C'è chi insegna guidando gli altri come cavalli passo per passo: forse c'è chi si sente soddisfatto così guidato.
C'è chi insegna lodando quanto trova di buono e divertendo: c'è pure chi si sente soddisfatto essendo incoraggiato.
C'è pure chi educa, senza nascondere l'assurdo ch'è nel mondo, aperto ad ogni sviluppo ma cercando d'essere franco all'altro come a sé, sognando gli altri come ora non sono: ciascuno cresce solo se sognato.
Non so voi ma io quando ci penso mi meraviglio sempre, vedere il corpo umano questa macchina perfetta armoniosa e simmetrica, e poi c’è un coglione più in basso di quell’altro.
'Sta cosa che il corpo umano sia una macchina perfetta va bene fino a un certo punto. Nel senso è perfetta finché tutto va bene. Per un minimo intoppo sono cazzi, francesizzando e riassumendo il tutto. Infatti la sostituzione del pezzo rotto non è prevista, la manutenzione non è facilissima da fare e poi insomma, ci son troppe varianti sul modello base e spesso la casa madre fornisce difetti di fabbricazione mica da ridere. Tolto questo voi potreste dirmi che il progetto è buono. Mica tanto. Cioè, se ammettiamo il creazionismo possiamo dire che Dio è un ingegnere edile con una laurea triennale, un po' ciellino. Che insomma, con tutto il rispetto degli ingegneri che seguono ma insomma i vostri limiti li sapete anche voi eddai, non era così sveglissimo al momento del progetto, ché si vede che aveva da fare lì ad attaccare volantini con lo student office contro gli scioperi e contro l'eutanasia e ci aveva 'sto progettino in scadenza... allora la sera tornando a casa ha preso un caffè, si è messo lì ed ha detto "oh, però in sette minuti sto essere è uscito bene, vah". E da lì si è rimesso a giocare con la play.
Io quando mi dicono che sì, il corpo umano è un miracolo fo sempre l'esempio del ginocchio. La struttura del ginocchio, in soldoni, è una roba che si regge su per miracolo. Oh, può sembrare una battuta, nel contesto. Dicevo: pensate che i chili di Giuliano Ferrara vanno a scaricarsi su una struttura di ossicini che scarica il peso del femore che è un osso che punta verso l'interno e lo ridistribuisce verso un osso che va più esternamente. Cioè, poi voi vi lamentate se due elastichini che reggono tutta quella struttura lì vi si spezzano perché fate i fighi in settimana bianca dopo che tutto l'anno state col culo posato sulla sedia e per 5 giorni all'anno vi sentite tombalabomba? Eccheccazzi. Il casino è che se si sfracella tutto la manutenzione dopo è un po' pesa.
Se ammettiamo invece l'evoluzione ci possiamo dire tra noi che comunque il modello base era peggio di una FIAT. Insomma, si partiva già dallo scrauso.
Tutto questa riflessione è nata dopo una tournee in bus: io prendo la linea che passa per l'ospedale, e stranamente si svuota, il bus, proprio quando si giunge innanzi al nosocomio. Solo che di questi periodi ti fai un areosol di germi, visto che tutti tossiscono e sputacchiano come monatti. Io a quelli che non prendon nulla e si preoccupano di ciò, oltre a scherzare chiedendo loro se si può far cambio di difese immunitarie visto che le mie son state bombardate, gli consiglio un giretto sui mezzi in questo periodo. Io invece già sto una schifezza, visto che ste cose si vanno a sommare: insomma, a volte credo che il mio corpo ritenga che vivere senza dolori sia una scelta trasgressiva
Alla 5^ Giornata Nazionale dell’Energia Elettrica, visita la centrale più vicina a te e scopri dove nasce l’energia di qualità, aderisce anche A2A con l’apertura degli impianti domenica 4 ottobre, in sinergia con Assoelettrica.
Domenica si può andar a visitar il TERMOUTILIZZATORE di Brescia
Qualcuno interessato???
Ok, sarebbe meglio una bella giornata in spiaggia al mare, ma visto che c'è la possibilità un giretto a veder come funzia non farebbe male.
“Berlusconi sembra uno di quelli che ti dicono ‘fammi andare a letto con tua moglie’. E tu: ‘No! Vai via’. Allora si allontana e senti dal tavolo dietro ‘fammi andare a letto con tua moglie’. E di nuovo ’No! Vai via!’. E così di tavolo in tavolo...”
Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere. GIOVANNI FALCONE
Dalla “Domenica del villaggio” in tv al ministero delle Pari opportunità passando per il Parlamento. La parabola di Mara Carfagna ha dell’incredibile e merita di essere raccontata partendo dall’inizio. Nasce a Salerno e dopo un diploma al liceo scientifico va a studiare a Roma. Nel 1997 la svolta della sua vita è la partecipazione a MIss Italia, si classifica sesta e agguanta la fascia di miss Cinema. La sua bellezza mediterranea la proietta nei giri romani che contano. Conosce Marco Carboni, figlio di Flavio, noto faccendiere coinvolto nel caso Calvi. Marco Carboni viene arrestato il 13 ottobre del 1999 e la sua fidanzata piange per il suo compagno, recluso a Regina Coeli. Allora gli fu molto vicina, anche se lui l’ha ricompensata, dopo la sua ascesa al ministero con una dichiarazione agrodolce: “per me è stata una storia importante ma Mara non cucinava bene”. Nel 2002, Carboni junior sarà assolto dalle accuse e comunque a quel punto la sua strada si era separata per sempre da quella di Mara. Grazie anche al suo ex (ora è fidanzata con il costruttore Marco Mezzaroma) comunque, la ragazza di Salerno era riuscita a entrare nel casting per la selezione della ragazza che doveva presentare uno spot in una trasmissione calcistica della RAI. Di lì a poco entra nell’orbita Mediaset. E mentre Marco Carboni continua a frequentare strani giri (sarà arrestato nel 2006 ancora dal pm Woodcock per sfruttamento della prostituzione in una vicenda di escort dalla quale uscirà senza danni), lei decolla. Diventa conduttrice della trasmissione “La domenica del villaggio”, dal 1998 al 2003, con Davide Mengacci. Il rosso presentatore delle sagre nostrane, in un’intervista a “Il giornale” disegna un ritratto di lei degno di un notista politico: “ha esordito con me su Rete 4 mi diceva: ‘non so fare niente aiutami’ ... non ha mai, dico mai parlato di politica in 4 anni che ha lavorato con me. Ma nemmeno a livello di ‘piove governo ladro’”. Nel 2006 conduce il programma Piazza grande insieme a Giancarlo Magalli ed è pronta per il grande salto. Viene “nominata” in Parlamento, grazie alla legge che prevede le liste bloccate, e qualche giornale, prevalentemente straniero, rimette in circolazione quelle fotografie molto sexy pubblicate dalla rivista Max solo un anno prima. Per fortuna il futuro ministro ha avuto la forza di dire no a Tinto Brass. Quando gli chiesero perché aveva rifiutato una parte in un film del re dell’erotismo, lei disse: «sono timida e credo in certi valori».Nel gennaio del 2007, alla serata dei Telegatti, Silvio Berlusconi disse, riferendosi a lei: «Se non fossi già sposato, la sposerei immediatamente». Chissà oggi, venuta meno la condizione ostativa, cosa direbbe il Cavaliere.Comunque allora Veronica Lario si infuriò. Spedì una lettera aperta a “La Repubblica” e pretese pubbliche scuse dal marito.Il suo nome tornò sui giornali quando circolarono in Parlamento e nelle redazioni dei giornali alcune trascrizioni di presunte intercettazioni sui suoi rapporti ravvicinati con il Cavaliere. Probabilmente si trattava di un falso messo in giro ad arte. Ora si fa il suo nome per la presidenza della Campania. IL FATTO
Non ne so nulla e dobbiamo fare un regalo... Chi ne sa mi dice quali sono i giochi piu' in voga, o i vostri preferiti? Oppure qualche accessorio, boh... Grazie mille!
«Noi semo quella razza che non sta troppo bene che di giorno salta i fossi e la sera le cene, lo posso grida' forte, fino a diventa' fioco, noi semo quella razza che tromba tanto poco, noi semo quella razza che al cinema si intasa pe' vede' donne gnude, e farsi seghe a casa, eppure la natura ci insegna sia sui monti sia a valle, che si po' nasce bruchi pe' diventà farfalle, ecco noi semo quella razza che l'è fra le più strane, che bruchi semo nati e bruchi si rimane, quella razza semo noi è inutile fa' finta, c'ha trombato la miseria e semo rimasti incinta »da Berlinguer ti voglio bene
martedì, settembre 29, 2009
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e scappò via con la paura di arrugginire il giornale di ieri lo dà morto arrugginito, i becchini ne raccolgono spesso fra la gente che si lascia piovere addosso. FABRIZIO DE ANDRE'
lunedì, settembre 28, 2009
Italia, 14 settembre 2009. "Siamo circondati da farabutti in tivù, stampa e politica." Silvio Berlusconi
Honduras, 28 settembre 2009. Il regime di Micheletti vara misure straordinarie per limitare la libertà di espressione e circolazione. "I media seminano odio".
