Wall Street Journal. In Minnesota, ad esempio, le autorità sono state capaci di scovare un evasore di lungo corso leggendo su My Space che sarebbe tornato nella sua città d'origine a lavorare come agente immobiliare. L'evasore aveva scritto il nome del suo nuovo datore di lavoro, per cui è stato un gioco da ragazzi fare le verifiche del caso e beccare le sue malefatte fiscali. Più o meno la stessa storia in Nebraska, dove gli ispettori fiscali hanno recuperato 2.000 dollari da un Dj che, sempre su My Space, ha raccontato di aver lavorato a un mega party, ovviamente non pagando una lira di tasse su quanto aveva guadagnato.

EVASORI «GOOGOLATI» - Un'altra tecnica che sta dando ottimi risultati è dare la caccia ai potenziali evasori dando un occhio su Google: sempre in Nebraska un agente ha recuperato 30mila dollari non dichiarati trovando, grazie al motore di ricerca, il nome di un sospetto nulla tenente tra i maggiori dirigenti di un'azienda molto nota. Ovviamente la legge americana sulla privacy limita questo tipo di indagini sul web: gli ispettori fiscali - sottolinea il giornale - sono autorizzati a usare solo le informazioni on-line che sono disponibili a tutti, visibili al pubblico. Per questa ragione My Space offre maggiori possibilità investigative di Facebook. Per quanto riguarda quest'ultimo popolarissimo social network gli ispettori non sono autorizzati a diventare «amici» delle loro «vittime», usando false informazioni. Ma ciò non rappresenta una garanzia assoluta: come accade nel caso dei ladri, una volta che il fisco sospetta su casi di evasione e poi verifica che ci sono state irregolarità reali, sarà molto difficile per l'evasore contestare il modo con cui si sono acquisite le informazioni da cui sono partite le indagini.


27 agosto 2009
da
corriere.it

per i pochi che ancora non lo sapessero: La Consulta ha bocciato il Lodo Alfano

ORE 18.06 - BOCCIATO IL LODO
La Corte Costituzionale nella seconda giornata di camera di consiglio ha dichiarato incostituzionale il Lodo. La decisione, secondo 'fonti qualificate' citate dall'agenzia Ansa, è stata presa a maggioranza. In altre parole, il verdetto ha segnato una spaccatura tra giudici costituzionali favorevoli e contrari allo scudo processuale previsto per il premier

ORE 18.21 - VIOLATO PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA DEI CITTADINI, SERVIVA LEGGE COSTITUZIONALE
La Consulta, secondo le prime informazioni, avrebbe demolito i punti essenziali del Lodo, giudicando violati gli articoli 3 (tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge) e 138 della Carta fondamentale, secondo cui solo una legge di revisione costituzionale può modificare i principi fondamentali della Costituzione stessa.

ORE 18.33 - IL PERCHÉ DELLA BOCCIATURA
La Costituzione non ha mai previsto alcuna sospensione dei processi penali per chi rivesta cariche politiche, ma solo una procedura particolare per svolgere comunque i dibattimenti. Per raggiungere il risultato di sospendere tutti i processi penali a carico del premier, dunque, il Parlamento avrebbe dovuto modificare la Costituzione con un'apposita legge di revisione (articolo 138). Il Lodo Alfano, che invece è una legge ordinaria, dunque viola il principio fondamentale (articolo 3) secondo cui "tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge". Compreso Berlusconi. Molto probabilmente è questo, in estrema sintesi, il percorso giuridico che ha portato la Corte Costituzionale alla bocciatura del Lodo Alfano, come si ricava dal dispositivo della decisione e dal breve comunicato esplicativo diffuso dalla stessa Consulta


