sabato, novembre 08, 2008

La mia famiglia siamo...

MA NOOOOOOOO!!!

Merda.. adesso mr B. ha dato dei tappi a Putin e Maediedev... così ci bombardano sia gli USA che la Russia! Cazzone!!!
P.S. Obama ha detto che adotterà un cane, BASTARDO come lui!!Mittico B.H.O.! Questo negro inizia già a piacermi!

venerdì, novembre 07, 2008

Google Maps - Street View

Su segnalazione di Ciccio...


Beccatevi la nuova funzione 3D di Google maps!!!

Davvero notevole!!!


Provare per credere!

http://maps.google.it

(pensate a chi un giorno stava passeggiando tranquillamente per la strada, è stato fotografato ed è finito su google maps... ok le persone e le targhe delle auto sono oscurate, però...)

L'immagine peggiore

.
I bookmakers in questi casi non accettano scommesse. Da mesi, in previsione dell'evento storico dell'altra notte, si aspettava la prima gaffe di Silvio Berlusconi sul colore della pelle del nuovo presidente americano. Il Cavaliere non delude mai le peggiori aspettative e la battuta è arrivata. L'unica sorpresa è la tempistica. Ad appena ventiquattr'ore dall'elezione il premier se n'è uscito con la storia di Obama "abbronzato". Non è la solita cafonata alla quale ci ha abituato e ci siamo ormai rassegnati da lustri. È una definizione grondante di razzismo. Il peggior razzismo, quello semi inconsapevole e quindi assai autoindulgente che dilaga in Italia, fra la preoccupazione del resto del mondo. Una malattia sociale che un governo responsabile dovrebbe combattere, invece di sguazzarci con gusto. Scontata la gaffe, ovvia la reazione. In simili frangenti Berlusconi adotta due reazioni standard. La prima: non l'ho mai detto. È la più assurda, ma paradossalmente efficace (in Italia). Come fai a discutere con uno che nega se stesso? La seconda è: l'ho detto ma non avete capito. Stavolta ha usato questa. "Abbronzato era un complimento, una carineria" ha spiegato ai soliti cronisti bolscevichi. "E se non lo capite, allora andate a fare...". Sommando così carineria a carineria. S'intende che "andare a fare" è detto con affetto. Con eguale affetto i giornalisti potrebbero ricambiare l'invito, ma probabilmente le giustificazioni valgono solo dall'alto verso il basso. Non stiamo a farla lunga. Non si tratta solo di vergogna. Chi ne ha ancora la forza? È piuttosto la disperazione di essere ogni volta precipitati in questo indegno pollaio. Gli elettori americani in un giorno hanno cambiato la storia del mondo. L'avvento del figlio di un africano alla Casa Bianca sta spingendo miliardi di persone, pur nel mezzo di una crisi spaventosa, a interrogarsi sui valori profondi della democrazia, la più straordinaria conquista dell'umanità, in fondo a un cammino secolare di sangue e intolleranza. E il contributo dell'Italia berlusconiana a questo grandioso dibattito qual è? Questa miserabile trovata, volgare e razzista, senza neppure il coraggio dell'assunzione di responsabilità o la dignità di porgere le scuse.
Non bastava la sortita a caldo del ministro Gasparri, il quale, confondendo le proprie ossessioni di ex fanatico fascista con la competenza internazionale, aveva commentato "sarà contento Bin Laden". Ci voleva pure lo strazio supplementare della "battuta" di Berlusconi, che ha ormai girato il mondo, con danno enorme per il Paese. In pochi minuti infatti la rete ha deluso la speranza residua, che non lo prendessero sul serio, come altre volte. Come siamo abituati a fare qui, rassegnati a non scandalizzarci per lo scandalo, a non chiamare fascismo il fascismo, razzismo il razzismo. C'era stata la rincorsa provinciale ad appropriarsi di Obama. Tutti si proclamano o cercano l'Obama italiano, a destra e a sinistra. Quando in Italia un Barack Obama non avrebbe neppure il diritto di voto. I figli d'immigrati, 440 mila fra nati e cresciuti qui, non sono considerati cittadini italiani, per via del medievale ius sanguinis. Lo ricordiamo nell'ipotesi, piuttosto remota, in cui fra le centinaia di obamisti dell'ultima ora si trovasse un politico serio. Ecco l'occasione per proporre finalmente una legge civile in materia d'immigrazione. A cominciare dal presidente del Consiglio, i cui molti cantori hanno illustrato nei giorni scorsi alle masse ammirate le straordinarie analogie fra Berlusconi e Obama. Come non scorgere, del resto, l'assoluta comunanza delle due parabole. Il figlio di un pastore kenyano che arriva alla Casa Bianca a soli 47 anni e promette di cambiare il mondo. E l'uomo più ricco d'Italia che a 72 anni, con il solo aiuto del novanta per cento dei media da lui controllati, torna a Palazzo Chigi, dopo aver cambiato i capelli. È naturale che Berlusconi abbia adottato Obama, ripromettendosi di dargli presto "buoni consigli". Incrociamo le dita perché non avvenga, nell'interesse stesso del premier. Non si sa come la Casa Bianca potrebbe reagire a una frase del tipo: "Vieni, abbronzato, che ti spiego come non farsi processare". Che fare? Vergognarsi per loro, ridere, piangere. Fingiamo pure che tutto sia normale. Però quanto stringe il cuore ascoltare il nobile discorso dello sconfitto McCain: "Il popolo ha scelto. Ho avuto l'onore di salutare il nuovo presidente degli Stati Uniti. È una giornata storica". Non si potrebbe avere un giorno un conservatore come questo a capo della destra italiana, anche di seconda mano?

