venerdì, aprile 10, 2009

giovedì, aprile 09, 2009

Cosa fare e cosa non fare

Cosa fare e cosa non fare:
come rendersi utili
senza creare intralci

di Francesco Costa

Tantissime persone in rete si stanno affannando alla ricerca di coordinate e informazioni per dare una mano alle popolazioni colpite dal sisma. Su Facebook, sui forum e sui blog stanno circolando però diversi appelli che rischiano di portare fuori strada chi vuol dare una mano e addirittura intralciare chi sta operando sul posto in queste ore. C'è il rischio infatti che la partecipazione emotiva di queste ore porti persone di buona volontà a compiere gesti che rischiano di ostacolare le operazioni di recupero, così come esiste il rischio che tra qualche settimana la gara di solidarietà si arresti e lasci le popolazioni dell'Abruzzo abbandonate al loro destino. Per questo, è bene seguire alcune regole basilari per questo tipo di situazioni.

Non telefonate alla Protezione Civile dell'Abruzzo, per ora
Non telefonate al centralino della Protezione Civile dell'Abruzzo per proporvi come volontari o avere informazioni: le linee telefoniche devono rimanere libere per permettere rapide comunicazioni a chi segnala ritrovamenti ed emergenze.

Non andate in Abruzzo da soli
Non raggiungete i luoghi colpiti dal terremoto individualmente e se non avete esperienza in operazioni di protezione civile. Verrà il momento in cui saranno utili il conforto e il lavoro dei volontari, ora no: tirare fuori la gente dalle macerie è un’operazione delicata e non ci si può improvvisare, a meno di correre il rischio di intralciare i professionisti e peggiorare le cose. Non andate in Abruzzo da soli, non invitate le persone ad andarci e non diffondete appelli che invitano a farlo. Vi avranno raccontato le storie di trent’anni fa, del Friuli e di chissà quale altro terremoto del passato: le cose sono cambiate. Nei prossimi giorni serviranno certamente persone che aiutino gli sfollati ma finché non si finisce di scavare tra le macerie evitate di intralciare i lavori e intasare le strade.

Rivolgetevi a enti e associazioni, sempre
Se volete raggiungere l'Abruzzo, telefonate alla Protezione Civile della vostra regione (purché non sia l'Abruzzo, ovviamente) e fatevi segnalare le associazioni che stanno preparando convogli di persone e beni di prima necessità per l'Abruzzo.

Dilazionare le donazioni di sangue, sempre
In questo momento non c’è alcuna emergenza sangue: l’Avis ha chiesto ai tantissimi donatori di fermarsi, perché i centri sono congestionati e le scorte sono più che sufficienti a soddisfare le richieste. Donate il sangue nelle prossime settimane, senza cambiare la frequenza con cui lo fate regolarmente. Convincete altre persone a donare il sangue, che fa bene sempre. Ma non intasate i centri: qualora servisse altro sangue, l'Avis diramerebbe immediatamente una comunicazione ai suoi donatori.

Fate attenzione a donare soldi, sempre
Stanno già fioccando decine di sottoscrizioni e raccolte di denaro per le vittime del terremoto e la truffa è sempre in agguato: per il momento, fidatevi solo di Croce Rossa Italiana, Caritas, Poste e altri enti o istituzioni noti e affidabili. Versate i soldi direttamente sui loro conti e non via altri intermediari, a meno che non siano di vostra estrema fiducia: le coordinate bancarie dei loro conti correnti si trovano facilmente online, mettete come causale “Terremoto Abruzzo”.

Sicuramente state già ricevendo via email e su Facebook frotte di appelli alla solidarietà: inoltrare tutto alla cieca e senza essere certi della veridicità e dell'affidabilità di quel che si dice in giro rischia di essere più dannoso che utile. Controllate che non contengano informazioni false o non aggiornate, controllate che non contengano i numeri telefonici della Protezione Civile o riferimenti a un’emergenza sangue che non esiste: inviare appelli errati può essere controproducente e alimentare la confusione, Mentre invece questi sono i momenti in cui più di ogni altra cosa serve equilibrio e buon senso. Trovate altre informazioni utili su questo wiki.

07 aprile 2009
da unita.it

Solidarietà a lungo termine

La Regione Abruzzo e la provincia de L'Aquila stanno registrando in queste ore la disponibilità di molte organizzazioni di volontariato del territorio e di singoli cittadini ad offrire il proprio aiuto alla macchina dei soccorsi. Per rendere gli aiuti davvero efficaci è necessario coordinarsi ed attendere indicazioni da parte degli organi di protezione civile che sono già operativi sul teatro della crisi e stanno facendo tutto il possibile per gestire l'emergenza.
Per tutte le informazioni utili e per il successivo coordinamento delle attività che i volontari potranno svolgere, si può consultare il sito del Coordinamento dei Csv Abruzzo www. abruzzocsv.org, dove è fin da ora possibile inserire i dati dei volontari civili privati il cui supporto potrà essere utile una volta passata la fase acuta dell'emergenza.