ORE 18.50 - BERLUSCONI TORNA SOTTO PROCESSO A MILANO
La Corte Costituzionale, nel suo comunicato scritto, ha spiegato di aver accolto i ricorsi presentati dalle due sezioni del Tribunale di Milano. Di conseguenza, ora possono riprendere entrambi i dibattimenti che vedono Berlusconi imputato di varie accuse nate dalla stessa inchiesta del pm Fabio De Pasquale. Il primo processo riguarda le ipotesi di frode fiscale, falso in bilancio e reati collegati (come l'appropriazione indebita), per i presunti fondi neri per circa 280 milioni di euro accumulati su conti svizzeri controllati dall'imprenditore Berlusconi attraverso fittizie compravendite dei diritti di trasmettere film americani sulle sue televisioni. Il secondo processo riguarda l'accusa di corruzione giudiziaria del testimone David Mills, l'avvocato inglese che creò il sistema di società off-shore della Finivest, che è già stato condannato in primo grado a quattro anni e mezzo di reclusione. La corruzione di Mills fu scoperta proprio indagando sui diritti tv di Fininvest e Mediaset.

ORE 19.05 - RICORSO DEL GIP DI ROMA TECNICAMENTE INAMMISSIBILE, MA IL CASO RESTA APERTO
La Consulta ha comunicato tra l'altro di aver dichiarato inammissibile il ricorso contro il Lodo Alfano che era stato proposto dal gip di Roma, chiamato a decidere sull'accusa di 'tentata corruzione di senatori' attribuita a Berlusconi nel tentativo di far cadere il governo Prodi. Si tratta verosimilmente di una decisione solo tecnica dovuta a motivi procedurali. Anche questo procedimento, in altre parole, potrà proseguire, ma per la Corte, in questo caso, il Lodo Alfano era irrilevante. La legge ora cancellata, infatti, sospendeva solo i 'dibattimenti', vale a dire i processi già iniziati davanti a un tribunale, mentre il caso di Roma è ancora nella fase dell'udienza preliminare. La Procura di Roma aveva chiesto l'archiviazione e il problema si porrà solo se e quando il gip dovesse invece disporre il rinvio a giudizio di Berlusconi

ORE 19.45 - PROCESSO MILLS, BATTAGLIA IN VISTA
Il processo milanese che vede Berlusconi sotto accusa per la corruzione del testimone Mills potrebbe chiudersi in poche udienze, cavilli ed eccezioni permettendo. Quando è stato varato il Lodo Alfano, infatti, il processo era già arrivato alla fine dell'istruttoria dibattimentale: raccolte tutte le prove, restava solo da sentire una consulente di Berlusconi e pochi altri testi. Il collegio presieduto dal giudice Nicoletta Gandus ha poi condannato il solo Mills a quattro anni e mezzo, stralciando la posizione di Berlusconi, sospesa dal Lodo. Ora, dopo una prima udienza di rinvio tecnico davanti allo stesso giudice Gandus, il dibattimento contro Berlusconi dovrebbe ripartire davanti a un diverso collegio della stessa decima sezione del Tribunale di Milano. E qui, nel nuovo processo, la Procura potrà chiedere di convalidare tutte le prove ormai raccolte, perché gli avvocati di Berlusconi avevano già potuto contestarle nel precedente contraddittorio. I legali del premier però potranno ribattere con la richiesta di riesaminare gli stessi testimoni già sentiti e sfoderare nuove carte. I tempi del processo sono decisivi, perché il reato di corruzione giudiziaria cadrà in prescrizione nel corso del 2010, data-limite entro cui dovrebbe concludersi anche il terzo grado di giudizio in Cassazione.