Sono la pecora sono la vacca che agli animali si vuol giocare sono la femmina camicia aperta piccole tette da succhiare
Sotto le ciglia di questi alberi nel chiaroscuro dove son nato che l'orizzonte prima del cielo ero lo sguardo di mia madre
"che Fernandino è come una figlia mi porta a letto caffè e tapioca e a ricordargli che è nato maschio sarà l'istinto sarà la vita"
e io davanti allo specchio grande mi paro gli occhi con le dita a immaginarmi tra le gambe una minuscola fica
nel dormiveglia della corriera lascio l'infanzia contadina corro all'incanto dei desideri vado a correggere la fortuna
nella cucina della pensione mescolo i sogni con gli ormoni ad albeggiare sarà magia saranno seni miracolosi
perché Fernanda è proprio una figlia come una figlia vuol far l'amore ma Fernandino resiste e vomita e si contorce dal dolore
e allora il bisturi per seni e fianchi in una vertigine di anestesia finché il mio corpo mi rassomigli sul lungomare di Bahia
sorriso tenero di verdefoglia dai suoi capelli sfilo le dita quando le macchine puntano i fari sul palcoscenico della mia vita
dove tra ingorghi di desideri alle mie natiche un maschio s'appende nella mia carne tra le mie labbra un uomo scivola l'altro si arrende
che Fernandino mi è morto in grembo Fernanda è una bambola di seta sono le braci di un'unica stella che squilla di luce di nome Princesa
a un avvocato di Milano ora Princesa regala il cuore e un passeggiare recidivo nella penombra di un balcone
o matu (la campagna) o cèu (il cielo) a senda (il sentiero) a escola (la scuola) a igreja (la chiesa) a desonra (la vergogna) a saia (la gonna) o esmalte (lo smalto) o espelho (lo specchio) o baton (il rossetto) o medo (la paura) a rua (la strada) a bombadeira (la modellatrice) a vertigem (la vertigine) o encanto (l'incantesimo) a magia (la magia) os carros (le macchine) a policia (la polizia) a canseira (la stanchezza) o brio (la dignità) o noivo (il fidanzato) o capanga (lo sgherro) o fidalgo (il gransignore) o porcalhao (lo sporcaccione) o azar (la sfortuna) a bebedeira (la sbronza) as pancadas (le botte) os carinhos (le carezze) a falta (il fallimento) o nojo (lo schifo) a formusura (la bellezza) viver (vivere)
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giovedì, settembre 24, 2009
Abbiamo una costituzione che non emula le leggi dei vicini,
in quanto noi siamo più d’esempio ad altri che imitatori.
E poiché essa è retta in modo che i diritti civili spettino non a poche persone,
ma alla maggioranza,
essa è chiamata democrazia.
(...)
Amiamo il bello, ma con compostezza,
e cerchiamo la conoscenza, ma senza debolezza;
adoperiamo la ricchezza più per la possibilità di agire che essa offre,
che per sciocca vanità,
e la povertà non è vergognosa ad ammettersi per nessuno,
mentre lo è assai più il non darsi da fare per liberarsene.
(....)
Là dove si propongono i massimi premi per il merito,
fioriscono i cittadini migliori.
(...)
Noi spieghiamo a tutti la nostra potenza con importanti testimonianze e molte prove,
e saremo ammirati dagli uomini di ora e dai posteri
senza bisogno delle lodi di un Omero.
(...)
Per una tale città combattendo,
costoro, che nobilmente pretesero di non esserne privati, sono morti,
e ognuno dei sopravvissuti
è giusto che sia disposto ad affrontare sofferenze per lei.