Non è il giorno a venire,
è la notte a togliersi.


Erri De Luca, Tre Cavalli

mercoledì, aprile 08, 2009

Terremoto - Foto

Altre immagini sono disponibili qui. Bellissime e tragiche.

E poi c'e' la grandezza silenziosa

http://tv.repubblica.it/dossier/terremoto-in-abruzzo/l-assegnazione-delle-tende/31530?video

Lo schifo senza fine

Una raccolta di alcune delle notizie accadute in qst 2 giorni per cui ho provato un misto di rabbia, rassegnazione ed indignazione

- Il governo inasprisce le pene, e gli sciacalli ci danno dentro più che possono. Due di questi sono stati fermati dalla polizia ad Onna, uno dei comuni abruzzesi più colpiti dal terremoto. I due, di nazionalità italiana, sono stati trovati in possesso di refurtiva proveniente dai taccheggi effettuati nella zona, per un valore complessivo di 80 mila euro.
corriere.it

- Sono arrivati con un furgoncino pieno di carne chiedendo ai cittadini di Pizzoli 80 euro per un chilo. Indignate alcune persone hanno avvertito i carabinieri
tgcom.mediaset.it



- Finta raccolta fondi Mediaset-Milan su facebook
Ci sono sciacalli non solo tra le macerie delle città colpite dal terremoto, ma anche su Facebook: Marco Pellegatti, finto nipote del giornalista di Mediaset, Carlo Pellegatti, sul suo profilo sta cercando di raccogliere fondi per un'iniziativa benefica che sostiene esser stata organizzata insieme dal Milan e da Mediaset, ma che è in realtà inesistente. "Mediasetpremium in collaborazione con Ac Milan sta raccogliendo fondi per la popolazione dell'Abruzzo colpita dal terremoto" si legge sul profilo del sedicente Marco Pellegatti. "Non ho nessun nipote che si chiama Marco, non sono iscritto a Facebook e, soprattutto, non esiste nessuna raccolta fondi organizzata da Milan e Mediaset", ha chiarito Carlo Pellegatti che ha già allertato l'ufficio legale di Mediaset e domani presenterà una denuncia alla polizia postale

repubblica.it


- dalla conta dei morti a quella dei telespettatori: TG1 senza vergogna

http://www.youtube.com/watch?v=H8rScFAAtfI


- Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria, parla del terremoto in Abruzzo.
"..sofferenza che il signore ha voluto che in questa settimana santa in qualche modo anche loro partecipassero diciamo così alle sofferenze della sua passione..."
http://www.youtube.com/watch?v=obKwqICewQA


- chiudiamo col simpatico battutista Silvio:
Il Cavaliere ha più volte rivolto un invito alla popolazione: «Noi stiamo facendo l’inventario delle case, voi intanto prendetevi un periodo, è quasi Pasqua ed è la bella stagione, andate sulla costa, al mare: paghiamo tutto noi».
«Una volta che lo Stato è vicino - ha esortato Berlusconi - fate così, andate al mare, sarete serviti e riveriti fidatevi: avete l’assistenza di tutti gli italiani». Berlusconi ha dunque insistito a non restare nelle tende, ma a spostarsi «sulla costa, è a un’ora di autobus, facciamo tutto noi».
A dei bambini che lo salutavano, Berlusconi ha detto: «Fate i bravi, voi, dite alle mamme di portarvi al mare che ci sono degli alberghi che vi aspettano».
Poi, rivolgendosi a una signora sulla quale erano visibili i segni di una lunga permanenza al sole, il Cavaliere ha detto: «Mi raccomando, mettete la crema solare». 
corriere.it

martedì, aprile 07, 2009

elenco di TECNICI "ESPERTI STRUTTURISTI"

Penso sia già giunta a tutti, comunque riporto la mail inviata dall'Ordine degli ingegneri di Brescia a tutti gli affiliati.


TERREMOTO:
Formazione di un elenco
di TECNICI "ESPERTI STRUTTURISTI"


Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri con circolare n° 213 DEL 6 APRILE 2009 chiede a questo Ordine di formare un’elenco di ingegneri esperti strutturisti.

Chi fosse interessato può comunicare il proprio nomiativo ed i retivi dati personali alla segreteria dell’Ordine tramite e-mail o fax.

Distinti saluti.