ORE 19.50 - DIRITTI TV MEDIASET, BERLUSCONI GIÀ ALLA SBARRA
Nell'altro processo milanese che vede imputato Berlusconi, i giudici della prima sezione avevano sospeso l'intero dibattimento per effetto del Lodo Alfano. Di conseguenza, dopo il verdetto odierno della Corte Costituzionale, Silvio Berlusconi può tornare direttamente imputato insieme ad altri nove accusati per presunti fondi neri per 280 milioni di euro. Tra i coimputati di Berlusconi spicca l'arabo-americano Farouk Agrama detto 'Frank', il produttore e commerciante di film che si è visto sequestrare oltre 100 milioni di dollari dalle autorità svizzere. Il processo era stato sospeso dal Lodo Alfano quando il Tribunale, finita l'istruttoria, stava per passare agli interrogatori dei dieci imputati. A differenza dell'affare Mills, dunque, questo dibattimento potrà proseguire davanti allo stesso collegio dal punto in cui era arrivato. Anche in questo caso è prevedibile che la difesa di Berlusconi chiederà di riaprire l'istruttoria, mentre la Procura punterà a rispettare il principio di 'ragionevole durata del processo' per evitare la prescrizione dei reati, di cui il premier ha più volte beneficiato in passato (corruzione Mondadori, finanziamenti illeciti a Craxi, falsi in bilancio e fondi neri Fininvest/All Iberian).

ORE 20.10 - BERLUSCONI: 'ANDRÒ AI PROCESSI PER SBUGIARDARE I GIUDICI'
Silvio Berlusconi ha così replicato alla bruciante sconfitta sul Lodo Alfano: "I processi che mi scaglieranno sul piatto sono autentiche farse: io sottrarrò qualche ora alla cura della cosa pubblica per andare là e sbugiardarli tutti". Indirettamente, il capo del governo è sembrato in questo modo escludere nuove trovate legislative per fermare i suoi processi. Anche se l'avvocato Gaetano Pecorella, nell'udienza in Corte Costituzionale, aveva ipotizzato un possibile Lodo-ter nel caso di bocciatura della legge Alfano.

martedì, ottobre 06, 2009

Non solo a Torbole

Dissuasori addio: arrivano i "rilevatori"
Sulle principali strade cittadine spariranno i dossi sostituiti da sistemi elettronici in grado di "leggere" la velocità dei veicoli

Dossi e rallentatori del traffico addio. La Loggia si appresta a varare una vera e propria rivoluzione nella concezione delle opere viarie e nella riqualificazione delle strade, abbandonando il concetto di "dosso" per rallentare il traffico o percorsi tortuosi per imporre velocità più contenute, adottando sistemi di rilevazioni della velocità del tipo "speed check" come quelli esistenti nella zona di Torbole Casaglia.

La decisione del Comune di superare la logica dei "dissuasori di velocità" costituiti dai dossi è nata attraverso una concertazione tra l'Assessorato alla mobilità e traffico e l'Assessorato alla sicurezza. In sostanza si tratta di avviare una campagna di rimozione dei dossi esistenti non a norma e di evitare la costruzione in futuro di altri anche in vista della mutata visione di strategia dell'uso degli arredi urbani.

Ogni dosso costruito in cemento e rivestimento, costa in media 8mila euro, ma solo in un anno sono una trentina le cause che vengono avviate dagli automobilisti contro il Comune per mancanza di segnalazione o presunta assenza di requisiti legali, spiegano i tecnici dal Comune. Oneri che, ovviamente, si sommano ai citati costi di costruzione.

La sperimentazione partirà già da fine anno lungo via Volturno: "grazie all'impegno di Brescia Mobilità - spiegano in Comune - collocheremo dei rilevatori di velocità in grado anche di elevare contravvenzioni e valuteremo la funzionalità del sistema che potrebbe poi essere esportato su altre strade, come viale Venezia, via Triumplina, viale Bornata (dopo i lavori di adeguamento) o via Duca degli Abruzzi. Una situazione che troviamo in molte capitali europee.Inserisci link

13 agosto 2009
da giornaledibrescia.it


Più dissuasori di sti cosi non ce n'è: a Torbole ne hanno messi 6... uniti ai dossi ed al semaforo pedonale hanno raggiunto appieno lo scopo: io dentro Torbole non ci passo più (solo quando devo andar in palestra), faccio sempre la tangenzialina esterna!

lunedì, ottobre 05, 2009

Info da ingegner/architetto

Qual e' secondo voi il miglior programma di rendering facilissimo da imparare ed estremamente scenografico con cui posso realizzare un modello di suolo-tunnel-edifici in 3D?
Mi serve che esca un'immagile stile videogioco, rinuncio a-priori al valore scientifico!!