("Epitafio" di Pericle Tucidide, Guerra del Peloponneso, II, 36-41)
Avvertiva il generale Colin Powell, due volte volontario in Vietnam come giovane ufficiale combattente, che “gli eserciti non sono fatti per accompagnare i bambini a scuola e aiutare le vecchiette ad attraversare la strada. Gli eserciti sono fatti per uccidere nemici e per distruggere cose”. L’uso di reparti militari in funzione di polizia e di occupazione, in territori ai quali, a differenza delle forze di pubblica sicurezza che li’ sono radicate, ha senso soltanto se la popolazione nella sua maggioranza li accetta e li accoglie come temporanei strumenti e aiuti per arrivare all’auitogoverno. Tutti i falsi paralleli storici con l’Italia, la Germania e il Giappone del 1945 liberati dalle Nazioni Unite, come si facevano chiamare gli alleati, dopo guerre senza quartiere e senza condizioni, rispolverati a suo tempo per giustificare l’Iraq e l’Afghanistan dimostrano oggi, davanti alla montagna di bare purtroppo anche italiane, la loro assurdita’ culturale e la implicita’ arroganza della cultura occidentale convinta che tutta l’umanita’, se fosse lasciata libera di scegliere, sceglierebbe di diventare “come noi”. Eserciti nemici possono essere sconfitti e se in Afghanistan siamo andati per fare la guerra, facciamola, indviduiamo le forze nemiche, affrontiamole e distruggiamole, se ne siamo capaci. I regimi possono essere rovesciati con la forza. Le loro armate possono essere annientate. Ma le democrazia non puo’ essere esportata come un’automobile o una cassa di magliette che comunque non saranno vendute se non troveranno i clienti disposti ad acquistarle. Dove non esistono possibili classi dirigenti alternative al regime rovesciato, come aveva l’Italia fascista nelle organizzazioni clandestine di cattolici, comunisti, socialisti, liberali, monarchici affiancati nel Cln che assunsero la responsabilita’ di governare la nazione, se non esistono tradizioni e precedenti di democrazia, come in Germania o almeno di buona e disciplinata amministrazione civile come in Giappone che possano essere riprese dopo la caduta del tiranno o del regime, l’idea che organizzare un’elezione possa da sola far sbocciare la civilta’ politica e’ letteratura da think tank autorefernziale o da ideologo accecato dalle proprie dottrine. Mi sono venuti i brividi ad ascoltare il grigio ministro Frattini dire al TG1 che “dobbiamo conquistare le menti e i cuori degli Afghani”. E’ esattamente quello che 500 mila soldati americani cercarono di fare per quasi 15 anni, lasciando sul campo, insieme con l’onore dell’America, quasi 60 mila americani e milioni di vietnamiti uccisi. Naturalmente dobbiamo essere grati e rispettosi del lavoro che i nostri soldati stanno facendo perche’ noi, il loro governo, la loro nazione, glielo abbiamo chiesto, ma la commozione e il cordoglio non possono nascondere la futilita’ di un progetto politico-strategico, condannato a fallire se, e fino a quando, non saranno le nazioni coinvolte a scegliere - se lo vorranno - diverse forme di governo e ad espellere le tossine del fanatismo e del dispotismo. La piu tenace tirannide del XX secolo, il cosiddetto Socialismo Reale non fu abbattuto dai cannoni di altre nazioni, ma dal peso del proprio fallimento. Cosi’ come la Cina rossa sta, per propria scelta, evolvendo verso forme diverse di sviluppo e di governo. La democrazia non si esporta, si autoproduce. E se il terreno non e’ favorevole, e’ vano credere di poter coltivare noci di cocco nelle valli Alpine o grano in Antartide. VITTORIO ZUCCONI
Giudicate voi... giro per il mulino non sapendo se comportarmi da Dark Fener o da Hannibal Lecter... il risultato è che, a volte, scoppio a ridere... da solo...
E' arrivato Nicola, non l'hanno ancora pesato, ma pare abbia una bella voce!!!! Appena ho aggiornamenti, vi faccio sapere... Complimenti a mamma Annalisa e papà Enrico!!!! che emozione....
AGGIORNAMENTO: peso: 3,240 kg.. lunghezza, non ancora disponibile è piccolo, tutto rosa, capelli castano chiari...insomma un amore!!!!! La mamma è cotta, ma tanto felice! Baci!
Ragazzi, stamattina la Bet dovrebbe fare l'induzione al parto... Nicola dovrebbe arrivare o oggi o domani!!!!! Vi tengo aggiornati... Forza quasi mammina!!!!!!! In bocca al lupooooo!!!
Il morso della murena aveva lasciato un disegno di buchi, una lettera chiara sulla pelle scurita. Teneva la sua mano proprio li' e quello era il gesto piu' intimo che mi era stato rivolto da una donna. Toccava la superficie di un dolore, una presa pulita capace di richiamarlo come di attutirlo. Io ci sono, diceva la sua mano sulla ferita, per tutta la musica ti accompagno lontano e ti tengo il dolore nella mano. ERRI DE LUCA, Tu, mio.