Curzio Maltese

berlusconi è il mio idolo

dai dai... mitico il nostro Kapò...
tanto lo sapete... noi di sinistra... esageriamo... alla fin fine... era solo una simpaticheria no???
ma si'... è giusto che uno di 75 anni possa prendersi queste confidenze... insegnargli anche qualcosa magari...
grande... sei il mio mito....

http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/gaffe-berlusconi/1.html

giovedì, novembre 06, 2008

Festa della Castagna e del Vino Novello


Vi segnalo questa inziativa, ci sono anche caldarroste e polenta e assaggi. Visto che qualcuno dice che penso solo a mangiare... :-)

Pubblicità anni 80

Ecco un paio di pubblicità che ci fanno far un tuffo nella nostra gioventùùùùùù....


Il sogno di ogni bambino e... l' incubo di ogni mamma!



Questa mi piaceva un sacco!!

ricordo che poi hanno fatto anche i Tabù bianchi e la pubblicità finiva con ...
"TA-ta ta-tabùùùùù anche bianco, tabù!"

mercoledì, novembre 05, 2008

W la Franca!!

So che la Francy mi ammazzerà... ma non ce la faccio a NON rubare queste splendide foto..




Statistiche di Ottobre

Hola!

eccoci al resoconto mensile delle stats del blog.

Una media di 124 visitatori al giorno (sticazzi! calcolando anche che il 30ottobre il sito che raccoglie le statische è andato in balla non rilevando nulla per 3/4 della giornata...)
Il record assoluto di venerdì è spiegabile col fatto che un sacco di bresciani hanno cercato qualcosa in internet per la serata di Halloween in castello e son finiti qui x' il post qui sotto era uno dei pochi modi per aver notizie sulla serata (dovremmo farci "pagar" dall'Assessorato al Turismo di Brescia.. hehe!)



Con la versione beta di histas.com ci sono un miliardo di informazioni sugli ultimi 20mila contatti del blog.
Appena ho tempo vi devo troppo postare le ricerce più assurde che la gente fa in google... e poi finisce qui da noi!
Qui sotto trovate le pagine più cliccate

(terzo&settimo posto sono facilmente spiegabili: la metà delle ricerche riguardano spogliarelli&porcate affini... tranquilli, tanto poi non entrano praticamente mai nel blog).

Concludiamo con le solite statistiche "geografiche"

Chissa se ora Mitch vede ancora il blog o (come ha detto Fede) in Turchia hanno oscurato blogger.com

Al mese prossimo!

martedì, novembre 04, 2008

The winner is...

http://www.nycmarathon.org/training/simulation.php

Prego digitare Francesca Ceretti. Potrete visualizzare percorso e tempi della nostra eroina alla MARATONA DI NEW YORK!!!!!

cena con delitto -bis


per chi volesse, dopo il successo della prima cena...
c'e' la replica a Novembre!!

ciao ciao...
3/11/2008
Colla in toilette,per ore sul water
Gb, liberato dai vigili del fuoco


Attimi di panico e grande imbarazzo per un 35enne inglese, rimasto incollato alla tazza di una toilette pubblica dopo lo scherzo di alcuni buontemponi. L'uomo è entrato nel bagno e si è seduto sull'asse, senza accorgersi che qualcuno l'aveva cosparsa di colla ed è rimasto letteralmente attaccato al wc. Per liberarlo è stato necessario l'intervento dei pompieri e dei sanitari. Il tutto è avvenuto sotto gli occhi increduli dei passanti.


L'uomo è uscito dal cubicolo con il water di acciaio attaccato al deretano ed è stato caricato su un'ambulanza. Per staccare la tazza dalla pelle e liberare il malcapitato dal suo "fardello" i medici hanno dovuto utilizzare alcuni solventi chimici, che hanno sciolto la colla. "L'intervento non ha avuto altre conseguenze fisiche per il paziente se non un comprensibile imbarazzo", ha spiegato un portavoce del pronto soccorso di Brierley Hill, vicino Dudley, dove è stato compiuto lo scherzo.

lunedì, novembre 03, 2008

SARA... stai attenta...

Non ho ancora letto la notizia.. ma Sara ho subito pensato a te..
già una festa di facebook t'è costato un collarino.. vediamo non organizzare niente a casa tua!


Una 16enne inglese aveva annunciato il party del suo compleanno in rete
Festa organizzata via Facebook finisce con una casa saccheggiata
Danni e furti per circa 19mila euro. I genitori della ragazza festeggiata non c'erano. La polizia ha eseguito due arresti



LONDRA - Doveva essere una festa con pochi intimi amici, ma si è trasformato in un party selvaggio con oltre 100 imbucati che hanno portato caos e distruzione in una tranquilla casa di Bickley, area residenziale nel distretto londinese di Brombley, Inghilterra. Vittima di questa storia è ancora una volta una teenager, Joanna Zell, che lo scorso 30 ottobre ha avuto la brillante idea di organizzare il party del suo sedicesimo compleanno via Facebook. Così oltre ai suoi compagni di scuola, si son presentati alla festa decine di teppisti che in poco tempo le hanno distrutto la casa e hanno portato via gioielli e i regali che aveva ricevuto per il suo anniversario. Solo l'intervento della polizia, che è riuscita a disperdere la folla, ha scongiurato ulteriore danni alla proprietà e ha messo fine al saccheggio.