Italia volley campione europa


Che spettacolo!



La nazionale femminile di pallavaolo ha conlcuso un europeo da paura asfaltando in finale le olandesi!

Sono state semplicemente le più forti!

domenica, ottobre 04, 2009

Cena 10anni CdI

Hola!

a grande richiesta, non si poteva non organizzar la

cena x festeggiar
i 10anni di CdI


Visto che farla infrasettimanale sarebbe un problema (è impossibile trovar una sera in cui tutti sono liberi) direi che la soluzione più fattibile è un SABATO od una DOMENICA sera

Ora non resta che decidere luogo e data... e temo che sarà un'impresa come al solito! :-)
E' un duro lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare... quindi sota!
Ecco le proposte

Le date tra cui scegliere sono:
  • SABATO 17 ottobre

  • DOMENICA 18 ottobre

  • SABATO 24 ottobre

  • DOMENICA 25 ottobre
segnarsi prego

Poi si deve decider il posto: io ve ne butto li alcuni, ma si accettano suggerimenti
- polletto?? c'è il BEFED a Concesio (non so se accettano prenotazioni il weekend x una mandria) o quello nuovo dove c'era l'ex Pelledoca a Fornaci
- una sana&ricca cena in un bel agriturismo??
- il posto giù nella bassa dall'amica della marghe??
- ....
- ....
- ....
- ....


Ora dovete semplicemente aderire scegliendo la/le date che + vi aggradano(così si può scegliere la data con più gente) e proporre/scegliere il posto.

Ovviamente, vista l'eccezionalità dell'evento, è vietato bidonare!
(ok, sono giustificate le 2 mammine che avranno altro a cui pensare e chi si trova fuori dagli italici confini)


ciauuuuuuuuuuuuuuuuu

venerdì, ottobre 02, 2009

Barbarella...

Per avere un'idea di come funzioni una democrazia, vale la pena di ricordare che nel 1999, mentre Bill Clinton era nel pieno del secondo mandato alla Casa Bianca, Monica Lewinski fu intervistata per due ore dalla Abc e vista da cento milioni di americani. Senza che né Clinton né un solo esponente politico democratico si sognasse di protestare. Naturalmente la Lewinski fu invitata, come la D'Addario, da decine di televisioni straniere. Compresa la Rai, con il personale plauso di Agostino Saccà, buon amico del presidente del consiglio.
Alla fine la celebre stagista della Casa Bianca aveva accettato di partecipare a Porta a Porta, ma rinunciò all'ultimo momento perché non aveva ottenuto di far togliere la parola "sexgate" dai titoli di testa. Bruno Vespa, nel caso di Clinton, non aveva ancora scoperto il rispetto della privacy e il disgusto per il gossip esibito a piene mani ieri sera. La mancata presenza della Lewinski su Raiuno era costata ventimila euro alla tv di Stato. Clinton non l'aveva mai candidata a cariche pubbliche. Carl Bernstein da New York ha tutto il diritto di dirci che la nostra non è una democrazia ma "una specie di sistema sovietico".

Curzio Maltese

Influenza A/H1N1: vaccinati donatori

Comunicato stampa n. 381 11 settembre 2009
Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
UFFICIO STAMPA

Influenza A/H1N1:
Viceministro Ferruccio Fazio
firma l’Ordinanza sulla profilassi vaccinale

Prevista la copertura vaccinale del 40% della popolazione


Il Viceminiostro alla Salute Prof. Ferruccio Fazio ha firmato oggi l’Ordinanza recante “Misure urgenti in materia di profilassi vaccinale dell’Influenza pandemica A/H1N1”.
Il provvedimento individua le categorie di persone a cui è diretta l’offrta della vaccinazione antinfluenzale con vaccino pandemico A/H1N1 a partire dal momento della effettiva disponibilità del vaccino (la consegna alle Regioni e Province Autonome è prevista nel periodo 15 ottobre-15 novembre 2009) fino a copertura di almeno il 40% della popolazione residente in Italia.