LA SEGRETERIA

lunedì, aprile 06, 2009

Terremoto in Abruzzo, solidarietà e aiuti

Il Dipartimento della Protezione civile ribadisce l'appello a non improvvisarsi soccorritori e fornisce alcuni consigli utili per gestire l'emergenza. La Caritas ha attivato un fondo di solidarietà mentre la Croce Rossa italiana sta organizzando punti di raccolta di generi di prima necessità. Stop alle donazioni di sangue.

OFFRI ALLOGGIO AI TERREMOTATI? CONTATTA LA CROCE ROSSA A QUESTA EMAIL

Conti correnti e donazioni

La Caritas diocesana di Roma ha istituito un fondo di solidarietà promuovendo una colletta per aiutare la popolazione abruzzese. È possibile contribuire alla colletta di solidarietà con: Versamenti c/c postale - numero di conto corrente postale 82881004 (IBAN: IT77K0760103200000082881004) intestato a Caritas diocesana di Roma, specificando nella causale «Terremoto Abruzzo»; Bonifico bancario - IBAN: IT13R0306905032000009188568, specificando nella causale "Terremoto Abruzzo".

Anche la Caritas Ambrosiana, che fa capo alla Diocesi di Milano, ha avviato una raccolta fondi aprendo un conto corrente. E' possibile sin d'ora esprimere concreta solidarietà partecipando alla "raccolta fondi - causale Terremoto Abruzzo 2009 - donazione diretta presso l'Ufficio raccolta fondi di Caritas Ambrosiana, via San Bernardino 4, Milano (orari: dal lunedì al giovedì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30 e il venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30)- conto corrente postale n. 13576228 intestato a caritas ambrosiana onlus - conto corrente bancario n. 578 - cin p, abi 03512, cab 01602 presso l'agenzia 1 di milano del credito artigiano e intestato a caritas ambrosiana onlus iban: it16p0351201602000000000578. Oppure donazione telefonica tramite carte di credito chiamando il numero 02.76.037.324 in orari di ufficio.

La Croce Rossa Italiana ha lanciato un appello di emergenza a livello internazionale, chiedendo a tutta la popolazione di "partecipare ad un grande sforzo di solidarietà per alleviare la sofferenza di tutte le vittime del terremoto" . Per effettuare donazioni alla Croce Rossa Italiana si possono utilizzare: il Conto corrente bancario C/C n. 218020 presso Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati - Tesoreria - via San Nicola da Tolentino 67 - Roma, intestato a Croce Rossa Italiana via Toscana 12 - 00187 Roma, codice Iban IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020, causale pro terremoto Abruzzo; il Conto corrente postale n. 300004 intestato a Croce Rossa Italiana via Toscana 12 - 00187 Roma, codice Iban IT24 - X076 0103 2000 0000 0300 004, causale pro terremoto Abruzzo. E' anche possibile effettuare dei versamenti online, attraverso il sito web della Cri.

Aiuti e raccolte
La Croce Rossa ha aperto la sala operativa nazionale di Legnano e i Centri interventi d'emergenza (Cie) di Verona, Roma, Potenza e Palermo per la raccolta di generi di prima necessità (coperte, vestiti, pannolini, latte in polvere, casse d'acqua) da spedire nelle zone terremotate. La Cri ha anninciato di avere già inviato nelle zona del disastro 10 mila coperte per fare fronte alle primissime esigenze delle persone rimaste senza abitazione.
L'associazione ambientalista "Fare ambiente" sta coordinando la raccolta di materiali di prima necessità presso la propria sede di Roma, in Via Nazionale, 243, tel. 06 48029924.

La Protezione civile Abruzzo ha messo a disposizione un numero attivo 24 ore su 24 per richiedere informazioni: 80.35.55

I consigli
Il Dipartimento della Protezione Civile raccomanda di:
- non mettersi in viaggio verso i luoghi colpiti dal terremoto;
- limitare al massimo l'uso del telefono, per agevolare tutte le operazioni di soccorso e lasciare libere le linee agli operatori, evitando sovraccarichi di rete.

L'Aquila 6 aprile 2009

Questa fa venir i brividi...







I Vecchi

http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=videosigle&video=24368

Prendetevi due minuti. E' molto più che commozione, c'è tutta la fine del nostro mondo, qui.

sabato, aprile 04, 2009

Sono cifre esagerate o no?