TEPPISTI - I teppisti, molti dei quali sotto l'effetto di stupefacenti, hanno distrutto diverse finestre e stanze della casa, lesionando il pavimento e imbrattando i muri con uova marce. Alla fine si contano oltre 15.000 sterline di danni (circa 19.000 euro) mentre non è ancora possibile stimare il valore degli oggetti di valore rubati. Decine di telefoni cellulari e i gioielli della madre di Joanna sono velocemente scomparsi. Dopo l'arrivo della polizia alcuni vicini hanno aiutato la sedicenne a pulire casa prima che arrivassero i genitori, ma i danni erano troppo evidenti per essere nascosti. Uno degli invitati racconta al Daily Telegraph: «Tutto era fuori controllo. C'era gente che faceva sesso nelle stanze da letto, altri fumavano cannabis e allo stesso tempo ditruggevano il giardino».

COMMENTI - La polizia ha arrestato solo due dei tanti teppisti che si sono presentati alla festa. Hanno rispettivamente sedici e quindici anni: imprigionati per oltraggio a pubblico ufficiale, sono stati rilasciati su cauzione. I più sconcertati dalla vicenda appaiono i genitori della sedicenne : «Joanna aveva detto che non avrebbe organizzato la festa, invece lo ha fatto» afferma la madre della ragazza. «Ha invitato al massimo 50 amici, ma secondo la polizia c'erano piu' di 150 persone». Secondo la signora Zell, sua figlia, appena ha visto che la situazione andava degenerando, ha chiamato la polizia. Michael Zell, padre della ragazza e docente alla University of Greenwich a Londra, non ha voluto rilasciare commenti alla stampa. I vicini difendono la sedicenne: «Joanna è una brava ragazza» ha affermato Maralyn Denton, che abita a pochi passi dalla proprietà degli Zell. «È distutta per quello che è successo». Naturalmente nei giorni successivi alla vicenda gli amici di Joanna non hanno fatto altro che parlare del "party degenerato". Anche su Facebook. Tra i tanti messaggi di solidarietà ricevuti da Joanna sul popolare social network, il commento più sincero appare quello di un anonimo amico della ragazza che le scrive: «Spero che per quello che è successo i tuoi genitori non vogliano ucciderti»

Stranezze dal mondo

mi sanno tanto di stronsade, comunque...


Leggi strane: leggi sul sesso

* In Indonesia la pena per la masturbazione è la decapitazione.
* In Arkansas, il sesso orale viene considerato sodomia (tra parentesi, Bill Clinton fu governatore dell’Arkansas)
* In Florida è vietato fare sesso con un porcospino. (cos'è, 'na sfida?!?!)
* In Florida, North Carolina, Virginia e Montana, quando si fa sesso, tutte le posizioni eccetto quella “del missionario” sono illegali. Inoltre, è esplicitamente vietato il sesso orale. E’ anche vietato baciare il seno della propria moglie.
* In Georgia il concetto di “abuso sadomasochistico” è talmente ampio che potrebbe essere condannato chi mettesse le manette ad un uomo vestito da clown.
* In Georgia, tutti i giocattoli erotici sono vietati.
* In Massachusetts, i tassisti non possono fare l’amore sui sedili anteriori durante il loro turno.
* In Massachusetts, sono vietate le posizioni sessuali in cui la donna è sopra.
* In Michigan “corrompere” una ragazza non sposata può essere punito con 5 anni di prigione.
* In Mississippi si puo essere puniti con 10 anni di prigione e/o 10.000$ di multa per rapporti sessuali “innaturali”.
* In Oklahoma è stupro se un uomo fa sesso con una ragazza che ha meno di 18 anni ed è vergine.
* In Oregon, è vietato sussurrare “parole sporche” mentre si fa sesso.
* A Tremonton, Utah, è vietato fare sesso in un ambulanza in movimento. Se si viene scoperti, l’uomo viene lasciato andare, mentre il nome della donna viene pubblicato sul giornale.
* In Texas è vietato utilizzare o possedere più di 6 vibratori.
* In Utah è vietato fare sesso nel retro di un’ambulanza, se questa sta rispondendo ad una chiamata di emergenza.
* In Virginia, è vietato fare sesso se non si è sposati.
* Nella West Virginia, un uomo può fare sesso con un animale, ma questo non deve pesare più di 18 chili.
* La definizione di stupro nel Wisconsin è “un uomo che fa sesso con una donna che sa non essere sua moglie”.
* Ad Auburn, Alabama, chiunque deflori una vergine, anche se sua moglie, può essere condannato a 5 anni di prigione
( se certo, allora per avere figli chiami lo spirito santo)
* A Coeur d'Alene, Idaho, se un poliziotto avvicina una macchina in cui sospetta che gli occupanti stiano facendo sesso, deve suonare il clacson, lampeggiare i fari e aspettare tre minuti prima di avvicinarsi all’auto.
* A Owensboro, Kentucky, la legge vieta di “ricevere sesso anale” (sia agli uomini che alle donne). Lo stesso a Cincinnati, Ohio.
* A Dallas, Texas, sono vietati i “dildo realistici”.
* E’ vietato il sesso orale in Florida, Indiana, Maryland, Minnesota, Missouri, North Carolina, Oklahoma, South Carolina, Tennessee, Virgina e nella città di San Francisco,
* In Inghilterra, è illegale per due adulti fare sesso se nella casa c’è una terza persona.
* In Arizona, non si possono tenere più di due vibratori in casa.

Il ritorno alla pallavolo della mocasinense!


fancygens.com

domenica, novembre 02, 2008

Paris for president

Ieri link "serio" sulla campagna presidenziale USA,

oggi "stronz...." con protagonista Paris Hilton


'Paris For President' [Official Video]

sabato, novembre 01, 2008


A giorni eleggono il presidente USA

Visto che a breve scopriremo chi vincerà tra Obama e McCain, ecco un sito a tema.



Raccoglie tutti gli spot delle campagne presidenziali americane dal 1952 ad oggi.
Già Eisenhower negli anni 50 aveva capito la potenza della tv per "accalappiare" le masse...