In ordine di priorità l’offerta vaccinale sarà rivolta a:
  • persone ritenute essenziali per il mantenimento della continuità assistenziale e lavorativa: personale sanitario e socio-sanitario; personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile; personale delle Amministrazioni, Enti e Società che assicurino i servizi pubblici essenziali; i donatori di sangue periodici;
  • donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza;
  • persone a rischio, di età compresa tra 6 mesi e 65 anni;
  • persone di età compresa tra 6 mesi e 17 anni, non incluse nei precedenti punti, sulla base degli aggiornamenti della scheda tecnica autorizzata dall’EMEA o delle indicazioni che verranno fornite dal Consiglio Superiore di Sanità;
  • persone tra i 18 e 27 anni, non incluse nei precedenti punti.
In particolare sono considerate persone a rischio quelle affette da: malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, inclusa asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e BPCO; malattie dell’apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite ed acquisite; diabete mellito e altre malattie metaboliche; malattie renali con insufficienza renale; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; neoplasie; gravi epatopatie e cirrosi epatica; malattie congenite ed acquisite che comportino carente produzione di anticorpi; immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale; patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie, ad esempio malattie neuromuscolari; obesità con Indice di massa corporea (BMI) > 30 e gravi patologie concomitanti; condizione di familiare o di contatto stretto di soggetti ad alto rischio che, per controindicazioni temporanee o permanenti, non possono essere vaccinati.
In base alla disponibilità di vaccino pandemico nel corso della campagna vaccinale potranno essere inserite nel programma anche altre categorie di soggetti.
Il vaccino sarà distribuito alle Regioni e alle Province Autonome sulla base della popolazione residente e ad altre Amministrazioni dello Stato sulla base di specifici Accordi.
Le attività relative alla campagna di prevenzione dell’influenza stagionale, di cui alla circolare del 23 luglio 2009, avranno inizio non oltre il 1 ottobre 2009.
Con riguardo alle vaccinazioni delle donne in gravidanza, ai soggetti dai 6 mesi ai 17 anni e alle covaccinazioni, verrà emanata una successiva Ordinanza dettagliata a seguito del Parere del Consiglio Superiore di Sanità.

da avis.it

Marghe, Ste & gli altri avisini CdI preparatevi che ce tocca er vaccino.
Dicevo giusto ieri: non ho l'influenza dalla seconda media... x la legge dei grandi numeri come minimo mi pippo la suina!


Ciascuno cresce solo se sognato


C'è chi insegna

guidando gli altri come cavalli
passo per passo:
forse c'è chi si sente soddisfatto
così guidato.

C'è chi insegna lodando
quanto trova di buono e divertendo:
c'è pure chi si sente soddisfatto
essendo incoraggiato.

C'è pure chi educa, senza nascondere
l'assurdo ch'è nel mondo, aperto ad ogni
sviluppo ma cercando
d'essere franco all'altro come a sé,
sognando gli altri come ora non sono:
ciascuno cresce solo se sognato.

DANILO DOLCI

giovedì, ottobre 01, 2009

Battuta dell'anno

Delegazione leghista in visita dal Papa.
Ecco che se ne vanno le speranze di convincerlo dell'evoluzione.

God is an engineer

Trovato su internet, mi ha fatto ridere fes...

Non so voi ma io quando ci penso mi meraviglio sempre, vedere il corpo umano questa macchina perfetta armoniosa e simmetrica, e poi c’è un coglione più in basso di quell’altro.