Famiglia: tradimenti in un matrimonio su due
Associazione matrimonialisti,
nel 7% dei casi a sfondo omosex


(ANSA) -ROMA - In un matrimonio su due si agita lo spettro del tradimento, che nel 7% dei casi e' a sfondo omosessuale, secondo dati dei Matrimonialisti. La ricerca dell'Associazione rileva che le relazioni extraconiugali in Italia negli ultimi anni hanno fatto registrare una notevole impennata. Nel 60% dei casi le infedelta' avvengono con i colleghi di lavoro, nel 40% invece avvengono grazie alle chat o con incontri occasionali.
Le donne stanno raggiungendo gli uomini: a tradire sono loro nel 45% dei casi.
''Sempre piu' spesso, nelle procedure di separazione - spiega il presidente dell'Ami, Gian Ettore Gassani - si scopre che il marito o la moglie hanno relazioni extraconiugali con persone dello stesso sesso. Le reazioni dei coniugi che scoprono tali tradimenti omosessuali sono quasi sempre di sbigottimento, incredulita', delusione o vergogna. La scoperta di questi nuovi tradimenti, aggiunge, avviene nelle stesse modalita' di quelli tradizionali (sms, email, investigazioni private, confessioni). Molti coniugi tendono ancora a nascondere l'omosessualita' del partner quasi come fosse un tabu. Ultimamente, pero', si sta registrando una inversione di tendenza. I traditi hanno sempre meno remore a portare le prove in giudizio della infedelta' coniugale di tipo omosessuale".

2 aprile 2009
da virgilio.it

venerdì, aprile 03, 2009

DWARSKRACHTENCENTRUM

Corretti (una parte di) 300 compiti di scienza. Una giornata intera attorno ad un tavolo, in cinque fra professori e assistenti. Riso moltissimo!! Ragazzi, adesso l'ho capito davvero... Ma quanto ci prendevano in giro i nostri prof??!!

giovedì, aprile 02, 2009

Da vedere...

http://www.cultureunplugged.com/play/1081/Chicken-a-la-Carte

Guardate cosa ho trovato nell'uovo di Pasqua?!?!?!


E' un maschietto!!!!
Ragazzi, dichiarate due minuti di tregua e sentite questa.

ROMA - "Il lavoro pubblico è stato usato per tanto tempo come un ammortizzatore sociale, soprattutto da parte delle donne che uscivano a fare la spesa in orario di lavoro". Renato Brunetta torna alla carica. Stavolta il ministro per la Pubblica amministrazione, a un convegno sulle pari opportunità, se la prende con le dipendenti statali. Parole che sollevano forti contestazioni e critiche a voce alta da parte del pubblico femminile presente in sala: "Ci sono tante donne nella scuola e nella pubblica amministrazione perchè vinciamo i concorsi e siamo più brave degli uomini".

Ma Brunetta insiste: "Se si vincono tanti concorsi come mai sono così poche le donne ai vertici della carriera?".

Quest'uomo e' un genio. Di piu', un sillogismo. Mi ricorda un po' il Vex...
(Tranquillo Vex, ti prendo lo stesso).

Alla faccia degli olandesi super efficienti!!

Chi in ufficio naviga anche per “fini privati” riesce a fine giornata a portare a compimento il 9 per cento di lavoro in più di chi non lo fa. Sono più concentrati su un lungo arco di tempo perché fanno interruzioni intenzionali. I risultati di uno studio della Melbourne University
E quando mi piglia di sentire che il mio tempo è poco, penso a quello che sta scorrendo intanto nel molto e passa accanto al mio: sono alberi che stanno scrollando i pollini, donne che aspettano una rottura delle acque, un ragazzo che studia un verso di Dante, mille campanelle delle ricreazioni che stanno suonando in ogni scuola del mondo, un vino che ribolle di travaso e tutto sta avvenendo insieme a me e cosi' il mio tempo si allea con il loro per diventare molto. ERRI DE LUCA, Tre Cavalli

A presto, Vex...

ancora non mi capacito di come sia potuto accadere ciò.. con quale spregiudicatezza il mio ex amico Vex abbia potuto scrivere una cosa del genere...su di me..allucinante...
e adesso che ci penso, manco le scuse m'ha fatto!!!
non ho proprio parole, ma solo tante, tante, ma proprio tante idee di come io mi posso scagliare su colui che si spacciava per "Candido", appena ci sarà occasione..
e tranquillo vex..prima o poi accadrà, oh, se accadrà...
e sappi che se lo ricorderanno tutti, quel giorno.
a proposito, il pigiamino che ti abbiamo regalato pochi giorni fa, caro vex, tienilo a portata, che presto ti sarà utile. e non per fare di nuovo il galletto, ma perchè la vignetta pubblicata dalla Gi rende proprio l'idea di quello che a breve ti accadrà.
grazie Vex per i bei momenti vissuti insieme, ancora mi sento nelle orecchie le tue grasse risate per ogni sciocchezza...peccato che non le risentiremo più...
ma per citare un'altra frase celebre "hai ca..to fuori dal vaso" (cit.)
quasi mi dispiace che i 3 porcellini palazzolesi presto, molto presto, perderanno un loro componente... ma se l'è quell'attimo cercata...
salutate tutti il pacioccoso Vex, vogliate ricorderlo così...