Oltre agli spot in se, il sito offre anche un sacco di notizie interessanti su candidati, elezioni e risultati delle varie campagne presidenziali.

Curiosità: un stato che oggi è in ballottaggio è l'Ohio (i sondaggi danno Obama avanti di 2 punticini...)... e proprio l'Ohio è considerato lo stato che "non sbaglia mai": infatti dal 1952 fino al 2004 chi vince li poi va alla casa bianca!
sarà così anche stavolta?

venerdì, ottobre 31, 2008

Puibol che el fioches sà ise tat?!??

Spettacolare!!!

Temù


Laghetti S.Leonardo - Vermiglio

Valbiolo


Passo del Tonale

giovedì, ottobre 30, 2008

Notte di Halloween al castello di Brescia

31 Ottobre 2008 - V° Giornata Nazionale del Trekking Urbano
Trekking e misteri: camminare in città nella notte di Ognissanti

Tragitti misteriosi, percorsi che conducono alla scoperta di angoli nascosti e a volte sconosciuti delle città italiane. Si terrà il 31 ottobre, la sera di Ognissanti, la V giornata del trekking urbano, la manifestazione che condurrà i visitatori tra i luoghi più ‘misteriosi’ di 33 città italiane con intriganti visite notturne. ‘Trekking e Misteri’ è infatti il tema di quest’anno con una novità: i percorsi di trekking gratuiti con le guide si svolgeranno in tarda serata. Tragitti misteriosi, talvolta stregati, resi magici dal buio della notte di Halloween. Sarà possibile visitare le catacombe e le cripte di Palermo, i sassi di Matera, Bologna di notte sulle tracce di John Grisham, trascorrere una nottata magica al castello di Brescia o addentrarsi nel centro storico di Salerno a lume di candela.



Ecco il percorso che si svolge al castello di Brescia:


Tempo di percorrenza:
1 ora e 30 minuti
Lunghezza: km 2,5
Difficoltà: facile ma non
accessibile ai disabili
Punto di partenza:
Ingresso del Castello
Orario di partenza:
dalle ore 20:00 alle ore 23:00
Per informazioni:
Assessorato al Turismo del
Comune di Brescia
Tel. 030 2400357
infopoint@comune.brescia.it 4

Al termine del percorso, sul piazzale della Locomotiva sarà possibile degustare i prodotti della Strada del Vino Colli dei Longobardi: acquistando un coupon al prezzo di € 5,00, si riceveranno un piatto di salumi delle Macellerie Liberini di Rezzato, un dolce della pasticceria Decca di Castenedolo, un assaggio di miele dell’Apicoltura del Sampì di Botticino e la degustazione dei vini delle aziende Cantine Scarpari di Botticino, Azienda Agricola Peri-Bigogno di Castenedolo e Azienda Agricola Lazzari di Capriano del Colle.

La manifestazione avrà inizio alle ore 20.00 e la partecipazione gratuita non richiede alcuna prenotazione; l’ingresso al Castello è consentito fino alle ore 23.00, mentre tutte le luci verranno spente alle ore 24.00.

Credo serva anche la torcia!

Effetto mandria?