Se si mettono a fare gli individualisti tutto va storto. Quando se ne vanno per la loro strada finiscono per impantanarsi nel fango e quello sguazzare lo chiamano ricerca della propria via. Come comunisti avrebbero una strada comune, costruirebbero una società uguale per tutti, invece si dividono e sono terribilmente emotivi.
L'individualismo non si addice al maschio, ma non bisogna dirlo sennò poi se la prendono e non mettono più piede in casa. Restano in strada. Ecco come sono fatti gli uomini: sono così. Ognuno pensa che la propria strada sia eccezionale, anche se il deserto è segnato da migliaia di strade identiche sulle quali le famiglie finiscono stremate, le donne cadono lungo il tragitto, i bambini prendono coscienza di quale sfortuna sia avere un padre individualista. Su quelle strade ci sono rimaste intere generazioni, è stato inventato anche l'autostop, il viaggetto romantico, le canzoni sdolcinate, gli stivali consumati, le risposte a monosillabi alle domande fondamentali della vita, su quelle strade si è cominciato a vendere dischi di tango, cantanti che parlano sempre della stessa identica cosa, di partire, mondo boia, gli uomini entrano in quello spirito anche se stanno progettando un viaggio personalizzato dal divano al cesso. Non fai in tempo a farli vedere una foto a colori di una strada tra i canyon che già hanno uno stivale fuori dalla porta.
Il senso originario della strada era permettere di spostarsi facilmente da un luogo all'altro. La strada non è stata inventata per camminarci senza meta col berretto a visiera di traverso. Si dovrebbe presumere che i maschi lo sappiano, visto che sono stati loro a costruire la strada. Probabilmente andò così, quando la prima strada fu ultimata si tirò a sorte chi sarebbe stato il primo della banda a percorrerla, e da solo. Non in gruppo, ovviamente no: da solo. Gli altri uomini si arrampicarono in cima al canyon per ritrarre l'immagine di quell'individuo solitario, e fu così che nacque la prima rappresentazione del mondo della solitudine. La solitudine l'hanno inventata i maschi, non le donne, i cani o i bambini, che poi sono quelli che devono sopportarla.
L'autore dell'intervento sospeso per tre mesi Il fallo che ha indignato il Belgio: carriera a rischio per Wasilewski Il difensore dell'Anderlecht è stato falciato da Axel Wistel, attaccante dello Standard Liegi: fuori almeno un anno
MILANO - È il fallaccio che ha sconvolto il mondo del calcio belga: il centrocampista dello Standard Liegi, Axel Witsel, ha rotto la gamba all'avversario, Marcin Wasilewski, 29enne difensore dell'Anderlecht. Quest'ultimo rischia uno stop di almeno un anno; l'attaccante è stato invece squalificato per 10 partite di campionato. Tibia e perone rotti, almeno un anno lontano dai campi: il polacco Marcin Wasilewski è rimasto vittima di un tackle durissimo da parte dell'attaccante dello Standard, Axel Wistel al trentesimo nella partita disputata domenica scorsa e finita 1-1. Wasilewski per il momento non può essere operato, perché il rischio d'infezione è ancora troppo alto.
CARRIERA A RISCHIO - Non è quindi chiaro se dopo l'intervento possa nuovamente ritornare sul campo da calcio. Witsel, invece, - votato come il migliore giocatore della scorsa stagione in Belgio - è stato sospeso dagli organi di giustizia sportiva della Federazione belga fino al 23 novembre; i prossimi tre mesi dovrà sedere in tribuna. Inoltre, gli è stata inflitta una multa di 2500 euro. «E' stato un incidente. Mi è chiaro nel frattempo che gli ho rotto la gamba, naturalmente non era mia intenzione», ha detto il giocatore al quotidiano "Nieuwsblad". Oltre a ciò, la rabbia dei tifosi polacchi: due giocatori dello Standard sono stati minacciati di morte dopo l'intervento violento; una scorta è stata disposta per Axel Wistel e Steven Marcin. I quotidiani locali pubblicano nel frattempo le radiografie della gamba destra fratturata che fanno capire quanto violento sia stato il fallo.
.....ahahahhahahahahahahahhahaha!!!!!!! non oso neanche immaginare cosa ha provato!!!!!!!!
Umana actiones, non ridere, nec lugere, neque detestari, sed intelligere. SPINOZA (Le azioni umane non vanno derise, compiante o detestate, ma capite.)