mercoledì, aprile 01, 2009

Chiodo fisso, fomulazione matematica


Ho provato a codificare il "chiodo fisso"... se ci sono errori correggete pure.
L'importante era dare l'idea :-)

Proprio come noi

Un albero ha bisogno di due cose: sostanza sotto terra e bellezza fuori. Sono creature concrete ma spinte da una forza di eleganza. Bellezza necessaria a loro e' vento, luce, uccelli, grilli, formiche e un traguardo di stelle verso cui puntare la formula dei rami. ERRI DE LUCA, Tre Cavalli.

martedì, marzo 31, 2009

Compleanno del giorno


AUGURI ELISA!!!!

lunedì, marzo 30, 2009

Disfida matematica

Un paio di settimane fa ho partecipato come "staff" a questa gara tra scuole superiori, tipo "giochi di archimede" o "olimpiadi di matematica", solo che questo era a squadre.
Pensavo che i quesiti fossero i classici giochetti di logica che sono facilmente risolvibili una volta capito il trucchetto...poi li ho letti!paura...
se volete provare anche voi, ecco il link:

http://www.disfida.it/2009/GS_2009.pdf


p.s. erano senza calcolatrice...
p.p.s. avevano 2 ore di tempo!

Quando si dice "non è la tua ora"...

GIAPPONE
Unico sopravvissuto alle due atomiche,
il governo gli riconosce lo status

Tsutomu Yamaguchi si trovava a Hiroshima e Nagasaki

MILANO - Sopravvissuto a due bombe atomiche. Un giapponese di 93 anni di Nagasaki, Tsutomu Yamaguchi, è l'unico sopravvissuto a entrambe le esplosioni di Hiroshima e Nagasaki riconosciuto dal governo nipponico. Lo riferisce il quotidiano britannico Guardian, citando il giornale giapponese Mainichi. Yamaguchi era già stato riconosciuto come sopravvissuto alla bomba di Nagasaki, il che gli garantisce una indennità mensile, controlli medici e funerale gratuiti. Ora le autorità gli hanno riconosciuto anche lo status di reduce di Hiroshima.

PROGETTISTA DI PETROLIERE - Durante la seconda guerra mondiale, Yamaguchi era un progettista di petroliere dei cantieri navali Mitsubishi di Nagasaki. Il 6 agosto 1945 si trovava a Hiroshima, in trasferta ai cantieri locali. Quella mattina si era diretto verso la stazione, per prendere il treno per Nagasaki. Alle 8,15 fu scagliato a terra dall'esplosione. Rimase ustionato, ma sopravvisse. Il giorno dopo, con le ferite fasciate, andò a prendere il treno per tornare a casa, e vide Hiroshima rasa al suolo. La mattina del 9 agosto era di nuovo sul suo ufficio a Nagasaki. Il suo capo lo prese per matto quando raccontò che una sola bomba aveva distrutto Hiroshima. Poi, alle 11,02, Yamaguchi fu di nuovo scagliato a terra da un'esplosione atomica. In entrambi i casi, il tecnico giapponese si trovò nel raggio di tre chilometri dall'epicentro dell'esplosione (presupposto per essere riconosciuto reduce), ed in entrambi i casi se la cavò.

RADIAZIONI - Negli anni seguenti, mentre migliaia di sopravvissuti morivano di cancro per leradiazioni, Yamaguchi rimase in buona salute, salvo una mezza sordità a un orecchio. Fino al 1960 Yamaguchi aveva lo status di doppio sopravvissuto, ma poi i pignoli burocrati del comune di Nagasaki gli cancellarono il riconoscimento per Hiroshima, dicendo che non gli aumentava i benefici e complicava le procedure. Oggi, il riconoscimento gli è stato restituito. «La mia doppia esposizione alle radiazioni è ora un documento ufficiale del governo» ha commentato l'anziano. «Servirà a raccontare alle giovani generazioni la storia orrenda dei bombardamenti atomici anche dopo che sarò morto»

26 marzo 2009
da corriere.it

domenica, marzo 29, 2009

Stella del sud - Il piacere di viaggiare

Qualche domenica fa, appena sveglio sono strisciato dal letto al divano e mi sono imbattutto per caso in questo programma su rai1


Hanno trasmesso un bel "giro" del Marocco grazie al quale ho scoperto un sacco di cose che ignoravo.