AVEVA l'aria di una mattina tranquilla nel centro di Roma. Nulla a che vedere con gli anni Settanta. Negozi aperti, comitive di turisti, il mercatino di Campo dè Fiori colmo di gente. Certo, c'era la manifestazione degli studenti a bloccare il traffico. "Ma ormai siamo abituati, va avanti da due settimane" sospira un vigile. Alle 11 si sentono le urla, in pochi minuti un'onda di ragazzini in fuga da Piazza Navona invade le bancarelle di Campo dè Fiori. Sono piccoli, quattordici anni al massimo, spaventati, paonazzi. Davanti al Senato è partita la prima carica degli studenti di destra. Sono arrivati con un camion carico di spranghe e bastoni, misteriosamente ignorato dai cordoni di polizia. Si sono messi alla testa del corteo, menando cinghiate e bastonate intorno. Circondano un ragazzino di tredici o quattordici anni e lo riempiono di mazzate. La polizia, a due passi, non si muove. Sono una sessantina, hanno caschi e passamontagna, lunghi e grossi bastoni, spesso manici di picconi, ricoperti di adesivo nero e avvolti nei tricolori. Urlano "Duce, duce". "La scuola è bonificata". Dicono di essere studenti del Blocco Studentesco, un piccolo movimento di destra. Hanno fra i venti e i trent'anni, ma quello che ha l'aria di essere il capo è uno sulla quarantina, con un berretto da baseball. Sono ben organizzati, da gruppo paramilitare, attaccano a ondate. Un'altra carica colpisce un gruppo di liceali del Virgilio, del liceo artistico De Chirico e dell'università di Roma Tre. Un ragazzino di un istituto tecnico, Alessandro, viene colpito alla testa, cade e gli tirano calci. "Basta, basta, andiamo dalla polizia!" dicono le professoresse.
Seguo il drappello che si dirige davanti al Senato e incontra il funzionario capo. "Non potete stare fermi mentre picchiano i miei studenti!" protesta una signora coi capelli bianchi. Una studentessa alza la voce: "E ditelo che li proteggete, che volete gli scontri!". Il funzionario urla: "Impara l'educazione, bambina!". La professoressa incalza: "Fate il vostro mestiere, fermate i violenti". Risposta del funzionario: "Ma quelli che fanno violenza sono quelli di sinistra". C'è un'insurrezione del drappello: "Di sinistra? Con le svastiche?". La professoressa coi capelli bianchi esibisce un grande crocifisso che porta al collo: "Io sono cattolica. Insegno da 32 anni e non ho mai visto un'azione di violenza da parte dei miei studenti. C'è gente con le spranghe che picchia ragazzi indifesi. Che c'entra se sono di destra o di sinistra? È un reato e voi dovete intervenire". Il funzionario nel frattempo ha adocchiato una telecamera e il taccuino: "Io non ho mai detto: quelli sono di sinistra". Monica, studentessa di Roma Tre: "Ma l'hanno appena sentito tutti! Chi crede d'essere, Berlusconi?". "Lo vede come rispondono?" mi dice Laura, di Economia. "Vogliono fare passare l'equazione studenti uguali facinorosi di sinistra". La professoressa si chiama Rosa Raciti, insegna al liceo artistico De Chirico, è angosciata: "Mi sento responsabile. Non volevo venire, poi gli studenti mi hanno chiesto di accompagnarli. Massì, ho detto scherzando, che voi non sapete nemmeno dov'è il Senato. Mi sembravano una buona cosa, finalmente parlano di problemi seri. Molti non erano mai stati in una manifestazione, mi sembrava un battesimo civile. Altro che civile! Era stato un corteo allegro, pacifico, finché non sono arrivati quelli con i caschi e i bastoni. Sotto gli occhi della polizia. Una cosa da far vomitare. Dovete scriverlo. Anche se, dico la verità, se non l'avessi visto, ma soltanto letto sul giornale, non ci avrei mai creduto". Alle undici e tre quarti partono altre urla davanti al Senato. Sta uscendo Francesco Cossiga. "È contento, eh?" gli urla in faccia un anziano professore. Lunedì scorso, il presidente emerito aveva dato la linea, in un intervista al Quotidiano Nazionale: "Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno (...) Infiltrare il movimento con agenti pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto della polizia. Le forze dell'ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti all'ospedale. Picchiare a sangue, tutti, anche i docenti che li fomentano. Magari non gli anziani, ma le maestre ragazzine sì". È quasi mezzogiorno, una ventina di caschi neri rimane isolata dagli altri, negli scontri. Per riunirsi ai camerati compie un'azione singolare, esce dal lato di piazza Navona, attraversa bastoni alla mano il cordone di polizia, indisturbato, e rientra in piazza da via Agonale. Decido di seguirli ma vengo fermato da un poliziotto. "Lei dove va?". Realizzo di essere sprovvisto di spranga, quindi sospetto. Mentre controlla il tesserino da giornalista, osservo che sono appena passati in venti. La battuta del poliziotto è memorabile: "Non li abbiamo notati". Dal gruppo dei funzionari parte un segnale. Un poliziotto fa a un altro: "Arrivano quei pezzi di merda di comunisti!". L'altro risponde: "Allora si va in piazza a proteggere i nostri?". "Sì, ma non subito". Passa il vice questore: "Poche chiacchiere, giù le visiere!". Calano le visiere e aspettano. Cinque minuti. Cinque minuti in cui in piazza accade il finimondo. Un gruppo di quattrocento di sinistra, misto di studenti della Sapienza e gente dei centri sociali, irrompe in piazza Navona e si dirige contro il manipolo di Blocco Studentesco, concentrato in fondo alla piazza. Nel percorso prendono le sedie e i tavolini dei bar, che abbassano le saracinesche, e li scagliano contro quelli di destra. Soltanto a questo punto, dopo cinque minuti di botte, e cinque minuti di scontri non sono pochi, s'affaccia la polizia. Fa cordone intorno ai sessanta di Blocco Studentesco, respinge l'assalto degli studenti di sinistra. Alla fine ferma una quindicina di neofascisti, che stavano riprendendo a sprangare i ragazzi a tiro. Un gruppo di studenti s'avvicina ai poliziotti per chiedere ragione dello strano comportamento. Hanno le braccia alzate, non hanno né caschi né bottiglie. Il primo studente, Stefano, uno dell'Onda di scienze politiche, viene colpito con una manganellata alla nuca (finirà in ospedale) e la pacifica protesta si ritrae. A mezzogiorno e mezzo sul campo di battaglia sono rimasti due ragazzini con la testa fra le mani, sporche di sangue, sedie sfasciate, un tavolino zoppo e un grande Pinocchio di legno senza più una gamba, preso dalla vetrina di un negozio di giocattoli e usato come arma. Duccio, uno studente di Fisica che ho conosciuto all'occupazione, s'aggira teso alla ricerca del fratello più piccolo. "Mi sa che è finita, oggi è finita. E se non oggi, domani. Hai voglia a organizzare proteste pacifiche, a farti venire idee, le lezioni in piazza, le fiaccolate, i sit in da figli dei fiori. Hai voglia a rifiutare le strumentalizzazioni politiche, a voler ragionare sulle cose concrete. Da stasera ai telegiornali si parlerà soltanto degli incidenti, giorno dopo giorno passerà l'idea che comunque gli studenti vogliono il casino. È il metodo Cossiga. Ci stanno fottendo". (30 ottobre 2008)

Curzio Maltese

118 & I.C.E.

Parliamo di notizie&nozioni riguardanti emergenze&primo soccorso.

Sono informazioni importantissime che tutti dovremmo conoscer... che però in molti non conoscono.


- ICE - In Caso di Emergenza

Il programma ICE ( In Case of Emergency) è stato concepito dal paramedico Bob Brotchie nel maggio 2005.
L'idea dietro a questo programma è di permettere ai primi soccorsi (paramedici,
pompieri, polizia) di identificare le persone e di contattare i loro parenti prossimi per ottenere informazioni mediche.
Il consiglio è di tenere nella rubrica del proprio cellulare i numeri da contattare, appunto, in caso di emergenza registrandoli con il seguente formato: 1ICE-mamma, 2ICE-papà, 3ICE eccetera.
Il numero iniziale permette di far sì che i contatti ICE siano sempre in cima alla rubrica.