'Sta cosa che il corpo umano sia una macchina perfetta va bene fino a un certo punto. Nel senso è perfetta finché tutto va bene. Per un minimo intoppo sono cazzi, francesizzando e riassumendo il tutto. Infatti la sostituzione del pezzo rotto non è prevista, la manutenzione non è facilissima da fare e poi insomma, ci son troppe varianti sul modello base e spesso la casa madre fornisce difetti di fabbricazione mica da ridere. Tolto questo voi potreste dirmi che il progetto è buono. Mica tanto. Cioè, se ammettiamo il creazionismo possiamo dire che Dio è un ingegnere edile con una laurea triennale, un po' ciellino. Che insomma, con tutto il rispetto degli ingegneri che seguono ma insomma i vostri limiti li sapete anche voi eddai, non era così sveglissimo al momento del progetto, ché si vede che aveva da fare lì ad attaccare volantini con lo student office contro gli scioperi e contro l'eutanasia e ci aveva 'sto progettino in scadenza... allora la sera tornando a casa ha preso un caffè, si è messo lì ed ha detto "oh, però in sette minuti sto essere è uscito bene, vah". E da lì si è rimesso a giocare con la play.

Io quando mi dicono che sì, il corpo umano è un miracolo fo sempre l'esempio del ginocchio. La struttura del ginocchio, in soldoni, è una roba che si regge su per miracolo. Oh, può sembrare una battuta, nel contesto. Dicevo: pensate che i chili di Giuliano Ferrara vanno a scaricarsi su una struttura di ossicini che scarica il peso del femore che è un osso che punta verso l'interno e lo ridistribuisce verso un osso che va più esternamente. Cioè, poi voi vi lamentate se due elastichini che reggono tutta quella struttura lì vi si spezzano perché fate i fighi in settimana bianca dopo che tutto l'anno state col culo posato sulla sedia e per 5 giorni all'anno vi sentite tombalabomba?
Eccheccazzi. Il casino è che se si sfracella tutto la manutenzione dopo è un po' pesa.

Se ammettiamo invece l'evoluzione ci possiamo dire tra noi che comunque il modello base era peggio di una FIAT. Insomma, si partiva già dallo scrauso.

Tutto questa riflessione è nata dopo una tournee in bus: io prendo la linea che passa per l'ospedale, e stranamente si svuota, il bus, proprio quando si giunge innanzi al nosocomio. Solo che di questi periodi ti fai un areosol di germi, visto che tutti tossiscono e sputacchiano come monatti. Io a quelli che non prendon nulla e si preoccupano di ciò, oltre a scherzare chiedendo loro se si può far cambio di difese immunitarie visto che le mie son state bombardate, gli consiglio un giretto sui mezzi in questo periodo. Io invece già sto una schifezza, visto che ste cose si vanno a sommare: insomma, a volte credo che il mio corpo ritenga che vivere senza dolori sia una scelta trasgressiva

5° Giornata Nazione Energia Elettrica

Alla 5^ Giornata Nazionale dell’Energia Elettrica, visita la centrale più vicina a te e scopri dove nasce l’energia di qualità, aderisce anche A2A con l’apertura degli impianti domenica 4 ottobre, in sinergia con Assoelettrica.


Domenica si può andar a visitar il TERMOUTILIZZATORE di Brescia

Qualcuno interessato???

Ok, sarebbe meglio una bella giornata in spiaggia al mare, ma visto che c'è la possibilità un giretto a veder come funzia non farebbe male.

Dalla BBC

“Berlusconi sembra uno di quelli che ti dicono ‘fammi andare a letto con tua moglie’. E tu: ‘No! Vai via’. Allora si allontana e senti dal tavolo dietro ‘fammi andare a letto con tua moglie’. E di nuovo ’No! Vai via!’. E così di tavolo in tavolo...”

Un grande!

Ceco, ti piacera' un sacco!

Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere. GIOVANNI FALCONE

From my little disaster!

To my little disaster

Un sogno...che si avvererà!!

mercoledì, settembre 30, 2009

Sabato Notte Bianca a Brescia

Su segnalazione di Ciccio...