Di solito non sopporto i programmi sui viaggi ( tipo "Alle falde del Kilimangiaro", babba bia), ma ammetto che questo invece me gusta!

L'unica altra puntata che ho visto è sulla California ed anche quella è stata mui interessante.

Qui trovate la raccolta omnia dei video: durano mezzora cadauno.


http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-82444c57-9121-4e9f-a83f-8bdbacd64b4d.html?p=0

Si spazia dall'estremo oriente ai paesi arabi passando per America centrale e Stati Uniti.


Visto che ormai in tv non c'è più nulla di decente da veder, quel poco di buono che fanno va segnalato.

sabato, marzo 28, 2009

Sommelier

Altro che Guastaldo ed il suo "aaaaaaaah, la tauromachia"!

Ecco quello che si dice un sommelier.... de noartri!



... uaahahah, si è "disinfettato" la bocca per un bel po'!!!!

venerdì, marzo 27, 2009

Scherzone ai genitori


Il tetto a luci rosse:
lo scherzo dello studente


Uno scanzonato studente britannico ha disegnato sul tetto di casa un gigantesco fallo, ben visibile dalle rilevazioni aeree. E le immagini hanno lasciato di stucco gli stessi genitori, rimasti per mesi all'oscuro della sua prodezza. Dopo aver visto un documentario su Google Earth, il diciottenne Rory ha deciso di rendere riconoscibile la sua abitazione dall'alto; e con un secchio di vernice bianca è a salito sul tetto, dove ha impiegato non più di mezz'ora nel disegnare il fallo, ispirandosi chiaramente al gigante di Cerne Abbas nel Dorset. Per dodici mesi, Rory ha tenuto ben celato il suo 'segreto', fin quando un pilota d'elicottero non ha avvistato il gigantesco attributo e lo ha fatto fotografare ai suoi passeggeri.

Quando il 'Sun' lo ha contattato, il padre del buontempone è caduto dalle nuvole: ha convocato i figli e chiesto spiegazioni; ed è stato Rory a confessare il fattaccio. Il gigante di Cerne Abbas è considerato un simbolo di fertilità. In ansia la madre di Rory: "L'idea di aver un gigantesco fallo sopra la camera da letto ci lascia non poco preoccupati".

giovedì, marzo 26, 2009

La Turchia è un posto pericoloso

Turchia incidente tra un camion e un treno:
investito un uomo che resta incredibilmente illeso




Come ha fatto il tipo a rimanere illeso!!!! è impossibile!!!!!
La giornata e' un morso.
ERRI DE LUCA, Montedidio

mercoledì, marzo 25, 2009

martedì, marzo 24, 2009

La casa scricchiola a quell'ora, pietra, legno, sbadigli. Poi si azzittisce al profumo del caffè. A riempire una stanza basta una caffettiera sul fuoco.

ERRI DE LUCA, Tre Cavalli

lunedì, marzo 23, 2009

E' finita nel "pozzo"!

Reality, esulta e si schianta

E' successo davanti alla giuria del seguitissimo talent-show polacco "So you think you can dance".
Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà, la follia e il mistero.

Pier Paolo Pasolini

domenica, marzo 22, 2009

L'abolizione dell'ICI: dannoso o utile?

E' ricominciato Report ed oltre alla 2 "sezioni" storiche della trasmissione (l'inchiesta e le goodnews), da questa edizione se ne è aggiunta una nuova, "l'emendamento", in cui si illustra una legge da poco emanata e si cerca di capir se è valida o c'è la gabola.
Ecco il video della prima "puntata" di questa nuova rubrica...


Quello di cui ci occupiamo oggi è il decreto approvato il 27 maggio scorso, il n. 93 “disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie”.
Dentro a questo pacchetto c’è l’abolizione dell’ Ici sulla prima casa. Ma di quali famiglie stiamo parlando visto che chi aveva una rendita catastale molto bassa, l’Ici non la pagava già.
Chi ci guadagna e chi ci perde?

L'ICI



Se non vedete il video, qui c'è il testo integrale:
http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia

sabato, marzo 21, 2009

Ryanair: idee sempre più pazze

I PASSEGGERI RYANAIR SUGGERIRANNO
I PROSSIMI COSTI DISCREZIONALI

UN PREMIO DI €1.000 IN CONTANTI ALLA PROPOSTA MIGLIORE
I PASSEGGERI HANNO GIÀ SUGGERITO COSTI PER LA CARTA IGIENICA, LE MASCHERE DELL’OSSIGENO E L’UTILIZZO DELL’USCITA D’EMERGENZA
Ryanair, la più grande compagnia aerea d’Europa per tariffe basse, oggi (12 marzo) ha invitato i passeggeri a suggerire idee per i prossimi ricavi accessori della compagnia aerea dopo che l’Amministratore Delegato, Michael O’Leary, ha confermato che la compagnia sta esaminando la possibilità di far pagare i passeggeri per usare i bagni a bordo nell’ambito di una operazione finalizzata a tenere bassi i costi e abbassare ulteriormente le tariffe più basse garantite di Ryanair.
Questa sfida in tutta l’Europa invita i passeggeri a presentare a Ryanair le loro idee più ingegnose, fuori dal comune e creative attraverso il sito web www.ryanair.com per avere una possibilità di vincere un premio di €1.000 in contanti.
Lanciando la sfida, Stephen McNamara di Ryanair ha detto:
“Ryanair è la più grande compagnia aerea d’Europa per tariffe basse e intendiamo continuare a ridurre i costi e le tariffe stimolando i ricavi accessori. Abbiamo sempre offerto ai passeggeri la possibilità di scegliere, se non vuoi pagare per il cibo – non comprarlo, se non vuoi pagare addebiti per bagagli da stivare – non portare bagagli da stivare, se non vuoi pagare costi di gestione aggiuntivi – allora basta usare una Visa Electron completamente esente da addebiti.
Da quando abbiamo confermato che stiamo prendendo in considerazione un costo per la toilette abbiamo ricevuto un grande numero di suggerimenti per i ricavi accessori da parte dei passeggeri e vogliamo di più, e stiamo chiedendo ai passeggeri di presentare le loro idee, e la più creativa riceverà il premio di €1.000 in contanti.
Alcuni dei migliori suggerimenti da segnalare sono:
· Far pagare per la carta igienica – con la faccia di O’Leary su di essa,
· Tariffa di €2,50 per leggere le carte sulla sicurezza,
· Tariffa di €1 per utilizzare le maschere dell’ossigeno,
· Tariffa di €25 per utilizzare l’uscita d’emergenza,
· Tariffa di €50 per l’equipaggio in bikini.
I passeggeri possono collegarsi al sito web www.ryanair.com per inserire la loro idea prima del 30 marzo 2009. L’idea vincitrice sarà scelta da Ryanair e la nostra decisione sarà definitiva.”

12 marzo 2009
da ryanair.com



Già gira in internet questo grafico-parodia del libretto delle istruzioni per i passeggeri:

venerdì, marzo 20, 2009


Ma fatta la luce ci vide più chiaro: là nello spazio girava una palla.
Restò pensoso e gli parve un po' strano, ma scosse il capo: chi non fa non falla.
Rise Lucifero stringendo l' occhio quando lui e gli angeli furon da soli:
"Guarda che roba! Si vede che è vecchio: l'ha fatto tutto schiacciato sui poli!"


FRANCESCO GUCCINI, La Genesi

«Io sono il potere assoluto» (cit.)

su segnalazione del Vex...


In libreria «Parentopoli»: Favoritismi, corruzione, concorsi truccati: è l'ultimo scandalo
Parenti in cattedra, atenei da vergogna
Raccolte dal giornalista Nino Luca le segnalazioni inviate al Corriere.it sull'università italiana

Se in vita vostra avete solo collaborato a un lavoro «scientifico» di una pagina (una!) scritto con altre cinque persone e presentato a un convegno ma mai pubblicato su una rivista internazionale, non disperate: potete sempre vincere un concorso universitario. Basta esser nati sotto la giusta congiunzione astrale. Come successe al «professor» Giovanni Lanteri. Che vinse appunto un posto da «associato» all'Università di Messina presentando 2 pubblicazioni. La prima («Studio preliminare sull'espressione immunoistochimica dell'Eritropoietina...») fu subito scartata dagli stessi commissari: «Non venga presa in considerazione ai fini della presente valutazione». La seconda («A new outbreak of photobacteriosis in Sicily») è finita nel fascicolo dell'inchiesta giudiziaria col giudizio del Ministero dell'Università consultato dai magistrati: «Priva di rigore metodologico. Non è possibile individuare il singolo apporto di ciascuno dei sei autori».

L'episodio, sconcertante, è uno dei tantissimi raccolti da Nino Luca, un collega del «Corriere.it», in un libro appena uscito da Marsilio: «Parentopoli». Quando l'università è affare di famiglia. Un reportage durissimo e spassoso su uno degli aspetti più controversi dell'università, quello dei concorsi sospetti. Che troppo spesso finiscono col consegnare la cattedra a mogli, figli, cognati, amici e amici degli amici. Immaginiamo già l'obiezione: non ci son solo i baroni e le clientele e le apocalittiche classifiche internazionali! Giusto. È vero che la situazione «cambia drasticamente se si concentra l'analisi sulle singole aree disciplinari» (come ricorda Domenico Marinucci, direttore del Dipartimento di Matematica di Tor Vergata, 19° in Europa tra le eccellenze del settore e meno afflitto dalla cronica povertà di docenti stranieri), vero che nelle «hit parade» avulse la «Normale» è stabilmente nelle prime venti al mondo, vero che tanti ragazzi usciti dai nostri atenei vanno alla conquista del mondo.