Si impiegano 30secondi per farlo... quindi prendete il cell, scegliete 3 o più numeri e fatelo!


- 118


Cos’è il 118

Il 118 è un numero di telefono dedicato alle richieste di soccorso. Un operatore specializzato risponde alla chiamata e pone alcune domande per capire la gravità dell’episodio. Quando necessario, invia un’ambulanza e, a seconda della gravità del caso, dispone la presenza del medico nella squadra di soccorso.

Quando chiamare il 118

Il 118 deve essere chiamato per ogni problema di salute che abbia carattere di emergenza, come nel caso di:

  • grave malore
  • incidente stradale, domestico, sportivo, sul lavoro
  • necessità di ricovero urgente
  • situazioni certe o presunte di pericolo di vita.

Il servizio 118 funziona 24 ore su 24.


Come chiamare il 118
  1. Comporre il numero 118 da qualsiasi telefono.
  2. Attendere la risposta degli operatori della Centrale Operativa.
  3. Comunicare con precisione:
  • il proprio nome, cognome e numero di telefono
  • il luogo dove è successo il fatto segnalato
  • cosa è successo
  • il numero e le condizioni delle persone coinvolte.

Quanto costa

Il servizio è gratuito ed è gratuita anche la chiamata da telefono fisso e da cellulare.

Quando non chiamare il 118

Il 118 non deve essere usato per:

  • richiesta di ambulanza per intervento non urgente (ricoveri programmati, dimissioni ospedaliere ecc.)
  • richiesta del proprio medico di famiglia
  • consulenze medico specialistiche
  • informazioni di natura socio-sanitaria (orari ambulatori, prenotazioni, visite ecc.)
  • richiesta della Guardia Medica.



- Pronto soccorso

Che cos’è

Il Pronto Soccorso ospedaliero presta le prime cure urgenti, verifica la necessità del ricovero e provvede ad assicurarvi un posto letto nella divisione idonea.
Nel caso che il ricovero non sia possibile per carenza di posti letto o per necessità di cure in altro istituto, l’ospedale provvederà al vostro trasferimento.

Come funziona

Recatevi direttamente ai servizi di pronto soccorso.
Il Pronto Soccorso funziona secondo il sistema Triage, quell’insieme di azioni svolte durante l’accoglienza del paziente che tendono a identificare la gravità clinica presunta e, conseguentemente a stabilire sulla base di una valutazione, le priorità di intervento fornendo di conseguenza risposte ai bisogni di salute con modalità e tempi adeguati.
Tutti gli accessi al Pronto Soccorso vengono valutati dall’infermiere professionale addetto al Triage che attribuisce a ognuno un codice di gravità contrassegnato da un colore:

Codice Rosso
Situazione di emergenza che richiede un intervento immediato dell’èquipe sanitaria per grave pericolo di vita del paziente.
Codice Giallo
Situazione di urgenza: sono presenti lesioni gravi, esiste il rischio di peggioramento delle condizioni tale da compromettere la vita. Viene ridotto al minimo il tempo di attesa.
Codice Verde
Situazione di non urgenza nel tempo: non esiste pericolo di vita, ma per le caratteristiche cliniche si richiede una risposta sollecita.
Codice Bianco
Situazione di non urgenza. Si tratta di un caso meno grave, per cui non esiste rischio evolutivo. Il paziente avrebbe potuto rivolgersi ad altra struttura ambulatoriale o al proprio medico di famiglia. Verrà visitato dopo i codici sopra elencati, secondo l’ordine di arrivo.

Verrete informati sui tempi di attesa relativi al codice colore assegnato e sulle modalità di erogazione delle prestazioni da parte degli operatori del servizio. Al momento della visita il medico conferma o modifica il codice colore assegnato (controllo dell’appropriatezza).

Quando è possibile recarsi in Pronto soccorso

Ci si può recare in Pronto soccorso 24 ore su 24.

Se la situazione è tanto grave da impedire il raggiungimento del Pronto soccorso, o comunque siete impossibilitati a recarvi di persona in Pronto Soccorso, chiamate il 118.

mercoledì, ottobre 29, 2008

Barack Gelmini

"Il mio punto di riferimento è quello che sta facendo Barack Obama in America" (Maria Stella Gelmini, ministro dell'Istruzione, Corriere della sera, 27 ottobre 2008)

"Questo è il momento di affrontare il nostro obbligo morale di garantire a ogni bambino un'educazione di primo livello, perché questo è il minimo che serve per competere in un'economia globale...Recluterò un esercito di nuovi insegnanti, pagherò loro retribuzioni più alte e darò loro maggiore supporto" (Barack Obama, discorso di accettazione della candidatura alla Casa Bianca,9 settembre 2008)

Marco Travaglio, Carta Canta

Gara "gattonamento"

Campionati di gattonamento in Lituania

In 25 piccoli atleti si sono sfidati in Lituania in una estenuante (5 metri) gara di gattonamento. La vincitrice di soli 9 mesi, orgoglio di mamma e papà, ha stracciato la concorrenza arrivando al traguardo, rigorosamente a gattoni, in poco più di dieci secondi. E’ già la nona edizione ed è riservata ai bebè dai 7 ai 12 mesi per celebrare la giornata internazionale di protezione del bambino.

5 giugno 2008
da
bravibimbi.it


Guardate & ascoltate il servizio sulla "gara":
http://www.bravibimbi.it/2008/06/05/campionati-di-gattonamento-in-lituania/

martedì, ottobre 28, 2008

Un genio!

La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.

Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è bello che superato.
Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai
migliorando giorno dopo giorno.
Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio.
Col passare
del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.
Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d'oro.
Lavori quarant'anni finchè non sei così giovane da sfruttare
deguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari
per iniziare a studiare.
Poi inizi la scuola, giochi con gli amici,
senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finchè non sei bebè.
Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che
ormai dovresti conoscere molto bene.
Gli ultimi nove mesi te li
passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni.
E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.

Woody Allen

lunedì, ottobre 27, 2008

Non ha retto alla prova di carico


Il deputato sfonda la sedia


In Sudafrica, durante un'intervista televisiva.

Tema: la crisi economica.
Ma all'improvviso...
Dopo qualche secondo si spezza la prima gamba della sedia, ma lui eroicamente continua.
Solo che....

Inserisci link
23 ottobre 2008
da tv.repubblica.it

domenica, ottobre 26, 2008

Cintura di castità e Costituzione

Pubblicità della Diesel

Mi è giunto da più parti questo video realizzato dalla Diesel per festeggiare i suoi 30 anni di attivita'.
E' stato trasmesso solo su internet... se lo guardate capite il perchè!



per vederlo bisogna aver un account di youtube e loggarsi
(la visione è vietata ai minori di 18anni)


allucinante...
diciamo che è un "Chi ha incastrato Roger Rabbit" in versione hard...

sabato, ottobre 25, 2008

Compleanno dei Puffi!

Nella patria degli omini blu:
Il Belgio festeggia la loro nascita sui media e in piazza
I Puffi festeggiano i 50 anni
Il 23 ottobre 1958 i due disegnatori Peyo e Franquin diedero vita ai personaggi dei fumetti che conquistarono il mondo


BRUXELLES – “Per favore mi passi il coso del sale?”. Probabilmente a chiunque di noi sarebbe uscita una frase più o meno così. Se ci fossimo trovati a tavola e non avessimo ricordato la parola “salino”, ci saremmo rifugiati nel banale ma funzionale “coso” e la storia sarebbe finita lì. Ma visto che in quella sera a metà degli anni Cinquanta a condividere la cena in una trattoria c’erano Peyo e Franquin, ovvero due dei più grandi disegnatori di fumetti del panorama mitteleuropeo, creatori il primo delle avventure di Johan e Pirluit (nella versione italiana “John e Solfami”) e il secondo del personaggio di Gaston, la frase non poteva che essere a sua volta… “fumettosa”. Venne fuori casualmente un “Passe-moi le… le… le Schtroumpf », parola inventata sul momento e dal suono particolarmente accattivante che Peyo, al secolo Pierre Culliford, pensò bene di tenersi a mente per utilizzarla al momento opportuno. E quel momento venne il 23 ottobre 1958 quando si trattò di dare un nome ai buffi omini che, nel “Flauto a sei puffi”, fece incontrare a Johan e Pirluit nel Pays Maudit, una terra immaginaria localizzata in non si sa bene quale località tra le foreste dell’Europa centrale.

NUOVO LINGUAGGIO - Schtroumpf non fu semplicemente un nome. Fu anche un nuovo linguaggio. Quei piccoli omini che devono il colore blu ad un’intuizione della moglie di Peyo, Nine, non parlano, bensì “schtroumpfano”, ovvero declinano in schtroumpf praticamente ogni frase che pronunciano. Ed ebbero talmente successo che presto da personaggi secondari divennero protagonisti di una striscia tutta loro, ospitata a partire dal 1959 dalle pagine del Journal de Spirou. Di lì in avanti fu tutto un crescendo. Prima in Belgio e in Francia, poi via via in tutti i Paesi d’Europa (anche in Italia a parire dagli anni Sessanta: dopo un debutto come “Stronfi”, vennero ribattezzati sul Corriere dei Piccoli con l’attuale nome di Puffi) e negli Stati Uniti. Negli Usa fu un vero e proprio boom, grazie anche ai cartoni animati prodotti dalla Hanna&Barbera (gli stessi che poi avrebbero fatto il giro del mondo e che avrebbero portato anche molti bambini italiani, dagli anni Ottanta in avanti, a fare la loro conoscenza) che arrivarono a toccare anche il 42% di share durante la programmazione sulla Nbc. La serie, che alla fine arrivò a superare le 270 puntate, è stata certamente il maggiore contributo alla consacrazione internazionale del Grande Puffo e della sua piccola tribù.

I PUFFI IN PATRIA - A cinquant’anni di distanza dalla loro prima apparizione, i puffi sono dunque diventati delle celebrità internazionali. Sono conosciuti e amati in tutto il mondo e le loro vicende sono tradotte in decine di lingue, anche nei paesi asiatici. Era inevitabile, dunque, che il loro compleanno non passasse inosservato, soprattutto in Belgio, la patria del loro “papà”, scomparso nel 1992. I principali quotidiani e le tv hanno dedicato ampi spazi all’evento e nella centralissima place de la Monnaye i turisti si mettono in coda per farsi fotografare di fianco di un Puffo e una Puffetta che hanno lasciato la tradizionale altezza di tre mele per diventare a misura d’uomo. L’iniziativa rientra nell’ambito di una mostra che ha girato tutta Europa (in maggio ha toccato anche Milano) per approdare ora nella capitale belga e che ha portato alla vendita di migliaia di puffi bianchi a sostegno di una campagna dell’Unicef per l’educazione scolastica dei bambini poveri nei Paesi in via di sviluppo. Ma Bruxelles è anche la sede del Cbb, il Centro del fumetto, ospitato in un edificio liberty di rue de Sables, che già da qualche tempo è stata ribattezzata, guarda caso, rue Schtroumpf. L’edificio ospita ora la mostra “L’union fait le Schtroumpf” visitata ogni giorno da comitive di turisti e da scolaresche provenienti da tutto il Paese. E i puffi sono una presenza fissa anche alla Casa del fumetto, un’altra delle istituzioni che fanno di Bruxelles una delle capitali mondiali della bande dessinée.