Raga, ecco una proposta per sabato sera!


E' un mese che non ci vediamo (ok, x colpa mia...) quindi non mancate!!!!



Questo è il sito:
http://www.nottebiancabrescia.it

e qui c'è tutto il programma:
http://www.nottebiancabrescia.it/downloads/Dossier%20Notte%20Bianca.pdf

Ora bisogna solo scegliere dove si va!

Buona giornataaaaaaaaaaaaaa
Dalla “Domenica del villaggio” in tv al ministero delle Pari opportunità passando per il Parlamento. La parabola di Mara Carfagna ha dell’incredibile e merita di essere raccontata partendo dall’inizio. Nasce a Salerno e dopo un diploma al liceo scientifico va a studiare a Roma. Nel 1997 la svolta della sua vita è la partecipazione a MIss Italia, si classifica sesta e agguanta la fascia di miss Cinema. La sua bellezza mediterranea la proietta nei giri romani che contano. Conosce Marco Carboni, figlio di Flavio, noto faccendiere coinvolto nel caso Calvi. Marco Carboni viene arrestato il 13 ottobre del 1999 e la sua fidanzata piange per il suo compagno, recluso a Regina Coeli. Allora gli fu molto vicina, anche se lui l’ha ricompensata, dopo la sua ascesa al ministero con una dichiarazione agrodolce: “per me è stata una storia importante ma Mara non cucinava bene”. Nel 2002, Carboni junior sarà assolto dalle accuse e comunque a quel punto la sua strada si era separata per sempre da quella di Mara. Grazie anche al suo ex (ora è fidanzata con il costruttore Marco Mezzaroma) comunque, la ragazza di Salerno era riuscita a entrare nel casting per la selezione della ragazza che doveva presentare uno spot in una trasmissione calcistica della RAI. Di lì a poco entra nell’orbita Mediaset. E mentre Marco Carboni continua a frequentare strani giri (sarà arrestato nel 2006 ancora dal pm Woodcock per sfruttamento della prostituzione in una vicenda di escort dalla quale uscirà senza danni), lei decolla. Diventa conduttrice della trasmissione “La domenica del villaggio”, dal 1998 al 2003, con Davide Mengacci. Il rosso presentatore delle sagre nostrane, in un’intervista a “Il giornale” disegna un ritratto di lei degno di un notista politico: “ha esordito con me su Rete 4 mi diceva: ‘non so fare niente aiutami’ ... non ha mai, dico mai parlato di politica in 4 anni che ha lavorato con me. Ma nemmeno a livello di ‘piove governo ladro’”. Nel 2006 conduce il programma Piazza grande insieme a Giancarlo Magalli ed è pronta per il grande salto. Viene “nominata” in Parlamento, grazie alla legge che prevede le liste bloccate, e qualche giornale, prevalentemente straniero, rimette in circolazione quelle fotografie molto sexy pubblicate dalla rivista Max solo un anno prima. Per fortuna il futuro ministro ha avuto la forza di dire no a Tinto Brass. Quando gli chiesero perché aveva rifiutato una parte in un film del re dell’erotismo, lei disse: «sono timida e credo in certi valori». Nel gennaio del 2007, alla serata dei Telegatti, Silvio Berlusconi disse, riferendosi a lei: «Se non fossi già sposato, la sposerei immediatamente». Chissà oggi, venuta meno la condizione ostativa, cosa direbbe il Cavaliere. Comunque allora Veronica Lario si infuriò. Spedì una lettera aperta a “La Repubblica” e pretese pubbliche scuse dal marito. Il suo nome tornò sui giornali quando circolarono in Parlamento e nelle redazioni dei giornali alcune trascrizioni di presunte intercettazioni sui suoi rapporti ravvicinati con il Cavaliere. Probabilmente si trattava di un falso messo in giro ad arte. Ora si fa il suo nome per la presidenza della Campania. IL FATTO