Il reportage di Nino Luca, però, proprio per l'abbondanza di episodi così incredibili da risultare irresistibilmente comici, mette spavento. A partire dalla disinvolta e allegra spudoratezza con cui tanti rettori irridono alle perplessità di chi non riesce a capacitarsi di come, ad esempio, possano essere circondati da tanti parenti. Come Gennaro Ferrara, da 22 anni alla guida della Parthenope di Napoli: «Ma lei vuole fare un articolo serio o un articolo scherzoso? No, perché se lei vuole fare un articolo scherzoso, io ci sto». Come mai ha portato con sé all'università la seconda moglie, il di lei fratello, la figlia e i mariti delle due figlie? La risposta: «Se trattiamo “parentopoli” in termini scandalistici non va bene». Poveri figli, poi...«Devono dimostrare ogni giorno di valere...». Alcuni casi raccontati sono noti, come quello d'una torinese bocciata a un concorso che mesi fa si sfogò con «La Stampa» d'esser stata trombata, scusate il bisticcio, perché non aveva «più voluto compiacere sessualmente» il direttore della scuola di specializzazione. O quello della famiglia Massari che «porta l'Università di Bari nel Guinness dei primati» grazie al piazzamento nei dintorni della facoltà di economia di otto-Massari-otto: Antonella, Fabrizio, Francesco Saverio, Gian Siro, Gilberto, Lanfranco, Manuela e Stefania. O quello del preside di Medicina e rettore della «Sapienza» Luigi Frati («Parentopoli? Voi giornalisti sapete fare solo folclore!», ha urlato a Luca), un uomo tutto casa e ufficio dato che nella sua facoltà lavorano la moglie Luciana Angeletti, il figlio Giacomo e la figlia Paola, che nell'aula magna di Patologia ha fatto la festa di nozze. Altri casi sono meno conosciuti. Come quello di un recentissimo concorso per due posti alla Facoltà di Medicina e Chirurgia della Bicocca di Milano con cinque soli concorrenti tra i quali tre figli (due vittoriosi, ovvio) di docenti della stessa Facoltà di Medicina e Chirurgia. O quello della condanna a un anno di reclusione per abuso d'ufficio (pena sospesa) e a uno d'interdizione dai pubblici uffici (per aver danneggiato la professoressa Antonina Alberti durante un concorso) di Fernanda Caizzi Decleva, moglie del presidente in carica della Crui, la conferenza dei rettori.

La cosa più interessante del reportage, però, al di là della sottolineatura di certe bizzarrie (come quella che riguarda l'ex rettore di Bologna Fabio Roversi Monaco, che ha incassato 11 lauree honoris causa da vari atenei mondiali distribuendone in parallelo 160 a gente varia, da Madre Teresa di Calcutta a Valentino Rossi), sono le chiacchierate tra l'autore e alcuni dei protagonisti del mondo accademico italiano. Come quella con Augusto Preti, che diventò rettore a Brescia nel lontanissimo 1983, quando erano ancora vivi Garrincha e David Niven, e scherza: «Io sono il potere assoluto». O Pasquale Mistretta, il rettore di Cagliari, secondo il quale «molti figli illustri, proprio a causa dei complessi d'inferiorità verso i padri, a volte si sono smarriti: alcuni sono finiti anche nel tunnel della droga», quindi forse «quando un padre va in pensione, come un tempo succedeva in banca o all'Enel, è logico che ci sia un occhio di riguardo» per i figli. Il meglio, però, lo dà il professore Giuseppe Nicotina spiegando come il suo Ludovico avesse vinto in solitaria un concorso per ricercatore: «I figli dei docenti sono più bravi perché hanno tutta una "forma mentis" che si crea nell'ambito familiare tipico di noi professori». Insomma: è una questione quasi genetica.
Se poi una spintarella aiuta la forma mentis...

19 marzo 2009
da corriere.it

giovedì, marzo 19, 2009

Il "disto" alla LIDL

Ieri mi sono imbattuto nel volantino della LIDL e ho visto questo...


Da LUNEDI' 23 Marzo


sbaglio o è un "Disto"? per quanto pattone possa esser, misura fino a 16metri e costa 10euro...