I PUFFI IN 3D - Il successo dei Puffi travalica i confini e attraversa le generazioni. E dopo i libri, i cartoni animati, un marchandising che ha prodotto sino ad oggi più di 3 mila oggetti diversi, è ora la volta di un film con personaggi in 3D, sul modello di Shrek: la Columbia Pictures si è infatti aggiudicata recentemente i diritti per la trasposizione cinematografica delle avventure degli Schtroumpf. Un regalo di compleanno davvero coi fiocchi per celebrare questo primo mezzo secolo di vita (anche se, per la cronaca, i puffi sono tutti già centenari, tranne il Grande Puffo che ne ha 542). La data di uscita non è ancora stata stabilita ma i produttori contano già di ottenere un grande successo.
«I Puffi sono tra i personaggi più amati nel mondo – ha dichiarato ai media internazionali il presidente della Columbia, Doug Belgrad -. E noi siamo fortunati perché toccherà a noi far conoscere il Grande Puffo, Puffetta e tutti gli altri anche alle nuove generazioni».


23 ottobre 2008
da corriere.it

venerdì, ottobre 24, 2008

Compleanno del giorno

Alla nostra ing./maestra/prof. preferita...


AUGURI OTTY!

giovedì, ottobre 23, 2008

SAN SIRO LA BET STA ARRIVANDO!!!!!











Serata funghi again

Anche stavolta non riesco ad andar (Giangi,mi sa che l'unico modo per andarci è sentirli e far fare la serata ad hoc per noi...)
comunque propongo per chi fosse interessato...



Serata funghi
venerdì 24 ottobre

antipasto: funghi alla griglia
insalata di funghi su letto di rucola
crepes con crema di funghi
primi: tagliatelle ai funghi porcini
ravioloni di funghi con burro versato
secondi: brasato di manzo ai funghi con polentina calda
sbrisolona
acqua e caffè .

ad € 25,00

con degustazione di vino
abbinato alle portate € 35,00


prenotazione obbligatoria allo 030 918411
oppure tramite mail.

ristorante "Caino e Abele" a Pozzolengo:
http://www.cainoeabele.it/index.asp


Metodo rivoluzionario

Non so voi altri ometti, ma io ho imparato a piegar la maglietta (o meglio la "maina") andando a calcio:il mister la prima volta che ci ha dato la divisa ci ha spiegato come piegarla x evitar che gliela restituissimo appallottola... (scuola calcio=scuola di vita: quante cose si imparano da piccoli negli spogliatoi... hehe!)
Be le donzelle, patite di shopping come sono, passano metà della loro vita a ripiegar magliette che tolgono dallo scaffale, guardano/indossano e poi non compreranno mai...

Bene, tutto sto sproloquio per mostrarvi...

... il metodo rivoluzionario di piegaggio t-shirt!




spettacolo!!!!!

come nuova!

mercoledì, ottobre 22, 2008

Compleanno del giorno

Al nostro clarense ormai lacustre doc..


AUGURI PAOLINO!!!!

martedì, ottobre 21, 2008

Smart

Oggi doppio video dedicato alla Smart.


il primo è una pubblicità...

hehe, molto azzeccata! hehe!


il secondo... dimostra quanto ci sia gente strana/tamarra in giro per il mondo

semplicemente: ma perchè????

lunedì, ottobre 20, 2008

domenica, ottobre 19, 2008

"Utilissime" ricerche scientifiche

Inviatemi da Igor (leggi "aigor")...

Se tu urlassi per 8 anni, 7 mesi e 6 giorni, produrresti abbastanza energia per riscaldare una tazza di caffè. (Non mi sembra che ne valga la pena)

Se tu producessi costantemente flatulenze per 6 anni e 9 mesi, il gas risultante fornirebbe energia equivalente a quella di una bomba atomica. (Questo potrebbe avere più senso)

L'orgasmo di un maiale dura 30 minuti. (Nella mia prossima vita voglio essere un maiale. Ma come hanno fatto a scoprirlo e perchè?)

Esseri umani e delfini sono le uniche specie che praticano il sesso per trarne piacere. (... e i maiali hanno orgasmi di mezz'ora? Non mi sembra giusto)

Il muscolo più forte dell'organismo è la lingua. (.... non faccio commenti.)

La formica può sollevare pesi pari a 50 volte quello del suo corpo, può spingere oggetti 30 volte più pesanti di lei, e cade sempre sul fianco destro quando è inebriata. (Ma i contribuenti pagano le tasse per sovvenzionare questo tipo di ricerche?)

Gli orsi polari sono mancini. (E chi lo sa? E come lo hanno capito? E soprattutto chi se ne frega?)

Sbattere la testa contro il muro fa consumare 150 calorie l'ora. (Non riesco a lasciar perdere quella cosa dei maiali)

Una pulce può saltare una distanza pari a 350 volte la lunghezza del suo corpo. E' come se un uomo potesse saltare da un capo all'altro di un campo di calcio. (mezz'ora ... ma ti rendi conto?? E perché proprio i maiali?)

Uno scarafaggio decapitato sopravvive nove giorni prima di morire. (Alla faccia dell'agonia ... ma i maiali dopo mezz'ora di orgasmo quanto dormono ?)

Alcuni leoni si accoppiano più di 50 volte al giorno. (Nella mia prossima vita voglio comunque essere un maiale ... qualità, non quantità!)

Nelle farfalle la sede del senso del gusto sono le zampe.

L'occhio dello struzzo è più grande del suo cervello. (Conosco persone con lo stesso difetto.)

Le stelle marine non hanno cervello. (Conosco anche persone così)